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Stop alle multe e si agli incentivi, le richieste dei costruttori all'Unione Europea

Il piano di rilancio dell'UE per il settore auto sarà svelato all'inizio di marzo

Stop alle multe e si agli incentivi, le richieste dei costruttori all'Unione Europea
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 13 feb 2025

Il Dialogo Strategico promosso dalla Commissione Europea per confrontarsi con l'industria auto è iniziato. L'obiettivo è quello di predisporre un piano di rilancio che permetta al settore di poter affrontare e superare la crisi che sta attraversando. Piano che sarà presentato all'inizio del mese di marzo. Nella giornata di ieri si è tenuto il primo incontro in cui le case automobilistiche e i fornitori hanno chiesto soluzioni fattibili per raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica, mentre la diffusione dei veicoli elettrici rallenta e la leadership industriale europea si trova ad affrontare una pressione senza precedenti.

Il settore automobilistico europeo si trova in una fase critica: quest'anno deve far fronte alla crescente pressione degli obiettivi normativi sulle emissioni di CO2 e al contempo deve fare i conti con il calo della competitività globale.

IL PROBLEMA DELLE INFRASTRUTTURE

In questo primo tavolo si è discusso, più nello specifico, di infrastrutture e della domanda. Nel corso delle discussioni, i costruttori ed i fornitori hanno affrontato preoccupazioni comuni e delineato azioni fattibili per porre rimedio alla diffusione più lenta del previsto di veicoli a emissioni zero, continuando nel contempo a sostenere la decarbonizzazione del settore dei trasporti. E proprio sul tema del mercato, i produttori di veicoli chiedono l'introduzione di incentivi fiscali e di acquisto nazionali ed europei per aumentare la domanda.

Per quanto riguarda, invece, l'infrastruttura di ricarica si chiede un intervento in quanto, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, il ritmo di installazione di punti di ricarica rimane troppo lento e non sufficiente a coprire la domanda prevista.

Quasi il 60% di tutte le stazioni di ricarica si trova in soli tre Paesi. Nel caso dei veicoli pesanti, non c'è quasi disponibilità di infrastrutture di ricarica.

STOP ALLE MULTE

Non poteva poi non mancare il tema delle multe per chi non riuscirà a rispettare i nuovi limiti sulle emissioni introdotti all'inizio del 2025. La richiesta è quella di uno stop su cui, pare si stia lavorando, come abbiamo riportato alcuni giorni fa. L'UE ha dunque bisogno di un'industria guidata dal mercato, non dalle sanzioni, se si vuole stimolare la domanda di veicoli ad emissioni zero, superando al contempo la crisi di competitività che sta affrontando il settore in Europa.

Oggi abbiamo ribadito la nostra richiesta di un'immediata sospensione delle sanzioni per le emissioni di CO2 e una revisione ambiziosa del Regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi dell'UE, che è ancora molto carente. Abbiamo anche sostenuto l'introduzione di un regime di incentivi paneuropeo.

Per l'industria, l'infrastruttura di ricarica e gli incentivi per i veicoli sono leve importanti. Tuttavia, serve un approccio che faccia davvero la differenza, offrendo soluzioni che soddisfino le esigenze dei consumatori e riducano le emissioni.

Non possiamo permetterci di discriminare le tecnologie che contribuiscono agli obiettivi climatici. Per raggiungere più rapidamente la decarbonizzazione del trasporto su strada è necessario sfruttare la leadership ingegneristica e l'innovazione dell'Europa. Abbiamo bisogno di una strategia coraggiosa per garantire che l'Europa sviluppi le catene di fornitura per la mobilità elettrica e per i combustibili rinnovabili sostenibili. Senza questo, rischiamo di limitare i percorsi praticabili verso la neutralità climatica.

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Commenti Regolamento
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Benissimo!
Ma a quel punto non ci saranno scuse.
il mercato vuole auto semplici ed economiche, via i vincoli, così che ai costruttori non resti che abbassare i prezzi

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
Sarà forse perché siamo vicino ai rendimenti massimi ottenibili con i motori termici ed ogni ulteriore miglioramento costerebbe di più che passare alla mobilità elettrica?

initile fare euro 7 se poi girano ancora auto euro "-2", tir e camion dei muratori con la targa nera!
tra l'altro la crisi demografica europea porta al mancato ricambio generazionale e quindi un calo della domanda.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo tornati a dopo la seconda guerra mondiale, l'UE sta per implodere e verrà divisa tra usa e Urss, g7 vs brics.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la prenderei pure una elettrica europea ma con
*costi poco superiori a una tesla
* qualità Mercedes di una volta
* rete di ricarica europea e prezzi decenti in Italia
impossibile?
bene.
verrà fuori che a Bruxelles sono arrivate valigie pesanti dalla Cina.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunisti col rolex

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

L'antifascismo è un ottima ragione di vivere.
Negli anni '80 del millennio scorso.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
Che lo accettino o meno è secondario.

per te.
ilvalore azionario è il primo parametro di una azienda (non entro nel merito, eh).
la soluzione migliore sarebbe la più coraggiosa: uscire dal mercato azionario adesso che il titolo è debole.
Ma nessuna azienda ne ha il coraggio.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Che lo accettino o meno è secondario.
Nessuno dei produttori occidentali (se non nicchie) hanno il segno piú davanti.

Producono TERMICHE CHE NON VENDONO. In Cina le ICE sono in crollo, perfino Toyota ha perso il 6% (su 1,9mln di pezzi, non parliamo di 1000 auto).
Ergo il dissanguamento continuerà perchè le termiche continueranno a scendere.

In realtà BMW e VW producono già buoni prodotti BEV/PHEV e quel settore ha tenuto, anzi ha pure il segno piú.
Per Mercedes è piú grigia invece.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungo.
Tesla è andata avanti per anni in passività, prima di andare in attivo.
Secondo te gli azionisti di BMW Mercedes VW etc sono disposti ad accettarlo?
in un anno le azioni VW sono scese del 15%.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Le fanno. Hanno portato la Tipo a prezzo della Panda... ciaone.
Hanno portato la Clio DCi, la versione a GPL l'ha polverizzata.

Restano r gatti che sospetto entro 10 anni apprenderanno la patente al chiodo.
Ergo FINE DEI GIOCHI

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le diesel sono crollate, grazie alla dottoressa Arca, non le fanno più {e fanno bene con la rogna dell'adblue}.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi, seguendo il TUO ragionamento, l'idea geniale sarebbe continuare a fare brumme brumme per quattro europei che fanno sempre meno figli.

Non elettriche, HEV e PHEV per il resto del mondo.

Perchè se noi guardiamo ai numeri del 2024 le ICE sono crollate di mln di pezzi.

Mentre HEV, PHEV e BEV aumentate di mln di pezzi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A giudicare dalla vendite di iD7 in Germania a Gennaio, un bel po' di gente.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Democrazia?
Quando arriveremo val 60/70% di astensionismo e un 20% di lobbisti deciderà per. Il restante 80 ti chiederò se la chiami democrazia o plutocrazia.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

LoL!
Vola Mec Gremin volaaaaaaaaaa!!!!

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

La dx sociale in Italia c’è, e guarda caso sono nate le BR che sono state una risposta a quei 2/3 tentati colpi di stato da parte della destra sociale italiana.
La storia è un utile strumento che però molti ottusi con i paraocchi non vogliono accettare.
Le società umane se hanno un’eccessiva spinta a destra portano a una reazione anche violenta. Io spero di non dover vedere un tale periodo, ma se in molti continuano ad appoggiare questa dx delegando a un governo autarchico di pochi sperando nella figura di un leader si fa una brutta fine. L’unica strada è la democrazia con le sue discussioni, dove non esiste un leader o una cerchia in cui sono accentrati tutti i poteri. È per questo che la nostra costituzione prevede un parlamento, un governo ed una magistratura indipendente. Questo per evitare che il governo con un presidente carismatico e una stretta schiera di fidati possa fare il buono e cattivo tempo. Aggiungo che non a caso il presidente della repubblica è una figura super partes.
È per questo che in Europa esiste un parlamento ed altri organi collegiali in contrapposizione.

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

Le case automobilistiche ma soprattutto le lobby degli idrocarburi e degli industriali che ruotano su questo business, in questi giorni stanno sponsorizzando molti articoli giornalistici con mezze verità e molte falsità per indirizzare l’opinione in modo da fare una forte pressione verso la commissione europea e costringerla a un passo indietro sul green deal.
A mio avviso è una c……a galattica bloccare il green deal.
Poi se vogliono un incentivo unico europeo per le BEV e le PHEV, l’unico potrebbe essere abbassare tra i 6 e i 10 punti percentuali l’IVA sulle BEV e tra i 3 e i 5 punti percentuali per le PHEV, questo su auto che non superano i 25.000 € senza IVA. Le multe potrebbero essere scontate del 30% in questo 2025 e del 15% nel 2026. Io più di questo non concederei.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo perché non c'era una destra sociale all'epoca.

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

Un’ulteriore deriva a destra della politica porterà a uno scossone da parte di chi non la vuole e un nuovo 48 (1848 per chi vuole approfondire).

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà forse perché siamo vicino ai rendimenti massimi ottenibili con i motori termici ed ogni ulteriore miglioramento costerebbe di più che passare alla mobilità elettrica?
È un po’ come dire che costa più la fune che la campana.
Poi, vero la CO2 non è un inquinante ma un climalterante. La quantità di CO2 emessa da un motore termico è legata dalla quantità di carburante bruciato ed è fisso. Infatti a seguito 1 lt di benzina bruciata corrisponde 2,38 kg di CO2. Quindi se un’auto percorre 20 km/lt allora avremo 119 gr/km di CO2. Per rientrare nei limiti di 93 gr/km di CO2, un’auto a benzina dovrebbe percorrere almeno 25,6 km/lt. Volendo fare lo stesso ragionamento con un’auto diesel avremo che bruciando 1 lt di gasolio si emettono 2,650 kg di CO2 e pertanto per rispettare i nuovi limiti occorrerebbe una percorrenza minima di 28,5 km/lt. Trovatemi una qualsiasi auto termica non ibridizzata che possa ottenere questi consumi. Sono percorrenze che un qualsiasi motore termico non potrà mai ottenere nel traffico urbano. Al massimo un motore diesel può raggiungerli in condizioni ottimali tipo 90-110 km/h a velocità costante.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono le stime... Il primo semestre 5 miliardi.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Utile netto annuale stellantis 2024 circa 8 miliardi di euro


hai la macchina del tempo

M
Mec Gremin 01 Jan 1970 @ 00:00

No no mangiatela tu la medusa, fai veloce

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliono incentivi? Vorrei ricordare che Tesla e Byd non sono europee... Ma chi la vuole una elettrica europea...

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel momento in cui la domanda diminuisce (soprattutto per mancato ricambio generazionale ma anche per lo scarso interesse dei giovani verso l'auto, come avvenne per i cinquantini) cala la produzione e i lavoratori sono in esubero.
Se non compri non lavori e non hai i soldi da spendere, si chiama deflazione non lo ripeto più.

g
galletto73 01 Jan 1970 @ 00:00

sono comunisti pieni stracolmi di ideologie green..scriviamo le cose come sono

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Utile netto annuale stellantis 2024 circa 8 miliardi di euro. Ma i soldi ce li deve mettere il contribuente e loro possono continuare a vendere auto sovraprezzate che sempre meno gente vuole.
Vendete poco ? Abbassate i prezzi.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai che è la volta buona che questa UE fallisce. Speriamo Musk venga a colonizzarci presto.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

No, io ho mangiato coniglio al forno con polenta. Mangiatela domani la medusa. Basta che la mangi.

M
Mec Gremin 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio è un livello alto, irraggiungibile per te. Ma non è che è il tuo settore e ti scoccia per quello? Perché mi dai proprio l idea che ti ho preso nel vivo...

M
Mec Gremin 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho mangiato oggi la paella, la medusa mangiala pure tu

R
Rick 01 Jan 1970 @ 00:00

Perfetto, ora di sicuro avranno tutta la volontà nell'investire in futuro... Crediamoci tutti. Rimarrà solo Tesla e qualche Azienda Cinese.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

È la politica che deve pagare. Ha dormito mentre il casino attuale accadeva, e l'imprenditore privato fa solo l'imprenditore privato. Anzi, la politica ne è stata complice.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché la CO2 non è inquinante

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Benissimo, e allora se come tu mi dici i produttori sono stati avidi ora è il momento che paghino per la loro avidità e la scarsa lungimiranza…🤷‍♂️

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

I Produttori europei sono stati avidi. I cinesi hanno imparato tutto da noi sul fare le auto. Gli abbiamo poi dato Volvo come ciliegina sulla torta. Ora sanno farsele da soli, zoppicando ancora un pó ma si impegnano e migliorano.
Il nostro mercato in EU ormai non è che può crescere. Stagnazione demografica, stagna ione e bassissima crescita economica, aumento dei prezzi del nuovo... Ormai si va a rimpiazzare man mano il circolante, e le auto oggi durano tanto prima di doverle buttare (anche se vedo impegno in tal senso, nel farle durare sempre meno).

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma mi sono sempre chiesto, ma perchè non si è continuato semplicemente sulla regolamenteazione EURO (5,6) e poi si continuava a fare 7,8,9 ecc
il risultato era lo stesso, ma non aveva generato tutto questo caos, paura e reazione del popolo che di fronte ad un cambiamento drastico/imposto generi solo una reazione uguale e contraria. bha!?!?!

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

l’equilibrio che i produttori europei speravano di ottenere era di vendere i loro prodotti al miliardo e rotti di cinesi…
Ma lì la partita non si gioca neppure la hanno strapersa.

Qui in Italia stiamo raschiando il fondo del barile quindi ne venderanno sempre meno e probabilmente anche in Germania ci seguiranno a ruota 🤷‍♂️

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi dobbiamo buttare 40000euro di auto ogni 5 anni? Si deve trovare un equilibrio fra le cose.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non é se io o te teniamo la macchina per 20 anni, il problema é la conseguenza…
più si tengono le auto meno vendite hai, meno vendite hai meno incassi, meno incassi uguale taglio dei costi, taglio costi uguale licenziamenti, licenziamenti uguale meno denaro che circola, meno denaro che circola significa ancora meno vendite di auto…
Ed eccoti una bella spirale recessiva

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

La ricerca e sviluppo costa, e se devi spendere miliardi per scannati in un mercato che è il 15% del totale, chiudi il giorno dopo. La gente non ha accettato l'imposizione, ed hanno fatto bene. Tutta la vecchia commissione e quella attuale dovrebbero essere davanti ad un plotone di esecuzione, assieme a socialisti, verdi, liberali e ci metto anche il ppe.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai scritto di quelle id10zie da paura. Già che sei in spiaggia, vedi se trovi qualche medusa e mangiatela.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho sempre sostenuto che la macchina la si tiene fino a che soddisfa le esigenze di mobilità o fino a quando non si può più aggiustare. Poi certo se uno la vuole cambiare per sfizio, no problema!
Ma l'ossessione della crescita continua nelle vendite quando una qualsiasi auto dura un sacco di anni e km con una buona manutenzione...
Spero non tornino a fare auto che arrugginiscono come negli anni 70...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono quello che semplicemente ti ha fatto notare che lo spazzacamino è un mestiere che non è sparito.
Questo però non centra con il fatto che stai continuando a scrivere scemenze.

Poi chiariamo bene: tu sei sei liberissimo di scriverle o meno dimostrando di conseguenza il tuo livello.

M
Mec Gremin 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ma tu sei quello degli spazzacamini 😂😂😂
Pensa anche al settore dei videonoleggi o a tutti quei poveretti col negozio di sviluppo e stampa per le foto.
Loro di aiuti non ne hanno mica avuti sai?
Quindi ribadisco, se non ce la fanno da soli che chiudano pure

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo proprio così sicuri che anche accettando tutte le loro proposte poi non chiuderanno comunque ?🧐
Fiat/Stellantis solitamente cosa ha fatto?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Forzare la mano?
Da qui a 10 anni pensi realmente che i produttori cinesi stiano buoni ad aspettare che l’industria europea si prepari con calma?

M
Mec Gremin 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti brucia il culo? 😂😂😂

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi smettila di sparare cavolate.

M
Mec Gremin 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono a Fuerteventura, in spiaggia.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora invece di star qui a perdere tempo su internet muovi il sedere e cerca di adoperare le tue energie per migliorare la tua situazione!

M
Mec Gremin 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono in recessione da anni, sto aspettando gli altri

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Se chiudono le aziende della meccanica in Europa si genera una recessione che ne neanche ti immagini!

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
Così io adesso vi dico: l'Europa o va a destra o non si fa!

sante paole di Giorgio Almirante!

M
Mec Gremin 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno dormito sugli allori per anni e ora vogliono i soldi? Ma che falliscano pure! Io non ho dimenticato quando mostravano le loro proposte di vetture elettriche. Schifezze con tre ruote o orrende anche solo alla vista. Adesso piangono? Problemi loro!
Le alternative ci sono, non è necessario che sopravvivano.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando Celentano cantava svalutation...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi medved ha detto la prima cosa giusta in 30 anni di politica russa, la UE ad oggi non vale nulla A livello politico internazionale, sta solo distruggendo se stessa e i suoi cittadini. C'è poco da fare

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

"mi avete preso per un cogl1one"
cit.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Divieto di Stop.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Sni, storicamente le aziende dell'automotive tendono molto a sedersi se non sono "forzate" da normative che le hanno obbligate ad investire in materia di sicurezza ed emissioni, per cui se possono appena tendono ad darti un restyling del modello precedente con uno o due optional in più ma ad un prezzo superiore, l'altra strada battuta è quella invece del chiedere incentivi minacciando cassa integrazione e/o licenziamenti.
Poi non è che tutte le normative Euro fossero uscite benissimo in termini di obbiettivi e tempistiche, per onestà intellettuale questo va comunque sottolineato, però da qui al compatirli anche no.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa manica di id1ot1 progressisti strapagati che "gestiscono" le politiche europee stanno mandando a monte settori chiave del continente.

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Si comprano meno auto nuove perché costano sempre di più a fronte di aumenti "percepibili" dall'utente estremamente ridotti.

Obbligare la gente a spendere ANCORA di più per i veicoli elettrici non mi sembra una grande idea.

Anche la balla/bolla dei NLT ai privati prima o poi scoppierà.

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci sarebbe nessuna "impreparazione", se non si fosse deciso di forzare la mano verso l'elettrico. I nostri produttori avrebbero continuato con le termiche che sarebbero poi state naturalmente sostituite dalle loro stesse elettriche una volta che i costi dei veicoli elettrici e le reti di ricarica sarebbero state all'altezza delle aspettative. Tra la DongChingChang Stiquatsi 8 elettrica a 30k e un'auto equivalente termica di Renault a 31k, il grosso della gente avrebbe comunque preso la Renault termica a 31k.

Toyota e Honda praticamente non hanno EV pure a catalogo e campano benissimo lo stesso perchè fanno volumi in mercati dove le EV pure non interessano o l'interesse è marginale.

Se obblighi tutti a mangiare involtini primavera invece di pastasciutta nell'arco di pochi anni è OVVIO che chi non è abituato a produrre involtini primavera fa più fatica di chi li produce da una vita o è comunque partito molto prima nella loro produzione.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

La risposta del mercato é molto semplice, si comprano sempre meno auto nuove.
Andare incontro alle ennesime richieste dei costruttori servirà solo a permettergli di tenere alti i prezzi per ancora qualche anno sperando in un qualche miracolo divino

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire i costruttori stanno iniziando a costruire solo auto elettriche che vogliono solo i parlamentari europeisti. Speriamo che questo porterà alla crisi e fallimento dei costruttori che chiedono sempre incentivi. Così niente più lamentele, il vero mercato è quello dell'usato dove si trova la Uno Turbo, auto sempre attuale non per gli obbiettivi climatici ma per l'obiettivo della maiala!

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

ma diamogli anche una fettina di c..o già che ci siamo 👍

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

le “multe” avrebbero dovuto servire ad indirizzare le aziende europee a fare ricerca e sviluppo sulle auto elettriche per evitare di trovarsi totalmente impreparati di fronte ai cinesi.
L’obiettivo non é stato neanche lontanamente raggiunto, l’unica speranza per l’industria europea é che i produttori cinesi si scannino tra loro nell’enorme mercato interno fregandosene del mercato europeo.

Se malauguratamente (per i produttori europei) dovessero arrivare auto cinesi decenti a prezzi altrettanto decenti, si comincerà a chiudere stabilimenti o nella migliore delle ipotesi si verrà inglobati dalle aziende cinesi

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

commenti da trumpisti boomer e dove trovarli

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

ed invece sei un eroe

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00

Stop alle multe, stop agli incentivi, stop a Cristine LaGaffe!

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

La UE che mette multe alle proprie aziende (e ai suoi consumatori) e magari permette l'acquisto di beni provenienti dall'altra parte del globo con notevole impatto ambientale. GENI

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ve lo diceva Actarus..🙂👍

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Stop ai divieti

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Stop alle multe e mica solo nel settore auto, stanno facendo disastri anche nel settore dell'industria chimica e siderurgica, con aziende che scappano dove le multe sulla co2 non ci sono, cioè dappertutto fuori dall'eu.

Stop agli incentivi.

La gente si compri quello che gli pare, ed il resto lo farà il mercato, la proposta migliore si imporrà da sola.