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Regno Unito, punti di ricarica nelle nuove case dal 2022

Dal 2022, tutte le nuove abitazioni nel Regno Unito dovranno disporre di un punto di ricarica.

Regno Unito, punti di ricarica nelle nuove case dal 2022
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 22 nov 2021

Sappiamo bene che il Regno Unito punta sulle vetture elettriche e, per questo, ha stabilito che dal 2030 non sarà più possibile vendere auto endotermiche. Unica eccezione per quelle ibride che potranno essere commercializzate fino al 2035. Il Paese, per essere pronto alla data del 2030, dovrà predisporre una capillare rete di ricarica per consentire alle auto a batteria di poter circolare senza problemi. In assenza di un'infrastruttura adeguata, la diffusione di questi veicoli sarà molto difficile. Per questo, il Governo sta predisponendo diverse misure per favorire la crescita dei punti di ricarica.

POTENZIARE LA RETE DI RICARICA

Il Governo di Boris Johnson ha deciso di introdurre nuove regole in materia di edilizia che prevedono che dal 2022 tutte le nuove costruzioni tra cui case, edifici commerciali come supermercati e luoghi di lavoro dovranno essere dotate di punti di ricarica per le auto elettriche. Questo vale anche per gli edifici sottoposti ad importanti lavori di ristrutturazione con 10 posti auto o più. Secondo il Governo, l'importante novità permetterà di installare ogni anno all'interno del Paese più di 145 mila nuovi punti di ricarica.

Poiché la maggior parte delle ricariche avviene a casa, ciò significa che le persone potranno acquistare una nuova abitazione già predisposta per poter ricaricare un veicolo elettrico. Contestualmente, i nuovi negozi e i luoghi di lavoro potranno offrire a clienti e dipendenti punti di ricarica.

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Il Governo inglese intende così dare un'ulteriore accelerazione sul fronte dell'infrastruttura per il rifornimento di energia delle auto elettriche per convincere le persone a passare ad un'auto a batteria. Fino ad ora, il Governo ha sostenuto con una serie di incentivi la realizzazione di oltre 250.000 punti di ricarica all'interno del Paese.

Ma non è finita qui, perché oltre a voler rendere più capillare l'infrastruttura di ricarica, il Governo inglese punta a semplificare la gestione del rifornimento di energia. Per questo, saranno introdotti nuovi metodi di pagamento, anche attraverso soluzioni contactless, su tutte le colonnine a ricarica rapida. Basterà? Lo potremo scoprire solo nel tempo. L'obiettivo del 2030 è sicuramente ambizioso, forse troppo secondi alcuni. Per questo, da più parti si chiedeva un piano strutturato da parte del Governo proprio sul fronte della ricarica visto che serviranno molte più colonnine per rendere i rifornimenti di energia semplici ed accessibili a tutti.

Il nuovo piano parrebbe risolvere il problema della ricarica a casa ma non quello dell'infrastruttura pubblica visto che ci sono zone ancora poco servite da colonnine.

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Commenti Regolamento
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non se la densità abitativa è considerata insufficiente per avere un ritorno dell'investimento in tempi rgionevoli.
Il che non significa che l'infrastruttura non sia necessaria.
Banda larga docet.

T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00

Bannare le endotermiche è chiaramente un altro intervento pubblico che crea più danni che benefici ;) la tua frase "le colonnine andranno installate dove servono" è incluso nel pacchetto "privato capitalista" perché ovunque c'è bisogno si spendono soldi e quindi c'è guadagno :)

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo vedi sul lungo termine ovvio mica su un viaggio, soprattutto dopo il 5/6 anno (simulato). Che è un problema per i produttori perchè devono sostituire la batteria se scende sotto al 70% all'ottavo anno e spesso sei al limite se il cliente carica spesso in DC e a temperature non ottimali.
Poi non conosco il dettaglio su Tesla che sembra gestire le cose in maniera differente (anche avendo il controllo sul sistema di ricarica dei supercharger).

Il punto è che le colonnine fast non sono i "distributori elettrici" da usare tutti i giorni, ma una pezza da usare per i lunghi viaggi o comunque da usare saltuariamente

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

ne dubito, la salita Verso l'elettrificazione è molto ma molto più dura e su una salita troppo ripida

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Perfetto, ma se si vuole fare la transizione ad elettrico e vietare la vendita di endotermiche, le colonnine andranno installate dove servono e non solo dove conviene.
Ne consegue che l'intervento pubblico sarà necessario.
Poi concordo con le tue paure, il pubblico molto probabilmente interverrà tardi e male, creando un disastro.
È per questo che sono contrario al bando della vendita delle endotermiche, non per opposizione all'auto elettrica, ma per la mia personale certezza che qui l'infrastruttura non sarà mai all'altezza.

T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, poi grazie all'industria e al capitalismo ce le siamo comprate tutti quanti, tra qualche anno succederà lo stesso con queste

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

in passato chi si poteva permettere una auto era quello che aveva una carrozza cioè solo i ricchi

T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00

Il privato se è bravo investe sono dove vede ritorno maggiore, ma se non o è non è detto. Inoltre non è nemmeno detto che si possa già vedere questo "ritorno". Sull'intervento pubblico non c'è dubbio che interverrà, ma come al solito farà più danni che altro, con i tuoi sodi ;).

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

come si fa oggi per i posti auto/garage

S
Signor Rezzonico 01 Jan 1970 @ 00:00

io avevo visto un confronto su due model 3 long range credo fatto da bjorn(?) in cui confrontava il degrado tra una che aveva solo caricato ac e una che aveva caricato praticamente sempre in dc ed il degrado era praticamente identico, comunque per ricaricare una auto in una nottata basta tranquillamente anche una ac da 11 kwh

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti i tipi di ricarica rapida pubblicizzati ultimamente, quindi i vari 150 e più KW di potenza.
Abbiamo fatto uno studio per un produttore tedesco ed è emersa come prima causa di deterioramento della batteria, unita alle temperature sballate.
Forse i sistemi di Tesla sono diversi, ma in linea di massima le ricariche rapide sono da usare solo nei lunghi viaggi non quotidianamente

S
Signor Rezzonico 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa intendi superfast

P
Phabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Pienamente d'accordo, comunque il piano del governo inglese non è quello di appoggiarsi solo a chi costruisce edifici nuovi ovviamente. Nella zona dove sono io stanno spuntando sempre nuove prese in strada anche se saranno sempre poche rispetto al bisogno che ci sarà tra poco. Io mi tengo la mia auto a benzina finchè posso intanto!

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Così come si provvede attualmente ai veicoli.
Oggi il numero di auto ricaricabili fuori dai distributori è zero,zero.
Zero proprio, in futuro milioni se non decine di milioni di auto verranno tolte, facendo crollare la domanda.
In più nello spazio di un distributore tradizionale entrano molte più colonnine.
Con una carica a 150 kw (che è una barzelletta da fare, visto che già esistono quelle da 350) ci fai un 30% di una ID.3 in 3-4 minuti, che è un tempo ottimo.

Non capisco questo catastrofismo.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sbilancio sul dire quanto sarà da una parte o quanto dall'altra ma in ogni caso sì, ricariche a casa e nelle soste faranno una parte sostanziale del totale.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Velocità di ricarica? Quello invece è proprio il primo palliativo, dato che le ricariche superfast sono da usare sporadicamente perchè friggono le batterie.
La soluzione è proprio avere molteplici punti di ricarica lenta in modo da poter collegare l'auto ovunque la si parcheggi

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci saranno, ma non potranno essere la fonte di ricarica piú comune, il gorsso saranno ricariche lente durante le soste lunghe.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non avevano adeguato il costo delle carrozze e dei cavalli a quello delle auto, per dire che 'ora costano meno' .

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

2020, un typo, lo sistemo subito, grazie.
Tantissimi?
Molti di questi non sono nemmeno facilmente elettrificabili, essendo strisce disegnate in un piazzale condominiale (per le quali pago l'IMU, otrettutto), siamo ad ben oltre il 50% dei veicoli che non ha dove caricare, ad oggi, non mi pare un problema da poco.
Se il 50% ti sembra un numero positivo, guardiamo gli assoluti, oltre 20 milioni di auto senza un punto di ricarica stabile per le quali bisognerá provvedere.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece le colonnine veloci dovranno esserci, non dico tutte ma tante. Tutte da 350 magari no ma in 10-15 anni di evoluzione tecnologica qualcosa in più di 30 direi di si eh

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Fine 2019? Comunque sono veramente tantissimi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Per caritá, sarebbe solo l'ennesimo gap, solo che per risolvere problemi che ci sono prinicpalmente in cittá (inquinamento e traffico), si vogliono adottare soluzioni che, giustamente, sono ottime per la cittá, ma non fuori.
Non é che imponendole a tutti (cosa che si vuol fare cone le elettriche) si spingano le persone a trasferirsi in cittá, peggiorando il problema invece di risolverlo?

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh vabbè, anche adesso ci sono tante cose che puoi fare in città e in campagna no, è per quello che molta gente vi si assembra :)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E qui non ci sono dubbi, se l'auto autonoma diventerà realtà, la necessità di possedere un'auto cadrà, anzi sarebbe controproducente.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda, pensavo più ad un problema di distanze.
Le auto autonome starebbero quasi tutte nel centro urbano maggiore, il che significa auto autonome che dovrebbero fare qualche decina di km per raggiungerti, decine di migliaia di auto vuote che ogni mattina si dovrebbero muovere in quel modo.
Mi sembra disefficiente, tanto.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io penso che finirà cosi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi stavo informando sui costi di una prolunga da 200m.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a guidare tu finché la tecnologia non consentirà la guida autonoma anche su strade più difficili.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le velocità odierne i 5 minuti sono utopia, saremo sui 20 minuti per un 20%-80% e solo sui modelli più costosi, per non parlare della scarsità di colonnine fast.
Quelle saranno per forza la minoranza, servono vagonate di colonnine lente nei luoghi che hai già citato.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Stando ai dati del catasto, a fine 2020 c'erano circa 18 milioni di c6 (che comprendono sia box, sia posti auto scoperti in piazzale) a fronte di oltre 38 milioni di veicoli.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che uno ogni 3 posti auto, almeno nei parcheggi dove le auto sostano regolarmente la notte o di giorno (quindi zone residenziali, o zone industriali, uffici, etc.) Sono abbastanza adeguate.
Per il resto colonnine fast un po'come i distributori oggi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A British Leyland non piace questo elemento

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre il solito problema...
E fuori dai maggiori centri urbani?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Però, il privato, investe solo dove vede ritorno maggiore (quindi solo maggiori centri abitati e direttrici principali), lasciando una parte de popolazione scoperta e l'altra con offerta sovrabbondante.
Dopo il Digital divide avremo anche il car divide?
Intervento pubblico non potrà essere evitato, se di vuole fare la transizione e, proprio perché il pubblico è lento e pachidermico, dovrebbero iniziare il prima possibile.

M
Mahlzeit 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi chiedo anche se entro il 2030 avranno potenziato la rete oltre che trovato da dove prendere tutta la potenza elettrica che sarà necessaria.
Sarà necessario cablare nuovamente con sezione di cavi adeguata se non si vorrà attendere 10 ore che la macchina faccia il pieno con la 230 V, inoltre non ho ancora visto stime per quanto riguarda la potenza impegnata nelle ore notturne.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine sono sempre private, la differenza è che in questo caso si scarica sul singolo cittadino.

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

Da qui al 2030 spero si sia risolto il problema delle batterie sia per capacità che per velocità di carica

S
Signor Rezzonico 01 Jan 1970 @ 00:00

A casa ti ricarichi qualsiasi auto tranquillamente in una nottata da 0 a 100%, considerando che poi all'estero non hanno i 3kw di default della chicco

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il "ma" c'entra ben poco...

In realtà, ci si doveva fermare prima di iniziare la moda dell'elettrico a batteria, tecnologia NON ADEGUATA e per la quale cmq NESSUNO è pronto... legiferare "a membro di segugio" per cercare di mettere toppe ad una situazione RIDICOLA è il solito "quando la cura è peggio del male"...

P
Phabio 01 Jan 1970 @ 00:00

A Londra più della metà della popolazione non ha un'auto, il problema è molto di più a Roma dove c'è quasi una macchina per ogni maggiorenne.

P
Phabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono molte più auto nuove a Londra che fuori credimi, anche perchè altrimenti nell'area centrale non ci vai proprio.

T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00

Dategli tempo, anche le prime auto a scoppio erano costose rispetto alle carrozze

P
Phabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sempre ci si può fermare alle parole prima del "ma".

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiaramente la parte non ok della soluzione è che un auto minimo decente ti costa 40-50k :D

T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che ci siano dei limiti fisici per ora invalicabili, la soluzione migliore per ora è l'alta autonomia che ti permetta di fare quello che ti pare tutto il giorno e poi la sera mentre dormi la carichi cosi non ti accorgi del tempo che ci mette. Una soluzione chiaramente non ok per tutti, ma sicuramente ok per tanti.

T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00

Il privato ha sempre la soluzione migliore, perché se funziona fa soldi, se non funziona fallisce. Immaginati quanto ci si metterebbe ad aspettare l'ente pubblico che crea le basi di ricarica rispetto ad un normale privato che la compra per se e la offre agli altri a pagamento

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

La premessa dello show Amazon Prime, 'Upload', è che il protagonista muore per una manomissione del taxi a guida autonoma.

Nice :D

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma anche sfornare auto di m€rda non ha aiutato :D

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando le auto saranno in grado di viaggiare da sole non dovrai più aver paura che ti rubino o ti investano l'auto, non avrai nessun bisogno di comprare un'auto. Se ad un taxi togli i costi, gli orari ed i guadagni del taxista i costi della corsa saranno inferiori a quanto ti costerebbe con l'auto di proprietà, e ci saranno migliaia di veicoli sempre disponibili a richiesta. Avere un'auto personale sarebbe altrettanto insensato che avere un treno privato

t
triccuz 01 Jan 1970 @ 00:00

e vorresti dirmi che gli Italiani non lo fanno? e dov'è la prova che non lo facciano anche più dei Londinesi? Ah sì, le parole di Paolo Giulio, figurati ahah, il più frustrato del blog

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

No, io qui parlavo specificatamente solo della ricarica con prolunga da casa.

t
triccuz 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà ricordavo fossero gli Italiani ad avere tali comportamenti, soprattutto quello di parcheggiare nel posto di altri ed in seconda e terza fila.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra il 1973 e il 1984 ci sono state le due Crisi Petrolifere in tutto l’Occidente, eh…

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche solo a farcisi guidare io avrei una paura matta!

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00
Londra, ricordiamolo, è una simpatica cittadina dove i proprietari di elettriche senza colonnine (o con le stesse occupate), usano PROLUNGHE da casa fino in strada

Ah, non ero stato l’unico ad avere tale idea, dunque.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

parla di veolcità di ricarica e di installazione di colonnine come quando uno va a comprare le patate al mercato.... non ha proprio idea di che parla...

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che ho scritto che lo hai detto te???????? Te lo dico io che DEVI ELETTRIFICARE OGNI POSTO AUTO IN CITTA'.....guarda tesoro mio, se sei frustrato te non scaricare la tua frustrazione sugli altri, io più che una calcolatrice ti inviterei ad utilizzare prima un abaco perchè temo che te non abbia la più pallida idea ne matematica ne fisica dell'argomento di discussione....

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

... non conosco nel dettaglio la normativa, ma, se fosse come esposto nell'articolo, è più uno scaricare il problema sul singolo (privato o azienda) che farsene carico con una adeguata infrastruttura pubblica. Restano poi intonsi i problemi nei centri storici o nelle zone "non attrezzabili" ... Londra, ricordiamolo, è una simpatica cittadina dove i proprietari di elettriche senza colonnine (o con le stesse occupate), usano PROLUNGHE da casa fino in strada... così, per dire...

Tutto belliZZZimo...

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu invece hai idea che non riesci a comprendere un concetto scritto chiaro e tondo in 3 commenti diversi? Mi citi dove ca**o avrei scritto che bisognerebbe elettrificare ogni singolo posto auto in una città ahahah? Citamelo.
Non ho scritto questo, ho scritto tutt'altro. Lo capisci l'italiano?
Ho scritto che avere molti posti auto (MOLTI E' DIVERSO DA TUTTI) con ricarica può aiutare tanto perchè con un'auto a combustione non hai proprio l'opzione, non ti puoi fare il pieno di benzina in garage.

E come ho già detto SE i classici distributori avranno capillarmente la ricarica rapida e SE molte delle auto avranno questi standard di ricarica, il tempo di ricarica è un non problema (basta che prendi un calcolatore online, non ci vuole molto).

Per il resto via dalle pa**e perchè sti toni frustrati mi stanno sui co***oni a manetta.
Degli atteggiamenti passive-aggressive ne ho piene le pa**e, via.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuano a non focalizzarsi sul problema principale, la velocitò. Questi sono palliativi e indirette ammissioni che la tecnologia non è pronta

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

No aspe, non è tanto aver paura che l'auto si schianti. E' aver paura che qualcuno si schianta contro di lei. O meglio, che te la rubino. Mi immagino già i ladri che ingannano il sistema elettronico facendo parcheggiare le auto dentro ad un camion :D

k
kanna mustafa 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè per assurdo è meglio mantenere un auto vecchia e in buone condizioni in circolazione piuttosto che mandarla in discarica a riciclare a malo modo e comprarne una nuova prodottoa con materiali nuovi

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non credo veramente che tu abbia idea della situazione nel momento in cui *tutti* dovessero aver bisogno di un garage. Il posto di lavoro? Stessa cosa, una minoranza sono i lavoratori che vanno a lavorare in un posto dove possono ricaricare. Il problema è quando tutti avranno bisogno di farlo.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ma te hai idea di cosa voglia dire elettrificare ogni singolo posto auto in una città?!?! Io penso che voi non vi rendiate nemmeno conto che una cosa del genere è semplicemente irrealizzabile...fino al giorno che te potrai estrarre la batteria da un auto e ricaricarla a casa in comodità, semplicemente l'auto elettrica rimarrà un oggetto non adatto alla massa...andrà bene fino a quando ce ne staranno in circolazione una media accettabile...ma poi fisiologicamente non saranno semplicemente più proponibili nell'ottica di uno sviluppo di massa...come scrivo sopra è la batteria il problema, non nell'autonomia ma nelle dimensioni e nel peso...

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non dico che sia facile e ripeto che probabilmente non avverrà da un giorno all'altro, magari inizialmente solo su strade "predisposte" alla guida autonoma. Lascerei che la mia auto ci andasse da sola? Ma certo, se mi fido che non si schianti con me a bordo a maggior ragione mi fiderò senza me a bordo, la guida autonoma senza nessuno a bordo può essere estremamente prudente dato che dentro non c'è un umano che ha fretta di arrivare al lavoro perché è in ritardo e i sensori sono già in grado di evitare collisioni già adesso, figuriamoci fra 10 anni, non ho detto che tutto ciò debba avvenire domani e in ogni caso le assicurazioni copriranno i danni come fanno già adesso con umani che guidano ubriachi, passano col rosso eccetera.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione ;)

G
GianluK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ocio che:
Potenza --> kW
Energia --> kWh

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Con tutta la buona volontà, TU, lasceresti che la tua auto pagata 50-60k(perche costano cosi ormai) vada DA SOLA :D in giro al distributore? Cioè, un conto è parlare per ipotesi, ma voglio vedervi a farlo realmente. Comunque pure quei industriali che sparavano ogni 6 mesi 'auto autonoma entro il 2019 ecc hanno detto che 'eh, pensavamo fosse più facile'.

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

No non si contano sulle dita di una mano, ne dove vivo attualmente (50k abitanti) ne a milano dove ho vissuto 2 anni (e se avessi voluto il garage l'avrei avuto). Che non ce ne siano quanti ne servono sopratutto in grandi città è sicuramente vero.
Visto che come sempre delle statistiche in italia non frega nulla a nessuno non sono riuscito a trovare dei dati sulla questione, ma in UK leggo che ci sono 10.5 milioni di garage e 30 milioni di auto. Che è un buon punto di partenza. Visto che l'elettrificazione avverrà nei prossimi 20 anni e che nel 2030 non ci sarà il 100% di elettriche, gli incentivi probabilmente basteranno.
Senza considerare che appunto, una volta che molti li hanno in casa, sul posto di lavoro o al supermercato, il rimanente se serve va alla colonnina di ricarica "tradizionale" e ricarica lì.
E già oggi, se le colonnine installate sono veloci e i veicoli hanno ricarica veloce (questa è la cosa fondamentale secondo me) allora il problema di fatto non si porrà.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è detto. Sento gente che dice "eh ma ci vorranno decenni prima che possano fare una stradina di montagna"... l'importante è che possano arrivare da casa tua al distributore a ricaricarsi, magari su percorsi prefissati che hanno segnaletica apposita. Magari solo nei grossi centri urbani perché fuori il problema ci sarà meno. Le auto potrebbero muoversi autonomamente di notte, un sistema informatico le coordinerebbe e le farebbe andare a far rifornimento quando è il loro turno e poi tornare sotto casa tua e parcheggiarsi. Ci vuole un po' di visione, non si può ragionare con il criterio "tutto come adesso, ma a guida autonoma".

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Soprattutto per le resistenze di quei parassiti che da ormai 30 anni vivono di bonus e ancora oggi piangono e muovono la stampa, su cui investono bei soldi in pubblicità per averne la simpatia, se non ci sono incentivi ricchi ed abbondanti illimitati (soprattutto rinnovati in eterno).
La tecnologia ci sarebbe già (almeno per coprire il grosso del bisogno) ma è la volontà che manca.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

La barzelletta delle auto per forza elettriche dal anno X, penso farà il contrario del risultato voluto: tante auto vecchie per strada. Già adesso, contando le auto per strada (EmiliaRomagna eh, 'motor valley' e industriali milionari a gogo) il 50% ha più di 8 anni.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti chi pensa che una cosa del genere sia realizzabile non ha veramente la minima percezione della realtà delle cose...

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

"in molte case" -> scusa, ma... solo il 24,5% degli italiani vive in zone di campagna, il restante è diviso fra grandi città (34%) e città/paesi (41%). Nelle zone urbane, i garage e i condomini con posti auto si contano sulle dita di una mano, in percentuale sul totale.
Io non so dove tu viva... io abito a Firenze e se esco di casa vedo solo 400.000 persone che non saprebbero dove ricaricare. :)

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

è semplicemente un vicolo cieco questo....

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le auto a guida autonoma vai tranquillo, ci vorranno decenni.

k
kanna mustafa 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento qua girano solo auto usate ( fuori Londra , a London non so con che cosa girino i damerini ma probabilmente manco riescono ad avere un auto ), diesel utilitari per chi fa tante miglia giornaliere e benzina / ibrido per chi ha bisogno o vuole auto più chic , per ora di auto con targa 21 non ne ho ancora viste mi sa 😂

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

a me sembrano cose campate per aria e di fantascienza sinceramente....fatte senza un minimo di logica alcuna....se la tecnologia delle batterie non fa uno step evolutivo le auto elettriche sono semplicemente un vicolo cieco per l'utilizzo di massa..è inutile che propongono ste leggi bislacche e praticamente inattuabili...

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

IN pratica ennesimo modo di far pagare le case di più per installazioni di cui non è detto che qualcuno necessiti (e' già stato fatto con i posti auto).
Per altro, e si spera, arriveranno prima del 2030 le auto a guida autonoma che si ricaricheranno in postazioni apposite (magari solo le batterie) ed ovviamente alla lunga vorrebbe dire fine dell'auto privata (e recupero degli spazi dedicati, edificati o meno)

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me già l'avere nei posti di lavoro e in molte case le colonnine risolve il problema in gran parte.
Di sicuro il rifornimento "classico" deve basarsi sulle colonnine ad alta velocità. Quella di casa va bene anche a 7 kw, quella al "distributore" no.
Che poi i 5 minuti già con le batterie di oggi li puoi fare. Un'auto "cittadina" con una carica a 350 kh la ricaricheresti all'80% in pochi minuti

b
biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

No, il mondo è una distribuzione di probabilità, ogni fenomeno lo è, ridurre di molto la necessità della ricarica tradizionale non implica che ogni posto auto debba averla. Anzi non serve proprio.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli inglesi hanno un'industria automobilistica da uccidere ormai? :)

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

implica che ogni posto auto dovrebbe avere una colonnina.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, il problema è che poi la maggiore densità di popolazione si ha nelle grandi città... voglio vedere come fanno i 10 milioni di cittadini di Londra (o di una qualsiasi città italiana), non si può pensare di risolvere il problema in questo modo perché è una goccia nel mare.
A mio avviso ci sono tre soluzioni, e bisognerà vedere quale arriverà prima: la prima è l'auto a guida autonoma, con in pratica la sparizione dell'auto di proprietà nelle città e il passaggio a un'auto come servizio per cui tu ti troverai sempre un'auto carica sotto casa quando ti serve, oppure ogni posto auto dovrà avere la sua colonnina o, infine, ci sarà una rivoluzione nel campo delle batterie che permetterà di ricaricare in massimo 5 minuti a un distributore.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma gli inglesi quante volte hanno intenzione di uccidere la propria industria automobilistica? :D

Cioè, la prima, a cavallo tra i 70 e gli 80 del secolo scorso. Poi la brexit che ha letteralmente tagliato le gambe alle fabbriche dei produttori esteri. Poi ora saranno sicuramente inondati di roba cheap cinese e buonanotte al secchio per le industrie locali.

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biggggggggggggg 01 Jan 1970 @ 00:00

Se (e non lo so) il costo di questi interventi è ragionevole mi sembra una delle vie migliori per favorire l'elettrificazioni, perchè a differenza delle auto a combustione con le elettriche per il rifornimento non c'è solo il distributore ma l'abitazione, il luogo di lavoro, ecc.
Già il fatto di avere una grossa parte delle auto che si ricaricano la notte e di giorno escono già con il pieno taglierebbe drasticamente il ricorso al tradizionale rifornimento al distributore.
Basta pensare a tutte quelle persone (in città probabilmente la grande maggioranza) che distano a voler esagerare qualche decina di kilometri dal luogo di lavoro. Con la ricarica casalinga virtualmente non ci sarebbe mai bisogno di fare rifornimento al distributore perchè anche prendendo le auto peggiori in assoluto l'autonomia sarebbe più che sufficiente e il tempo di ricarica idem, anche con ricariche lente.