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Auto elettriche, quante sono le colonnine in Italia? Superati i 60 mila punti di ricarica

L'infrastruttura di ricarica continua a crescere costantemente nel nostro Paese. Al 30 settembre erano presenti oltre 60 mila punti di ricarica

Auto elettriche, quante sono le colonnine in Italia? Superati i 60 mila punti di ricarica
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 ott 2024

La rete di ricarica in Italia continua a crescere e al 30 settembre 2024 nel nostro Paese erano installati 60.339 punti di ricarica ad uso pubblico. Negli ultimi 12 mesi c'è stato quindi una crescita di 13.111 unità. Dall'inizio dell'anno, invece, si registra un incremento di 9.661 punti di ricarica, +3.347 nell'ultimo trimestre. Questo è quanto emerge dall'ultimo rapporto di Motus-E che ha fotografato lo stato dell'infrastruttura di ricarica per le auto elettriche nel nostro Paese.

CRESCE LA RETE AD ALTA POTENZA

Negli ultimi 12 mesi, dunque, la rete è cresciuta di 13.111 punti di ricarica, di cui il 49% di tipo veloce ed ultra-veloce. Complessivamente, l'infrastruttura di ricarica ad uso pubblico in Italia è composta da 48.237 punti di ricarica con potenze sotto i 50 kW, 8.536 punti con potenze tra 50 e 149 kW e 3.566 punti con potenze uguali o superiori ai 150 kW.

Com'è distribuita l'infrastruttura nel nostro Paese? La maggior parte dei punti di ricarica si trova nel Nord Italia (58%). A seguire Sud e Isole (22%) e poi Centro Italia (20%).

La classifica delle Regioni con più punti di ricarica, continua a vedere la Lombardia davanti a tutti (11.687 punti di ricarica, +3.593 negli ultimi 12 mesi), seguita da Lazio (6.217 punti, +1.659 nei 12 mesi), Piemonte (6.035 punti, +1.322 nei 12 mesi), Veneto (5.690 punti, +1.126 nei 12 mesi) ed Emilia-Romagna (4.946, +896 nei 12 mesi).

Tra le Province, Roma conserva il primo posto per punti di ricarica installati (4.919 punti, +1.346 nei 12 mesi), seguita da Milano (3.999 punti, +1.295 nei 12 mesi), Napoli (2.879 punti, +236 nei 12 mesi), Torino (2.751 punti, +659 nei 12 mesi) e Brescia (1.764 punti, +518 nei 12 mesi).

Il rapporto evidenzia pure che il tasso dei punti di ricarica in attesa di connessione risulta in lieve calo al 17,8%, valore che tuttavia testimonia ancora una volta l’importanza di velocizzare le procedure autorizzative e di un maggiore coinvolgimento dei tanti soggetti chiamati in causa nel corso dell’iter.

E IN AUTOSTRADA?

Fino a non troppo tempo fa, viaggiare con un'auto elettrica in autostrada poteva risultare complesso in quanto le stazioni di servizio non disponevano di infrastrutture per la ricarica. Adesso, le cose sono ben differenti. Al 30 settembre 2024 i punti di ricarica si attestano a 1.057 unità (dalle 851 del settembre 2023 e le 310 del settembre 2022), di cui l’86% è di tipo veloce in corrente continua e il 64% supera i 150 kW di potenza. Il 42% delle aree di servizio autostradali è dotato già di infrastrutture per la ricarica.

BISOGNA CAMBIARE STRATEGIA SUL PNRR

Il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, giudica molto positivamente la costante crescita della rete di ricarica in Italia che dimostra l'impegno degli operatori nella realizzazione di questa infrastruttura.

La crescita della rete è un’ottima notizia e denota il grande impegno degli operatori per dotare l’Italia di un’infrastruttura altamente strategica, essenziale per non perdere il contatto con gli altri grandi Paesi europei, nonostante il ritardo accumulato in termini di parco circolante elettrico.

Tuttavia, non bisogna perdere tempo e per questo bisogna cambiare strategia sul PNRR per non sprecare l'occasione di moltiplicare le colonnine utrafast sul territorio italiano.

In un contesto in profonda evoluzione, in cui l’industria ha più che mai bisogno di certezze per pianificare gli investimenti, la rete di ricarica rappresenta un punto di partenza decisivo, a cui auspichiamo vengano affiancati quanto prima gli incentivi programmatici alla domanda di veicoli preannunciati dal Mimit nel Tavolo Automotive di agosto. Le criticità pratiche nell’utilizzo dei fondi PNRR rischiano di vanificare l’enorme potenziale di uno strumento in grado di moltiplicare le colonnine super veloci sul territorio italiano, specialmente al Sud e nelle cosiddette aree a fallimento di mercato, dove è indispensabile lavorare sulla capillarità della rete. Come Motus-E siamo a completa disposizione delle Istituzioni per individuare insieme tutte le possibili soluzioni alle problematiche emerse.

[Immagine generata con Copilot]

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Commenti Regolamento
G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai scrivendo un sacco di cose inutili e le chiacchiere stanno a zero, quindi te lo ripeto, secondo il te, io dovrei fermarmi quaranta minuti alla colonnina ad aspettare che l'auto si carichi ogni santo giorno?

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari nelle tratte autostrada
Travalica, ma sono talmente in posti in...lati che é impossibile che qualcuno le usi...le avranno messe per il futuro...spero che durino almeno 10 anni però...

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Per te è un concetto sbagliatissimo e per cui secondo te le BEV non continuano a vendere... Io non credo; per te che non usi una BEV non riesci a capire concetti che vengono sovvertiti. Certamente cambiare abitudini, ben radicate, è molto difficile e in un tal senso porta a paure/ansie poichè si esce dalla propria comfort zone.
Cosa non ti è chiaro del concetto "la BEV dopo tot ricariche" non ti permette di ricaricare velocemente anche se per te apparentemente ci sono le condizioni (SOC, temperatura, colonnina)? Sarai comunque obbligato a caricare ad una 11-22 kW però fino a completamento sennò il bilanciamento non viene effettuato per cui perdi molto più tempo.
Pensavo anche io di non aver quel tempo che dici eppure lo ho trovato anzi nel frattempo faccio altro che avrei fatto in altri tempi... Semplice cambio di abitudini, cosa che probabilmente tu non sei disposto a fare.
Fino ad ora hai fatto solo ipotesi e valuti tutto su un piano teorico... Pur non avendo esperienza dai a priori giudizi che spesso lasciano il tempo che trovano... Quando avrai avuto modo di provare una BEV adeguata alle tue esigenze per almeno qualche settimana allora potrai dire che ti sei trovato male o bene.
Alla fine tra me e te ci sono sempre le solite diatribe... Come al solito rinnovo l'invito di avere esperienza diretta prima di pronunciarsi e dire che per il tuo caso non ha alcun senso o che le HPC vanno usate sempre e comunque (se c'è un auto in campo ideale che lo permette).

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00
Ho detto che la destinazione d'uso di una HPC è diversa ovvero viene usata per quando si fa viaggi oltre autonomia o in casi d'emergenza... Non per la quotidianità.

E questo per me è un concetto sbagliatissimo, uno dei motivi per cui le bev continuano a non vendere.

Fammi capire, te la faccio semplice, io non ho dove caricare a casa, sotto casa e al lavoro, faccio 120 km al giorno solo sul percorso casa lavoro, a una comune colonnina da 22 KW vuol dire perdere 30/40 minuti almeno per recuperare quei chilometri.

Secondo te io ho 30/40 minuti di tempo da perdere ogni giorno o di più se carico ogni tot giorni?

Magari preferisco una HPC ogni tot giorni quando proprio sono in riserva no?

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi capire anche che trovi solo problemi e mi sa che, come capita sovente, non si analizza mai in modo approfondito il caso.
Certo non significa niente fare tanti km... Ma non ricarico sempre a casa, non ricarico sempre a lavoro o che la colonnina è sotto il posto di mio interesse... Anche tu questo non lo capisci e non lo puoi sapere.
Non ho detto che sono contrario alle HPC, non travisare e non mettermi in bocca cose che non ho mai detto/scritto. Ho detto che la destinazione d'uso di una HPC è diversa ovvero viene usata per quando si fa viaggi oltre autonomia o in casi d'emergenza... Non per la quotidianità. Se non lo sai l'auto elettrica non ti farà "abusare" delle HPC perchè a livello SW dopo tot ricariche alle fast limita sempre più la potenza di ricarica finchè non arriverà a caricare come una lenta? Lo sapevi questo? Sai il motivo? Te lo dico io, è molto semplice... Il pacco batteria deve essere bilanciato per fornire le massime prestazioni; durante una fast/HPC il BMS non fa alcun bilanciamento.
Vedendo come ragioni sei ancora fissato con la logica delle termiche... Quando uscirai da tale mentalità (dubito che lo farai) capirai che cariche anche a 3 kW una BEV con architettura 800V capace di caricare anche a 400 kW ha ugualmente senso. Io dopo aver fatto i primi 20-30.000 km ho capito che avere autonomie di 1.000 km non aveva senso e che il rifornimento poteva essere fatto anche in diverse ore o anche 20 minuti a seconda delle necessità senza crearmi problemi; basta cambiare mentalità/abitudini... Se poi non vuoi cambiare allora non è un problema della tecnologia ma personale.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche tu leggi poco quindi te lo ripeto per l'ennesima volta, dipende che utilizzo fai dell'auto, dire faccio tanti chilometri vuol dire nulla

Ricarichi mentre lavori? ok invece io non posso, ricarichi sotto casa? ok io non posso e via dicendo

Devi capire che il mio e il tuo esempio non sono la "normalità", ognuno ha il suo scenario di utilizzo, una HPC risolve lo scenario perchè va bene a tutti, funziona più o meno come funziona un distributore di carburante, ti fermi rifornisci in pochi minuti e te ne vai

Se i produttori di auto ( sopratutto cinesi ) stanno spingendo per ricariche sempre più veloci sulle auto un motivo ci sarà o no? che fai domani ci si compra l'auto con architettura 800v e 300 kWh di ricarica e la mettiamo in carica alle 11kw? no dai

Il mio ragionamento è molto molto semplice, ho una hpc dove posso rifornire in pochi minuti sul mio percorso casa lavoro? o nei luoghi che frequento abitualmente? se si bene, se no le bev stanno bene dove stanno

Ora invece a parole tue, spiegami perchè sei contrario alle HPC

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che non leggi tu... Io la tua esperienza la faccio di tanto in tanto almeno 1-2 settimane fuori porta dovendomi appoggiare solo e soltanto all'infrastruttura pubblica (e non sempre la colonnina è a 10-50m dal luogo di mio interesse/lavoro). Prima di scrivere leggi attentamente? Sembra proprio di no dato che batti a tastiera le solite frasi partendo prevenuto. PS: Percorro mediamente 130 km/giorno (con punte di 5-600 km in un giorno) tant'è che sono sui 45.000 km/anno e non con una BEV da 5-600 km dichiarati bensì la metà circa.

D
Domenico 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiama transizione e come ogni transizione ci vuole il tempo che ci vuole e tanti investimento e la gente deve comprare per poter investire

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

si ok, ma sono anni che sento frasi del tipo "poi esisteranno soluzioni economiche" e siamo ancora qui praticamente allo stesso punto di 10 anni fa, le colonnine di fatto non ci sono, i prezzi delle auto elettriche sono ancora folli, i tempi di ricarica sono ancora biblici (si anche i 30 min al supercharger sono troppi, figuriamoci con altri sitemi), l'unica cosa leggermente migliorata è l'autonomia, ma anche quella sulle utilitarie o comunque tutte le gruppo a e b è indecente x un uso che sia da singola auto in famiglia che è la normalità x molti al giorno d'oggi

D
Domenico 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto comincia chi ha il garage, poi esisteranno soluzioni economiche per chi non può, non si può ora perché le lobby dell'energia in italia vogliono mangiare parecchi soldi e fanno abbonamenti a prezzi assurdi e non adatti.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu in maniera evidente non sai scrivere e neanche comprendere la tua stessa lingua, visto che parli di milioni di auto per mettere in proporzione il numero di colonnine 🤦🏻‍♂️

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

dove hai letto elettriche? 35 milioni di auto, di auto....sai leggere 4 righe in croce? è meglio se ti concentri sulla comprensione del testo invece di sparare cazzate

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

si li hanno il 50% di chi ha l'auto, l'50%?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli per esperienza personale tua, devi capire che ognuno ha le sue esigenze, io non ho un posto dove caricare a casa, quindi secondo te dovrei perdere le ore a caricare a una colonnina lenta? ma vi leggete quando scrivete?

Io faccio almeno 120 km quando vado in ufficio, percorro non meno di 20mila km annui, sono un pendolare casa lavoro, mi serve una hpc sul percorso per caricare velocemente, non una colonnina lenta per andare a fare il turista in città mentre carico l'auto

D
Domenico 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è così non fa per te o dovresti puntare su auto con una autonomia wltp di 600 km e ricarica ultra rapida da 250 kwh (tipo tesla long range o auto con architettura ad 800 volt)

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi devo stare lontano dalla mia piastra a induzione....Lo sapevo che era il Diavolo!!!

D
Domenico 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono i garage per caricare mentre dormi o sei a casa

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui tra noi c'è qualcuno che si autodefinisce pilota di un robot che funzionava con energia fotonica, in pratica con l'elettricità, un veicolo elettrico quindi, che osteggia e biasima continuamente e gratuitamente le auto elettriche. Lo trovo incoerente e paradossale. Mi aspetterei da costui più buon senso ed apertura mentale nei confronti di una nuova tecnologia che realmente contribuisce a rendere il mondo migliore. È una vana speranza ma non costa nulla.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh si, con l'induzione è probabile che morirai di tumore.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Io guido una elettrica da oltre 3 anni su e giù per l'italia... Magari prova tu ad uscire da roma

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

NEWS
Disastro colonnine di ricarica in Italia: auto elettrica affossata
Ippolito Visconti Autore News Auto
Ippolito Visconti
20 Ottobre 2024
A vuoto anche il secondo bando delle stazioni. Si spera nel terzo. Situazione incredibile.
ricarica
L’auto elettrica è sempre più un incubo in Italia, perché le colonnine di ricarica sono poche e quelle nuove veloci non arrivano. Addirittura, c’è il secondo flop di seguito per le stazioni dove fare rifornimento di elettroni su strade pubbliche. Il ministero dell’Ambiente ha di nuovo pubblicato nel proprio sito due decreti specifici. Perché? Perché sia il primo bando sia il secondo sono andati deserti. Non c’erano le condizioni. Non hanno partecipato aziende con progetti giusti. Quelle società non han preso i soldi del Piano di ripresa Pnrr (693 milioni di euro).

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

" Altri due lettori segnalano colonnine installate da circa un anno, ma mai messe in funzione " 👍

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che qualsiasi elettrica di medio livello fa nel ciclo misto 400 km è necessario ricaricarla con la media nazionale di percorrenza quotidiana ogni 10 giorni circa, questa è guarda caso anche la mia situazione, quindi i punti di ricarica pubblici sono ampiamente sufficienti, malgrado qualche sparuto cado eclatante esaltato dai media. Ma anche all'epoca era più facile dare la biada al , cavallo che trovare la benzina in farmacia. Per i viaggi lunghi Supercharger o Ionity, alla grande. Evidentemente i problemi stanno a zero. E poi, vuoi mettere il godimento di guidare un'auto elettrica che ti permette di usare un solo pedale, che ha sempre un'accelerazione impressionante, che è silenziosa, che non emette gas cancerogeni e clima-alteranti. Ma vuoi mettere

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Proverò... Quindi io ho ancora speranza a differenza tua 👋🏻

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure basta aprire una semplice app di un qualsiasi fornitore per avere un quadro diverso da quello che dici tu...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi in questo post si cambia idea due volte...
1-Roma è diventato un paesino
2- prima nei paesini c'erano le colonnine ed erano sempre libere mentre ora dici che non ce le mettono proprio.

Sei proprio forte👍

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta a vedere che quelle che non funzionano sono quelle che installi tu 😂

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi considerando che il 70% degli italiani non vive in città possiamo tranquillamente dire che per la stragrande maggioranza degli italiani non c'è il minimo problema con le colonnine.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Nonostante la situazione (ovviamente solo in Italia) non sia perfetta, questa notizia dovrebbe far pensare cmq a chi appena qualche annetto fa diceva che non ci sarebbe mai stata l'infrastruttura e che le elettriche sono solo una moda passeggera.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

non è un monumento o un sito d'interesse, è una stradina fatta a scalinata

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

che schifo :(
(che cittadina è? a me piacciono i posti storici :D )

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che dici non è possibile, stando ad autorevoli esponenti del blog le colonnine non ci sono e se ci sono le trovi occupate

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, questa cosa va in contrasto con quanto dicono i nowatt sul social blu, ovvero che le elettriche non esistono perché le colonnine sono sempre vuote, cosa non vera alla fine.

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

devo dire che la scorsa estate ne vedevo qualcuna impegnata, targhe straniere...quindi turisti. ora come ora sono sempre vuote

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

A leggere i commenti sono sempre piene ed è impossibile ricaricare, strano.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia ci son 35 milioni di auto elettriche? Secondo i dati ISTAT il 68% degli italiani ha un'abitazione con garage o posto auto privato.

Ma capisco che l'ignoranza sia di casa per voi.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Più alzi i prezzi, meno gente utilizzerà i tuoi servizi, più abbassi i prezzi (magari con abbonamenti) più la gente li utilizzerà, è un cane che si morde la coda.

Gli operatori energetici hanno prima usato la scusa dei costi di installazione (che non hanno pagato loro visto che le colonnine al 90% arrivano da fondi europei), come seconda scusa l'aumento dei prezzi a causa della guerra russo-ucraina, terza scusa che hanno utilizzato è quella delle scarse vendite (che a leggere i dati non regge).

Diciamo che come al solito, si lamentano di problemi che si sono creati da loro.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

è obbligatorio caricarle al 100% ?

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

in piemonte ne sto vedendo molte in giro in paesini o posti dimenticati da ...
99.9% vuote; ci credo che alzano le tariffe, non le usa nessuno!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

bisogna averne sempre una rotta in più per l'esclusività!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mila ?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮😮😮

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/23-10-2024/auto-usate-top-20-italia-modelli-dati-eta-numeri-passaggi-di-proprieta_amp.shtml

E poi si ritorna nella vita reale..👍

Auto usate Italia: nella top 20 molti modelli datati tra i più venduti nel 2024

Il mercato delle auto usate in Italia continua a rimanere florido, come sottolineano i dati Aci relativi al periodo tra gennaio e settembre 2024. I passaggi di proprietà al netto delle minivolture sono stati 2.329.535, con un trend mediamente in aumento rispetto all'anno precedente in quasi tutti i mesi.

la Fiat Panda si trova in prima posizione. Nei primi nove mesi del 2024 ha totalizzato 190.986 passaggi di proprietà, una crescita dell'11,38% rispetto all'anno precedente

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

colonnine di ricariche pressochè sempre vuote

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Risolta sta cosa ed uno swapping in caso di necessità le elettriche si vendono da sole come qualsiasi altra tecnologia migliore/più proficua o conveniente come è sempre successo da sempre ad oggi.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

quello è il vero problema che nessuno menziona, servono batterie che si ricaricano da 0% a 100% in massimo 15-20min

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

no ma quando ricarico o mi fai la colonnina sotto casa o l'auto elettrica non la compro xk non ho ne tempo ne voglia di stare 3h ad aspettare la ricarica in un parcheggio

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

con il 50% di gente senza box privato il problema è anche il numero

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

60.339 totali, rotte 60.340

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahah buona dai, contando che in italia ci sono 35milioni di auto e che il 50% non ha box privato quindi dovrebbe caricare alle colonnine non capisco come mai le elettriche non le voglia nessuno ahahah se va bene sono 1 ogni 300 auto, sempre che funziono tutte

A
Aldomaddalena 01 Jan 1970 @ 00:00

34

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante di queste non funzionanti ?..🤔🤔

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Promt sbagliato

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ci fossero colonnine (da 11 kW) esempio dove parcheggi per lavoro o quando vai a fare la spesa (ammesso che la fai di persona e non online) o quando vai in luoghi d'interesse vedi che le HPC da usare quotidianamente non servono... Le HPC servono solo in viaggi oltre autonomia. Parlo per esperienza personale dove pur avendo possibilità nel 2023 su circa 6.700 kWh totali caricati comprese perdite (circa 45.000 km) 1.600 kWh circa provenivano dall'infrastruttura pubblica. Esempio quando andai ai mercatini di Merano partendo nei dintorni di Modena al 100% mi son fermato a caricare lungo le fast della A22 o HPC appena fuori... Arrivato scarico a Merano, messa in carica a 11 kW dentro al centro e dopo circa 2h son ripartito con circa il 75-80%. Oppure ho altre esperienze fuori porta di almeno 1 settimana o anche 2 dove per ogni settimana ho percorso circa 2.000 km. L'elettrica necessita un cambio di abitudini e il sottoscritto se ne è reso conto usandola quotidianamente.

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

praticamente una per ogni elettrica che abbiamo in Italia! ;)

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema della parità è che sta avvenendo per lo più per l'incremento di prezzi dell'endotermico. Ma il mercato endotermico è favorito dall'elevata diffusione di auto usate, che rende spesso più facile l'avere accesso a prezzi ben inferiori ai listini.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero, però tieni conto che i più a fare la spesa ci vanno una o due volte a settimana e potresti non trovare una colonnina disponibile. Diciamo che con 15/20 kWh a spesa rischi di stare strettino, mentre con 30/50 kWh difficilmente avrai problemi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende! io ad esempio a far la spesa ci metto 1h.
In ogni caso, 15KWh mentre si fa la spesa, ma non è necessariamente l'unico momento di ricarica. Le elettriche sono uno strumento diverso, più simile al telefono, che ricarichiamo quando possiamo e magari non sempre al 100%

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho tempo per la moderazione https://uploads.disquscdn.c...

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella l'immagine-disegno quasi "impossibile" dove il panorama è tutto una pala eolica ed un pannello fotovoltaico (ma in primo piano tanti fiori!) e per salire e raggiungere la postazione di ricarica serve scavalcare un gradino di 10 cm. ;)

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te, io torno a casa in inverno alle 7 con 5 gradi, magari piove, e devo lasciare l'auto in sosta a caricare 4/500 mt da casa (perchè fisicamente le colonnine magari non possono metterle ovunque) prendere la spesa da bagagliaio e tornare a piedi o è meglio andare a casa scaricare la spesa, rivestirsi, riprendere la macchina per andare a caricarla e poi tornare a piedi?
Ma cazzo non vi rendete conto dell'imbecillità della cosa?
Si fanno sempre i conti in tasca degli altri pretendendo che vadano bene.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che dal segmento D in su, il gap di costo non c'è.
Ora con l'arrivo di molti modelli a 25K€, direi che anche nei segmenti C, dovremmo essere molto vicini alla parità, o almeno molto vicini.
Il segmento B richiederà forse ancora un po'.
Il mercato al 2030 sarà decisamente diverso

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vedo un futuro dove parcheggi l'auto e per induzione si ricarica, in ogni posteggio. Quindi facendo 2 calcoli, la mia età, la lentezza delle infrastrutture ecc......muoio prima!

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei luoghi di lavoro basterebbero anche da 11 kW, tanto quando vai a lavoro ci stai come minimo 4 ore e, di solito, ci vai quasi tutti i giorni.
Nei luoghi commerciali 22 kW potrebbero comunque essere pochi, perché se fai la spesa in 40 minuti vorrebbe dire che ricarichi 15, 16 kWh che non è molto. Basterebbe passare a 50 kW, alla fine. Ogni mezz'ora carichi 25 kWh, cioè circa metà batteria per una city car e un terzo per un'auto più grossa. Mi pare ragionevole.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, certamente non avremo 40 milioni di EV nel 2024. semmai l'adozione procede gradualmente e in parallelo lo sviluppo della rete di ricarica.
Quindi la domanda è se il ritmo attuale è consono.
Sul piano a lungo termine, come detto da altri, dobbiamo ricordare che molti hanno box/posto auto/vialetto/cortile, che si prestano ad essere elettrificati, o ad un upgrade.
Servirebbero semmai regole più semplici (per esempio che i condomini non possano bloccare l'installazione di colonnina e contatore nel posto privato).

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

2 sotto il mio ufficio, talmente ben funzionanti che non sono riuscite a caricare una Spring (macchina sostitutiva) in una giornata di lavoro....la usa un mio collega con la Volvo Plugin solo perchè così non paga il parcheggio se la ricarica.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna rendersi conto che il "paradigma" di uso di una EV è diverso da quello delle termiche.
Con le termiche è obbligatorio fare il pieno dal benzinaio, perchè nessuno ha un rubinetto a casa da cui esce benzina.
ci vogliono 5 minuti, ma comunque bisogna andarci apposta.
con le EV, a patto di avere un posto auto privato, non si va quasi mai a fare il pieno, perchè si carica durante la sosta passiva mentre si sta a casa (e lì non serve velocità) senza accorgersene.
Quando ci si muove, si parte sempre col pieno, e quindi la carica pubblica serve soltanto quando si fa un viaggio che supera l'autonomia dell'auto.
E, tra l'altro, nemmeno serve "fare il pieno", ma basta rabboccare quel tanto che basta per tornare a casa.
Esempio:
Vado a fare un WE a 250 km di distanza. ho un'autonomia di 400 km.
Al ritorno, mi basta fermarmi 10 minuti per caricare 20 kwh, ovvero quel tanto che serve per fare i 100 km che mancavano.
Se poi nel luogo di destinazione avessi una colonnina lenta ed economica da cui caricare, non avrei nemmeno quella piccola sosta al rientro

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh almeno adesso è meno storica di prima :D

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Non proprio.

L'utente sopra parlava di spennare l'utente, in realtà è abbastanza fisiologica la cosa perché le società fanno degli investimenti per le colonnine e, dal momento che tali colonnine sono poco utilizzate, ci vuole un sacco a rientrare economicamente. Che poi è il motivo per cui parte dell'investimento avviene tramite soldi pubblici.

A tendere i prezzi presumibilmente caleranno o comunque mi aspetto che prima o poi verrà normata l'attuale situazione che è un po' una giungla. Già oggi, però, ricaricare alle colonnine costa comunque meno rispetto all'andare a gasolio o benzina. Non di molto, ma comunque meno.

Il problema di fondo è che molti non acquistano l'auto elettrica perché decisamente costosa e, usando le colonnine pubbliche, avrebbero diversi svantaggi (perché comunque le colonnine non sono comode come il distributore) a fronte di un risparmio nullo (perché quello che risparmi sul carburante probabilmente richiederà comunque anni a compensare l'extra costo del veicolo elettrico).

Nel momento in cui i veicoli elettrici dovessero diventare più abbordabili mi aspetto un cambio di passo importante.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è che l'utilizzo di un auto cambia per ogni singola persona, difficile trovare una quadra, comunque si ci vuole un mix tra HPC e colonnine lente, le HPC le metti a coprire zone in un range di chilometri, un pò come celle telefoniche

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

quella di ENI che fa da gestore delle colonnine è un po' una barzelletta italiana. Speriamo che qualcuno li spinga a fare di più e meglio, ma ho poche speranze

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

A casa non posso ricaricare, già mi basta per non dovermi rompere le balle a fare conti su dove e quanto tempo, vi ringrazio per la premura.

PS ideale proprio, non ho una vita regolare e non ho tempo e voglia di programmare soste se parto già ora alle 6 e mezza del mattino :D e questo è il motivo per cui le elettriche non le comprano.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

interessante. Probabilmente le tante teste avranno tante opinioni differenti. Quindi forse un mix di HP e bassa potenza saranno la realtà fra alcuni anni?
Vicino a me ci sono sia le lente sia le 50KW DC in città.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho fatto una media.
Comunque dubito che tutti i 260000 veicoli facciano una ricarica al giorno, molti hanno la ricarica a casa e le colonnine le vedono una volta al mese o anche meno.

Poi c'è la questione duopolio (con stesso socio di maggioranza) che spingono per tenere i prezzi alti e con il roaming gli altri si devono un po' adattare.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, è pieno di 22 kW che in molte zone servono a una fava, io le lascerei solo nei luoghi commerciali o di lavoro.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la vedo diversamente, nel senso che dato che non posso caricare a casa devo caricare in fast, insomma a me interessa l'utilizzo simil endotermico, mi fermo alla hpc, carico e me ne vado

In ogni caso si 300m potrebbero andare bene

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 65% degli italiani ha un posto privato per l'auto.
Elettrificando tutti questi il problema è già quasi risolto.
Per gli altri... vai con le minicolonnine

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me l'ideale è avere molte colonnine nelle aree commerciali e nei vari parcheggi di scambio. Che sono aree che tendenzialmente tutti frequentano con relativa frequenza e dove lasciano la macchina almeno un'oretta.

Di contro, trovo poco sensato prevedere una marea di colonnine lentissime da piazzare in ogni posto in strada.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa situazione è un cane che si morde la coda

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

è la tipica situazione in cui enel X ha installato colonnine da 11 o 22 kW, che spesso non sono utili. Troppo lente per caricare velocemente e troppo veloci (e costose) per le ricariche notturne.
In città servono minicolonnine da 5/7 kW senza obbligo di disconnessione a fine carica.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

a che distanza da casa diventa usabile per te (senza polemica)? sono curioso.
Per me sotto i 300 m

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Il numero, inteso come capillarità, è importante. Proprio perché la ricarica richiede tempo, è molto utile avere colonnine diffuse.

Detto questo, ritengo che ci siano troppe colonnine a 22 kW che sono parecchio lente. Direi che probabilmente 50 kW debba essere il minimo.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi hanno smantellato la piazza storica per farne una più moderna con tanto di fontana a terra neanche fosse los angeles, e parlo di un paese del 1100 circa

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora sei il candidato ideale.
Considerando un'auto da autonomia REALE autostradale da 400 km - tipo tesla model 3 - in tutti i giorni in cui fai meno di 400 km risparmi tempo, perchè partendo sempre da casa col 100% non perdi nemmeno quei 5/10 minuti per fare il pieno dal benzinaio.
Solo per quelle volte in cui superi i 400 km, ti basta un rabbocco per arrivare ai 500: ovvero caricare energia per 100 km.
Ovvero circa 20 kWh. Ovvero circa 10 minuti presso una colonnina veloce (semprechè nel luogo di destinazione non si riesca a caricare durante l'attività ivi svolta).

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me che non ho un posto dove caricare a casa è di sicuro un problema

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

sai che non ne sono più così sicuro? O meglio, prima la colonnina più vicina l'avevo a 1km, ora a 250m. Considerando che probabilmente ricaricherei 1 volta a settimana, ora sembra fattibile.
Ma la domanda è: a che distanza dovremmo avere le colonnine per renderle fruibili per tutti?
sinceramente non lo so, perchè dipende anche per esempio dalla dispo presso ristoranti, centri commerciali, supermercati, ecc.
nella mia zona (Lombardia), già ora sembra gestibile per molti. magari ancora non tutti, ma molti, pur senza box.
A naso direi già un buon 50% della gente, qua da me

E
El Eños 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo che il problema sia il numero di colonnine, ma più il costo di ricarica e i tempi di ricarica

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non scenderanno fin quando non aumenteranno le macchine elettriche e ci sarà più concorrenza.
Alla fine sono aziende private e continueranno a spennare finché possono

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende.
Per una colonnina ultrafast forse lo sarebbe. Per una colonnina da 11 o 22 kW anche una ricarica al giorno sarebbe remunerativa.
comunque tenga conto che spesso si fanno più ricariche nello stesso giorno. Anzi direi che è quasi la regola se si viaggia...

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto: servono colonnine economiche, lente, di prossimità ai luoghi residenziali dove non esistono box o sono insufficienti.
Le fast e ultrafast vanno bene per viaggi e situazioni particolari, ma costano di più ed è economicamente insostenibile pensare che siano il modo normale per ricaricare l'auto.

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo perfettamente. Sono queste le colonnine che mancano pripritariamente. Quelle Ultrarapide servono si, ma sono meno importanti ai fini di uno sviluppo di massa

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono anche i punti di ricarica soprattutto per chi non può farlo da casa.
La maggior parte della gente ha l'ansia da autonomia anche se poi fanno al massimo 40KM al GG casa/lavoro.

E
El Eños 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh la preservazione dei monumenti o i siti di interesse storico rientra in pieno negli obiettivi posti dal piano

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Teoricamente dovresti capire anche tu da solo tante cose, ma a quanto pare non è così.
Sembra che dall'oggi al domani 40 milioni di veicoli passino all'elettrico e ragionando con la tecnologia attuale. Con i se e ma non si va da nessuna parte, idem ragionando/analizzando casi estremi... Visto ché vuoi ragionare su casi estremi mettiamola su questo piano: Se tutte le autovetture, ovvero 40 milioni, andassero a far rifornimento su solo 22.000 distributori... Cosa succederebbe? Eppure il pieno lo fai in 5 minuiti. Dovresti capire da solo che esempi del genere lasciano il tempo che trovano.
Nel frattempo che tu avanzi ipotesi io continuo a viaggiare con l'elettrica (autonomia contenuta) pur facendo circa 45.000 km/anno e basandomi su esperienza reale quotidiana.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio un lavoro per cui posso farne 200 come 500 o stare in ufficio, dipende.

D
Digital 01 Jan 1970 @ 00:00

Le endotermiche hanno un tempo di rifornimento medio di 5 minuti a dire tanto...e l'autonomia media ormai è almeno sui 500 km.
Le elettriche per ricaricarsi decentemente, che poi dipende dal modello di auto e di colonnina, avranno un tempo di 15 minuti nella migliore delle ipotesi...se non qualcosa in più.
Capisci da solo che paragonare le pompe di benzina alle colonnine è una forzatura.
Non ne serviranno 25 milioni?
Ma magari un 15 di milioni ci stanno tutte nella previsione di un parco circolante futuro tutto elettrico...

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma uno dei 2 monopolisti spinge per avere l'ok dei biocarburanti....

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non vado sempre nel solito supermercato, ne giro 4 o 5, tutti hanno ormai almeno 4 colonnine, un iper ha anche 2 HPC e 8 AC, ma raramente vedo più di una o due macchine.
Come scrivo sopra, ci sono 60000 colonnine e solo 260000 elettriche circolanti, la maggior parte di gente che, tra l'altro, ricarica a casa.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Per aumentare l'uso, vanno abbassati i prezzi, altrimenti stanno a fare la muffa

D
Domenico 01 Jan 1970 @ 00:00

Viaggi tutti i giorni?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

260000 veicoli elettrici circolanti in Italia, 60000 punti di ricarica.
anche ammettendo che tutti i proprietari di quelle auto non abbiano il box (in realtà sarà sicuramente il contrario, ovvero quasi tutti lo hanno), vuol dire che ogni colonnina ricaricherebbe 4 auto al giorno, cosa che ( oltre a non avvenire) sarebbe comunque poco remunerativa.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel frattempo, a Narni, i soldi del PNRR li usano per cambiare le pietre di una strada antica che porta verso la rocca. Boh. Ma il PNRR non aveva delle regole?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo: spesso riesci a parcheggiare in zone molto comode, come nei pressi dei centri città. Così invece che prendere quei soldi e regalarli al comune, ci carichi l'auto :)

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo perché il rapporto dev'essere 2:1. Metà delle auto si sa che sono alla pompa di benzina. E non mi dire che per le EV c'è il problema dei tempi di rocarica

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è il prezzo d'acquisto non il punto di ricarica. Un genitore o parente prossimo che abbia un garage ce l'hanno tutti quindi l'eventuale problema tariffa ricarica 11kW si può superare

M
Mello 01 Jan 1970 @ 00:00

A giugno il parco elettriche era di circa 250mila auto, mano a mano che aumenteranno installeranno altre colonnine. Contando che si può caricare anche in garage è un numero congruo. Intallare adesso colonnine che non servono è uno spreco, è una transizione lunga non certo immediata.
D'altronde mancano 10 anni a quando, in teoria, non venderanno più auto a combustione ma non ci sarà il divieto di circolazione e quindi non saranno neanche in quel momento 40milioni di elettriche, è un processo di almeno 20 anni

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto quello che non genera utili viene immancabilmente abbandonato al suo destino.
Vista l'aspettativa di fatturato a cicli di molte decine di minuti, i possessori di auto elettriche dovrebbero non solo tollerare ma anche desiderare un congruo aumento del prezzo.
Sempre che realmente desiderino la larga diffusione dei punti di ricarica.
La redditività della ricarica dovrebbe essere portata a quella attesa dalle compagnie petrolifere per i loro distributori, vale a dire centinaia di euro di utile lordo per ora di attività.

L
Les jeux sont faits 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi i costi sono pari alla benzina...

A
Alfonso 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è ancora tanto da fare. Mancano le colonnine di prossimità, ultra lente, in cui lasciare la macchina collegata tutta la notte.
Fino a quando i comuni non si decidono a far questo, nessun utente senza garage passerà all'auto elettrica.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante aree di servizio ci sono in Italia dove poter far rifornimento? Circa 20-22.000 eppure nessuno si stupisce... Solo quando ci sono casi particolari dove si formano colonne anche ai classici distributori ce se ne accorge. Dimenticavo... L'articolo cita solo l'infrastruttura pubblica; bisogna tener conto anche di quella privata, io a casa posso caricare anche 3-4 elettriche a 3 kW e mi rimangono circa 2 kW per la casa.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto molto bello, ma quando si fa qualcosa per rendere accessibile il costo di ricarica?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me possono farne altre 60 mila entro l'anno, ma il tempo di ricarica delle batterie sempre quello rimane.

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove parcheggio io ci sono due colonnine Enel x , ma non ho mai visto un'auto in carica in due anni. Auto elettriche parcheggiate però sì, e decisamente in crescita come quantità

D
Digital 01 Jan 1970 @ 00:00

Parco circolante italiano 40 milioni circa...
Anche un'ameba capirebbe che con 60.000 colonnine di ricarica ci facciamo il brodo...
Per sostenere l'elettrico ce ne vorranno almeno 25 milioni di colonnine di ricarica...

M
Maurizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Confermo. Tra Lombardia, Trentino, Emilia e Toscana, mai avuto un problema a viaggiare

G
Gigino 01 Jan 1970 @ 00:00

non serve a niente quel numero se poi vengono abbandonate al loro destino

D
Dante Speck 01 Jan 1970 @ 00:00

Dalla foto pare sempre e solo la stessa colonnina da anni.