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CATL presenta una nuova batteria per camion elettrici. Dura 2,8 milioni di km

CATL ha svelato nuove batterie per camion e autobus elettrici che offrono una lunga vita utile

CATL presenta una nuova batteria per camion elettrici. Dura 2,8 milioni di km
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 17 set 2024

CATL sta investendo molto in ricerca e sviluppo per migliorare le batterie destinate alle auto elettriche. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo parlato di alcune delle novità che l'azienda cinese ha deciso di offrire alle case automobilistiche e del continuo dominio sul mercato con una quota molto vicina al 40%. CATL, tuttavia, non lavora solamente allo sviluppo di accumulatori per autovetture ma anche per altri mezzi di trasporto tra cui camion e autobus.

Adesso, ci sono novità perché CATL ha annunciato nuove batterie specifiche proprio per i mezzi pesanti e gli autobus nel corso dell'appuntamento dell'IAA Transportation 2024 che si è svolto ad Hannover, in Germania.

NUOVE BATTERIE PER CAMION

Il più grande produttore di batterie ha approfittato del palcoscenico della fiera tedesca per presentare Tectrans – T, un nuovo accumulatore pensato per un utilizzo in abbinamento con i camion elettrici. Due sono le versioni in cui sarà proposto sul mercato questa nuova batteria: Long Life Edition e Superfast Charging Edition.

Più nello specifico, Tectrans – T Long Life Edition garantisce una durata di almeno 2,8 milioni di chilometri o 15 anni. CATL dichiara un'autonomia massima di 500 km. Inoltre, altro aspetto interessante, è compatibile con il sistema di battery swap di CATL. La sostituzione della batteria è possibile grazie a QIJI Energy, il telaio per camion all-in-one di CATL che supporta questa tecnologia.

C'è poi la versione Superfast Charging Edition che supporta la ricarica fino a 4C che permette, racconta CATL, di ricaricare la batteria al 70% in 15 minuti. Questo accumulatore sarà proposto con capacità compresa tra 200 e 600 kWh. L'autonomia massima è di 500 km. Per questo accumulatore, CATL dichiara una vita utile di almeno 1,2 milioni di chilometri o 8 anni.

In Europa, CATL collabora già con produttori di mezzi pesanti come Daimler Truck, Volkswagen Commercial Vehicles e Volvo.

NUOVA BATTERIA PER AUTOBUS

Ma le novità non sono finite perché all'IAA Transportation 2024, CATL ha portato anche la nuova batteria Tectrans – L pensata per i veicoli elettrici leggeri. Svelata pochi mesi fa, offre una capacità della batteria di 30-200 kWh, un'autonomia reale di 150-500 km e una velocità di ricarica di picco di 4C. Vita utile di almeno 8 anni o 800.000 km, questa batteria sarà disponibile nelle versioni Long Range Edition e Superfast Charging Edition.

Ancora più interessante la batteria Tectrans B, soprannominato anche Tectran Bus Edition, pensata espressamente per essere utilizzata con gli autobus elettrici. Presenta una densità energetica di 175 Wh/kg e CATL dichiara una vita utile di 15 anni o 1,5 milioni di km, con una una garanzia di 10 anni o 1 milione di km. Aspetto interessante, l'accumulatore è certificato IP69 e quindi non teme l'immersione in acqua. Infatti, può stare immerso in acqua fino a 72 ore senza problemi.

CATL prevede di distribuire la nuova batteria su 80 diversi modelli di autobus e ha già stretto partnership con 13 clienti, tra cui Dongfeng, Golden Dragon e Yutong Bus. CATL ha annunciato che la produzione in serie inizierà presto, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.

Tutte le batterie Tectrans presentate da CATL si basano sulla tecnologia CTP (cell-to-pack) 3.0.

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu parli di cose che non conosci neppure lontanamente.
Tutto quello che non conferma il tuo bias lo consideri insensato.
Il tuo discorso è davvero sciocco: se un a gru retrocabina e un impianto scarrabile possono lavorare "mesi", un mezzo a gasolio dovrebbe poter lavorare anni!

E se ne sei davvero convinto, vai da MAN o da Volvo e spiega a loro che non sono in grado di fare mezzi come è invece è capace un R_mzz qualunque dal suo divano.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Con un camion elettrico potresti lavorare con la gru per un mese senza ricaricare.
Mi hai confermato quel che dicevo, i consumi di una gru sono microscopici per mezzi con batterie da 500 / 1000 kWh.
Su un cantiere avere veicoli elettrici è un vantaggio, perché possono alimentare strumenti di lavoro dove ancora non è stato realizzato un impianto elettrico.

Quella dei 10 kW da inattivo è una min**iata, puoi notare anche te che non ha senso, i conti non tornano. Con 10 kW scaldi una casa da 300 /400 mq.
10 W (0,01 kW) è un valore realistico per impianti vecchi, ancor meno per impianti nuovi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

That's all folks!

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

You oppose me to the very end. But I forgive you. Some things are beautiful because they cannot be obtained.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco. Avevi tempo da investire in questo modo. Buon per te.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello non interessato sei tu. Perchè dovrei smetterla io?
A me interessa confrontarmi con tutti.
Se speri di fare questo giochetto infantile perchè vuoi l'ultimo messaggio basta dirlo e te lo lascio.
Ma fino a prova contraria solo tu hai detto che non ti interessa quello che io dico e "coerentemente" non fai che rispondere ad ogni mio post...

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti ho mai risposto per sapere il tuo punto di vista o confutarlo. (Io)

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Altrettanto.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

?!?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora smettila di rispondermi. Semplice no ;-)

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Per nulla.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ti ho mai interpellato per sapere cosa pensassi di qualsiasi cosa.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E ci tieni così tanto a farmi conoscere il tuo a che pro?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà come dici. Ma ti farà piacere farmi sapere il tuo evidentemente.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Continua a non interessarmi il tuo punto di vista in nessun modo.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Continua a non interessarmi il tuo punto di vista.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ascolta te stesso, che evidentemente questo settore lo conosci per.. bho? osmosi? imprinting? imaging?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai bene, ne hai di roba da studiare!

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Continua a strepitare ma continuerà a interessarmi il tema e gli sviluppi futuri.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi interessa ascoltare te, che è diverso.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto! A te non interessa ascoltare una persona che lavora in un settore che tu stesso dici interessarti, ma che non è il tuo e che conosci il giusto (e questo è evidente)...
E' esattamente questo il punto. Bravo lo hai centrato!

Ora chiediti poi come si puo credere al fatto che quell'argomento ti interessi e vedrai che mi darai ragione ;-)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Scala di cosa? Quante aziende al mondo hanno una flotta e fanno trasporto in conto proprio?
Parliamo di meno dell'1 % dei trasporti pesanti!

Tu sei interessato a quel mercato? No, non hai idea di ciò di cui tu parli.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi interessa quello che pensi di quello che penso io o di come mi approccio a questo o qualsiasi argomento.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho detto "in che misura": voleva dire sapere su che scala sia eventualmente riapplicabile questa cosa. Puoi strepitare quanto ti pare, ma dei risultati che (forse) porteranno Pepsi e le altre aziende che stanno testando i camion di Tesla, Man, Volvo etc mi interessa assai. Di quello che cianci tu, ahimé ben poco.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto: non me ne frega nulla di quello che mi stai dicendo, perchè tu non parli dell'argomento, polemizzi solo sul fatto che io ti trovi non interessato ad un argomento.

E credimi, dirti che non sei interessato, è la cosa migliore per te.
Perchè dire di te qualcosa di differente sul tuo approccio ad un argomento che dici interessarti ma lasciando poi intravedere che non ne hai una reale concezione nè che riesci a fare un singolo intervento che possa portare spunti di riflessione (l'unica cosa che ripeti è: lasciamogli fare quello che hanno deciso e vediamo i risultati) sarebbe ben meno lusinghiero per la tua persona.

Il tuo approccio è dichiararti interessato, non riuscire a dire nulla su cui poter impostare un confronto ma pretendere che quanto indicato da altri possa da te venir ignorato e/o non creduto.
E in queste 2 righe non c'è nulla di soggettivo, sono solo dati oggettivi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

NO, NO e poi NO!
Quei test potranno dire se in una condizione molto particolare: trasporto in conto proprio su tratte ben definite e prestabilite, possa essere una soluzione.
Te lo dico io, sì lo è, il Semi, premesso sia a bassa manutenzione, puo certamente abbassare i costi.

Ma non centra un cavolo con il trasporto pesante che ha altre modalità e che è fatto per la stra grande maggioranza in conto terzi!!

Tu probabilmente non hai neppure l'idea di che differenza ci sia tra un tipo di trasporto e l'altro a livello normativo! Ma cosa vuoi discutere!
Tu non stai discutendo, caro il mio "interessato", continui a ripetere la stessa cosa perchè in questo argomento sei privo di nozioni!

Inutile che tu spinga ancora su una cosa errata in modo così ovvio a chi ha una vaga idea di questo settore!

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai detto che sia la panacea di tutti i mali e che presto prenderò un camion elettrico pure per andare al bagno. Solo il tempo e questi test diranno se e come sia una cosa fattibile, economica e utile (e in che misura). Non so da dove tu abbia dedotto che io lo ritenga. Sarà stata un'allucinazione.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene il prossimo step è realizzare che le persone si approcciano alle cose in modo diverso e non gliene frega nulla di quello che pensano gli altri dei modi in cui lo fanno.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

<<L'ha deciso il governo americano...>>
Bhè almeno siamo arrivati a comprendere vi siano soldi pubblici in ballo.

Però non hai capito nulla, o stai volontariamente ignorando tutto quello che ti ho detto.
Per una realtà come Pepsi puo essere uno strumento utile ed economicamente vantaggioso.
NON LO PUO ESSERE PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI TRASPORTI.
La flotta di Pepsi è una goccia in mezzo al mare dei trasporti pesanti!

Ignora pure tutte le considerazioni che ti ho fatto, ma ti do un ultimo consiglio: siccome ne sei interessato e quindi è possibile che ne parlerai anche di persona con qualcuno che conosce questo settore, evita di esporre ed ascolta.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto che io non contesto il modo.
Io commento quanto posso vedere e ciò che mi porta a pensare.
Pensiero, il mio, che neppure tu puoi contestare essendo esso personale.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo che uno sia o meno interessato ad un tema resterà di dominio del soggetto. A prescindere da quello che pensano passanti più o meno attrezzati.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza è che sta cosa non l'ho decisa io. L'ha deciso il governo americano e il management di Pepsi ha deciso di utilizzarla investendoci a sua volta una montagna di soldi propri . Che questa cosa porti o possa portare dei risultati voglio verificarla con i risultati dei secondi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

No, no, io non sto contestando il tuo modo.
Io sto dicendo che non ti comporti come uno che è interessato.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la differenza che io ti spiego il perchè.
Tu al massimo puoi indicare la tua speranza.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me puoi fare, dire e concludere quel che ti pare. E uguale faccio io senza pretendere di definire il modo con cui qualcuno dovrebbe interessarsi a un fenomeno.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Per te sono soldi buttati. Per me e per altri no.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi giusto buttare via soldi pubblici perchè sono pochi.
Sono certo che in casa tua non fai così.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Corretto, ma se a me interessa che ne so la F1 e posso parlare con un meccanico che lavora nel paddock se mi permetti qualche domanda in una lunga conversazione (ma molto prima) mi scappa.

Se tu vuoi dialogare con un addetto ai lavori di un settore che non conosci, anche se magari ti interessa, e l'unica cosa che fai è ignorare qualunque considerazione ti viene fatta, non porre una singola domanda e proponendo solo un unico concetto (che lo dico senza la minima offesa ma è anche molto elementare) allora ovviamente la conclusione è abbastanza ovvia.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Se permetti mi interessa quello che interessa a me e a te penso lo stesso. Non sto a sindacare su quello che tu ritenga o meno rilevante e degno di attenzione.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

750.000 dollari nel budget americano sono l'equivalente di 10 euro per il nostro ovvero il costo del segretario di un parlamentare per 5 minuti. Bazzeccole.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se non sai nulla del trasporto merci su gomma, se te lo spiego e se non ti interessa (non hai fatto una singola domanda sulla parte reale del trasporto che ho cercato di descriverti nel miglior modo possibile significa in realtà che non ti interessa neppure sapere se sia possibile elettrificarlo!!!
Ti interessa spingere all'elettrificazione senza se e senza ma. Ecco dove sta l'interesse tuo.
Se fosse reale un interesse in questo argomento cercheresti di confrontarti ed informarti, non di difendere qualcosa e basta, con esempi assurdi oltretutto: "buttano" forse nello spazio veicoli a zero emissioni?!?.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa che non centra nulla con il fatto che restano soldi pubblici "buttati" in progetti che, stante la tecnologia disponibile oggi, non possono avere futuro. 100 camion a oltre 7500€ dollari a camion sono comunque 750.000 dollari buttati.
Te lo ho spiegato in tutte le salse, ho cercato di darti le ragioni e motivazioni di un addetto ai lavori e tu invece di cercare di comprendere o di informarti ripeti, un po' a modo di pappagallo, l'unica cosa che ti viene fuori: non ci sono soldi pubblici (nn vero),... sono pochi (relativo)...

Il punto resta: fosse anche solo un euro è un euro buttato via! Tu a casa tua i soldi li butti via?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lo so. Oggi un mezzo con gru retrocabina ed impianto scarrabile ha autonomie nell'ordine delle 3/5 ore lavorative.
Parla con MAN, parla con Volvo invece di inventarti storielle assai ridicole su argomenti che evidentemente non conosci.

Davvero paragoni un ascesore che porta qualche centinaio di Kg su una struttura fissa con mezzi che devono spostare qualche decina di quintali su una struttura in continuo movimento...
Perdonami ma quanta ignoranza da parte tua.

P.s. siccome di ascensori non ne so nulla per curiosità ho dato un'occhiata veloce e, secondo ARPAE Veneto, ecco cosa dice di un ascensore:
>>In realtà il consumo medio di un ascensore che trasporta almeno 6 persone può ammontare al 5% di quello complessivo di un edificio ad uso aziendale, assorbendo dai 2 ai 10 kW anche se inattivo, con un consumo annuo che si aggira dunque intorno ai 10.000 kWh.<<

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale dieselone, dateci il V10 della lexus lfa.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non hai idea di quali siano i consumi di una gru.
Secondo te un ascensore consuma svariati MW di potenza?

Ipotizziamo di dover sollevare in verticale una certa massa, per calcolare la potenza basta moltiplicare la massa in kg, per 9,81 m/s^2, per la velocità in m/s, così ottieni la potenza in W.
Se al posto della velocità inserisci la differenza di altezza in m ottieni l’energia necessaria (3600000 J = 1 kWh).

Sono potenze e quantità di energia microscopiche per un camion elettrico, altro che consumi importati.
È un punto a favore dei mezzi elettrici.
Ad esempio su un’auto elettrica in piena estate o pieno inverno puoi dormire per diversi giorni in auto con l’aria condizionata accesa, ovviamente non puoi farlo con un’auto tradizionale

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

La quota investita per le batterie di questi camion rispetto al totale dei sussidi per l'autotrazione in generale (o i sussidi alle aziende produttrici di combustibili fossili) è ridicola.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

A te è indifferente.
A me interessa sapere se è possibile elettrificare il trasporto merci su gomma. Con che risultati, in che percentuali, con quali vantaggi, svantaggi, costi etc. E' un settore che muove miliardi di tonnellate di beni che valgono centinaia di miliardi bruciando ogni anno miliardi di litri di gasolio.
Fino a pochi anni fa sembrava fantascienza, oggi sembra che qualcosa sia possibile. Allo stesso modo anni fa pensare di riutilizzare lo stesso vettore spaziale per mettere in orbita dei satelliti (o delle persone) sembrava anch'essa fantascienza ma ad oggi si è dimostrata una tecnologia affidabile e conveniente. Altre idee che sembravano strampalate invece si sono dimostrate effettivamente tali e sono finite nel nulla.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così. I fondi IRA sono pure per quei mezzi e per le loro batterie.
Soldi pubblici di cui ne usufruisce alla fin fine Pepsi per sperimentare un servizio che non vedo come possa essere esportato su larga scala.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Pepsi potrà pure guadagnarci come rimetterci. Mi è totalmente indifferente come risultato finale.
Il problema è che non ci guadagnamo noi come cittadini, nè in salute, nè in denaro, nè in riduzione del traffico, nè in nessuna altra forma che cerco di individuare.

E quindi mi resta la domanda iniziale: a cosa serve? A chi serve?
Non sarebbe meglio concentrarsi nell'individuare altre strade che possano portare alla decarbonizzazione di quel settore?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non hai idea del mondo dei trasporti immagino.

Le colonnine in autostrada servono al trasporto di linea, una piccola parte del trasporto pesante.
Vero che i camion passano per l'autostrada, ma nella maggiorparte dei casi hanno destinazioni a distanze medio-piccole, la sosta lì comporta tempo che non è recuperabile neppure lavorando di più, le aziende in cui carichi e scarichi hanno i loro orari e non aspettano il trasportatore..
Le soste di guida obbligatorie vengono ottimizzate per quanto possbile e molto frequentemente si fanno nell'occasione del carico/scarico merce.
Lì purtroppo ti trovi in casa di qualcuno che non ha mezzi, e quindi interesse, ad installare colonnine da 1 MW (con tutto ciò che comporta anche lato sicurezza oltre che costi ovviamente).

Dobbiamo considerare poi che questa batteria "rivoluzionaria" che supporterebbe fino ad una potenza da 2,4MW viene ricaricata "solo" ad 1 MW i tempi di ricarica non sono quelli indicati (70% in 15 minuti) ma si dilatano ad oltre mezz'ora per il 70% (probabilmente inteso come 0 - 70, tu saprai che portare dallo 0 al 70% una batteria impiega meno tempo che partire dal 30 ed arrivare al 100%).

Poi possiamo andare a parlare di tutti quei mezzi che non trasportano solo cose ma le caricano con gru o con attrezzature scarrabili e che hanno dei consumi molto importanti che non si possono valutare in KM. Anche per loro i problemi sono notevoli, credimi, e non sono certo vi sia neppure la possibilità di avere le stesse autonomie poichè hanno portate inferiori e la batteria potrebbe incidere ancora di più in questo contesto.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Il costo è simile a quello di stazioni HPC (considera che le stazioni HPC possono avere diverse decine di stalli).
Realisticamente per un camion la potenza più interessante è 1 MW.
Motus E ha scritto un report sui costi dell’infrastruttura confrontando diversi stati europei (in Italia abbiamo norme senza senso).

2) si fa tutto per soldi.
Stazioni da 1 MW saranno installate principalmente nelle aree di servizio autostradali.
Ionity nel nord Europa ha già costruito alcune stazioni di ricarica per camion (anche se da 350 / 400 kW), con stalli da 25 metri passanti.
Ti ricordo che lo standard MCS è stato definito di recente, l’italiana Alpitronic presenterà la sua prima colonnina MCS a febbraio.
Ovviamente sui veicoli oltre al nuovo connettore MCS si mantiene la CCS per compatibilità.

Alla fine il passaggio dal Diesel all’elettrico sarà dettato dalla convenienza economica.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sconto fiscale che hanno dato alla Pepsi per comprarsi i camion è ridicolo rispetto al costo di acquisto e gestione dei medesimi. Senza contare i costi per gestire l'infrastruttura e la logistica aggiuntiva che Pepsi ha dovuto creare da zero. Resta un investimento privato che pochi grandi player possono permettere per scommetere di guadagnarci qualcosa sul lungo periodo. (E che bisogna ancora verificare perché Pepsi potrebbe perderci)

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non stiamo investendo risorse pubbliche. E' un'azienda privata che sta investendo fondi suoi per provare a vedere se la cosa è fattibile e ci guadagna.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie dei camion di Tesla non sono incentivate?
I mezzi prodotti da Tesla non ricevono incentivi?
CREDI CHE QUELLE AZIENDE NON GODANO SIA DI PUBBLICITA' CHE DI INCENTIVI GRAZIE ALL'APPARIRE GREEN?!?!?

Cavolo scusami, ma davvero mi pare qualcosa indifendibile e mi pare che tu non capisca affatto quello che voglio indicarti. Chissà, forse la colpa è mia...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, investiamo (magari pure con fondi pubblici per la ricerca sull'elettrico) per creare il contesto atto a far spendere meno aziende come Pepsi.

>> E' questo il green deal che vorremmo? <<

Se quel modello si puo applicare all'1 o al 2% dei trasporti pesanti a cosa serve? Capisci meglio ora cosa sto provando a dirti?

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

La sperimentazione Pepsi la sta facendo per spendere meno. I mezzi gli arriveranno a un prezzo di favore visto che sono ancora sperimentali e di fatto li stanno testando loro, e non Tesla.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non stiamo parlando di risorse pubbliche utilizzate per fare sta cosa. Stiamo parlando di un azienda privata che ha comprato dei camion elettrici sperimentali e li sta usando.Le aziende investono sulla base di un ritorno atteso. Avranno fatto i loro conti non fanno beneficienza.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Le norme non sono un problema. Si possono cambiare.
Magari sono gli spazi (inteso come le strade) dell'Europa ad essere un problema.

Ha senso nell'investimento dei veicoli commerciali leggeri, quelli "dell'ultimo chilometro". Quelli si che hanno senso.

I mezzi pesanti oggi hanno ridottissimi campi di applicazione e normalmente neppure girano in città, quindi neppure migliori le emissioni locali. Si parla di sola CO2 e lì non fai numeri.
Io trovo davvero che non serva una sperimentazione per capire questo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle flotte rappresentano un numero piccolissimo sul totale dei mezzi di trasporto.
Quanti camion Pepsi o CocaCola vedi sulle strade?
Se il campo di applicazione è quello posso già dirti che non puo avere alcun senso tangibile a livello ambientale. E allora a cosa servirebbe quello sforzo?

E ancora: se non lo ha, non è meglio investire in ricerca per qualcosa che almeno in prospettiva potrebbe avercelo un senso?
Che è poi la considerazione da cui sono partito.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Pepsi non è l'unica azienda che ci sta provando, è solo la più famosa. Resta un esperimento di cui bisognerà vedere i risultati solo alla fine. Potrebbe valer la pena avere una quota di mezzi elettrici per certe percorrenze e sarebbe un risultato comunque un buon risultato. Il vero problema è che le norme sulla lunghezza/peso in vigore in Europa ad oggi non permetterebbero a questi mezzi di circolare ma non è possibile immaginare dei camion elettrici con l'areodinamica di un camion normale. Forse cambierà qualcosa, forse no. Ma prima di vedere qualcosa in Europa capire se sono utilizzabili davvero o se non sono un mero esercizio di stile.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte il "giochino" sotto con domande e risposte (che spero possa essere carino come base per un confronto) posso dirti che a mio avviso in una flotta come quella di Pepsi, un investimento in qualche mezzo elettrico porta, in valore, probabilmente a considerare la pubblicità positiva superiore anche al fatto che a fine sperimentazione i mezzi restino inutilizzati (se non sempre per scopi pubblicitari).
Ma questo vale per aziende molto grandi in cui, come per Pepsi, non esiste neppure il trasporto conto terzi, ma la flotta la si ha per trasporto in proprio. Ma le aziende di trasporti sono al 99% (numero che ammetto indico io non saprei dove trovare un riscontro attendibile ma che considero altamente plausibile) delle aziende di trasporto conto terzi.
Ovviamente mi riferisco all'Italia, non so le normative di altri Paesi ed è già difficile avere un quadro sempre chiaro sul nostro... sigh...

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono macchine elettriche guidabili da chiunque in contesti predefiniti. Quindi non ha senso confrontare l'infrastruttura di ricarica delle macchine con quelle esistenti. Continui a parlare di mezzi non propri e di consegne a terzi che non hanno le colonnine per ricaricare sti cosi. Non è quello che si sta provando a fare. Si sta provando a elettrificare parte dei mezzi delle grande aziende che hanno flotte immense per le tratte in cui è più facile e voloce procedere all'elettrificazione. Sono dei test e bisognerà vedere i risultati. Per ora Pepsi sembra soddisfatta di quelli che per ora sono solo dei prototipi costruiti ad hoc. Se Queste aziende non sono onlus e se mai convertiranno tutti i loro mezzi all'elettrico lo faranno solo se si guadagnano.Ripeto, se si riveleranno delle sole se ne disferanno e torneranno ai camion ai gasolio che soprattutto negli USA sono tutto meno che disprezzati.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Cavolo capisco il voler un miglioramento, ma non pensare se e come sia possibile ottenerlo...

Ci provo in maniera differente:
Domanda: quale è il contesto migliore per ricaricare una auto elettrica?
Risposta: Nei momenti in cui è ferma e a casa propria
Domanda: Perchè a casa propria?
Risposta: Perchè la corrente è più economica.
Domanda: E perchè quando è ferma?
Risposta: Perchè i tempi di ricarica, che sono più lunghi rispetto al rifornimento tradizionale, vengono ottimizzati, anzi per certi aspetti si puo quasi dire che impieghi pure meno tempo.
Domanda: Un camion dove è più conveniente da caricare?
Risposta: Nei momenti in cui non lavora e presso la propria sede.
Domanda: Perchè presso la propria sede?
Risposta: Perchè il costo dell'energia è più basso che a colonnine pubbliche.
Domanda: E perchè mentre non lavora?
Risposta: Perchè è un mezzo che ha lo scopo di generare un reddito, quindi non puo permettersi di restare fermo per restare competitivo nel mercato del lavoro.
Domanda: Quand'è che non lavora ed è presso la propria sede?
Risposta: Se una azienda fa orari "normali" con autisti che la sera dormono a casa propria, indicativamento possiamo dire tra le 18 e le 6.
Domanda: Ma se si trova da un cliente a caricare/scaricare non sta lavorando e anche lì la corrente è economica.
Risposta: Giusto. Ma il cliente non ha camion elettrici suoi, quindi non ha colonnine in grado di ricaricare i camion nè contratti che prevedono di poter disporre di potenze molto elevate. Sono costi che l'azienda non ha piacere di sopportare se non ha convenienze.
Inoltre la colonnina di ricarica di tale potenza comporta pericoli aggiuntivi per l'azienda, e se vuole essere certificata avrà ulteriore normative da rispettare con quindi ulteriori costi.

Se hai qualche domanda pure tu (non scherzo ne ti prendo in giro, dico realmente poichè io sto cercando di immaginarmi come potrebbe essere nella realtà quotidiana questo mondo elettrico rapportato al mio ambiente di lavoro) provo volentieri a risponderti per ciò che è l'esperienza di una azienda con più di 50 anni di attività, che fa anche trasporti, con un parco mezzi di una dozzina di mezzi pesanti e che si interroga, per la propria convenienza e senza alcun pregiudizio su nessuna tecnologia che possa rendere più redditizio il lavoro o a partità di costi migliorarlo, se e quando potrà essere un investimento da valutare.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno tragitti corti/lunghi/medi predefinati tra i centri di raccolta e difficilmente. Nessuno ha obbligato Pepsi o NFI a fare questa cosa. Stanno testando se e come gli conviene utilizzare questi mezzi su alcune delle sue tratte. Se sarà possibile per le grandi aziende più strutturate sarà possibile immaginarlo a una scala minore. Se si riveleranno un bidone anche per loro, faranno la fine dei tanti progetti strampalati di Elon Musk.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Dobbiamo anche interrogarci dove possiamo andare però.
Perchè se questa tecnologia non puo soddisfare le esigenze reali è pure sciocco investirci sopra, magari meglio investire in altre strade per cercare di eliminare la dipendenza dai comb. fossili anche in questo settore.

Le grandi flotte che fanno quel percorso che tragitti hanno?
Immaginiamo il contesto della sperimentazione:
1) Pepsi carica il mezzo (sia come bottiglie di bibita sia come batteria) presso la sua sede .
2) il mezzo percorre 80 Km e scarica in un primo supermercato, ne fa altri 60 per il secondo e altri 100 per il terzo e poi rientra a ricaricare (entrambi).
Perfetto, autonomia ci siamo, tempi di guida pure e direi servizio che ha un senso.

Immaginiamo il contesto reale di un trasportatore:
1) il mezzo carica (carico utile e batteria) presso la sua sede
2) percorre 150Km di autostrada e scaricatutto il carico in un Hub terzo
3) riparte per fare altri 150 Km e recarsi da un cliente a caricare. Il cliente non ha colonnina (questo è il punto davvero delicato anche in ottica futura per me).
4) il camion deve ripartire per consegnare a 80Km di distanza, ha "solo" altri 100Km di autonomia.
5) arriva a destinazione con 20 Km di autonomia (non hanno colonnina) e non puo rientrare pur essendo magari a 50 Km dalla sede.
Qui l'unica opzione fattibile sarebbero colonnine in autostrada. Bene ma quanto costerebbe la corrente ad una colonnina che eroga a 2,4MW?
Perchè una sosta in autostrada potrebbe non coincidere con le ore di sosta dalla guida che si cerca di fare presso i clienti non presso gli autogrill.
Se quindi il trasporto costa di più perchè ho qualche sosta in più, impiega più tempo e addirittura il carburante non costa decisamente di meno, come possono prendere piede realmente queste soluzioni?

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo agli albori di questa cosa. Come se fossimo nel mercato delle auto elettriche di 15 anni fa. Quello che si può fare oggi è avviare delle sperimentazioni per chi ha mezzi di proprietà come le grandi società di trasporti che fanno spesso le stesse tratte e hanno una logistica sufficientemente avanzata da gestire i limiti delle attuali tecnologie e sfruttarne i vantaggi (che restano da provare sul campo). Cioè replicare quello che sta facendo la Pepsi in America e le altre aziende che usano i semi di Tesla.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti pongo 2 domande senza polemica alcuna:

1) secondo te quale potrebbe essere il costo della corrente erogata da una colonnina in autostrada a 2,4MW?

2) cosa potrebbe spingere una azienda che carica/scarica mezzi pesanti quotidianamente (un Hub di logistica probabilmente ne scarica varie decine al giorno), ma non ne ha di sua propietà (la stragrande maggioranza) ad investire nell'installazione di colonnine da almeno 1 MW che possano dare il servizio di ricarica ai mezzi che vengono da lei a lavorare?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
All'arrivo fanno carico e scarico merci in un tempo che può essere compatibile con 30 minuti di ricarica

Se nell'azienda in cui carica/scarica hanno investito per installare colonnine da 2,4MW (che al massimo ora si parla di Alpitronic che lavora a quella da 1 MW...)

Se l'azienda di trasporti ha magari interesse a risparmiare usando la corrente invece dei combustibili fossili (anche a metano vanno alcuni) che interesse avranno mai le singole aziende che si avvalgono di trasportatori terzi a fare investimenti molto onerosi e che non sfruttano?

Ora sono le 12 e 12 e da stamttina alle 7 nella mia azienda abbiamo caricato 7 bilici, tutti di trasportatori terzi. Tempi di carico da pesata in ingresso a pesata in uscita compresi tra i 18 e i 25 minuti.
Parlando realmente, fossero stati elettrici, per dare a loro un servizio di ricarica utile cosa dovrei investire e che ritorno ne avrei?
Mi domando realmente: perchè dovrei farlo?

Il fatto che si pensi che la ricarica si fa durante la sosta di guida o la sosta carico/scarico fa a cazzotti col fatto che nella realtà non so quante volte possa capitare di far coincidere le 2 cose, ovvero sosta per un motivo necessario e presenza della colonnina.

Ultima considerazione: una colonnina da 2,4MW (quello che serve per garantire la ricarica pubblicizzata nell'articolo), oltre al mero costo di installazione, a quanto venderà la corrente in autostrada? Darà almeno un vantaggio economico rispetto ai carburanti oggi usati?

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte dei trasporti su gomma utilizzando mezzi pesanti non supera i 400km secondo i dati europei.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente molte cose mancano e molte vanno aggiunte. Infatti non ho detto che sia peggio o meglio.
Anche se il fatto che questi dati manchino mi rende un poco dubbioso, sefossero positivi credo li pubblicizzerebbero al meglio.

Quello che esiste ora sul mercato è, da questo punto di vista, peggiorativo.
Un dato, quello della portata utile, che in certi trasporti incide il giusto mentre in altri incide anche molto(dipende ovviamente dal valore del materiale che si trasporta).
C'è anche da dire che bisogna vedere lo sviluppo seguito da chi propone qualcosa nel nostro mercato: se è simile a quello dei costruttori tradizionali di automobili, ovvero hanno iniziato adattando ciò che hanno ad ospitare batterie e poco più, credo vi sia pure un discreto margine di miglioramento.

g
giuseppe candolfi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sostituire un sacco di componenti meccanici: motore diesel cambio serbatoi gasolio ecc mitiga il maggior peso della batteria non saprei dire se si pareggia ma sicuramente non sarebbe un carico drammatico ..
quoto tutti i ragionamenti sui tempi di guida colonnine ogni 100km e fine del massiccio inquinamento da tir

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, il tuo calcolo è interessante, manca di tutti i componenti relativi alla gestione (pompa di calore obbligatoria direi) e non tiene conto di tutto il resto del mezzo. Quindi purtroppo non mi dice quale sia il peso a vuoto del mezzo.
Quello serve per poter conoscere la massa trasportabile.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

io no, perché se prende fuoco normalmente basta un'auto cisterna, non 50....

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti posso dare torto.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Se consideri una ipotetica batteria da 250 Wh/kg allora basta moltiplicare per 4:

600*4 = 2400 kg (2.4 Ton)

Se la batteria è da 200 Wh/kg allora moltiplichi per 5:

600*5 = 3Ton

Su una portata da 44Ton rappresenta il:

3/44 = 6.8% della portata.

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma mi fa comunque ridere. Immagina se un giorno dovessero avere un range di 2000km, cosa scriveranno? Stra Super Iper Ultra Mega long range?

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahahahahhaah

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io quando compro un'auto la prima cosa che mi domando è quanti litri servono per spegnerla se prende fuoco. Pensavo di essere il solo.

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se faccia sorridere solo a te, ma gli autisti di camion devono rispettare severissime pause. In pratica ogni 4 ore si devono fermare quindi ai 90km/h sono 320 km.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e il camion per altre 4 ore e mezza poi si ferma molla l'autista come e ne prende un'altra come pollicino. Tutti autisti che devono fare tre quarti d'ora di pausa. Il 90% del traffico nazionale fa tratte sotto i 300 km. Sta cosa esisterà come nicchia ma il 90% della merce parte e finisce di viaggiare con tratte sotto i 300 km.

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma in quei 45 minuti servono centinaia di KW per avere una discreta carica... una stazione con 10 punti di ricarica sarà alimentata in Media tensione, almeno...

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, però di auto ne abbiamo 40 milioni, metti che molte di queste sono per lo più ferme, diciamo 30, arriviamo a 60. Comunque non così tanto su 300 TWh

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai paragonando mele con pere, cioè potenza con energia.
Come puoi pretendere di giudicare un argomento tecnico se non conosci neppure le unità di misura?
Poi i 90 MW sono frutto di un calcolo senza senso fatto da te, non sono per nulla una stima realistica.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

spero sia il minimo in futuro. 15 min sono anche troppi

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

arrivo non significa arrivato a destinazione. ma per il semplice cambio autista.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

300TWh distribuiti in tutta italia sommando valori minimi.
non 90 MW per singola area di sosta.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo conto è stato spesso usato da dirigenti di Terna, ma anche da un famoso dirigente di ricerca del CNR.
Semplicemente considerando la percorrenza media di un italiano di 12.000 km l'anno, ogni auto elettrica consuma ogni anno circa 2000 kWh, cioè 2 MWh,
Quindi 1000 auto consumato 2 GWh l'anno e 1 milione di auto consumano 2 TWh l'anno.
2 TWh rapportati ai 300 TWh che si consumano ogni anno in Italia sono solo lo 0,67%.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

puoi spiegare il conto che hai fatto?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Per percorrere 400 km quanti litri di gasolio consumi?
Alla fine la priorità di un azienda è riuscire a produrre un'utile.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Io tutti i giorni faccio dai 380 ai 420 km al massimo e come me almeno un 120 camion dei 140 di cui è composta l' azienda per cui lavoro. Quindi con 500 km di autonomia o 600 km come il nuovo Volvo FH elettrico, non ci sarebbe alcun problema..... oltretutto viaggiamo sempre molto al di sotto del limite di portata.... Sarei curioso di testare un veicolo pesante elettrico, per la coppia e per il comfort in assenza di Vibrazioni e di rumore.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è un processo graduale, pian piano che il parco circolante aumenta si aumenta il numero di colonnine.
Abbiamo già visto tantissime stazioni Tesla Supercharger, Ionity e FreeToX ampliate.
Tesla possiede diverse stazioni con oltre 100 stalli di ricarica (in Florida sarà costruita la nuova stazione record con 200 stalli da 250 kW).

1 milione di auto elettriche, con la percorrenza media italiana consumano, consumano 2 TWh l'anno.
In Italia si consumano 300 TWh l'anno, quindi 1 milione di auto elettriche aumenterebbero i consumi solo dello 0,67%.
Considera che si vendono 1,5 milioni di auto l'anno in Italia, la transizione è graduale.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

All'arrivo fanno carico e scarico merci in un tempo che può essere compatibile con 30 minuti di ricarica. Anzi è la situazione migliore per questi mezzi che sfrutterebbero i tempi morti (che è l'uso che ne sta facendo Pepsi nelle sue prove dei Tesla Semi)

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

50 MW? I reattori EPR hanno 1600 MW... poi le autostrade sono spesso vicino all'alta tensione

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

500kw per l'auto? Esagerato, sarebbe una ricarica completa in 15 minuti

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

1 MW è anche poco,
ci dovranno essere 20/30 colonnine da 2 MW, senza contare le altre 50/80 minimo per le macchine da altri 0.5 MW
Così ogni area di sosta avrà qualche reattore nucleare da 90 MW

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti in ogni area di servizio ci saranno almeno 20 colonnine da 2.5MW l'una... una centrale nucleare

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho detto che viaggiano in 2. gli aerei che viaggiano di continuo, hanno a bordo 6 piloti? o si danno cambio all'arrivo?

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

non viaggiano in 2, si danno il cambio finito il turno. l'autista del turno successivo dorme 400/500 km dopo...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo standard MCS è stato definito di recente.
A febbraio l'italiana Alpitronic presenterà la sua prima colonnina MCS per camion, 1 MW e 97% di efficienza.

(Lo standard MCS è progettato per ricariche fino a 5 MW)

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il futuro arriva e molti, invece, pensano ancora al passato del dieselone... Ma la tecnologia va più veloce di qualsiasi retrogrado, rendendo obsolete prima le loro teste dei loro mezzi antiquati

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno i dischi orario, certo se poi li tarocchi è un'altra cosa, ma poi quando ci lamentiamo di come guidano i camionisti qualche domanda dobbiamo pur farcela del perché...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Dalle mie parti conosco 4 aziende di trasporto pesante con tir, che fanno trasferte italiane e europee, in nessun caso viaggiano in 2

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggioranza dei camion in Italia che fa trasporto nazionale viaggia con un solo camionista, perché la maggioranza delle tratte in Italia sono brevi. Il trasporto merci in italia viaggia al 90% su tratte sotto i 300 km. I camion che fanno multipresenza sono una minoranza.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

A meno che gli autisti non siano due, dopo 4 ore (360 km max a 90 kmh) c'è una sosta obbligatoria di 45 minuti, durante la quale si può ricaricare

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

la maggior parte i guidatori si fanno il cambio, il mezzo però continua a viaggiare senza soste.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanti, ma la maggioranza no. La maggioranza dei trasporti pesanti su gomma in Italia avviene con guidatore singolo e non con multipresenza su tratte relativemente brevi.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi i camion elettrici devono fare i 130 perché anche i limiti sono solo una legge. Comunque i punti di ricarica saranno fatti ad hoc per i camion con delle sperimentazioni come sono state fatte in origine per le macchine elettriche. Negli USA la Pepsi sta usando i camion della Tesla da due anni organizzando trasporti consegne e tempi di ricarica. E ovviamente negli USA i punti di ricarica in autostrada per i camion accessibili a chiunque sono zero.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

tanti, con doppio turno. se pensi che BRT (ad esempio) ti porta pacchi dalla puglia all'alto adige in 1 giorno... e moltissimi non li mettono sui treni.
il fornitore di mio suocero fanno tutti i giorni 800 km di notte.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

che pena

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
Gli stessi potranno dire di avercelo ultra long...10cm.

Non vorrei scendere in qualcosa che possa essere additato come razzista, ma lo dicono dei costruttori di batterie cinesi... forse per loro sono effettivamente corrette entrambe le tue frasi

XD XD

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se fai servizi pubblici sei esonerato dall'utilizzo del cronotachigrafo, per cui nella realtà puoi guidare consecutivamente ben più ore delle 4,5 indicate.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non le può fare per legge, la realtà è ben diversa, senza poi contare i tempi di ricarica e dove li ricarichi visto che non mi risulta che in autostrada ci siano dei punti di ricarica elettrici per camion

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

ridicolo

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho una azienda di trasporti.
Personalmente sono per noi rare tratte simili, sono più ad appannaggio di chi fa della linea, comunque non sono pochi.
Capita di vedere in autostrada aree attrezzate dove alla notte sostano anche decine di camion.

Ma ad esempio tutti i miei mezzi che fanno raccolta sul territorio hanno gru retrocabina. Tu hai idea di quanto incide il suo utilizzo sulla batteria?
Se ti do la risposta dei 2 venditori con cui ho parlato circa un anno fa in fiera ad Ecomondo forse non mi crederai.
Per venderli ti dicono di puntare sul farsi belli lato marketing.
E non è un discorso come per i venditori di auto, perchè realisticamente l'uso di quei mezzi andava dalle 3 alle 5 ore (molto ottimistiche) giornaliere considerato sia la percorrenza su strada che l'utilizzo dell'attrezzatura.

Le altre 3 ore diventano difficilmente utilizzabili perchè le aziende aprono alle 8 e chiudono alle 17 quindi vogliono i servizi in quel lasso di tempo, magari con la sosta per pranzo.
E siccome nel mio lavoro non siamo in autostrada rientrare in sede per ricaricare e ripartire vuol dire perdere non meno di 2 ore.
Oltre alla logistica di avere i mezzi parcheggiati in orario di lavoro quando solitamente sono per strada e lo spazio viene usato per altre lavorazioni.

Sintetizzando a leggere l'articolo trovo ci possa essere qualcosa di interessante lato TPL, ancora non troppo lato trasporto commerciale.

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ultra long range" vicino a 500km fa sorridere solo a me?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto un camion normale a pieno carico...🤭

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piacerebbe sapere quanto pesa a vuoto un mezzo articolato con portata totale di 44Ton equipaggiato con la batteria da 600KWh.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

quanti camion in italia fanno 700/800 km in un giorno?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

3 considerazioni, la prima leggera:
1) "In un momento in cui cresce la domanda di una ricarica veloce e affidabile" insomma è proprio marketing questo, ma speriamo cresca anche il comparto mezzi pesante.

le altre un po' più serie:
2) Se 600W a 4C fanno 2,4MW, un sistema che carica ad 1 MW significa che quei 15 minuti indicati per fare un 70% diventano un po' più vicini alla mezz'ora abbondante.

3) quanto costerà la corrente ad una simile colonnina? Perchè qualche sosta in più, la non possibilità di ottimizzare le 4,5 ore di guida e se ci mettiamo costi Kilometrici che non abbassano il prezzo del trasporto rischiamo che queste soluzioni portino ad ulteriori incrementi dei beni trasportati su gomme.
(e l'unica cosa positiva potrebbe essere il cercare di eliminare il trasporto su gomma, ma non credo sia quello il metodo da seguire).

Trovo quanto letto valido in ottica TPL (dove i ricoveri sono fissi e possono essere di propietà e ammortizzabili), ma ancora non sono convinto che nella realtà siano soluzioni fruibili per il trasporto commerciale.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

con più di 250 quintali di carico sarei curioso della autonomia

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ed in autostrada trovi colonnine da 2.5 MW come se piovessero. libere e funzionanti.
Perché normalmente nelle aree di sosta si vedono raramente 2 TIR fermi, sono rari

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

viene usata per spegnere cose green, come annaffiare un mazzo di rose

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

un camionista più di 4,5h continuative non può fare, a una media di 80km/h sono 360 km

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

10 anni fa non si parlava neanche di camion...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A noi ci dicono l'acqua è un bene prezioso non sprecatelo...e poi..🤷‍♂️

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

anche catl? devono copiare tesla in tutto?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

200.000

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

devono venderli, ovvio.
una motrice deve potersi muovere per almeno 8 ore senza troppi problemi, altrimenti il trasportatore va in perdita. o non prende più lavori perché c'è chi con la motrice diesel garantisce l'arrivo della merce.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

quanti litri di acqua servono per spegnerla?

l
lynx 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti credo che sta roba vada bene per giri "corti", di certo non sono ancora pronti per fare tratte lunghe dei classici TIR...

G
GerryNap 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che dovrebbero fermarsi obbligatoriamente ogni tot ore per 45 minuti, con delle stazioni di ricarica adeguate non sono male 500km

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si va avanti step by step, non si possono bruciare le tappe

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, e alpatronic ha annunciato il loro nuovo sistema di ricarica per i camion

Alpitronic presenta il sistema di ricarica mega watt

In un momento in cui cresce la domanda di una ricarica veloce e affidabile, l'mcs di alpitronic offre una velocità e un'efficienza senza pari, consentendo alle aziende di logistica di elettrificare le flotte a lungo raggio e di ridurre le emissioni.

"il nostro mcs rappresenta un importante salto di qualità nella tecnologia di ricarica, in grado di soddisfare le esigenze delle aziende di logistica e di favorire la decarbonizzazione dei trasporti", ha dichiarato wolfgang ademmer, direttore generale di alpitronic."

Caratteristiche principali:
- Prestazioni MCS - Unità di potenza da 1MW, fino a 1500A per erogatore
- Efficienza migliorata - Oltre il 97% di efficienza grazie alla tecnologia avanzata
- Design a prova di futuro - Scalabile per soddisfare le esigenze del settore in continua evoluzione
- Alta affidabilità
- La tecnologia SiC power stack garantisce la massima affidabilità, comprovata da oltre 80 milioni di sessioni.

Il sistema di ricarica Mega Watt sarà presentato nel febbraio 2025 e la produzione inizierà nel secondo trimestre.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

500 km di autonomia....

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche nel campo camion stanno facendo i passi da gigante, tanta roba

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

600kWh in ricarica a 4C sono 2,4MW. Che bestie.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Man e Volvo affermano che sia fattibile

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

nella proiezione si legge: "500Km Ultra long range", evidentemente non hanno chiesto che giro fa un camionista...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La monta anche la Dacia Spring ?