Rete di ricarica per le auto, come siamo messi in Italia? Il rapporto di Motus-E
Lo stato della rete di ricarica in Italia alla fine del 2021.
L'infrastruttura di ricarica è sicuramente una tematica su cui si sta dibattendo molto in Italia. Infatti, da più parti si chiede un'accelerazione per realizzare una rete davvero capillare che possa consentire la diffusione delle auto elettriche. Ma a che punto siamo davvero in Italia? Cosa si dovrebbe fare per accelerare la creazione di questa rete? Si tratta di quesiti a cui prova a rispondere l'ultimo rapporto di Motus-E che scatta una fotografia dello stato dell'infrastruttura di ricarica in Italia.
LA RETE CRESCE
Nonostante il 2021 sia stato difficile a causa dell'evoluzione della pandemia, il rapporto mette in evidenza una crescita sia della rete di ricarica in Italia e sia della diffusione delle auto elettriche. Rispetto al 2020, i punti di ricarica, in Italia, sono aumentati del +35%, corrispondente a +6.700 unità. Nello specifico, a dicembre 2021 in Italia erano presenti 26.024 punti di ricarica e 13.233 infrastrutture (stazioni o colonnine) in 10.503 location accessibili al pubblico.
Rispetto alla prima rilevazione di Motus-E di settembre 2019 (10.647 punti di ricarica), si registra una crescita del +143% e una crescita media annua del +48,4%. I dati del 2021 riguardano, evidenzia Motus-E, le infrastrutture installate. Infatti, il 13% risulta ancora non attivo. Un dato importante ma comunque inferiore rispetto al passato. A dicembre 2020 era pari al 22%, sceso poi al 15% a giugno 2021, ed al 12% a settembre 2021. Si tratta di un segnale che si sta lavorando per accorciare i tempi di attivazione delle nuove colonnine, spesso molto lunghi anche a causa di lungaggini burocratiche. Tuttavia, si può fare ancora di più per ridurre al minimo i tempi di attesa di attivazione delle nuove colonnine.
ANCORA POCHE FAST
Il rapporto, poi, si sofferma nel raccontare le caratteristiche tecniche dell'infrastruttura di ricarica italiana.
In termini di potenza, il 94% dei punti di ricarica è in corrente alternata (AC), mentre il 6% in corrente continua (DC).
Più nel dettaglio, il 17% dei punti è a ricarica lenta (con potenza installata pari o inferiore a 7 kW), il 73,6% a ricarica accelerata o veloce in AC (tra più di 7 kW e 22 kW), un 3,6% fast AC (fino a 43 kW), un 3,6% fast DC (fino a 50 kW) e le restanti ultraveloci (o ad alta potenza), di cui l’1,5% fino a 150 kW e l’1,0% oltre i 150 kW.
Nonostante non ci siano ancora molti punti di ricarica Fast in senso assoluto, rispetto al 2020 la crescita è stata importante.
A fronte di un aumento totale del +5% dei punti di ricarica tra settembre e dicembre, quelli con potenza compresa tra 44 e 50 kW crescono del +23%, quelli oltre i 50 kW del +11% e quelli sopra i 150 kW crescono del +45%.
Dunque, in Italia la rete sta crescendo. C'è comunque ancora da lavorare sicuramente sui punti Fast e Ultrafast che sono molto importanti in quanto permettono agli utenti elettrici di poter viaggiare anche su lunghe percorrenze. Ovviamente, è importante collocare le giuste tipologie di colonnine in base ai contesti. Per esempio, i punti Ultrafast sono adatti ad essere installati in luoghi come le aree di servizio.
DOVE SONO LE COLONNINE?
Secondo il rapporto, circa il 57% delle infrastrutture è distribuito nel Nord Italia, il 23% circa nel Centro, mentre solo il 20% nel Sud e nelle Isole. Il 34% nei capoluoghi di provincia e il restante negli altri comuni. La Lombardia con 4.542 punti, da sola possiede il 17% di tutti i punti. A seguire, poi, Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana. Insieme, queste regioni dispongono del 65% dei punti di ricarica.
Per quanto riguarda il tema dell'infrastruttura di ricarica in Autostrada, il rapporto di Motus-E indica la presenza di 1,2 punti di ricarica ogni 100 km di autostrade. Dal rapporto emerge un dato curioso. L’Italia ha più punti di ricarica per veicolo circolante del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia. Il nostro Paese è secondo solamente all'Olanda. Un dato che non deve ingannare in quanto è la penetrazione di veicoli elettrici ad essere maggiormente in ritardo rispetto ad altri Paesi europei.
Questo significa anche che, ad oggi, la rete italiana è adeguata al parco circolante. Tuttavia, non bisogna fermarsi, la rete deve crescere e colmare alcune lacune, soprattutto sul fronte dei punti di ricarica Fast e di quelli presenti nelle autostrade.
L’Italia ha più punti di ricarica per veicolo elettrico circolante del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia. Siamo in ritardo sui veicoli, non sulle infrastrutture di ricarica pubbliche.
LE PROPOSTE
Per portare avanti lo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica, Motus-E ritiene che siano necessari interventi di semplificazione burocratica ed armonizzazione oltre che contributi pubblici al fine di rendere il business della ricarica pubblica sostenibile nel breve termine. L'associazione, dunque, elenca 11 interventi che sarebbe opportuno portare avanti.
- L’utilizzo di un approccio unificato tra i vari comuni, e per questo Motus-E ha predisposto una bozza di regolamento semplice, efficace e veloce che possa aiutare i comuni nella stesura dei propri regolamenti;
- L’inserimento delle infrastrutture di ricarica tra le fattispecie che sono esentate dal Canone Patrimoniale Unico, al fine di ridurre la pressione su un business che oggi è ancora non sostenibile ed in fase emergente;
- Un dialogo sempre più proficuo tra i DSO ed i CPO. Come Motus-E nel 2021 abbiamo firmato un protocollo d’intesa con e-distribuzione ed Utilitalia al fine di impegnare i gestori delle reti di distribuzione e gli operatori di mercato dell’e-mobility a collaborare verso un obiettivo condiviso: la progressiva diffusione della mobilità elettrica;
- La forte riduzione dei tempi di allaccio da parte dei distributori di energia (DSO). In particolare, occorre che i DSO forniscano ai CPO degli strumenti come piattaforme di condivisione informazioni che permettano di identificare a monte le aree a maggior potenziale attivo e pianificare efficientemente le potenze da installare a seconda dello stato di carico dell’area geografica in esame. Ciò consentirà anche di valutare dove effettuare le installazioni prima di presentare la proposta al comune;
- La pianificazione insieme ai DSO del posizionamento delle installazioni ultra-veloci (High Power Charger) sulla rete a media tensione, in maniera tale da individuare dei nodi interessanti dal punto di vista del traffico ma compatibili con le reti di distribuzione e la loro potenza disponibile;
- La rimodulazione delle tariffe di ricarica e degli oneri di connessione al fine di ridurre i costi fissi (in particolare delle ricariche ad alta potenza) e favorire l’integrazione dei veicoli con la rete elettrica;
- La pubblicazione dei bandi per la realizzazione delle infrastrutture di ricarica previste dal PNRR;
- La creazione di una cabina di regia che agisca a livello nazionale per uniformare quanto si fa, a differenti velocità, a livello regionale e locale. In particolare, riteniamo urgente la revisione del PNIRE e dei suoi target di diffusione delle infrastrutture;
- Accentrare la responsabilità dei finanziamenti e del monitoraggio delle installazioni di infrastrutture pubbliche;
- La creazione della Piattaforma Unica Nazionale (PUN) con la mappatura di tutte le colonnine ad accesso pubblico;
- L’applicazione della normativa esistente in merito al divieto di sosta dei veicoli non in ricarica negli stalli riservati alla ricarica, visto il fenomeno in crescita del parcheggio abusivo su questi stalli.
Sì, è un po' anomala la posizione, forse programmano un altro Supercharger vicino San Benedetto del Tronto
Si ho visto... San Salvo mi fa parecchio comodo per andare a Napoli, ma quello di Ancona ha poco senso, troppo vicino a Fano e troppo lontano da Pescara... Comunque meglio suc in più che in meno 😁
Non so se lo hai già notato, ma Tesla ha appena aggiunto alla sua mappa i Supercharger di Ancona (apertura prevista Q2) e San Salvo Marina (Q1).
So' che internamente negli OEM se ne parla da tempo, vedremo se e come lo comunicheranno al pubblico, non è scontato. Alla base c'è sempre una questione economica (e anche di regolamentazioni / leggi / omologazioni ecc)
"con varietà di sistemi di termo regolarizzazione"
Da come l'hai descritto parliamo di sistemi senza un raffreddamento e riscaldamento a liquido, pertanto parliamo di prodotti di bassa qualità.
Soltanto parlare pubblicamente di un eventuale limite al numero di ricariche DC sarebbe un autogol clamoroso e una dimostrazione di bassa qualità del prodotto rispetto alla concorrenza.
Con le batterie LFP puoi percorrere tranquillamente diversi milioni di km.
Sono tutti dati confidenziali per il momento, magari nei prossimi mesi esce qualcosa di pubblico (ma dipende dal cliente). Il campione era vario in termini di brand, ma tutti europei o asiatici e ovviamente con varietà di sistemi di termo regolarizzazione e ovviamente BMS.
Ti dico solo che si stava pensando di disincentivare l'utilizzo delle ricariche DC con anche metodi costosi (bonus, etc) per minimizzare la spesa potenziale di sostituzione delle batterie all'ottavo anno, è una cosa che preoccupa non poco gli OEM (almeno quelli europei)
I diesel fanno i tagliandi ogni 30.000km, i tagliandi fuori garanzia (è un attimo che vai fuori con queste percorrenze) te le fai fare dall'amico meccanico e spendi molto meno, se poi fai la superstrada, non paghi i pedaggi. Parliamo quindi di importi più che dimezzati rispetto a quelli da te menzionati. In vacanza si va, come tutti in agosto, non quando ti pare e la famiglia va anche gestita, non puoi semplicemente tornartene il weekend. Anche perché una casa in affitto sono altre 400 euro minimo d'affitto, luce, gas... vai fuori con l'accuso :)
Bisognerebbe prima adeguare il sistema e poi cercare di vendere auto elettriche
130 km x 2= 260km al giorno a 20km/l di media sono 13 litri che a 1,55 sono 20€ al giorno che per 23 giorni lavorativi al mese sono 460€. 260km al giorno per 23 giorni lavorativi sono 6.000km al mese, quindi un tagliando ogni 3 mesi. 6000km al mese è un cambio gomme ogni 6-7 mesi. facendo 260 km al giorno presumo che prenderà l'autostrada. costo medio delle autostrade di pianura 0,07€ al km, altri 20€ al giorno, altre 460€. siamo tranquillamente sopra i 1000€ di spesa al mese per la macchina, dammi retta... visto che dici che lavori, fai sacrifici e non vai in vacanza presumo che non sei un dirigente che guadagna bene, prenditi una stanza in affitto e torna a casa il fine settimana
Tutti a lamentarsi della scarsa diffusione delle stazioni di ricarica, beh, io che lavoro per un impresa che installa anche stazioni di ricarica posso lamentarmi della scarsità di elettricisti (operai)?
Sembra assurdo, ma al sud sembra che le strade del lavoro nel settore dei serivizi siano due:
- Reddito di cittadinanza;
- Ingegnere/architetto/qualsiasilavorochenonsiamanuale
Io no, mio padre però ha lavorato a circa 130km da casa per 20 anni. Quindi capita :)
ahhh certo, lavori a 150 km da casa
O magari lavoro a 150km e non ho una long range della tesla? :) Dai che il mondo reale non è rosa e fiori con l'ufficio sotto casa, gente deve fare gli straordinari, lavora a chiamata, in cantieri sparsi, non può prevedere quando gli servirà l'auto, non può sapere se la sua media da 300km di autonomia reali gli permetterà di portare i bambini dal pediatra e poi avere sufficiente autonomia per andare in cantiere o se dovrà chiamare il capo e dirgli "eh sto facendo la ricarica fast all'autogril, aspettami"...
se compri una macchina con 40 km di autonomia si, altrimenti no
Con la ricarica lenta, quasi. Il non ho un garage, non ho un posto auto in giardino privato, parcheggio in strada. Quindi la sera quando torno da lavoro, se voglio la mattina dopo andarci nuovamente, devo poter attaccare l'auto da qualche parte.
Devo trovarla la colonnina.
In ogni caso quando faccio il turno di notte la macchina è parcheggiata di giorno.
La fate sempre molto semplice ma i casi sono tanti...
Prima o poi i prezzi dell’energia torneranno sui livelli precedenti.
Se invece il PUN continuerà ad essere così alto istallerò un secondo impianto fotovoltaico.
In questo modo sfrutterò la situazione per guadagnarci e generare un reddito.
Puoi lasciare l’auto davanti ad una colonnina tutta la notte. Di notte non ci sono penali.
Molti proprietari di auto elettriche insistono su punti di ricarica “ultra lenti” proprio per poter lasciare parcheggiata l’auto senza nessun problema.
Parliamo della potenza di una presa Schuko.
Che è una situazione eccezionale, come quella di quest'estate ai SUC tesla, con code di ore anche nel cuore della notte.
una colonnina a testa serve? grazie che mi insegni queste cose
La crescita media annua del 50% degli odierni 26.000 totali, se il trend dovesse mantenere questo andamento (cosa che non è realistica per via degli investimenti ingenti, degli spazi disponibili da dedicare ai punti di ricarica ecc.), nel 2035 avremmo sufficienti punti di ricarica per soddisfare il 10% del parco circolante italiano (parlando esclusivamente di auto private). Realisticamente parlando il parco circolante italiano non sarà totalmente elettrico, si parla di una proiezione ed obblighi minimi posti al 67% (non ricordo in quale rapporto l'ho letto), la % delle auto coperte sale al 22%. Considerando anche che una parte di parco circolante si ricaricherà a casa (un 50% ad essere ottimisti? la popolazione senza garage o giardini privati è davvero tanta), forse si arriverà ad una copertura del 45% del parco circolante che necessità di una ricarica. Il resto del 55% cosa fa? La mattina non va al lavoro.
e sei il secondo... non è che cresce solo il numero di auto, stai commentando un articolo che dice che il numero di colonnine è cresciuto del 50% in 12 mesi
Questa è una scelta, non un obbligo :) Non è un campione rappresentativo.
https://www.hdmotori.it/aut...
Si vede che hai la grana e molto tempo a disposizione, noi altri lavoriamo e facciamo i straordinari, altro che ferie. Il poco tempo che ci resta a disposizione lo dedichiamo un pochino ai figli ed al riposo. Quindi perdonami se non trovo rincuorante il fatto che le 4 auto elettriche in Italia siano riuscite a rifornirsi in autostrada, cosa accadrà fra 5 anni quando le elettriche presumibilmente saranno decuplicate? Farai la fila anche te e vedrai che non riuscirai a fare tutti quei tragitti di cui ti vanti. Ne abbiamo molta di strada da fare per dichiarare l'elettrica come la nuova auto di massa. Per ora è solo uno sfizio di chi può sia in termini economici che di tempo.
La crisi energetica però è scoppiata a cavallo fra 2021 e 2022.
E sarà sempre più difficile trovare un buon contratto.
Ho sentito che in molti Paesi questo è causato proprio da Leggi di ispirazione "ecologista": per aumentare le centrali elettriche / punti di distribuzione in una certa area bisogna dimostrare che c'è stato un aumento della popolazione.
Ovviamente non sono questi i casi: c'è stato solo una modifica nella forma dell'energia utilizzata prevalentemente, da gassosa / liquida si è passati all'elettrica.
Questo dà problemi anche alle società di Telecomunicazioni che vogliono costruire Data Center, anche roba non gigantesca tipo le stazioni MEC per la guida autonoma negli incroci; la controproposta è di farli in periferia, ma ovviamente non è la stessa cosa: il lag aumenta e né nel caso di data center generici (vd. streaming eventi in diretta / gaming in cloud) né, soprattutto, nel caso della guida autonoma il lag è irrilevante.
Ah si, i famosi idioti con la scritta 'polizia' sul lato della macchina, che vogliono scaldarsi con 0 gradi in inverno o rinfrescarsi con 40 in estate.
dove trovo posto, non sempre in un parcheggio.
anche se ipoteticamente tutti i parcheggi avessero un punto ricarica non basterebbe e poi mancherebbero i parcheggi perchè nel punto ricarica non puoi lasciare la macchina fissa...
Genio, quelli sono redditi lordi. Praticamente vanno decurtati della metà. Il tutto poi senza tener conto del costo della vita.
Inizino a mettere in vendita le e-Panda con 500km di autonomia a 10 mila euro, vedrai che la gente le compra anche in Italia.
Io dopo un anno di elettrico volevo suicidarmi (nei weekend). In settimana casa/lavoro sono auto splendide, appena decidi di viaggiare devi fari i calcoli se no rimani a piedi o perdi un sacco di tempo. Uno sbattimento inutile. Praticamente sei alle dipendenze della macchina, diventi tu un suo strumento. Probabilmente questo discorso non vale se compri Tesla o qualche altro modello con batteria gigante. E quindi metti sul tavolo dai 50/60.000 euro in su se ti va bene. In particolar modo il discorso vale in inverno. La batteria perde il 20% di autonomia. Ah altro problema: se guidi in maniera sportiva la batteria dura "20 minuti".
Un effetto positivo dell'avvento della mobilità elettrica sarà la sparizione degli idioti in sosta col motore acceso.
“dove nasceranno gli spazi per ricaricare?”
Tu dove parcheggi l’auto?
Non conosco né te né l’altro interlocutore ma leggendo il vs scambio mi sembra chiaro che vi siano requisiti di fruizione totalmente divergenti. Io uso una termica (aziendale) e accetterei con piacere di modificare le mie abitudini per passare ad un nuovo paradigma di trasporto, consapevole dei “limiti” (o caratteristiche) che necessariamente l’elettrico - allo stadio di diffusione attuale - presenta. Ciò premesso, non avrei la pazienza di rispondere ulteriormente al tuo interlocutore, lo lascerei alle sue esigenze e convinzioni…
Praticamente perdi più tempo per andare al distributore
sei obbligato a questa procedura tutti i giorni
questa è già una rottura in più del termico
sul termico puoi tranquillamente andare dal distributore con 30km rimanenti
invece col elettrico ? a 100km vai già in agitazione
Ok, a tra 8 anni allora
Ma che problemi avete?
Ci vogliono 5 secondi ad attaccare un cavo e 2 secondi per staccarlo la mattina.
Quello che stai scrivendo è ridicolo.
https://uploads.disquscdn.c...
ma secondo te lei la carica tutti i giorni ? magari è partita da casa con con 80km di autonomia arrivata al azienda messo in carica no?
perché deve per forza caricarla tutti i giorni al 80%?
(alla faccia della comodità)
lei ha staccato dal lavoro alle 11 di sera invece di aspettare si è fatta prendere dal lavoro da suo marito e si è fatta portare la mattina seguente
bello l'elettrico devi assicurarti ogni giorno ogni volta che carichi che vada bene tutto o senno rischi di rimanere a piedi
molto comodo
preferisco di granlunga passare dal benzinaio 5 minuti 1 volta alla settimana
Certo, come no.
Sì, è impossibile
È ridicolo cercare di inventare una storiella solo per fare l'hater.
Ricapitolando, secondo la tua storia questa tizia ha percorso minimo 400 km in una sola giornata è arrivata a casa con meno del 5% di autonomia, non ha messo in carica l'auto e la mattina seguente doveva affrontare un altro viaggio.
Basta mezzora per caricare 20 km di autonomia caricando a casa in monofase.
Tra l'altro dopo aver raggiunto lo 0% hai ancora a disposizione altri 20 km di autonomia (una specie di riserva).
Hai scritto una caz*ata, è semplicemente impossibile.
Non mi dire che la carica si è interrotta perché bastano pochi minuti per caricare quell'autonomia, praticamente non è mai partita.
Se la carica si interrompe si riceve anche una notifica.
In un impianto a norma la ricarica non si interrompe.
L'aumento del 50 di niente rimane niente.
poi dovete spiegarmi dove ci sono gli spazi per tutte queste ipotetiche colonnine.
ci vediamo tra 8 anni se vuoi, il risultato sarà che la gente si terrà' endotermico che ha invece di prendere nuovi veicoli meno inquinanti che non si potranno più vendere
Fatti un giro nei forum ...succede spesso
ah.. perché è una cosa cosi impossibile per te che me la devo inventare?
lol ma sei demente o cosa?
con milliardi di tesla in giro per il mondo secondo te non succede a nessuno?
ma che pollo sei?
vero, o mettere più postazione per pagare, poi se capita il nonnino oppure il neo patentato che non sa manco come usare la pompa, lì servono più pompe
Ma chi vuoi che ti creda?
Tutti così ragionate... Situazione ipotetica futura rapportata alla situazione attuale. Eppure proprio l'articolo che commenti certifica l'aumento del 50% delle colonnine rispetto allo scorso anno...
lo stop alle endotermiche è nel 2030 non chiederlo a me ma ai politici.
al momento ci sono solo piani irrealistici.
Inoltre attualmente ci sono anche i tempi di carica a sfavore dove nasceranno gli spazi per ricaricare migliaia di auto qualche ora?
non male mancheranno come minino 6000 elettriche all' appello poi mi dici come ricaricano
ah e per la cronaca l'auto non l'ha comprata nemmeno lei
l'aveva presa suo marito che dopo 6 mesi la cambiata e la rifilata a sua moglie :D sui se preso un porsche cayene coupè
comodo l'elettrico mi dicono
proprio qualche settimana fa una mia amica (che ha una azienda) è rimasta quasi a piedi perché ha messo in carica la mattina e per qualche motivo non ha caricato e si è ritrovata con 20km di autonomia
ha dovuto lasciare l'auto in azienda a caricare e farsi prendere da suo marito
cosa che non sarebbe mai successa col termico
Se puoi caricare a casa le colonnine le vedi esclusivamente in viaggio.
Tu vai a cena a 400 km da casa?
certo peccato che devi anche caricare quando vai a cena o quando vai da qualche parte e devi cercare la colonnina
non è una scomodità?
beh ovviamente so già la tua risposta
Mi sembra che la stai decisamente esagerando
Poter caricare a casa mi sembra oggettivamente una comodità.
Certi non tutti hanno un posto auto, ma molti hanno un posto auto.
Di fatto non ci sono problemi nel viaggiare con una buona auto elettrica.
Sei proprio tu a non capire/ammettere che l'elettrico non è mediamente un auto per tutti a 360gradi per tutte le esigenze
e che devi per forza avere compromessi per usarla tutti i giorni del anno
Parlare di eccezioni (che in realtà non sono così rare) non ti va bene. Parlare della media non ti va bene.
Vuoi criticare a prescindere da tutto.
Non proprio 10 cent... Lui vende a 0,99 mentre altri a 2,5. Sono 20 euro di differenza a pieno e tanti fanno anche più pieni a settimana
Applausi
Se fanno la fila per 10 centesimi secondo te hanno i soldi per comprarsi un auto elettrica
I dati nella prima immagine sono stati raccolti da proprietari di Tesla Model S e Model X in Olanda/Belgio.
Tu di che batterie parli? NMC, NCA, altro?
Do per scontato tu non stia parlando parlando di LFP.
Qual è il produttore delle batterie? C'è un efficace sistema di riscaldamento e raffreddamento a liquido?
C'è un avanzato sistema di BMS?
Non sto dicendo che le cariche DC non siano più impattanti, sto dicendo che hanno un impatto trascurabile,
Con un solo credo: Tesla
ma tanto hanno pazienza
sono i nuovi santi del 21 esimo millennio
Ti piace parlare di quello che vuoi tu quando ti fa più comodo vero?
continui a prendere eccezioni che totalmente non rispecchiano la vita quotidiana
lui ci guadagna cifre rilevanti perché ci lavora col auto te invece?
no. allora di che stai a parlare?
Dipende come e dove li fai quei Km, non ci vuole un genio per capirlo che non si può generalizzare una mera statistica
Ovviamente chi percorre più strada ha vantaggi superiori nell'acquistare un'elettrica.
Es. tassisti con un'auto elettrica e 100.000 km l'anno:
youtu.be/dIO9oCPvzRc?t=1478Bravo, ma vallo a spiegare a chi basa tutto sui numeri e le statiche rapportate a Tesla
Io parlo di dati europei (principalmente tedeschi) analizzati da terze parti indipendenti, con sotto-analisi di dettaglio sugli scenari d'uso.
Magari dipende dal tipo di batterie utilizzate per quei modelli (non c'era nessuna Tesla, ribadisco), ma l'impatto delle ricariche rapide l'ho visto con i miei occhi è un dato di fatto
Poi quando arrivi al punto di ricarica e c'è pure la coda...
Purtroppo quelli che hanno i soldi per comprarsi una Tesla non capiscono la realtà del 99% del resto degli automobilisti
Oh sempre Tesla vai a prendere di esempio, devi capire che non siamo tutti ricchi come te e quelli che hanno la Tesla elettrica!
Ahahahahah
mah... uscire dal autostrada e interrompere il viaggio per andare qualche km fuori dal casello per ricaricare per poi rientrare di nuovo in autostrada me pare una gran rottura di 00
poi non so tu
ah quanto ti fa comodo parli di numeri medi e quando non ti fa comodo parli di eccezioni?
ma quanto sei furbo?
Se un utente col elettrico fa mediamente più km di uno col termico (ne dubito) allora ti fa capire quanto poco sale in zucca hanno gli utenti del elettrico :D
Se lo dici tu...
Basta fare i benzinai più grossi. Tipo negli USA, normalmente hanno tipo 16-20 pompe :D
dico che hai molta più pazienza di me
già entrare e uscire dal autostrada per cercare una stazione di ricarica mi farebbe girare le 00 non poco
I primi di gennaio sono stato in settimana bianca in Trentino, la scorsa settimana in Toscana a/r e domani vado a Napoli a/r. Dici che ho una termica e non me ne sono accorto?
Mediamente chi ha un'auto elettrica percorre più strada rispetto a chi ha un'auto Diesel o benzina.
Non sono le eccezioni a fare la regola
E sicuramente 1 che ci guadagna ed ha un canale YouTube sicuramente non lo vedo come un utente di tutti i giorni
L'autogrill ci sta assolutamente, alla fine è aperto h24 e a qualsiasi ora hai un posto per andare in bagno, un caffè o mangiare. L'altro non ha il minimo senso... Tanto valeva farlo nell'altro autogrill in direzione opposta, almeno aveva una logica
Questi sono i dati raccolti dai proprietari di vecchie Model S e Model X:
https://uploads.disquscdn.c...
Questi sono i dati raccolti da Tesla:
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La maggior parte dell'usura avviene nei primi km.
Praticamente l'usura non è un problema.
I soci del Tesla Owners Italia percorrono mediamente 40.000 km l'anno, 4 volte la media italiana.
Ci sono diversi proprietari di auto elettriche che percorrono 100.000 km l'anno (in particolare Tassisti)
Io parlo di dati empirici dall'utilizzo reale delle auto, nei primi 2/3 anni l'usura in linea di massima è emersa come trascurabile su tutto il campione.
Il cliente era più interessato agli anni 7/8 per gli eventuali costi di sostituzione in garanzia che sballano tutto il business case se è necessaria per troppi veicoli (<70%)
Un auto ben progettata regola automaticamente la temperatura (preriscalda mentre si va ad una HPC e raffredda durante l'uso della HPC).
La maggior parte dell'usura avviene nei primi km (lithium plating), successivamente il SoH si stabilizza.
in poche parole : elettrico = percorsi cittadini / casa lavoro
non è ancora un auto per un uso 360 gradi senza compromessi e senza rotture
va bene come seconda auto
imho, scelte discutibili.
una vicino cuore adriatico, una in prossimità dell'uscita di corridonia (meglio ancora se vicino centro commerciale, così chi si ferma sa come passare quei 10-20-30m di ricarica e magari compra qualcosina).
però,, tant'è..
Come al solito il sud ci affossa
Con le batterie LFP si percorrono tranquillamente milioni di km.
Con un buon sistema di raffreddamento e riscaldamento a liquido, un buon BMS e batterie LFP, il problema dell'usura non esiste.
"Ma gli effetti si vedono solo dopo qualche anno"
Caz*ata, la maggior parte dell'usura avviene nella prima manciata di cicli (lithium plating).
Ci sono migliaia di auto con diverse migliaia di ricariche in DC e usura trascurabile.
no no adesso , parlano delle elettriche attuali
e dovresti sapere già di chi sto parlando
Magari hanno infromazioni sulle batterie del futuro...
Io parlo di quelle odierne, dati emersi da analisi professionali ma non ancora pubbliche. Carica ultrafast e temperature non ottimale sono i primi 2 fattori, ma gli effetti si vedono dopo 4/5 anni in media
guarda che quello è il reddito lordo 100000 euro già diventano quasi 50mila euro ci aggiungi spese proprie e famiglia non è cosi scontato come pensi
Per analisi (confidenziali per un cliente automotive tedesco) l'usura esiste eccome, è naturale, almeno sulle batterie odierne.
Carica rapida DC e temperature sballate sono le prime 2 cause, e il campione è di migliaia di auto usate in condizioni differenti.
Ma gli effetti si vedono solo dopo qualche anno, per cui chi fa un leasing di 2/3 anni se ne può sbattere in sostanza.
Tra l'altro degli amici progettisti automotive (in Europa) dicono che probabilmente raccomanderanno ai clienti di non superare le 200/250 ricariche in DC
si ma hanno svantaggi come la carica più lenta
attento a quello che dici
ce gente che è sicura al 100% che queste auto possano fare 3 millioni di km sempre in fast charging senza nemmeno aver bisogno di cambiare le pastiglie dei freni
no, li no... e pensare che ho più volte suggerito il cuore a tesla e ionity. le due stazioni sono l'autogril della superstrada in direzione monti e il distributore q8 di fronte alla tod's, uscita montecosaro
per fortuna dove mi trovo io non ho avuto problemi del genere con il metano
quella non è neanche la metà della fila che trovi quotidianamente nel distributore di metano con il prezzo più basso della zona. c'è chi fa anche più di 1 ora di attesa
immaginavo. presumo anche nella zona industriale (insomma, vicinanze del cuore adriatico)
Vabè, giustamente è una zona trafficata hanno il loro senso. Probabile prima scelgono le aree economicamente più redditizie, successivamente una diffusione più capillare (un'altra potenziale installazione potrebbe essere la zona industriale di macerata. Strano niente ad ancona.).
anche a me mi era successo, uno aveva sbagliato con la macchinetta per il pagamento :p non era un fatto di velocità dovuta alla pompa
tanto. quelli col elettrico hanno pazienza
farsi qualche km in piu per arrivare ad una colonnina non sono un gran problema
il problema c'è in minor parte dai Benzinai, al massimo un pieno è di meno 5 minuti che è per lo meno sopportabile l'attesa ma con le elettriche no
Il problema dell'usura non esiste.
I leasing obbligano le case automobilistiche a produrre auto più affidabili.
https://uploads.disquscdn.c...
Ecco cosa succederà
Sono sempre maggiori i casi in cui le auto si mettono letteralmente in coda presso le colonnine come ai vecchi tempi si faceva (e si fa ancora) dai benzinai che offrono i prezzi più bassi. .
Quando lo spazio scende al di sotto della soglia di comfort, in tutte le attività della vita si diventa nervosi. Infatti vengono segnalati in numero crescente casi in cui pure nella civilissima Norvegia la gente comincia a litigare davanti alle colonnine. E quando vedono uno che arriva con l’ibrida plug-in, spesso e volentieri volano parole grosse, perché in quel caso potrebbe anche andare a benzina, invece di occupare uno slot prezioso. I segnali stanno diventando preoccupanti soprattutto ad Oslo
nella capitale scandinava cominciano ad esserci anche problemi di sovraccarico della rete elettrica cittadina, proprio a causa dei collegamenti delle auto elettriche, le quali comportano sempre un certo stress ai contatori. La Norvegia viene sempre citata come esempio da seguire per avviare una diffusione di massa della mobilità elettrica. Allora prepariamoci anche a sostenere risse violente davanti alle colonnine.
tutte le auto venderanno meno, potenzialmente il trend sarà lo stesso solo con numeri minori (anzi, forse convinci quei pochi che avrebbero pari possibilità di uso tra elettrica ed endotermica visti i -teorici- minori costi di gestione dell'elettrica)
la zona è quella
In Europa le elettriche rappresentano ben il 20% delle auto vendute.
Sono cifre in continua crescita.
Nel 2021 globalmente sono state vendute 5 milioni di auto elettriche.
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Caricando a casa con un buon contratto a prezzo fisso 100 km con un'elettrica costano sempre €3
civitanova?
Concordo, infatti continueranno ad avere senso anche in futuro per chi ha la possibilità di caricare o quantomeno mantenere la carica a casa.
Oppure per chi le prende in leasing di brevissimo termine e se ne può sbattere dell'usura ovviamente, anche questi potrebbero essere tanti viste le nuove forme d'acquisto tipo noleggio che sempre più case propongono (da capire se piacciano o meno agli acquirenti).
Certo il problema dell'usura rimane, ma si sposta verso i produttori o chi gestisce il leasing.
Considera che con l’aumento dei prezzi dell’energia le elettriche venderanno ancora meno.
Ma per chiunque non possa caricare a casa siamo decisamente lontani dalla comoditá.
"è un deciso passo indietro in quanto ad usabilità e comodità"
Personalmente poter caricare a casa è un passo avanti.
Resta il fatto che, senza una pianificazione decente fatta anche a livello piú alto, la situazione sará esattamente quella che, anche tu, descrivi.
Nel mio comune zero elettriche, peró da 3 giorni abbiamo ben 2 colonnine
Lo so bene. Ma rendere l'auto elettrica rifornibile in un tempo paragonabile al benzina, è l'unica strada per garantirne la diffusione. Possiamo arrampicarci sugli specchi e girarci attorno quanto vogliamo, ma l'elettrico allo stato attuale è un deciso passo indietro in quanto ad usabilità e comodità.
Praticamente il problema dell'usura non esiste, in particolare nelle auto con un buon sistema di riscaldamento e raffreddamento della batteria.
Anche nelle stazioni HPC i 'C Rate' raggiunti dalle batterie non sono elevatissimi.
Le auto con batterie LFP possono essere tranquillamente utilizzate per milioni di km.
Nel mio comune neanche una colonnina, ma ci sono 5 model 3,una model y, 3 eqa, 2 kona, 1 mini 2 500,2 twingo e 5 o 6 spring. Paese di 12.000 abitanti
Da un giorno all'altro non è possibile il passaggio totale all'elettrico, dunque che senso ha ipotizzare quanto hai scritto?
Pensi che il passaggio dal calesse all'auto e relativa infrastruttura si è fatto in un attimo?
... Giusto per informazione la prima stazione di servizio di carburanti in Italia è arrivata negli anni '20 (prima a prendere i carburanti si andava in drogheria/farmacia)... Dopo 100 anni si contano circa 22-23.000 stazioni di servizio.
Non sono mica i privati, sono accordi presi tra enelx, q8 ed Eni. Ci sono centinaia di distributori di questi marchi nella mia regione, proprio 2 stazioni che distano meno di 2 km una dall'altra dovevano prendere quando in un territorio che va da Ancona a Pescara, per 30/40km verso l'interno, non c'è neanche una colonnina da 150kw?
Ci credo che è più facile, ma frigge la batteria.
Le cariche rapide in DC sono anche spesso limitate come numero raccomdandato dal costruttore, e la prima causa di degrado della batteria stessa
Dalle dichiarazioni dei redditi 2021,basate sui redditi 2020 (anno del lockdown) A dichiarare tra 0 e 15.000 euro sono 17,2 milioni di contribuenti, tra 15.000 e 29.000 euro 14,5 milioni, tra 29.000 e 55.000 euro 6,9 milioni, tra 55.000 e 100.000 euro sono 1,4 milioni, tra 100.000 e 300.000 euro 461 mila e sopra i 300.000 euro 41 mila. Più tutto il sommerso.
La Norvegia ha 5,4 milioni di abitanti, di cui 1,8 milioni sono under 18 e over 80 che non acquistano auto, restano 3,6 milioni di abitanti. Considerando che per quanto possano guadagnare più di noi non credo che un cameriere, un lavapiatti, un netturbino etc. guadagni 100.000euro anno, noi abbiamo 1,4 milioni di persone che dichiarano tra 55 e 100 mila euro che non avrebbero il minimo problema a comprare una elettrica ed altri 6.9 milioni di persone che dichiarano tra 29 e 55 mila euro potrebbero tranquillamente permetterselo. Invece la Norvegia ci surclassa in numero di auto vendute (non in termini percentuali, proprio in valore assoluto). Il problema è culturale, non di soldi
Ma sì, solo che i milionari sono numericamente non significativi sia in Norvegia che in Italia, mentre i numeri li fa la classe media e la nostra è povera.
Cerco di ripetertelo da mesi.
Finché sono i privati a gestire la diffusione, le installeranno dove hanno maggior ritorno e non dove servono.
Nessuno garantirá una distribuzione adeguata, ma ci saranno aree con offerta sovrabbondante (perché piú redditizie), e aree non considerate da nessuno.
lieto che tu abbia toccato con mano il problema, una voce in piú a chiedere che si faccia di meglio.
non è questione di punti di vista ma di semplici numeri.
Nel mio comune c'è una sola colonnina voglio vedere come fa a ricaricare tutti.
l' elettrico è un utopia anche nelle città se prendesse piede coi numeri
In numeri assoluti ci sono più milionari in Italia che in Norvegia, ma si vendono più elettriche in Norvegia che in Italia.
Il reddito non può da solo giustificare questo ritardo.
Credo che il fattore più importante sia culturale (l'ignoranza di molti italiani)
Il fatto è che in Germania e Norvegia si guadagna il doppio che in Italia. Costo di acquisto proibitivo per noi... c'è ancora un differenziale di 10.000 euro nei segmenti b e c, quindi ancora non convengono al netto dei risparmi di bollo, assicurazione, manutenzione, carburante ecc.
Hanno scopi diversi.
Le AC le usi mentre fai altro, in viaggio si usano le HPC.
Anche Tesla installa colonnine AC, i Destination Charger, principalmente negli Hotel.
Vedo improbabile cablare tutti o la maggioranza dei posti auto. Hanno molto più senso i 'distributori' rapidi stile Tesla. Decisamente più facile dirigersi al distributore, invece di buttare via del tempo a cercare un posteggio che abbia pure una colonnina (funzionante e libera) nel centro città.
Proprio perchè le colonnine non sono e non saranno mai dei "distributori" elettrici.
Le ultra veloci di certo servono, soprattutto in autostrade e tangenziali, per chi deve fare viaggi lunghi.
Per uso quotidiano servono molte più colonnine o punti di ricarica lenti ma sparsi ovunque (parcheggi) da usare mentre si fa altro
Ovviamente ci sono più AC che DC.
Da queste statistiche si vede che la crescita percentuale delle HPC è stata maggiore.
Questa è una mappa (non completa) delle stazioni DC in Italia.
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In arancione FreeToX, in giallo Tesla Supercharger, in viola Ionity e in verde EnelX
In realtà quello di cui si avrebbe veramente bisogno sono punti di ricarica lentissima, massimo a 3kw in numero maggiore possibile... Le hpc servono solo nei posti giusti, non ne servono chissà quante
Comunque chi pianifica le stazioni deve avere qualche serio problema... Sono delle Marche, tra Ancona e Pescara non ci sono hpc maggiori/uguali a150kw. Adesso a 5 minuti da casa mia, in 2 stazioni di servizio che distano meno di 2 km una dall'altra, stanno mettendo 2 colonnine ciascuna da 350kw (4 posti ogni stazione). Per carità, a me va benissimo, ma pensare di metterle in modo da poter coprire un territorio più ampio no?
lol, quindi le ultra veloci, quelle di cui più si avrebbe bisogno (che farebbero in sostanza le veci di un 'distributore' per le elettriche, praticamente non esistono. Ottimo. Avanti cosi.
Se ne riparla tra 50 anni. Forse. Le endotermiche devono ancora dire molto.
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Ogni volta che si vedono statistiche come queste qualcuno risponde
"Eh ma la Germania", "eh ma la Norvegia"
Siamo in ritardo e non abbiamo neppure ragioni per giustificare questo ritardo.
È il tuo punto di vista... Io sto temporeggiando per vedere se tornano gli incentivi così passo ad elettrica anche l'auto di mia moglie
Nah, al massimo controllare le colonnine e programmare dove fermarsi prima di partire, se si hanno auto elettriche non proprio smart
siamo messi che bisogna usare le endotermiche