Il Piemonte punta sull'idrogeno per diventare la "Hydrogen Valley" italiana

19 Maggio 2022 109

La Regione Piemonte intende puntare sull'idrogeno e diventare un punto di riferimento italiano ed europeo in questo ambito. La Regione parla apertamente di voler diventare la “Hydrogen Valley” italiana ed europea. Entrando più nel dettaglio, la Regione Piemonte ha presentato il "Progetto Bandiera" legato al tema dell'idrogeno grazie al quale spera di attrarre i fondi europei del Pnrr e, in particolare, 70 milioni di euro attraverso le diverse linee di finanziamento che guardano all’idrogeno e alle fonti rinnovabili.

L'obiettivo è creare un'intera catena di valore legata all'idrogeno che includa ricerca, produzione, consumo, trasporti e approvvigionamento.

IL PROGETTO

Secondo il presidente della Regione Alberto Cirio, il Piemonte ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento nel settore dell'idrogeno. Grazie ad una collocazione geografica definita strategica a livello internazionale per il traffico su gomma, il Piemonte si candida ad essere una regione ideale per il Nord-Ovest in cui installare i punti di ricarica e approvvigionamento di idrogeno per i tir in arrivo dal Nord Europa.

L'obiettivo, però, non è solo produrre idrogeno ma pure farlo ad un costo contenuto rispetto a quello attuale per renderlo alla portata di tutti. Per questo, si punterà anche sulla ricerca.

Altra grande potenzialità l’ecosistema industriale di imprese interessate a riconvertire il proprio consumo energetico in chiave ibrida e maggiormente sostenibile, abbinando alle fonti tradizionali l’uso dell’idrogeno. C’è poi il fronte dei trasporti, con la possibilità di sperimentare l’idrogeno sul trasporto locale stradale e ferroviario rinnovando il parco flotte con bus e treni verdi. Insomma, un ecosistema completo, tra i pochi con queste caratteristiche in Europa, che può contare anche sull’eccellenza della ricerca attraverso le Università di Torino e del Piemonte Orientale e il Politecnico.

Insomma, il Piemonte intende sfruttare le opportunità dell'idrogeno a 360 gradi in diversi ambiti. Attualmente sono 28 i siti industriali dimessi della regione che si sono candidati a diventare centri di produzione di idrogeno: 12 a Torino, 8 a Novara, 4 a Cuneo, 3 nel VCO (Verbano Cusio Ossola) e 1 a Vercelli. La Regione Piemonte ha, adesso, avviato nella giornata di ieri 18 maggio una consultazione pubblica che terminerà il 10 giugno. Consultazione che servirà per creare la strategia regionale sull’idrogeno che in autunno verrà presentata a Bruxelles.


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Commenti

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valenorf

lo stesso succede per le batterie (delle macchine), dove l'energia molte volte viene da fonti fossili. Non è un problema dell'idrogeno, ne delle batterie, ma di come si produce l'energia in generale

Vae Victis

Non ti è chiaro il concetto della parola "bruciare". Lo steam reform non è una combustione.

p.s.

E' curioso che chi ha paura di spezzare una molecola di metano (da cui possono uscire solo idrogeno e carbonio) venga a proporre di spezzare un nucleo di Uranio, ottenendo sottoprodotti talmente indefiniti e instabili da essere letali già in piccolissime quantità.

Vae Victis

1) 80% di efficienza è più di una qualunque centrale elettrica (che al massimo raggiunge il 60% di efficienza)
2) I gas serra non provocano nessun danno alla salute, quindi non possono essere definiti inquinanti. Sono due problemi completamente distinti.

3) Lo steam reform del metano ha la possibilità di catturare la CO2, quindi potenzialmente si possono evitare anche le emissioni di gas serra.

Tony Musone

Riguardo al resto ti ho risposto negli altri commenti, almeno credo ma no, alle colonnine a bassa potenza, da quei gestori che hanno un extra-costo oltre la fine della ricarica, non si paga nulla di notte.

Tony Musone

Anch'io potrei farti un profilo dei detrattori della mobilità elettrica e ne uscirebbe un quadro ancora più desolante.

Come al solito fai riferimento a problemi futuri con le soluzioni attuali, ma non funziona così. Il futuro che descrivi è quello dell'adozione di massa, che non avverrà prima di 20 anni, per quell'epoca il costo delle auto si sarà allineato con le termiche (il cui prezzo sarà dettato dagli ADAS piuttosto che dal tipo di alimentazione). Le batterie (e la rete) saranno più efficienti di oggi e i punti di ricarica più capillari. Intendo anche punti (come in UK, installati nei lampioni o incastonati nei marciapiedi) con potenze da 3 a 7 kW se ce ne sarà bisogno. I quali, ti ricordo, sono sufficienti per garantire (già oggi) un centinaio di km in una notte (o, ancora meglio, in una giornata lavorativa, così prelevano direttamente dalle rinnovabili).

Invece per rispondere all'altro commento, non credo che sarà così per l'idrogeno perchè sebbene sia una manna santa per l'inquinamento e le emissioni climalteranti, richiede molta energia per produrlo e stoccarlo. E questo in futuro non cambierà. Quindi fino a quando non avremo un surplus di rinnovabili (o di energia nucleare), non ha molto senso sprecarlo per produrlo. A meno che non lo si destini a veicoli pesanti con lunghe percorrenze, a navi mercantili, industrie energivore, treni, bus, ecc. ma dubito che avrà mai senso per le automobili.

Tony Musone

Il perchè, se non sbaglio, è dovuto all'investimento che i tedeschi hanno fatto sul trasporto pubblico a idrogeno. Ma praticamente è l'unico che ci sta credendo così tanto, infatti in tutta Europa i distributori sono poco meno di 140 e in circolazione ci sono circa 2.700 auto (contro poco più di 2 mln di BEV a cui aggiungere quasi altrettante PHEV)

Paolo Giulio

Mi fan sorridere certi post in difesa di quegli accrocchi A PILE elettriche che citano il rendimento del motore elettrico quando da quando esiste l'automobile, ci siam "ACCONTENTATI" dei motori A COMBUSTIONE con rendimenti del 30-40% circa (a benzina) e, nei grandi motori diesel, fino al 50-55% (40% ca in quelli più "piccoli) .... (e sorvoliamo sul rendimento "reale" che si aggira intorno al 25/30%)

Per la cronaca, con l'ELETTRICO si era pure provato fin dalla prima metà dell'800, ma obv era una cosa più immonda di quanto lo sia oggi... e la tecnologia non è che sia cambiata poi molto in 2 secoli: cambiano i materiali interni (in meglio, ovvio), ma la "base tecnica" è sempre quella... con dei limiti ENORMI, primo tra tutti le tempistiche di ricarica.

Se il FARO ILLUMINANTE fosse stato DA SEMPRE il "rendimento", non avremmo MAI AVUTO i motori ICE e si sarebbe dal 1800 puntato sull'elettrico...

Sorpresa: non fu così!

Ora c'è l'IDROGENO... è perfetto? NO.
Ha un rendimento migliore? NO.

Però ha l'UNICA CARATTERISTICA che permetterebbe una VERA e REALE CONVERSIONE dal motore ICE ad "altro": le tempistiche di ricarica e relative modalità.

Oggi le elettriche sono poche come sono poche le colonnine... gli INVASATI dell'elettrico stanno lì a spiegarti che loro, nella villetta del Mulino Bianco, con pale eoliche, fotovoltaico e marmotte a fare la cioccolata, ricaricano la sera quando tornano a casa...

Il resto del mondo che vive in quartieri con condomini alveari, nemmeno un box per tutti, e manco l'illuminazione stradale, beh, PER LORO non esistono...

Il DIVERTENTE (...) è che vorrebbero (loro e certi politici che di verde hanno giusto il colore dei denti) convertire TUTTI all'elettrico... giusto perchè OGGI esistono accumulatori "più grandi" e "fatti meglio" (sì, del 1800...) che permettono, con una DECINA D'ORE alla presa domestica, di fare il "pieno"...

Peccato che la popolazionie SENZIENTE (ma anche il più BOOMER che esista), non cambierebbe MAI l'auto se, con la nuova, non riuscisse a REPLICARE lo STESSO UTILIZZO di quella attuale.

QUESTO DEVE ENTRARE NELLA TESTA DI CHIUNQUE.

Non parlo dei "pionieri" o degli INVASATI (troppi...) dell'elettrico... parlo della GENTE NORMALE... l'acquirente MEDIO... il CONSUMATORE TIPO...

E se l'unica ALTERNATIVA è l'IDROGENO, beh, si buttino (come fanno diverse Case, in vero) soldi in applicazioni e studi al riguardo.

Se poi la soluzione più "RAGIONEVOLE" sarà: elettrico a batteria per la città ed il corto raggio e idrogeno per il medio-ampio raggio, MEGLIO... oggi abbiamo lo stesso dualismo con benzina/diesel...

Costi? Alti perchè nessuno (o pochi) investe; buttaci dentro gli stessi soldi che hai messo in campo per l'elettrico "a pile" e vediamo cosa salta fuori...

Sicurezza???? Ma che ***ZATA!!! Niente che con il progresso tecnologico non si possa controllare... (e chi dice il contrario, è figlio di quelli che, col GPL, pensavano di vedere incidenti per strada coi "fuochi artificiali"... LOL... anche lì, ci sono soluzioni di stoccaggio (Hyundai mi pare) a livelli di BAR più che accettabili)... niente che, cmq, non si possa risolvere con SOLDI e STUDI.

A me, DA CONSUMATORE, interessa solo che, quando vedo l'autonomia che scende, posso andare ad un DISTRIBUTORE qualunque (ah, già: senza colonnine A MEMBRO DI SEGUGIO, posso "semplicemente" convertire gli attuali distributori in punti di ricarica a idrogeno: salvo pure la manovalanza, volendo!) e fare il "pieno" in 5 minuti come oggi...

DI bere caffè o fare pranzi DI DUE ORE alle 10 di mattino mentre son tardi per un appuntamento di lavoro, anche NO, grazie... e non mi frantumate gli zebedei con le vostre "lungimiranti programmazioni" della settimana "in ricarica"... GRAZIE.

Ginomoscerino

ma probabilmente non avresti neanche i chip per gestire le batterie... visto che miniaturizzare e progettare processori è complicato e costoso, aumentare l'efficienza delle batterie è complicato e costoso, ecc...

Signor Rossi
Giulk since 71' Reload

L'idrogeno è un vettore, chiaro che non può migliorare, al massimo si può migliorare l'estrazione, per esempio, se domani hai tonnellate di pannelli solari e pale eoliche non vedo perché l'eventuale energia in eccesso di giorno non la puoi destinare alla produzione di idrogeno.

Le batterie saranno in constante affinamento ma rimane sempre il fatto che per caricarle devi avere una presa di corrente che non tutti hanno, e questa è una cosa che difficilmente potrai cambiare

R_mzz

L’idrogeno è sempre quello, non può migliorare.
L’efficienza nella produzione dell’idrogeno è limitata.
L’idrogeno sarà sempre estremamente costoso.
Non avrà mai senso l’idrogeno.

Le batterie invece sono in costante evoluzione (le NMC sono arrivate solo nel 2011, le LFP sono arrivate sul mercato nei primi anni del 2000, le chimiche sono costantemente affinate).
Nell’articolo di Nature viene infatti detto che l’evoluzione delle batterie renderà inutili i mezzi ad idrogeno.

Il distributore di Bolzano è stato finanziato con fondi pubblici.
Quest’articolo parla di altri investimenti pubblici.
La sperimentazione (fallimentare) di GTT è stata finanziata con fondi pubblici.
Praticamente quando si parla di idrogeno ci sono sempre di mezzo i nostri soldi.
Nessun privato investe seriamente in una tecnologia senza futuro.

Giulk since 71' Reload

Beh intanto per via dei tempi di ricarica diversi, servono molto meno distributori rispetto alle colonnine no? poi dico 89 non sono neanche pochi, se ci investono ci sarà un perchè?

Magari hanno pensato che è meglio provare a diversificare piuttosto che puntare a una unica tecnologia, poi può farsi pure che questi distributori chiudano nei prossimi anni e nessuno avrà un'auto a idrogeno eh

Giulk since 71' Reload

Beh insomma, ho amici che hanno noleggiato una Tesla per fare Roma fino in Veneto e girare un pò, diciamo che si sono trovati cosi cosi, è anche una questione di forma mentis, ovvero abituarsi al fatto che comunque ( per ora ) devi pianificare le soste, problema che non hai con le auto endotermiche

Io invece ti voglio ricordare che abito vicino Roma, ho abitato 38 anni a Roma che conosco benissimo, ci sono zone e realtà dove le auto sono in strada e sono ovunque, parlo di migliaia e migliaia di auto per isolato, mi spieghi come fai a caricarle tutte nel momento che saranno ( secondo te ) tutte elettriche?

Boh a me sembra che ad oggi i fautori dell'elettrico a batteria siano persone che :

1 ) hanno la fortuna di trovarsi nella condizione di poter comprare e utilizzare tali auto
2 ) non frega nulla degli altri, anzi sperano in un riduzione del numero delle auto e che gli altri si arrangino

Non c'è l'ho con te è, ma quello che "traspare" sembra esattamente questo

Giulk since 71' Reload

1 ) ora, in futuro? non vedo perché quando si parla delle batterie si tirano fuori dati incredibili per il futuro e per l'idrogeno invece no
2 ) sempre ora, comunque 600 km mi andrebbero anche bene visto che con l'idrogeno il pieno lo fai in breve tempo
3 ) Quando? ma ci rendiamo conto che bisognerebbe impiantare milioni di colonnine?

Ho fatto già un esempio su questa cosa, io abito in un paesino di 2000 anime circa, eppure per strada ci sono tante auto parcheggiate in ogni dove, mettiamo pure che vengano messe ( come auspico ) tipi un 10 stalli di ricarica, che ci fai se tutte le centinaia di auto in giro per il paese sono elettriche?

Magari torno di sera, ho bisogno di ricaricare e trovo tutti gli stalli occupati, oppure trovo libero la metto sotto carica e devo scendere a mezzanotte per toglierla a fine carica se no pago il supplemento, ti sembra una via auspicabile? a me NO

Giulk since 71' Reload

Non sono una soluzione per tutti, sono al momento solo un palliativo, e onestamente non vedo come potrebbero diventare una soluzione per tutti anche tra dieci anni

Luke

Prima di parlare potresti informarti, anche solo leggere la pagina di wikipedia https://it .wikipedia. org/wiki/Produzione_di_idrogeno
"L'idrogeno può essere generato dal gas naturale con un'efficienza approssimativa dell'80%, o da altri idrocarburi con diversi gradi di efficienza. Il metodo di conversione degli idrocarburi rilascia gas serra nell'atmosfera."

Copyr

avresti le auto elettriche che sono anche molto piu sicure rispetto al manovrare bombole di idrogeno iperinfiammabile

Giulk since 71' Reload

Scusa ma quando si parla di batterie parli in prospettiva futura, quando si tratta di idrogeno parli della situazione attuale, chi ti dice che l’idrogeno in futuro non possa costare meno?

Inoltre come saprai ci sono diversi distributori aperti in Germania, loro sono fessi?

Signor Rossi
Signor Rossi
Signor Rossi
Vae Victis

La Germania investe 10 miliardi sull'idrogeno.
Noi 70 milioni.
Ok.

Vae Victis

L'impianto gpl lo installano tutti a parte. Comprarlo direttamente dalla casa madre non è mai stato conveniente.
Bisogna informarsi prima se esiste un kit per il motore dell'auto che si desidera acquistare.

Vae Victis

Non è affatto inquinante produrre idrogeno dal metano.

Vae Victis

posa il fiasco.

Aniene

Bravi! E' l'unica vera fonte energetica eco-sostenibile per i veicoli. Spero in una collaborazione con Toyota che ha un grande know-how su questa tecnologia.

Massimo Disarò
FRENCY31

Bene, ma non abbastanza ! ! !
x produrre Idrogeno in quantità industriale ci vuole il Nucleare
è urgente costruire in Italia almeno 50 Reattori Nucleare
Presto ! ! !

Signor Rossi
zdnko

No, il Friuli! :D

Energia, Fedriga: “Fvg contribuirà a costruire la valle ad idrogeno”

Tony Musone

Mi riferivo in particolar modo al mercato italiano e all'adozione di massa.

Gandalf
Gandalf

Se non siamo preparati per l'elettrico, figuriamoci per l'idrogeno...

Ginomoscerino

concordo in pieno, infatti i punti salienti del progetto sono industrie, trasporto ferroviari e mezzi pesanti.
L'idrogeno per auto non è il punto cardine del progetto come giusto che sia

Giorgio

Ma chi, con che soldi?
Ma sto paese è già tanto non sia ancora esploso.

Ginomoscerino

con questa mentalità non avremo metà delle scoperte scientifiche, tecnologiche o mediche...

Ginomoscerino

Fusione nucleare si vedrà nel 2050-2060.

La Francia con le sue centrali nucleari ha già surplus per produrre idrogeno "green" e non ne ha centinaia o migliaia, ha 58 reattori più i nuovi che costruiranno.

Batterie allo stato solido sono in sviluppo e i risultati li hai visti in articoli qua su HdBlog ma fai finta di non capire...

Copyr

"anche 12 anni fa dicevano che l'auto elettrica non avrebbe avuto futuro, che le batterie erano troppo costose, non percorrevano abbastanza kilometri, eccetera eccetera eccetera..." infatti è proprio cosi, a distanza di 12 anni le auto elettriche sono molto costose, con poca autonomia (soprattutto se parliamo di citycar, o auto medie), rete di ricarica scarsa e inadeguata, tempi di ricarica biblici

R_mzz

Chi è nella tua situazione non avrà mai un’auto ad idrogeno. Fattene una ragione.

Sei disposto a sostituire il tuo Duster con un auto da 50 / 60 mila € che per percorrere 200.000 km costa altri €40.000 in idrogeno?
No. Fine dei sogni.

R_mzz

In questo momento il più grande freno alla vendita di auto elettriche è la mancanza di capacità produttiva.

R_mzz

Lo scorso anno sono state vendute più di 6 milioni di auto elettriche.
Sono già una soluzione.

Invece le auto ad idrogeno saranno una soluzione quando:
1) mai
2) 2<1
3) violeremo la termodinamica

Antsm90

È estremamente meno efficiente rispetto ad utilizzare direttamente l'elettricità e va pure trasportato a mano (oltre al fatto che è altamente esplosivo).
Senza contare che se dovessero inventare batterie ricaricabili in 5 minuti (e ogni anno si fa un piccolo passo in quella direzione) sparirebbe anche l'unico e solo vantaggio attuale dell'idrogeno rispetto all'elettrico

Luke

Attualmente è il metodo più utilizzato ed è estremamente inquinante.

Marco

certo come no.. anche 12 anni fa dicevano che l'auto elettrica non avrebbe avuto futuro, che le batterie erano troppo costose, non percorrevano abbastanza kilometri, eccetera eccetera eccetera...
Ciò che è vero oggi, domani potrebbe non esserlo.. non siamo all'era della pietra. L'idrogeno non solo è l'ideale ma è il vero e unico carburante del futuro. La sua versatilità vale costo e sforzo già ora.. figuriamoci con le eventuali evoluzioni scientifiche.
Se posso esprimerla la mia opinione è che o non sei abbastanza visionario, o sei in cattiva fede

Tony Musone

1. Un'auto a idrogeno parte da 55 mila euro, 1 kg di Idrogeno che permette di percorrere un centinaio di km, costa poco meno di 14 euro.
2. L'autonomia è poco meno di 600 km
3. Quando sarà soddisfatta la domanda di chi può ricaricare a casa, in azienda o a una colonnina vicino, la rete di ricarica sarà capillare e le batterie più efficienti.

Oggi, l'unico vero freno alla mobilità elettrica di massa è il costo dell'auto, quando sarà uguale alle termiche la crescita sarà ancora più esponenziale rispetto a oggi.

Copyr

troppo complicato e spesso costoso da produrre, sarebbe l'ideale ma non ha nessun futuro

Tony Musone

OGGI non sono comode nei lunghi viaggi a causa di un'infrastruttura super fast insufficiente, ma nella vita di tutti i giorni, per chi ha modo di ricaricare (che ti ricordo sono circa 17 mln) vanno benissimo.

Tony Musone

In Germania ci sono 89 distributori e meno di 1500 auto, contro le 700 mila BEV

Andreoid

È il metodo più rapido, ma non l'unico.... Spero ci abbiano pensato prima di presentare questi progetti

Ansem The Seeker Of Lossless

eh esatto, quindi bocciata. Vabbè in queste settimane girerò un po' di concessionari e vedo

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