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Italvolt, nuovo passo avanti per la Gigafactory italiana: accordo con ABB

Nuovo passo avanti del progetto della nuova Gigafactory italiana.

Italvolt, nuovo passo avanti per la Gigafactory italiana: accordo con ABB
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 ott 2021

Il progetto di Italvolt di realizzare una Gigafactory in Italia ha fatto un ulteriore passo avanti. La società fondata da Lars Carlstrom ha stretto un importante accordo di collaborazione con ABB. Le due aziende lavoreranno insieme per sviluppare tutta una serie di nuovi processi che permetteranno di accelerare la produzione delle celle per le batterie. In particolare, ABB collaborerà con Italvot per offrire sostegno nella progettazione e fornitura di soluzioni di elettrificazione e automazione per il controllo, la distribuzione e la gestione dell'energia.

Inoltre, collaborerà su soluzioni per l'ottimizzazione dei processi produttivi. Ma non è finita qui perché sarà fornita pure una consulenza sulla robotica e sulle operazioni automatizzate per il trasporto e la movimentazione di materiale all'interno del futuro nuovo stabilimento. Inoltre, ABB collaborerà con Italvolt per trovare nuove soluzioni per la raccolta, l'elaborazione, l'archiviazione su cloud e l'analisi dei dati per la pianificazione della produzione, il controllo qualità, la gestione, le operazioni e il reporting.

I piani della nuova società fondata da Lars Carlstrom sono molto ambiziosi. Si ricorda che Italvolt costruirà a Scarmagno una fabbrica per la produzione di celle per le batterie delle auto elettriche che potrà disporre, una volta a regime, di una capacità annua di 45 GWh. Il progetto della fabbrica è stato affidato a Pininfarina. Le attività dovrebbero iniziare nel 2024. Il progetto prevede un investimento di ben 3,4 miliardi di euro.

I lavori di costruzione della fabbrica dovrebbero partire, se non ci saranno intoppi, nel corso della prima metà del 2022. Il nuovo stabilimento permetterà di dare lavoro a circa 4 mila persone, senza dimenticarsi i vantaggi per l'indotto. Lars Carlstrom, CEO e fondatore di Italvolt, sull'annuncio di questa partnership, ha commentato:

Italvolt ha l'obiettivo di ricercare le eccellenze industriali in ogni area delle nostre attività e siamo lieti di annunciare questo accordo di collaborazione con ABB, uno dei nomi più importanti del settore a livello globale. La tecnologia di ABB ci aiuterà a garantire la sostenibilità del nostro impianto di produzione e a consentire una produzione efficiente, affidabile ed economica. Siamo felici che ABB si unisca a noi per questo viaggio.

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Commenti Regolamento
Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

il ragionamento contorto si chiama "Britishvolt".
Il primo fesso viene in Italia e parla di str0nz4te e gente come te gli da i soldi perché la Tecnologia è promettente... evviva la Monorotaia dei Simpson.
Dovresti fare il politico, le tua è proprio un risposta tipo ai ragionamenti contorti.

l
ligeiro 01 Jan 1970 @ 00:00

dovrebbe aprire a Catania, Intel

s
stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

nono in realtà sono d'accordo con quello che dici: ossia che i progetti vanno fatti bene.

La mia risposta sembra: va bene tutto
il motivo è che avevo la sensazione opposta del commento a cui rispondevo... ossia che nulla vada bene.

Quindi ho risposto cosi. Più che altro perchè solitamente ogni volta che in Italia facciamo qualcosa fino ad ora non ho mai sentito (probabile mio bias cognitivo visto che difficile che tutti la pensino cosi) parlare nessuno in modo entusiasta.

Detto questo, con le info che ho probabilmente è vero che Italvolt sia una truffa.

Semplicemente mi sarebbe piaciuto non so tipo sentire qualche investimento fatto in italia che fosse un minimo decente tutto qua.
possibile che il 100% sia solo truffa? (togliendo italvolt dall'equazione)

M
Mansell 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando avranno finito di fare passi, ci sarà già l'idrogeno...

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dicevo dall'inizio che sembrava un Rossignolo 2... Ed ecco dove vanno tutti i miei soldi di tasse versate...

S
Signor no 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha mai detto il contrario

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Le opere pubbliche si devono fare e i progetti che portano migliaia di posti di lavoro vanno sostenuti, altrimenti ci ritroveremo peggio di come siamo adesso.
Però da qui a dire che va bene tutto ce ne passa. Io sono pure a favore del ponte di Messina, pensa. Ma i progetti vanno fatti bene, con contratti che prevedono penali pesanti(ssime), obblighi di sottoscrivere assicurazioni per chi costruisce, osservatori antimafia europei e non italiani, e non so cos'altro (non penso di essere abbastanza esperto per trovare una soluzione). Ci riescono in molte parti del mondo, non vedo perché noi dobbiamo essere sempre diversi, in peggio

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, però anche se uno potesse intervenire in qualsiasi momento e rescindere gli accordi presi, i soldi utilizzati fino a quel momento sarebbero buttati. L'esempio a cui sto pensando è un finanziamento di x milioni (o miliardi), utilizzati magari anche per riqualificare in parte l'area, ma la fabbrica che non parte perché si rivela tutto una montatura.
Sia chiaro, io vorrei che fosse tutto vero, anche perché abito a meno di un'ora di macchina dalla ex Olivetti e mi piange il cuore vederla in quello stato, però qui le premesse per un classico "prendi i soldi e scappa" ci sono tutte

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

che siano soldi buttati è tutto da vedere mentre di quell autostrada lo sappiamo bene è un dato di fatto

S
Signor no 01 Jan 1970 @ 00:00

1 la Salerno Reggio Calabria è una delle pagine nere del lavoro statale italiano dalla creazione della Repubblica.
2 italvot è Letteralmente una frode ai nostri danni.
Pensa, è gratis. Cit

k
kilbilfimerdmelTrmp 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece non ne ha bisogno!! Ha già abbastanza soldi dallo stato che li
spreca pure in opere inutili e doppioni!! In piemonte si avrebbe solo un
spreco di risorse che portano manodopera specializzata straniera.
Contando
che il promotore è un grandissimo truffatore che tempo un anno un anno e
mezzo scappa con la cassa nei paesi tropicali!!

k
kilbilfimerdmelTrmp 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece non ne ha bisogno!! Ha già abbastanza soldi dallo stato che li spreca pure in opere inutili e doppioni!! In piemonte si avrebbe solo un spreco di risorse che portano manodopera specializzata straniera.
Contando che il promotore è un grandissimo truffatore che tempo un anno un anno e mezzo scappa con la cassa nei paesi tropicali!!

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti nessuna dichiarazione da abb. Sembra che italvolt sarà in pratica un loro cliente. Poi magari funziona, però è strano che non ne parlino

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché buttati?

s
stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualsiasi cosa fa lo Stato, che sia rifare le strade, offrire un qualsiasi servizio pubblico, investire in infrastrutture sono soldi buttati.

Quindi quali sono secondo te i soldi buttati che hanno più senso?

Dove li butteresti te i soldi?

T
Tizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Piemonte ne ha davvero bisogno, la crisi industriale ha davvero provato questo territorio.

T
Tizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche perché il fantasma di Olivetti è proprio lì...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che il manager di questa iniziativa non mi sembra il massimo dell'affidabilità il settore mi sembra invece molto promettente ed, in prospettiva, redditizio, non è poi sicuro che i soldi verranno proprio buttati. L'importante è avere le idee chiare e la capacità di intervenire quando serve

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

I soldi buttati sono buttati, che sia per la tendenza del momento o per tornare a lavorare la terra con i buoi. A questo punto li regalino ai cittadini, almeno li rispendiamo nel territorio

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il progetto andrà davvero in porto, si spera non faccia la solita fine delle "cose all'italiana"

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Le difficoltà di approvvigionamento dal sud-est asiatico emerse nell'ultimo anno evidenziano come ogni continente è bene che sia quasi autosufficiente a livello produttivo. Tante aziende si stanno muovendo, speriamo che l'Italia sappia cogliere l'occasione.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda, che sia Piemonte o qualsiasi altro posto, spero vivamente che le cose riprendano a funzionare per il verso giusto. Lo spero vivamente.

S
Signor no 01 Jan 1970 @ 00:00

Evitare di buttare miliardi tra cui i miei e tuoi soldi è chiedere troppo? Così per capire eh

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'Intel aprirà come pare una fabbrica di microchip a Torino il Piemonte diverrà il polo della componentistica per auto elettriche, per non parlare dell'indotto che poi si genera dalla filiera del silicio, come dimostrano Taiwan e la Corea del sud.

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

sempre meglio che salerno reggiocalabra

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

ci andrei a lavorare volentieri peccato sono lontano :/

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

intanto musk è pronto in meno di un anno. Loro ancora a scrivere.

S
Signor no 01 Jan 1970 @ 00:00

Soldi buttati e la gente applaude LoL

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

In base a quale ragionamento contorto? Lo Stato ha buttato soldi per ogni dove, da Alitalia alle miniere, e adesso per le batterie, che avranno sicuramente un aumento esponenziale della richiesta, no?

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Mezzo...

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Utilizzeranno la formula del "non è stato nessuno" come abbiamo purtroppo visto tante volte. L'unica (magra) consolazione è che, stavolta, il personaggio in questione non è italiano e non lo potranno mettere come superdirigente nelle varie aziende a partecipazione pubblica

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Se solo un euro esce dalle casse dello stato per questa cosa è una vergogna.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe stato bello avere una fonte da parte di ABB, al posto di un articolo dal niente.

https://global.abb/group/en/media

Poi, magari mi sbaglio... Ma come ho già scritto 8 mesi fa, sembra più una bufala che un progetto vero (come Watly).

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Si accettano scommesse su quando se ne scapperanno col malloppo

A
Anto.b93 01 Jan 1970 @ 00:00

https:// www . lastampa. it/ topnews /firme/dietro-le-quinte-della-finanza/2021/02/26/news/fallimenti-debiti-e-bollette-non-pagate-chi-e-davvero-il-manager-che-promette-4-miliardi-d-investimenti-per-la-ex-olivetti-1.39954260

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho ancora capito dov'è l'inghippo... ma c'è di sicuro