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Accordo tra il Governo e ANFIA per il rilancio della filiera automotive in Italia

Firmato un protocollo d'intesa con le priorità di intervento per accelerare la riconversione produttiva e rafforzare la competitività della filiera italiana

Accordo tra il Governo e ANFIA per il rilancio della filiera automotive in Italia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 ott 2023

Nuovo passo avanti del Governo per arrivare a gestire le sfide della transizione ecologica della filiera automotive italiana, promuovendo, contestualmente, la crescita e la possibilità d’impiego in un settore strategico come quello dell'auto. Del piano del Governo ne abbiamo parlato più volte e sappiamo che il passo più importante sarà quello di ottenere la firma di Stellantis. Intanto, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha sottoscritto un protocollo d’intesa con ANFIA che identifica le priorità di intervento a sostegno degli investimenti delle imprese nei prossimi anni. Il documento è stato sottoscritto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dal Presidente di ANFIA Roberto Vavassori.

AUMENTARE LA PRODUZIONE DI AUTO IN ITALIA

L'obiettivo del piano di lavoro è quello di arrivare a stimolare un aumento della produzione di auto in Italia. Si punta ad arrivare a raggiungere volumi superiori al milione di veicoli prodotti negli stabilimenti italiani. In tale progetto rientreranno strumenti di supporto ed accompagnamento agli investimenti produttivi e in ricerca e innovazione che porteranno al consolidamento delle competenze fondamentali per la decarbonizzazione della mobilità e all’ampliamento della capacità d’innovazione dei costruttori di veicoli e di componenti, in relazione alle nuove tecnologie chiave per lo sviluppo futuro della mobilità di persone e merci, secondo un approccio basato sulla neutralità tecnologica.

Le aree in cui si lavorerà saranno individuate all'interno del "Tavolo automotive" dove saranno discussi strumenti e tempistiche degli interventi verso l’incremento della produzione nazionale di veicoli, il sostegno agli investimenti per la riconversione produttiva delle aziende della componentistica, il mantenimento e rafforzamento dei centri di ricerca ed innovazione in Italia degli OEM e dei componentisti.

A quanto pare, molta attenzione sarà posta sulla riqualificazione del personale, sulla creazione di nuove figure professionali, sulla tutela dei lavoratori a rischio e sull'attrazione degli investimenti esteri. Inoltre, sarà posta molta attenzione pure all’adozione di politiche di supporto al mercato per la diffusione della mobilità elettrica e a idrogeno e al rinnovo del parco autovetture e veicoli commerciali e al rafforzamento dei rapporti di fornitura tra il costruttore e la filiera della componentistica.

STELLANTIS

Il protocollo d'intesa che è stato firmato, prevede che ANFIA si "impegni a supportare Stellantis per la definizione, entro 90 giorni, di uno studio di analisi e mappatura della filiera che approfondirà i fattori che penalizzano la competitività delle aziende e l’ecosistema della ricerca e sviluppo in Italia e rispetto agli altri paesi competitor, oltre ad indirizzare lo sviluppo strategico delle tecnologie portanti per il consolidamento dei sottosettori, stabilendo gli orientamenti per l’attuazione della ristrutturazione e del consolidamento degli stessi".

Contestualmente, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) continuerà a discutere con Stellantis un preciso piano di lavoro che "dovrà definire le condizioni per incrementare gli attuali volumi produttivi degli stabilimenti in Italia, consolidare il posizionamento dei centri di ingegneria e di ricerca e sviluppo italiani nel Gruppo, sviluppare un piano occupazionale e di politiche attive che tenga conto del rinnovato impegno del colosso dell’auto a rilanciare la produzione di veicoli nel nostro Paese, avviando un processo di consolidamento e riposizionamento della componentistica nazionale".

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Commenti Regolamento
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hanno pagato il bollo ma hanno pagato il doppio la macchina..un affare

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che sovraproduzione mancate vendite, il successo di un fischia e scoppia.....fiuuuuuu...Pooo..💥

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente Tesla verrà da sola visto che in Germania faticano a trovare e tenere la manodopera... Qui si sfrutta meglio

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sta bene. Così impariamo a votare

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Sovrapproduzione per risparmiare stipendi dei cassaintegrati... Non è una novità, succede ogni anno dal 1950

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Haha pensa a tutta quella gente che non avendo preso un'elettrica quando era ora perdono la possibilità delle auto esentasse

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono il futuro che tuttavia non può arrivare con i tempi strettissimi dettati dall'europa.
Una naturale evoluzione dovrebbe portare ad aumentare le quote di mercato delle elettriche con tempi dettati dal mercato e non dalla politica.
In Norvegia e in altri paesi installare una stazione di ricarica da 400 kW è molto più semplice che da noi.
Oggi Areti (distributore di Roma) per darti una connessione in media tensione all'interno del raccordo fatica molto e in alcune zone non te la da proprio, niente media tensione significa niente ricariche rapide che significa niente auto elettriche.
Se avessimo 1000 stazioni da 400 kW e 10000 da 11 kW a Roma secondo voi le persone sarebbero più o meno interessate a valutare l'auto elettrica?
Ho scritto valutare e non comprare perchè l'altro scoglio da superare è il prezzo delle auto elettriche ingiustificabile.
Con tutte le scocciature che porta con se, l'auto elettrica dovrebbe costare meno della termica per essere appetibile. Meno della termica a prezzi 2019 perchè gli attuali prezzi delle termiche sono gonfiati per allinearli a quelli delle elettriche.
Insomma io la nuova 600e la potrei anche valutare ma a 18.000 euro non a 30.000.
Fintanto che non ci saranno auto elettriche a 15/18.000 euro con 400 km di autonomia e una ricarica da almeno 100 kW le auto elettriche non le vedremo manco in cittá. Se le potranno comprare solo chi può spendere certe cifre per la seconda auto e che ha la possibilitá di ricaricare nel box.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Resta comunque qualche K di differenza, e se uno li avesse, difficilmente sarebbe lì a considerare la Panda.

Purtroppo il prezzo è ancora il fattore fondamentale.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti le incominceranno a tassare

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

passando dalla Cina

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me la fai un po' troppo semplice ....

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le auto elettriche vanno tenuti conto gli incentivi, e quindi il prezzo è molto vicino

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma costa quasi 10k di meno della Nuova C3, è per quello che è la più venduta

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti per ora. Adesso il nostro governo che era contro le auto elettriche si è reso conto che il futuro delle auto elettriche è inevitabile

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sarà prodotta in Polonia

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo...come no...faranno la fine della 500e

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora stanno morendo le auto elettriche

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi parliamo della panda 2035

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L'obbiettivo infatti è riportare la produzione in Italia

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non sarà prodotta in italia

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

no quello è stato già fatto .......

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

grande talpa, proprio vero Viva la Uno Turbo i.e.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Cesso per te, l'auto più venduta qui in italia è la panda ibrida e quell'auto è mediocre.
Tutti vorrebbero la super auto pagando poco, ma non funziona cosi il mondo.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

la 500 non è una Ferrari, confronto che non centra niente! le vendite della C3/Panda vedremo ma no penso grossi numeri , 25 mila euro sono sempre una bella cifra e spenderli per un cesso di auto la vedo dura!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure io vorrei una ferrari a 15k, ma non la vogliono fare.
Purtroppo per te di Citroen c3 elettrica e Fiat panda elettrica ne venderanno parecchie

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

ma dove scusa, hai per caso notato la nuova Citoren C3 elettrica? un aborto da soli 25 mila euro per il modello base che sembra una Dacia Spring è per loro 25 mila euro per quella cacata di macchina sono pure un affare 😂😂😂😂😂La nuova quanto tanto decantata nuova Panda sarà solo una copia di questa orribile C3 , altra 💩 all'orizzonte! volete vendere queste elettriche , sfornate una 500 elettrica a 15 mila euro!! i SUV da soli 50 mila euro non sono per tutti! quando lo capiranno?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il nostro governo ha perso tempo a fare la guerra all'elettrico, e quindi ora parte molto svantaggiata

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo faranno con la Fiat panda elettrica che avrà un prezzo molto più accessibile

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio vedere come faranno visto che non ne vendono 1 , basta leggere un po' di giornali, stop a Mirafiori per la produzione della Fiat 500 elettrica

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente anche il nostro governo ha capito che le auto endotermiche sono destinate a morire, alla faccia di ciò che diceva salvini

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi si inizia a produrre batterie, inverter, motori elettrici, impianti per il riciclo delle batterie, e tutto il necessario per auto ELETRICHE?
Perché ICE fra 10 anni a chi lo vendi un milione di termiche?

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah be…se è come il carrellino tricolore antinflazione nei supermercati,siamo a posto. Tutti hanno bloccato i prezzi tricolore con il prezzo più alto dell’anno. Bravo loro

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspettiamo la protesta dei "sindacalisti" ora...

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che è arrivato il momento di tornare a produrre auto a casa nostra! Sempre più italiani fanno incidenti perchè salgono su vetture prodotte in altre paesi con scritte strane che non si capisce come funzionano, perchè sono ideate per altre minoranze. Bisogna tornare a produrre la Uno Turbo, un'auto che dona fierezza a chi la guida!

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

andrà tutto bene!
speriamo...

e
emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

Che usassero anche componentistica mady in Italy per realizzare le auto del gruppo stellantis ben venga non solo di produzione francese.Ad esempio perché non produrre anche in Italia i Powertrain motori elettrici

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ho letto il titolo, ho poi letto l'articolo solo per cercare quanti miliardi nostri hanno promesso ma per ora si vergognano di dirlo, anche se il concetto è espresso più volte (oltre alle supercaz--le occupazionali)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la finiscono di dare soldi a Stellantis?
Quante volte dobbiamo farci fregare per capire che sono dei pagliacci?
Piuttosto cercherei di portare Tesla (che già produce seriamente in stati esteri) e magari Toyota (i giapponesi stravedono per gli italiani e sono un popolo con dei principi)

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Aria fritta insomma…
Nessun vincolo reale ma solo “protocolli d’intesa” che valgono quanto carta straccia ma servono alla politica per dimostrare di star facendo qualcosa e a stellantis per garantirsi una buona immagine qui in Italia 😒

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ben vengano nuove opportunità ma che non facciano l'errore della 500 elettrica. Tanto acclamata, tanto osannata, "avremo la produzione in italia", non ne vendono mezza (cosa prevedibile) e bloccano la produzione... Fenomeni.