Ricarica auto elettrica, la metà delle colonnine in UE si trova in due soli Paesi

23 Giugno 2022 177

Se l'Unione Europea intende davvero puntare solamente sulle auto elettriche dal 2035, servirà un piano ambizioso e con obiettivi ben precisi per quanto riguarda la creazione di un'infrastruttura di ricarica in tutti i Paesi membri. Infatti, la fotografia scattata da ACEA sulla diffusione delle colonnine in Unione Europea mostra che la metà dei punti di ricarica si trova concentrata in soli due Paesi. Parliamo dell'Olanda con 90.000 punti di ricarica e della Germania con 60.000 punti di ricarica (questo rapporto utilizza i dati contenuti nell'European Alternative Fuels Observatory del 2021). Si tratta di due Paesi che rappresentano solamente il 10% del territorio dell'Unione Europea.


L'altra metà dei punti di ricarica è sparsa negli altri 25 Paesi dell'Unione Europea. Un dato che colpisce molto e che fa ben capire come la diffusione dell'infrastruttura di rifornimento di energia non sia per nulla omogenea e che serva una qualche forma di coordinamento per colmare queste criticità.

BISOGNA FARE MOLTO DI PIÙ

ACEA sottolinea come ci sia un forte divario tra i Paesi dell'Europa occidentale e quelli dell'Europa orientale. Per esempio, la Romania che è circa 6 volte più grande dell'Olanda, dispone appena dello 0,4% di tutti i punti di ricarica dell'Unione Europea. Va detto che negli ultimi 5 anni c'è stata una crescita importante delle infrastrutture ma siamo ancora lontani da quello che servirebbe per sostenere la diffusione delle auto elettriche in prospettiva futura. Inoltre, come detto, la crescita non è omogenea.

Infatti, ci sono Paesi che stanno investendo molto nelle colonnine per la ricarica e altri di meno. C'è dunque bisogno di un cambio di passo. ACEA, infatti, evidenzia come un passato studio abbia affermato che entro il 2030 sarebbero necessari fino a 6,8 milioni di punti di ricarica pubblici per stare al passo con gli obiettivi di riduzione di CO2 per il settore dei trasporti. Attualmente ce ne sono circa 307.000. Dunque, questa rete dovrebbe crescere di oltre 22 volte in meno di 10 anni. Per questo, ACEA esorta l'Unione Europea a fare molto di più. Un appello non nuovo da parte dell'associazione.

E l'Italia? Il nostro Paese si trova al quinto posto di questa classifica (23.543 punti di ricarica) come potete vedere dal grafico che riportiamo. Tuttavia, il divario con Olanda e Germania è davvero molto ampio. I Paesi che fanno peggio di tutti sono Cipro e Malta. Quanto sollevato nuovamente da ACEA è un tema molto delicato. Vedremo se arriverà una qualche risposta da parte dell'Unione Europea.


I 5 Paesi con la rete di ricarica più estesa sono:

  • Olanda (90.284)
  • Germania (59.410)
  • Francia (37.128)
  • Svezia (25.197)
  • Italia (23.543)

I peggiori, invece, sono:

  • Cipro (57)
  • Malta (98)
  • Lituania (207)
  • Estonia (385)
  • Lettonia (420)

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Commenti

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Joel

Una nazione che si oppone a tutto non può diventare dignitosa. No ponte sullo stretto, no alta velocità, no olimpiadi, no centrali nucleari, no mobilità ciclabile, no marciapiedi grandi, no lotta alla sosta selvaggia, no controlli sul reddito di cittadinanza, no mose, no business park di libeskind, no niente. Evviva il M5S.

Alex Li

Non sono della tua opinione

Questo è vero.

Joel

Siamo in un paese che vota M5S. Ti ripeto che il cambiamento è difficile.

Alex Li

Direi che le cose possono cambiare!!
I politici che occupano i posti importanti sono scelti dai partiti...e votati dagli italiani.

Joel

Non puoi migliorare in modo significativo un paese dove 1/3 della popolazione soffre di analfabetismo funzionale. I politici sono eletti dal popolo.

Alex Li

l'Italia è un paese dignitoso....dato in mano a gente che, nella migliore delle ipotesi, non era in grado di gestire un chiosco ambulante.
Se migliorano i politici e le correnti politiche a cui appartengono migliora anche l'Italia.

Joel

guarda che io concordo con te, che mi attacchi a fare? Semmai attacca chi ritiene erroneamente che l'Italia sia un paese dignitoso

Alex Li

Hai scritto quello che io avevo detto nelle domande che cominciavano con il forse....che non era un forse ma una certezza.

Joel

e infatti che ho scritto? Che non sprecano e non rubano

Alex Li

Diciamo che hanno più soldi di noi.
Diciamo che pagano più tasse di noi...e sono contenti nel farlo!
Sono contenti perché ottengono in cambio servizi efficienti e rapidi..... proprio per la serietà e professionalità di chi li governa.
Se leggevi più attentamente nelle domande poste al signor rossi trovavi proprio questo...che non è bontà divina ma la differenza tra un popolo che pretende e dà e un altro che non dà perché è certo che qualcuno né godrà alla faccia sua e degli italiani.

nickmot

Appunto, non c'è solo il disincentivo e le imposizioni, ma anche investimenti.
Difficile sorprendersi del successo.

andrea55

Si però dato che appunto le infrastrutture ci sono e l'elettrico è naturalmente convieniente diventa una scelta naturale anche senza artifizi.

Poi concordo sul fatto che sia sempre meglio rispetto all'Italia che impone senza curarsi delle conseguenze

nickmot

Da una parte però, ti vengono a mettere la colonnina se non la hai, cosa che è abbastanza fondamentale se si vuole garantire la diffusione.

nickmot

No, non è nemmeno un problema di interessi.
E' proprio mancanza di programmazione.

andrea55

Insomma tassare fortemente una cosa per eliminarla è più un ricatto che un disincentivo, ma si intende tipo superbollo o anche una panda 3 cilindri paga un botto di tasse?

massimo mondelli

È chiaro che sia così. Probabilmente nel nostro paese gli interessi veri sono molto diversi dalla tutela del cittadino del territorio e della salute

Joel

Nessuno ti obbliga a comprarla. Sarai costretto (se vuoi un’auto nuova, ma esisterà sempre l’usato) fra 13 anni, mica ora

Joel

Hanno più soldi (manco vero in realtà) perché non sprecano e non rubano, non per mano divina

Nuanda

ok Idi0ta ciao ciao

aerdna

Cioè tu paragoni la situazione momentanea di brevissimo termine con i piani a lungo termine del mondo occidentale?
Tra l'altro uno dei principali fornitori di carbone all'Italia è, indovina un po', la Russia. Ma colpa mi che parlo con dei r1tardat1.

Sherthes

Molto meglio, ma comunque ci sarebbe il "problema" dello stoccaggio a pressioni inverosimili

NOP7356

quando aboliranno il contante in Italia sarà sempre troppo tardi
e ora arrivano gli indinniati

Teomondo@Scrofalo

Ma no termici, elettrici a pile di combustibile!

massimo mondelli

Preventivo in po'alto però comunque diviso 80 box non sembra una soluzione Impossible

massimo mondelli

Calcola l'interesse principale in questo sito è scienza e tecnologia, anche se ormai tutti qui a parlare di finanza e geopolitica.
Ma per decine di anni tutti gli italiani refrattari alla scienza hanno comunque usato lampadine senza sapere la differenza tra volt e watt. Cosa vuoi che conti la differenza tra kW e kWh. Quattro ruote, colore della carrozzeria e sportellino per la ricarica saranno conoscenze più che sufficienti.

massimo mondelli

Il dato della Germania mi sembra scontato, impressionante invece la situazione olandese, un territorio microscopico e una manciata di milioni di abitanti. Praticamente una colonnina a testa.

Che le auto siano costose è un dato di fatto.
Specialmente in questo momento economicamente non favorevole, in Italia.

sk0rpi0n

Quello che manca sono i soldi, raddoppiati se non triplicati per sostenere l'acquisto di un EV.
Tutto il resto sono chiacchere da bar...sarei felice a nche io di acquistarne una se quello che guadagno fosse moltiplicato x3.

Le colonnine ci sono ed il loro numero è in crescita costante.
Quello che manca, almeno in Italia, è la cultura.
Gente che parla di argomenti che non conosce, senza sapere la differenza tra kW e kWh.
Gente che non ha idea di come funzioni un veicolo elettrico e pone domande che non hanno alcun senso.
Mancanza di rispetto verso le regole e verso il prossimo = stalli dedicati occupati da termiche, anche in parcheggi completamente vuoti.
Gente che si ferma e parcheggia sul posto di ricarica “perché deve lavorare”, senza rendersi conto del danno che sta creando,

Personalmente guido elettrico da 9 mesi e sono talmente soddisfatto da aver preso (da un paio di mesi) anche la seconda auto elettrica, per la moglie.
Carico a casa e a lavoro, e nei viaggi non ho mai incontrato una singola difficoltà di alcun tipo.

Per quanto riguarda quello che ho letto qui sotto, è vero che ci sono alcuni paesi che sono ancora scoperti, totalmente o parzialmente, ma questo spesso dipende proprio dall’ignoranza di chi le governa.

Per avvicinare il pubblico a questa tecnologia, a mio avviso, occorre:
- informare in modo corretto (sulla tecnologia, sul funzionamento, sulla possibilità e modalità di ricarica casalinga, sul modo di utilizzo di un veicolo elettrico, perché totalmente differente da un termico)
- semplificare la gestione (troppe subscriptions, troppi servizi, non è semplice per chi non è giovane o tech-addicted)
- imporre una vigilanza funzionale per far rispettare gli spazi dedicati (chiami i vigili e nemmeno intervengono…)
- abbassare i costi. Ovvio, questo verrà con la diffusione delle ev. Il momento storico non aiuta.

Provatele, informatevi, poi parlate.
Non scaricate fiumi di parole per paturnie e casi ipotetici che non solo non rispecchiano la realtà, ma non si sono mai nemmeno verificati nella vostra stessa esperienza.
Non è per tutti, ma è già per tanti.

ACTARUS

Le batterie saranno allo stato solito...Non cambierà nulla

ACTARUS

In Italia le colonnine le usano per far pisciare il cane

Maurob
non è il momento di acquistare una vettura elettrica per svariate ragioni (cui una è il supporto territoriale, ma non è l'unico)

Veramente ci sono diversi colleghi che hanno auto full electric

Un'affermazione è contraria all'altra.

7829/bis
Valoroso Guerriero

Bruciare carbone al posto della benzina è già di per sé la soluzione di un problema.

Poi si spera anche di passare a fonti migliori

Tony Musone

CVD

Giulio C.

Prospettiva da residente in Olanda. La strategia viene definita ed attuata - anche con cambi di potere politico viene portata avanti. Da anni ci sono forti incentivi a passare ad auto elettriche (poche tasse, parcheggi dedicati, etc) e forti incentivi ad abbandonare endotermico (tasse astronomiche) - e funziona. I meccanismi di incentivazione sono chiari, semplici e definiti su scala pluriennale: riesci velocemente a capire che una Tesla ti conviene di più di una golf. I fondi europei vengono presi e spesi. Le cose si decidono e si fanno in poco tempo. L’attenzione all’ambiente e alla salute del cittadino è elevata: se c’è poco smog in città, ho meno costi da un punto di vista di sanità pubblica. Le cose sono efficienti: ho richiesto installazione colonnina pubblica nella mia via, ci ho messo 5 minuti ed in 1 mese era installata. In ultimo, paghiamo tutti le tasse (evadere è difficile, anche perché contante non ne gira), le tasse sono più elevate che in Italia- ma le pago volentieri perché tutti le pagano e le cose funzionano. Dannatamente bene.

nickmot

Boh, la questione banda larga mi fa pensare che il rischio di finire male, se non si prendono provvedimenti prima, sia alto.

=METTEK=

Anche li hai regione, io spero che una volta saturato il mercato fuori dalle città e nelle autostrade incomincino a farsi guerra anche fuori, magari con abbonamenti ad-hoc vedremo.

=METTEK=

Si si lo capisco, ma mi sembra un po' come il caso di IE o di Google con i risultati di ricerca. Nel senso se in un viaggio è meglio fermarsi in un fornitore X anziché in un SC ma tu mi fai il percorso automatico solo con il SC allora diventa concorrenza sleale. Cmq capisco perfettamente il motivo.

nickmot

Boh, qui, ne hanno messe 2 in 8 anni.
Solo nel capoluogo e dopo incessanti richieste del sindaco.

nickmot

Sleale?

Si sono fatti la loro rete e fa parte del pacchetto.
Nessuno ti vieta di andare in altri punti di ricarica

=METTEK=

Meh ... mi sa un po' di caso da concorrenza sleale, non mi sorprenderebbe una possibile denuncia in futuro se cosi fosse. Cmq sono solo ipotesi.

=METTEK=

Ma di fatto non sarà cosi. Se guardi la velocità con cui sono state messe le colonnine anche fast in Italia credo che per il 2035 non dovrebbe essere un problema. Poi si sa l'Italia non mai primatista in certe cose ma essendo un mercato privato sono sicuro che non sarà una situazione apocalittica come la si vuole descrivere. Potrei anche sbagliarmi ...

tulipanonero1990

Si, lo so che ci sono, devo scendere in valle. Era per rispondere alla boutade tua precedente per la quale non vai dove non sono attrezzati, ridicolo in quanto l'auto è un presidio di libertà ed in quanto tale deve proporre meno vincoli possibili.

nickmot

Mai detto su ogni singolo parcheggio pubblico, sarebbe inutile, ma al 2035 non dovrá esistere centro abitato, pure quelli sui monti da 18 abitanti, senza almeno una colonnina, o sarebbe un discreto problema, non trovi?
Cosa dovrebbe fare un abitante di quei posti?
Emigrare?
Comprare usati termici fino alla che sará possibile e poi emigrare?

Diego Falcinelli

esatto

nickmot

Beh, perché non dovrebbe?

=METTEK=

Chiaro. Interessante, mi chiedo se il GPS di Tesla non favorisca esclusivamente i Super Charger a questo punto. Grazie.

Tony Musone

Evidentemente quello non è il tuo unico problema. Perchè è ovvio che oggi chi, al netto dello sprovveduto, acquista un'auto elettrica lo fa sapendo che può soddisfare le proprie esigenze. E poi, se nella tua baita non arriva la rete elettrica, anche in Val Pusteria ci sono le colonnine, molte con potenze che vanno da 30 a 350 kW https://it.chargemap.com/map

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