IONITY lancia l'abbonamento Passport: 17,99 euro al mese e 0,35 euro a kWh
Un abbonamento pensato per chi viaggia molto.
IONITY è una joint venture creata da alcune case automobilistiche con l'obiettivo di realizzare una rete di ricarica rapida ad altissima potenza in tutta Europa per rendere più agevoli i viaggi con le auto elettriche. Di recente, ha lanciato un abbonamento che permette di ricaricare ad un costo inferiore rispetto alla tariffa a consumo classica. Come sappiamo, il costo a kWh per il rifornimento di energia è di 0,79 euro a kWh. Per poter risparmiare è necessario sottoscrivere un qualche abbonamento offerto dai partner della joint venture come Hyundai o Audi, per esempio. Adesso, anche IONITY ha deciso di proporre direttamente una soluzione simile che si chiama "IONITY Passport". In questo modo, chiunque possegga una qualsiasi auto elettrica potrà accedere ad una tariffa agevolata.
Lo schema è sempre il medesimo. A fronte del pagamento di un canone mensile, l'utente elettrico può rifornire presso tutte le stazioni IONITY ad un costo inferiore a quello standard. Nello specifico, si parla di 17,99 euro al mese e di un costo a kWh di 0,35 euro. L'abbonamento si può attivare e pagare (solo carta di credito, no PayPal) dall'applicazione per smartphone di IONITY che da poco è stata anche aggiornata. Tutto il processo di ricarica, ovviamente, si gestisce sempre da app.
Come si può leggere direttamente sul sito ufficiale, la durata del contratto è di 12 mesi. L'importo del canone mensile può sembrare alto ma va detto che l'abbonamento è pensato per tutti coloro che fanno un largo utilizzo di queste stazioni di ricarica ad alta potenza per i viaggi con le loro auto elettriche. Non è certamente una soluzione indicata per chi sfrutta le stazioni di IONITY una manciata di volte all'anno.
Attualmente, sono attive su tutto il territorio europeo 370 stazioni IONITY. In costruzione, invece, ce ne sono 42. Per quanto riguarda il nostro Paese, funzionanti ce ne sono 19 mentre 3 sono in costruzione.
Beh, su Disney+ e su Amazon Prime video ci sono i servizi premium da pagare a parte, oltre all'abbonamento
Mi spiace che tu abbia una visione del genere e che capisce male.. Inoltre il mio discorso non è limitato come pensi, ci sono tanti aspetti che vanno valutati e forse tu non valuti aspetti che io ho valutato e viceversa.
Se non sbaglio sei stato tu fin dall'inizio a valutare una produzione del fotovoltaico come se dovesse produrre 24/24h e in condizioni STD indicando poi l'efficienza... E continui tutt'ora con questa idea. Inutile continuare a parlarne tu hai una tua idea e valuti in un modo io ne ho un altro. Come ho già detto bisognerebbe stoccare l'energia in surplus data dal fotovoltaico e già un'idea l'ho data con notevoli benefici..
Il picco di richiesta di 60 GW è stato nel 2015 forse per qualche ora ma non per giorni, mentre la richiesta minima sui 18 GW; la potenza media richiesta sarà sui 35 GW.
PS: L'ultima frase non è assurda.. Qualunque sia la fonte che produce energia può non produrre energia per diversi motivi, non esiste per definizione una fonte di energia con produzione costante.
Io non valuto come se dovesse produrre 24/24h è proprio questo il punto, non può farlo e quindi siamo con pura fantasia, perchè parlare di potenza installata fingendo che non serve costanza di produzione ?
Poi l'ultima frase ha dell'assurdo, la materia prima di una centrale termoelettrica non manca da un momento all'altro, paragoni del genere fanno proprio capire che purtroppo il tuo discorso è limitato a piccoli centri abitativi. Ogni paese ha un carico di base imprescindibile, questo va coperto se non vuoi dei blackout localizzati o generalizzati, come fai a coprire un calo di produzione dovuto ad una giornata nuvolosa ? L'Italia ha dei picchi che variano da 20GW minimi a oltre 60GW di richiesta con costante per ore se non giorni in alcuni periodi. Gli studi del PoliTO si basano solo sui periodi di produzione, che è esattamente quello che fai nel tuo ragionamento, fingiamo che non esiste la Duck shape curve per dimostrare cosa ? Che se avessimo le giuste esposizioni per 24 ore potremmo affidarci al solare, ma esiste la notte, il sole sii muove, ci sono le nuvole e la distanza terra-sole cambia. Quindi come detto, parliamo di dati teorici che nella realtà non trovano riscontro, con realtà intendo il mondo vero con stagioni, notte e giorno e periodi nuvlosi che ci dicono che a fronte di x potenza installata la produzione sarà del 15%, quando se la stessa potenza la installiamo in altri modi la produzione può arrivare a oltre il 90%.
PS: alcune centrali si fermano solo per manutenzione, il refueling del nucleare dura un mese e in base ai reattori dura al massimo qualche settimana ogni 2-5 anni (dipende dal design), alcuni si possono fare on the go senza fermarli completamente.
In Germania i costi lordi al kWh sono motivati anche dalla potenza disponibile.. Qua in Italia la potenza disponibile per avere costi fissi contenuti è bassa (3-6 kW max) e queste sono tasse che non vengono poi versate per incentivare il rinnovabile. Anche se uno richiedesse 30 kW i costi fissi non vanno ad incentivare il rinnovabile.
Mi spiace ma non sono valori di laboratorio... Esempio gli studi fatti dal PoliTo si basano su dati di fatto reali, non sono campati per aria o derivati da laboratorio.
Anche io pur non lavorando nel settore ho competenze sufficienti per comprendere il mondo del ftv; oltretutto ho conoscenti che lavorano in una ditta vicino a casa mia che produce pannelli italiani con cui scambio esperienze lavorative... Qualche cosa così anch'io.
Tu valuti il rendimento del fotovoltaico come se dovesse produrre 24/24h ma non può per ovvi limiti fisici, dunque non ha senso quanto dici e come valuti... Ogni generatore, che sia centrale a ciclo combinato o nucleare o eolico o motori stazionari nel deserto etc, se viene a mancare ipoteticamente la materia prima per produrre energia non lavora.
È stato un piacere confrontrarsi, come detto sono uno che si basa sui dati reali e studi fatti, vedo che tu purtroppo vai a percezione e va bene così.
Giusto qualche precisazione
I dati quelli sono anche se tu vedi pale ferme
La bolletta tedesca è influenzata si con le tasse, ilk costo dell'energia è basso in se, queste tasse però vanno a coprire gli investimenti sulle rinnovabili per il 72% (2020), non ha nullla a che vedere con le potenze installate.
Continui a parlare di valori da laboratorio, come detto però la realtà è diversa ed è quella del 13% di resa nel nostro paese, non ci sono il 50% delle solar farm "spente".
Sono abbastanza informato sul FV, specie su quello residenziale, è da 20 anni che lavoro con un'azienda che li installa per conto mio, per questo parlo con cognizione di causa. Per il residenziale va benissimo, anche per l'aziendale se guadiamo il lato economico non ho mai detto il contrario, in ottica di decrbonizzazione è una strada che non porta da nessuna parte. Ripeto che non esiste un solo esempio al mondo, non importa quanto hanno speso, in cui si è vicini al net0 (ma neanche al fit for 55 veramente) con le sole rinnovabili aleatorie come Solar+Wind.
i KWp sono pura invenzione quando si parla di energia concreta, anche 50 MWp di PV di notte producono 0, quindi è un riferimento che ha veramente poco valore ai fini dell'energia prodotta in se, visto che non è una costante.
Qui si vede maggiormente il tuo affidarti alle sensazioni, le scorie derivate dal nucleare civile sono poche, meno della Co2 necessaria alla produzione e lavorazione del pannello, dei materiali necessari per le strutture e per l'estrazione dei metalli non ferrosi e minerali necessari alla loro produzione. Con il "piccolo" dettaglio che la resa è calcolabile al KW e non cambia mai, con conseguente necessità di backup fossile, cosa che è responsabile insieme alla ripartenza cinese dei prezzi altissimi delle bollette in questi mesi e dell'aumento del prezzo del carbone.
Sul discorso economico per il cittadino o anche per l'investitore non ci sono dubbi, io sono il primo che ci ha creduto in entrambi i settori e continuo a farlo, ma in ottica decarbonizzazione il discorso è molto diverso. La realtà è questa qua :
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Nessuno ha fatto passi anche solo degni di menzione con il FV e noi siamo già saturi per l'idroelettrico fluente, inoltre anche se in puglia senti il vento soffiare, la realtà è che il nostro paese non è affatto adatto all'eolico, se non in minima parte per quello off-shore seppur ovviamente non ai livelli oceanici o dei mari del nord. Le stesse proiezioni terna al 2050 prevedono un incremento significativo solo per il FV, ma stima una potenza installata appunto decuplicata e già disattesa, ma anche riuscendo a farlo nel loro scenario PNIEC non supereremo il 20% del fabbisogno con il FV, mi piacerebbe avere le tue certezze, ma poi sbatto contro un muro che sono le realtà.
Perdonami, ma tu ci sei mai stato esempio in Puglia in quasi ogni parte dell'anno? Io sì e l'ho girata in camper abbastanza bene e come ben sai il vento difficilmente manca (basta vedere anche le mappe del vento); di pale eoliche ferme pur in presenza di vento ne ho viste diverse.
Il paese industrializzato si basa anche sul residenziale. Ovvio che il fotovoltaico è influenzato da diverse variabili, ognuno deve fare i propri conti.. Ma tranne se uno non ha solo esposizione Nord o abita in montagna dove ha problemi di orizzonte nel nostro paese non ci sono grossi problemi..
Il fotovoltaico ha un EPBT di 4-5 anni massimo alle latitudini di Milano (studi del PoliTo) e per questo io lo definisco rinnovabile.
Il nucleare è pulito mentre produce energia, ma non è pulito in senso assoluto. Sicuro.. Mai quanto esempio il fotovoltaico; chiaro ognuno ha i suoi pregi e difetti,
Non farei un pragone con la Germania sui costi... Loro hanno potenze disponibili di 30-35 kW e pagano quei 30 cent al kWh circa... Vedi tu se da noi richiedessimo 30 kW cosa andremmo a pagare solo di costi fissi; te lo dico io, attualmente pagheremmo circa 637€/anno di sole spese fisse per la quota potenza impegnata. Supponendo un consumo di circa 5.000 kWh/anno si sta sui 0,32€/kWh.... Se poi il consumo annuo è inferiore a quanto supposto il prezzo al kWh aumenta.
Ti invito ad informarti meglio in merito ai costi del fotovoltaico, bonus 110% etc.. Se chi ti fa il lavoro non è un ladro con il limite di 1600€/kWp ci installi componenti di qualità.. Se poi il limite fosse di 2400€/kWp allora installi ovunque i Sunpower o LG o REC. Io ho un preventivo di Gennaio 2021 con Fronius 10 kW, 30 pannelli "cinesi" SunEarth da 375 W (eff. 20,24%), viteria inox, componenti elettrici schneider, etc con il prezzo finale di circa 1200€/kWp.
Io ho parlato di spazio netto... Esempio l'azienda dove lavoro ha una superficie lorda di circa 12.000 mq, netti (guardando solo i denti di sega, dunque niente problemi ombre etc) circa 9.700 mq.
No, i circa 2 MWp sono riferiti esempio all'azienda dove lavoro.
I pannelli hanno i diodi di bypass inoltre con gli HC il pannello è "diviso" in 6 parti.. Non è vero che produce quanto la sua cella meno efficiente...
PS: Non puoi dire che i kWp sono pura invenzione se correlati alla produzione annuale.. Come ti ho già detto iin un altro commento sbagli a prendere certi riferimenti. Al massimo mi puoi dire che in condizioni reali i kWp reali sono circa un 30% in meno del dichiarato.
PPS: Ad oggi si montano solo monocristallini visti i costi (0,3€/Wp dei cinesi) dove i meno efficienti stanno sul 17-18%.. Meglio che ti aggiorni. Ad oggi i migliori pannelli monofacciali arrivano a 227Wp/mq.. Poi non di ultima importanza la tecnologia HC, HJT etc dove poi implicitamente migliora o peggiora il coefficiente di deriva termica sulla potenza.
Perdonami, ma non viene tenuto fermo nessun parco eolico da nessuna parte, l'unica fonte "boicottata" in favore dei prezzi bassi francesi è l'idroelettrico da accumulo, che viene tenuto fermo quando conviene il nucleare francese e messo in funzione in parte quando i prezzi salgono. Neanche in Germania fermano le pale ed è questo uno dei motivi per cui li hannno le bollette altissime, come da noi ci sono incentivi sulla produzione di energia da rinnovabile con priorità di dispacciamento. Figurati che l'incentivo è così alto che anche quando c'è un eccesso di produzione i gestori dei parchi eolici vendono in perdita (ergo pagano le utility energetiche) l'energia eolica.
Continui a paragonare l'uso residenziale a quello di un paese industrializzato, io ce l'ho un'azienda e un tetto bello ampio e sto in sicilia, ma seppur la situazione migliora non riesco a coprire nemmeno la metà del fabbisogno e senza macchinari pesanti. Dipende da tanti fattori e non stai considerando zone ad alta densità abitativa, l'esposizione e i fattori ambientali che ci sono. Il rientro è variabile e dipende da altrettanti fattori, dal prezzo dell'investimento e dalla produzione che riesci ad avere nella zona, c'è chi potrebbe realmente non rientrarci. Il problema però sempre uno resta, tra utility e residenziale continuiamo ad avere una copertura ridicola e questo anche perchè l'energia generata è sempre poca a fronte degli investimenti (gli incentivi qualcuno li paga e siamo sempre noi).
Nemmeno il mio, ma difatti chi è del campo e chi è responsabile della gestione energetica e climatica invece dice di si e lo fa su dei dati. Oggi non esiste un solo esempio di un paese che riesce a coprire decentemente il proprio fabbisogno con le rinnovabili, solo rare eccezioni con orografia compatibile e una popolazione ridotta o senza industrie come per esempio l'Islanda con il geotermico o la Norvegia con l'idroelettrico. La realtà è questa, poi possiamo anche diquisire sulle future generazioni di rinnovabili, sulla magia che aspettiamo da decenni sulle batterie, ma io ho una formazione scientifica e mi baso su dati e studi e quelli sono chiari ed univoci nel dire che :
Non esiste il 100% rinnovabile
Il nucleare è pulito e sicuro
Le due sono in realtà complementari, pensare che il nucleare è inadeguato confrontandolo con scenari irrealistici non fa altro che aumentare la nostra dipendenza dalle fonti fossili. E anche qui ci sono tutti gli esempi che vuoi, dalla Germania che lo sostituisce con il gas e il carbone, al belgio che fa la stessa cosa, passando per gli stati uniti che lo sostituiscono con il gas, con i blackout o peggio ancora con l'olio combustibile come avviene a New York in questi giorni per non rischiare il blackout dopo che il 2% di quello che produceva il nucleare di Indian point è sostituito dal nucleare e stop. A me piace la tecnologia, ma ancor di più l'ambiente e tutti gli organi ed enti a livello globale, comunitario ed indipendente (IPCC, JRC, UNECE, IEA e tanti altri) ci hanno fornito dei report con gli scenari e gli unici con decarbonizzazione prevedono l'utilizzo di fissione nucleare + rinnovabili.
PS: Purtroppo i 20 KWP con i pannelli cinesi che vendono nel 90% dei casi per rientrare dei costi significa 160 mq + margine di sicurezza e quello tra un pannello e l'altro. Quindi un di almeno 400 mq con esposizione a sud e con tutto lo spazio per l'installazione e in tutto ciò il riferimento ai KWp è totalmente inutile e pura invenzione, perchè quel valore non corrisponderà mai al 20% reale di produzione.
Un'azienda con 10.000 mq non potrà mai avere 2 MWp installati per svariati motivi, non per ultimo il fatto che non puoi installare i pannelli linearmente, ma vanno disposti in modo adeguato per non coprirsi a vicenda (un pannello produce quanto la sua cella meno efficiente), anche usando il monocristallino ci vogliono almeno 7mq per KW, visto che però si montano prevalentemente pannelli policristallini siamo più tra gli 8 e i 10 mq. Più è grande l'installazione poi più aumenta questo spazio, quindi per installare a terra 1MW ci vogliono 22.000 mq, puoi trovare il necessario qui :
http://www.consulente-energia.com/d-spazio-occupato-da-impianto-fotovoltaico-a-terra.htmlPoi probabilmente ti riferisci ai 2MW che stanno installando in swizzera su 10.000 mq, ma quelli sono su una diga esposta a sud e soprattutto in verticale sulla diga e non a terra. Fin quando rincorriamo l'impossibile non faremo nemmeno il possible purrtroppo.
Lo so che parli di dati Terna, li ho riconosciuti.. Ma un conto è la potenza installata e un conto è aver la certezza che tutta la potenza installata genera energia sempre se ci sono le condizioni ambientali. Come ho esplicitato diversi impianti in primis i parchi eolici vengono tenuti fermi perchè conviene comprare energia dalla Francia.
Guardando a livello residenziale, da dove poi potrebbero nascere delle comunità energetiche, quanti con il fotovoltaico riescono ad avere un autoconsumo prossimo al 100%? Nessuno, neanche coloro che hanno l'accumulo. Ecco che a livello residenziale si hanno dei picchi di produzione e in questo caso tornerebbe utile il discorso fatto nel commento precedente.
In merito al fotovoltaico residenziale che non prende piede.. Non mi stupisce in quanto ancora ad oggi sento/leggo gente che si basa su leggende metropolitane (in primis la motivazione "I tempi di ritorno economico sono di oltre 10-15 anni" addirittura c'è chi si spinge a 20 anni... Poi ci sono tante altre motivazioni tecniche). Quello che auspico è il dilagare del fotovoltaico al limite dei 20 kWp (spazio permettendo e anche trifase a livello impiantistico; nella miglior delle ipotesi ad oggi servono circa 90 mq) e soprattutto un efficientamento sensato e ben fatto degli immobili (ma sento già chi ad oggi mette ancora la caldaia a condensazione quando poteva benissimo mettere una pdc).
Indubbiamente il Grid non è fatto solo di abitazioni singole.. Tutto dipende da zona a zona; inoltre sulle industrie si posso avere campi fotovoltaici notevoli. Esempio residenziale mio caso dove solo nella falda Sud (tetto 4 falde, limitante per il ftv) posso avere 8 kWp; se fosse stato a 2 falde come tante allora avevo posto per circa 18 kWp. A livello industriale non è difficile per una media azienda avere circa 10.000 mq netti per il ftv, dunque circa 2-2,1 MWp.
Il nucleare non è mio campo, ma secondo il mio punto di vista finchè si parla di fissione non è una soluzione ragionevole nel medio/lungo termine.
PArlo di dati Terna, la produzione da FV è calcolata su potenza installata e impianti attivi, il discorso di base rimane, come facciamo a produrre idrogeno nel nostro paese quando non riusciamo a coprire nemmeno i picchi minimi del carico di base con le rinnovabili ? Anche a me piacerebbe, ma è scientificamente irrealistico pensare di farcela, specie se ci diamo come obiettivo per il net0 il 2050. Significa in 30 anni decuplicare le installazioni annue, insieme a questi le licenze, i finanziamenti e rimane il problema di un accumulo efficiente. Scusami poi ho semplificato on/off, ma intendevo carica scarica dovuti al sistema V2G che servirebbe da stabilizzatore di rete. Su base annua siamo in forte deficit di produzione, la nostra Grid non è fatta di abitazioni singole, ma di aree densamente popolate e industrie, quelle non si alimentano facilmente.
Per quanto riguarda il nucleare è più vicino e realistico pensare agli SMR che ai sistemi di accumulo grid scale inesistenti. Come lo è pensare che le scorie HLW dei paesi nuclearizzati possono essere usati nei nuovi FBR (uno già attivo) e anche se ci vorrà del tempo i volumi sono miseri rispetto a ciò che emette una centrale a carbone.
Il valore medio che prendi in considerazione non lo ritengo attendibile in quanto ci sono impianti anche non funzionanti e/o vengono clippati o "spenti". Lo stesso dicasi per l'eolico visti i costi; perciò tutto il discorso che hai fatto è valido ma in parte. Oltre ciò se si fa affidamento alla potenza dichiarata dei pannelli si va a valutare la potenziale produzione in condizioni molto distanti dalla realtà tranne in certe rare località; a livello empirico si può affermare che la potenza reale dei pannelli è pari al circa 70% di quella dichiarata.. Perciò quel tuo rapporto è relativo alla potenza dichiarata da specifiche; se esempio, ipotizzo, la Pmax fosse pari a 70% si avrebbe una potenza installata di circa 15 GW una produzione di circa 133 TWh (valutando una produzione di 24h costanti, cosa irreale). Anche prendere come fattore la produzione sulle 24h lascia il tempo che trova; idem valutare l'irraggiamento solare costante a 1000 W/mq.
Per quanto riguarda l'impianto domestico tutto dipende dalla potenza di ogni impianto perciò non si può asserire che si riuscirebbe a coprire appena i consumi.. Se poi si valuta su base mensile è vero per la stagione invernale, ma se si valuta su base annua in molti casi l'abitazione risulta attiva.
Un appunto.. L'efficienza degli accumulatori dipende da fattori ambientali (temperatura in primis), corrente di scarica/carica ma non dagli on/off (non sono lampadine).
I vantaggi del nucleare sono quelli che hai descritto ma le scorie rimangono e saranno poi problemi anche e soprattutto delle generazioni future.
Ogni fonte ha i suoi pro e contro.
Per me una soluzione, che per ora ha i suoi limiti noti, per stoccare energia nei periodi di surplus di generazione è l'H2. Ci sono già cogeneratori ad idrogeno con efficienze elevate specie lato caldaia; le FC in confronto hanno un'efficienza bassa (seppure realmente arrivano al 50% medio).
Il valore è la media di rendimento nazionale negli ultimi anni, tra potenza installata e quella prodotta. Purtoppo anche mettendo un impanto su ogni abitazione con esposizione corretta si riuscirebbe appena a coprire il fabbisogno delle utenze domestiche mono e bifamigliari, le zone ad alta densità necessitano di solar farm e rimane il problema dell'accumulo. Il V2G è una bella fantasia, perchè nella realtà è utile al massimo per stabilizzare la rete con tutti i limiti del caso, il primo una necessità di connesione simultanea di più veicoli il secondo l'efficienza degli accumulatori che cala con i continui on/off per stabilizzare la rete.
Oggi, dopo un decennio di investimenti continui, abbiamo una potenza FV installata di 21,5 GW che producono annualmente 23,7 TWh. Significa che a front della potenza totale installata se fosse costante dovrebbe produrre 188 TWh, quindi rende effettivamente il 12%. Questi 23,7 TWh che per la maggior parte sono stati installati negli ultimi 20 anni coprono purtroppo solo l'8% della richiesta nazionale. Se vogliamo decarbonizzare dobbiamo essere realisti, gli incentivi sulle rinnovabili DEVONO essere usati con cognizione di causa, installando fotovoltaico efficiente ed in zone ad alta produttività per portare quel 12% di capacity factor almeno al 20%. Per fare questo si devono installare pannelli migliori e in zone che li fanno lavorare bene, inoltre si deve obbligare enel non solo a priorità di dispacciamento per le rinnovabili, ma a dare priorità all'idroelettrico d'accumulo sulla base delle emissioni e non sul loro tornaconto economico visto che hanno decimato la nostra capacità. Tutto questo comunque non basta, manca all'appello molta potenza prodotta e serve programmabile, perchè anche con i bacini che abbiamo (500 circa, sono un bel pò) non riusciamo a sopperire alla stagionalità. Quindi le soluzioni sono 2 o tiriamo fuori dal cilindro una soluzione per l'accumulo ecologica ed economica (oggi coprire la stagionalità con le batterie equivale ad una spesa di 25 volte il nostro PIL, quindi impossibile) oppure iniziamo a guardare appunto la realtà in faccia e iniziamo a non escludere senza ragione reale il nucleare. Perchè fa paura e tanta sentire Chernobyl, Fukushima e parole come Scorie o decenni per la costruzioione, ma è un nostro bias. Poi nella realtà e dati alla mano nonostante quei 2 incidenti (il primo con reattori non più costruiti ed avvenuto in unione sovietica...il secondo a seguito di uno tsunami generato dal 4° terremoto più potente mai registrato) siamo difronte alla fonte più sicura guardando i decessi per TWh generato. Le scorie le avremo comunque e le HLW (quelle ad alto livello) delle centrali sono pochissime e stoccabili in tutta sicurezza. Infine, oggi siamo qui dopo 20 anni a parlare di 23,5 GW aleatorie che producono meno di 24TWh, quando una centrale con 3 GW (che siano 2 EPR o 4 PWR "base") ne produrrebbe 26 TWh l'anno in modo continuo. Tutto questo con investimenti al massimo di 20 miliardi e con una copertura del suolo minima (niente albedo che giustamente citi per il solare a terra) invece ne abbiamo spesi oltre 100 per il FV e di notte continuiamo a bruciare gas e carbone...petrolio addirittura in alcune zone. La soluzione non è a portata di mano, ma tutto ci sta dicendo che stiamo sbagliando e lo facciamo perchè abbiamo idealizzato la soluzione, che purtroppo se gestita male invece aggrava il problema, Germania Docet.
suppongo supposte
Purtroppo finché non arriveranno almeno una decina di concorrenti con quella potenza di ricarica questi si possono permettere il prezzo che vogliono.
Se non hai una tesla e vuoi caricare sopra i 100 kwh solo ionity esiste.
Ci rellegreremo di sicuro...
Dovrebbero pagare loro per incentivare le persone ad essere loro clienti...benvenuti nel mondo al contrario..🤷🏻♂️
ieri hanno detto che per una tonnellata di terre rare i cinesi inquinano 10000 volte, continuate a dire che sono ecologiche mi raccomando, e vaccinatevi ogni 6 mesi, lo dice xi jing ping che vi fa bene, il prossimo virus verrà dato in supposte, rellegratevi tutti
Il rendimento del fotovoltaico come ben sai è soggetto a numerose variabili e definire un rendimento netto (comprese le perdite di conversione dell'inverter e di rete?) risulta più complicato; quello che si sa per certo è che i moduli arrivano ad un rendimento in condizioni STD del 22% circa con coefficienti di deriva termica entro il -0,25%/°C.
Il fotovoltaico solo da qualche anno si è abbassato notevolmente di prezzo arrivando anche sui 1100 €/kWp senza detrazione e ciò lo rende più accessibile dalle famiglie; inoltre fino al 2015 gli impianti domestici se volevano più di 6 kWp, dovendo passare a trifase si trovava dei costi maggiori.. Mentre oggi la trifase costa uguale alla monofase perciò anche questo passo permette di installare fotovoltaici oltre i 6 kWp senza dover spendere tanto a livello contrattuale. Io per esempio ho fatto preventivi per 11 kWp con la detrazione al 50% o 20 kWp con il 110%; già il solo 11 kWp secondo simulazioni con modelli climatici e perdite del 10% dovrebbe stare sui 14.500 kWh/anno, sufficienti per rendere attiva la mia abitazione completamente elettrica e 2 future auto elettriche con consumo annuo sui 3600 kWh/anno (chiaro in inverno si va in deficit, ma con quello prodotto in estate il bilancio è attivo).
Il vantaggio del fotovoltaico, a livello residenziale e aziendale, è quello di ridurre l'impatto sull'albedo e d'estate la struttura si scalda meno; sono contrario ai campi ftv perchè vanno ad incidere sull'albedo e non solo. Inoltre l'EPBT del fotovoltaico alle latitudini di Milano è al massimo 4-5 anni (chiaramente non esposto a Nord) a fronte di una vita utile media di 25-30 anni almeno.
Il nostro paese ha il vantaggio di avere un buon irraggiamento.. Perchè non sfruttare questa caratteristica quando lo fanno Paesi a latitudini maggiori?
Il noto problema del fotovoltaico è accumulare l'energia elettrica e questo in piccola parte potrebbe essere risolto con le auto elettriche e poi se si facesse anche il V2G sarebbe ancor meglio.
Tutto corretto e giusto per quanto riguarda il trasporto del greggio, cme detto il discorso è molto complicato e alla fine probabilmente siamo appunto in pari, ma con il vantaggio di città meno inquinate, che non è poco.
Sul fotovoltaico purtroppo sono molto pessimista, nonostante io lo adoperi su 2 abitazioni non vedo come una fonte con rendimenti tra 8 e 15% netti che viaggia mooolto a rilento, basta pensare che negli ultimi 10 anni copriva tra 0,4% e 1,5% in più annualmente della richiesta. Quest'anno siamo con aumenti di richiesta del 5% circa e il FV ne copre poco meno di 1/10 per nuova potenza installata. Terna stessa che si dice ottimista, prospetta per il 2050 700TWh rispetto ai 320 odierni, purtroppo temo che la ragione sta dalla parte del tanto odiato Cingolani che si rifà a IPCC, JRC e UNECE oltre a EMBER, non possiamo escludere a priori nulla, nucleare incluso. La strada intrapresa è analoga a quella della Germania, che ha speso 3 volte il nostro budget in rinnovabili aleatorie e ha solo aumentato la propria dipendenza dal gas. Che poi ci hanno solo da guadagnare sotto alcuni aspetti strategici con Nord Stream 2 è una verità assoluta, ma al costo di aumentare la dipendenza dalla Russia, emettere di più per via del Phase out nucleare e con bollette più alte di tutti per coprire gli incentivi alle utility che continuano a installare eolico.
La cosa che più mi rode in un certo senso non è nemmeno tanto l'esclusione a priori del nucleare per motivi che poco hanno a che ffare con la reale sicurezza ed efficienza, quanto il fatto che siamo pionieri del solare termodinamico, ma abbiamo concentrato tutto sul fotovoltaico. Quando in termodinamico per molti aspetti poteva essere più efficiente anche in termini ridotti come quello delle abitazioni con l'accumulo meccanico integrato.
Concordo che il discorso è molto complesso.
Vero quanto dici, ma non dimentichiamo come viene trasportato il carburante raffinato per "l'ultimo miglio".. Tutto su gomma, dove non sto ad elencare tutti i contro del caso. I distributori usano energia elettrica, le vasche sono poi dei rifiuti contaminati etc. Oppure guardiamo come arriva il greggio alle raffinerie.. Su rotaia (quando va bene) e questa non usa tanto rame, energia elettrica, etc? Vero, lavorano almeno con 3 kVcc o addirittura 25 kVac sugli alta velocità ma ci sono potenze in gioco non solo di 300 kW (a 400 V o 800 V.. Sono attaccate alle cabine di trasformazione MT/BT) ma si parla anche di 10 MW per l'alta velocità o attorno ai 7 MW per i merci. Questa energia per trasportare il greggio o comunque prodotti del petrolio non conviene utilizzarla direttamente per le elettriche? Credo che a livello globale il rendimento sia più alto e le emissioni inferiori.
Tutto quel che concerne tecnologia dell'accumulo, rinnovabili, con bilancio almeno della CO2 almeno alla pari, si sta facendo R&D da poco (specie sull'accumulo, vedi litio-aria, riduzione di utilizzo delle terre rare e così via) i cui investimenti sono diventati di una certa entità da forse 1-2 decenni; in questo brevissimo lasso di tempo, se confrontato all'R&D dell'endotermico e relativa infrastruttura, i passi sono stati notevoli.
Auspico che il fotovoltaico dilaghi nel residenziale, come dilaghi la trifase sul residenziale (che ho e porta solo a vantaggi); come auspico in abbinata l'efficientamento energetico con PdC smart grid (il top con il ftv), cappotto etc.. Con ftv che coprono tetti degli edifici si possono avere immobili attivi pur avendo auto elettriche.
Il discorso è veramente complicato, ma tanto per dire, la produzione per i materiali di adeguamento della rete di distribuzione per una mobilità elettrica compensa (tristemente e negativamente) la produzione di ricambi. La quantità di materiale conduttivo (rame, nichel e simili) necessaria per ogni colonnina da 300 KW è enorme, se a questo sommiamo la produzione di FER e dei BEV in se è veramente una quantità enorme, tanto che IEA stima un aumento della richista di 20 volte per alcuni materiali e anche di 40 volte per altri. Già ora il nickel ha raggiunto un punto critico, mentre prima per ogni tonnellata si estraeva tra 1% e 4%, oggi siamo a 0,5% e questo ha un impatto impressionante. Ripeto che la mobilità sarà elettrica e su questo non ci piove, ma sarebbe utile avere delle fonti a 0 emissioni per le ricariche e un'efficienza migliore di accumulo e nella migliore delle ipotesi delle batterie che usano altri materiali. PErchè è vero che avranno una seconda vita, ma il problema è che intanto bisogna coprire il fabbisogno mondiale con nuove produzioni.
Vero e concordo con quanto dici sull'efficientamento energetico degli immobili (e questo 110% dovrebbe dare un buon aiuto se non fosse per il lato burocratico molto complesso e contorto), il mix energetico (ogni realtà ne ha uno suo)... Ma bisogna dire anche che l'elettrico richiede meno ricambi (olio, filtro olio, filtro aria, meno componenti etc etc) e produrre/smaltire i ricambi si inquina.
Immagino che si tirerà in ballo le batterie etc.. Vorrei solo ricordare che dopo circa 300.000 km le batterie mediamente sono ancora al 90% (fonte Tesla); quando arriveranno ad essere definite esauste (attorno al 70% della capacità) queste potranno avere una seconda vita e non necessariamente venire smaltite.
Quottini
Anche io ho l'ibrida e dopo 231.000 km le pastiglie di primo impianto erano a 6 mm su 11.. Le ho sostituite per vecchiaia mi pare al 13esimo anno di età.
Sull'elettrico ti danno 8 anni di garanzia su batterie/motori e certi fino a circa 200.000 km. 10 anni di garanzia su tutto non credo.. Le componenti soggette ad usura si limitano spesso attorno ai 4-5 anni se va bene; meglio non dire cav0late.
Tagliandi gratuiti per 10 anni... Non credo.
Dati i CV hai il powertrain della IS300h.
180 kWh tendono ad essere pessimisti e comunque sono consumi di una segmento D da oltre 400 CV di picco, 4x4 e ai 110 km/h con clima e adas attivi.
Nei conti dimentichi che non paghi il bollo per 5 anni e al 6° paghi il 25%; l'assicurazione costa meno, manutenzioni facoltative pur mantenendo la garanzia (vedi Tesla), ZTL, parcheggi blu gratis.
Nell'ultimo mese la media nell'extraurbano/urbano (compreso tangenziali a 90-110 km/h) con la 500e con 42 kWh è stato di 10 kWh/100km.. E dire che la 500e di certo è meno ottimizzata di una Tesla.
Dopo 23 kWh si risparmia già rispetto a non aver l'abbonamento e si parla di colonnina con capacità di carica a 350 kW... Se questo per te è un danno mi sa che abbiamo 2 metri di misura differenti.
Più o meno come pagare (prime) per essere obbligato a comprare su amazon...
Tagliando gratuiti?😂😂😂 bella questa
Ma cosa stai dicendo? Io ne faccio 50k e non cerco colonnine. Il tuo è il classico pensiero di chi non ha mai guidato elettrico
Su una ibrida I tagliandi sono gratuiti fino a 10 anni. Sono a 125.000km e ancora non ho sostituito i freni.
OK, l'elettrico lo é ancora di più, ma non mi danno 10 anni di garanzia su tutto.
Con 20k vuol dire che cerchi prese perennemente!
Se non puoi da casa, non puoi avere l'elettrico.
Forse anche qua ci vorrebbe un aiuto dallo stato per poter avere almeno una presa su un parcheggio sotto un condominio...
Siamo messi malissimo, non solo per i trasporti però, oggi l'energia di base mondiale è dipendente dall'80% dal fossile. L'energia di base comprende tutto non solo elettrica, ma anche termica, meccanica etc etc.
Inoltre ci sono settori che vanno decarbonizzati a monte e senza necessariamente convolgere il singolo cittadino, cambiare una centrale a carbone (gas eventualmente) con una a 0 emissioni non ha bisogno di coinvolgimenti individuali e decarbonizzerebbe in una botta sola da 3 a 6 milioni di abitazioni, invece per decarbonizzare la mobilità questo vorrebbe dire coinvolgere appunto da 3a 6 milioni di individui. Inoltre le emissioni delle abitazioni sono il 18% del totale al quale andrebbe sommato il 24% di quelle industriali che usano l'energia elettrica delle suddette centrali.
L’elettrico conviene a chi fa più di 20k km all’anno se vogliamo parlare solo di risparmio economico.
Io ne faccio 50 all’anno e risparmio più di 5k all’anno
Sto già rimpiangendo il classico rifornimento di benzina/diesel... Immagina pagare per essere obbligato a rifornirsi da loro
Io ho una moto. Credimi, non è lontanamente divertente quanto una moto :D .
Comunque immaginavo che arrivata il fenomeno di turno. Ti rimando direttamente al commeno poco più sotto sulle emissioni gas serra.
Se fosse vero saremmo messi malissimo.
Bisogna assolutamente tagliare a zero nel più breve tempo possibile l’uso di combustibili fossili, altrimenti tra non molto il disastro del covid ci sembrerà una barzelletta
Mi sa che sei indietro di un lustro…
67.000 km in due anni - compreso periodi di lock down e mai in città
Spesa energia elettrica circa 1/3 rispetto al diesel
Manutenzione? Un solo tagliando cautelativo a 10 giorni da scad. Garanzia per 550 euro (filtro aria condizionata, check vari, tergi). Il prossimo ai 150.000.
Bollo zero
Freni ancora seminuovi.
E guido un mezzo divertente come una moto
Come pagare per Netflix e poi pagare per vedere in film 😂😂
Forse Potrebbe convenire l’utilizzo come seconda macchina di una elettrica alla cinese, tipo FreZe Nikrob:un costo limitato d’acquisto (sui 5000 euri al netto degli incentivi) piccola batteria per un’autonomia di circa 200km nominali (150km effettivi) e una velocità massima di circa 100km/h che permette comunque l’utilizzo in provincia e non solo in città. Ricarica lenta durante la notte senza dover adattare l’impianto elettrico come invece si dovrebbe fare con le elettriche tipo Tesla o ID.3 ecc. ovviamente ci sono dei limiti: un box capiente, un utilizzo medio giornaliero nei limiti del raggio di autonomia.
Se ricarichi a casa e fai molti km risparmiare parecchio.
Ricaricando da casa credo risparmieresti circa 100€ al mese.
In attesa dell'abbassamento dei prezzi delle auto, per ora è conveniente solo per chi ricarica a casa.
È anche peggio, il trasporto su ruota è 11,9% quello delle auto private è stimato tra 7 e 8% sulle emissioni globali, l'europa ne emette di questo 8% circa il 14% quindi parliamo di un impatto per l'europa del 1% sulle emissioni globali per la mobilità. Ci sono alcuni studi su EU-27 che calcolano una riduzione delle emissioni da endotermica ad elettrica del 60% wheel to wheel, quindi esclusoil processo di produzione e ovviamente quello di smaltimento. Realisticamente se in tutti i 27 paesi europei si passasse al 100% elettrico domani, le emissioni globali calerebbero dello 0,6%...
Si dovrà fare, soprattutto per il resto degli inquinanti che andrebbero a migliorare le condizioni di vita nei centri abitati, ma la scusa della Co2 regge solo nei fanatici dell'elettrico.
Peccato che l'elettrico al momento si rivolge verso chi percorre pochi km, e soprattutto nell'urbano.
L'elettrico è un incul@ta sotto qualsiasi punto di vista lo si guardi. Specialmente dal punto di vista delle emissioni di gas serra, visto che le auto normali sono responsabili del meno del 10% delle emissioni globali, che al massimo con le elettriche andrà a quanto, 5%? Forse.
Usano l'elettrico come scusa di fare qualcosa, per non fare nulla. A spese nostre.
Ma infatti l'elettrico non è mica per tutti... Anche se con un'auto da 300 km di autonomia potresti ricaricare 2 volte a settimana. Ho un amico con la eUP che ricarica quando va al Conad in cui è presente una Enel X. Se non sbaglio ricarica una volta a settimana.
Ormai ci sono tanti punti di interesse con le colonnine ma è chiaro che non è comunque un'alimentazione per la massa. Anche se io credo che l'elettrico sia sì il futuro ma congiuntamente ad una drastica riduzione del parco auto in funzione di un cambio dello stile di vita.
Ne gioverebbe lo stess, il tempo libero, la salute e tanto altro. Non è oggi, non sarà domani, ma un giorno....
Quando si usa maestro e cosa è?
In pochi possono ricaricare a casa, io ad esempio cosa dovrei fare calare una prolunga dal quinto piano del mio palazzo? Sempre se trovo parcheggio sotto casa... Quelli che hanno la villetta sono la minoranza.
Dipende anche in quanto tempo fai i km, 2000 al mese può significare 700 al giorno in 3 giorni o 100 al giorno per 20 giorni.
Se ricarichi a casa spendi la metà di Ionity e potresti benissimo farlo dato che in un notte ricarichi di più degli 85km che fai al giorno.
Ne faccio 80 al giorno per lavoro più gli spostamenti nel fine settimana... Ad oggi infatti l'unica alternativa economica che ho è il diesel, non c'è storia. Potrei prenderla una elettrica solo per andare a lavoro ma poi avrei bisogno comunque di una termica per le vacanze e per i viaggi del fine settimana, ma non mi conviene assolutamente.
Ma avete idea di cosa è Ionity, di come e quando si usa?
Io, non con Ionity, faccio oltre 2000 km al mese e spendo 61€
Io ne faccio più di 2000 al mese e mi sono comprato una Zoe usata da 40 kWh. Nessun problema di usabilità
Risparmi però due tagliandi l'anno e tanta altra manutenzione.
100km al giorno sono parecchi!
Penso sempre se prendere una elettrica come seconda vettura, dove di km non ne faccio molti. Caricandola poi in automatico negli orari in cui costa poco di notte. Con 8 ore riuscirei comunque a partire con la batteria carica al 100%.
Poi pensi ad una carica veloce per i viaggi più lunghi e devi abbonarti ad un qualche servizio per pagare 60€ in meno... Servizio che poi magari nemmeno userò...
ah ah vero, mi ricordo che una volta, tanto tempo fà, feci la raccolta punti alla q8, solo che avevano praticamente finito i regali di livello più alto e mi accontentati di una decina di pupazzi di peluche, andai via praticamente con un sacco xD
Vi state mettendo in brutto guaio...parola d' ordine : diffondere e poi specularci sopra..👍
Io invece faccio 2000km al mese con un auto diesel e spendo circa 170€. Con questa tariffa spenderei 144€, cioè ben 26€ al mese. Un'offertona.
Ma 1000km al mese non sono molti, 12k di km l'anno è un valore normalissimo.
Io ad esempio studio a 36km da casa mia, percorro ogni giorno circa 85km tra andata e ritorno, 5 volte alla settimana. Sono 1700km al mese e spendo con il mio 1300 a gasolio tra i 135 ed i 145 euro al mese. Considerando che sono km percorsi in super strada con una elettrica spenderei una vagonata di soldi in più.
Eppure chi percorre meno di 15.000km all'anno sono la maggior parte di chi guida l'auto. Chi ne percorre di più non si comprerà comunque una elettrica nei prossimi anni.
OVVIAMENTE chi fa 1000 km al mese non sarà mai e poi mai interessato a questa tariffa.
Dovrei pagare 18 euro al mese per essere fidelizzato? Perché giustamente se pago l'abbonamento ricarico solo da loro, oltre al danno la beffa.
Al tempo dei carburanti fossili per fidelizzarti si usavano le raccolte punti, almeno ci guadagnavi qualche elettrodomestico ora invece devi pagare tu per essere obbligato ad andare da loro altrimenti paghi 0,79 cent (un furto).
Penso a quanto pago io e a quanto potrebbe costarmi se usassi questo sistema.
Percorro circa 1000km con la mia vettura a benzina, spendendo ogni volta 80€ per un pieno (e i 1000km li percorro in circa 1 mese).
Quindi circa 180kWh per percorrere 1000km con una vettura di pari potenza.
180 * 0.79 = 145€ ==> assurdo!
180 * 0.35 + 18 = 63 + 18 = 81€.
Quindi spendo ancora di più rispetto ad una ibrida con 180cv+140cv. Come si fa ad ammortizzare i 10-20.000€ in più della vettura in questo modo?
Edit: da casa invece:
180 * 0.20 = 36€
==> Risparmio di circa 44€ al mese. Ovvero 530€ all'anno. O 5300€ in 10 anni.
Vogliono clienti abituali. Non quelli di passaggio.
Complicazioni su complicazioni. Fare usare il bancomat per pagare, come dai benzinai?
Ah ah ah pure l'abbonamento. Giusto per semplificare...
Grave? Per me no, per l'azienda probabilmente sì a meno che anche su 0,35 euro non abbia largo margine.
Ovviamente la condivisione sarebbe per la fetta di coloro che ricaricano poco, come dice l'articolo, gli altri farebbero l'abbonamento senza "sbatti".
Basta ricaricare una 30ina di kWh al mese e già conviene...
Sarebbe grave? In fondo non potrai caricare una seconda vettura se la prima stia ancora caricando. Non avresti vantaggi.
Tanto per sapere, come viene riconosciuto l'abbonamento ed il mezzo?
Per spiegare il punto, mi chiedo come impediscano ad uno di fare l'abbonamento ed a 10 di sfruttarlo per ricaricare a cifre più basse (la cosiddetta "condivisione" usata anche per altri abbonamenti)