Faw-Silk EV: la joint venture Cina-Emilia Romagna per l'auto elettrica va avanti

15 Giugno 2020 3

Non è stato ancora trovato il luogo dove sorgerà la fabbrica ma il colosso cinese dell'auto Faw e l'americana Silk EV hanno firmato una lettera di intenti formale per produrre auto elettriche in Emilia Romagna. Lo scorso 12 giugno, i rappresentati di queste società e i vertici della Regione si sono incontrati per definire i dettagli dell'operazione che permetterà di creare un importante hub per la realizzazione di auto a batteria. Come noto, l'investimento sarà pari a oltre 1 miliardo di euro.

Come anticipato, non è stato ancora individuato il luogo in cui realizzare questo nuovo polo per l'automobile all'interno della Motor Valley italiana ma tutto farebbe pensare che in pole position ci siano Bologna e Modena. Una decisione, in tal senso, sarà presa nel corso dei prossimi mesi. All'interno dell'area che sarà scelta, sarà realizzato un vero e proprio smart innovation hub dell’automotive dove saranno progettate, sviluppate e realizzate vetture elettriche e ibride Plug-in di fascia alta da portare al debutto sul mercato.

Si tratta di un progetto molto ambizioso che porterà grandi vantaggi, soprattutto sul fronte dell'occupazione, al territorio. L'investimento in Italia fa parte di un progetto di più ampio respiro che prevede la realizzazione di un secondo centro in Cina dedicato al marchio Hongqi. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha così commentato questo progetto:

Questo grande progetto non solo si inserisce perfettamente all’interno dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile a cui abbiamo aderito e in cui crediamo fermamente, ma rappresenta anche una importante opportunità occupazionale da cogliere appieno anche alla luce delle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria Covid-19, nell’ottica di un rilancio sistemico regionale e nazionale. E non c’è dubbio sul fatto che la nostra Motor valley possa rappresentare il luogo ideale per investimenti così importanti e ad alto valore aggiunto quanto a ricerca e innovazione.

Particolarmente soddisfatto Jonathan Krane, presidente e fondatore di Silk EV, che ha aggiunto:

Sono rimasto favorevolmente colpito dalla proattività della Regione e dalla profondità delle loro proposte. La Motor valley rappresenta agli occhi del mondo un’area simbolo per la produzione e lo sviluppo della tecnologia in ambito automotive, con la quale ci auguriamo di instaurare una collaborazione a lungo termine e costruire una piattaforma solida. Si tratta di un’opportunità di sviluppo per le aziende italiane del settore automotive a livello internazionale e nel mercato cinese: un ponte tra Italia e Cina nell’ambito della cosiddetta Via della Seta.

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Commenti

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Riccardo Allori

Tutto molto bello ma bisognerá poi vedere quante ne venderanno, le auto elettriche per ora sono auto troppo costose destinate ad un mercato di nicchia.

tincool59
T. P.

Benone!

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