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Targhe originali auto storiche: sbloccato il decreto attuativo

Finalmente si potrà ottenere una targa del periodo storico di costruzione o di circolazione per i veicoli di interesse storico e collezionistico

Targhe originali auto storiche: sbloccato il decreto attuativo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 ago 2023

Buone notizie per tutti coloro che possiedono un veicolo storico. Come sappiamo, all'interno della Legge di Bilancio 2021 era stata inserita una modifica al Codice della Strada che permetteva il "recupero" delle targhe originali per tali veicoli, sia in caso di reimmatricolazione, sia per quelli già reimmatricolati o ritargati negli anni passati. Purtroppo, il decreto attuativo che doveva stabilire costi, criteri e modalità di rilascio, non arrivava.

Adesso, c'è un'importante novità. Infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finalmente emanato il decreto attuativo per la legge 178 del 30 dicembre 2020.

LA NOVITÀ

Dunque, la nuova legge prevede la "facoltà di ottenere le targhe di circolazione della prima iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico, ovvero di ottenere una targa del periodo storico di costruzione o di circolazione per i veicoli di interesse storico e collezionistico".

Cosa dovranno fare i proprietari di un'auto storica per ottenere una targa del periodo storico di costruzione o di circolazione del veicolo, conforme a quella originale? Il decreto attuativo risponde a questo quesito, indicando la procedura da seguire e i costi da sostenere.

La procedura prevede che i proprietari debbano presentare una specifica richiesta presso uno STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) o un Ufficio della Motorizzazione Civile.

Le istanze posso essere avanzate per i veicoli radiati d’ufficio o per esportazione, per quelli reimmatricolati e per quelli di origine sconosciuta, in ogni caso dotati di Certificato di Rilevanza Storica. Il rilascio della targa storica è soggetto al pagamento di 549,00 euro per gli autoveicoli e 274,50 euro per i motocicli e le macchine agricole.

Dunque, grazie all’ASI e a tutti gli stakeholder del settore, si è concluso un iter normativo che durava oramai di circa 3 anni. Ovviamente, c'è grande soddisfazione da parte dell'Automotoclub Storico Italiano, il cui presente Alberto Scuro, ha commentato:

Un decreto che arriva dopo aver svolto una importante mole di lavoro per sottolineare al Ministero, alla Motorizzazione e al Poligrafico dello Stato l’importanza che ha per gli appassionati la possibilità di ristabilire l’originalità più completa dei propri veicoli storici. Inseguire l’originalità fa parte della nostra mission e la targa di nascita è parte integrante del veicolo stesso: per questo ringraziamo la sensibilità dimostrata dalla politica in generale e dal Ministro Salvini in particolare che, dopo essere stato sensibilizzato sull’importanza dell’iniziativa che non comportava alcun onere per lo Stato è riuscito a dare il via alla sua applicazione in tempi brevissimi.

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Commenti Regolamento
S
Stefano Sasso 01 Jan 1970 @ 00:00

Buongiorno, scusate, ho capito bene? Se non ho la targa del mio veicolo la posso richiedere, ma non mi danno proprio quella che aveva in origine, quella che da visura mi da i dati matricolari corretti e legati al mio mezzo, ma una del periodo di prima immatricolazione del veicolo in questione purché risulti radiata o consegnata ecc. ma se la targa radiata che scelgo è invece ancora attaccata al veicolo corretto che qualche appassionato possiede magari in attesa di un restauro? Cosa succede? Che chi prima arriva meglio alloggia? Se è così era meglio fare un censimento per capire quante targhe che risultano radiate sono ancora preziosamente attaccate ai mezzi originali!

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda per gli esperti:
Ma solo le auto di interesse storico -secondo un elenco definito- posso diventare d' epoca o invece proprio tutte?
Perché negli anni 90-primo 2000 giravano certe nefandezze euro 0 o euro 1 (esempi veloci: Ford Fiesta, Opel Zafira, Renault Megane, etc..) che vedo ancora in giro che meriterebbero di essere schiacciate subito

a
ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì bravo come leggi l'RFID con un autovelox? Mica l'RFID lo puoi leggere a distanza di svariati metri con un'auto che si muove a 200km/h (che devi assumere che se uno sta correndo anche a velocità folli lo leggi, se no la fanno tutti franca).

a
ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma sono facilmente riconoscibili. Invece così averesti un duplicato al 100% originale.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti sta roba non la capisco. Fai una bella tassa anche annuale per i babbioni che vogliono la targa personalizzata. Ci fai i soldi a un costo tutto sommato limitato senza particolari rischi (visto che la targa sarebbe comunque univoca rispetto alla macchina).

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono anche su Amaz

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

idem per l'alfa v6 turbo del suocero

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

porti la targa vecchia e ti danno la nuova...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Rileggi. Stai rispondendo alla persona sbagliata.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La quota la paghi il pimo anno all'associazione motoristica " Club" che farà da tramite fra te e l'ASI per il controllo e veridicità del mezzo e per compilare tutte le pratiche per ottenere il CRS (Certificato di Rilevanza Storica) una volta che hai ottenuto il CRS ( che non è gratuito ) vai in un agenzia pratiche auto e si fa trascrivere tutto sul libretto, una volta fatta la trascrizione sul libretto pagherai metà bollo dai 20 anni ai 30 anni, ma non sei piu obbligato a essere socio dell associazione motoristica a cui ti sei rivolto, a meno che tu non abbia stipulato con loro una assicurazione agevolata, in quel caso devi vedere quale assicurazione ti conviene stipulare, considerando che l'associazione prende almeno circa 100 euro all'anno di iscrizione...ma cmq sei vuoi far parte del Club è anche una bella cosa, si fanno raduni, gite culturali ecc oltre che l'abbonamento alla rivista La Manovella che ti arriva a casa ogni mese.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli troverei io da mangiare 😅

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Argomenta, perché altrimenti ti accodi all'altro tizio

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

A fare cosa?

S
Suppaman 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu credi veramente che una persona X, che voglia utilizzare impropriamente la tua targa, si rivolga alla motorizzazione per ottenerne una copia?
Ci sono centinaia di siti e negozi vari che ti forniscono targhe stampate su misura a quattro soldi, senza dover scomodare le vie legali.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che sia perché nessuno scrive puttanate belle come le tue.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando l'auto compie i 20 anni diventa di interesse storico, si paga una sola volta la procedura per certificazione ASI, una volta certificata ASI si fa trascrivere il tutto sul libretto e l'auto pagherà metà bollo.
Altrimenti ai 30 anni l'auto diventa storica automaticamente e sarà esente bollo.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè non provi con qualcun altro?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a scrivere putt4n4t3 vi sentite intelligenti?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende, solo alcune

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che stai dicendo? Non puoi chiedere un doppione perché ti gira dall'oggi al domani, se le perdi devi fare denuncia e se ti beccano che è falsa sono azzi tuoi, se sono rovinate devi restituirle, mica puoi collezionarle

a
ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok ma come eviti abusi? Se qualcuno andasse a richiedere un doppione della targa della tua auto e per qualche motivo (falsificando documenti come il libretto che non è difficile) riuscisse? Poi spiega te che se questo prende le multe con una targa del tutto legittima ed identica all'originale, o peggio del prende delle multe...

Se invece cambi targa è più semplice, la vecchia viene annullata e la nuova invece è sicuro che sia univoca. È un meccanismo molto più sicuro quello di non richiedere duplicati. Oltretutto sarebbe anche complesso a livello logistico, le targhe le stampano "in serie" in un'unica azienda abilitata in Italia e poi le spediscono in tutta Italia in blocco, quindi la motorizzazione X ordina N mila targhe e le da via a caso, se dovessero gestire degli ordini specifici per specifici numeri la logistica si complicherebbe, e magari ci vorrebbero settimane per ottenere la targa. Ma se perdi una targa cosa fai, tieni l'auto ferma un mese perché deve arrivare la targa sua? Te ne danno un'altra e via.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

semplicemente perché non esistono e non son addomesticati...diversamente chi sa, come cane da guardia avrebbe il suo fascino

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piacciono anche i tirannorex, ma non ne ho uno in casa.

R
Robbie 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi una bella auto storica funzionante la buttiamo perché non ti piace?

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisci bene che reimmatricolare un veicolo per una targa rovinata è tutto un altro tipo di guadagno.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ognuno acquista quello che gli piace...le auto storiche non pagano bollo..👍

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che ci voleva proprio! Ogni volta che prendo in mano la Uno Turbo ho quel velo di tristezza perchè ha la nuova targa europeista uguale a quella dei nuovi suvvoni giapponesi. Grazie alla sensibilità del Kapitano correrò a pagare 549 euri per avere la vecchia targa provinciale e tornare finalmente padrone delle strade italiane!

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

per fortuna che erano coinvolti pure gli steikolder del settore, altrimenti non sarebbe finita bene...

C
Corradox22 01 Jan 1970 @ 00:00

Perfetto, devo rimettere in strada questa che mi ricorda quella di mio zio. Lui la tenne fino alla seconda metà degli anni 80, mii ricordo ancora quando ci portava a giro https://uploads.disquscdn.c...

C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevano anche fare il decreto attuativo per le targhe personalizzate, il CdS lo permette dal 2003 se non ricordo male, comunque dai primi anni 2000.

f
frank700 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come si fa a passare all'elettrico quando ci sono le auto storiche con i motori, brum-brum, che vanno a pistoni? Meglio coltivare le verdure per produrre i biocarburanti, se no niente cortei di auto storiche.