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ANFIA appoggia la posizione tedesca per salvaguardare i motori endotermici

L'associazione fa sua la posizione del Governo tedesco.

ANFIA appoggia la posizione tedesca per salvaguardare i motori endotermici
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 25 feb 2022

Qualche giorno fa ha fatto molto discutere la posizione del Governo tedesco di voler "mantenere in vita" i motori endotermici anche dopo il 2035 a patto di utilizzare carburanti sintetici. Come sappiamo, la Commissione Europea intende invece mettere la parola fine alla vendita dei modelli benzina e diesel dal 2035 per puntare, sostanzialmente, solo sulle auto elettriche. Una proposta che ha fatto molto parlare e che ha aperto diversi fronti all'interno degli Stati membri, tra chi è favorevole e chi vuole una soluzione alternativa.

La nuova posizione tedesca è una sorta di via di mezzo, visto che si parla di continuare a portare avanti i motori endotermici ma solo ad una precisa condizione. Inoltre, la proposta sottolinea anche la necessità di un approccio neutrale, per poter prendere diverse strade per arrivare ad abbattere le emissioni del settore dei trasporti. Non solo elettrico, dunque.

APPROCCIO TECNOLOGICO NEUTRALE

A quanto pare, questa posizione è piaciuta molto anche alla filiera italiana dell'auto tanto che ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) ha deciso di sposarla.

Accogliamo con favore la nuova posizione espressa negli scorsi giorni dal governo tedesco rispetto alla proposta della Commissione europea di mettere al bando i motori endotermici in UE dal 2035. Siamo concordi nel ritenere che questa tecnologia possa, invece, dare un contributo importante alla decarbonizzazione della mobilità attraverso l’impiego dei carburanti sintetici e dei biocarburanti, nonché nel sostenere la necessità di un approccio tecnologico neutrale, che lasci spazio a più soluzioni per l’abbattimento delle emissioni di CO2, anziché concentrarsi esclusivamente sul veicolo elettrico.

Insomma, l'Associazione chiede che non si punti solo sull'elettrico ma che ci sia spazio anche per altre soluzioni che comunque possano portare alla riduzione delle emissioni inquinanti. ANFIA poi aggiunge che a livello italiano stanno portando avanti discussioni con i Ministeri competenti che "abbracciano una posizione sostanzialmente allineata a quella della filiera industriale, anche per mettere a punto le politiche industriali indispensabili per accompagnare le imprese nel processo di transizione ecologica".

Un dialogo, per l'associazione, indispensabile. ANFIA, aggiunge poi che va "nella direzione di gestire in maniera adeguata questo processo anche l’istituzione di un fondo pluriennale a sostegno della riconversione della filiera industriale, prevista dal decreto bollette, che dovrà essere sfruttato al meglio con la declinazione di misure di supporto alla domanda di veicoli a zero e a bassissime emissioni e a supporto degli obiettivi di sostenibilità e competitività del sistema produttivo".

La filiera italiana dell'auto chiede, dunque, che si segua un approccio differente. Vale la pena ricordare che l'Italia guarda già da tempo con interesse alla soluzione dei carburanti sintetici. Non si può non ricordare la posizione del Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che  ha più volte ribadito il progetto di voler puntare su questi carburanti come ulteriore strada per arrivare alla decarbonizzazione del settore dei trasporti.

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Commenti Regolamento
A
Alex 69 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito che tra 10 anni, che sono pochissimi, saremo pronti. Le merci viaggiano per migliaia di km al giorno, su ruota e non c’è alternativa. Quando spediamo containers devono arrivare in 28 gg, quando arrivano a Genova devono essere trasportati a destinazione nel più breve tempo possibile. Un Tir dovrà fare tre ricariche per farsi 600 km se va pianissimo. Poi non abbiamo energia sufficiente, non la produciamo, costa carissima e se continuiamo così sarà più economico spendere 10€ al litro piuttosto che usare l’elettricità. Non fermatevi all’uso che ne fate voi per pochi km al giorno. Conosco corrieri privati per le banche che fanno Treviso Roma andata e ritorno ogni santo giorno, solo per trasportare i documenti in originale. Gli acquisti online hanno decuplicato il traffico su ruota: siete disposti a rinunciare alle vostre comodità in favore di una mobilità completamente elettrica? No perché non crediate che le cose rimarranno come oggi. Certi beni saranno disponibili solo in certi giorni, l’elettricità sarà razionata e vi dirà il governo quando vi spetta. Sta già accadendo in alcune parti del mondo: vivo in Cina due mesi l’anno e li motorini e moto sono già a batteria da tanto. Tantissime auto pure a batteria ma da oltre un anno non c’è abbastanza elettricità e per le fabbriche è disponibile solo 3 gg a settimana. Risultato: licenziamenti, stipendi crollati e costo delle merci aumentato a dismisura. Ed è destinato a peggiorare. Ragazzi la questione è piuttosto complicata e impatterà sulla vita, stipendi e costi di tutti. Pesantemente.
Ps: ieri sera verso le 19:30 sono passato da un hotel di TV con 9 stalli Tesla. Tutti occupati e 3 tesla in attesa con i proprietari seduti sul marciapiede a parlare in attesa. Non pensate che sarebbero stati meglio a casa a cenare con la famiglia?

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora si capisce anche perché il leader mondiale non ha ancora elettriche... Se fosse per le regole volute dall'UE, l'unica a poter vendere dal 2000 sarebbe Toyota. Ha investito miliardi per vetture da 100g CO2 al km e ci è riuscita da sola. Eppure nessuno ha incentivato la vendita di ibride nel 2000.

T
The BaK 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo non si possa trattare l'argomento escludendo stime sui costi.
Se un efuel costerà (per dire) 5 euro a litro sarà utile per quel parco auto "premium" ma non una soluzione nella vita di tutti i giorni.

Era una strada da seguire fin dall'inizio, quella di lavorare sui carburanti. Bene che se ne parli.

a
al3xb3rg 01 Jan 1970 @ 00:00

E questi si svegliano adesso? Robe da pazzi

f
free pd 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla di fermare la vendita di auto nuove con motore termico nel 2035, i motori termici non scompariranno da un giorno all'altro

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio il normale benzina. Per fortuna per ora sono solo contro il diesel e con il benzina si potrà circolare per almeno 2 decenni

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione :)

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti te ne devi sbattere e non leggere nulla,continuare a guidare la tua auto a benzina o Diesel che va benissimo e fregartene

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè fatemi capire…fino a ieri ti arrestavano se guidavi un diesel e doveva diventare elettrico ogni singolo oggetto sulla terra,e adesso rifanno motori endotermici e riaprono le centrali a carbone? Ma a sto mondo si decidono quelli che tirano i fili o no?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma, tutti quelli che non possono permettersi un’auto elettrica e sono tanti e lo sai benissimo

L
Lolloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Si meglio 10€ al litro che l'auto a batterie.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio usare carburanti da €10 al litro?
https://theicct.org/e-fuels-wont-save-the-internal-combustion-engine/

I motori termici stanno morendo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio usare carburanti da €10 al litro? Follia.
https://theicct.org/e-fuels-wont-save-the-internal-combustion-engine/

I motori termici stanno morendo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo gli oncologi

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai, tutta questa corsa all' elettrico per tutti indistintamente dalle esigenze è da fuori di testa

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente

R
Rozzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Più simile ad un runner che si iscrive alla 10km perché non è ancora pronto per la vera corsa. Come atteggiamento è onesto

f
ferragno 01 Jan 1970 @ 00:00

se continua così, nel 2035 non esisterà più nessuna commissione europea...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente va anche contro l'interesse di molti cittadini :)

n
noncicredo 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno che resiste alle mazzette cinesi esiste, fortunatamente.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino che quelli nei commenti che vorrebbero solo auto elettriche, siano tutti milionari o grandi capitani d'industria. D'altro canto il poveraccio di turno può sempre andare in bici se la panda elettrica costa 25k€.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro dinosauro che cerca di scansare il meteorite chiedendo un ombrello.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sta andando nella direzione giusta, l'elettrico esteso a tutti forzatamente è un capriccio di gente e di politici incapaci ed irrazionali.

R
Ray 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono fortemente d'accordo con te. Io dopo due anni di elettrica, sono molto critico su queste auto (salvo determinati utilizzi), però se si vuole/deve cambiare lo si faccia e basta. Diventerebbe ingestibile in termine di costi avere così tante tecnologie sul mercato. Che si prenda una via e che le aziende possano lavorare in tal senso. Scelte ibride potrebbero essere molto complicate. Vedremo

f
free pd 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ANFIA vuole chiaramente ritardare il più possibile la transizione elettrica perché va contro i loro interessi.
Poi si parla di questa "posizione tedesca" di cui non trovo fonti ufficiali, solo blog automobilistici...

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Anfia mi pare un nome da personaggio di Guzzanti :D

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh... disinteressati proprio!
Tra l'altro... un singolo Ministro che per di più parla ad una festicciola informale (convegno, riunione o quello che usano per giustificare la spesa) non è "la posizione del Governo" automaticamente.
Ne abbiamo avuto diverse esperienza pure in Italia (vedasi Cingolani)

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si deve fare un cambio di rotta bisogna farlo in maniera netta.
Non so quante aziende automobilistiche riescono a mantenere 2 linee di produzioni contemporaneamente attive, che non sono solo 2 modelli, ma linee dei modelli endotermici e linee di modelli elettrici. Praticamente il doppio del lavoro