La filiera auto chiede più attenzione per gli e-Fuel. L'elettrico non basta

03 Febbraio 2022 264

Anfia, Anigas, Assogasliquidi, Assogasmetano, Confapi, Federmetano, NGV Italy e Unem hanno firmato congiuntamente una lettera che hanno inviato al Governo italiano in cui sostanzialmente si chiede maggiore attenzione al ruolo che possono dare i combustibili rinnovabili e low carbon liquidi e gassosi per la decarbonizzazione del settore dei trasporti. In sostanza, la transizione per il settore auto non può basarsi solamente sull'elettrico.

Ci permettiamo di evidenziare nuovamente ed in maniera congiunta, l’enorme contributo che i veicoli con motore a combustione interna alimentati con combustibili rinnovabili e a basso contenuto carbonico, affiancati allo sviluppo della mobilità elettrica, possono dare per il raggiungimento degli sfidanti target di decarbonizzazione del settore trasporti, sia a livello nazionale che europeo.

Le associazioni che rappresentano la filiera dell'auto evidenziano all'interno della loro missiva che il parco circolante europeo di auto e veicoli commerciali sarà costituito al 2030 ancora da oltre il 70% di mezzi equipaggiati con motori a combustione interna, in particolare nel settore dei trasporti pesanti. Dunque, per le associazioni, contestualmente allo sviluppo di un ecosistema per la mobilità elettrica, è necessario sostenere "una strategia europea per i combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio per far sì che l’importante contributo di decarbonizzazione richiesto al settore dei trasporti su strada, possa efficacemente realizzarsi".

I firmatari della lettera evidenziano poi che la complessità della transizione energetica del parco circolante, sia a livello italiano e sia a livello europeo, non può puntare solo su di una tecnologia ancora non matura.

Ma la complessità di queste sfide e delle rivoluzioni che derivano dalla transizione energetica, ci porta a ribadire con forza l’impossibilità di considerare tutto risolvibile con il contributo di un’unica tecnologia, tra l’altro ancora in evoluzione dal punto di vista dello sviluppo tecnologico e non ancora matura a livello di ecosistema di mercato in quasi nessun paese europeo.

I RISCHI PER L'OCCUPAZIONE

Le associazioni mettono poi in guardia sui rischi per il tessuto industriale di una transizione eccessivamente rapida che punti solamente sull'elettrico. In particolare, secondo le associazioni che rappresentano la filiera dell'auto, ci saranno importanti danni sul fronte economico ed occupazionale, dalla messa al bando dei motori endotermici nel 2035, come da proposta della Commissione Europea, nei diversi Paesi manifatturieri a vocazione automotive.

Il più recente studio di CLEPA (associazione dei componentisti automotive europei) sottolinea che l’Italia è il paese con la minor capacità di ripresa e rischia di perdere al 2040, circa 73.000 posti di lavoro, di cui 67.000 già nel periodo 2025-2030. Sono perdite che le nuove professionalità legate allo sviluppo della mobilità elettrica non basteranno a compensare.

I firmatari della lettera al Governo puntano poi il dito anche sulle metodologie scelte dalla Commissione Europea per la valutazione degli impatti reali dovuti al trasporto su strada. Le associazioni, al riguardo, propongono di utilizzare il Life Cycle Assessment (LCA) che include nell’analisi i processi di fabbricazione e di fine vita del veicolo e dei singoli carburanti oppure il Wellto-Wheel, per la valutazione del risparmio delle emissioni di CO2eq dei diversi vettori energetici, o meccanismi come il “crediting system” che tengono conto dei benefici ambientali addizionali dei "fuels rinnovabili e low carbon".

Sono tutte soluzioni che se adottate nella regolamentazione europea favorirebbero lo sviluppo dei carburanti rinnovabili e low carbon liquidi e gassosi, assolutamente necessari per contribuire da subito alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nei trasporti su strada.

In conclusione, le associazioni di categoria, rendendosi disponibili a collaborare sulla strategia italiana per raggiungere gli obiettivi europei valorizzando l'industria del Paese, affermano:

Un quadro normativo e regolamentare inclusivo, neutrale, chiaro e stabile, derivante da una strategia di decarbonizzazione non basata solo sull’elettrificazione, ma aperta ad una varietà di tecnologie, siamo certi che comporterà anche notevoli benefici sociali e positive implicazioni occupazionali.

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Commenti

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Max

in che senso?

Vae Victis

La massoneria finanziaria si arricchisce commerciando crediti della CO2.

Rick Deckard®

Perché è indietro con le elettriche... Poi le lancia in massa e cambia idea... È il suo lavoro

andrea55

Su questo piano si e i conti sono uguali, ma da quanto avevo capito il commento sopra si riferiva al carico sulla rete non sulla porduzione

Alessandro De Filippo

Ho letto ..diesel invernale ad un distributore...mah

Alessandro De Filippo

Auto elettriche di cui solo la batteria costa o costerà un terzo della auto se non la metà? Tze

NaXter24R

Tu secondo me pensi che un corriere faccia meno di 100km al giorno, e sei fuori di parecchio. Sono almeno 2 o 300km al giorno

Fede64

E puntare alla diminuzione del numero di auto? Con carsharing, ciclabili, trasporti pubblici, ecc

ACTARUS
italba

Qualunque cosa è "enormemente sovrapprezzata" all'inizio, la ricerca e sviluppo e la costruzione delle nuove fabbriche qualcuno le dovrà pur pagare. Tuttavia la tecnologia elettrica è potenzialmente più economica di quella tradizionale, se conti anche il miglior rendimento dell'energia sfruttata ed i costi nascosti derivanti dall'inquinamento dei veicoli a pistoni

R_mzz

Quello che pensi conta zero.
La percorrenza media di un auto in Italia è di circa 10.000 km, quindi con un'elettrica servono circa 2000 kWh l'anno (2 MWh l'anno.
1 Milione di elettriche => 2 TWh l'anno
1,5 Milioni di elettriche => 3 TWh l'anno
In Italia ogni anno si consumano poco più di 300 TWh.
Pertanto 1,5 milioni di auto elettriche aumenterebbero i consumi solo dell' 1%.

Terna ha effettuato calcoli simili:
vaielettrico.it/terna/

Prevedono che nel 2050 l'80% del parco auto italiano sarà formato da auto elettriche, ma costituirà soltanto il 5% dei consumi italiani.

Signor Rossi
Ivan M.

Ok, ma che paragone è? Con l'ausilio di mezzi si è riusciti ad evolversi su quel campo, praticamente migliorando ogni aspetto relegato ad esso. Fare una transizione all'elettrico ci farà solo retrocedere, e penso che comunque per decenni non accadrà, perchè infattibile, specialmente se parli di trattori. Penso che i macchinari industriali, se mai rimpiazzati tutti, saranno gli ultimi davvero a morire. Poi per il resto, sono dell'idea che se costassero 5mila euro, direi che un po' tutti sarebbero più disposti a cambiarsi le auto. Ma dal momento che il parco circolante vale 2mila euro di media, dimmi te come fa il 99% della popolazione a buttare soldi per una cosa che non gli serve. Se volete sta transizione, risolvete questi problemi. Tolto che poi si andrà anche in contro a molti interrogativi, ed auto usa e getta con ecu blindate e sempre più segnate ad una obsolescenza programmata, alla faccia dell'essere green.

andrea55

Su questo ci credo poco, uno spostamento di 30km (che è la media) consuma quasi quanto un'appartamento in una giornata.
Vuol dire che se ogni famiglia avesse un'auto elettrica i consumi raddoppierebbero

PilloPallo

Io mi trovo d'accordo

R_mzz

Vorresti pagare i carburanti €10 al litro?

Sepp0

Sì, ma il punto e che le prime auto a benzina in generale non avevano termini di paragone. Non c'era già un mezzo identico che aveva le stesse prestazioni\autonomia e andava a carbone. Non avevi scelta.

Oggi abbiamo auto sostanzialmente identiche con la differenza che le stesse a propulsione elettrica sono enormemente sovraprezzate.

italba

Mettici i semafori, mettici il traffico, mettici le soste ed è già tanto se fai 10 km l'ora di media in città, e tieni conto che i veicoli elettrici in città consumano meno che sulle altre strade. Se poi c'è qualche spedizioniere talmente geniale da fare le consegne in città partendo da un magazzino 100 km distante è un altro discorso, eh...

ACTARUS

Non sono assolutamente contro le auto elettriche, se vengono proposte come motorizzazioni alternative in base alle esigenze e disponibilità delle persone...ma non devono essere un imposizione alle persone che in questo momento non hanno la possibilità di fare questo passaggio e cioè più della metà degli italiani...per fare 30/40 km al giorno non puoi costringere una persona ad indebitarsi per 20/30 mila euro quando potrebbe continuare usufruire della sua panda low cost ad oltranza...il passaggio dev'essere graduale solo con un offerta alternativa ai motori endotermici, se ad un certo punto dismetti le auto endotermiche da un giorno all' altro tante persone non avranno la possibilità di adeguarsi per svariati motivi e rimarranno escluse.

NaXter24R

Si. Ti ripeto, chiedi ad un corriere i km che fa giornalmente.
I furgoni elettrici ci sono e fanno 200km su carta. Metti il freddo, metti il carico, se ne fanno 150 sei fortunato. Non sono mezzi validi per tutti.

nickmot

L'ultimo pacco Amazon arrivato ha fatto 112Km solo per arrivare a casa mia e tornare in magazzino, aggiungi gli altri giri.
Frnte: il magazzino è accanto al mio ufficio, so perfettamente la distanza

accakappa

E quelli che hanno posato tutte le traversine del treno a mano in Usa da est ovest e in Canada ?

nickmot

Dici?
Tavares lo ripete ad ogn intervista

NaXter24R

A me si visto che non mi pare stiano vendendo molto

nickmot

Non vedo contrasto tra le due affermazioni.
Il 20% delle auto vendute è elettrico ed in aumento, ma i numeri assoluti sono bassi, quindi il tasso di sostituzione è basso.
In futuro si venderanno sicuramente più elettriche in percentuale, ma in numeri assoluti non è detto.
Semplicemente chi potrà prenderà una elettrica, gli altri terranno quella che hanno.

Gianluigi

Concordo, la vendita di tutti i veicoli dovrebbe vedere la questione ambientale in primo piano. Per esempio con un'etichettatura sulle emissioni ben visibile all'acquisto, con un sistema di tassazione progressivo basato sul più inquini più paghi.
Anche la filiera degli efuel è acerba e certo non copre (nemmeno lontanamente) tutto il fabbisogno di carburante. Però può aiutare

papau

Siamo anche al sesto posto tra i paesi più indebitati al mondo.

sia mai che i carburanti sintetici sono utili a vincere mondiali, shhh...
grattiamoci forte le gonadi!

Signor Rossi

Leggi il mio post più sopra ... non che sia d’aiuto, pone giusto qualche domanda, ma sono sicuro che con quei soldi qualcuno lo si potrebbe aver aiutato ...

Signor Rossi
Signor Rossi
Scooty Bucky

Pensa appena comincia la guerra che succede...

italba

Ah certo, se hanno il magazzino a Brescia e devono fare le consegne a Milano gli servono 200 km solo per andare e tornare dal magazzino... Ma ti rendi conto di quello che dici? Che velocità media tiene un furgone in città, secondo te? E non si deve fermare mai, lancia la merce al volo mentre passa davanti a dove deve consegnare?

R_mzz

In Norvegia sono pochi.
E in Germania? https://uploads.disquscdn.c...
E nel Regno Unito? https://uploads.disquscdn.c...

Rick Deckard®

A me non sembrano preoccupati

Rick Deckard®

Quindi mi stai dicendo che sono pochi, ricchi e noi che siamo in tanti e tra i 7 paesi più industrializzati del mondo non possiamo riuscire?

Ginomoscerino

sono 5mln di abitanti, hanno un fondo sovrano gigantesco che gli permette di fare quello che vogliono...

momentarybliss

La città più popolosa della Norvegia è Oslo con 618.000 abitanti e non credo che lì abbiano gli stessi problemi di traffico e mancanza di box privati che ci sono ad esempio a Roma, Milano e Napoli (città che complessivamente contano circa otto milioni di abitanti, solo Roma ha un'estensione in kmq che è tre volte Oslo)

momentarybliss

La città più popolosa della Norvegia è Oslo con 618.000 abitanti e non credo che lì abbiano gli stessi problemi di traffico e mancanza di box privati che ci sono ad esempio a Roma, Milano e Napoli (città che complessivamente contano circa otto milioni di abitanti)

momentarybliss

E' quello che ho sempre sostenuto dal momento che i produttori attualmente stanno facendo a gara a chi presenta SUV elettrici più costosi

NaXter24R

Ripeto, chiedi quanti ne fa in totale. Dal magazzino fino al ritorno al magazzino

NaXter24R

Quello è un problema dei produttori e va risolto. I prezzi sono troppo alti

NaXter24R

Ripeto, chiedi quanti ne fa in totale. Dal magazzino fino al ritorno al magazzino

italba

Se ti arriva superman magari ne fa anche di più, ma in città più di tanto non si può andare ed ai semafori ti devi anche fermare

Rick Deckard®

Peccato che gli aumenti di ora siano legati al gas... Estratto in russia

Rick Deckard®

Ok. Ma se il futuro è elettrico non sarebbe meglio arrivare primi ed essere leader dell'elettrico piuttosto che investire in carburanti inquinanti che nessuno vuol comprare?

Rick Deckard®

Pensa quelli che producevano selle per cavalli

Rick Deckard®

Perché guardano al futuro e non al passato

Rick Deckard®

Scusa ma oggi come fai con chi non può permettersi l'auto?

Rick Deckard®

Ma cos'hanno di tanto diverso, scusa?

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