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QuantumScape, le sue celle allo stato solido resistono a 400 cicli di ricarica

Nuovi progressi di QuantumScape sulle batterie allo stato solido.

QuantumScape, le sue celle allo stato solido resistono a 400 cicli di ricarica
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 2 feb 2022

Ultimamente si sta parlando molto delle batterie allo stato solido, diverse società che lavorano allo sviluppo di questa tecnologia hanno annunciato tante novità. Adesso, anche QuantumScape ha aggiunto ulteriori dettagli sul lavoro che sta portando avanti, pubblicando i dati di un test in cui l'azienda sostenuta da realtà come Volkswagen ha messo sotto stress un prototipo della sua cella allo stato solido.

RISULTATI

Lo scopo del test era quello di verificare lo stato qualitativo della cella dopo innumerevoli cicli di carica e scarica. Nello specifico, l'azienda ha utilizzato una sua cella monostrato che è stata ripetutamente ricaricata ad alta potenza, passando dal 10% all'80% mediamente in meno di 15 minuti. La sperimentazione si è svolta con temperature differenti comprese tra i 25 e i 45 gradi e ad una pressione di circa 3,4 atmosfere. L'azienda evidenzia che con le temperature più elevate, la cella ricaricava più in fretta. Tutti dati che si possono osservare nell'immagine che riportiamo di seguito.

Il risultato del test è interessante. Secondo quanto comunicato, dopo 400 cicli continui di carica/scarica, la cella ha mantenuto più dell'80% della sua capacità iniziale (il valore esatto non è stato comunicato). Per un veicolo che può disporre di circa 640 km di autonomia, 400 cicli significano oltre 250 mila km di percorrenza in cui la batteria manterrà un'elevata capacità residua. Ovviamente siamo ancora a livello di laboratorio ma i risultati ottenuti sono sicuramente incoraggianti. Piaceranno soprattutto a Volkswagen che intende utilizzare la tecnologia allo stato solido di QuantumScape sulle sue future auto elettriche.

QuantumScape afferma che l'innovazione principale che consente alle sue celle di ottenere tali risultati è il nuovo elettrolita ceramico che funge anche da separatore. L'obiettivo dell'azienda è quello di sviluppare una tecnologia affidabile che permetta di realizzare batterie allo stato solido che non solo offrano migliore autonomia e una maggiore durata nel tempo ma che permettano pure ricariche molto più rapide, per arrivare ad avvicinare i tempi di rifornimento di energia a quelli di un comune pieno di benzina sulle auto endotermiche.

A titolo di confronto, QuantumScape ha voluto includere anche il risultato di un test analogo svolto su celle "tradizionali". Test che ha evidenziato un degrado molto rapido con un calo sotto l'80% della capacità solamente dopo poche dozzine di cicli. Come sappiamo, l'azienda conta di lanciare queste celle sul mercato tra qualche anno. Volkswagen sarà il primo costruttore a poterle utilizzare. Visti i molti annunci su questa tecnologia negli ultimi mesi, è probabile che nel corso del 2022 arriveranno diverse altre novità in questo campo, magari anche qualcuna che non sia solo teoria o test di laboratorio.

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Commenti Regolamento
c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00
Se spendi 100 euro al mese di benzina per andare a lavoro è un tuo problema, non dell'azienda. Se vi accordate per 100 euro di buoni carburante, per te dipendente, quale sarebbe la differenza nell'ottenere una paga di 100 euro superiore?

La differenza te l'ho spiegata ma sei leso e non la capisci... Saluti

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito se non ci arrivi perché non puoi o perché non vuoi.
Se spendi 100 euro al mese di benzina per andare a lavoro è un tuo problema, non dell'azienda. Se vi accordate per 100 euro di buoni carburante, per te dipendente, quale sarebbe la differenza nell'ottenere una paga di 100 euro superiore?

Se invece parli di rimborsi a consumo stai parlando di rimborsi spese e sono un'altra cosa e l'ho già detto.

Comunque mi sono abbastanza stancato, tanto vedo comunque che ti mancano parecchi concetti basilari. Credi un po' quel che ti pare, magari un sacco di aziende metteranno le colonnine ma più probabilmente non cambierà nulla.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, se tu evadi prendendo buoni carburante al posto del cash per eludere l'irperf è affar tuo.
Io parlo di chi quei buoni li prende perchè effettivamente arriva da lontano e quindi avendo un costo per arrivare sul posto di lavoro viene concordato un rimborso spese parziale o totale ovvero un BENEFIT non essendogli dovuto nulla da contratto. E c'è una bella differenza perchè l'azienda quel benefit che è presente a fronte di una spesa che sostieni te lo può togliere in un qualunque momento se la spesa cessa di esistere, ad esempio a molti non vengono riconosciuti nei periodi di ferie/malattia o smart working oppure se ad un certo punto ti trasferisci a 100mt dalla sede ti può essere levato.
E sono cose previste dalla legge, messe nero su bianco a contratto e facilmente verificabili in caso di controlli ed è giustissimo che siano così perchè non esiste che uno debba pagare tasse sulle spese che già sostiene. Se poi ci sono ditte che ne abusano con contratti farlocchi è un'altra questione ma come detto non stiamo parlando di questo.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai un casino numero uno.
Se sono spese non imputabili all'azienda sono un benefit. Se ti viene dato un benefit convenzionato piuttosto che darti un aumento è solo per eludere l'IRPEF che pagheresti sull'aumento ma non paghi sul benefit.
E' così difficile capire che ti danno 100 euro di buoni carburante perché se volessero darti 100 euro e basta alla ditta ne costerebbe 130 o 140?

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

E nuovamente dimostri di non capire una fava, il rimborso spese se fatto a forfeit come da esempio è un benefit perchè non ti è dovuto nulla a livello di contratto collettivo, le spese per arrivare sul luogo di lavoro sono a carico del lavoratore.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Naaa

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed in tutte le lingue ho risposto che non penso funzionerà mai e tutti finiranno per spingere per colonnine ultrafast.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

L'hanno scritto in tutte le lingue che deve cambiare il paradigma, che la ricarica non è come andare dal benzinaio. Se ancora non l'hai capita (o non ti piace o non sei d'accordo)...

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che la veda io così, è come dovrà diventare. Nell'ottica di avere tutti un'auto elettrica, un'ora è un tempo pessimo. In 5 minuti devi poter fare un rabbocco rilevante perché è così che funziona. Trovi la fila anche ai distributori e lì in 5 minuti fai un pieno, figurati se ci metti 20 minuti per fare un terzo di capacità.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu parlavi di benefit, non di rimborsi. Un rimborso di una spesa fatta per lavoro non è un benefit. Ma sai di cosa parli, almeno?

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tu e la tua ditta evadete non è affar mio, io parlo di chi prende rimborsi spese perchè ha effettuato effettivamente delle spese, e quello non è un modo per evadere o eludere semplicemente perchè è giusto non dover pagare le tasse su un rimborso.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non ci eravamo capiti. 50kw sono una cosa 250 KW sono 5 volte tanto e corrispondono ai supercharger di tesla. Le 50kw (fast) possono già caricare quasi tutta la batteria in 1h e possono generalmente coprire il fabbisogno giornaliero di qualunque automobilista faccia 30km al giorno, in 15'.
A me pare più che sufficiente.
Tu invece stai dicendo che vuoi le ultrafast ovunque, perché probabilmente vedi la ricarica come il pieno di benzina

S
Seraph84 01 Jan 1970 @ 00:00

se il costo fosse paragonabile tesla non avrebbe fatto il cambio...evidentemente su larga scala c'è un notevole risparmio con le LFP

S
Seraph84 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti si parlava di auto...per lo stoccaggio costano meno e durano di più, ovvio che sono preferibili, non c'è il problema dell'ingombro

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, va bene, ci eravamo capiti senza andare tanto sul sottile. Il succo del discorso è che con un numero elevato di veicoli elettrici i tempi di ricarica dovranno necessariamente essere molto brevi. Quindi colonnine ultra fast.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

E' elusione, più che evasione. Non è illegale, ma è un modo per pagare meno Irpef e viene sfruttato ogni volta che fa comodo, non certo solo in caso di necessità.

A me danno rimborsi spesa forfettari, ad esempio, sono nel contratto ma hanno come unico scopo quello di potermi dare X direttamente, invece di X+35% (prima 38). Sono praticamente una prassi nel settore. Anche l'auto aziendale l'ho vista dare a tanta gente che non ne ha una reale necessità per lavoro se non dando giustificazioni molto generiche. Anche in quel caso il risparmio c'è eccome.

Comunque se non sai o non capisci le cose non serve scaldarsi, tanto l'avevo già capito da parecchio.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi per te quello sarebbe evasione dell'irpef?? Dio mio non ci capisci proprio il verso è.. Il fatto che non siano tassati non è che li tramuta in evasione.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse parlo arabo.
Le colonnine devi cablarle e più ne hai più è l'impatto nell'adeguamento della rete elettrica. Pensare che in tre balletti metti colonnine ovunque evidentemente cozza con la realtà visto che ce ne sono pochissime. Ci sta volendo oltre un decennio per cablare le abitazioni in ftth che è molto più semplice...
Per il resto, conosci evidentemente molto poco del mondo del lavoro. Poniamo, ad esempio, che ti diano 100€ di buoni carburante al mese. Se ti dessero 100€ in busta paga sarebbe lo stesso? No, perché ci dovresti pagare l'irpef. Un sacco di aziende da questi benefit perché non sono tassati o sono tassati molto meno dell'IRPEF, al dipendente fanno comodo e sono tutti felici. Per i buoni pasto funziona allo stesso modo, ma vale anche per l'auto aziendale, che è tassata con un forfettario che per qualunque quadro vuol dire risparmiare almeno un 20% di Irpef.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono un milione di colonnine in tutta italia, considerando che ad oggi in circolano meno di 200k auto che necessitano di ricarica e gran parte di queste sono di persone che possono caricare in un punto privato direi che 1000000 di colonnine sono un bel punto di inizio.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe dai non ci capisci il verso... Eludere l'irpef?? Non eludi un bel niente, è pieno il mondo me compreso di persone che hanno questi genere di benefit. A me ad esempio mi vengono dati X€ in schede carburante ogni mese come rimborso spese per il viaggio, se domani mi mettono la colonnina e grazie a quella io posso comprarmi l'auto elettrica anche se non ho un garage per la ricarica accetto subito il cambio. E non si elude un bel niente è tutto nero su bianco sul contratto.
Per chi non ha il benefit invece non è che ti riducono lo stipendio in cambio delle ricariche, lo stipendio rimane quello, ti fanno semplicemente una trattenuta in busta paga di un tot per l'utilizzo della ricarica esattamente come fanno già adesso molte aziende con la mensa aziendale o se danno ad esempio convenzioni per assicurazioni o simili.
E ancora poi con sto "rifare un piazzale"? fare una crena a terra non è rifare un piazzale e i costi li deduci dalle tasse.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

I benefit sono extra. Quelli di cui parli tu servono ad eludere l'IRPEF. Se il benefit viene usato per ridurmi lo stipendio allora non mi conviene come dipendente.
Per l'azienda sarà quasi sempre un costo quello di rifare un piazzale per mettere le colonnine. Quindi nella pratica la vedo ardua.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si.
Restano poche anche in media

H
Harry_Lime 01 Jan 1970 @ 00:00

Sommando le strade della norvegia forse non si arriva a fare il giro di un campo da calcio. Ti credo che prendono solo auto elettriche. Con un pieno ti fai casa-lavoro per un anno intero. :)

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli incentivi sarebbe in più l'azienda si scarica i costi mettendo in bilancio ad ammortamento questi impianti. Tu hai una visione tutta tua, cosa vorresti che le ricariche te le regalano? Non perdi un bel niente a caricarla in azienda anche pagando se l'alternativa è caricarla ad una fast visto i costi, se poi da te l'azienda punta al risparmio non vuol dire che ovunque sia cosi, non è che i benefit sono regali eh, fanno parte della remunerazione del mio lavoro.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Conosci il significato della parola media??

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No Citrone

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente era una Fiat 😁

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non arriva a 300mila, mi sento truffato.
L'auto con meno Km che ho cambiato ne aveva 176K, cambiata per problemi all'impianto elettrico che mi avevano portato a spendere troppo nell'arco di un'anno.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ci fai con un centinaio di colonnine a comune?
Non ci copri nemmeno la frazione più sf1g.ata!

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo scaricare costi vale se ci sono incentivi ed incentivi di questo tipo non ci saranno. Sarebbe troppa la domanda e quindi sarebbero necessari diversi miliardi.
Se la ricarica a lavoro la paghi perde ogni vantaggio, considerato che difficilmente costerà pochissimo. Le aziende puntano al risparmio anche con i benefit, basti vedere i buoni pasto. Può essere utile per il discorso scheda carburante, ma il numero di lavoratori che la utilizzano è esiguo sul totale.
Io comunque sono a favore del nucleare, perché oggi lo vedo come unica soluzione percorribile per tamponare nel breve e medio termine.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Fast è 50kw. Qui si parla di ultrafast

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

I vantaggi per l'azienda stanno nello scaricarsi i costi e poi mica ti fanno caricare a gratis, la ricarica diventerebbe un benefit che quindi in parte ti viene recuperato dallo stipendio o per quelli che oggi hanno la macchina aziendale con scheda carburante diventa un minor costo. E poi non è che devono lastricare di marmo di carrara un piazzale eh, devono fare qualche crena nell'asfalto.
Che la produzione in loco poi abbia delle complessità siamo d'accordo e una di questa è proprio lo stoccaggio dell'energia che produci, problema che in parte o in toto risolvi se la usi per la ricarica di veicoli elettrici e a prescindere da questo ad oggi l'energia "pulita" o la fai cosi o la fai con il nucleare (sempre che si possa chiamare pulita) non ci sono alternative. La costruzione di una sola diga costa come l'elettrificazione di mezza Italia quindi non penso sia una soluzione percorribile oltre quello che è già stato fatto.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è nessuna convenienza nel rifare un piazzale, è questo il punto. Quando mai hai visto ditte che fanno a gara per ripavimentare o ristrutturare? Giusto in situazioni di facciata. Si parlerebbe di un benefit che all'azienda costerebbe non poco, che si traduce nel fatto che forse un'azienda su 10 potrebbe essere interessata.
La produzione di energia in loco ha millemila limitazioni, ha più senso presupporre che non ci sarà, non il contrario.
Sui costi siamo d'accordo ma mi aspetto che verranno posti dei paletti in futuro.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti servono 10 colonnine da 22kW sono meglio 20 colonnine da 10. Anche ipotizzando una ricarica ogni 2 giorni (che è tanto) serviresti 40 auto quindi parliamo già di una ditta di discrete dimensioni che ha tutta la convenienza a rifare un piazzale e magari introdurre anche soluzioni per la produzione di energia in loco aumentando quindi di pari passo l'adozione di fonti rinnovabili perchè non dimentichiamoci che l'elettrico è green solo se aumenta l'energia da fonti rinnovabili e le fonti rinnovabili "centralizzabili" sono poche (idroelettrico e in parte eolico) mentre il fotovoltaico ha ragione di esistere solo se distribuito.
Già oggi nessun sano di mente si compra un'elettrica per ricaricarla 80% delle volte ad una fast, non per l'usura alle batterie ma per i costi e come detto questi sono destinati ad aumentare con l'adozione di massa.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Le nuove infrastrutture servono comunque: se vuoi mettere colonnine lente nel piazzale della tua azienda devi comunque rifare l'intero piazzale per poter gestire la richiesta. Anche perché 10 colonnine da 22 kW usate contemporaneamente significa avere 220 kW solo per il piazzale.

L'allacciamento di condomini, esercizi commerciali e compagnia bella non è minimamente immediata, anche perché in Italia abbiamo contatori debolissimi e le linee che li alimentano hanno lo stesso problema. Basta entrare in una palazzina anni '70 e vedere l'impianto elettrico per rendersi conto che non metti 50 kW in più come se nulla fosse (per molte palazzine si tratta di un aumento di potenza di oltre il doppio di quella disponibile nel complesso fra tutti i condomini).
Avere un singolo punto con 10 colonnine fast significa un singolo cablaggio con un singolo punto di criticità per la domanda energetica (quindi magari valutando sistemi di stoccaggio sul posto per gestire meglio i picchi di domanda). E visto che le colonnine fast in pochi minuti ricaricano un bel po' si ha un'approssimazione di un distributore, sistema che funziona.

La ricarica nottura è riservata a chi ha disponibilità in merito e quando hai 3 auto devi iniziare a fare i turni. Ti rompi le scatole già dopo due settimane.

Per la cronaca, ho parlato di un milione di colonnine ma mi sono tenuto basso: in Italia ci sono circa 40 milioni di veicoli. Ovviamente non tutti li ricarichi tutti i giorni, ma se punti alla ricarica lenta devi considerare di poterne ricaricare molti contemporaneamente. Devi prevedere un sacco di investimenti privati e un sacco di interventi stradali su praticamente tutto il suolo nazionale. Manco rifanno l'asfalto, figurati rifare l'intera rete elettrica per mettere colonnine ovunque.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

E' nell'articolo.

D
Dirk Diggler 01 Jan 1970 @ 00:00

640km di autonomia chi te lo da scusa

C
C.V. (aka tesKing) 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me si sta facendo confusione: Da una parte si parla di capacità di ricarica (Gianluigi & co.), dall'altra di densità della batteria (Signor Rossi). La prima riguarda a che tensione/corrente posso ricaricare e influisce sulla velocità di ricarica, mentre la seconda riguarda quanta energia posso immagazzinare.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

La ricarica notturna/durante l'orario di lavoro non dura un'oretta, la attacchi alla sera o ad inizio turno e la stacchi al mattino o a fine turno. non vai a staccarla apposta quando finisce.
1milione di colonnine lente non sono per niente utopia, sarebbero mediamente un centinaio a comune, e a queste vanno aggiunte tutte quelle ad esempio di aziende private che le installano come benefit verso i dipendenti e tutte quelle che si possono installare nei grossi punti di interscambio tra mezzi pubblici e privati che ci sono nelle periferie delle grandi città e ovviamente quelle che i privati o i condomini che hanno un posto posso installare.
Le ricariche veloci non sono cmq abbastanza veloci per poter pensare ad un utilizzo massivo solo di quelle e non rendono affatto la gestione energetica più facile perchè per portare a questi punti le potenza di cui necessitano servono nuove infrastrutture. E alla fine c'è il problema principale ovvero quello dei costi, se fai anche solo 80% di ricariche veloci perdi praticamente tutta la convenienza economica e questo aspetto può solo che peggiorare con l'adozione di massa.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non te la sei sentita per i motivi addotti nei tuoi commenti forse, e ripeto forse, hai sbagliato.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che si parla di valori nominali di autonomia in test di laboratorio, quella reale sarà inferiore.
Detto questo, come ho scritto anche a csharpino, penso sia doveroso ritenere che in futuro la ricarica sarà quasi sempre fast.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Non può rimanere quello il caso d'uso. E non può perché non è semplicemente credibile.
Preso atto del fatto che, anche con tutti gli investimenti di questo mondo, i mezzi pubblici non potranno mai essere una reale sostituzione delle auto private a meno di ripensare la società, si deve presupporre che tutte le attuali auto in circolazione (o almeno quasi tutte) diventeranno elettriche.

E' irrealistico pensare che sia fattibile l'installazione di oltre un milione di colonnine nella sola Italia per consentire a tutti le ricariche lente. Ricariche che ti impongono di alzarti e spostare la macchina dopo un'oretta, tra l'altro.
L'unica visione che reputo realistica è l'utilizzo di ricariche veloci per simulare l'attuale ricarica al distributore. Magari non sarà il 100% dei cicli, ma l'80 probabilmente sì. Per inciso, un simile approccio rende anche più facile la gestione energetica, perché si tratta di gestire dei simil-distributori, piuttosto che allacciare interi parcheggi.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Che tutti ricaricheranno a casa sicuramente è fantascienza ma è fantascienza anche il fatto che chi non può ricaricare a casa lo faccia solo in fast. Il caso d'uso tipico rimarrà comunque la carica "in notturna" o in orario di lavoro e quindi lenta anche se collegato a punti di ricarica pubblici e questo anche per questioni di convenienza economica perchè le sole ricariche veloci oltre che problemi alla batteria danno problemi anche al portafoglio...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimensioni 70x85 mm. Ossia 7x8 cm.
Carica tipica di un ev: da 2 a 5 mAh/cm2.
Qui 13 mAh/cm2. È densità di corrente, non la corrente in sé

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“Ciclo” ha una definizione ben precisa.
Per completare un ciclo devi caricare e scaricare la capacità nominale della batteria.

Es. Carico da 20% al 70%, scarico al 20%, carico di nuovo al 70% e scarico al 20%, tutto questo è un solo ciclo.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta, stiamo parlando di ricarica sempre a 200-250kW. Non è proprio normale. Le colonnine avranno potenze dai pochi kW ai classici 50.
A 50 KW ci carichi già piuttosto bene una macchina. 250 sempre, tutta la vita dell'auto non è realistico.
Ma ammettiamo anche che qualcuno lo faccia... Sempre 250.000 km (10 anni, uso medio) prima che lo stato di salute della batteria sia al, udite udite, 90%. In pratica ne farà altri 10 di anni, come minimo

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tieni l'auto 3 anni si. Nella pratica un'auto, in Europa, vive mediamente 10 anni e la percorrenza media è ben superiore ai 10k km, quindi direi che mediamente 150k km sia una percorrenza non dico comune ma sicuramente non rara.
In più avere una scadenza così breve influenza la possibilità di rivendita.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà la tecnologia di quantumscape è tutta nel separatore: permette l'uso sia delle lfp che delle NCA o altro. Il grosso vantaggio è l'essere anode less, quindi minor costo di produzione e densità ovviamente più alte. Mancando l'elettrolita dal lato anodo, non dovrebbero crearsi dendritic. Questo gli permette cariche a 4C, come da articolo.
Se il separatore sarà sufficientemente economico, faranno un bel salto in avanti. Nota che VW è un investitore e partner, ma non per forza l'unico cliente.
Probabilmente all'inizio le solid state si vedranno su auto molto costose, per via delle economie di scala iniziale. Poi arriveranno su auto più economiche ovviamente. Qs ha mostrato già alcuni prototipi multistrato, mantenendo le performance. Vediamo se nel 2023-24 la linea pilota mantiene le promesse

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

"Lo scopo del test era quello di verificare lo stato qualitativo della cella dopo innumerevoli cicli di carica e scarica. Nello specifico, l'azienda ha utilizzato una sua cella monostrato che è stata ripetutamente ricaricata ad alta potenza, passando dal 10% all'80% mediamente in meno di 15 minuti. "
Da come è scritto qui non sembra.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

È la condizione più realistica, invece. L'idea che in futuro tutti si metteranno a ricaricare a casa è fantascienza e con la diffusione delle auto elettriche le colonnine lente diventeranno inadeguate.
Inoltre uno dei pregi delle batterie a stato solido è proprio quello di non soffrire le velocità di ricarica come le batterie tradizionali.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che, come da commenti sotto, hai letto proprio male e quindi i conti tuoi sono quelli sbagliati.
Ma fossero anche giusti, qui si parla di cicli di carica/scarica esclusivamente (ripeto esclusivamente) a 4C. Ossia solo carica ultra rapida. Stanno simulando una macchina che ricarica praticamente solo in autostrada, per intenderci.
In soldoni, una condizione iperstressante per una batteria che non si verificherà mai. E nonostante questo, hanno ancora circo il 90% di salute della batteria. Ma che dovrebbero fare più di così???

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Non costano tanto diversamente

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

A oggi, perchè come dici te Vw si è dedicata ad altro, facile per Tesla essere i numeri 1 con vetture solo elettriche a catalogo. Quello che contano sono i dati di domani, non di oggi...

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Nope.
Il ciclo carica scarica è 0-100%
Quello che cambia sono i C che può sostenere da 0 a 100%
Hanno simulato cicli di ricarica che si possono avere nella vita reale con il 10% come inizio pe la ricarica a 4C
Hanno usato volutamente C/3 per portare la cella a 10% e poi ricaricare il più possibile a 4C fino al cut-off di 4.2 Volt

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh, non è che Tesla sia tanto meglio.
Whompy wheels, bracci delle sospensioni che si romopono, zero richiami.
Le Model 3 2021 europee consegnate metà con le batterie Panasonic e metà con le LG (5kwh in meno, curva di ricarica peggiore) senza che nulla venisse detto ai clienti.

Senza contare che stanno facendo testare una beta del FSD al pubblico senza alcuna preparazione, il che eticamente e a livello di sicurezza (su strada e del prodotto) non è esattamente il massimo.

Edit: ah, e ci sarebbe anche il phantom braking, presente da anni e ancora non risolto.

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Il solito che parla a caso senza sapere un bel nulla, le batterie delle auto elettriche di oggi si caricano tra i 2,5 e i 5 mAh/cm2, queste batterie sviluppate da QuantumScape sono 3 volte più veloci, non conta che siano grandi come una monetina, è un test di un prototipo...
https://uploads.disquscdn.c...

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00
Musk non crede alle batterie allo stato solido

Buon per lui.
Ma allora che senso ha comparare i risultati di una azienda il cui scopo è lo sviluppo delle batterie a stato solido ai risultati di una azienda che produce automobili e non sta investendo su questa tecnologia?

Un po’ come se te pagassi un lauto stipendio ad un venditore, che nei ultimi dieci anni non ha venduto manco na’ ciambella.

Direi di no.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l'accumulo energetico le LFP sono superiori.
Tesla usa le LFP nei Megapack e anche le Powerwall useranno LFP a breve.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

OT, questi sono i dati sulle immatricolazioni in Norvegia a gennaio 2022, quota record del 83,7% per le elettriche:
https://uploads.disquscdn.c...

S
Seraph84 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma non allo stesso costo, seno chi si sogna di usare le LFP?

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

si ok, come la giri e la volti solo musk sa fare le cose. ok. buona serata

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ho solo descritto il panorama, poi di casistiche diverse una dall'altra se ne potrebbero fare quante ne vuoi. Perciò è ovvio che oggi l'acquisto di una macchina elettrica non può essere fatto senza tenere conto di vari aspetti, ma è un ragionamento che vale per qualsiasi "early adopter" in qualsiasi campo.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono cicli 0-100%, il 4C costante è solo 10-80% a 45°C( temperatura ottimale anche per quelle in commercio ora)
Cioè è normale nelle batterie al litio che più ci si avvicina al 100%( cioè i 4.2V) più è complicato avere C alti.
Infatti dai grafici che qui non sono stati messi dopo 15 minuti(cioè 4C) è a circa 90%

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Da 10% all' 80% non è un ciclo, ma 0,7 cicli.
Sei tu che sbagli i conti.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le batterie al grafene???

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

la tesla, fino all'altro ieri, e' stata sul punto di fallire almeno 3 o 4 volte: non se la flivava nessumo. Musk alla fine ci ha messo soldi di tasca propria ed alla fine e' decollata. morale? chi non risica non rosica. lo stesso discorso vale per le batterie allo stato solido: se non ci provi non ci riesci. ah, comunque, quando le adottera' Musk sulle sue tesla gridera0' alla splendida intuizione da lui avuta??

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai i progressi si vedono, presto tutti potranno toccare con mano queste batterie e allora ci si chiederà che senso hanno le auto endotermiche.

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Che noia, il solito che non si affida al progresso, si fida a vaccinarsi con vaccini a mrna iniziati a sviluppare 30 anni fa e non si fida di batterie che sono testate da 70 anni...

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

in ogni cso non credo che un'auto, nella sua vita media, faccia piu' di 150mila km reali, e se li fa e' perche' e' di 4a mano.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Il determinato tipo di utenza a cui ti riferisci sono la maggior parte degli automobilisti, considerato che mediamente più del 90% non percorre più di 50 km/g, gli altri rappresentano l'eccezione. Ma anche chi può ricaricare a casa non è proprio una nicchia, considerato che dall'ultimo catasto emerge ci siano circa 17,5 mln di locali adibiti a box auto, il 40% del parco auto.

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il fatto che sono più durature non ci sono dubbi ma c'è un tradeoff
Sono meno dense sia in potenza che in capacità.
Come ho scritto se questi dati si mantengono anche nella versione commerciale siamo di fronte a un salto generazionale delle batterie.
Avere una solida(che poi è più una semisolida) con densità da 350Wh/kg in su, 1000Wh/l e quasi 4000 W/l con probabilmente 1000 cicli a 4C significa avere la possibilità di ricaricare sempre su HPC e fregarsene del decadimento.
Se il costo del separatore è contenuto anche il costo della cella è contenuto.
Per esempio si possono usare catodi meno costosi, tipo LFP ma con densità di tutto rispetto.
Questa è praticamente anode less
https://www.quantumscape.com/resources/blog/lithium-iron-phosphate-on-the-quantumscape-solid-state-lithium-metal-platform/

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti gli ho risposto che il non poter ricaricare di notte o al lavoro potrebbero essere un problema ma non lo sono le tue continue eccezioni a conferma che la regola è diversa.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi tranquillamente caricare 300 km a casa in una sola notte.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, non poter ricaricare comodamente di notte o al lavoro quando sta ferma, sono per ora il vero limite.

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo non avrei modo di caricarla di notte

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, non dobbiamo essere tirchi

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche 200 km sono alla portata di molte elettriche e poi, almeno io, mi regolo e scelgo in base alle esigenze quotidiane non alle eccezioni.

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh se me la regala la uso volentieri!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Una carica dal 10% al 80% non è un ciclo completo, ma 0,7 cicli.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

I cicli non sono 0-100, sono 10-80.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste batterie allo stato solido hanno degli enormi vantaggi, in particolare per quanto riguarda la densità, non posso negarlo.
In questo video non mi sembra vengano paragonate alle LFP.
Si parla di Model S e Taycan, prova del fatto che vedremo le batterie allo stato solido su auto di lusso e sportive.
Le LFP invece saranno maggiormente utilizzate sulle auto più economiche.
Praticamente le batterie allo stato solido e le LFP saranno utilizzate in segmenti totalmente differenti.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

I vostri conti non tornano.
I cicli sono dal 10 all'80%, quindi viene usato il 70% della capacità in ogni ciclo di carica/scarica. Quindi con 640 km di autonomia e 400 cicli si hanno circa 179.000 km. Ovviamente tutti nominali, sarebbe più realistico credere che si parli di 150.000 km. Per una batteria ancora in fare prototipale non è male, ma mi auguro che riescano come minimo a raddoppiare questo valore prima della commercializzazione.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Caz*ate.
La media dei soci del Tesla Owners Italia è 40.000 km l’anno.
C'è chi percorre 100.000 km l'anno in Model 3 (es. tassisti)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

1700 km al mese sono 57 km/g o tenendo conto solo dei giorni lavorativi sono 85 km/g, una percorrenza alla portata di qualunque elettrica e con un box auto sarebbe ottenibile mentre si dorme con una ricarica da 2 kW

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero che Model 3 con LFP non raggiunge i C Rate delle NCA, ma non ci sono dubbi sul fatto che le LFP sono più durature delle NCA.
https://uploads.disquscdn.c...
https://www.onecharge.biz/blog/lfp-lithium-batteries-live-longer-than-nmc/

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

https://youtu.be/FNyrUOUOno8?t=1620

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

BYD usa le LFP sulle sue auto.
CATL ha firmato accordi per la fornitura di celle LFP con metà delle case automobilistiche .
Le LFP sono le batterie che vedremo maggiormente tra le auto elettriche economiche.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

A 500 Cicli a 4C siamo quasi al 15% su questi grafici(b) ma come densità siamo probabilmente a 1/3 di queste celle.
Le celle LFP che ora raggiugono densità utili per l'automotive hanno una vita minore infatti nemmeno Tesla usa C di ricarica pari a quelle NCA Pana.

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, lo sappiamo, ma "la più economica di marchio X" e "economica" sono due concetti diversi.

Pure la Portofino è la Ferrari più economica, ma nessuno sano di mente si sognerebbe di dire che è un'auto economica.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

almeno non ha scritto le solite cifre, un piccolo passo avanti

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00
Ma te lo sai che le aziende automobilistiche tutte sono indebitate fino all’inverosimile

No, dopotutto è solo la millesima volta che lo dici.

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, ma Tesla di cosa è stata capace in dieci anni nell'ambito delle batterie a stato solido? Perché non mi risulta che abbia nulla in quel campo.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

va be, prima dici no e poi gli fai una sviolinata infinita...
deciditi

ahahahah

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quale ragione?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetto una spiegazione.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

se riesci a farlo comprendere a R_mzz e sig. Rossi ti pago una cena da Barbieri.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra un risultato inferiore rispetto alle LFP.
Es:
https://uploads.disquscdn.c...
https://pubs.rsc.org/en/content/articlelanding/2018/ra/c8ra04074e
EDIT: guardando meglio il grafico i risultati a 4C sono molto simili, forse un filo migliore sulle QuantumScape

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
è un buon dato...

Raga leggete bene cosa è stato scritto e se sapete l'inglese andate direttamente alla fonte, anche video possibilmente.
Questo risultato se mantenuto poi nella cella multistrato commerciale non è un buon risultato, è un risultato straordinario

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa non voglio essere cattivo ma o non hai letto l'articolo oppure non hai capito cosa è stato scritto.
Come si vede dal grafico a 400 cicli la cella a 1 strato mantiene in media più del 90% della carica iniziale.
400 cicli fatti a 4C e 1C in discarica, ripeto 4C.
Una cella LFP a queste ricariche non arriva a fare nemmeno 100 cicli(0-100% ricordiamolo).
Cioè significa ricaricare una model 3 a ~320kW dal 10% a ~80%(0-10% a ~30kW) e scaricarla fino a 0% a ~80kW.
Paragonarla alle LFP no eh ;)
edit
% sbagliata

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, per me il Diesel rimane la scelta migliore

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

È la Tesla più economica, costa meno della metà rispetto a Model S Plaid.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

model 3 sr+ è un'auto da 40k+€ non è un'auto economica...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

se ci fosse Musk dentro Quantumscape saresti qua ad elogiarla come la più grande azienda innovativa del secolo....................

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

A potersela permettere una Tesla! XD

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

La media dei soci del Tesla Owners Italia è 40.000 km l’anno.
1700 km al mese non sono molti.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto per te vale solo la parola di di0 Musk...

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne faccio circa 1700 al mese quindi per me sarebbe importante

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se la garanzia è uguale, è quasi sicuro che le LFP di BYD sono più durature.
Tesla su Model 3 LR e Performance offre una garanzia superiore rispetto al modello base, ma quasi certamente il modello base ha una batteria più affidabile e duratura.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

era per dire che non ci vedo grandi vantaggi se LG propone pari garanzia, pari capienza a peso minore.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe meglio che diventasse l'Italia uno Stato solido

B
BennyTheSpaceBoi 01 Jan 1970 @ 00:00

5 minuti per avere l'80% e potrò pensare di passare ad un elettrica full, naturalmente a prezzi umani.
Ci vorrà ancora del tempo mi sa

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ogni tecnologia.
Tesla ha utilizzato per la prima volta le LFP su Model 3 SR+, la più economica.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l’accumulo energetico praticamente il peso conta zero.
Sulle auto è un aspetto più importante, ma sulle auto più economiche è fondamentale utilizzare batterie economiche, quindi le LFP.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

come qualsiasi tecnologia.... prima va nel lusso poi arriva al resto con lo scendere dei costi...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno utilizzate su differenti tipologie di auto.
Le batterie allo stato solido saranno utilizzate prima su auto di lusso e sportive.
https://uploads.disquscdn.c...
(quest’immagine è interessate, anche se non si parla di batterie allo stato solido)

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Io da quel che so puntanto tutti su quelle allo stato solido perchè probabilmente saranno migliori. Questo alla fine è un prototipo, inutile compararlo con qualcosa che esiste da decenni.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

visto che sono una tecnologia "giovane" e con grossi margini di miglioramento è un buon dato...
tra 10-20 anni vedremo quali saranno le migliori batterie inutile idolatrare una sola tecnologia...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma pesano un botto.
io ho quello di LG e pesa 70 kg in meno a pari capienza e garanzia 10 anni
per le vetture fa molto il peso

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

QuantumScape, le sue celle allo stato solido resistono a 400 cicli di ricarica: poi esplodono!!!
ahahhaah

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non hanno un sistema attivo perchè basta quello passivo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra un buon risultato confrontato alle celle LFP.
Ad esempio BYD sui Battery Box (batterie per accumulo energetico) offre oltre 3000 cicli di garanzia / 10 anni.
I Battery Box, a differenza delle auto elettriche, non hanno neppure un sistema di raffreddamento e riscaldamento a liquido delle celle, pertanto dovrebbero soffrire maggiormente l’usura rispetto ad un’auto elettrica.

Pertanto possiamo dire con sicurezza che le auto con LFP possono tranquillamente percorrere milioni di km.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Cominciamo a ragionare più si scende verso i 5/10 minuti più diventa credibile l'auto elettrica.

Questo rende obsolete tutte le auto elettriche oggi in commercio.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma qual'è la parte della batteria che si degrada?