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Il Piemonte punta sull'idrogeno per diventare la "Hydrogen Valley" italiana

Il Piemonte punta a diventare un punto di riferimento per l'idrogeno a livello italiano ed europeo.

Il Piemonte punta sull'idrogeno per diventare la "Hydrogen Valley" italiana
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 mag 2022

La Regione Piemonte intende puntare sull'idrogeno e diventare un punto di riferimento italiano ed europeo in questo ambito. La Regione parla apertamente di voler diventare la “Hydrogen Valley” italiana ed europea. Entrando più nel dettaglio, la Regione Piemonte ha presentato il "Progetto Bandiera" legato al tema dell'idrogeno grazie al quale spera di attrarre i fondi europei del Pnrr e, in particolare, 70 milioni di euro attraverso le diverse linee di finanziamento che guardano all’idrogeno e alle fonti rinnovabili.

L'obiettivo è creare un'intera catena di valore legata all'idrogeno che includa ricerca, produzione, consumo, trasporti e approvvigionamento.

IL PROGETTO

Secondo il presidente della Regione Alberto Cirio, il Piemonte ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento nel settore dell'idrogeno. Grazie ad una collocazione geografica definita strategica a livello internazionale per il traffico su gomma, il Piemonte si candida ad essere una regione ideale per il Nord-Ovest in cui installare i punti di ricarica e approvvigionamento di idrogeno per i tir in arrivo dal Nord Europa.

L'obiettivo, però, non è solo produrre idrogeno ma pure farlo ad un costo contenuto rispetto a quello attuale per renderlo alla portata di tutti. Per questo, si punterà anche sulla ricerca.

Altra grande potenzialità l’ecosistema industriale di imprese interessate a riconvertire il proprio consumo energetico in chiave ibrida e maggiormente sostenibile, abbinando alle fonti tradizionali l’uso dell’idrogeno. C’è poi il fronte dei trasporti, con la possibilità di sperimentare l’idrogeno sul trasporto locale stradale e ferroviario rinnovando il parco flotte con bus e treni verdi. Insomma, un ecosistema completo, tra i pochi con queste caratteristiche in Europa, che può contare anche sull’eccellenza della ricerca attraverso le Università di Torino e del Piemonte Orientale e il Politecnico.

Insomma, il Piemonte intende sfruttare le opportunità dell'idrogeno a 360 gradi in diversi ambiti. Attualmente sono 28 i siti industriali dimessi della regione che si sono candidati a diventare centri di produzione di idrogeno: 12 a Torino, 8 a Novara, 4 a Cuneo, 3 nel VCO (Verbano Cusio Ossola) e 1 a Vercelli. La Regione Piemonte ha, adesso, avviato nella giornata di ieri 18 maggio una consultazione pubblica che terminerà il 10 giugno. Consultazione che servirà per creare la strategia regionale sull’idrogeno che in autunno verrà presentata a Bruxelles.

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Commenti Regolamento
v
valenorf 01 Jan 1970 @ 00:00

lo stesso succede per le batterie (delle macchine), dove l'energia molte volte viene da fonti fossili. Non è un problema dell'idrogeno, ne delle batterie, ma di come si produce l'energia in generale

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti è chiaro il significato della parola "bruciare". Lo steam reform non è una combustione.

p.s.
E' curioso che chi ha paura di spezzare una molecola di metano (da cui possono uscire solo idrogeno e carbonio) venga a proporre di spezzare un nucleo di Uranio, ottenendo sottoprodotti talmente indefiniti e instabili da essere letali già in piccolissime quantità.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

1) 80% di efficienza è più di una qualunque centrale elettrica (che al massimo raggiunge il 60% di efficienza)
2) I gas serra non provocano nessun danno alla salute, quindi non possono essere definiti inquinanti. Sono due problemi completamente distinti.

3) Lo steam reform del metano ha la possibilità di catturare la CO2, quindi potenzialmente si possono evitare anche le emissioni di gas serra.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Riguardo al resto ti ho risposto negli altri commenti, almeno credo ma no, alle colonnine a bassa potenza, da quei gestori che hanno un extra-costo oltre la fine della ricarica, non si paga nulla di notte.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Anch'io potrei farti un profilo dei detrattori della mobilità elettrica e ne uscirebbe un quadro ancora più desolante.

Come al solito fai riferimento a problemi futuri con le soluzioni attuali, ma non funziona così. Il futuro che descrivi è quello dell'adozione di massa, che non avverrà prima di 20 anni, per quell'epoca il costo delle auto si sarà allineato con le termiche (il cui prezzo sarà dettato più dagli ADAS che dal tipo di alimentazione). Le batterie (e la rete) saranno più efficienti di oggi -la densità energetica delle batterie è triplicata negli ultimi 10 anni e negli ultimi tre è raddoppiata la potenza di ricarica, e praticamente siamo solo all'inizio- e i punti di ricarica saranno più capillari. Intendo anche punti (come in UK, installati nei lampioni o incastonati nei marciapiedi) con potenze da 3 a 7 kW se ce ne sarà bisogno. I quali, ti ricordo, sono sufficienti per garantire (già oggi) un centinaio di km in una notte (o, ancora meglio, in una giornata lavorativa, così prelevano direttamente dalle rinnovabili).

Invece per rispondere all'altro commento, non credo che sarà così per l'idrogeno perchè sebbene sia una manna santa per l'inquinamento e le emissioni climalteranti, richiede molta energia per produrlo e stoccarlo. E questo in futuro non cambierà. Quindi fino a quando non avremo un surplus di rinnovabili (o di energia nucleare), non ha molto senso sprecarlo per produrlo. A meno che non lo si destini a veicoli pesanti con lunghe percorrenze, a navi mercantili, industrie energivore, treni, bus, ecc. ma dubito che avrà mai senso per le automobili.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il perchè, se non sbaglio, è dovuto all'investimento che i tedeschi hanno fatto sul trasporto pubblico a idrogeno. Ma praticamente è l'unico che ci sta credendo così tanto, infatti in tutta Europa i distributori sono poco meno di 140 e in circolazione ci sono circa 2.700 auto (contro poco più di 2 mln di BEV a cui aggiungere quasi altrettante PHEV)

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi fan sorridere certi post in difesa di quegli accrocchi A PILE elettriche che citano il rendimento del motore elettrico quando da quando esiste l'automobile, ci siam "ACCONTENTATI" dei motori A COMBUSTIONE con rendimenti del 30-40% circa (a benzina) e, nei grandi motori diesel, fino al 50-55% (40% ca in quelli più "piccoli) .... (e sorvoliamo sul rendimento "reale" che si aggira intorno al 25/30%)

Per la cronaca, con l'ELETTRICO si era pure provato fin dalla prima metà dell'800, ma obv era una cosa più immonda di quanto lo sia oggi... e la tecnologia non è che sia cambiata poi molto in 2 secoli: cambiano i materiali interni (in meglio, ovvio), ma la "base tecnica" è sempre quella... con dei limiti ENORMI, primo tra tutti le tempistiche di ricarica.

Se il FARO ILLUMINANTE fosse stato DA SEMPRE il "rendimento", non avremmo MAI AVUTO i motori ICE e si sarebbe dal 1800 puntato sull'elettrico...

Sorpresa: non fu così!

Ora c'è l'IDROGENO... è perfetto? NO.
Ha un rendimento migliore? NO.

Però ha l'UNICA CARATTERISTICA che permetterebbe una VERA e REALE CONVERSIONE dal motore ICE ad "altro": le tempistiche di ricarica e relative modalità.

Oggi le elettriche sono poche come sono poche le colonnine... gli INVASATI dell'elettrico stanno lì a spiegarti che loro, nella villetta del Mulino Bianco, con pale eoliche, fotovoltaico e marmotte a fare la cioccolata, ricaricano la sera quando tornano a casa...

Il resto del mondo che vive in quartieri con condomini alveari, nemmeno un box per tutti, e manco l'illuminazione stradale, beh, PER LORO non esistono...

Il DIVERTENTE (...) è che vorrebbero (loro e certi politici che di verde hanno giusto il colore dei denti) convertire TUTTI all'elettrico... giusto perchè OGGI esistono accumulatori "più grandi" e "fatti meglio" (sì, del 1800...) che permettono, con una DECINA D'ORE alla presa domestica, di fare il "pieno"...

Peccato che la popolazionie SENZIENTE (ma anche il più BOOMER che esista), non cambierebbe MAI l'auto se, con la nuova, non riuscisse a REPLICARE lo STESSO UTILIZZO di quella attuale.

QUESTO DEVE ENTRARE NELLA TESTA DI CHIUNQUE.

Non parlo dei "pionieri" o degli INVASATI (troppi...) dell'elettrico... parlo della GENTE NORMALE... l'acquirente MEDIO... il CONSUMATORE TIPO...

E se l'unica ALTERNATIVA è l'IDROGENO, beh, si buttino (come fanno diverse Case, in vero) soldi in applicazioni e studi al riguardo.

Se poi la soluzione più "RAGIONEVOLE" sarà: elettrico a batteria per la città ed il corto raggio e idrogeno per il medio-ampio raggio, MEGLIO... oggi abbiamo lo stesso dualismo con benzina/diesel...

Costi? Alti perchè nessuno (o pochi) investe; buttaci dentro gli stessi soldi che hai messo in campo per l'elettrico "a pile" e vediamo cosa salta fuori...

Sicurezza???? Ma che ***ZATA!!! Niente che con il progresso tecnologico non si possa controllare... (e chi dice il contrario, è figlio di quelli che, col GPL, pensavano di vedere incidenti per strada coi "fuochi artificiali"... LOL... anche lì, ci sono soluzioni di stoccaggio (Hyundai mi pare) a livelli di BAR più che accettabili)... niente che, cmq, non si possa risolvere con SOLDI e STUDI.

A me, DA CONSUMATORE, interessa solo che, quando vedo l'autonomia che scende, posso andare ad un DISTRIBUTORE qualunque (ah, già: senza colonnine A MEMBRO DI SEGUGIO, posso "semplicemente" convertire gli attuali distributori in punti di ricarica a idrogeno: salvo pure la manovalanza, volendo!) e fare il "pieno" in 5 minuti come oggi...

DI bere caffè o fare pranzi DI DUE ORE alle 10 di mattino mentre son tardi per un appuntamento di lavoro, anche NO, grazie... e non mi frantumate gli zebedei con le vostre "lungimiranti programmazioni" della settimana "in ricarica"... GRAZIE.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ma probabilmente non avresti neanche i chip per gestire le batterie... visto che miniaturizzare e progettare processori è complicato e costoso, aumentare l'efficienza delle batterie è complicato e costoso, ecc...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno è un vettore, chiaro che non può migliorare, al massimo si può migliorare l'estrazione, per esempio, se domani hai tonnellate di pannelli solari e pale eoliche non vedo perché l'eventuale energia in eccesso di giorno non la puoi destinare alla produzione di idrogeno.

Le batterie saranno in constante affinamento ma rimane sempre il fatto che per caricarle devi avere una presa di corrente che non tutti hanno, e questa è una cosa che difficilmente potrai cambiare

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

L’idrogeno è sempre quello, non può migliorare.
L’efficienza nella produzione dell’idrogeno è limitata.
L’idrogeno sarà sempre estremamente costoso.
Non avrà mai senso l’idrogeno.

Le batterie invece sono in costante evoluzione (le NMC sono arrivate solo nel 2011, le LFP sono arrivate sul mercato nei primi anni del 2000, le chimiche sono costantemente affinate).
Nell’articolo di Nature viene infatti detto che l’evoluzione delle batterie renderà inutili i mezzi ad idrogeno.

Il distributore di Bolzano è stato finanziato con fondi pubblici.
Quest’articolo parla di altri investimenti pubblici.
La sperimentazione (fallimentare) di GTT è stata finanziata con fondi pubblici.
Praticamente quando si parla di idrogeno ci sono sempre di mezzo i nostri soldi.
Nessun privato investe seriamente in una tecnologia senza futuro.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh intanto per via dei tempi di ricarica diversi, servono molto meno distributori rispetto alle colonnine no? poi dico 89 non sono neanche pochi, se ci investono ci sarà un perchè?

Magari hanno pensato che è meglio provare a diversificare piuttosto che puntare a una unica tecnologia, poi può farsi pure che questi distributori chiudano nei prossimi anni e nessuno avrà un'auto a idrogeno eh

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh insomma, ho amici che hanno noleggiato una Tesla per fare Roma fino in Veneto e girare un pò, diciamo che si sono trovati cosi cosi, è anche una questione di forma mentis, ovvero abituarsi al fatto che comunque ( per ora ) devi pianificare le soste, problema che non hai con le auto endotermiche

Io invece ti voglio ricordare che abito vicino Roma, ho abitato 38 anni a Roma che conosco benissimo, ci sono zone e realtà dove le auto sono in strada e sono ovunque, parlo di migliaia e migliaia di auto per isolato, mi spieghi come fai a caricarle tutte nel momento che saranno ( secondo te ) tutte elettriche?

Boh a me sembra che ad oggi i fautori dell'elettrico a batteria siano persone che :

1 ) hanno la fortuna di trovarsi nella condizione di poter comprare e utilizzare tali auto
2 ) non frega nulla degli altri, anzi sperano in un riduzione del numero delle auto e che gli altri si arrangino

Non c'è l'ho con te è, ma quello che "traspare" sembra esattamente questo

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

1 ) ora, in futuro? non vedo perché quando si parla delle batterie si tirano fuori dati incredibili per il futuro e per l'idrogeno invece no
2 ) sempre ora, comunque 600 km mi andrebbero anche bene visto che con l'idrogeno il pieno lo fai in breve tempo
3 ) Quando? ma ci rendiamo conto che bisognerebbe impiantare milioni di colonnine?

Ho fatto già un esempio su questa cosa, io abito in un paesino di 2000 anime circa, eppure per strada ci sono tante auto parcheggiate in ogni dove, mettiamo pure che vengano messe ( come auspico ) tipi un 10 stalli di ricarica, che ci fai se tutte le centinaia di auto in giro per il paese sono elettriche?

Magari torno di sera, ho bisogno di ricaricare e trovo tutti gli stalli occupati, oppure trovo libero la metto sotto carica e devo scendere a mezzanotte per toglierla a fine carica se no pago il supplemento, ti sembra una via auspicabile? a me NO

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono una soluzione per tutti, sono al momento solo un palliativo, e onestamente non vedo come potrebbero diventare una soluzione per tutti anche tra dieci anni

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di parlare potresti informarti, anche solo leggere la pagina di wikipedia https://it .wikipedia. org/wiki/Produzione_di_idrogeno
"L'idrogeno può essere generato dal gas naturale con un'efficienza approssimativa dell'80%, o da altri idrocarburi con diversi gradi di efficienza. Il metodo di conversione degli idrocarburi rilascia gas serra nell'atmosfera."

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

avresti le auto elettriche che sono anche molto piu sicure rispetto al manovrare bombole di idrogeno iperinfiammabile

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma quando si parla di batterie parli in prospettiva futura, quando si tratta di idrogeno parli della situazione attuale, chi ti dice che l’idrogeno in futuro non possa costare meno?

Inoltre come saprai ci sono diversi distributori aperti in Germania, loro sono fessi?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania investe 8 miliardi sull'idrogeno.
Noi 70 milioni.
Ok.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'impianto gpl lo installano tutti a parte. Comprarlo direttamente dalla casa madre non è mai stato conveniente.
Bisogna informarsi prima se esiste un kit per il motore dell'auto che si desidera acquistare.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è affatto inquinante produrre idrogeno dal metano.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

posa il fiasco.

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravi! E' l'unica vera fonte energetica eco-sostenibile per i veicoli. Spero in una collaborazione con Toyota che ha un grande know-how su questa tecnologia.

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

"amico caro fatti un idrogeno tutto tuo che poi ce fai il grano "💰Cit. di Crozza quando imita Razzi immagino ?

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, ma non abbastanza ! ! !
x produrre Idrogeno in quantità industriale ci vuole il Nucleare
è urgente costruire in Italia almeno 50 Reattori Nucleare
Presto ! ! !

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

No, il Friuli! :D

Energia, Fedriga: “Fvg contribuirà a costruire la valle ad idrogeno”

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi riferivo in particolar modo al mercato italiano e all'adozione di massa.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo in pieno, infatti i punti salienti del progetto sono industrie, trasporto ferroviari e mezzi pesanti.
L'idrogeno per auto non è il punto cardine del progetto come giusto che sia

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi, con che soldi?
Ma sto paese è già tanto non sia ancora esploso.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

con questa mentalità non avremo metà delle scoperte scientifiche, tecnologiche o mediche...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Fusione nucleare si vedrà nel 2050-2060.

La Francia con le sue centrali nucleari ha già surplus per produrre idrogeno "green" e non ne ha centinaia o migliaia, ha 58 reattori più i nuovi che costruiranno.

Batterie allo stato solido sono in sviluppo e i risultati li hai visti in articoli qua su HdBlog ma fai finta di non capire...

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

"anche 12 anni fa dicevano che l'auto elettrica non avrebbe avuto futuro, che le batterie erano troppo costose, non percorrevano abbastanza kilometri, eccetera eccetera eccetera..." infatti è proprio cosi, a distanza di 12 anni le auto elettriche sono molto costose, con poca autonomia (soprattutto se parliamo di citycar, o auto medie), rete di ricarica scarsa e inadeguata, tempi di ricarica biblici

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi è nella tua situazione non avrà mai un’auto ad idrogeno. Fattene una ragione.

Sei disposto a sostituire il tuo Duster con un auto da 50 / 60 mila € che per percorrere 200.000 km costa altri €40.000 in idrogeno?
No. Fine dei sogni.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo momento il più grande freno alla vendita di auto elettriche è la mancanza di capacità produttiva.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo scorso anno sono state vendute più di 6 milioni di auto elettriche.
Sono già una soluzione.

Invece le auto ad idrogeno saranno una soluzione quando:
1) mai
2) 2<1
3) violeremo la termodinamica

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

È estremamente meno efficiente rispetto ad utilizzare direttamente l'elettricità e va pure trasportato a mano (oltre al fatto che è altamente esplosivo).
Senza contare che se dovessero inventare batterie ricaricabili in 5 minuti (e ogni anno si fa un piccolo passo in quella direzione) sparirebbe anche l'unico e solo vantaggio attuale dell'idrogeno rispetto all'elettrico

Cosa ben diversa invece se si parla di aerei, lì il fatto che a parità di energia accumulata l'idrogeno pesi meno rispetto alle batterie è un vantaggio enorme, per cui in quell'ambito sì che avrebbe futuro

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente è il metodo più utilizzato ed è estremamente inquinante.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

certo come no.. anche 12 anni fa dicevano che l'auto elettrica non avrebbe avuto futuro, che le batterie erano troppo costose, non percorrevano abbastanza kilometri, eccetera eccetera eccetera...
Ciò che è vero oggi, domani potrebbe non esserlo.. non siamo all'era della pietra. L'idrogeno non solo è l'ideale ma è il vero e unico carburante del futuro. La sua versatilità vale costo e sforzo già ora.. figuriamoci con le eventuali evoluzioni scientifiche.
Se posso esprimerla la mia opinione è che o non sei abbastanza visionario, o sei in cattiva fede

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

1. Un'auto a idrogeno parte da 55 mila euro, 1 kg di Idrogeno che permette di percorrere un centinaio di km, costa poco meno di 14 euro.
2. L'autonomia è poco meno di 600 km
3. Quando sarà soddisfatta la domanda di chi può ricaricare a casa, in azienda o a una colonnina vicino, la rete di ricarica sarà capillare e le batterie più efficienti.

Oggi, l'unico vero freno alla mobilità elettrica di massa è il costo dell'auto, quando sarà uguale alle termiche la crescita sarà ancora più esponenziale rispetto a oggi.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

troppo complicato e spesso costoso da produrre, sarebbe l'ideale ma non ha nessun futuro

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

OGGI non sono comode nei lunghi viaggi a causa di un'infrastruttura super fast insufficiente, ma nella vita di tutti i giorni, per chi ha modo di ricaricare (che ti ricordo sono circa 17 mln) vanno benissimo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

In Germania ci sono 89 distributori e meno di 1500 auto, contro le 700 mila BEV, le 55 mila colonnine in AC e le 10 mila in DC

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

È il metodo più rapido, ma non l'unico.... Spero ci abbiano pensato prima di presentare questi progetti

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

eh esatto, quindi bocciata. Vabbè in queste settimane girerò un po' di concessionari e vedo

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo non mi piace nessuna delle due :( Ma grazie per l'aiuto!

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti mi sa che ci rinuncio e prenderò una ibrida. Peccatto perchè preferirei ancora il gpl

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho visto :/

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci guardo grazie!

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordo il servizio che passarono in rai, c'era un tipo che respirava l'ossigeno dal tubo di scappamento del bus.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Wait ma non si era detto che sarebbe stata Roma il Polo europeo per l’idrogeno?

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Piemonte giustamente punta su idrogeno perché ha a due passi il porto di Genova e poco distante l’aeroporto di Malpensa. Due posti che in futuro avranno bisogno di enormi quantità di idrogeno, quotidianamente.

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta facevano la MiTo 1.2 Turbo GPL da 120 CV, pero sempre usata la devi trovare

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Costoso e inefficiente si, comodo altrettanto, cosa che non sono le auto elettriche a batteria ( per il momento )

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto elettriche ( a batterie ) saranno una soluzione valida quando :

1 ) costeranno come un'auto endotermica senza incentivi
2 ) avranno una autonomia di almeno 600 km anche su utilitarie < 20k euro
3 ) ci saranno colonnine ovunque in grado di soddisfare la richiesta sopratutto di chi non può ricaricare a casa

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sempre hai i paraocchi e valuti solo quello che conviene a te, non ti curi minimamente del fatto che ci sono milioni di persone non nelle tue condizioni, fatti una domanda e datti una risposta

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha altri vantaggi? E stic**i.
L’idrogeno non ha speranze perché è troppo costoso, inefficiente dal punto di vista energetico e poco sostenibile dal punto di vista ambientale.
Ripetiamolo: costa troppo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

L’idrogeno non è un’alternativa.
Nemmeno lontanamente.
Idem per carburanti sintetici.

È inutile parlarne, unica transizione veramente sostenibile e da incentivare è la transizione alle auto elettriche.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ne fanno più macchinette....solo a partire da 30.000 euro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Date i soldi ai pensionati invece che regalarli a queste start papp

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma ci sono cose dove attualmente il full electric non è possibile, industrie - mezzi pesanti - treni - navi, lì l'idrogeno può essere una valida alternativa.

poi sta all'intelligenza dei partiti e cittadini a trovare il metodo più pulito per produrlo

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

dovrebbero essere 1 o 2 bus con una stazione di rifornimento

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ogni ente (ed affini, oltre che singoli della stessa specie) ...non importa il pretesto, basta battere cassa per un importo.
Per alcuni la parola "fondi" ha lo stesso effetto della parola "saldi" sulle donne

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Usarlo come carburante è totalmente da escludere per le dimensioni necessarie a mantenere un certo livello di sicurezza e comunque dovrebbe essere stoccato lo stesso con una perdita se tutto va bene del 50% di resa. Per il trasporto su binario può essere una soluzione per evitare lavori, seppur meno efficiente ci sta, invece per i mezzi pesanti è ottima perchè riduce di molto il peso e l'ingombro che avrebbero le batterie tradizionali. Teoricamente sarebbe ottimo per tanti scopi in realtà, ma serve produrre una quantità di energia enorme per renderlo possibile, inoltre per programmare una strategia a livello nazionale non ci si può affidare alle rinnovabili aleatorie che non garantirebbero una produzione costante e ci troveremo a ripiegare sempre sul fossile. PEr questo Ovviamente la francia, ma anche in UK e altri paesi si sta investendo in reattori nucleare modulari (SMR) da usare per l'elettrolisi e l'idrogeno a impatto 0, le dimensioni ridotte permetterebbero più hotspot sul territorio con una produzione costante e pulita...ma ci vorranno anni e da noi non accadrà mai per svariati motivi.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, secondo me questa è una interpretazione molto forzata, io ti voglio ricordare ( e l'avrò fatto un milione di volte ) che le auto a batterie ad oggi non sono adatte a tutti e probabilmente non lo saranno per molto tempo, l'idrogeno può essere una alternativa valida

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno però ha altri vantaggi, tra cui il non indifferente è quello di poterlo usare a mo di carburante tradizionale e poter fare il pieno in poco tempo al distributore, vero tallone d'achille per le auto a batteria visto che molta gente non ha dove caricare a casa e non ha una colonnina nelle vicinanze.

Inoltre può essere molto utile in altri ambiti, come il trasporto su gomma sulla lunga distanza con i camion fuel cell, tratte di treni regionali che vanno ancora a gasolio e per cui e oneroso tirare le linee elettriche per elettrificarli appunto.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La Giulietta 1.4TP 120CV GPL non esiste più da quando è entrato in vigore il WLTP, ho la 1.6 diesel proprio perché l'altra non era più in commercio.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

E l'idrogeno lo produciamo dal metano? Sono dei geni!

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Volendo con degli elettrlizzatori e qualche SMR si potrebbe fare molto per l'industria, ma per la mobilità la vedo dura...durissima

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono certo un talebano delle batterie, anzi, ma l'idrogeno oggi è anche peggio per via della resa. In pratica per ogni Kw prodotto ne perdi il 70% tra stoccaggio, trasporto e compressione nelle fuel cell. Quindi se l'obiettivo è di decarbonizzare e siamo ad un 35% (in modo aleatorio peraltro) di energia elettrica pulita prodotta, non ha molto senso investire in una tecnologia che per restiotuire 1 necessita un investimento di 4

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto è a livello continentale, non dimenticarlo.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Era sperimentale! Non ricordavo.

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R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che l’idrogeno viene spesso usato con il solo fine di rallentare la transizione alle auto elettriche.
È chiaro che l’idrogeno non ha speranze sulle auto e sui trasporti su gomma.
https://uploads.disquscdn.c...

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Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo il gpl sembra ad appannaggio di marchi low cost.

Facendo una ricerca mi vengono fuori oltre alla Kia che ti hanno già consigliato solo DR, Ssangyong, Evo, Haval...

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piail 01 Jan 1970 @ 00:00

Puntate ai caravanserragli piemontiesi falsi e cortesi

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Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è la KIA xCeed con il 117cv GPL ma è grossa (440cm)

ti lascio questo sito dove c'è una lista di auto GPL (però la maggior parte delle citycar sono 60-90cv):
https://www.patentati.it/listini-auto/gpl.html

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ho editato subito dopo :D

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Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è anche la Renault Captur sempre con il 100cv GPL

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah comunque c'è anche la Clio ( o la Capture ) con lo stesso motore della Sandero

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

A me la sandero nuova piace e costa anche poco :), ma del resto è questione di gusti, comunque la scelta è scarna e a breve non ci sarà più visto che il gpl andrà progressivamente a sparire dal listino del nuovo secondo me

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Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

La dacia non è decisamente nella lista di auto che vorrei prendere :/ cercavo qualcosa di un po' più bello sinceramente.
Per la Giulietta: cercavo una auto nuova

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Dacia Sandero o Duster tanto per citarne un paio, poi forse si trova ancora in giro la Giulietta con l'1.4 120 cv, piccole tipo panda o similari con 100 cv mi sa di no

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Superdio 01 Jan 1970 @ 00:00

penso che elettrico sia il breve medio periodo mentre idrogeno è per il lungo periodo. Il problema dell'elettrico resta la durata,i tempi di ricarica, lo smalitmento delle batterie e la loro capacità.
Paradossalmente penso che nel lungo periodo avremo i 2 ruote elettrici (per via della possibilità di caricare le batterie a casa/ufficio) e le auto ad idrogeno. Il tutto salvo qualche scoperta rivoluzionaria in termini di batterie o motori elettrici, ma tra i tanti annunci non vedo grandi sviluppi effettivi...

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Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Vado un poco ot: ma macchine nuove a GPL da 100/120 cavalli non esistono?
Vorrei prendere una City car tipo buss micra o hyundai i20, ma a GPL ne hanno 80/90 scarsi.

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se in germania hanno decine di distributori di idrogeno? io piuttosto mi chiederei perchè esistono i talebani delle batterie che non vogliono altro

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Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

comunque fatti 2 ricerche su google e scopri che Germania e Francia stanno investendo anche loro nell'idrogeno...

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Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

idrogeno al posto del gas in quelle industrie che ne necessitano enormi quantità esempio, potrebbe finire pure nelle case per sostituire il metano per le caldaie, visto che le p0mpe di calore non ci stanno ovunque

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valenorf 01 Jan 1970 @ 00:00

ovviamente non ha senso produrre idrogeno da fossili, ne caricare batterie da fossili. Cambia nulla. L'idrogeno serve per l'industria pesante, non per le macchine, e nessuna batteria può ad oggi sostituire l'idrogeno in quello. Ripeto, se si parla di idrogeno NON si parla di macchine molto spesso, ma di industria.

Idrogeno, come batterie, in futuro si spera verrà prodotto (ricaricato nel secondo caso) da rinnovabili e nucleare. E' solo un vettore energetico con uno scopo diverso da quello delle batterie nell'industria

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Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, potevamo approfittarne di questo cambio generazionale benzina-elettrico per costruire fabbriche e centri di ricerca come stanno facendo in tutto il mondo.. invece puntiamo su altre tecnologie che avranno una misera fetta di mercato in futuro... Quindi continueremo ad importare

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Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tolte le super car e 2 modelli di stellantis noi importiamo già tutto 😅

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Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma per creare idrogeno serve una gran quantità di energia che, indovina un pò, viene da fonti fossili. Perché allora sprecare energia producendo idrogeno quando quella stessa energia puo essere già immagazzinata? Con lo sviluppo le batterie diventeranno più leggere, con più capacità e più economiche rendendo completamente inutili le soluzioni ad idrogeno, che ad oggi l'unico vantaggio che hanno è la velocità di rifornimento

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valenorf 01 Jan 1970 @ 00:00

l'idrogeno serve per eliminare i fossili dalle industrie che necessitano alte temperature, non solo per le macchine. Insomma, in futuro è certo che servirà se vogliamo eliminare i fossili, macchine o non macchine che lo utilizzino

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Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti i paesi puntano sulle batterie, noi vogliamo essere i migliori e dobbiamo per forza fare cose diverse = il risultato è che tra 5/10 anni saremmo l'unico paese che sarà costretto ad importare auto perché non potrà produrle internamente https://media4.giphy.com/me...

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Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ha fatto una linea sperimentale con bus ad idrogeno

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R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma ci sono diverse linee servite da autobus elettrici (in particolare BYD)

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Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Torino non aveva una linea di trasporti pubblici che andava ad idrogeno?
Ha lo spunto.

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Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Astuti, io avrei puntato sull'elio per diventare l'hydrogen valley