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Auto richiamate ma mai riparate, arriva il database consultabile online: cosa cambia

Il database online permetterà a tutti di poter verificare se su di un'auto è ancora pendente una campagna di richiamo

Auto richiamate ma mai riparate, arriva il database consultabile online: cosa cambia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 feb 2026

Questa settimana di febbraio sarà densa di novità normative. Infatti, non entrerà solamente in vigore la possibilità di poter arrivare a rottamare le auto con fermo amministrativo. Come ricorda Federcarrozzieri, è in arrivo il database dei veicoli che non hanno affrontato le campagne di richiamo organizzate dalle case automobilistiche e che quindi rappresentano un potenziale pericolo per la sicurezza stradale.

UNA NOVITÀ IMPORTANTE PER LA SICUREZZA

Dal 17 febbraio sarà operativo il database delle auto non sottoposte a campagna di richiamo, pur in presenza di interventi correttivi imposti dalle case automobilistiche.  In questo database, le case automobilistiche dovranno inserire tutte quelle vetture che dopo 24 mesi dall’avvio della campagna di richiamo non siano state portate in un centro di assistenza per provvedere agli interventi di messa in sicurezza. Si tratta di una novità molto importante. Oggi le vetture sono sempre più complesse e tecnologiche e questo ha contribuito ad una crescita dei richiami. Tuttavia, in alcuni casi queste campagne posso non essere efficaci con la conseguenza che su strada circolano milioni di auto potenzialmente pericolose, anche all’insaputa dei loro proprietari.

Grazie all’istituzione di questo database, cittadini e organi della polizia potranno verificare in ogni momento se un veicolo non è stato sottoposto alla prevista campagna di richiamo, attraverso il Portale dell’automobilista o mediante apposita applicazione mobile. Su questa novità, Davide Galli, presidente dell’associazione delle autocarrozzerie, ha commentato:

Si tratta di una novità molto importante sul fronte della sicurezza stradale. Oggi i richiami delle case costruttrici si moltiplicano anche in virtù di auto sempre più tecnologiche e dai componenti sofisticati, ma spesso le informazioni rese agli automobilisti non sono efficaci né puntuali, con la conseguenza che migliaia di proprietari circolano a loro insaputa su vetture potenzialmente pericolose. Grazie a questo database cittadini e organi di polizia potranno verificare se un veicolo non è stato sottoposto alla prevista campagna di richiamo.

Novità importante che garantirà maggiore trasparenza anche in caso di acquisto di un’auto usata dato che sarà possibile verificare direttamente se ci sono ancora richiami pendenti. Richiami in alcuni casi davvero importanti sul fronte della sicurezza e qui non possiamo non menzionare il caso degli airbag Takata difettosi.

MULTE

Per i trasgressori sono poi previste apposite multe: fino a 60.000 euro per i costruttori per ciascuna misura non adottata, 173 euro per i proprietari che circolano con un’auto inserita nell’elenco. Questa novità arriva attraverso il decreto della Motorizzazione civile che attua il nuovo articolo 80 bis del Codice della strada, introdotto con la riforma del 2024.

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