Antitrust, in autostrada colonnine da almeno 100 kW

12 Aprile 2022 32

L'Antitrust si è espresso qualche giorno fa su quanto contenuto all'interno del documento “Misure per la definizione degli schemi dei bandi relativi alle gare cui sono tenuti i concessionari autostradali ai sensi dell’articolo 37, comma 2, lettera g), del d.l. 201/2011". In particolare, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato si è espressa sul tema delle colonnine per la ricarica in autostrada, indicando quale dovrebbe essere la potenza minima dei punti di ricarica e il numero minimo degli operatori presenti in ogni stazione. Si tratta di osservazioni poste in essere per "promuovere quanto più possibile la concorrenza".

MINIMO DUE OPERATORI

Entrando nei dettagli, l'Antitrust sottolinea come sia necessario che presso ogni stazione per la ricarica debbano essere presenti almeno due operatori. In questo modo, gli utenti elettrici avranno la possibilità di confrontare le differenti offerte. Inoltre, sarà possibile garantire la giusta concorrenza tra gli operatori, evitando monopoli.

Ciò posto, riguardo alla pluralità (“almeno due”) di Charging Point Operator (CPO), prevista per tutte le classi di AdS, l’Autorità ritiene che la stessa massimizzi la pressione concorrenziale tra gli operatori, risultando così più efficace nell’impedire la formazione di sacche di potere di mercato tra i CPO attivi lungo le autostrade italiane rispetto a quanto si potrebbe ottenere ricorrendo alla sola concorrenza tra punti di ricarica posti in più AdS di ciascuna tratta autostradale. Infatti, il confronto tra offerte situate in diverse AdS, oltre ad essere ovviamente meno immediato rispetto a quello tra operatori situati all’interno della stessa area, potrebbe anche in molte situazioni rivelarsi un’opzione concretamente non praticabile a causa della minore autonomia di percorrenza delle auto elettriche rispetto a quelle azionate da motori a combustione interna. La compresenza di almeno due CPO per AdS è dunque senz’altro auspicabile, soprattutto nella attuale fase nella quale si sta definendo l’intera filiera della mobilità elettrica. Pertanto, è molto importante assicurarne la massima apertura concorrenziale, in modo da prevenire il più possibile futuri assetti di mercato indesiderati e connotati da sacche di potere di mercato.

L'Antitrust aggiunge anche che, nonostante le posizioni contrarie di alcuni operatori, non vede ostacoli tecnici per la loro compresenza. In ogni caso, spetterà alla concessionaria autostradale garantire i giusti spazi.

NON MENO DI 100 KW

Invece, parlando della potenza minima per la ricarica, l'Antitrust evidenzia che i punti di rifornimento di energia non dovrebbero erogare meno di 100 kW. L'obiettivo, ovviamente, è quello di accorciare il più possibile i tempi per un pieno di energia. Inoltre, per l'Antitrust, il settore delle auto elettriche potrà crescere solo se anche in autostrada sarà possibile ricaricare velocemente.

Al riguardo, alla luce del rilevante progresso intervenuto negli ultimi anni, e tenuto conto del tipo di servizio di ricarica in ambito autostradale, si ritiene che i punti di ricarica ultraveloci da installare nelle AdS autostradali debbano necessariamente essere dotati di una potenza uguale o superiore ai 100 kW, in grado di consentire tempi di ricarica sostanzialmente assimilabili a quelli propri del rifornimento di carburante tradizionale. Infatti, sebbene l’attuale parco di veicoli elettrici attualmente in circolazione sia composto da auto con batterie a potenze inferiori a 100 kW, si ritiene che l’auspicato sviluppo del mercato dei Battery Electric Vehicle (BEV) potrà avvenire solo se sarà disponibile, anche in ambito autostradale, una rete di punti di ricarica a potenze più elevate di 50 kW, proprio al fine di abbattere i tempi di ricarica che rappresentano il maggior ostacolo alla diffusione dei veicoli elettrici.

Infine, l'Antitrust parla anche della durata minima degli affidamenti fissata in 5 anni e che può essere incrementata fino a un massimo di 15 anni, sulla base di alcune valutazioni anche connesse al livello di infrastrutturazione delle aree di servizio.

Innanzitutto, la previsione di una durata minima di 5 anni, che può essere aumentata in base alle necessità di infrastrutturazione dell’area, appare una misura che consente di garantire ai CA una sufficiente flessibilità nell’affidamento, in particolare, dei servizi di ricarica elettrica, che hanno una natura “greenfield” in questa prima fase di nuovi affidamenti e per i quali la relazione tra investimenti necessari alla realizzazione delle infrastrutture e periodo necessario al loro ripagamento non è ancora supportata da esperienze concrete di mercato, ma solo da previsioni ed ipotesi aziendali.


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Commenti

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Carlito

Ripeto, parlo del limite minimo imposto.
Con 100kW se qualcuno vuole fare il furbo e risparmiare può tranquillamente farlo installando DC fast che solo sulla carta possono erogare i 100kW perché sono a 200A

Marco

Dipende non solo dalla colonnina ma anche dall'auto

NOP7356

io ne vedo un sacco dentro l'autostrada dentro le stazioni di servizio anche
ora però smettila di rosicare e tieni pronto i 200€ per fare il pieno a maggio

Sandro

Hai letto anche il topic a cui rispondevo? Probabilmente no, altrimenti ti saresti risparmiato la domanda.

nickmot

Intendi insieme a tutti quelli con un'auto termica?

Carlito

Si ma io parlavo degli A max.
Ci sono DC Fast da 100kW che rientrano nel limite che non erogano mai 100kW perché sono a 200 A
Cioè una Tesla model 3 su una 100kW potrebbe avere una curva piatta fino al 60% a 100 kW invece non può farlo per via degli A.

Marco

Quando si parla di SOC, cosa che ho citato fin dall'inizio, indirettamente si va a parlare di tensione.
In ogni caso si parlava di potenza e non tensione della colonnina.. Che come si sa ci sono anche quelle con architettura ad 800 V.

Sandro

E quindi? Ti rode che siano gli unici che viaggiano comunque senza problemi?

Carlito

non mi sembra XD.
Il minimo deve essere superiore proprio perché DC fast che sulla carta possono erogare 100kW non lo faranno mai.
Poi si spera che chi ottiene i permessi non faccia il furbo e installi lo stesso HPC da 1000 Vdc

Marco

Non ho detto quello, hai solo travisato

Marco

Alla fine hai detto la mia stessa cosa

Carlito

Lasciando perdere tutto il discorso di chi può accettare tot kW mettere 100kW è fatta da chi non conosce il mondo EV.
Mi spiego, 100 kW è un valore che ha un problema, basta mettere dc fast da 500Vdc e 200A per essere in regola.
Quante auto hanno batterie da 500 V, nessuna.
Esempio una VW ID.3 da 58kWh
al 10% il voltaggio è circa 410V = 82kW e probabilmente arriverà max a 85kW al 40%
Quella da 45 che ha max 100kW parte da un voltaggio molto più basso, circa 370V, quindi siamo sui 75kW
Idem le Tesla Model 3 che più o meno al 10% siamo sui 370V

nickmot

No, ma questa delibera significa con Autostrada non possono installare le AC e nemmeno le DC 75W.

Sarebbe dovuto bastare il buon senso a dire che quelle, in autostrada, sono utili come un frigorifero al polo.

nickmot

Ci sarebbe il rifiuto alla posizione nel CdA di Twitter...
O il poveraccio che ha fatto il recesso della Model X due anni fa, ma per casini burocratici interni a Tesla, si sta trovando a doverla pagare comunque ed aver pure un -30 sul credit score per aver saltato una rata.

Davide Moriello

La maggior parte delle volte sono 200-500 metri. Ma facciamo credere che siano 10km fuori dal casello che va bene.

Davide Moriello

E quindi devono installare colonnine da 100kW che servono solo alle macchine vecchie?

Massimo

i fan tesla non hanno bisogno di colonnine in autostrada
preferiscono farsi 10km fuori dal casello per poi rientrare e proseguire il viaggio

Marco

Di vetture che accettano 300 kW ce ne sono ben poche o forse solo una come Lucid Air (oltretutto non alla portata di tutti).. Del resto la Taycan arriva a 260 kW, la EV6 e la Ioniq 5 a 230 kW circa, Model X/S a 250 kW; dove poi basta non essere nel range di temperatura giusto e/o SOC che la potenza viene limitata (vedi su ev-database).

ACTARUS

Do fiducia...c'è ancora tempo per nuovi annunci

ACTARUS
Signor Rossi
tulipanonero1990

Non sono d'accordo, il settore della logistica (pensa ai vari corrieri), telefonia mobile, trasporto pubblico (compagnie aeree, flixbus, Uber, Italo) e della grande distribuzione hanno dimostrato ampiamente come sia possibile anche in Italia avere sana concorrenza a beneficio di tutti. E' possibile, bisogna solamente far si che lo stato si ritiri dal privato e che si limiti a fare da arbitro e non da giocatore.

NOMC19

Le notizie sul profeta non sono mai abbastanza! Pentiti della tua ironia!

ACTARUS
Gigiobis

e rifornire il maggior numero di automobili nel minor tempo possibile.

LuFranco78

E vabbè, ma con i costi di affitto che avranno, la convenienza del gestore sarà mettere colonnine il più moderne possibile per avere costi di vendita più alti e margini maggiori.

Canvas

La libera concorrenza non ha mai funzionato granchè in Italia, hanno sempre fatto accordi sottobanco, inoltre ci penseranno quelli delle Autostrade con gli affitti troppo onerosi delle aree di servizio a far avere costi improponibili per la ricarica, già molti gestori hanno prezzi alti anche nelle aree urbane da prima della guerra.

DjMarvel

ok, quindi può andare bene anche 100 kW

Gupi

infatti c'è scritto non meno di 100kw

Undertaker

Scherzi? fanno tutto con il sistema Italiano come quando costruivano le Autostrade e le ferrovie, hanno pensato al giorno dopo invece di guardare al futuro, e oggi ci troviamo come ci troviamo con continui lavori di ampliamento e manutenzione iniqua.

Paul The Rock

Concordo, soprattutto anche perché i tempi di implementazione delle colonnine sono mediamente lunghi ed ora che finiranno la tecnologia sarà avanza ancora di più!

DjMarvel

Perché limitare a 100kW quando già oggi ci sono vetture che arrivano a 300?
Se si guarda il futuro sarebbe bene iniziare con il massimo (o quasi) della tecnologia attuale

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