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Ricarica in autostrada, Atlante si aggiudica il primo bando di ASPI

La società realizzerà 8 stazioni per complessivi 90 punti di ricarica

Ricarica in autostrada, Atlante si aggiudica il primo bando di ASPI
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 mag 2024

Poter disporre di un'adeguata infrastruttura per la ricarica rapida anche nelle Aree di Servizio delle autostrade è fondamentale per consentire alle auto elettriche di poter viaggiare su lunghe distanze senza grossi problemi. Come sappiamo, Autostrade per l'Italia, attraverso Free To X ha dotato 100 stazioni di servizio lungo la sua rete autostradale con punti per la ricarica ad alta potenza (fino a 300 kW).

Successivamente, la società aveva fatto sapere di aver lanciato i primi bandi per l’affidamento dei servizi di ricarica elettrica per veicoli nelle sue Aree di Servizio. Su questo fronte, c'è adesso una novità. Infatti, Atlante, società del Gruppo NHOA, nata dalla collaborazione tra Stellantis, NHOA e Free2move eSolutions, ha fato sapere di essersi "aggiudicata il primo bando di gara in Italia per la progettazione, realizzazione e gestione di oltre 90 punti di ricarica ultra-rapida per veicoli elettrici di Autostrade per l’Italia (ASPI)".

90 PUNTI DI RICARICA

Entrando più nel dettaglio, i 90 punti di ricarica saranno collocati in 8 aree di servizio sulle tratte autostradali di competenza di ASPI. Le stazioni per la ricarica si caratterizzeranno per un design a firma dello studio Bertone Design, nonché dalla presenza di pannelli solari e sistemi di accumulo d’energia.

Le stazioni di ricarica di Atlante, dotate di punti di ricarica ultra-rapida sino a 400 kW, saranno distribuite in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle aree di servizio in Lombardia, Veneto, Toscana, Campania e Puglia. Per il momento non sono state fornite indicazioni sulle precise collocazioni dei nuovi punti di ricarica.

Stando a quanto racconta Atlante, queste stazioni adotteranno un sistema di riconoscimento per la sosta abusiva dei veicoli a motore termico, illuminazione e segnaletica intelligenti, oltre a connessione WiFi. Non mancheranno poi totem informativi multimediali e un sistema di videosorveglianza 24 ore su 24.

I punti di ricarica saranno dotati pure di terminali POS per il pagamento con carte bancarie. Infine, saranno fruibili da tutti i veicoli elettrici e compatibili con ogni standard di ricarica e provider di servizi per la mobilità elettrica.

Stefano Terranova, CEO di Atlante, ha commentato:

La nostra missione è quella di contribuire al raggiungimento della mobilità a zero emissioni in Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Questa aggiudicazione rappresenta un ulteriore passo dopo gli 87 punti di ricarica rapida e ultra-rapida sulle autostrade francesi di VINCI Autoroutes, e consolida la posizione di Atlante come principale operatore indipendente del Sud Europa nello sviluppo e nella gestione di reti di ricarica rapida e ultra-rapida sulle infrastrutture autostradali.

Gabriele Tuccillo, CEO di Atlante Italia, ha aggiunto:

L’incremento delle stazioni di ricarica sulle autostrade italiane rappresenta una risposta concreta ai timori d’incompatibilità dell’elettrico con gli spostamenti a lungo raggio. Rendendo la ricarica semplice e ultra-rapida anche in autostrada, si semplifica la transizione verso la mobilità elettrica, contribuendo così a un futuro più sostenibile. Queste nuove stazioni ultra-rapide aumentano la presenza di Atlante nelle infrastrutture strategiche italiane, dai principali aeroporti, sino alle tangenziali e maggiori autostrade, permettendo così ai clienti di Atlante di poter ricaricare su tutto il territorio nazionale senza più preoccupazioni.

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Commenti Regolamento
V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Con alcuni fornitori, i principali come enel-x, be charge, a2a, si, è una rapina. Con altri meno, ad esempio Repower o Electroverse o Carge. Con altri ancora decisamente no, vedi Tesla Supercharger, efficienti, comodi e convenienti

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora ho capito male io la richiesta. Pensavo si parlasse del Plug&Charge.

C
Coinsider.it 01 Jan 1970 @ 00:00

l'articolo parla di un sistema per identificare le auto elettriche che sostano abusivamente. non c'entra niente il dialogo con la colonnina...

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina sono coperte
I pannelli sono inutili su una superficie del genere

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

No sarà l'auto a dialogare con la colonnina, facendosi identificare.

Le Tesla fanno così da una vita ai Supercharger.

M
Mauro Corti (Sbabba) 01 Jan 1970 @ 00:00

La ricarica in autostrada é una rapina a mano armata come il rifornimento di carburante?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si possono mettere le preferenze anche in quella gratuita

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷‍♂️🙂

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, questa mania dei cani (tocco un nervo scoperto, per qualcuno).

I
Il Robottino 01 Jan 1970 @ 00:00

Tramonto...divanetto che sembra ricoperto di pelle, tuttavia all'aperto...tre giovani palesemente venditori porta a porta...invece di usare un telefono, guardano le cose facendo assembramento davanti ad un portatile (e non sembra un Macbook con Apple Silicon, che sarebbe l'ideale per questi compiti, lontano dalla presa di corrente, grazie ai suoi scarsi consumi)...una curvy, una bruna che notoriamente non si fila nessuno poichè non bionda, un giovane uomo modello base...tutto questo lo trovo ecccccezzzionale.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma se approfondisci vedrai che entro fine anno sono previste altri lotti che copriranno altre 100 stazioni di servizio, comprendo tutte quelle in gestione di ASPI, ovvero per complessive 205 stazioni

C
Coinsider.it 01 Jan 1970 @ 00:00

Curioso di sapere come funzionerà l’identificazione delle auto termiche. Cioè per farlo basta leggere la targa, ma quel che mi interessa è come punirle e rimuoverle

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè ... una sosta fuori autostrada si può anche fare... sennò i SUC Tesla recentemente resi disponibili a tutti... che ci stanno a fare?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

ABPR è un po' un casino in questo senso, non so se la versione a pagamento ti fa scegliere anche la rete.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell' attesa ci faranno c4gare i cani sopra

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà io ne ho incontrate poche. Vero che io non ho una BEV ma usando ABRP non è che in autostrada ne incontri una ogni stazione. Sono anche segnalate poco in autostrada.
Tanto è vero che bei percorsi ABRP alcune volte ti fa uscire dall'autostrada per caricare.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni 60 Km con 8 stazioni sono 480Km... da Roma a Verona.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo sempre parlando di 8 stazioni. Era moto meglio 4X150KW in 25 stazioni.
Ad 1 ogni 50Km avevamo Brennero-Reggio Cal coperti da servizio HPC e col parco auto attuale credo che 1 era sempre vuota anche nelle giornate da bollino rosso.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece è un'ottima notizia, parliamo di 11 punti di ricarica a stazione, sono il minimo sindacale in autostrada, invece Freetox nelle proprie stazioni ne ha 5-6

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00
d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

all'ultimo bandi delle colonnine urbane li hanno fatti , hanno partecipato i "soliti noti" ... ha vinto BeCharge... e si è poi ritirata da metà installazioni...

per ora si può sperare in catene di rifornimento... tipo IP che ha già annunciato (e mostrato recentemente un render) delle sue stazioni di rifornimento con anche le colonnine HPC ...
Anche altre compagnie petrolifere hanno progetti simili... che meriterebbero l'attenzione perché porterebbe nuovi incassi per persone che hanno soste un po' più lunghe (e possibilità di vendite negli bar/shop dei distributori) e anche facilitazioni all'utenza che potrebbe magari pagare il rifornimento all'eventuale incaricato dell'attivazione colonnina sia con POS che contanti...

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

però se si riesce a trovare una HPC ogni 30/60 km non ci son grandi problemi... tanto ... siamo sempre pochi ... (anche dopo questa tornata di incentivi ...)

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Che però si aggiungono alle 100 Freetox già presenti.
Da quello che leggo sulla rete ASPI ci sono 133(?) aree di servizio

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosenza? Non è gestita da ASPI, poi ASPI non è tornata pubblica dopo il casino Benetton?
Non voglio difendere ANAS ma le autostrade del SUD che gestisce sono quasi tutte senza pedaggio, però è decisamente ferma.

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...
me li vedo quei divanetti dopo 4 ore che sono stati installati come staranno già messi

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande notizia che fa il paio con quella dello sbarco di Free To X nelle prime ads dell’intere autostrade meridionali (a Cosenza est ed ovest dell’A2).Se non fosse per Autostrade per l’Italia saremmo ancora all’età della pietra della ricarica,perché Autostrade per l’Italia le leggi dello stato le rispetta -lei- al contrario di quei cialtroni dell’ANAS che se ne infischiano altamente grazie ai signori che ci governano che le consentono di fare come le pare senza darne conto a nessuno.

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è solo stato il primo bando per coprire otto ads in cui non sono presenti colonnine Free To X.Il primo,non il solo né l’unico,solo il primo

n
nebbiadigiorno 01 Jan 1970 @ 00:00

i pannelli solari sopra alle colonnine di ricarica sono inutili

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché chi ha l'auto elettrica si deve bagnare o squagliare al sole

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

una cosa che non riesco ancora a capire, perche le colonnine di ricarica spesso sono SCOPERTE.. coprendole ci potresti anche mettere dei pannelli. BHO!!!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo parlando di 8 (otto) aree di servizio.

Cioè fossero 80, sarebbero poche ma meglio poche che niente.

Ma 8 in tutta Italia... si sempre meglio che zero ma è veramente svuotare il mare con un secchio.