Shell converte una stazione di servizio di Londra in un hub per la ricarica

18 Gennaio 2022 107

Anche le aziende petrolifere sono sempre più presenti all'interno del settore delle auto elettriche. Tra le più attive c'è sicuramente Shell che attraverso i suoi marchi Ubitricity e NewMotion gestisce decine di migliaia di punti di ricarica in tutta Europa. Con la spinta crescente verso la diffusione delle auto elettriche è anche necessario ripensare alla struttura delle stazioni di rifornimento di energia per rendere l'esperienza di ricarica degli utenti elettrici più semplice e comoda.

Al riguardo, Shell ha annunciato da poco l'apertura di una nuova stazione per la ricarica a Londra, nel quartiere di Fulham. L'aspetto interessante è che la multinazionale ha scelto di convertire una vecchia stazione per il rifornimento di carburante in una moderna stazione per le auto elettriche. Il lavoro, però, non ha riguardato solamente la rimozione delle pompe di carburante con la contestuale installazione di colonnine. Ma andiamo con ordine.

Per il design della stazione, Shell si è affidata allo studio di architettura Bowman Riley. Per la struttura è stato fatto largo utilizzo di materiali sostenibili come il legno. Le pensiline che proteggono le colonnine e le auto in ricarica sono coperte da pannelli fotovoltaici. Troviamo poi 9 punti di ricarica in corrente continua da 175 kW alimentati da energia rinnovabile. Le colonnine dovrebbero essere di Tritium, azienda con la quale Shell aveva sottoscritto un accordo, in passato, per la fornitura proprio di queste infrastrutture.

Ma il lavoro di Shell non si è limitato al nuovo design e alla collocazione dei punti di ricarica. Infatti, con l'obiettivo di rendere l'esperienza di ricarica più comoda, all'interno della stazione troviamo una sala con WiFi gratuito dove potersi riposare, un bar e un negozio.

Ad aprile 2021, la compagnia petrolifera aveva annunciato che avrebbe installato un totale di 5.000 punti di ricarica Shell Recharge nel Regno Unito entro il 2025, principalmente nelle stazioni di servizio esistenti ma anche in nuovi siti. Attualmente ci sono solo 119 punti di ricarica nelle stazioni di servizio del Paese. L'obiettivo finale è quello di installare 50.000 punti di ricarica nel Regno Unito sempre entro il 2025 attraverso le sue controllate come Ubitricity.

Il Samsung più equilibrato? Samsung Galaxy A52 5G, in offerta oggi da Tecnosell a 330 euro oppure da Amazon a 415 euro.

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Commenti

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Youssef

prese nel momento peggiore , non so dirti leggiti gli investment case di eni e cerca di capirci qualcosa , credo che un business molto volatile dato che dipende dai prezzi delle materie prime se avevi preso le azioni ad 6 euro potevi anche tenerele ad occhi chiusi

Sheldon Cooper

Prese nel 2020 tra 10 ed 11 euri, se le vendo ora ci guadagno ma poi cosa ci faccio con i soldi? Quando le auto saranno elettriche Eni farà ancora utili?

Youssef

dipende quanto lhai pagate?

RockMillion

e pensa quando le auto si ricaricheranno wireless e ogni parcheggio fungerà da base di ricarica

ACTARUS

Per soddisfare tutti gli automobilisti dovrebbero convertire i Bar..ce n'è uno ogni 10 metri

Andreunto

Beh ma chi sostiene ciò semplicemente è un hater oppure uno che non si può permettere l'auto elettrica per un certo numero di motivi

Salvatore Sgambato

Beh, più di un'ora spesso sì, in certe zone la media è ampiamente sotto i 30, comunque non si usa la macchina solo per andare a lavoro, ma anche per fare la spesa, compere ecc. Ricordati che la media è tra chi non la usa mai e chi la usa tutti i giorni. Io la uso circa 1,5 ore al giorno, tutto compreso.
Era comunque per sottolineare che nell'uso quotidiano il tempo di ricarica è un falso problema. La velocità di carica serve solo nei viaggi lunghi, i quali sono sporadici per la maggior parte delle persone normali (no tassisti, agenti di commercio, ecc)

Andreunto
Tony Musone

Non lo risolviamo (e non credo che nessuno d'intelligente abbia mai affermato una corbelleria del genere) ma di sicuro lo miglioriamo e non di poco, soprattutto a livello strada dove tutti noi camminiamo, pedaliamo e corriamo.

iLOKI

quindi mi confermi che se domani tutti cambiamo auto con una elettrrica (e-waste) risolviamo l'inquinamento nelle città?

Tony Musone

E tu hai letto il resto? No perchè ti do una notizia, l'inquinamento dovuto al trasporto non si esaurisce con le polveri sottili, le quali, oltre a poter venire da lontano, possono essere primarie e secondarie.

Comunque ho sbagliato link, lo studio del CNR che volevo allegare è questo, che è anche più recente, sorry: https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/10608/gli-effetti-del-lockdown-nelle-atmosfere-urbane

Salvatore Sgambato

Ormai i 30k sono per qualsiasi auto decente, altro che elettriche. I prezzi crescono e i guadagni languono...

Salvatore Sgambato

Il 2035 non mi sembra domani, inoltre si parla di auto nuove, quelle usate ci saranno fino al 2050

Salvatore Sgambato

Se tutti oggi volessero un'elettrica, passerebbero anni dalla prenotazione alla consegna della stessa. Se nel pomeriggio ti fai un giro presso un qualsiasi concessionario comprando una qualsiasi bev, te la consegna tra settembre e dicembre.

Salvatore Sgambato

La notte abbiamo i consumi più bassi in assoluto, no problem, inoltre quasi nessuno ricarica a 7 kW, in genere molte wallbox ricaricano a 3,5 kW, bastano quindi 10 ore di ricarica per circa 32-35 kW, per me equivalenti a quelli che consumo in una settimana di casa-lavoro

iLOKI

ma hai letto almeno per le prime righe dell'articolo? cit: È emersa una significativa riduzione dei livelli di biossido di azoto, ma non della concentrazione di polveri sottili

Salvatore Sgambato

50 auto vuol dire 50 alloggi e 50 contatori elettrici. Se non c'è la corrente per le auto non c'è neanche per gli alloggi. Poi non è che devi ricaricare tutta la batteria tutti i giorni, io per esempio la ricarico una volta a settimana dalla sera alla mattina successiva e sono a posto

Tony Musone

I 'dati reali' dicono altro:
https://atmosphere.copernicus.eu/air-quality-information-confirms-reduced-activity-levels-due-lockdown-italy

https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/9702/l-inquinamento-in-italia-durante-il-lockdown#:~:text=A%20seguito%20del%20lockdown%20si,mediamente%20del%2048%2D60%25.

Salvatore Sgambato

Beh, nel giro di 10 anni diminuiranno le termiche, quindi le stazioni di servizio si dovranno convertire oppure chiuderanno come stanno già chiudendo oggi

Salvatore Sgambato

Le auto mediamente sono utilizzate mediamente per 2-4h al giorno (salvo viaggi sporadici o utilizzi professionali), le restanti 20-22h sono parcheggiate da qualche parte. Tutto sta a poterle ricaricare in quelle 20 ore. Se non si può fare a casa o a lavoro vuol dire dover utilizzare le colonnine di ricarica, ancora latitanti in molti territori.

Maicol.Mar

Mica ho detto che tu sei un EV Evangelist.
Ma se chi dice che ci sono problemi si sente replicare che i problemi non esistono finisce che non indica più un problema ma spara mer*a su tutto indistintamente.
Sbagliano entrambi sia chiaro, ma a mio avviso la colpa principale è di chi dovrebbe avere le conoscenze per spiegare (e ribadire sempre i limiti impliciti di questa tecnologia) ed invece vuole imporre la fruibilità a tutti basata sulle esigenze che loro stessi decidono debbano essere approvate.

Tony Musone

- Ovvio che siamo lontani da un uso di massa considerato che se i 2 mln di auto che si vendevano in Italia in pre-pandemia fossero elettriche, ci metteremmo 20 anni a trasformare tutto l'attuale parco auto, ma siccome così non è, ci metteremo qualche annetto in più

- Evidentemente non sei a conoscenza del V1G, V2G e nemmeno delle smart grid e degli smart meter. Perchè oltre voi 'a favore dell'elettrico' non è che non ci pensi nessuno a come affrontare le sfide della transizione.

- Come sempre le 'nuove' tecnologie' sono destinate inizialmente a pochi, ma è pur vero che in Italia ci sono circa 17 mln di box e posti auto (catasto 2014) quindi, considerato che ad oggi le BEV + PHEV in circolazione sono 235.721, ai voglia a venderne.

Andreunto
Andreunto

In realtà ci sono dati e foto satellitari che dimostrano quanto fosse crollato l'inquinamento nelle grandi città

comatrix

Beh ma quando fai rifornimento ad una vettura termica mica sei in movimento scusa eh, per assurdo.
Il punto sarebbe ricaricare la batteria in quei minuti come si fa un rifornimento di una termica, per di più nelle stazioni di servizio già esistenti, il territorio sarebbe già pronto alla modifica senza inficiare i parcheggi (non facile ovviamente) ed al cittadino non cambierebbe nulla il passaggio da termica ad elettrica e l'ambiente ci guadagnerebbe come la nostra salute.
È l'unica maniera per cui probabilmente il classico cittadino farebbe il passaggio, oltre a prezzi più abbordabili

Fabrizio

Per quello un'adozione di massa la vedo ancora limitata, le batterie sono comunque da caricare lentamente o mantenere in carica a bassa potenza e chi non ha il garage non può farlo.
E tanta di quella gente avrebbe anche la capacità economica di prendere EV.
Le colonnine vanno bene ma non come paradigma di ricarica quotidiana, a meno che uno viaggi spesso.

nickmot

La fisica lo rende decisamente complicato.
Tu non devi aspettare, tu devi caricare mentre non usi l'auto, sempre o quasi.
Questo è l'unico modo per far funzionare la transizione elettrica.
Poi, in viaggio, più carichi veloce meglio è, ma dovrebbe essere una situazione che si verifica un numero molto molto minore di volte.

Fabrizio

Il problema della ricarica a casa rimarrà per decenni probabilmente, è un puro dato di fatto

comatrix

Certamente, ma rima o poi dovranno arrivare batterie del genere, non è una vita/opzione dover aspettare per ogni ricarica, nel senso di vita reale per il classico cittadino con famiglia.
L'unica via per l'elettrico è quella, non ne vedo altre, cioè assimilare il fatto di come si usano le vetture termiche ed avvicinarsi al massimo (uguale non si può, ma avvicinarsi si però)

Fabrizio

Basta che non le ricarichi in modo ultrarapido tutti i giorni altrimenti la batteria la saluti presto..il concetto di "pieno" è un po' diverso

comatrix

Bella domanda...

il Gorilla con gli Occhiali

E perchè non dovrebbe essere possibile farlo? Ehehe.

Sheldon Cooper

Ho azioni ENI ... cosa faccio le tengo o le vendo?

il Gorilla con gli Occhiali

Se non è trattato con prodotti ignifughi potrebbe essere pericoloso ma comunque le norme sulla sicurezza devono essere rispettate se vogliono lavorare.

comatrix

Ma cosa dici, i soliti dicevano che non capivo nulla quando tempo fa proposi proprio questo, che non è possibile farlo ecc...

Maicol.Mar

Sai che io leggendo non la interpreto come te?
"Ciò comprende circa 2000 punti di ricarica ultra veloci sulla rete autostradale, con una stazione di ricarica ogni 25 km, ciascuna composta in media da 3 stazioni di ricarica per un totale di 6 punti di ricarica"

Io intendo che ogni 25 Km c'è una stazione di ricarica.
La stazione di ricarica in media è composta da 6 colonnine.

Ma come dicevo sopra qui scrivono che ci saranno 2000 punti di ricarica e una stazione di ricarica sarebbe composta da 3 stazioni di ricarica con 6 punti di ricarica in totale...
Ma di che diavolo parliamo se non sanno neppure loro cosa intendono coi vari termini?!?

il Gorilla con gli Occhiali

Molte stazioni di sevizio saranno convertite o miste tra elettrico e carburante.

Marco Resti

Non lo è infatti, la nostra capacità elettrica potrebbe già soddisfare la ricarica di migliaia di veicoli con presa casalinga tutte le notti

Marco Resti

Esiste anche legno trattato che non prende fuoco, ci costruiscono perfino le case.

nickmot

Beh, la composizione delle stazioni in autostrada mi sembra chiarissima:
In media 6 punti di ricarica ogni 25Km.
In media ovviamente.
Magari faranno meno stazioni, ma più grandi.

E' fuori dall'autostrada che lo scenario è fumoso e, oggettivamente, appare misero.

comatrix

Qualcuno c'è arrivato finalmente a farlo senza occupare posti di parcheggio che già scarseggiano? EVVIVA!!!
Prossimo passo è concepire le batterie che si ricaricano come una termica et voila, fine della storia e delle discussioni circa le vetture elettriche, ma fino ad allora NADA!!!

Maicol.Mar

Ogni 25Km in autostrada? Che pensano di fare sostituire le colonnine dell'SOS?!?

Comunque punto di ricarica ad oggi vuol dire tutto o niente. E' inteso come una stazione con magari 10/20 colonnine o come il singolo punto anche all'interno di una stazione?

Siamo davvero ancora in alto mare, ma gli EV Evangelist continuano a diffondere l' EVerbo...

Maicol.Mar
...e, peggio ancora, i primi a negare questi rischi sono i più ferventi sostenitori dell'elettrico.


Parole sante!
Gli EV evangelist sono oggi il male peggiore per la stessa tecnologia che vorrebbero difendere.

Per rispondere ad Andreunto è vero, c'è chi è contrario all'elettrico tout-court.
Ma è altrettanto vero che che c'è chi non è disposto a mettere nulla di ciò che riguardi l'elettrico in discussione, tutto va accettato così com'è per il bene del pianeta.
Bhè io credo che siano entrambe persone stolte.

nickmot

Solo che siamo ben lontani da questo:

Secondo Motus-E, includendo l'impulso dato dagli investimenti del PNRR, al 2030 si potrebbe arrivare a 108.000 punti di ricarica, con un mix composto al 51% da punti fast e ultra fast (>50 kW) e al 49% da punti quick (22 kW). Ciò comprende circa 2000 punti di ricarica ultra veloci sulla rete autostradale, con una stazione di ricarica ogni 25 km, ciascuna composta in media da 3 stazioni di ricarica per un totale di 6 punti di ricarica, con potenze medie di 130 kW.
MatitaNera

fossero "state"

Maicol.Mar

Non trovo dove l'ho letto, ma se non erro l'obiettivo italiano ad oggi per il 2030 (? o 2025 non sono certo) è arrivare ad avere un punto di ricarica almeno ogni 60 Km in autostrada.
Fuori dalle autostrade non è previsto nulla in termini di distanze ma si parla di avere in totale entro lo stesso anno l'installazione di 1 milione di punti di ricarica

Aster

no visto le case negli usa e germania

Aster

A c'e il wifi ok.

Signor Rossi

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