ACM City One, nuova elettrica per le flotte dotata di battery swap
Una piccola elettrica della città dotata di battery swap.
L'avvento della mobilità elettrica ha permesso ad alcune startup di proporre soluzioni curiose ed innovative. Al Salone di Monaco 2021 che aprirà i battenti tra pochi giorni, ci sarà Adaptive City Mobility (ACM), un'azienda di Monaco che presenterà la sua prima vettura. Si chiama City One ed è un'auto elettrica compatta, dotata di un particolare sistema di battery swap. Va evidenziato che ACM ha stretto un importante accordo con Magna per lo sviluppo della sua vettura. Inoltre, questa società fondata nel 2013 può contare al suo interno su dirigenti provenienti da grandi case automobilistiche come BMW, Audi e Opel.
BATTERIE INTERCAMBIABILI
City One è stata sviluppata per essere utilizzata prevalentemente per i settori dello sharing, dei taxi e della logistica. Le sue misure sono 3,60 m lunghezza x 1,65 m larghezza x 1,67 m altezza. Il peso arriva a 950 kg. L'auto offre 5 posti e dispone di un design modulare. Infatti, può essere convertita in pochi passaggi in un piccolo veicolo commerciale dotato di una spazio di carico di 1.450 litri.
Questa piccola elettrica dispone di un motore da 25 kW che permette di raggiungere una velocità massima di 110 km/h. Molto interessante è la soluzione adottata per le batterie. La piccola City One dispone di un accumulatore dalla capacità complessiva di 24 kWh. Una parte del pacco batteria è intercambiabile. Sotto il bagagliaio sono presenti 4 batterie sostituibili, ognuna con una capacità di 2,5 kWh e un peso di 10,5 kg (dimensioni non più grandi di una valigia). La società fa sapere che l'intera sostituzione delle batterie richiede solo 3 minuti.
Questa soluzione di battery swap permette all'auto di poter viaggiare più a lungo senza la necessità di ricaricare (5 ore da una colonnina e 8 ore da una presa domestica). Inoltre, è disponibile un box da tetto opzionale che trasporta le batterie da sostituire che permettono di aumentare l'autonomia massima dai 240 km standard fino a 360 km. Per la sua City One, ACM dichiara consumi inferiori ai 10 kWh per 100 km. Gli interni sono minimali e si caratterizzano per la presenza di un grande display centrale con alcuni comandi fisici collocati subito sotto. La società prevede che la maggior parte delle vendite provenga dal settore delle flotte, con l'Asia e l'Africa come mercati chiave.
I prezzi dovrebbero essere compresi tra i 10 mila e i 15 mila euro. Secondo quanto raccontato da ACM, ci sarebbero già oltre 208 mila prenotazioni per la sua vettura. La produzione in Asia non partirà prima del 2023. Maggiori dettagli sicuramente emergeranno durante il Salone di Monaco.
Beh che elettriche hanno un impatto ambientale inferiore rispetto alle endotermiche è un dato di fatto, idem per pompe di calore rispetto al gas o fotovoltaico rispetto alle centrali a gas.
Bruciando il gas per produrre energia elettrica alimentano una poma di calore si può scaldare una casa usando la metà del gas necessario in una caldaia a metano (anche i costi sono circa dimezzati).
Non possiamo alimentare l'intera Italia usando solo il fotovoltaico, vero, ma questo non è un motivo valido per rallentare le installazioni.
(ricordo che un impianto fotovoltaico in Italia si ripaga mediamente in 4 anni)
Per realizzare un'auto elettrica non sono necessarie terre rare (nome tradizionale usato dai chimici, non sono elementi rari).
Una batteria LFP è composta da materiali abbondantissimi sulla terra: ferro, fosfato, litio e grafite.
Riciclare delle batterie è più economico che estrarre nuove materie prime (specialmente se parliamo di grandi batterie).
Dopo la rottamazione dell'auto la batteria può ancora essere utilizzata come storage energetico.
Guarda che conosco benissimo lo studio ed è proprio con l'approccio scientifico e basato sui numeri che si capisce l'entità di queste manovre. È inutile discutere sul nulla, dato che anche se domani sostituissi TUTTE le auto in europa con le BEV andresti a spostare parte del problema, riducendo di fatto le emissioni globali intorno a 1%. Tutto questo però lo fai coinvolgendo la scelta di 700 milioni di persone, stesso discorso per le PDC, discorso a parteè per il FV, dato che con la resa che hanno sono alquanto inutili in aree densamente popolate.
Ora se l'obiettivo è spostare gli inquinanti dalla città, il tuo discorso ha vagamente un senso, ma parliamo comunque di dover far spendere a milioni di persone per adeguare riscaldamento e auto, per quanto riguarda la Co2 assolutamente no. Le rinnovabili non hanno le potenzialità di decarbonizzazione, lo sanno tutti tranne chi ne fa un cavallo di battaglia politico e chi ha da guadagnarci.
Quelli che chiamano Cingolani Cingoleni dovrebbero sciacquarsi la bocca, dato che parlano di uno scienziato con H-Index 93, oltre 1000 pubblicazioni, quasi 38 mila citazioni e una cinquantina di brevetti. Quindi scusa se è poco, ma se lui che ha i dati alla mano e un certo spessore dice che in questo modo la transizione sarà un bagno di sangue io mi fido più di lui. Specialmente se i suoi detrattori sono quei finti verdi che fanno più danno all'ambiente di tutte le auto a combustione messe insieme, quelli del mondo 100% rinnovabile e nel mentre bruciamo carbone come non ci fosse un domani. Quelli che si battono in europa per abrogare i finanziamenti ai termovalorizzatori, mentre noi bruciamo spazzatura senza ricavarne mezzo watt, solo perchè grazie a loro non conviene. Viene ostacolato da tutti e questo per un motivo molto semplice, fare le scelte in nome dell'ambiente costa soldi e voti, il fatto che non vi dice "si sole e vento ci daranno energia gratis e pulita" non è perchè è amante dei fossili, è proprio il contrario ma capisco pure che è inutile affrontare il discorso specie con chi pensa che girare con la brum brum elettrica salverà il mondo.
Incentivare l'auto elettrica ha anche delle ricadute negative a livello di produzione, dato che il confronto andrebbe fatto sul parco auto e sull'aspettativa di vita delle auto che vanno sostituite senza la reale necessità, ma solo perchè economicamente conveniente. Quindi il costo ambientale della produzione va a pesare solo sulle BEV, inoltre quel singolo studio non considera ciò che tutti gli organi preposti (da IEA alle statistiche di worldbank) hanno evidenziato negli ultimi anni. Le riserve delle materie prime sia delle terre rare che dei metalli necessari per EV e batterie stanno scendendo di livello. Ciò non vuol dire che stanno finendo (anche se per alcune potrebbe presentarsi il problema) ma che il processo estrattivo passa da giacimenti di livello 1 a quelli inferiori, con rendimenti anche di 1/10, come già successo per il nickel e di conseguenza scarti ed emissioni aumentano di 10 volte.
Ripeto il discorso è lungo, troppo per affrontarlo qua e troppo per farlo con chi è convinto che solo perchè ha 4 pannelli sul tetto le auto in futuro saranno caricate da quelle.
Con il battery swap hai auto peggiori, meno affidabili e più costose. Il battery swap non ha futuro.
Sei antiscientifico, non posso definirti diversamente.
https://bit.ly/3ubWqFhhttps://www.lifegate.it/auto-elettriche-ciclo-vitaE questo nella situazione attuale, attendere che l'energia elettrica sia totalmente rinnovabile non avrebbe senso.
Ovviamente bisogna lavorare contemporaneamente su più fronti e in particolare dove è più semplice ridurre le emissioni (es. auto).
Anche i singoli cumulativamente hanno un impatto enorme:
se ogni italiano avesse un'impianto fotovoltaico, riscaldamento a pompa di calore e al posto di un'auto endotermica un'elettrica, ridurremmo enormemente le emissioni di CO2 e gli inquinanti nelle città.
Viste alcune delle dichiarazioni di Cingolani, è bellissimo il soprannome che usa qualcuno: CingolEni.
Ripeto che al solito sei poco aperto, perchè queste sono citycar, il confronto con auto come quelle elencate è totalmente inutile. Inoltre con 10k/15k euro di listino mi pare alquanto competitivo il prezzo anche rispetto alla 500e che ne costa il doppio. Ripeto che sono cose diverse e il "mangiare qualcosa mentre aspetti" non è un vvantaggio per tutti, qua in 3 minuti aggiungi sufficiente autonomia per fare 100km circa e se la tua necessità è quella è perfetta. Per chiudere il costo di una stazuine battery swap come in questo caso, a differenza del sistema NIO (molto apprezzato ndr) è irrisorio proprio per il sistema manuale e le batterie di piccole dimensioni, senza contare che te puoi ricaricarle a casa mentre ne usi altre e con l'aumento dell'efficienza che gli amanti delle EV tanto vantano queste piccole batterie un giorno avranno densità energetica maggiore.
Per quanto riguarda l'articolo dovresti sapere come la penso e più che finanziare questa inutile (per l'ambiente in generale) manovra dovrebbero spendere ogni centesimo per la decarbonizzazione della rete visto che in Italia siamo al palo, come giustamente ha evidenziato Cingolani ed è stato criticato aspramente dai finti ambientalisti italiani. Non vedo perchè dovrei essere contento di finanziare con le mie tasse i capricci di chi pensa che le auto elettriche in un paese fortemente dipendente dal carbonio risolvono qualche problema, già mi sta sul C.. il fatto che lo stato ha messo sul piatto qualche miliardo per evitare un'aumento troppo alto per le bollette, figuriamoci finanziare una manovra che favorisce il riciclo di quella fetta di mercato che non ha un reale impatto.
Il battery swap aumenta i costi e il peso dell’auto e ne riduce prestazioni e durata nel tempo (in questo caso manca il raffreddamento/ riscaldamento a liquido).
In questo caso per cambiare le batterie è necessario spostare 4 “valigie” da 10 kg per soli 10 kWh totali, certamente non si può definire un sistema comodo.
Taycan, Tesla e Ioniq 5 sono totalmente di altre categorie, ma sono utili per comprendere l’inutilità di un sistema di battery swap.
In 18 minuti Ioniq 5 carica circa 51 kWh netti, non 10 kWh in 3/5 minuti come l’auto dell’articolo.
Da tenere presente che durante la carica HPC puoi mangiare qualcosa, andare in bagno o sgranchire le gambe.
Le stazioni automatiche di battery swap aggiungono enormi costi.
Non è correlato a questo discorso, ma visto che sei spesso interessato al settore dell’energia elettrica ti consiglio quest’articolo:
https://insideevs.it/news/529671/tariffe-ricarica-auto-elettriche-red2/Finalmente, si inizia a cercare di fare qualcosa di minimamente intelligente (ed infatti molti non le capiscono), anche se ovviamente siamo agli inizi e soprattutto va costruita sia una mentalità che un sistema integrato che permetta di sfruttare al meglio la cosa.
Facendo due conti grossolani e prendendo per esatti i numeri, le "valigie" sommano 10 kWh, che sempre a quanto scritto danno una percorrenza di 100 km (o 25 ognuna).
Se fosse un'auto personale, e non ci fossero impedimenti tecnici, per un uso medio urbano, basterebbe già solo una di quelle o anche nessuna (resta quella da 14 kWh "fissa" che garantirebbe 140 km, che per un uso urbano vuol dire una settimana e 42 kg in meno che farebbero peso inutile oltre che maggiore consumo).
SE avessero usato un modo migliore per arrivare alle batterie, sarebbe stato... meglio (appunto), magari pure con il principio citato sopra, per cui dare modo all'utilizzatore di aggiungere spazio, usando meno batterie (magari nell'occasione).
Non è piccola come la Ami, ma comunque è piccola e non ha tutte le limitazioni della stessa.
Ci vorrebbe poi un sistema come quello dei motorini, di cambio batterie (dato che i numeri sopra penso siano molto ottimistici per ora)
Il battery swap è effettivamente una soluzione per molte casistiche, tu continui a negare i problemi generali delle EV. Questo sistema effettivamente riduce i tempi di attesa che non tutti hanno, e elimina il problema di dover trovare una colonnina a carica rapida (che non tutte le auto hanno) libera. Paragonare poi una Taycan o le Tesla a questa è proprio inutile,ma anche le ev6 e la ioniq5 sia per tipologia di veicolo che per prezzo, senza contare che 18 minuti per fare il cambio è proprio esagerato che invece dei 3 minuti può durarne 5 nel peggiore dei casi.
Edit: Ovviamente questa soluzione favorisce anche chi ha le auto da te elencate, smaltendo l'occupazione dei charger.
In questo sistema vedo più svantaggi che vantaggi:
in particolare manca il riscaldamento/ raffreddamento a liquido delle batterie quindi prestazioni inferiori e batterie che lavorano a temperature non ideali,
sostituendo le batterie non effettui “il pieno” ma cambi soltanto 10 dei 24 kWh.
Le batterie complessivamente hanno stessa capacità della 500 base, ma la 500 è disponibile anche in versione 42 kWh (37,3 kWh netti).
Ioniq 5, EV6, Taycan e le 4 Tesla caricano più o meno la stessa quantità di energia in circa lo stesso tempo e si è liberi di fare altro contemporaneamente.
(Ad esempio Ioniq 5/ EV6 caricano dal 10 all’ 80% in 18 minuti)
No, semplicemente con la propulsione elettrica diventa molto più facile costruire un'auto per chiunque (specie se di tipo economico e compatto, non adatto ai grandi viaggi in comodità). Tra qualche anno, con software per le centraline sempre più efficienti, motori tutti uguali e sistemi ormai rodati e collaudati, chiunque riuscirà a ingegnerizzare e produrre un'auto in pochissimo tempo (con chiunque ovviamente intendo piccole aziende). Quindi vedremo una valanga di concept. Diventa un po' come costruire un elettrodomestico o uno smartphone: la cosa più difficile è la certificazione, produrre il pezzo invece è relativamente facile dato che puoi prendere pezzi da vari produttori diversi e metterli assieme come meglio credi.
L'era degl'eco rincoglioniti
penso il battery swap sia per diminuire i fermi tra un noleggio e l'altro. Hai voglia a fare 240km in citta'....queste sono pensate per integrarsi con gli attuali servizi di noleggio monopattini nelle metropoli. Sempre piu spesso chi vive in grandi citta' non ha un autovettura di proprieta'. Sempre in quelle citta' tipicamente si vive in affitto, e quindi periodicamente si deve traslocare. Per chi non lo sapesse, nel centro-nord Europa ti affittano la casa senza nulla, al massimo la cucina e i contratti durano soli 3 anni senza rinnovo (se rimani di piu fai un contratto da 3 anni completamente nuovo). In Olanda invece te la affittano senza nemmeno i pavimenti (credo sia una consuetudine legata alla diffusione della moquette, quindi per questioni igeniche e altro il nuovo inquilino se la sostituiva). Questo spiega il successo di Ikea e perche' sia nata proprio nel NOrd Europa
Dashboard inguardabile, plasticosa, lucida, quindi attirerà sporco, aloni, ditate come niente, quel arancione poi la rende giocattolosa. La console centrale sembra una fusione tra quella di un Porter e di una Multipla. Non che fuori sia meglio eh, per me è orribile.
Il problema sarà cambiare le batterie con il bagagliaio pieno!