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ACEA, le case automobilistiche chiedono un rinvio di 2 anni degli obiettivi di CO2

L'industria automotive europea è preoccupata sul raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per i veicoli leggeri entro il 2025. Per questo, l'associazione chiede un rinvio di due anni degli obblighi

ACEA, le case automobilistiche chiedono un rinvio di 2 anni degli obiettivi di CO2
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 set 2024

Luca de Meo aveva lanciato pochi giorni fa un allarme molto preciso. Tutti parlano della scadenza del 2035 quando in realtà c'è un problema da affrontare già nel 2025. Infatti, come ha evidenziato il manager italiano, l'industria automobilistica europea potrebbe dover pagare multe pari a 15 miliardi di euro per le emissioni di CO2 eccessive dovute al rallentamento della domanda di veicoli elettrici.

Il motivo? Nel 2025 le case automobilistiche dovranno affrontare obiettivi UE più severi in materia di CO2, poiché il limite massimo delle emissioni medie delle vendite di nuovi veicoli scenderà a 93,6 grammi/km (116 grammi/km di CO2 nel 2024). Visto che le vendite delle auto elettriche non crescono come ipotizzato, molti costruttori rischiano di non centrare l'obiettivo UE. Dunque, si rischia una multa pari a 95 euro per ogni grammo di CO2 in eccesso per km moltiplicato per il numero di veicoli venduti.

Su questo tema è intervenuta adesso direttamente ACEA (di cui De Meo è anche presidente) che sottolinea le preoccupazioni in aumento dei costruttori sul raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per i veicoli leggeri entro il 2025. Per tale motivo, l'associazione chiede di rinviare di due anni l'applicazione dei nuovi limiti.

RINVIARE GLI OBIETTIVI DEL 2025

Secondo ACEA, nell'Unione Europea mancano ancora le condizioni chiave per l'adozione su larga scala di automobili e furgoni a emissioni zero. Criticità che riguardano le infrastrutture di ricarica e per il rifornimento di idrogeno, un ambiente produttivo competitivo, energia verde a prezzi accessibili, incentivi fiscali e all'acquisto e un approvvigionamento sicuro di materie prime come idrogeno e batterie.

L'associazione cita anche il recente report sulla competitività di Mario Draghi in cui si evidenzia che il "settore automobilistico è un esempio chiave di mancanza di pianificazione UE, applicando una politica climatica senza una politica industriale".

Dunque, per ACEA questa ambiziosa transizione non può essere realizzata dall'industria da sola in nessuna parte del mondo, e ancora meno in assenza di misure politiche coerenti per mantenere la competitività del settore automobilistico e facilitare l'adozione di veicoli a zero emissioni nell'UE.

Le aziende che hanno aderito ad ACEA sono pienamente impegnate nel raggiungimento obiettivi climatici di Parigi. Tuttavia, l'associazione aggiunge che appare chiaro che la transizione deve essere resa più gestibile.

Per tale motivo si chiede che venga rivisto il regolamento delle emissioni di CO2 per valutare i progressi nel mondo reale rispetto ai livelli di ambizione e per adottare misure appropriate.

VOLKSWAGEN: RIVEDERE GLI OBIETTIVI SULLE EMISSIONI

Sul tema è intervenuto anche il presidente del Gruppo Volkswagen, Hans Dieter Pötsch, che ha esortato l'Unione Europea a modificare i propri obiettivi sulle emissioni e a fare chiarezza all'industria automobilistica. Il manager ha affermato che i politici hanno fissato ambizioni climatiche difficili, ma non hanno ancora pensato a fondo ai passaggi necessari per arrivare a quel traguardo. Gli obiettivi devono essere "adattati alla realtà" per dare più tempo al settore.

La mobilità elettrica è il futuro della mobilità individuale ma, e non lo sottolineerò mai abbastanza, i politici hanno dato obiettivi al settore senza che fossero disponibili le infrastrutture necessarie e senza considerare se i clienti fossero coinvolti nel viaggio.

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Commenti Regolamento
r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio 4 non direi. E' il maggior produttore mondiale di auto elettriche al momento. E quando uscirà la model 2 a meno di 30.000 euro vuoi vedere che ne venderà una camionata?

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

gli asiatici hanno la mentalità che basta inondare il mercato di mille prodotti e marchi per prenderselo...

M
Marco5599 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le 4 auto che vende all'anno al modico prezzo di 60K......facile......... il resto dei milioni di auto che si fà?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina brand di auto elettriche ne falliscono uno al giorno..🤭

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

i cinesi hanno troppi marchi, meglio cominciare a dare una sfoltita

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'UE ha messo fuori legge auto come la Matiz tramite i suoi stupidi regolamenti.
Per le emissioni inquinanti hanno fatto una legge che avvantaggia le auto di grossa stazza.
Per la sicurezza hanno obbligato ad aggiungere tantissimi airbag e ADAS inutili che fanno costare una segmento A come una segmento C. Così la gente acquista le segmento C, D , E, F...
A quel punto anche chi avrebbe voluto una segmento A ha paura a girare in mezzo a quei carri armati, quindi si compra una segmento D usata di quinta mano.
Per i poweri l'UE ha messo in strada dei quadricicli che sono 10 volte peggio della Matiz ma costano il doppio.

I costruttori che qui vendono le segmento C, D, E in Giappone vendono le key car. E' la politica a decidere quanto lucro possono fare i costruttori e in quale modalità..

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se aumenti i prezzi sempre di piu', arrivi al punto che non vendi piu' niente.

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la responsabilita' e' soprattutto delle persone, che preferiscono i SUV, anche se poi li usano solo per portare i figli a scuola.
I costruttori fabbricano quello che la gente vuole.

E lo dimostra la vendita delle elettriche che, nonostante tutta la pubblicita', vendono sempre meno

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Le normative sulla co2 sono buone solo per far fallire i brand di auto europei

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È proprio un brutto periodo per le auto elettriche

Wired AUTO ELETTRICHE16.09.2024

Polestar è vicina al capolinea?
La cugina elettrica di Volvo ha un nuovo capo, nuovi modelli in arrivo e un nuovo stabilimento, ma non è detto che tutto questo basterà per fermare il declino del brand.

Dopo che Volvo ha ridotto i suoi finanziamenti all'inizio di quest'anno, Polestar ha ottenuto un prestito triennale di 950 milioni di dollari da un consorzio bancario guidato da Bnp Paribas, e alla fine di agosto ha raccolto altri 300 milioni di dollari grazie a un prestito rotativo con un termine di un anno, ma le perdite sono arrivate a 1,46 miliardi di dollari a causa del rallentamento della domanda di veicoli elettrici.

Polestar potrebbe avere i giorni contati come azienda autonoma nonostante i nuovi arrivi. "Credo che vedremo fallire molte aziende automobilistiche, soprattutto quelle che operano nel segmento premium".

Polestar non è stata in grado di vendere abbastanza auto da giustificare tutti i costi. Sì, hanno auto dal design splendido, ma non riescono a venderne abbastanza. È la triste realtà".

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente Musk la rete di ricarica se l’è fatta da solo perché se aspettata il governo, ciaooooo. I prezzi più bassi dell’energia dipendono dal mercato dell’energia. Non dalla UE

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

D’accordo su quasi tutto. Mi permetto di correggerti solo su un punto. Non è l’UE che americanizza l’Italia ma i costruttori di auto, perché sui Suv c’è un margine di guadagno maggiore.

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

È sempre la stessa storia. Chiagne e fotte. L’unica cosa che interessa ai costruttori sono gli utili. E basta. E se per rispettare i limiti del legislatore europeo devono produrre auto più costose ma
Non possono aumentare i listini, già altissimi, che fanno? Si lamentano. Chiedono proroghe. Il legislatore emana le leggi. È compito dei bravi imprenditori riuscire a muoversi con profitto all’interno di regole uguali per tutti. Se non ci riesci vuol dire che non sai fare il tuo mestiere e devi essere rimpiazzato con qualcuno più bravo. Anziché protestare e lamentarsi, l’Acea e i suoi soci, pensassero a fare auto elettriche sotto i 20.000 e rimettessero mano al segmento A e B a prezzi competitivi, anziché sfornar Suv a 30.000 minimo ed elettriche a 40.000.

L
Last 01 Jan 1970 @ 00:00

Si diano una mossa invece ! Siamo noi che non possiamo aspettare i loro comodi.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

"Quasi 200.000 litri d'acqua e il lancio di ritardante da un aereo sono stati necessari per spegnere l'incendio di un Semi, il semirimorchio elettrico di Tesla, che si è schiantato ad agosto su una strada boscosa in California, secondo l'Agenzia statunitense per la sicurezza dei trasport"

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma neanche 20 ne bastano se credono di convincere la gente a passare a quei bidoni a batteria

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto costano troppo in generale, quelle ibride, plugin ed elettriche invece costano ancora di più nell'ordine che ho messo. Poi c'è il discorso suv che nessuno vuole affrontare, infatti sono le uniche auto che aumentano le vendite nonostante abbiano emissioni e costi più alti delle equivalenti basse. Così non se ne esce. Credo che il livello di emissioni proposto sia giusto, vanno venduti meno suv e termici puri o vanno pagati molto di più e, attraverso le multe, è l'unico modo per spingere il mercato verso una riduzione delle emissioni.
Discorso elettriche: capisco che il prezzo di un'auto è l'insieme di costo di investimenti, componentistica, assemblaggio, ricambi e assistenza post vendita, ragion per cui oggi le bev europee sono più care delle termiche, tuttavia fa specie che in Cina in tutti i segmenti le bev costino meno delle elettriche mentre in Europa non ci si avvicina nemmeno alla parità e ciò, al di là di qualsiasi considerazione sul nostro mercato, mette a repentaglio i profitti delle europee, che se non si danno una svegliata (modifica dei processi produttivi, gigafactory ecc.) sono destinate a perdere progressivamente quote di mercato, anche in Europa, ma soprattutto nel resto del mondo

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

L'UE fissa/impone gli obiettivi delle emissioni per i costruttori ma non fa nulla per adeguare il sistema delle ricariche (inteso come fissare regole per garantire una diffusione capillare ed efficiente manutenzione delle colonnine), regolamentare il costo delle ricariche (inteso come l'inserimento di un tetto massimo per evitare cartelli e speculazioni), incentivare costantemente l'acquisto di veicoli a ridottissime emissioni (inteso a livello di Unione e non solo dei singoli Stati lasciati in balia del mercato e di interessi personali), garantire su tutto il territorio europeo l'approvvigionamento da fonti rinnovabili. Non per prendere le parti dei costruttori ma obiettivamente sono minacciati e abbandonati dall'UE. Questo da parte dell'UE è grave in quanto è un comportamento da irresponsabili, incapaci e incoerenti, detto da un possessore ampiamente soddisfatto di auto elettrica.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh lo so, ad oggi non so veramente cosa ci possa essere di ev

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di molto.
con il WLTP, sotto i 100g/Km che non siano almeno plug-in ce ne sono pochissime (ora come ora mi viene in mente solo la Yaris, la Swift, Honda civic e jazz, poi boh)

M
Marea 01 Jan 1970 @ 00:00

di ev non ha nulla

B
Bob the bear 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo riusciranno a rimandare i nuovi limiti (comunque noti da anni) della normativa oramai in vigore da molti anni. Al massimo saranno ammorbidite le multe. Penso che la UE accetterebbe qualcosa di simile a queste tariffe 55€/gr 2025, 65€/gr 2026, 75€/gr 2027, 85 €/gr 2028 e 95€/gr 2029, piuttosto che ritoccare il limite, visto che ritoccare le tariffe è andare incontro, ma toccare il limite significherebbe aprire uno spiraglio alla completa rimessa in discussione delle politiche di decarbonizzazione europee non solo nel settore automobilistico. D’altra parte lasciare il limite significa spingere le case a migliorare i loro prodotti. I cinesi con le loro termiche non riescono a rispettare la normativa, ma avendo costi inferiori e girando comunque la multa ai consumatori riescono ad avere listini più economici della controparte europea.

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Panda ibrida

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua tutti parlano di elettriche, ma vorrei ricordare che le case auto possono fare anche le phev e le mild hybrid.
E conoscono lo schema delle emissioni previsto, ormai da anni. Si può essere di parte, ma non si può non vedere che Stan facendo di tutto per convertire il più lentamente possibile, perché gli costa molti soldi. È solo una questione di soldi per le case auto.

M
Marea 01 Jan 1970 @ 00:00

a fare auto da 50k sono buoni tutti, fammene una comprabile da 10/15k poi ne riparliamo

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, sì, intanto:
https://uploads.disquscdn.c...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero perlomeno abbassare l'asticella e proporre auto con meno fronzoli a un prezzo popolare

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si la 127, la 112, la ritmo, ecc

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma... Con i dazi sulle cinesi ci siamo giocati i veicoli a basso costo e la concorrenza.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io nera

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno seguito la linea, meno auto in città, facendole più grandi c'è ne stanno meno..🤭🤭

T
The Evil Queen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehehehehe figurati per i soldi venderebbero l’anima al diavolo

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire tutta colpa di quando Jovanotti ha scoperto la bicicletta e le pedalate all'aria aperta, tutte cose che fanno i proletari!

M
Marco5599 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordo sempre che con le imposizioni si va poco lontano, vedi la differenza tra Cina e USA.....è il mercato e i consumatori che decidono

M
Marco5599 01 Jan 1970 @ 00:00

Loro hanno pianificato e le auto le hanno fatte manca tutto il resto, rete di ricarica, centrali green che producono elettricità ed un prezzo basso dei kw, cosa che non possono fare le case automobilistiche

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

La puzza di benzina
Mi fa girar la testa
Quando sto su di lei
È proprio la mia festa…

Sagge parole talpa, lo diceva anche Jovanotti nelle sue canzoni quando ancora adorava la patata ed era un cantante serio…
Poi vabbè é diventato pure lui un komu.ista troca.o a cui piace vestirsi da barb.ne

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Occorre una tassa sui veicoli che pesano più di 1500 kg e una agevolazione sulle Key Car come in Giappone. Quello sarebbe l'unico modo per guidare il mercato verso un minor impatto ambientale.
L'UE invece sta americanizzando l'Italia da 20 anni: SUV sempre più grandi, pesanti, inquinanti (oltre al fatto che ci prendono per i fondelli dichiarandoli come emissioni zero).

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

profondamente deluso da come sia stata gestita la transizione dalle nostre case, spero ancora in un exploit finale ma giorno dopo giorno la vedo sempre più grigia

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il limite di 93,6 gr/km relativo al 2025 si riferisce al ciclo WLTP.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che è giusto rimandare questa scadenza, anche perchè passare da una situazione migliore a una peggiore? Perchè obbligare i giovani a guidare auto elettriche che li fanno diventare invertiti come dice sempre il Generale?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io voglio posticipare le mie multe di due anni e fra due anni eventualmente ridiscuterle🥹

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Eeeee...facciamo anche 10

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

O sono sce.mi o fanno finta di non capire, ma visto che non hanno la più pallida idea di cosa stanno blaterando sappiamo già quale è la risposta.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto, per esempio la Corolla qui è data 76 ma sul wltp è 102/103

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

tipo la 500e che ha un'autonomia ridicola?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, quindi sono più ottimistici?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono dati vecchi calcolati con il vecchio ciclo NEDC

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo ha già fatto: se vogliono evitare le multe, devono vendere più elettriche: abbasseranno i prezzi ed incentiveranno i concessionari e i venditori che oggi invece dirottano inesorabilmente sul termico.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo proprio.
Informati di quanto ci perde VW per ogni auto elettrica che produce.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah si?
E allora come farebbe BYD a produrre in Ungheria almeno 500000 auto l'anno?
E' matta?!

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

...

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che frase assurda è?!
Non ci credo che qualcuno l'abbia davvero detta.
Tranne la Meloni forse ma non credo.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie!
Ora per inquinare il meno possibile sono indeciso fra Land Rover e Porsche.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero.
A VW interessa e molto.
Ecco perchè sta per fallire.
Perchè ci teneva tanto a fare solo auto elettriche il prima possibile.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo altro che i prezzi abbordabili di oggi.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece secondo me ce la faranno.
Calcola che entro il 2035 sarà morta mezza popolazione mondiale per colpa degli agenti atmosferici.
Hanno calcolato tutto.

P
Pooh Teen 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo 2?
Perchè mentono?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure come ci insegna il capitalismo, le aziende vogliono guadagnare sempre di più, e aumentano sempre di più i prezzi per guadagnare di più 🤷

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

potresti sempre andare ad abitare in Cina visto che la osanni come fosse la panacea. Se non abbassano i prezzi è perchè non ci stanno dentro, non hai ancora capito che sono tutti alla canna del gas? I costi in Europa sono 10 volte quelli della Cina, come fai a pretendere di abbassarli e marginare per vivere? Un pò di economia aziendale, o basi no?

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a ieri volevano il rinvio del 2035 , ora si sono ricordati che c'è anche quello del 2025 che nn va bene. UE o no, sembra che i manager europei non sappiano pianificare neanche per 2 anni, figuriamoci gestire una transizione energetica entro 10/15 anni.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

"Armiamoci e partite!"

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Unione Europea dovrebbe intervenire imponendo per legge ai costruttori la produzione di modelli a basso costo di veicoli a zero emissioni, altro che proroghe

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si (foto "rubata" ad Antonio Guacci)

https://uploads.disquscdn.c...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

crollato tutto il castello di carte, è sempre stata solamente una questione di soldi, dell'ambiente non è mai interessato niente a nessuno.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti chiedono sacrifici, agli altri.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Io gliela farei pagare senza pensarci, visto che preferiscono pagare una multa, piuttosto che abbassare i prezzi per evitarla...