Dal G7 niente stop alla vendita dei modelli endotermici

14 Giugno 2021 76

Chi si aspettava che dal G7 potesse emergere una qualche data per lo stop alle vendite delle auto endotermiche, probabilmente rimarrà deluso. Come prevedibile, ha vinto una posizione di compromesso. Nonostante fosse circolata una bozza che impegnava i Paesi a fare in modo che entro il 2030 o prima le vendite delle vetture a benzina e diesel fossero fortemente limitate, la decisione finale è stata ben differente.

LA DECISIONE DEI PAESI DEL G7

I Paesi del G7 si impegneranno di più per portare avanti l'obiettivo dell'elettrificazione del settore dei trasporti ma senza fissare una qualche data specifica per lo stop alla commercializzazione dei modelli benzina e diesel. Si tratta, dunque, solo di un impegno generico ad accelerare la transizione verso una mobilità maggiormente sostenibile.

Riconosciamo che ciò richiederà un drastico aumento del ritmo del processo di decarbonizzazione globale del settore dei trasporti su strada negli anni 2020 e oltre. Ci impegniamo ad accelerare la transizione per promuovere l'adozione di veicoli a emissioni zero.

Questo accordo di compromesso, alla fine, non deve stupire troppo visto che alcuni dei Paesi del G7 ospitano importanti costruttori di auto che potrebbero venire fortemente penalizzati da una repentina accelerazione dell'elettrificazione. Il timore, infatti, è quello di avere forti ripercussioni a livello industriale con tagli all'occupazione.

I Paesi del G7 hanno comunque ribadito il loro impegno per la lotta ai cambiamenti climatici. La promessa è quella di arrivare a mettere sul piatto 100 miliardi di dollari all'anno per sostenere la transizione dei Paesi in via di sviluppo. Tornando al mondo automotive, per il momento, l'unico Paese del G7 ad avere già stabilito una data per lo stop alla vendita delle vetture endotermiche è il Regno Unito. Questa scadenza, come sappiamo, è per il 2030.

Anche se dal G7 non è emersa una data per la fine dei modelli endotermici, il fatto che se ne sia parlato è già un importante segnale per il futuro.


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Commenti

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ACTARUS
MatitaNera

Direi obblighi, meglio

darkschneider

Figurati, io sto ai piedi della Garfagnana, le colonnine sono pura utopia, qui si andrá di endotermiche anche nel 2050.
Certo, se avessero investito su trasporto pubblico (treni e autobus) e facendo parcheggi scambiatori dove lasciare l'auto fuori cittá, per poi prendere un mezzo, avremmo potuto abbattere pesantemente traffico ed inquinamento nelle cittá da decenni,
Il tutto con teconologie esistenti dal secolo scorso.

Fillo

Ah lo so, io abito tra Milano e Brescia e qua da me altro che bici a noleggio... È già tanto se non ti rubano la tua ahaha

Comunque era per dire che secondo me già oggi c'è la possibilità di ridurre e di molto l'inquinamento in città, senza dover ricorrere a misure drastiche.
Quello che manca è la volontà di farlo, motivo per cui non si va avanti.

darkschneider

Tipo per fare le plastiche dei veicoli elettrici.

Il problema, ovviamente, non é il petrolio in se, ma l'inquinamento dei veicoli.

darkschneider

Milano si, giá se vai nell'hinterland cambia la musica, imamginati nella campagna padana.

ACTARUS

Si certo credici...fa più danno un 2000 diesel

adimo

Le auto d'epoca non dovrebbero circolare, perche' fanno danni all'ambiente. Solo esposizione.

Funz

Ma vero, e si risolve con disincentivi.

The martian
Sule navi cargo c'è da dire che sono il metodo di trasporto più efficiente dal punto di vista delle emissioni di CO2 per kg di merce e per km percorso

...mmm...ma vincono anche sui treni?

Signor Rossi

Molti non sanno, che durante le lunghe soste nei porti, le navi NON SPENGONO I MOTORI perché devono funzionare i servizi di bordo. Non a caso, a Venezia e questo vale per tutte le città di mare, la prima fonte di inquinamento da polveri fini nell'aria è dovuta al traffico navale.

MatitaNera

Discorso trito, non si risolve...

R_mzz

"nell'uso di tutto i giorni è sicuramente più scomodo di un termico"
Per "uso di tutti i giorni" in genere si intendono spostamenti mediamente brevi.
Ovviamene nel quotidiano chi può caricare a casa probabilmente trova un'elettrica più comoda di un'auto tradizionale.
Io userei le colonnine una volta ogni 3 mesi, e sto esagerando.

Con la giusta auto si può viaggiare tranquillamente, basta usare il navigatore dell'auto (o A Better Routplanner) e avere una tessera per ricaricare, non è necessario essere degli esperti in materia.

Massimo

non lo metto in dubbio che uno preparato possa girare l'europa per fare test\record
il problema si pone nel uso di tutto i giorni è sicuramente più scomodo di un termico

R_mzz

Sule navi cargo c'è da dire che sono il metodo di trasporto più efficiente dal punto di vista delle emissioni di CO2 per kg di merce e per km percorso.
Gli ossidi di azoto e zolfo sono pericolosi per la salute dell'uomo, ma navigando in mare aperto il loro impatto è limitato.
In acque internazionali purtroppo bruciano i peggiori carburanti.
Molte nazioni hanno delle restrizioni sul tipo di carburante utilizzabile nelle loro acque, ma spesso non sono abbastanza severe.

R_mzz

Dipende dall'auto.
Non puoi viaggiare in Smart.
Puoi tranquillamente girare l'Europa in Model 3 LR o Model S.

R_mzz

A proposito di incentivi, Ionity prende incentivi a fondo perduto dall'UE, i Supercharger sono interamente a carico di Tesla.
"questo va fatto prima di vendere"
Giusto, ed infatti Tesla ha installato Supercharger anche in alcuni Stati nei quali non vende (fino a poco Ungheria e Romania, tutt'ora Kazakistan).
Certo servono molti investimenti, ma sono investimenti che pagano nel medio - lungo termine e se lo ha fatto Tesla può farlo anche Ionity.

Signor Rossi
Massimo

certo per dovessimo ascoltare tutti le sue argomentazioni gireremo tutti in elettrico per farci milano roma per poi scoprire che è super scomodo
invece lui lo descrive come fosse una cosa comoda fare alte percorrenze col elettrico

ACTARUS

Bastava fare mezzi pubblici elettrici ma efficienti e tutti li avrebbero presi...invece siamo a livelli di trasporto bestiame

luca bandini

son privati e avranno fatto i loro calcoli ma poi perchè devi tirare in ballo sempre tesla che non centra una mazza?

quello che manca è una rete "statale" come per i distributori di benzina nel dopoguerra attraverso eni ma pure con fortissimi incentivi per chi voleva costruirli nei vari paesini (no logo). servono un botto di invetimenti per la diffusione delle colonnine e per erogare energia quanto più possibile pulita ma questo va fatto prima di vendere una valanga di auto elettriche.
l'ho sempre detto che si sta costruendo una nuova casa partendo dal tetto...

ACTARUS

È prioritario il business..

Fillo

Io vado avanti e indietro da Milano da anni e posso dire che qualsiasi tipo di servizio che tu possa immaginare disponibile per tutti c'è. Hanno metro, tram, bici a noleggio, monopattini elettrici, pullman, qualsiasi tipo di mezzo di trasporto.
Eppure tu vedi puntualmente centinaia e centinaia di cogl1on1 che vanno in giro sui marciapiedi col suv da 5 metri che non ci sta neanche in garage, il tutto per fare magari 500 metri e andare al lavoro.

Forse è il caso di cambiare mentalità, usare di più le gambe e e fare meno gli sb0roni.

sgarbateLLo

Lui porta argomentazioni, tu invece?

R_mzz

"mettete le colonnine e vedrete che le auto si venderanno da sole"
Vero, non capisco perché Ionity si muova così lentamente quanto potrebbe contribuire enormemente alla crescita delle vendita di elettriche, in particolare elettriche dei marchi fondatori, "contrastando" Tesla.
Ionity attualmente ha 1415 stalli di ricarica in 347 stazioni in Europa, Tesla 25.100 stalli Supercharger nel mondo con 638 stazioni in Europa.
Mediamente una stazione Ionity ha 4 - 6 stalli, un Supercharger 8 - 12 stalli.
Praticamente in molte aree sono presenti solo Supercharger, come pensano di superare Tesla?

Lupo1

L'industria...

Fabrizio

Che si accanissero anche contro gli aerei, per i quali esistono alternative a impatto zero ma troppo costose (treni), o gli allevamenti intensivi che producono gran parte del metano, 7 volte peggiore della CO2 per l'effetto serra (anche se decade col tempo).
Ci sono in giro troppi miopi che pensano che le EV salveranno il mondo in un attimo

luca bandini

bene così per le limitazioni che non vanno mai bene se si vuole vendere qualcosa di nuovo perchè non migliori certo la percezione dei consumatori. spero abbiano discusso su come ANTICIPARE i soldi per creare tutto l'ecosistema che ruota attorno alla mobilità elettrica. mettete le colonnine e vedrete che le auto si venderanno da sole mica incentivi incredibili per vendere 4 auto elettriche a batteria costose e limitate nella platea di clienti (devi avere un garage ora come ora) e di utilizzi proprio per la mancanza di infrastrutture.

Lupo1

Già spostare l'inquinamento fuori dai centri urbani non è male eh, però non ci arrivate...

E K

L'accaniemento crea adepti ciechi, e quelli spingono grosse masse di denaro.

E K

Fossero (fossimo) furbi, ci impegneremo veramente a curare gli interessi a lungo termine e ridurrebbero (ridurremmo) davvero la produzione di co2, ma non sono (siamo) così furbi

E K

Parli del famoso documento del 2007 che fu criticato apertamente dal 2007 al 2010 e corretto dal relatore nel 2016?
Quello che dava erroneamente la colpa principale della produzione dei gas serra alla produzione di carne?

Tango_TM

non saprei, ma ricordo di averne visti un paio, se dai uno sguardo su subito te ne trovi a decine

Pericolosissimo per l'apparato cardio circolatorio.
Eccome! :\

Lupo1

Bisogna essere ignoranti a non capire che se nei grossi centri urbani circolassero solo auto elettriche i polmoni ringraziarebbero.
Inoltre è folle fare una statistica da qui a 20 anni, il continuo aumento delle rinnovabili non lo calcoli?
In Italia produciamo er per 35/40% in altri paesi la quota è maggioe, è auspicabile che da qui al 2030 si arrivi al 60, non leggere caxxate a random sul web...

ghost

Lo stesso impegno che ci mette una persona a fare una dieta xD

Lucasthelegend

in realtà sul sole 24 ore c'era un report del 2019 dove si indicava che le auto producono lo 0,6% di co2 del pianeta. il 10% è a livello di co2 prodotta dall'uomo

DjMarvel

diciamo che il petrolio verrebbe usato solo dove non se ne può fare a meno.

Fillo
ACTARUS

Ceeerto...audi coupé tutte

R4gerino

Solo gli idioti o ignoranti lo pensano. Avevo letto una ricerca secondo la quale se entro il 2040 tutte le auto fossero elettriche, la produzione di petrolio rimarrebbe almeno ai livelli del 2013.

R4gerino

Oppure hanno letto il documento dove dice che le auto contribuiscono a meno del 10% della CO2 globale, e quindi sono rinsaviti.

Fabrizio

Senza dimenticare aerei e altri importanti fondi di produzione di CO2 e metano (climalteranti).
Ma quì si pensa che usando le auto elettriche si salvi il mondo dall'oggi al domani quando è solo una goccia nel mare

Ginomoscerino

per quelle potrebbero fare un'eccezione, quelle poche che circolano non fanno differenza

Ginomoscerino

l'UE come qualsiasi Stato è un'enorme azienda deve fare prima i propri interessi per non morire e poi pensare al resto

Ginomoscerino

i paesi arabi hanno già investito miliardi su miliardi nell'energie rinnovabili quindi riceveranno sempre i nostri miliardi

Flyn

Premetto che non sono un esperto e nemmeno voglio litigare.
1. Non ho detto che non va risolto il problema dell'inquinamento delle auto, dico solo che prima di eliminare le endotermiche mi preoccuperei di eliminare la "feccia" che gira.
2.Questo lo chiedo a te: il PM10 fa tanto male all'uomo quanto alla natura? Perchè io parlavo di quello...

Fabrizio

Si torna sempre al discorso costi/benefici come per qualsiasi cosa.
Un'elettrificazione troppo rapida non porterebbe dei benefici così importanti al clima da poter sacrificare milioni di posti di lavoro, makes sense.
La strada è giusta ma è necessario dare tempo alla transizione e soprattutto NON limitarsi nell'accanirsi sempre e solo contro l'automotive

R_mzz

I paesi arabi saranno felici di continuare a ricevere i nostri miliardi.

Ginomoscerino

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