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Ricarica auto elettrica, la metà delle colonnine in UE si trova in due soli Paesi

Serve un piano coordinato per la crescita dell'infrastruttura di ricarica.

Ricarica auto elettrica, la metà delle colonnine in UE si trova in due soli Paesi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 giu 2022

Se l'Unione Europea intende davvero puntare solamente sulle auto elettriche dal 2035, servirà un piano ambizioso e con obiettivi ben precisi per quanto riguarda la creazione di un'infrastruttura di ricarica in tutti i Paesi membri. Infatti, la fotografia scattata da ACEA sulla diffusione delle colonnine in Unione Europea mostra che la metà dei punti di ricarica si trova concentrata in soli due Paesi. Parliamo dell'Olanda con 90.000 punti di ricarica e della Germania con 60.000 punti di ricarica (questo rapporto utilizza i dati contenuti nell'European Alternative Fuels Observatory del 2021). Si tratta di due Paesi che rappresentano solamente il 10% del territorio dell'Unione Europea.

L'altra metà dei punti di ricarica è sparsa negli altri 25 Paesi dell'Unione Europea. Un dato che colpisce molto e che fa ben capire come la diffusione dell'infrastruttura di rifornimento di energia non sia per nulla omogenea e che serva una qualche forma di coordinamento per colmare queste criticità.

BISOGNA FARE MOLTO DI PIÙ

ACEA sottolinea come ci sia un forte divario tra i Paesi dell'Europa occidentale e quelli dell'Europa orientale. Per esempio, la Romania che è circa 6 volte più grande dell'Olanda, dispone appena dello 0,4% di tutti i punti di ricarica dell'Unione Europea. Va detto che negli ultimi 5 anni c'è stata una crescita importante delle infrastrutture ma siamo ancora lontani da quello che servirebbe per sostenere la diffusione delle auto elettriche in prospettiva futura. Inoltre, come detto, la crescita non è omogenea.

Infatti, ci sono Paesi che stanno investendo molto nelle colonnine per la ricarica e altri di meno. C'è dunque bisogno di un cambio di passo. ACEA, infatti, evidenzia come un passato studio abbia affermato che entro il 2030 sarebbero necessari fino a 6,8 milioni di punti di ricarica pubblici per stare al passo con gli obiettivi di riduzione di CO2 per il settore dei trasporti. Attualmente ce ne sono circa 307.000. Dunque, questa rete dovrebbe crescere di oltre 22 volte in meno di 10 anni. Per questo, ACEA esorta l'Unione Europea a fare molto di più. Un appello non nuovo da parte dell'associazione.

E l'Italia? Il nostro Paese si trova al quinto posto di questa classifica (23.543 punti di ricarica) come potete vedere dal grafico che riportiamo. Tuttavia, il divario con Olanda e Germania è davvero molto ampio. I Paesi che fanno peggio di tutti sono Cipro e Malta. Quanto sollevato nuovamente da ACEA è un tema molto delicato. Vedremo se arriverà una qualche risposta da parte dell'Unione Europea.

I 5 Paesi con la rete di ricarica più estesa sono:

  • Olanda (90.284)
  • Germania (59.410)
  • Francia (37.128)
  • Svezia (25.197)
  • Italia (23.543)

I peggiori, invece, sono:

  • Cipro (57)
  • Malta (98)
  • Lituania (207)
  • Estonia (385)
  • Lettonia (420)

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Commenti Regolamento
l
livio penta 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tutti gli altri avessero una centrale nucleare che da sola genera quasi 500 MW e qualche centinaio di mulini a vento riconvertiti per l'eolico allora con solo una popolazione di 17 milioni si potrebbe fare anche in Italia. Tu vedi centrali nucleari in Italia? hai la superficie della nazione Italiana costantemente esposta al vento? lo sai che siamo in più di 60 milioni? Forse ci sono anche i motivi perchè non è ancora stato fatto

l
livio penta 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè?? un'auto totalmente elettrica è l'ideale per brevi spostamenti in città, ma hai sempre la sicurezza di non restare senza carica se hai anche un'auto endotermica o plug-in, che puoi usare nei viaggi più lunghi senza condizionamenti per le colonnine o le 25 ore per ricare totalmente un'auto collegata alla presa di casa. Peccato che una "piccola" elettrica costa come una media endotermica e non tutti possono permettersela, anzi...

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

kondividi se 6 indinniato!11

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

hey ma tu sei sempre quello del "TUTTE LE CASE DICONO COSì, INFORMATI11111!!!!!111111111"
>>>>> controllo il libretto di istruzioni e non c'è scritto
>>>>> teomondo smette di rispondere

Ah beh, sicuro questa "stragrande maggioranza" è sicuramente supportata da fatti
A proposito dei dati catastali che avevo portato, in effetti un subalterno C/6 non significa UN solo posto, ci sono C/6 doppi in lunghezza o larghezza ed alcuni anche più larghi, quindi in realtà non è nemmeno un posto privato per metà delle auto in circolazione ma molto di più

Però TEOMONDO conosce cose che i poteri forti..
Se solo fosse ascoltato da qualcuno e non solo dagli amici ubriachi mentre giocano a briscola
Teomondo, salvaci.

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Purttroppo si.

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

No è per pochi non facciamo i naif e parliamo di cose concrete… la stragrande maggioranza delle persone abita in città e non in campagna e una buonissima parte di esse lascia la macchina in strada perché non ha un box… concretezza non sogni, grazie

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono della tua opinione

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è vero.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che le cose possono cambiare!!
I politici che occupano i posti importanti sono scelti dai partiti...e votati dagli italiani.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Italia è un paese dignitoso....dato in mano a gente che, nella migliore delle ipotesi, non era in grado di gestire un chiosco ambulante.
Se migliorano i politici e le correnti politiche a cui appartengono migliora anche l'Italia.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai scritto quello che io avevo detto nelle domande che cominciavano con il forse....che non era un forse ma una certezza.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che hanno più soldi di noi.
Diciamo che pagano più tasse di noi...e sono contenti nel farlo!
Sono contenti perché ottengono in cambio servizi efficienti e rapidi..... proprio per la serietà e professionalità di chi li governa.
Se leggevi più attentamente nelle domande poste al signor rossi trovavi proprio questo...che non è bontà divina ma la differenza tra un popolo che pretende e dà e un altro che non dà perché è certo che qualcuno né godrà alla faccia sua e degli italiani.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, non c'è solo il disincentivo e le imposizioni, ma anche investimenti.
Difficile sorprendersi del successo.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Si però dato che appunto le infrastrutture ci sono e l'elettrico è naturalmente convieniente diventa una scelta naturale anche senza artifizi.

Poi concordo sul fatto che sia sempre meglio rispetto all'Italia che impone senza curarsi delle conseguenze

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Da una parte però, ti vengono a mettere la colonnina se non la hai, cosa che è abbastanza fondamentale se si vuole garantire la diffusione.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non è nemmeno un problema di interessi.
E' proprio mancanza di programmazione.

a
andrea55 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma tassare fortemente una cosa per eliminarla è più un ricatto che un disincentivo, ma si intende tipo superbollo o anche una panda 3 cilindri paga un botto di tasse?

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

È chiaro che sia così. Probabilmente nel nostro paese gli interessi veri sono molto diversi dalla tutela del cittadino del territorio e della salute

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ok Idi0ta ciao ciao

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè tu paragoni la situazione momentanea di brevissimo termine con i piani a lungo termine del mondo occidentale?
Tra l'altro uno dei principali fornitori di carbone all'Italia è, indovina un po', la Russia. Ma colpa mi che parlo con dei r1tardat1.

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto meglio, ma comunque ci sarebbe il "problema" dello stoccaggio a pressioni inverosimili

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

quando aboliranno il contante in Italia sarà sempre troppo tardi
e ora arrivano gli indinniati

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiediti perché!
Anzi leggi il post qui sotto

https://www.hdmotori.it/aut...

Basta volerle fare davvero le cose, e non fare solo propaganda.

T
Teomondo@Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no termici, elettrici a pile di combustibile!

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Preventivo in po'alto però comunque diviso 80 box non sembra una soluzione Impossible

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Calcola l'interesse principale in questo sito è scienza e tecnologia, anche se ormai tutti qui a parlare di finanza e geopolitica.
Ma per decine di anni tutti gli italiani refrattari alla scienza hanno comunque usato lampadine senza sapere la differenza tra volt e watt. Cosa vuoi che conti la differenza tra kW e kWh. Quattro ruote, colore della carrozzeria e sportellino per la ricarica saranno conoscenze più che sufficienti.

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Il dato della Germania mi sembra scontato, impressionante invece la situazione olandese, un territorio microscopico e una manciata di milioni di abitanti. Praticamente una colonnina a testa.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Che le auto siano costose è un dato di fatto.
Specialmente in questo momento economicamente non favorevole, in Italia.

s
sk0rpi0n 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che manca sono i soldi, raddoppiati se non triplicati per sostenere l'acquisto di un EV.
Tutto il resto sono chiacchere da bar...sarei felice a nche io di acquistarne una se quello che guadagno fosse moltiplicato x3.
Ah, ovviamente il tuo discorso vale solamente se hai una casa di proprietà con spazio sufficiente a parcheggiare l'EV e per installare la power station; credo che a stima il 90% degli italiani vivano in condominio e molti di questi non hanno neanche il box di proprietà.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine ci sono ed il loro numero è in crescita costante.
Quello che manca, almeno in Italia, è la cultura.
Gente che parla di argomenti che non conosce, senza sapere la differenza tra kW e kWh.
Gente che non ha idea di come funzioni un veicolo elettrico e pone domande che non hanno alcun senso.
Mancanza di rispetto verso le regole e verso il prossimo = stalli dedicati occupati da termiche, anche in parcheggi completamente vuoti.
Gente che si ferma e parcheggia sul posto di ricarica “perché deve lavorare”, senza rendersi conto del danno che sta creando,

Personalmente guido elettrico da 9 mesi e sono talmente soddisfatto da aver preso (da un paio di mesi) anche la seconda auto elettrica, per la moglie.
Carico a casa e a lavoro, e nei viaggi non ho mai incontrato una singola difficoltà di alcun tipo.

Per quanto riguarda quello che ho letto qui sotto, è vero che ci sono alcuni paesi che sono ancora scoperti, totalmente o parzialmente, ma questo spesso dipende proprio dall’ignoranza di chi le governa.

Per avvicinare il pubblico a questa tecnologia, a mio avviso, occorre:
- informare in modo corretto (sulla tecnologia, sul funzionamento, sulla possibilità e modalità di ricarica casalinga, sul modo di utilizzo di un veicolo elettrico, perché totalmente differente da un termico)
- semplificare la gestione (troppe subscriptions, troppi servizi, non è semplice per chi non è giovane o tech-addicted)
- imporre una vigilanza funzionale per far rispettare gli spazi dedicati (chiami i vigili e nemmeno intervengono…)
- abbassare i costi. Ovvio, questo verrà con la diffusione delle ev. Il momento storico non aiuta.

Provatele, informatevi, poi parlate.
Non scaricate fiumi di parole per paturnie e casi ipotetici che non solo non rispecchiano la realtà, ma non si sono mai nemmeno verificati nella vostra stessa esperienza.
Non è per tutti, ma è già per tanti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie saranno allo stato solito...Non cambierà nulla

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia le colonnine le usano per far pisciare il cane

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00
non è il momento di acquistare una vettura elettrica per svariate ragioni (cui una è il supporto territoriale, ma non è l'unico)

Veramente ci sono diversi colleghi che hanno auto full electric

Un'affermazione è contraria all'altra.

7
7829/bis 01 Jan 1970 @ 00:00

In Olanda sono molto più civili e responsabili 😉

O
Opinionista 01 Jan 1970 @ 00:00

Al Nord le tasse le pagano quasi tutti. Il problema è il sud Italia.
La percentuale di evasione sulle entrate in Olanda è del 13,2%

Al nord Italia è inferiore in media 11,2%.
https://images2.corriereobj...

https://encrypted-tbn0.gsta...

V
Valoroso Guerriero 01 Jan 1970 @ 00:00

Bruciare carbone al posto della benzina è già di per sé la soluzione di un problema.

Poi si spera anche di passare a fonti migliori

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

CVD

G
Giulio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Prospettiva da residente in Olanda. La strategia viene definita ed attuata - anche con cambi di potere politico viene portata avanti. Da anni ci sono forti incentivi a passare ad auto elettriche (poche tasse, parcheggi dedicati, etc) e forti incentivi ad abbandonare endotermico (tasse astronomiche) - e funziona. I meccanismi di incentivazione sono chiari, semplici e definiti su scala pluriennale: riesci velocemente a capire che una Tesla ti conviene di più di una golf. I fondi europei vengono presi e spesi. Le cose si decidono e si fanno in poco tempo. L’attenzione all’ambiente e alla salute del cittadino è elevata: se c’è poco smog in città, ho meno costi da un punto di vista di sanità pubblica. Le cose sono efficienti: ho richiesto installazione colonnina pubblica nella mia via, ci ho messo 5 minuti ed in 1 mese era installata. In ultimo, paghiamo tutti le tasse (evadere è difficile, anche perché contante non ne gira), le tasse sono più elevate che in Italia- ma le pago volentieri perché tutti le pagano e le cose funzionano. Dannatamente bene.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, la questione banda larga mi fa pensare che il rischio di finire male, se non si prendono provvedimenti prima, sia alto.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche li hai regione, io spero che una volta saturato il mercato fuori dalle città e nelle autostrade incomincino a farsi guerra anche fuori, magari con abbonamenti ad-hoc vedremo.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si lo capisco, ma mi sembra un po' come il caso di IE o di Google con i risultati di ricerca. Nel senso se in un viaggio è meglio fermarsi in un fornitore X anziché in un SC ma tu mi fai il percorso automatico solo con il SC allora diventa concorrenza sleale. Cmq capisco perfettamente il motivo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, qui, ne hanno messe 2 in 8 anni.
Solo nel capoluogo e dopo incessanti richieste del sindaco.
Ed é proprio perché é un mercato privato che mi preoccupo.
I privati, giustamente, installano solo dove hanno maggior ritorno, tutti gli altri si attaccano.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sleale?

Si sono fatti la loro rete e fa parte del pacchetto.
Nessuno ti vieta di andare in altri punti di ricarica

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Meh ... mi sa un po' di caso da concorrenza sleale, non mi sorprenderebbe una possibile denuncia in futuro se cosi fosse. Cmq sono solo ipotesi.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di fatto non sarà cosi. Se guardi la velocità con cui sono state messe le colonnine anche fast in Italia credo che per il 2035 non dovrebbe essere un problema. Poi si sa l'Italia non mai primatista in certe cose ma essendo un mercato privato sono sicuro che non sarà una situazione apocalittica come la si vuole descrivere. Potrei anche sbagliarmi ...

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, lo so che ci sono, devo scendere in valle. Era per rispondere alla boutade tua precedente per la quale non vai dove non sono attrezzati, ridicolo in quanto l'auto è un presidio di libertà ed in quanto tale deve proporre meno vincoli possibili.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai detto su ogni singolo parcheggio pubblico, sarebbe inutile, ma al 2035 non dovrá esistere centro abitato, pure quelli sui monti da 18 abitanti, senza almeno una colonnina, o sarebbe un discreto problema, non trovi?
Cosa dovrebbe fare un abitante di quei posti?
Emigrare?
Comprare usati termici fino alla che sará possibile e poi emigrare?

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, perché non dovrebbe?

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiaro. Interessante, mi chiedo se il GPS di Tesla non favorisca esclusivamente i Super Charger a questo punto. Grazie.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

OK, ma quello delle colonnine ovunque è una mera illusione. La situazione che descrivi riguarda un problema generale esclusivamente Italiano e che non centra con la transizione all'elettrico. Il problema è che il mondo non si può e non si ferma perché mancano parcheggi in Italia. Forse ora del 2035 ci saranno veicoli con autonomia di 800+ km e ricariche ultra fast in giro un po' alla stregua delle pompe di benzina attuali. Ma pretendere di avere la presa su ogni singolo parcheggio pubblico la vedo un utopia.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente quello non è il tuo unico problema. Perchè è ovvio che oggi chi, al netto dello sprovveduto, acquista un'auto elettrica lo fa sapendo che può soddisfare le proprie esigenze. E poi, se nella tua baita non arriva la rete elettrica, anche in Val Pusteria ci sono le colonnine, molte con potenze che vanno da 30 a 350 kW https://it.chargemap.com/map

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il computer di bordo/GPS della Tesla ti calcola vari itinerari in base alle condizioni di carica, traffico e luoghi di ricarica, lui ha scelto quello con i minori tempi di sosta

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

A maggior ragione ha senso quel che ha scritto, ciò vuol dire che nei prossimi 15 anni dove tutti 'si filano l'elettrico', avendoci investito miliardi, è altamente probabile che l'evoluzione sarà molto maggiore che nei precedenti 15.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto non lo ammetterà mai, è capace di negare anche quel che scrive ;)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motivo é che abbiamo 39 milioni di auto e 17 milioni di posti auto, ovvero più della metà delle auto non potrá mai essere caricata a casa.
Ora, o mettono le colonnine o non converrá nemmeno dopo il 2035, peccato che non ci sará la possibilitá di scegliere dopo quella data.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma vivi su marte?!?! TUTTE le nazioni europee italia compresa stanno attuando piani emergenziali per mandarle a regime altro che dismetterle…. Ma sei stato in coma nell’ultimo anno??

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so il motivo... non abito in Italia... ma perchè? Cmq in ogni caso allora non ti conviene per ora un elettrico. Sorry!

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Figlio mio se all’orizzonte c’è una guerra mondiale, diciamo che è uno scenario e una variabile che difficilmente puoi tralasciare…non è che non ci dobbiamo infilare noi… ci stiam dentro con tutte le scarpe…

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, perdona la mia imprecisione.

Borghi e piccoli centri abitati.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco è questo il mio problema, la differenza culturale. Io vado dove voglio, non dove possono soddisfare un ulteriore bisogno indotto da un veicolo che dovrebbe garantirmi libertà ed invece me la restringe rispetto alla soluzione tecnologicamente più obsoleta che è andata a sostituire :-) .
La mia baita in Val Pusteria non ha colonnine, figurati se ci rinuncio per fare il fanboy.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

No è per pochi non facciamo i naif e parliamo di cose concrete… la stragrande maggioranza delle persone abita in città e non in campagna e una buonissima parte di esse lascia la macchina in strada perché non ha un box… concretezza non sogni, grazie

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente non posso caricare a casa, come la stragrande maggioranza di quelli che abitano in quell'area.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il limite maggiore è proprio il posto auto dove poter caricare, avendo quello tutto è fattibile

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché costano troppo ed il gioco non vale la candela (al netto degli incentivi)

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Per curiosità: ha usato solo i SC per scelta o per convenienza?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fai combaciare che il 99% dice che è troppo rischioso e non si risparmia con il fatto che in diversi la abbiano?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh che si invece

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetto il prossimo film di Checco per scoprirlo :P

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non è quello che hai scritto prima...

K
Keki 01 Jan 1970 @ 00:00

E' tutto più facile quando hai da governare un territorio grande quanto una sicilia e mezza ed hai per tanti motivi un quantitativo di soldi che fa paura

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Vi state lamentando del nulla. Con anche solo 200km reali di autonomia per andare a lavoro e ritorno ti basta la carica casalinga meglio se con una colonnina e il contatore giusto. Altrimenti se per avere l'elettrico devo usare quelle pubbliche ogni volta, so anche io che non mi conviene. Poi se si vuole parlare di chi sta in condominio o della potenza limitata in casa ecc.... quelli sono altri discorsi.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente ci sono diversi colleghi che hanno auto full electric, ma hanno sovente due vetture, un motivo ci sarà suppongo.
Non presumere che queste discussioni avvengano solamente tra chi è ignaro

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

eh.... appunto🙄

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, qui si parlava tra 15 anni. E quindi ho fatto la cosa inversa andando indietro di 15 anni per far notare le differenze che si possono venir a creare in un tempo così lungo. Poi magari non cambierà nulla. Non lo so . Ma non si può negare che negli ulti 15 anni si sono fatti passi da giganti. Poi magari come detto nel commento sopra risulterà un po’ esagerato. Ma questo non toglie che tra 15 anni potrebbe accadere di tutto. Magari come ritorno al futuro dove proprio nel futuro nelle auto volanti ci si metteva il compost ;-)

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

O semplicemente da una parte ci sono persone che le guidano tutti i giorni e conoscono la realtà mentre dall'altra ci sono persone si fanno delle idee (senza conoscenza) e poi le spacciano per realtà.

P
P1EMO 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo, vivo in un condominio con 10 appartamenti a Milano, ma con sotto 80box senza infrastruttura di ricarica. Al momento ci sono 5-6auto elettriche che ricaricano dalla 220V (a spese del condominio NDR).
Il problema andrà affrontato da tanti, e a breve... e chiaramente gli installatori ci faranno un cartello assurdo. Già ora è arrivato un preventivo da 100k per "tirare i fili" e mettere una centralina con contatori

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Idrogeno che? Dai che lo sanno anche i sassi ormai che l'idrogeno ha una densità energetica talmente bassa che non ha senso investire nella ricerca di motori termici a H.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse hanno i soldi a disposizione?
Forse hanno mentalità e modo di affrontare le cose?
Forse.....

M
Mngucc 01 Jan 1970 @ 00:00

se non è la zia quale parente sarà? :-) :-)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda caso, proprio ieri, si parlava con MOLTI colleghi, di vetture elettriche, vi risparmio i soliti discorsi sui dettagli, in pratica quasi nella totalità un c'era un punto comune:

- non è il momento di acquistare una vettura elettrica per svariate ragioni (cui una è il supporto territoriale, ma non è l'unico)

Molti ne vorrebbero una, anche solo per risparmiare, ma il 99% ha riferito che oggi come oggi è troppo rischioso e non si risparmia affatto perchè costano troppo, ma si è concordato che per un uso prettamente cittadino andrebbe più che bene.
Fine dei discorsi (e questa è la realtà di oggi, nonostante ci siano anche in questo settore i fan sfegatati, mi chiedo poi perché, a che scopo, boh...)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, nel 2022 la priorità non è coprire quelle zone, ma avere già i progetti,il budget, le autorizzazioni ed i piani per cui al 2035 non vi sia nemmeno un centro abitato privo di colonnine.
E la priorità non deve essere di Enel X, azienda privata che ragiona giustamente di profitti.
E nemmeno di singoli comuni.
La priorità deve essere dell'Italia e della UE tutta, ovvero di coloro che vogliono imporre la data di transizione.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania riapre le centrali a carbone perché stanno chiudendo quelle nucleari.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fai a dire che la prima colonnine è a 6 km senza aver mai aperto Nextcharge?

Nextcharge è l’App più completa per numero di colonnine.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2022 sicuramente per Enel X coprire le compagne non è una priorità.
Fuori dai centri urbani generalmente la stragrande maggioranza delle famiglie ha un posto auto.

Poi nei prossimi anni saranno gradualmente coperte anche le zone più isolate. L’elettricità arriva già ovunque.
Abbiamo già visto alcuni comuni offrire la possibilità di richiedere l’installazione di una colonnina su richiesta.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

non puoi farmi un esempio di 15 anni fa quando l'elettrico non se lo filava nessuno di striscio

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, beh...
Allora fottiam0cene di decine di migliaia di persone nella zona in cui si produce i 2/3 del cartario italiano.

Poi peró, quando gli operai non potranno andare a lavoro, pulitevi con le foglie di vite e non con la carta igienica.

Ma vi leggete prima di premere OK?

Non preoccuparti che se mettono le colonnine per tutti e tutti abbiamo una elettrica, Santo Elone Muschio ti é comunque riconoscente, non avete bisogno di essere una razza superiore con la tesla ed i pannelli FV per sentirvi migliori.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In zone come questa la cosa più importate è coprire i luoghi turistici.
I 4 gatti che vivono lì senza un posto auto non sono prioritari.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda,il filtro mi era sfuggito, per lo zoom avevo verificato che mostrasse le stesse, era solo per far vedere meglio l'ampiezza dell'area poco servita.
Per quanto riguarda il caricare a casa, se fosse possibile in maniera molto diffusa non sarei qui a lamentarmi, no?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Con quel livello di zoom è impossibile vedere tutte le colonnine.
Inoltre mi sembra sia impostato il filtro “solo Nextcharge Network”
https://uploads.disquscdn.c...
Nelle campagne non mancano i posti auto, chi vive lì probabilmente può caricare a casa.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

L'infrastruttura per la fibra non è paragonabile a quella per le colonnine di ricarica, il problema non è nemmeno tanto l'installazione alla fine che come dici seppur a rilento va comunque avanti. Il problema è che si prevede già un'inverno in cui dobbiamo razionare il gas tra produzione di energia e riscaldamenti, dove la prendiamo l'energia necessaria se calcoliamo che negli ultimi 20 anni abbiamo a malapena installato manco il 25% del fabbisogno del paese senza auto elettriche e entro il 2050 si prevede un raddoppio. Quindi dal 2000 al 2022 abbiamo installato fonti rinnovabili per poco più di 40TWh su 320 che consumiamo, al 2050 se ne prevedono 700Twh e questo se il parco auto circolante scende da 40 milioni a 24 milioni...

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

magari ha esagerato...

Ma cmq 15 anni sono tanti..
Pensa al parco macchine elettriche del 2006-2007... Tesla praticamente inesistente ( solo il prototipo della roadster).. Le pochissime auto elettriche o avevano batterie sotto i 20 km di autonomia oppure erano prototipi..

Dopo 15 anni ( oggi nel 2022) siamo arrivati a colonnine con 300KWh (supercharger v3), batterie da + di 600km e ricariche anche sotto i 20 minuti..

e piu di 300.000 punti i ricarica in europa..
https://uploads.disquscdn.c...

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

doppio...

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha senso confrontare lo scenario di brevissimo termine, dettato di una situazione straordinaria come una guerra su suolo europeo dopo non so quanti anni, e il disegno polito-economico dei prossimi decenni. Avete le capacità logiche di un macaco.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Fattibile si, ma iniziando ora a prendere le scelte giuste direi che ci vorranno almeno 30 anni e e rimango ottimista su tempi e scelte.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

Error 404, colonnina not found.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai mai aperto Nextcharge?

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

I borghi ora sono la maggioranza dei comuni italiani??
Sono 300 in tutta italia e ci abitano solo 6000 persone. ? Ora la storia è che borghi-> paesini con meno di 5000 persone-> se hai meno di 5000 persone diventi magicamente un borgo -> sei un borgo e non hai garage?

Non funziona così la proprietà transitiva.

Comunque i piani per ricaricare le auto elettriche anche su strade pubbliche sono già al vaglio ed allo studio pratico in altri paesi. Ora come ora l'elettrificazione sarà un passaggio moooolto lento quindi farmi gli esempi del bar all'angolo lasciano il tempo che trovano perché non è che per fine anno tutte le auto saranno elettriche, ma neanche nel 2040.
La soluzione più sensata? Per ogni palo della luce aggiungere due tipo 2 a basso amperaggio perché tanto la maggior parte degli italiani fa a malapena e a dir tanto 30 km al giorno.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Piú che autorimesse, semplici parcheggi pubblici.

Il punto é, si tratta di zone dove nesusno investe, non hanno ADSL, non hanno fibra, non sono 4 (ti sei perso il fatto che siano la maggioranza dei comuni italiani?)
Ora, dov'é la garanzia che ci saranno colonnine a sufficienza anche li?
Perché chiedo quello, mica la luna!
Ma la veritá é che a quelli come te della transizione elettrica non importa, anzi godete se fallirá perché volete solo sentirvi superiori con la vostra tesla.
Sotto sotto avete pure paura che se, in troppi avranno l'auto elettrica, avrete difficoltá anche voi a caricare.
La veritá é che se vi importasse qualcosa, invece di mettere la testa sotto la sabbia e dire che non ci saranno problemi (si, siete voi che mettete la testa sotto la sabbia), sareste i primi a lottare perché ci siano investimenti enormi e certi per l'infrastruttura.
Io non sono contro l'elettrico, sono piu a favore di voi, e proprio per questo segnalo che ci sono problemi da affrontare ADESSO, pena il fallimento della transizione.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

e gli asini volano

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra 15 anni le attuali elettriche saranno tutte rottamate, ci saranno le batterie a stato solido che richiederanno 10 minuti per la ricarica.
Nel frattempo usiamo le auto ibride, che sono il giusto compromesso fino a che la tecnologia dell'elettrico non maturerà e i prezzi diventeranno più popolari

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

TIL che l'Italia sono quei 4 borghi nel lazio, senese e garfagna

Ricapitolando c'è un posto auto/garage per quasi la metà degli autoveicoli ( i posti auto anche scoperti sono elettrificabili ed anche quelli soggetti a CPI ) però il problema è il borgo di tal dei tali ( che comunque hanno anche loro dei garage qua e là o grosse autorimesse esterne al borgo dove lasciano l'auto dove di solito è anche solo pedonale ).

Quando si vuole mettere la testa sotto la sabbia non c'è discorso che tenga.

"Quanti sono i borghi in Italia. I borghi d'Italia sono poco più di 300, e contano una popolazione complessiva di circa 6.000 abitanti. Sono certificati dalla Soprintendenza delle Belle Arti come patrimonio architettonico e naturale."

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehm...
Conosco bene il documento
17 milioni di C6 (di questi, da capire quanti elettrificati e/o elettrificabili) a fronte di 39 milioni di veicoli.
I borghi non sono 4 sono milgiaia e migliaia, considerando che

In Italia ci sono 5.509 comuni sotto i 5.000 abitanti per un totale di 10 milioni di abitanti e non riesco a trovare le statistiche per quelli sotto i 10000, ma sono la stragrande maggioranza.
Ti invito a farti uin giro in Garfagnana, nel senese, nei borghi dell'alto Lazio, tanto per farti un'idea.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.agenziaentrate. gov. it/portale/documents/20143/263802/Statistiche_Catastali_2020_20210722.pdf/33a6de08-0c68-5234-3699-dab1d9c63f89

Peccato che se la realtà te la canti e te la suoni... Questa è la realtà
Vai alla categoria C/6 ovvero autorimesse/box/garage/posti auto e dimmi quanti sono
Poi dimmi quanti sono gli italiani
Poi parlami di quei 4 borghi che ci sono
Eh ma no, è osservazione della realtà eh
Certo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non qualunquismo, semplice osservazione della realtá.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

qualunquismo portami via

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Rischiamo seriamente quel futuro, a meno di non muoverci con l'infrastruttura e fare le cose per bene.
E' fattibile, ma non con i programmi che ci sono al momento.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

io tramite barbatrucchi ho praticamente caricato quasi sempre fuori nonostante abbia la ricarica in garage tra telepass pay e promo varie ed alla fine non mi è costato un grande sforzo tutto sommato

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Deve essere per questo che Terna sta facendo scorte di carbone prima che entri in vigore l'embargo per le sanzioni.
E fa parte del piano dell'Italia per gestire l'attuale crisi di forniture.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

"E' questo il futuro?"
No.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisci che se il tentativo richiede miliardi di investimenti da parte delle aziende, altrettanti dagli stati, centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio e milioni di persone che rischiano di non poter avere un'auto, non puoi andare per tentativi, devi fare tutto il possibile per riuscirci o programmare obiettivi minori e pi# semplici.
Non puoi rischiare di arrivare al 2035 impreparato.

K
Keki 01 Jan 1970 @ 00:00

Se qualcuno mi spiega l'eventuale vita di un automobilista in città e paese tra 15 anni mi fa un favore, metti che tutti i paesini d'italia utopisticamente mettano 4-5 colonnine e che solo il 50% di chi ha una casetta autonoma si faccia l'impianto, tutti numeri moolto ottimisti, secondo loro il resto degli abitanti dovrebbe parcheggiare per 4 o 5 ore la sua auto e tornare a piedi a casa sua che magari dista un paio di km? Con le auto elettriche vanno caricate spessisimo con i range che propinano e quindi un buon 60% di chi deve ricaricare quel giorno si troverà a stare per ore davanti alla colonnina di paese? E' questo il futuro?

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bella c4zzata. Le centrali a carbone sono poche e in via di dismissione in occidente, a esclusione della germania ma più che altro per la straordinarietà della situazione di questi mesi. Nel giro di qualche decennio avremo la quasi totalità di energia derivante da nucleare+rinnovabili, con carbone e gas in netto minoranza (o assenti). Inoltre, anche se per assurdo producessimo tutta l'energia tramite carbone/gas ecc, sarebbe comunque più efficiente di importare milioni di tonnellate di petrolio per far andare milioni di motori a scoppio poco efficienti per le strade.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente non giro in elettrico.
Non potrei nemmeno volendo, dato che non ci sono colonnine dove abito e non esiste una elettrica con autonomia a me sufficiente entro il mio budget

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può fare di più, perché è dentro di noi
Si può fare di più senza essere eroi
Come fare non so, non lo sai neanche tu
Ma di certo si può fare di più

[semi cit.]

https://www.youtube.com/watch?v=qd26426Rfsg

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè palesare la propria ingoranza in questo modo? Giuro non capisco. Quello che dici non ha senso per chiunque abbia anche solo visto da lontano un libro di economia aziendale (o abbia esperienza il ruoli di responsabilità in aziende produttive strutturate).

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

In Francia, grazie ad un territorio prettamente collinare e di campagna, le colonnine sono quasi esclusivamente concentrate nelle 6-7 grandi città. In questo modo, stare in città con una elettrica non ha mai problematiche, ma spostarsi tra di esse diventa difficile. Per contro, una mia amica si è fatta in blablacar con una Tesla Limoges-Bruxelles, praticamente 12 ore di campagna (soste da massimo 30 minuti per le tre ricariche incluse), e non hanno avuto problemi, pero i supercharger erano solo nelle prossimità delle grandi città toccate

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, se non esistesse il tempo. Tutti i cambiamenti in qualsiasi campo non sono mai stati fatti "come si deve", ma a tentativi. Anche perché, come fai a prevedere se quello che decidi di fare sia perfetto o non abbia conseguenze ancora più gravi? Si deve andare avanti e poi in futuro, all'insorgere di un nuovo problema si studieranno altre soluzioni. La natura del cambiamento è proprio la sua gradualità e la sua incertezza, non si puo vivere di "se fosse stato cosi, allora..", si prendono delle decisioni, si valuta il percorso e se va bene si continua, se no si cambia ancora.

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto:tu non giri in elettrico perché dimostri di non conoscere la situazione reale.Neanche un po’.

B
Bibbidibobbidibu 01 Jan 1970 @ 00:00

No no,carico a casa. Certo, se non avessi avuto la possibilità di poter caricare in autonomia a casa non penso avrei virato ora sull'elettrico, ma oggi mi ritengo parecchio soddisfatto, due mesi di carica piena, quasi 5000km percorsi con un costo di circa 200 euro. Con il diesel spendevo il doppio. Detto questo, certo, carica solo alle colonnine non comodissimo, quando mi sposto e lo faccio devo tenere conto che una volta terminata la ricarica ho 60 minuti di stallo gratuito (e non sempre, dipende dove) dopodichè paghi un to per l'occupazione. Poi chiaro, dipende sempre quanta strada dovrei fare per riporendere l'auto, dove abito in 5 minuti sarei alla colonnina, magari a milano la più vicina da casa sarebbe a tot km e comincerebbe ad essere più "noiosa" la cosa. L'elettrico magari non è ancora per tutti, ma lo è per tanti, soprattutto per chi ha a casa la possibilità, e penso fuori dai centri urbani tanti, la consiglio a tutti...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai il posto di ricarica a casa o utilizzi le colonnine del paese? no perché anche avendo le colonnine in paese con il fatto che l'auto una volta carica la devi togliere dallo stallo, non la vedo una cosa molto comoda, poi dipende da quante auto elettriche girano da quelle parti, a me già solo l'idea di tornare la sera e non trovare il posto libero per caricare da molto fastidio.

Insomma per me per ora l'auto elettrica è SOLO con posto auto privato dove caricare di notte o quando si vuole

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Generale.
In generale non hai garanzia di niente, perché le colonnine le mettono dove conviene e basta, in assenza di piani specifici e questo non é il modo di affrontare la transizione.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve il 100% di rinnovabile ed il 100% di colonnine ovunque, serve un meccanismo che garantisca la presenza di colonnine ovunque qualcuno compri un'elettrica.

Es. come in Olanda, quando compri una elettrica, se non hai colonnine dove caricare nel raggio di 100m da casa (e non puoi cariare da casa), il comune é obbligato ad installarla ed entro tempi brevi (con i tempi di consegna attuali praticamente prima che ti arrivi hai la colonnina).

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliamo parlare di quello che succede a casa mia oppure guardare le cose da un punto di vista un po’ più generale?

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora,chi guida in elettrico ha una regola:vado dove mi forniscono i servizi di cui ho bisogno altrimenti si arrangiano…
Tu andresti a stare (e pagare)in un albergo a ferragosto che non abbia l’aria condizionata?
Ci sono amministrazioni intelligenti e lungimiranti che hanno riempito i loro paesini anche sperduti di colonnine,mentre vi sono località turistiche rinomate che non ne hanno affatto.
Gli operatori sarebbero felici di istallare colonnine in luoghi super-frequentati e se ciò ancora non succede è solo perché questi luoghi vengono amministrati da poveri,meschini ignoranti.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Da me sono programmate entro il 2026, attendiamo :-)

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Le cose o si fanno come si deve, o non si fanno idealmente, ma tante volte va anche bene fare un passo in una direzione se ha un senso. Secondo me un senso ce l'ha, cioe' quello di iniziare a spingere la ricerca e lo sviluppo, iniziano ad arrivare dei risultati, dei miglioramenti, nuove tecnologie ecc. Nel mentre pensi poi come supportare queste nuove necessita' e inizi a costruire quello che ti serve. Le cose vanno avanti pian piano assieme, non puoi pensare di fare prima al transizione al 100% rinnovabile senza emissione, poi pensi a portare in tutto il mondo colonnine di ricarica sotto ogni casa, poi pensi a sviluppare le auto elettriche e poi sei nel 2200 quando le inizi a vendere XD
Io sono piu' o meno contento di quello che si sta facendo, vedo comunque abbastanza sforzo in giro. Mi piacerebbe vedere un piano europeo per la costruzione di X centrali nucleari ovunque (con X pari al numero necessario a sostituire tutto quello che non e' rinnovabile nei vari paesi), ma qua, come per ogni altra cosa, ci si scontra con chi non vuole o non e' interessato a queste cose.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, non basta la data, serve anche un piano serio per tutta l'infrastruttura e legare la data al completamento di milestone di questo.

B
Bibbidibobbidibu 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio, serve imporre delle date e regole se vuoi ottenere altrimenti se si lascia decidere in autonomia ciaone.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ora c'é una data di scadenza, non possiamo avere pazienza

B
Bibbidibobbidibu 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, un anno fa dove abito non avevo ne fibra e le colonnine non sapevo cosa fossero, oggi ho entrambe per cui...purtroppo va tutto a rilento, ma con pazienza ci arriviamo..

B
Bibbidibobbidibu 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente sono fortunato ad abitare in zone ben coperte da tutto, anche se chiaro, appena ci si allontana un attimo dai centri urbani di maggior interesse la storia cambia, però comunque rispetto ad anni fa le cose sono cambiate. Viviamo in un paese in cui serve tanta pazienza, ma ci si arriva...

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh però c'è, fa statistica, siamo attrezzati.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, non ho la fibra :-)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahah!
La fibra!
Ancora attendiamo ADSL.
Hai ragione, finirá esattamente come per la fibra.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Le piastre sono molto inefficienti ed a livello industriale abbiamo già intrapreso la strada "del cavo". L'induzione potrà essere interessante per delle nicchie del trasporto secondo me. Per il form factor, bisognerà inventarsi qualcosa perché dovremmo prima o poi tappezzare i parcheggi su strada con colonnine (non è che tutti hanno un garage o l'ufficio con parcheggi dedicati).

B
Bibbidibobbidibu 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, sempre per fare un esempio concreto, sempre nel pese dove abito di circa 8000 anime saremo comunque in 5 o 6. Detto questo, il problema si pone più nelle città, perchè tendenzialmente chi abita fuori dalle città per cui campagna o paesi collinari ha una casa privata o comunque spesso la possibilità di caricare ina autonomia. Al momento invece, per chi abita in condominio si fa dura, anche se ho amici che abitano a milano in condominio e mi dicevano si cominciasse a parlare di attrezzare il tutto per dare la possibilità ai condomini di caricare in autonomia...non sarà un passaggio semplice e rapido ma si farà senza problemi, come per la fibra, anni fa sembrava utopia, ad oggi diciamo che si sono dati una bella sveglia..

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto devono metterle, il form factor non é un problema.

Integrate nei pali della luce esistono giá.
Volendo ci sono le piastre ad induzione per interrarle, quello nojn é minimamente un problema.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Per alimentare le colonnine però bruciamo carbone :D Siamo dei fot.ti geni

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Motore elettrico sicuramente si, oramai dovrà anche essere alimentato puramente in elettrico vista la strada intrapreso del parlamento UE. Certamente le colonnine dovranno trasformarsi, integrarsi nei pali della luce magari, parzialmente interrate ecc.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Faranno l'eutanazia

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, "e ora dove vado a ricaricare" sará il futuro per quei posti.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Da dire anche che l'auto elettrica la hanno davvero in pochi al momento.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra poco ci multeranno se si accende l'aria condizionata (e lunedì a Firenze hanno meso 40 gradi...a giugno, per altro non ho l'aria condizionata) e faranno una legge "per il bene del paziente" per staccare il respiratori agli anziani, che tanto è tutta corrente sprecata... e voi pensate alla colonnine di ricarica? ACEA ci mangia, quindi fino a che c'è da rovistare nella spazzatura (dell'economia italiana)... per loro va bene, ma chi non ha la sua "fetta" sta fuori dal mondo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non é meglio fare qualcosa a prescindere, se questo qualcosa, in assenza delle giuste condizioni, rischia di peggiorare la situazione.

Le cose o si fanno come si deve, o non si fanno.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A che ti serve una (una, per tutto il comune) colonnina a 3 Km da casa in un'altra frazione?
No, perché la situazione attuale é questa.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Devono arrivare. Ma questo lo sanno anche i sassi e non cambia la cosa.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne sarei felice, ma a quanto pare credono che basti mettere la scadenza come per le mozzarelle.
Se volessero fare le cose per bene, la scadenza sarebbbe stata accompagnata giá dal piano, anzi non ci sarebbe scadenza senza piano.
Andremo contro un muro.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe' adesso non infiliamoci in mezzo la guerra in ucraina che direi sia stata una cosa un pochino inaspettata eh...A questa transizione ci stiamo pensando gia' da un po', l'ucraina e' venuta dopo XD. La realta' e' che sono cose complesse e devi andare avanti su piu' fronti, tendenzialmente e' meglio fare qualcosa rispetto a non muovere un dito fino a quando non hai il piano perfetto. Poi vabbe', siamo d'accordo che il pianeta andra' a donnine lo stesso a prescindere da quello che faremo (molto poco), pero' oh, manteniamo la speranza ahah

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, anche da un sacco di borghi dove l'auto non sta sotto casa e dove nessuno investirá per le colonnine.

B
Bibbidibobbidibu 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono solo due mesi e mezzo che guido una elettrica per cui ancora non ho un giudizio finale e completo riguardo la capillarità delle colonnine, però posso dire che le zone che frequento (alessandria, asti,alba,milano,torino) zero problemi, ne hai d'avanzo. Dove abito, un paese di 8000 anime ve ne sono circa 3 o 4. Chiaro, il problema si pone magari in paesini magari collinari o zone ancora non coperte dove se magari ci andassi per villeggiatura incapperei nel problema del "e ora dove vado a ricaricare?"...

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

La macchina elettrica oggi non è per tutti ma per tantissimi si.
Già da oggi,da subito.
Questo nostro paese non è fatto grazie al cielo solo da casermoni in periferie di tristi città.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

la stai imponendo producendo energia elettrica con un piano che prevede unicamente la messa a regime di tutte le centrali a carbone, la costruzione di nuove centrali a carbone e nella migliore delle ipotesi la riattivazione del nucleare.... tra l'altro in un periodo di guerra dove l'energia è il nodo centrale della questione...diciamo che il pianeta andrebbe a donnine lo stesso con queste premesse..

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

La stiamo imponendo perche' il pianeta terra sta andando a put**e e per qualche strano motivo ci siamo focalizzati sulle automobili che incidono "poco e niente" XD
In ogni caso per come sta andando ora non mi sembra male, ci sono incentivi maggiori per chi vuole passare all'elettrico (e ci sta') e un ipotetico stop alle vendite tra piu' di 10 anni che sembra una roba assurda, pero' per dire anche tanti produttori di automobili hanno gia' annunciato che non produranno piu' auto termiche gia' da prima quindi...

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Una colonnina si trova sempre,ormai.
Sono uomo del sud e ho solo macchine elettriche,dunque credo di conoscere bene la situazione,avendo mappato ed utilizzato nel tempo ormai non so quante decine di colonnine sparse un po’ in tutte le regioni meridionali.
Se è vero che ci sono località zeppe di colonnine ed altre ancora vuote,pensare che sia questo il solo,vero problema mi fa solo immaginare che tu una macchina elettrica non l’adoperi.

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho l auto elettrica. Ma la prima colonnina è a 6 km da casa..nel parcheggio di un supermercato!

t
thinking_about 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, circa le stesse colonnine sia in Italia che in Svezia hanno significati mooolto diversi

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendera' il comando l'UE in qualche modo e fara' lavorare anche noi nullafacenti cronici.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiaro ma che interesse ci può essere a sviluppare le infrastrutture se le auto elettriche rappresentano una minima percentuale del parco circolante? Tanto chi ha i soldi per prendersi una Tesla ha anche la possibilità di dotarsi di wallbox casalingo

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

come ti ho scritto sopra, prima crea le infrastrutture e poi parliamo delle auto...senza le puoi pure regalare le macchine ma se poi non le puoi utilizzare...

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

E nemmeno con auto che partono da 30.000 euro in su

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema non è la macchina ma le infrastrutture inesistenti....la macchina la puoi pure regalare ma se poi una persona comune non la può utilizzare ci fai poco..

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo... ma senza un vero piano di sviluppo sulla produzione di energia elettrica sostenibile rimane e rimarrà semplicemente una tecnologia di nicchia che non potrà essere me ovvi motivi di massa.. se per favorire questa tecnologia bisogna imporla, diciamo che siam partiti decisamente col piede sbagliato...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Che in assenza di piani e con la burocrazia Italiana, significa essere in ritardo di almeno 10 anni e non abbiamo ancora iniziato

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto finché non ci sarà una politica vera di diffusione delle auto elettriche questa situazione è destinata a permanere, al momento si tratta di vetture appannaggio dei ceti più abbienti. Dal momento che si sta attuando la transizione alla mobilistà sostenibile per la salute del pianeta, i governi dovrebbero agevolare al massimo le vendite abbattendo ad esempio completamente l'IVA o prendendo accordi con le case automobilistiche per produrrre auto a prezzi calmieratissimi. Invece, assistiamo ogni giorno alla presentazione dell'ennesimo SUV o berlina da 100.000 euro

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Al piu' presto cioe' in piu' di 10 anni.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motore elettrico e' esageratamente piu' efficiente quindi direi che trovare una soluzione per adottarlo sia un'ottima mossa. Oltretutto e' anche molto piu' figa come idea rispetto a tutte le altre.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

senza infrastrutture adeguate l'elettrico non è futuro di niente a mio avviso...

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

se per non bruciare benzina però bruci carbone non è che hai risolto tanti problemi a mio avviso, è solo un paliativo.... diciamo che non basta dire dal 2035 stop ai motori termici per far avvenire la magia...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La distribuzione é e sará sempre IL problema.
Dove non ci sono non si diffonde, parlare di colonnine in rapporto al parco circolante é fuorviante.
Avere colonnine concentrate in pochi posti serve a ben poco, é poco utile per chi ha un'elettrica ed ancora meno per chi vorrebbe comprarla e abita altrove.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E' importante fino ad un certo punto, dato che servono entrambe, semplicmenete in posti e con scopi diversi.

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

La distribuzione per aree è un falso problema in quanto al sud il rapporto tra colonnine ed auto elettriche è sicuramente migliore rispetto che al nord,per esempio.
Chiunque si sposta in elettrico sa perfettamente che i veri problemi quotidiani sono altri:malfunzionamento di colonnine,tempi biblici prima di attivare quelle già istallate,troppe applicazioni necessarie per poter ricaricare.
Sono queste cose che ancora oggi fanno la differenza nella vita di ogni giorno

V
Valoroso Guerriero 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh che piaccia o meno non possiamo continuare all'infinito bruciando benzina
Quindi per ora o ci prendiamo questo o niente

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Alternative? Idrogeno non se ne parla perchè metti pure che si riesca a produrlo e trasportalo in modo efficiente e a costi simili alla benzina (di prima non di oggi) non ci sono molti mezzi sul mercato e ci vorrebbero cmq almeno altri 15 anni prima di avere un offerta e degli investimenti sulla produzione decenti. A mio modo di vedere si l'elettrico è il futuro per almeno i prossimi 30/50 anni. Poi chi lo sa.

Z
Zhoth 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra una follia dover riempire uno stato di colonnine.. ma siamo proprio sicuri che il futuro sarà elettrico?

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito se poi parliamo di colonnine Fast o AC. Anche questo dato è estremamente importante.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tutte ampiamente insufficienti, contare solo le colonnine senza rapportarle alla popolazione e alle possibili auto in circolazione ha poco senso

f
forletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non bisogna guardare soltanto il numero totale di colonnine per la ricarica nei vari paesi, ma anche la distribuzione di queste all'interno di questi. Ovviamente in Italia tra Nord e Sud c'è un divario enorme, e non è possibile "imporre" l'elettrico se questo divario non verrà colmato al più presto