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PNRR, colonnine di ricarica. Il ministro Fratin assicura: raggiungeremo gli obiettivi

Il ministro rassicura che i tempi saranno rispettati

PNRR, colonnine di ricarica. Il ministro Fratin assicura: raggiungeremo gli obiettivi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 giu 2023

Motus-E, a metà maggio, aveva lanciato l'allarme sull'utilizzo dei fondi del PNRR destinati alla rete di ricarica per le auto elettriche. Per l'associazione, c'era il rischio che questi fondi potessero non essere sfruttati con ovvie conseguenze negative per la realizzazione di un progetto fondamentale per la diffusione delle auto elettriche nel nostro Paese.

Come sappiamo, l'intero progetto del PNRR prevede l'installazione di oltre 21 mila colonnine sul territorio italiano per cui sono stati stanziati complessivamente 713 milioni di euro. La prima tranche di finanziamenti prevista per il 2023 è pari a 270 milioni di euro. Le aziende interessate ai finanziamenti possono partecipare ai bandi che sono stai emanati a maggio dal Ministero dell'Ambiente.

Motus-E, però, aveva rilevato una serie di criticità, e aveva puntato il dito sulle tempistiche visto che le aziende avevano solo 28 giorni a disposizione per la presentazione dei progetti. Inoltre, l'associazione aveva evidenziato la poca chiarezza delle definizioni usate nei decreti e l’ampiezza degli ambiti di gara.

A che punto siamo? Durante il Question time alla Camera nella giornata di ieri, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha rassicurato, affermando che gli obiettivi saranno raggiunti nei tempi prefissati.

Raggiungeremo gli obiettivi nei tempi prefissati, senza la necessità di dilazionare ulteriormente le scadenze già stabilite.

Il riferimento è alla scadenza del 30 giugno 2023, data entro la quale va notificata l’aggiudicazione di tutti gli appalti per la costruzione delle infrastrutture per la ricarica. Pichetto ha anche ricordato che per chiarire ogni dubbio è stato attivato uno sportello virtuale col supporto del GSE e che in un partecipato incontro con oltre duecento soggetti sono state analizzate le potenziali criticità.

Dunque, secondo il ministro, non è stato necessario dover prorogare il termine del 9 giugno per la presentazione dei progetti. Risposte che, però, non hanno convinto l'On. Giulia Pastorella che, replicando al ministro, si chiede come mai ci sia stata la necessità di ricorrere ad una tempistica così breve e a misure "emergenziali" come tavoli di supporto quando le stesse misure di aiuto potevano essere previste con tempi più lunghi, visto che i decreti attuativi erano già pronti a gennaio. Dunque, l'On. Pastorella si chiede cosa sia successo tra gennaio e maggio. Aggiunge poi che il timore non è solo quello dell'ottenere i fondi del PNRR ma è anche legato ai cittadini, visto che la mancanza di infrastrutture di ricarica è una delle principali barriere all'adozione delle auto elettriche.

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Commenti Regolamento
p
popi popi 🤡 01 Jan 1970 @ 00:00

ma sono colonnine da 3 kw che te ne fai, sarebbe comodo averne di superfast invece, cosi anche se fai la spesa qualche punto percentuale lo aggiungi alla macchina

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sono quelle che servono principalmente in città.
La parcheggi, la connetti e vai a fare altro, nel frattempo carica.
Che vuoi, stare a guardare una elettrica che si ricarica per 20-30minuti?

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sì ora torna a giocare con la Barbie

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono cose utili, a differenza delle vostre stronxate da fascistoidi ignoranti.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Parcheggio localizzato certamente. Parcheggi stradali propri no

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito?
Perché secondo te la linea ad alta tensione che serve il Centro non può servire un parcheggio?
Le colonnine, non lo dice, ma sono sicuramente in AC, non sono colonnine fast in DC si vede chiaramente.
Ma che problemi ci sarebbero a cablare? Costeranno si e no 1000€ a colonnina (ma penso anche molto meno) e altrettanto il cablaggio, esagerando.
1 milione di euro di investimenti al massimo che dureranno per 20 anni.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

un centro commerciale ha alimentazione da una line alta tensione ed una cabina di distribuzione relativamente corte.. Torno a dire, sono due leggine fastidiose, che 1. ti impongono cavi molto grossi altrimenti hai perdite notevoli 2. ti impongono un isolamento elettromagnetico importante. Il tutto diventa tanto tanto tanto costoso.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché?
500 colonnine a 7,4kW di potenza massima (presumo siano AC a 220v), anche se venissero occupate tutte, sarebbero 3700kW impegnati.
Considerando che un centro commerciale ha bisogno almeno di altrettanti kW e che nella zona è pieno di attività, presumo che soddisfare anche la totalità delle colonnine sia un gioco da ragazzi.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sarebbe una cosa chiamata legge di Joule e legge di Biot-Savart che mi fanno sospettare che questa cosa non sia esattamente possibile.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo fanno seriamente non lo so. Che possano farlo senza spendere è parte dei "benefit" dei parlamentari e senatori.
Anzi capita pure che escano articoli su possibili abusi (non so come sia finita l'inchiesta onestamente) https://www.ilfoglio.it/politica/2023/01/21/news/la-strana-corsa-degli-ex-deputati-ai-carnet-dei-treni-dell-alta-velocita--4874994/

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

I parcheggi in futuro dovranno essere pieni di colonnine.
A parte le colonnine HPC che serviranno per le ricariche rapide e ultra-rapide, e che potremmo assimilare alle attuali stazioni di servizio, per il resto ci sarà una capillarità tale che non sarà necessario distinguere tra sosta e sosta apposita per la ricarica.
Qualcuno è fin troppo avanti in questo, ma il futuro delle ricariche in AC sarà così, come in questo parcheggio SME di Pordenone.
https://youtu.be/1izEYtxZB6Y

F
Free Ukraine 01 Jan 1970 @ 00:00

circa il 40% delle auto sono aziendali. Chi e' lo scemo che se la ricarica a casa a costo suo? Quindi dov e e' il risparmio?

F
Free Ukraine 01 Jan 1970 @ 00:00

il motivo per cui non compero l'auto a pile e' che non mi faccio dire da un politico pagato dalla cina cosa devo fare. Ed il mio tempo vale molto e non lo spreco ad aspettare l'auto a guinzaglio.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

ma servono a chi esattamente? ad un 3% di radical chic con villa e garage?

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che i parcheggi sono un diritto. Se ti tolgono parcheggi per fare colonnine, ti stanno derubando di un tuo diritto.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Biocombustibili: trasformi immediatamente il parco inquinante ad una emissione co2 nulla o quasi. Colonnine: i poveri e gli operai pagano gli sfizi dei radical chic

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio spendere per cose utili, queste sciocchezze radical chic sono un costo pagato da operai per far pre il giretto ai radical chic

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

E intanto in USA si stanno rendendo conto che l'unico standard di ricarica di qualità è quello di Tesla

p
popi popi 🤡 01 Jan 1970 @ 00:00

oh caxxo

p
popi popi 🤡 01 Jan 1970 @ 00:00

si addio qua a firenze in città abbiamo solo le colonnine grigie vecchie e lente come un bradipo 😂😂

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, se prendessero davvero treni e metro (anche gratuitamente, non importa) anzichè usare le auto blu male non farebbe

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, è quello che dico.
Con le infrastrutture attiri i benestanti, grazie agli investimenti fatti coi soldi dei benestanti riduci i costi, con la riduzione dei costi attiri il ceto medio. Ma senza infrastrutture non si va da nessuna parte

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ma ora che si deteriorano abbastanza da doverle sostituire, hai già cambiato auto 2 volte

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho specificato più sotto.
175kW sono pochi, meglio puntare subito a 300 almeno: tutte le HPC che stanno installando sono anche più prestanti.
È vero che attualmente sono poche le auto che caricano con quei picchi, ma se vogliamo garantire una struttura che duri almeno vent'anni, credo che per allora anche le vetture medie di famiglia, per non parlare dei veicoli commerciali, caricheranno a potenze più alte.

Soprattutto in mezzo al nulla, o in superstrada, meglio rimanere fermi pochi minuti, mentre in città si può stare fermi anche molto di più, tanto si trova altro da fare.

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Vieni sulla costa tirrenica calabrese e poi ne riparliamo..sul fatto che non servono sulle superstrade..

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Buono a leggersi

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

BTW
Nel Decreto di Gennaio

 Almeno due connettori di ricarica di tipo CCS Combo2 conformi allo standard IEC 62196
 Tensione di uscita che può variare almeno nel range: tra 150Vcc e 920Vcc
 Corrente di uscita: fino a400 A per CCS e fino a 200 A per CHAdeMO (qualora presente);
 Ciascun connettore di ricarica deve essere in grado di erogare almeno 175 kW. In caso di utilizzo
contemporaneo di più di un connettore di ricarica, la potenza complessiva da garantire in erogazione deve
essere pari almeno a 250 kW.
 Efficienza energetica maggiore o uguale a: 94% a piena potenza
 Correzione attiva del power factor PFC: > 0.97
 Il CPO deve essere sempre in grado di modulare la potenza massima disponibile per tutta l’infrastruttura di
ricarica in maniera da rendere possibile l’aggregazione secondo il vigente quadro regolatorio, come definito
dalle Norme CEI del CT 316 e dalle delibere ARERA pertinenti.
 I sistemi con potenza inferiore a 350 kW devono essere di tipo modulare, ovvero devono permettere
l’espansione futura alla potenza di almeno 350 kW.
C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
175kW sono pochi (o meglio bastano per molte vetture di oggi), se fai una rete che debba durare almeno 20 anni.

175kW è il minimo per partecipare ma oramai le colonnine sono per la maggior parte modulari.
Per esempio ABB Terra può essere configurato da 175 a 350 kW

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari mettiamogli pure di lavorare dal lunedì al venerdì, almeno 40h con cartellino e decurtazione del compenso in caso di ritardi, giusto per rendere più realistico il problema.
Vediamo se l'autobus diventa usabile ed affidabile, vediamo se l'auto elettrica è abbastanza flessibile, etc. Quando hai tempi da rispettare.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure dovrebbe essere un concetto così semplice da capire, possiamo averti per ministro?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche oggi, ammesso che ci siano i lampioni...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai anche niente spostamenti su treni e mezzi pubblici gratuiti, così li obblighi a scontrarsi con la difficoltà di possedere un'auto di propietà necessaria per muoversi nel mondo del lavoro ;-)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, basta che possano attraversare il ponte!

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

175kW sono pochi (o meglio bastano per molte vetture di oggi), se fai una rete che debba durare almeno 20 anni.

Così come in città servirebbero più colonnine AC, perché di solito in città, anche se vai da turista, o per lavoro, ti fermi qualche ora, non pochi minuti, oltre naturalmente a chi ci abita e non ha un box.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

aggiungici anche che l'elettrico è un downgrade dell'esperienza di guida e che giocoforza ti costringe a dei compromessi. Compromessi sia in termini di libertà, autonomia e costi, sia in termini di ricarica.
Se vivi in una piccola città o paesino non avrai colonnine o non avrai il box mentre se abiti a Milano sicuramente non avrai il box e parcheggerai in rotonda alla sera pur di trovare posto. Auguri a mettere le colonnine sulle rotonde

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

"oh tuo cuggino ce la fa a metter su altre 5 società in 30 giorni?" cit.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok non avevo capito, comunque il bando sulle superstrade prevede colonnine da 175kW

Sulle superstrade sono previste infrastrutture super veloci ( da 175kW), per garantire ricariche in tempi brevi per itinerari di lunga percorrenza, privilegiando l’installazione presso stazioni di servizio esistenti e aree di parcheggio esistenti.
Il decreto riguardante le colonnine nei centri urbani (da almeno 90kW), tiene invece conto nella definizione dei criteri dell’attuale parco circolante, della disponibilità di rimesse, parcheggi, box auto privati, della qualità dell’aria, dell’attuale penetrazione di auto elettriche, della vocazione turistica dei comuni
F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché è meglio mettere una HPC

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie sono garantite di media 8 anni e più. Di che stai parlando? Se non sai quello che dici lascia perdere.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi non ha un box, deve poter ricaricato o di notte lentamente, o di giorno, mentre lavora o fa altro in modo lento o non troppo rapido.
Le ricariche rapide servono solo negli spostamenti lunghi.

Faccio un esempio: se vai da Milano a Venezia, poi scegliere o ricarichi lentamente a Venezia, mentre la macchina è parcheggiata e tu fai altro (pranzo di lavoro veloce, gita per la città?), oppure ricarichi ultra-rapido in autostrada sulla strada per il ritorno.

Stessa cosa se vai da Milano in Liguria, o a Firenze. Oppure un Roma-Pescara.

Insomma:
1)se fai viaggi lunghi, ti servirà sicuramente caricare ultra-rapido in autostrada.
2) se fai viaggi medi puoi scegliere se ricaricare lento a destinazione (in città) o con DC rapide, ma nemmeno fast, perché se vai in un posto, si presume che ti ci fermi, almeno un'ora.
3) se non hai un box, devi scegliere se ricaricare lento mentre fai una cosa lunga (dormire, lavorare?) o ricaricare alle DC fast mentre vai a fare commissioni.

In sostanza le ricariche ultra in città, secondo me servono a poco
Ai confini della città, ovvero appena entri in autostrada o superstrada è meglio avere le HPC se parti per caso scarico e hai bisogno di una ricarica velocissima.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché mai no sulle superstrade? Dipende dove le metti.
Vedi per esempio la 106 jonica TA-RC.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la vedo molto diversamente

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Le DCfast servono anche in città, è vero.
Sulle superstrade un po' meno, ma soprattutto mi devi specificare dove: se sulla superstrada di fianco c'è il Centro commerciale va anche bene, fai sempre un favore a qualcun altro, ma va bene, però se non c'è niente, di una fast te ne fai poco.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Infatti una delle stupidaggini di questo bando è che vengono previste colonnine rapide lungo le statali che non servono a niente, mentre servirebbero molte colonnine lente (molto meno costose) in ogni parcheggio,


Ma non è vero, i soldi sono divisi tra superstrade(150) e zone urbane(127).
Le DC fast/HPC servono come il pane anche in ambito urbano, poi che ci deve essere anche un bando per le AC è un altro discorso.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra 30 giorni ne riparliamo ministro 😂
Chissà a chi verranno aggiudicati gli appalti?🧐

A
Accapi 01 Jan 1970 @ 00:00

100 anni fa lo era anche un lampione ogni 50m

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto di colonnine ce ne sono diverse.
In autostrada servono le HPC, ma anche le rapide: se ti vuoi fermarti in quarto d'ora, con una HPC carichi molti kW, ma se vuoi mangiare e magari stai fermo anche un'ora potrebbe andare bene anche una rapida.
Mettere delle colonnine rapide sulle statali dove se ti devi fare un'ora ti giri i pollici non serve a niente.
Mettere colonnine lente che costano un decimo delle colonnine rapide, non hanno bisogno di grandi cablaggio, è economico e ti permette di ricaricare in un paio d'ore (tempo di spesa al centro commerciale, di un film, di un allenamento in palestra o della partita a calcio di tuo figlio, di un aperitivo odi una cena).
È molto più dispendioso buttare i soldi dove non servono, salvo poi magari usarla come scusa per dire che la mobilità elettrica costa troppo, e per forza, se i soldi li sprechi!

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

e mia khalif4 è ancora vergin3

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

per fare il ministro tecnicamente basta la scuola dell'obbligo ..

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

non per difendere il Governo ma ti rendi conto che una colonnina in ogni parcheggio d'Italia è un numero abnorme?

F
Fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai questa è la segreteria telefonica automatica del governo sul PNRR: "faremo in tempo, non ci saranno ritardi" (e poi invece)

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00
K
Kar Tar 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi prima fanno la legge e poi il resto.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio...
Non puoi liquidarlo così.
La famiglia monoreddito è decisamente diffusa, la coppia di ingegneri frontalieri è una rarità.
Il costo non può certo essere dimenticato.
Dopodiché, le infrastrutture sono più importanti, i costi prima o poi scenderanno o il mercato dell'usato diventerà accessibile, ma senza infrastrutture le BEV saranno inservibili anche se regalate.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

La barriera economica ovviamente non è sentita per chi prende 10K euro al mese o più

K
Kar Tar 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai detto niente...

K
Kar Tar 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché sono il componente che più si può deteriorare in una macchina elettrica e tra l'altro costa quasi quanto la macchina stessa, un'assurdità.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo ancora a notte fonda

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti una delle stupidaggini di questo bando è che vengono previste colonnine rapide lungo le statali che non servono a niente, mentre servirebbero molte colonnine lente (molto meno costose) in ogni parcheggio, così da permettere a chi non ha un box di ricaricare tranquillamente mentre fa la spesa, mentre si taglia i capelli, mentre va in palestra o in piscina...
Ma quando hai un governo che fa finta di difendere gli interessi degli italiani, invece di vedere l'opportunità di creare nuovi posti di lavoro nel settore elettrico: vedi Alpitronic, azienda di Bolzano che ha appena ricevuto una commessa di 4500 colonnine ad alta potenza dalla Germania.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il buongiorno si vede dal mattino...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, conosco tante persone con stipendi da fame che votano a destra perché li "protegge" dalla delinquenza e immigrati... Quando toglieranno le tasse ai pochi benestanti (mentre a loro daranno pochi spiccioli di tagli comprimendo diritti e Welfare State) se ne accorgeranno, anzi non se ne accorgeranno...

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

"visto che la mancanza di infrastrutture di ricarica è una delle principali barriere all'adozione delle auto elettriche" Si... costo delle auto elettriche, mancanza di box...

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco vediamo di pensare meno ad inutili argomenti di propaganda come l'Euro 7 e i biocombustibili e di concentrarci su ciò che conta

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

funziona così la democrazia, si parla tanto di libertà e democrazia e poi non si accettano i risultati.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hahaha ha! Ma che senso dell'umorismo ha Il SIGNOR MINISTRO! Altra storia assurda italiana. Poi quando ci si mette di mezzo un Governo che tutto vuole tranne le auto elettriche in giro, allora si sfiora il ridicolo. Un bando a livello nazionale con soli 28 giorni per presentare i progetti, tempi strettissimi per l'aggiudicazione (praticamente 20 giorni, pubblicazioni incluse) e pochi mesi per installare (ma vanno anche ordinate, prodotte, chiesti permessi vari e allacciate). Credo che ci sia proprio la volontà politica di non fornire questo servizio ai cittadini, scoraggiandoli anche sotto l'aspetto infrastrutturale (se non bastassero i prezzi delle BEV e i loro limiti e lo dico io che sono proprietario di una BEV e ho la fortuna di poter ricaricare a casa), nonostante la presenza di soldi europei e il forte interessamento di molte aziende private pronte a effettuare investimenti a 6 zeri...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

questi di sinistra hanno preso sberle ovunque nell'ultimo anno e ancora parlano, onorevole si metta comoda che forse non vi hanno visto arrivare

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

<quote>Aggiunge poi che il timore non è solo quello dell'ottenere i fondi del PNRR ma è anche legato ai cittadini, visto che la mancanza di infrastrutture di ricarica è una delle principali barriere all'adozione delle auto elettriche.</quote>

Il solito no-watt retrogrado.
La colpa è degli italiani che sono avversi alle novità.
Le colonnine ci sono e ce ne saranno sempre di più!

Non legge i commenti su HDMotori?

/s

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché dovresti sostituire le batterie?
Ad esempio le Tesla fanno diverse centinaia di migliaia di chilometri prima di doverle sostituire (ma a quel punto probabilmente l'auto è già stata rottamata in quanto molto vecchia).

Il costo di un'auto è relativo. Per un operaio monoreddito 40K sono troppi, per 2 ingegneri (sposati/conviventi) frontalieri sono un'inezia, la differenza la fa la comodità: niente colonnine niente vendite

K
Kar Tar 01 Jan 1970 @ 00:00

I politici vivono in una realtà parallela, il motivo principale della non adozione delle elettriche sono i costi proibitivi sia per acquistare l'auto che per sostituire la batteria, non siamo in Norvegia che riesce a farlo vendendo il petrolio, il nostro potere d'acquisto medio è molto più basso.