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La rete di Electra sbarca in Italia: 3.000 punti di ricarica in 3 anni

L'obiettivo è di disporre di oltre 8 mila punti di ricarica rapida in Europa entro il 2030

La rete di Electra sbarca in Italia: 3.000 punti di ricarica in 3 anni
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 25 gen 2023

Electra è un'azienda nata a Parigi nel 2021 che si occupa di infrastrutture per la ricarica delle auto elettriche. La società, ha annunciato, adesso, il suo progetto di espansione in Italia con l'obiettivo di creare una rete capillare di hub per la ricarica rapida. Complessivamente, per il prossimo triennio questa realtà intende investire 200 milioni di euro per arrivare ad installare 3.000 punti di ricarica in Italia.

Tutte le colonnine forniranno energia proveniente da fonti rinnovabili e saranno collocate in spazi e parcheggi pubblici e privati di supermercati, grandi negozi, catene alberghiere e autogrill (aree di servizio autostradali). Tramite un’applicazione per smartphone, gli utenti potranno individuare e prenotare in anticipo la colonnina per la ricarica, ricevendo una stima dei tempi e dei costi di ricarica. In questo modo si evitano attese inutili: l’automobilista non deve aspettare che si liberi un posto per ricaricare, ma troverà la colonnina prenotata libera al suo arrivo. Il pagamento potrà avvenire tramite app, con carta di credito o acquistando un abbonamento per le ricariche.

Electra supporta l’intero processo di installazione delle stazioni di ricarica, prendendosi carico di tutti gli investimenti necessari per trasformare e gestire gli hub, dall’acquisto del materiale alle pratiche amministrative, dalla progettazione all’installazione, dalla manutenzione al servizio clienti.

GLI OBIETTIVI IN EUROPA

A dicembre 2022, Electra disponeva di 200 punti di ricarica ultra rapida nelle principali città francesi. Oltre all'Italia, l'azienda sta lavorando anche ad espandere la sua presenza pure in Belgio, Spagna, Austria e Svizzera. Obiettivo di Electra è distribuire oltre 8.000 punti di ricarica ad alta potenza entro il 2030 in tutta Europa. Eugenio Sapora, General Manager di Electra Italia, ha commentato:

In Italia al momento la distribuzione geografica delle stazioni di ricarica non è omogenea, con più della metà (57%) situata nel Nord Italia e un terzo disponibile nei capoluoghi di provincia ed il restante negli altri comuni del territorio. Con Electra vogliamo invece portare una rete di hub supercharger diffusa, che diventi allo stesso tempo un plus per gli esercizi commerciali che metteranno a disposizione i propri spazi per l’installazione e renda sempre più sostenibile anche l’offerta turistica, grazie al coinvolgimento di strutture e catene alberghiere.

Un progetto sulla carta molto interessante che potrebbe dare un forte impulso allo sviluppo della mobilità elettrica in Italia. Non rimane che attendere novità sui progressi di Electra nel nostro Paese.

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Commenti Regolamento
b
bibendus 01 Jan 1970 @ 00:00

ma sarà anche inevitabile... l'autonomia di un'auto elettrica in autostrada già è misera (con la mia M50 d'inverno faccio c.ca 280km) se ancora bisogna uscire dall'autostrada per andare alla ricerca di una colonnina libera tanto vale suicidarsi! per fortuna con le stazioni EnelX, Duferco, Ionity, ecc... da almeno 150kwh andare in giro per l'italia e Europa non è più un problema.
PS. al momento il costo del KW in autostrada è uguale a quello sulle strade normali.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non ha alcun senso, perchè la capacità delle rinnovabili è quella, tu puoi anche comprare solo energia rinnovabile, vuol dire che quella che consumi tu non la danno ai contratti delle energie energivore dove ovviamente non fanno contratti con solo rinnovabili.
Quindi questa cosa rimane una buffonata fino a che non si arriverà al 100% di rinnovabili cosa impossibile perchè non garantiscono stabilità.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già accade con la benza, no?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è necessario che la stessa azienda che vende energia rinnovabile immetta in rete la stessa quantità di energia rinnovabile, può essere fatto da un'altra azienda.
Il GSE si occupa di certificare la provenienza da rinnovabili.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah non avevo letto immettessero energia da fonti rinnovabili dove l' hai saputo?
Quindi nel caso non ci sia abbastanza energia da fonti rinnovabili spengono le colonnine?

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si dice evergreen!!!

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sperando aprano al roaming con Enel e becharge

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

questa l'hai riciclata

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Electra lamborghini 😍😍😍

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

elettrizzante!!!

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Se un'azienda conta di distribuire tot MW ai clienti e ne immette sulla rete lo stesso tot da rinnovabili, può tranquillamente dire che "tutte le colonnine forniranno energia proveniente da fonti rinnovabili".

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco l' utilità di questo commento cosa vorresti dire?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

C’è un sistema per certificare l’origine rinnovabile dell’energia elettrica, viene certificato dal GSE (ente statale).

Nel 2021 il 39,5% dell’energia prodotta in italia proveniva da rinnovabili. Nel 2022 questa percentuale è scesa al 34,5% a causa della siccità e bassa produzione da idroelettrico.
Nel 2022 è cresciuta la produzione da fotovoltaico, sono stati installati ulteriori 2,5 GW di fotovoltaico e 500 MW di eolico.
Nel 2022 è stata autorizzata l’installazione di 7,1 GW tra eolico e fotovoltaico, in gran parte saranno installati quest’anno, nel 2023.
Nel 2023 supereremo ampiamente il 40% da rinnovabili.

m
micpar97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con sta storia? Io utilizzo solo la tessera di Enel, raramente e dico raramente non ci sono colonnine compatibili

C
Corradox22 01 Jan 1970 @ 00:00

Aree di servizio autostradali? Così la ricarica sarà gravata da royalties imposte dai gestori, quindi costi elevati.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

"Tutte le colonnine forniranno energia proveniente da fonti rinnovabili"
Ancora con questo specchietto per le allodole
Non si può sapere da dove arriva l'energia e in Italia sappiamo che le fonti rinnovabili sono poco sopra il 30 %...

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

dovrai

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente saranno interoperabili, cioè utilizzabili con la tessera o app di altri gestori

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

ma anche no

m
maffo 01 Jan 1970 @ 00:00

bene la concorrenza! unico svantaggio è che dovremo andare in giro con x tessere e y app diverse

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima notizia.
Complimenti anche ad Alpitronic, azienda italiana che costruisce le colonnine da 300 kW

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

almeno avresti una giornata elettrizzante

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemelo dire con quel colore sembrano dei bagni chimici, se faccio la pipì rischio la scossa.