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CATL frena sulle batterie allo stato solido: ancora diversi ostacoli da superare

Ci vorrà molto tempo per vedere sul mercato queste batterie.

CATL frena sulle batterie allo stato solido: ancora diversi ostacoli da superare
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 gen 2022

Le batterie allo stato solido sono viste come una tecnologia in grado di far compiere alle auto elettriche un salto qualitativo molto importante soprattutto sul fronte dell'autonomia e della ricarica. Diverse aziende e case automobilistiche ci stanno lavorando. Negli ultimi tempi sono arrivati diversi annunci su questo tema con promesse di portare al debutto tale soluzione attorno al 2025. CATL che è una delle aziende più importanti nel settore della produzione delle batterie, mette le mani avanti affermando che ci vorrà tempo prima di vedere davvero questa soluzione tecnica sulle auto.

DIFFICOLTÀ TECNICHE DA AFFRONTARE

CATL ha un ambizioso piano di espansione che prevede forti investimenti. Per questo ha dovuto spiegare alla Borsa di Shenzhen la sua strategia di crescita. In questa occasione, l'azienda cinese ha parlato anche dello sviluppo delle batterie allo stato solido. Secondo la società, questi accumulatori offrono diversi vantaggi ma ci sono ancora problemi tecnici irrisolti e ostacoli all'industrializzazione che non permetteranno di vedere molto presto questa tecnologia sul mercato.

Secondo CATL, la prima generazione delle batterie allo stato solido dovrebbe arrivare attorno al 2025. Si tratterà, comunque, solo di un inizio in quanto l'azienda cinese stima che la quota di mercato di questi accumulatori sarà circa dell'1% nel 2030. La seconda generazione di queste batterie dovrebbe arrivare dopo il 2030 con un'entrata sul mercato attorno al 2035. Per l'azienda cinese, dunque, ci vorrà diverso tempo prima che questa tecnologia possa effettivamente prendere piede, sebbene una prima generazione di tali batterie potrebbe arrivare già nel 2025.

Si tratta di dichiarazioni molto prudenti, quasi pessimistiche se confrontate con quelle di altre realtà attive in questo settore. Per esempio, Toyota ha fatto sapere che porterà al debutto le batterie allo stato solido sulle sue vetture entro il 2025 anche se all'inizio sulle ibride per ragioni di costi. Non si possono poi nemmeno dimenticare i propositi di Stellantis di disporre di tale tecnologia entro il 2026. In tal senso, il Gruppo sta collaborando con Factorial Energy, azienda su cui stanno puntando anche altre case automobilistiche per poter disporre di questa tecnologia.

Per il momento, sulle batterie allo stato solido per le auto elettriche ci sono solamente annunci. Nel corso dei prossimi anni potremo davvero capire se questa tecnologia sarà in grado di arrivare in tempi rapidi sulle vetture o se sarà un processo molto lungo come raccontato da CATL.

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Commenti Regolamento
S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché scusa, credi davvero che non si possa sopravvivere senza le famigerate batterie allo stato solido?
Le batterie "umide" stanno comunque avendo dei miglioramenti costanti e, da qui al 2030, raggiungeranno una densità e dei costi più che accettabili.

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo fondamentalmente con il tuo discorso, ma dire che non c'è nulla non è corretto. I prototipi ci sono, ma c'è ancora qualche "problemino" da risolvere: peso e volume (e quindi in poche parole "densità"), ma soprattutto sicurezza (hanno ancora una tendenza verso l'infiammabilità).
Per questo CATL è parecchio prudente nelle sue previsioni. Tra l'altro una volta risolti i problemi bisogna passare all'industrializzazione del processo produttivo... un altro bel paio di maniche...

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Un altro difetto è che soffrono più delle NMC/NCA le basse temperature. La loro curva di ricarica, pur essendo più costante non sale quando le altre (specialmente le NCA). Perlomeno dalla mia esperienza personale.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Capito

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Panasonic e i coreani non sono in diretta concorrenza, non producono LFP, però avvieranno a breve anche loro la produzione di celle LFP.
Le LFP sono diventate le celle più economiche e probabilmente saranno le batterie più utilizzate nei prossimi anni.

Sono più pesanti rispetto alle NCA, NCMA e NMC, ma hanno diversi vantaggi molto importanti.
-Hanno una vita molto più lunga, senza dubbi diversi milioni di km.
-Possono essere lasciate inutilizzate a qualsiasi percentuale senza accelerare in modo significativo l'usura.
-Sono più sicure, sono più stabili dal punto divista chimico/fisico, possono essere perforate da parte a parte senza causare un incendio.
(la probabilità di incendio su un'auto elettrica è comunque inferiore rispetto ad un'auto termica)
-non contengono cobalto e non contengono nickel, ma materie prime molto più economiche (litio, ferro, fosfato).

Hanno il difetto di avere una tensione molto costante pertanto per il BMS non è semplice rilevare la carica delle batterie, ma è sufficiente una carica al 100% per ricalibrare il BMS.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quello che so da conoscenti in ambito di progettazione automotive però CATL è sempre stata una seconda scelta dopo Panasonic e i coreani, mai capito se per la qualità in sè dei prodotti o per motivi commerciali. Magari dipende anche dal tipo di veicolo e dalle prestazioni.
Per questo chiedevo se ci fossero altri player

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

CATL ha basato il suo successo sulle LFP.
Altri produttori di LFP sono BYD, EVE e A123 System.
La produzione di batterie LFP si è concentrata principalmente in Cina anche a causa di alcuni brevetti (es. Università del Texas) non validi in Cina, pertanto hanno risparmiato i costi di licenza sulla produzione non destinata all’export.
Ora buona parte di questi brevetti è scaduta o scadrà a breve.

Diverse aziende stanno investendo nella produzione di batterie LFP.
Tra l’altro qualche anno fa le LFP erano più costose delle NCA o NMC, ora la situazione si è invertita e le LFP sembrano destinate ad essere le batterie più utilizzate dalle auto elettriche.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie utilizzate in automotive sono tutte Grade “A”, pertanto di alta qualità.
Le batterie di CATL sono economiche grazie alle economie di scala e alla chimica del catodo più economica (LFP).

Le LFP sono le celle più durature. Un’auto con le LFP è tranquillamente utilizzabile perdiversi milioni di km.

s
simo 01 Jan 1970 @ 00:00

Saranno anche low cost, ma sono usate da tesla, VW, tutti i produttori cinesi e tanti altri marchi. Tanto è vero che stanno coatruendo nuove fabbriche.inoltre hanno presentato le blade battery per il futuro (sempre lfp ma piu sicure e maggiormente dense), ti consiglio di cercarle se non ne hai sentito parlare

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si ricordavo un situazione simile! :)
grazie per il dettaglio! :)

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho trovato questo (i 10 più grandi):
https://car.inotgo.com/2021/09/20210915180441175F.html
Ufficialmente però ci sono una trentina se non di più di produttori di batterie. Ma non so quali producono o quali produrranno o quali ancora stanno studiando per produrre batterie per auto elettriche...

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

non c'era anche lg e diverse altre?

chiedo per un amico! :)

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

BYD. Poi finisce lì, credo.
Per quanto riguarda la qualità, piacerebbe anche a me vedere una statistica di quale batteria sia migliore. Purtroppo queste statistiche valgono oro. Nemmeno Tesla, che impiega queste batterie ti fornisce buone statistiche.

Tipo la percentuale di batterie che non arriva a 100.000km o 300 cicli. A saperlo, potresti vedere su quale puntare.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè secondo CATL avremo le batterie a stato solido quando alcuni produttori di auto non faranno veicoli alternativi a quelli elettrici e ci sarà il blocco delle vendite di tali veicoli imposto dallo stato, direi che se fosse cosi altro che mettere il carro davanti ai buoi con l'imposizione dell'auto elettrica....

Comunque ricordo male io o Toyota aveva detto che nel 2025 avrebbe messo tale tipologia di batteria sulle sue ibride?

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Batterie low cost, occhio.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente ed assolutamente.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Lg e Samsung sono un gradino sotto a panasonic. Poi dipende da che volumi di produzione guardi

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche Tesla si rifornisce da CATL per le batterie LFP.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Come concorrenti sull'alta qualità invece oltre a Panasonic? LG Chem e Samsung SDI o ce ne sono altri?

s
simo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perche detiene il 30-35% della produzione di batterie per autoveicoli.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso sia marketing più che altro...

Se guardi bene, sono articoli senza contenuto... 1000 parole per dire niente.

Però puoi leggere CATL e questo ti rimane in mente. Chi conosce i suoi prodotti, sa bene che vende bene grazie al loro costo bassissimo.

Di Panasonic si sente parlare poco perché solo Toyota e Tesla usano le loro batterie. Tra 5 anni si vorrà che ogni persona pensi che CATL (ribadisco: batterie low cost) sia un marchio conosciuto.

Ci sarebbe anche A123System, ma anche qua... Il costo é elevato e quindi le case non inseriscono questi prodotti.

Marketing... Sentirai ancora spesso questo nome in futuro.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

CATL è una società cinese fondata nel 2011 per la produzione di batterie agli ioni di litio per autoveicoli elettrici.
2011!!!
Ma come mai gli si da tutto questo credito? C'è solo lei? Anzi, ce l'HA solo LEI?
🤷‍♂️🤦‍♂️