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Un dragster elettrico abbatte la barriera delle 200 miglia orarie | Video

Per la prima volta, un dragster elettrico abbatta la barriera delle 200 miglia orarie nel quarto di miglio; si tratta di un nuovo record per la categoria.

Un dragster elettrico abbatte la barriera delle 200 miglia orarie | Video
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 mag 2020

Quando si parla dei dragster si pensa subito a dei mezzi dotati di motori potentissimi in grado di accelerazioni al limite della resistenza fisica. L'avvento della mobilità elettrica ha iniziato a coinvolgere anche questi speciali veicoli. Nel corso del tempo sono stati presentati diversi progetti in tal senso ma finalmente c'è qualcosa di molto più concreto. Steve Huff ha portato il suo dragaster elettrico ad infrangere per la prima volta, per la sua categoria, la barriera delle 200 miglia orarie (320 Km/h) nel classico quarto di miglio.

Per la precisione, questo speciale veicolo ha raggiunto le 201 miglia orarie (323 Km/h). La distanza è stata coperta in appena 7,52 secondi. Huff e il suo team hanno lavorato molto per portare il veicolo chiamato "Current Technology" ad ottenere questo risultato. Le specifiche sono decisamente interessanti. Il motore elettrico, per esempio, è in grado di erogare oltre 2.400 CV di potenza.

Il precedente record apparteneva a Don Garlits che lo scorso anno aveva raggiunto le 189 miglia orarie (304 Km/h). Per il settore dragster il record ottenuto, in senso assoluto, non è nulla di particolarmente speciale. Tuttavia, in questo caso il risultato è rilevante visto che è stato ottenuto con un veicolo a batteria. Con il miglioramento delle prestazioni di questi mezzi è possibile immaginare che in futuro ne appiano sempre di più.

Per quanto performanti, i dragster elettrici presentano un "difetto" importante e cioè il loro sound. Per gli amanti di queste gare, il rombo assordante dei motori è parte dello spettacolo.

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Commenti Regolamento
e
e.Mac 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, indubbiamente, scegliere fra i migliori piloti della storia della MotoGP implica il considerare altri rispetto a Pedrosa, che io avevo portato più come esempio di guida pulita. Però bisogna anche ricordare quanta sfortuna ha avuto, soprattutto per gli infortuni.
Concordo sulla straordinarietà dei prototipi LeMans, soprattutto l'affidabilità, per questo la Toyota che si ruppe a 5 minuti dal completamento delle 24 ore, mentre era in testa peraltro, lasciò tutti di stucco (mi pare fosse l'edizione 2017)

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

La MotoGP è la somma di punteggi di singole competizioni alle quali partecipano i migliori piloti motociclistici del mondo ed assegna il titolo di campione.. ciò a dire che sì, Pedrosa è molto preciso, ma ha corso tanto senza mai riuscire a vincere.
Rossi, Lorenzo, Marquez... questi hanno vinto tutti più di un titolo... diciamo che la sfida per il migliore in qualcosa è fra di loro.
Pedrosa ha solo fatto qualche giro veloce e qualche giro dalla guida pulita, ma non fa parte del club ;)

Le mans, ho appena dato un'occhiata alla classifica: le ultime due edizioni le ha vinte la Toyota ad una media di 220 km/h. Se consideri che lì dentro ci sono le soste per rifornimento, cambio gomme e cambio pilota, significa che hanno girato a velocità folle.
Ed anche un'affidabilità incredibile, perchè percorrere oltre 5000 km a quella velocità media significa avere un'affidabilità totale.
Ecco, il bello di quella categoria prototipi è che si può iscrivere praticamente quello che si vuole, in questo caso un ibrido termico-elettrico; poi sta ai competitor cercare di recuperare il gap introdotto dalle nuove tecnologie... un prototipo è un prototipo, per sua natura deve essere la massima espressione possibile della tecnologia corrente.

e
e.Mac 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente per un amante della guida pulita il prediletto, nell'ambito motociclistico, non può non essere Lorenzo, o anche Pedrosa aggiungerei. Poi come darti torto, il sistema di penalità ma soprattutto il criterio di assegnazione delle stesse sono sicuramente fra i punti deboli della F1 attuale. LeMans davvero gran peccato che non sia seguita come meriterebbe, ma purtroppo credo sia un formato incompatibile con quello televisivo in generale.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Marquez è l'unico pilota al mondo in grado di gestire fino all'ultimo CV del proprio mezzo, ma questo semmai dimostra come si sia ormai oltrepassato il limite della ragionevolezza: le Ducati hanno più CV della Honda, ma Marquez è più veloce.
E non è che la Honda avrebbe problemi nel tirare fuori più potenza dal proprio propulsore, figuriamoci, semplicemente sarebbe inutile perchè le potenze di picco ormai sono talmente grandi che quello non è più un parametro determinante.

Però attenzione... Marquez è sicuramente il pilota più completo nel circo della MotoGP, però aqlmeno per chi come me apprezza la precisione della guida non è certo il più bello da vedere.

Chi augura la morte di qualcuno, fenomeno abbastanza comune tra la tifoseria esaltata di Ferrari e Rossi, è solo un.. vabbè non si può scrivere.
Però è cosa diversa per il pilota, dove esiste una grande differenza psicologica.
Il pilota di moto, sia essa una MotoGP, una Dackar, un TT o una semplice corsa su strada aperta, sale sul mezzo sapendo in partenza che il rischio morte esiste e non si è fatto nulla di rilevante per evitarlo; il pilota automobilistico è uno che si racchiude all'interno di una protezione e che anche come stile di guida (almeno ormai) evita con grande cura l'assunzione di rischi.
Chiedevi nel precedente post se c'è differenza tra le "sportellate" fra Senna e Prost e quelle più moderne.
La risposta è: sì, molta.
Per fare a sportellate con un motore turbocompresso da 1400 CV in prova e 1100 in gara, un cambio manuale e praticamente nessuna elettronica, servono di gran lunga più @@ che per fare la cosa con le vetture depotenziate e sicure del dopo-Senna.
Quanto sarebbe ragionevole attendersi come limite ragionevolmente gestibile da un prototipo attuale a quattro ruote, pieno di elettronica e di superfici alari? diciamo 2000 CV?
Bene, perchè le F1 non hanno 2000 CV e per di più i suoi piloti vengono penalizzati se assumono comportamenti in pista che verrebbero definiti "normale spirito competitivo" nella MotoGP e che erano alla base dello spettacolo fino all'epoca di Senna?
Che senso ha uno sport prototipi nel quale si guida un mezzo che non è più il massimo esprimibile dalla tecnologia corrente e per di più manca il confronto stretto ed aggressivo fra i piloti più veloci? per come la vedo io, nessuno.

Il regolamento 2022 non lo conosco... si torna a potenze decenti e vengono eliminate le limitazioni sulle gomme introdotte appositamente per abbassare le velocità di percorrenza in curva?
Se sì, allora sarà interessante e magari tornerò a guardarla, ma guardare roba incredibilmente lenta perchè artificialmente depotenziata rispetto a ciò che la tecnologia corrente permetterebbe boh... non mi ispira nessun pathos.
Insomma mac... la F1 attuale se confrontata a quella dell'epoca d'oro e alla MotoGP, puiò essere definita in un unico modo: soporifera.

Le Mans... si sarà anche capito, ma la categoria Prototipi continua ad essere una categoria Prototipi.
Purtroppo una competizione che dura una giornata intera e si svolge su un circuito così esteso è poco adatta alla TV, ed è un peccato perchè è veramente spettacolare.

e
e.Mac 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito cosa intendi. Potenziale: teoricamente valicabile coi prototipi Le Mans, inespresso con le F1, ed espresso e quasi oltre la soglia nelle MotoGP. Infatti non si può non restare esterrefatti da quello che riesce a farci uno come Marquez con un mezzo che, come dici, ha più cavalli che kg di peso, portarla al limite in quel modo e farla anche sembrare una cosa facile e naturale da fare (apro parentesi, per questo fa ribrezzo chi gli augura cadute o addirittura la morte in gara per avvenimenti e comportamenti discutibili da parte sua che appartengono ormai al passato, chiudo parentesi). Per il discorso prototipi Le Mans, penso sia emblematico il celeberrimo volo di Webber con la Mercedes, lì anche credo che si sia capito che si stava esagerando un po' probabilmente. Per le F1, credi che il nuovo regolamento posticipato al 2022 possa cambiare qualcosa? Anche se comunque i motori rimarranno gli stessi, all'inizio si era parlato di biturbo come unica modifica che poi fu scartata.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No è completamente diverso Mac.
Nella F1 sono state introdotte limitazioni che impediscono di fatto di tornare a raggiungere i livelli di potenza di un tempo, che però sarebbero potenze tranquillamente gestibili dalle quattro ruote e relative superfici aerodinamiche.
Nelle moto la normativa ha impedito di andare oltre le potenze gestibili, visto che si è a potenze stimate di 260 CV nei turni di prova per pesi mezzo + pilota di 230 Kg.
Avendo guidato moto con potenze di 150 CV per peso mezzo + pilota di 300 Kg, ti assicuro che già a quei rapporti peso e potenza della MotoGP si è oltre i limiti di gestibilità umana.
Nota anche che le MotoGP hanno velocità massime di staccata superiori a quelle delle F1, che hanno 4 ruote e superfici alari estese...

Le Mans stessa cosa, nella categoria prototipi c'è un regolamento che consente di andare oltre la soglia della ragionevolezza, ma questo è, consentimi il gioco di parole, ragionevole.
Quindi, consentimi, perchè alla F1 nata per essere uno sport prototipi, sono stati imposti limiti che la tengono ormai molto al di sotto dei limiti di ragionevolezza??? che senso ha?
Non è più uno sport prototipi, tutto qui.
Nel video la mitica staccata di Dorchy da 405 Kmh.
Nota come sulla strada il pilota incontri mezzi con la metà della potenza del suo motore Peugeot, ma tutto fa meno che sollevare il piede dall'acceleratore.
Dopo questo record non vennero limitate le potenze della categoria Prototipi ma semplicemente introdotta una chicane sul rettilineo, che è la cosa "sana" da fare se si vuole salvaguardare la natura di uno sport prototipi.

https : // youtu . be / Myldq3-BpCc

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

xxx

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

xxx

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

come per quasti tutti i pro delle moto, del resto.

e
e.Mac 01 Jan 1970 @ 00:00

A quanto mi pare di capire, quello a cui vuoi riferirti è la grande quantità di norme alle quali i costruttori sono sottoposti in F1. Ma non ci sono forse anche in MotoGP? Centralina unica, monogomma, Ducati introduce le appendici aerodinamiche seguita dagli altri e la FIM le vieta. Quali sono le principali differenze fra i 3 principali costruttori della MotoGP (Honda, Yamaha e Ducati) oltre ai motori con cilindri a V e in linea? Poi la 24h di Le Mans, nella categoria LMP1 diversi costruttori importanti hanno abbandonato, lasciando pista libera alla sola Toyota. Indice di qualcosa che non va? Capitolo Formula 1: le sportellate fra Senna e Prost cosa hanno in meno di quelle fra Schumacher e Hakkinen o, azzarderei, Hamilton e Rosberg? Non sto comparando i piloti, ci mancherebbe, ma i livelli di agonismo sono altissimi in tutti i casi. Tra l’altro la condizione affinché le rivalità Senna/Prost e Hamilton/Rosberg si sviluppassero è la medesima: macchina dominante che fa il vuoto dietro e permette ai suoi due piloti di contendersi il titolo senza esclusione di colpi. Permettimi poi di aggiungere che la Formula 1 è prima di tutto anche innovazione ed evoluzione tecnologica, e gli attuali motori sono lodati dalla stragrande maggioranza degli addetti ai lavori come dei veri gioielli d’ingegneria, con livelli di efficienza mai raggiunti che permettono loro di spremere più di 800 cavalli (diventano 1000 e passa con l’elettrico) da un “““misero””” (esatto, triplo virgolettato) 6 cilindri 1.6 litri. Quando dici che la F1 è morta definitivamente con Senna immagino tu ti riferisca ai sensibili interventi sulla sicurezza effettuati da allora. Discutibile anche questo a mio parere, non vedo perché criticare le attuali misure di sicurezza, prima fra tutte l’Halo, se consentono di andare comunque forte diminuendo le conseguenze. Conseguenze e non rischio, perché quello c’è sempre e farà sempre parte di questo sport, basta chiederlo ai piloti. Poi ogni epoca ha le sue monoposto, quelle di oggi ad esempio si guidano, tra le altre cose, facendo molta attenzione agli pneumatici (a mio parere si esalta l’abilità del pilota), non dimentichiamo che quelle di fine anni ‘80 e anni ‘90 erano piene di elettronica (sospensioni attive). Sorpassi ai box mi dispiace ma non si può dire oggi, potrei passare sulle critiche su sorpassi con drs, ma sorpassi ai box no dai, le gare vanno viste :/ Non fraintendermi, non voglio assolutamente sembrare superbo o arrogante, ma nel tuo commento leggo la nostalgia per un’epoca sicuramente stupenda, leggendaria e che non tornerà più, ma che è comunque venuta dopo altre epoche, magari nostalgiche per altri.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

La Formula 1 è nata come uno sport prototipi ed ora non lo è più.
Aveva già iniziato a cessare di esserlo quando vennero introdotte le prima regolamentazioni sui turbocompressori ed i profili aerodinamici della scocca, ed ha cessato completamente di esserlo dopo la morte di Senna.
Al contrario la MotoGP, e la 24 ore di Le Mans sono ancora competizioni fra prototipi.
Se Yamaha o Bugatti riuscissero a creare un mezzo con un milione di cavalli e profilo aerodinamico adatto a farglieli mettere a terra, potrebbero tranquillamente iscrivere il proprio mezzo alla corretta categoria di appartenenza (nel caso della MotoGP conta solo che abbia una cilindrata inferiore ai 1000 cc, nella Le Mans c'è l'apposita categoria Prototipi nella quale puoi iscrivere praticamente ciò che vuoi).

La vera F1 era fatta di elevatissime potenze e scontri in pista, nulla creava più entusiasmo delle "sportellate" fra Senna a Prost o vedere esplodere in prova motori turbo spinti a compressioni e potenze alla soglia dell'irragionevolezza, mentre quella attuale è basata su motori depotenziati, tanta sicurezza per tutti e sorpassi ai box.
E' diventata uno sport finto nel quale tutti vanno piano così nessuno si fa male.

e
e.Mac 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrei sapere cosa intendi per “esisteva” e “guardabile”?

e
e.Mac 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, da piccolo Rossi guidava anche i kart, e ha sempre detto che suo padre Graziano lo iniziò al motociclismo perché l’automobilismo era troppo costoso per loro.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho detto la mia esperienza nel mondo delle auto è nulla, il paio di volte che sono salito su una sportiva nel corso della vita,quella è l'impressione che ne ho ricavato.
Però ti faccio notare una cosa: non è che nelle auto manchino le sfide clandestine, però le hanno sempre fatte di notte e su tratti magari altrettanto clandestinamente chiusi.
Mai sentito parlare di Supersport a 4 ruote che si ingarellano tra loro su strade aperte al traffico come è invece la quotidianità per le moto su ogni tratto di misto privo di macchinette.
E neppure credo che il fenomeno sia stato limitato a quegli anni, dal momento che MV ha appena messo sul mercato la serie limitata della sua naked da 210CV, e con una naked certo non ci vai a girare in pista.

Ma più in generale, le auto non hanno l'equivalente di un Tourist Trophy, nel quale i partecipanti alla partenza sanno già in principio che qualcuno di loro tornerà a casa in una cassa da morto.
La massima espressione della passione del rischio della vita, perché questo è il correre su strada, sono i rally, che rispetto al Tourist Trophy hanno un tasso di letalità neppure confrontabile.
Stessa cosa per la vecchia Parigi Dackar, dove nelle auto i morti sono stati veramente pochi, mentre i motociclisti arrivavano a palla sulle dune e spiccavano il volo senza sapere cosa avrebbero trovato dall'altra parte.
La morte fa parte del fascino della velocità in moto, senza possibilità di morirci nessuno si divertirebbe a spalancare sul serio il gas.

Perché? Perché chi può dire di aver staccato da 270 su una strada larga quanto uno sputo e non è morto, allora è sicuramente immortale.
Ecco, la moto da strada è un mezzo che consente di sapere di essere immortali.
O di morire.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei rally le auto elettriche andrebbero benissimo, probabilmente molto meglio di quelle a benzina, le prove speciali sono tutte abbastanza corte da aver bisogno di una batteria relativamente leggera. Che poi sviluppare una sportiva elettrica sia molto più economico non me lo spiego proprio, sicuramente è un investimento che ripaga meglio, piuttosto

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

vw ha abbandonato le competizioni vere a causa del dieselgate, non avendo piu' i fondi necessari; dalle polo al wrc alle audi/porsche a lemans, non e' rimasto nulla. sviluppare un elettrica costa molto meno (la porsche puntera' alla formula e, auto tutte uguali dove l'unico investimento porsche saranno le decal col logo). non fa testo questa affermazione, ad oggi non e' possibile alcuna competizione seria tra elettriche; tra qualche anno valuteremo lo stato dell'evoluzione della durata e peso delle batterie.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro?

https://www.hdmotori.it/volkswagen/articoli/n521182/volkswagen-r-auto-elettriche-sportive-modelli/

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbe', non ce la fai e confondi persino i riferimenti ai movimenti culturali. fa niente, la verita' e' inconfutabile e le elettriche non gareggiano. questo e' quanto, oggi, domani e per i prossimi 20 anni.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

tutto vero ed accutato, ed apprezzo la passione che trasmetti, tranne che un automobilista se la faccia sotto: gli automobilisti sono miliardi, i motociclisti pochi milioni, facile concludere che la maggior parte degli automobilisti siano pecore - frequento costantemente entrambi i mondi, sono molto piu' pazzi e temerari gli automobilisti "piloti" dei biker "piloti". un biker sa che una scelta azzardata significa quasi sicuramente morte, o lesioni molto gravi, ha il terrore del limite e rispetta la paura, e questo lo rende un pilota migliore. in auto, a meno di non essersi schiantati in precendenza, si ha una sensazione di immortalita' e toccare i 400 orari sembra nulla in un interno in pelle insonorizzato e riscaldato, cercare di prendere la curva dopo a 280 kmh sembra nulla mentre skippi alla canzone successiva della playlist, sembra quasi nulla la perdita di controllo quando realizzi che non ce la farai ed inchiodi mentre perdi il posteriore. il resto e' obitorio, o peggio.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Al netto 300, con la mappatura della centralina rifatta ed i terminali nuovi in modo da avere maggiore estensione della curva di erogazione un pelo oltre i 320 (misurati con il primo Garmin dedicato all'impiego motociclistico).
Cosa ci fai? non ci fai nulla, ma con 270 del rapporto precedente ti ci attacchi con le R1.
Non puoi sfidare una supersport su una provinciale se non hai un motore che arriva almeno a 12000 giri, e noi sui rettilinei della Valnerina (circa 6 metri di larghezza) i 270 arrivavammo a leggerli... e gli automobilisti (sedicenti piloti da circuito) se la fanno sotto a 250 in autostrada...
Meglio una curva a 25? beh, dipende... se quello con la R1 la fa a 24 sì, ma se la fa a 90 tu devi farla a 91, ed in uscita quando quello dietro spalanca tu devi avere un cavallo in più di lui ed almeno una estensione paragonabile del range di rotazione.
Non si batte una R1 o una CBR-RR con una Superblackbird con la ciclistica, sarebbe impossibile. La si batte perchè i nervi del suo pilota cedono.
Li si batteva quando capivano che noi umbri da un lato il tracciato lo conoscevamo a memoria e di ogni singola curva sapevamo i punti di staccata, il giusto inizio di traiettoria e la velocità limite di ingresso, e dall'altro sui rettilinei mettevamo a terra ogni singolo cavallo del motore.

Sulla Valnerina di quegli anni ogni weekend si correva la versione umbra del TT, e come per i circoli di biliardo i soldi delle scommesse illegali stavano nelle buche.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi per te una cosa esiste solo se il pubblico la guarda? interessante teoria, ricorda il bambino che si chiude gli occhi credendo che così non lo veda nessuno... Il "suono meraviglioso" di un motore a combustione musicalmente è solo rumore cacofonico, sei tu che gli associ significati di potenza del tutto fasulli, visto che si tratta solamente di energia sprecata. Sono i relitti della retorica futurista che individuava nel rumore e nella velocità l'estetica del nuovo secolo (il 1900!), totalmente superati dalla storia e dalla tecnologia

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

lasciando da parte mostruosita come la Kawa H2R, con cosa fai i 320 in moto? la balckbird di cui sopra non li faceva, al netto di modifiche... e per quanto tempo reggi i 300 kmh in moto? inoltre, anche la velocita' fine a se stessa e' noiosissima, sul dritto in autostrada a 300 orari che piacere c'e'? meglio una curva a 25kmh, ma col posteriore di traverso.

F
Frederik 01 Jan 1970 @ 00:00

Col powerbank attaccato

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta andai al Mugello e non trovai il coraggio di girare... non so neppure io perchè. Su strada e cento volte più pericoloso, tirare completamente la moto non mi ha mai spaventato, eppure... boh, su quella pista non girai.
Magari era semplicemente che mi sentivo di non doverlo fare, non lo so.
Altre piste più piccole nessun problema, ma l'ho sempre trovato noioso. Alla fine non è che puoi gareggiare con qualcuno... giri, ti fermi, guardi il tempo, provi magari un click di forcella, pensi che su quella curva hai avresti potuto fare meglio... fai altri due giri, ti rifermi, guardi il tempo etc etc.
Insomma sei tu e il cronometro, se ti piace va bene così... a me non piace.

Certo, le macchine hanno bisogno di grandissimi spazi, ma non avendone mai guidata una non so valutare la cosa.
Quelli che mi ci hanno portato mi sono sempre sembrati molto spaventati di situazioni che per noi delle moto non sono neanche tanto al di sopra dell'ordinario.
Ma della serie:
Ma non mi avevi detto che sta macchina va quanto la mia moto?
Si
Bah, a parte che per arrivare a una velocità decente ci abbiamo messo un anno, se va come la mia moto perchè siamo a 250 e non a 320?
Ma siamo in autostrada, mica in pista!
Embè? i freni non li ha? schiaccia sto cavolo di pedale che mi sto addormentando...

Ecco, un paio di volte su macchine sportive e un paio di volte sta solfa.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

non me lo ricordo, se me lo ricordassi non sarebbero sostanze buone; also, non hai capito quello che ho scritto. una chitarra acustica ed una elettrica suonano le stesse note, la sostanza, ma in modo diverso: idem i motori, il suono meraviglioso di una mezzo ICE e' connaturato al motore, non e' spettacolo. se lo togli, hai la formula e, cioe' il nulla: e li' non c'e' neanche spettacolo, perche' le gare, competizioni, agonismo, tecnica non esistono, nessuno le guarda, nessuno le ama, ed in sotanza non c'e' nulla da vedere. questo allo stato attuale, tra 20 anni ne riparliamo - per ora, e per un lungo futuro, il suono del motore e' il solo modo di unire spettacolo e sostanza.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

parlo di carrozze per i signori visto che pure oggi non esistono auto elettriche economiche ma solo per chi ha una certa disponibilità

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, dipende anche dalla pista eh, alcune sono piu' pericolose e terrificanti della strada, e poi si puo' anche gareggiare, senza per forza essere pro. detto cio', 9 volte su 10 e' una palla, concordo, ma e' pure vero che se una moto su strada puoi sfruttarla quasi al limite, un auto devi per forza portarla in pista per capirne davvero le potenzialita'.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

La sostanza è la gara, l'agonismo, la competizione, la tecnica, ossia quello che FA chi corre. Tutto il resto è spettacolo, indirizzato a chi guarda e basta. E tu, che sostanze hai assunto per riuscire a scrivere questo popò di post?

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che per molto tempo le auto se le potevano permettere veramente in pochi, il cavallo (o il somaro) costava molto di meno

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

sempre a fare sto paragone ma non è affatto uguale.

l'auto quando è comparsa ha rivoluzionato il modo di spostarsi perchè più rapida, perchè è un mezzo privato mentre molti cittadini prima viaggiavano in carrozze "noleggiate" perchè pochi potevano permettersi carrozza e stalla con personale per i cavalli e, pur con tutti i suoi difetti di gioventù, si è rivelata più efficace del precende tipo di trasporto.
qui si parla dello stesso identico tipo di trasporto con una differente alimenazione quindi non è una rivoluzione.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti i dragster le bruciano...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, e infatti quelle poche volte che sono andato a girare in pista alla fine mi sono annoiato.
Si, vabbè... sai che ci sono le vie di fuga... sai che dietro la curva non c'è un camion... hai il cronometro e giro dopo giro puoi cercare di migliorarti...
Che @@.
Io sono un animale da strada, guidavo come mi girava di guidare.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

si, ed e' noioso, come ogni cosa da professionisti, non e' divertimento, e' scienza e lavoro. e' soddisfacente in maniera razionale, ma non emotiva.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo di aver sempre avuto la fortuna di non dover intendere il mio lavoro come "dover andare al lavoro".
O almeno non nell'età adulta.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se tu vuoi portare al suo limite un mezzo, moto o auto che sia, prima cosa devi ferlo in pista, e la pista per portare al limite una R1 deve essere il Mugello perchè altrimenti trovi il limite della pista e non quello della moto, e poi ti serve anche la precisione, perchè un millimetro dopo il limite c'è il volo.
Portare al limite un mezzo significa fermarsi esattamente prima di quel millimetro, e questa è una delle differenze fra noi comuni mortali ed i professionisti.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

e poi quando arrivi a destinazione ti cambi? o vai al lavoro in completo invernale dainese? dai, la moto non puo' essere una costante a meno di casi eccezionali.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

si, te che ami Senna e Lorenzo rispetti i limite, a me prende la trance quando ruoto la manopola o il volante purtroppo, che io abbia ancora tutta i pezzi del corpo dove devono stare credo dipenda solo dal caso, dalla fortuna, dall'assenza di trafffico in direzione opposta, o da un di0 qualsiasi che contro ogni logica mi rispetta.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hai l'abbigliamento buono non soffri molto, e comunque quando come me hai solo una coppia di moto e lavori per gente che dista da te mezza Penisola o ti abitui o ti abitui :)

Comunque, scherzi a parte, con addosso un abbigliamento invernale Dainese, guanti invernali e pellicola antifog sulla visiera dell'Arai non senti freddo e non si appanna il casco neanche se è febbraio e piove a dirotto.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

una delle varie ragioni per cui l'italia non mi manca mai abbastanza

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

e' anche il freddo e le mani assiderate, la pioggia sin nelle mutande, e gli insetti in gola. e' un modo di vita per alcuni mesi all'anno, specie da me dove gli inverni significano spesso meno tanti gradi ed il ghiaccio e' costante assassina ogni mattina.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è il peso di una Superblackbird.
Portare al limite una R1... boh, non so se ne sarei stato capace, i limiti di una R1 sono veramente molto alti.
Le ho guidate le R1, ma oggettivamente i miei limiti arrivavano molto prima di quelli della moto.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh eh qui tra piemonte e lombardia ce ne sono parecchie anche molto belle

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

La moto è quella cosa che decidi che la mattina dopo vuoi essere in sardegna e ci sei, perchè un buco per infilarcela sul traghetto lo trovano sempre.
La moto è quella cosa che ti fai le curve piano e parecchio inclinato perchè ti piace guardare il mondo di traverso pure senza rischiare di ammazzarti.
La moto è quella cosa che ti fa sentire le poppe della tua donna che ti premono contro la schiena e le sue braccia che ti stringono.
...E la moto è quella cosa che puoi dire a Nadine "Amò, mettiti qualcosa che ho voglia di cenare a Trastevere" anche se tu sei a Terni, lei a Roma e alla chiusura delle trattorie non manca tanto.
E' tutto, è un modo di vita.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

ora soprattutto e' quasi impossibile trovare kart a motore decenti di ogni tipo, almeno qui da me sono tutti tristemente elettrici e le piste sono da bambini ed adulti che credono che il kart sia un giocattolo.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

mah più che altro è stata una scelta obbligata per poterlo usare tutti i weekend e poi all'epoca un 2t da competizione non aveva nulla a che vedere con quelli a noleggio, ora che sono tutti tag e 4t e tutto un altro mondo

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

si, ma 240kg sono tanti, troppi, mica farai sport con delle harley? e cmq non parlavo di fregare uno con la moto "migliore", ma di portare al limite la R1, al limite non hai margine di errore con quella.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

io li ho sempre affittati, o presi in prestito da conoscenti, anche se capisco il bello di amarne e curarne uno personale. ma ho sempre vissuto in luoghi in cui uno storage per il kart mi sarebbe costato quando un affitto, e gia' pago uno sproposito per il posto auto (dove, stretta stretta, entra pure una moto). per fortuna non mi fanno pagare il posto bici, altrimenti vivrei in strada, o in auto, nel parcheggio.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha bruciato le gomme in partenza 😂

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Nah, sbagli.
Se hai 240 KG di moto, dietro di te c'è una R1 e vuoi che la R1 continui ad essere dietro di te anche dopo la curva hai un'unica possibilità: decidere che la tua anteriore deve essere in quel punto alla staccata.
Non deve essere "vicino" a quel punto, ma "esattamente" in quel punto.
Se è "vicino" a quel punto sei morto.
Quello dietro con la R1 ha margine d'errore, tu con 240 KG di moto no. Neppure uno piccolo piccolo.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

aldila dello scherzare la morte tra il guardrail ed il precipizio, capisco benissimo quello che intedi, la moto e' goduria anche per i 500m tra l'appartamento ed il bar, e sia mai che cammino. questo in auto non esiste, tra uscire da 3 piani di garage e parcheggiare poi al bar, piuttosto sto a casa. mi spiace sinceramente per la tua condizione e ti auguro di ricomiciare a pilotare quanto prima.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

io l'ho fatto per anni con il kart, tanta praticità e tanto divertimento, a costi ridotti, per un periodo lo caricavamo su di una punto, altrimenti dentro un doblò c'è sempre stato

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, magari quando mi passa la maledetta epilessia e posso smettere di prendere ste schifezze.
Non si quanto mi manca la moto... chi non ci è vissuto sopra non capisce che la moto non è un mezzo per spostarsi ma diventa proprio un modo di vivere.
E se non puoi più guidare moto, non puoi neppure più vivere in quel modo.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

assolutamente daccordo, niente si avvicina ad una monoposto. ma se parliamo di pista. ma il mio ozio e costante mancaza di pazienza e tempo mi ha sempre fatto pensare come problematico caricare un mezzo su un carrello e trainarlo alla pista.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

non intendevo in auto infatti, i 1000cv erano indicativi =D
magari facciamo quella strada dell'amore, te in blackbird, io in yellowbird. oh, ma mica intedi l'SR71, no?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

In Valnerina con una macchina non ci faresti niente, ti passerebbe pure un ragazzzetto al suo primo 125 :)
E' una strada adatta solo alle moto, con la macchina si può solo andare piano, magari dietro alla corriera.

Senti, un paio di volte nella vita ci sono stato su delle macchine veloci, però non è che mi abbiano fatto tutto questo effetto... si, senti molto l'accelerazione laterale in curva, e capisco che sia gradevole.
Però sai... io da sotto casa mia a sotto casa di Nadine (la mia fidanzata dell'epoca in cui avevo la Superblackbird), la facevo in molto ma molto e ancora molto meno tempo di quanto ci abbia mai messo qualcuno da me conosciuto. Il mio record è 36 minuti, 320 fissi nel tratto autostradale.
Di gente che credeva di andare forte con la macchina bassa e piatta in autostrada con la Blackbird in quegli anni ne ho passata tanta.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

idem io, mai amato supersport se non agli inizi, per l'ebrezza della velocita' pura, ne' amo le hypercar in nessuna maniera, tolta la f40, tutto il resto mi da noia: e per il motivo opposto al tuo, per portare al limite una suspersport ed una hypercar serve essere perfetti, professori piu' che eroi, noiosi piu' che emozionanti: con mezzi meno estremi l'estro ed il talento hanno piu' spazio. e credo questa sia la prima volta che parliamo, ma magari hai parlato con uno dei miei ghost writers.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

cmq i due mezzi migliori che ho mai guidato in vita mia sono stati il mio tony kart e la mia moto, non so quante tu ne abbia guidate, ma non c'è nessuna auto paragonabile a parte una monoposto da pista

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

copiando si impara se si comprende cosa si sta copiando...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

A te piace l'estro, e riconosco che è entusiasmante guardare l'estro.
Però io nella guida preferisco la precisione, che è quello che mi sono sempre sforzato di ottenere.
Magari è per quello che ho sempre preferito le gran turismo veloci alle supersport... se vuoi andare orte con una gran turismo e non sei perfetto nella guida, semplicemente muori.
Ma questo mi pare sia un discorso che già facemmo mesi addietro.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

senza che finiamo a parlare di masse sospese e centri di gravita', perche' senno' dimmi quando e vengo in Valnerina con qualche migliaio di cavalli, o vieni te da me ed andiamo nelle sottovalutate strade di montagna upstate NY - ti parlo di amore per la fisica che senti sul cul0 e nella pancia (per quando homo sembri questa frase) e quella e' diversa ma ugualmente spettacolare su 2 o 4 ruote

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, siamo agli estremi opposti, scelgo Rossi e Villenevue, e ti lascio Prost e Gibernau, e cito Mike Hailwood per fare tutti contenti - tuttavia non posso non amare chi come te ama la velocita'.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Matt, non è questione di coinvolgimento, emozione o quant'altro tu voglia... quelle sono cose soggettive, tecnica, bravura, emozione... quello che ti pare ma pilota e veicolo in percorrenza di curva sono due elementi separati sotto il profilo delle leggi fisiche.
Nella moto in percorrenza di curva mezzo e pilota sono un unico corpo che accelera su un cono.
Ma nel senso che proprio come studio fisico del fenomeno vanno trattati come fossero un unico corpo.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che io non ho mai avuto idoli, Matt.
La gente o mi piace o non mi piacce, e lui non mi piace.
Per carità, è velocissimo ed è il capostipite di un'intera generazione di piloti vincenti.
Però a me piace più la guida di precisione assoluta di Lorenzo, così come in F1 (quando la F1 ancora esisteva ed era guardabile) restavo incantato da Senna ma mai e poi mai avrei tenuto per Villeneuve.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

si, si, si era capito, e sbagli perche' non hai mai pilotato un auto, ed intendo pilotato (in strada, o pista) ed intendo auto (non una hyundai trazione anteriore con 3 clindri); il coinvolgimento e la senzazione di essere parte del mezzo e' diversa, ma sostanzialmente identica, quello che cambia e' l;approccio fisico e fondamentalmente i punti di staccata.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

Rossi resta idolo a prescindere dalle evasioni, e lui preferisce moto o auto? direi entrambe, ma direi anche che se ne avesse avuta la possibilita' ed il talento, avrebbe preferito una carriera in auto.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò che volevo dire, ma che evidentemente non sono riuscito a rendere, è che non è questione di velocità in curva o potenza... il pilota e la moto sono una parte integrante della percorrenza di curva... un tutt'uno che agisce in sinergia. E questo indipendentemente dalla velocità di percorrenza, perchè lo sono per le leggi della fisica.
Nella macchina in curva il pilota è semplicemente più o meno abile, me non è parte integrante del mezzo.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Io e Paolo frequentavamo lo stesso bar proprio di fronte a casa mia, ovviamente lui molto più grande di me.
La foto non gli rende giustizia, in realtà era un ragnetto che forse avrà fatto 50 KG e parlava con una voce che non si riusciva a sentirlo neanche se eri sulla sedia affianco.

Lui qui a Terni aveva il team, immagino tu lo sappia.
Un pomeriggio, come spesso succedeva, arrivò al Tini con una 250 da GP e la targa fasulla appiccicata.
Arrivò pure un gruppone di romani in tuta e motociclettoni e si misero a sfottere quella schifezza di motociclettina che pareva fatta nel garage di casa.
Stanno ancora pagando bottiglie di Berlucchi.

Rossi mi piaceva ad inizio carriera, ma dopo la vicenda dell'evasione fiscale è molto crollato nella mia stima.
Come guida ho sempre apprezzato la perfezione di Lorenzo.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

ed io che ho detto? che in moto puoi danzare quanto vuoi, ma sarai sempre lento in curva, o morto. in auto sei morto lo stesso, ma se ce la fai puoi anche essere veloce. non so cosa sia meglio, ma non vorrei mai dover rinunciare ad una delle due cose.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

il motore termico fa quel rumore, la chitarra non spara raggi laser, ne fa fumo, in genere. a volte va a fuoco, ma e' un'altra storia. la copertino ed il libro non sono pertinenti. il wrestiling non e' ritenuto uno sport in nessun pianeta a noi noto. il concetto di sostanza, quello ti sfugge.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono due differenze grandi fra una moto ed una macchina, e non mi riferisco alla potenza.
La prima differenza è che l'auto è un dispositivo a baricentro fisso che curva su un piano, mentre la moto è un dispositivo a baricentro variabile che curva su un cono.
La seconda differenza è che il baricentro della moto sei tu ed il cono lo gestisci con la pressione sul semimanubrio e sulla pedana.

Nessuna macchina, anche avesse mille cavalli, può darti questo.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

also, non conoscevo Paolo Pileri. Secondo Wiki ha scoperto Valentino Rossi. sei Valentino Rossi?

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

chi ama motori e velocita' non puo' prescindere dalle auto, non puo' non amare moto, auto, e fighter jet. un fighter jet non l'ho ancora pilotato, ma tutto il resto si, e non rinuncerei mai all'inebriante velocita' di percorrenza in curva di una 4 ruote, ne all'esaltante sensazione di avere un razzo tra le gambe delle 2 ruote. ca220, pure un monopattino mi prenderei, se raggiungesse le 150mph

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho sempre definito la differenza fra moto e macchina così:
La macchina e quella cosa che rende comodo il trasferimento fra l'origine e la destinazione, che è il fine del viaggio; la moto è la cosa che rende possibile lo spostamento fra l'origine e la destinazione tramite il percorso, che è il fine del viaggio.
Nella moto c'è tutto, c'è l'andare piano con la compagna buttando un'occhio al tramonto che hai sulla destra, e c'è il decidere se staccando all'altezza di quel palo che vedi laggiù in fondo al rettilineo finisce che ti spalmi sulla montagna o se riesci a fare la curva.
Sono ancora vivo perchè ho sempre valutato correttamente le distanze di staccata.
Solo per quello.

Ho imparato ad andare in moto tentando di star dietro in Valnerina al tizio della foto, io con l'aumentare dell'età con moto sempre più grosse e lui puntualmente con catorci e magari scooteroni.
Guardando un professionista per migliaia di curve ed un decennio non cerchi solo di capire il modo più efficiente di stare sulla strada, ma anche di comprendere perchè cavooo lui non si spalma a terra con la sua motociclettina laddove tu voleresti via con il tuo 1000.

E non credere a quelli che ti dicono che i professionisti corrono solo in pista ma che in strada vanno sempre piano... non è vero un cavolo, lo dicono solo per spegnere l'entusiasmo dei ragazzi che ascoltano i cronisti... corrono come matti. Infatti qui nel cimitero di Terni c'è l'ala spezzata del monumento a Libero Liberati, che si spiaccicò proprio su una curva della Valnerina.
L'unica differenza è che lo fanno con un'eleganza che tu sai che non potrai mai avere.

la moto è tutto Simon, è un modo di vita e magari pure di crepare.

https://uploads.disquscdn.c...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

xxx

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Copiando non si impara, diceva il mio maestro. La discussione è nata da uno che si lamentava che l'autore dell'articolo avesse adoperato i CV per indicare la potenza di un motore elettrico

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il fine del viaggiare è il viaggio stesso": Che ti frega se qualche pirla ti supera in rettilineo salvo poi inchiodare alla prima semicurva? Lascialo andare, comprare una sport ci vuole poco, saperla guidare è tutt'altra roba. In moto, su delle belle stradine sul mare o in collina, più si va piano e meglio è, ti godi cose che correndo non vedresti nemmeno. Io ho "risolto" con una cabrio, ma non è la stessa cosa...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

facevi prima a copiare:

Il cavallo vapore [CV] è una unità di misura della potenza non conforme al SI. Benché nelle pubblicazioni scientifiche e nelle specifiche tecniche ufficiali si usi il chilowatt [kW], multiplo dell'unità del Sistema Internazionale, il watt
[W], nelle pubblicazioni tecniche vengono spesso utilizzate entrambe le
unità di misura. Tuttavia il cavallo vapore è ancora largamente
utilizzato, principalmente a scopi commerciali, per indicare la potenza
di mezzi di trasporto a motore
e macchine industriali. L'unità nacque all'inizio
dell'industrializzazione di massa perché gli investitori necessitavano
di un'idea immediata della produttività dei macchinari a motore, cioè
quanti cavalli potessero essere sostituiti dal propulsore o dal sistema motore (all'epoca tipicamente motori alternativi a vapore).

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

no, grazie ho le orecchie che mi fanno male, le unghie sugli specchi sono troppo fastidiose...cmq ho perso interesse, adesso sto fissando un puntino fuori dalla finestra...

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

bah... si... no... bohh....
Magari potrei guidare roba piccolina e andare piano.
Facciamo che di guidare roba piccolina ed andare sempre piano me ne frega poco.
Cioè, ti passa il tizio con una sport, ovviamente la prima cosa che fai è spalancare per ripassarlo... e non succede niente... roba da buttarti in depressione totale.
Cavolo guidi a fare se quando ti servono un po' di CV scopri di non averli?
Curve e rettilinei i romani li inventarono in previsione del fatto che un giorno qualcuno li avrebbe usati per scaricare a terra tutto quello che c'è nel motore e poi per staccare.
O no?

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Spettacolo è pure uno che si schianta contro un altro al semaforo, ma di gara non c'è proprio niente

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche a me... Magari una Triumph "tranquilla", una Kawasaki W800 o una HD, solo per passeggiare nei fine settimana?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa proprio di sì, sul libretto c'era la potenza fiscale.
La famosa Citroen 2CV si chiamava così non perchè avesse due CV di potenza ma perchè sul libretto c'era scritto 2 CV (Fiscali).

T
Tarcisio Magellano 01 Jan 1970 @ 00:00

e cosa ho detto? Per me e il mio amico resta una gara ma sempre in un contesto di "spettacolo"

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora facciamo una tabellina:

- Potenza in CV motori elettrico e termico = Sbagliato, può essere tollerato nel caso di confronto tra auto diverse, visto che è ancora nell'uso comune.
- Potenza in CV per i motori termici e in kW per gli elettrici = Sbagliato, non c'è nessuna giustificazione per farlo.
- Potenza in kW per entrambi i tipi di motori = Giusto.

Va bene così?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Aristarco, davvero... stavi sbagliando tu.
Se vuoi smonto il post in passi elementari e te lo dimostro.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No, io l'ho appeso perchè alcuni medicinali che ho dovuto iniziare ad assumere rallentavano troppo i riflessi ed abbassavano la soglia di attenzione.
Ed ero ancora molto giovane, sui 45 anni.
E' l'unica cosa che mi manca veramente tanto, tanto, tanto.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non intendevo questa frase

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

🤔

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti avere ragione

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Anzi, che io ricordi sui mezzi degli anni '70 la potenza reale neppure era riportata.
ma potrei sbagliare

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho guidato parecchio anche le moto, ma ad una certa età è meglio appendere il casco al chiodo

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che tu stia continuando a confondere le gare con lo spettacolo. Al giorno d'oggi l'aspetto spettacolare è prevalente, ma le competizioni sono tutta un'altra cosa, Se continuiamo così finiamo con le gare di stock cars nel circuito ovale, e poi con le gare virtuali

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Difatti ho detto che esistono per noi vecchie cariatidi ma non per voi giovani.
Come per un sacco di altre cose.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la presi a 16 anni e non ho mai sentito la voglia di guidare qualcosa di lento ed ingombrate come le automobili.
Però apprezzo le donne che le guidano per me.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiacente di doverti contraddire, "nessuno usa non vuol dire che sarebbe sbagliato usarli" è un'affermazione generale che non si riferisce necessariamente ai motori elettrici

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la semantica è identica... te l'ha semplicemente resa più facile da comprendere.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

dal post del nostro compare:

I CV sono stati aboliti, quindi da questo punto di vista è senz'altro
sbagliato. La contraddizione è nel fatto che qualcuno pensi di poter
cambiare l'unità di misura della stessa cosa (potenza) a seconda del
tipo di motore

direi che quindi avevo ragione io :-)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, adesso ti sei spiegato..

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato, a meno che tu non sia un esibizionista. Per te e per il tuo amico rimane comunque la stessa gara, che ci sia il pubblico o no

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente quello che ho detto, ma sempre di gare si tratta

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

I CV sono stati aboliti, quindi da questo punto di vista è senz'altro sbagliato. La contraddizione è nel fatto che qualcuno pensi di poter cambiare l'unità di misura della stessa cosa (potenza) a seconda del tipo di motore

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non credo proprio

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

eh?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

e hai sbagliato amico mio..

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Uh?

T
Tarcisio Magellano 01 Jan 1970 @ 00:00

Le gare sono spettacoli. Se io faccio una gara tra me e il mio amico con le nostre macchine alla è una gara fine a se stessa. Se io faccio la stessa gara avendo un pubblico è già uno spettacolo, anche se per me e il mio amico è pur sempre una gara. Quindi qualsiasi cosa si faccia avendo un pubblico si chiamerà sempre spettacolo. Io faccio qualcosa da far vedere ai "spettattori". Mi sbaglio?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ennò, è questione di logica e un paio di post addietro, se mi consenti l'espressione, ho formalizzato i passi analitici per la trasposizione da sintassi in semantica.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

dire "più" sbagliato implica che sia sbagliato per entrambi i motori...

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non l'ho mai riconsegnata, è ancora nel portafoglio "che non si sa mai". Io ho preso direttamente la patente B, la A la davano compresa nel prezzo anche a chi non aveva mai visto una moto in vita sua

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

eh ma qui non è questione di logica ma di sintassi..

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma noi siamo abituati alla Logica Aristotelica e quella usiamo.

I
Iveco Turbo Daily a kryptonite 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, poi aggiungo anche che la terra è piatta e il 5g veicola il virus.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Restiamo sull'argomento, allora: Le gare sono una cosa, lo spettacolo è un'altra: Le gare riguardano chi le fa, lo spettacolo chi le guarda. Sei d'accordo o no?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima che la riconsegnassi, ovviamente sì.
Validissima anche come documento d'idetità e tutta rovinata.
A, mai convertita in B perchè detesto le 4 ruote.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

no, infatti io sono aristarco scannabue e ho le mie origini nel lontano '700, Aristotele non mi è mai piaciuto

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Patente di tela rosa? Ce l'ho!

T
Tarcisio Magellano 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti attaccare su altre questioni caro saggio troll. Rimani in argomento.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

no, non guidavo, ma stiamo parlando di una cosa che negli anni presumo abbia cambiato definizione, nel senso che esistono entrambi, i cv fiscali, che definiscono la cilindrata del motore e vanno ad incidere sui costi assicurativi, e quelli effettivi del motore (che più correttamente adesso non vengono più utilizzandi, usando appunto il kW) e che definiscono il costo del bollo

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando il mondo iniziò, io c'ero :)

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, ricordavo che c'entrasse la cilindrata, ma non solo quella

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò che conta è che Aristotele darebbe d'accordo, ci faremo una ragione del fatto che non lo sia tu ;)

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ti sto spiegando che gara è diverso da spettacolo, non ci vuole mica tanto... Cerca su internet un tutorial sull'educazione, ne hai davvero bisogno

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

mi spiace ma non sono d'accordo,il secondo periodo è chiaro:

"è sbagliato tanto quanto lo è per i motori termici"

Il significato è che è sbagliato utilizzarlo per entrambe le tipologie di motori

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Dallo stesso testo:

I cavalli fiscali
In questo caso, la potenza del motore, la sua cilindrata e, più in generale, le sue prestazioni, sono esclusi dal calcolo dei cavalli fiscali. Qui, quello che interessa è la cubatura del motore dell’auto, per calcolarne il suo valore fiscale, legale.

Nell’acquisto di un’auto nuova, la presa in considerazione dei cavalli fiscali sarà fatta in riferimento al bollo auto che si andrà a pagare: tramite scaglioni di appartenenza stabiliti dalla legge, in riferimento all’esatta cubatura del motore, un veicolo avrà un determinato numero di cavalli fiscali.
I quali poi sono utilizzati ai fini di calcoli assicurativi sui premi delle polizze o della deducibilità (per il dipendente che vuole richiedere rimborsi delle spese chilometriche all’azienda per cui lavora).

La denominazione di "cavalli fiscali" viene proprio dall'antico calcolo dell'imposizione fiscale sulla potenza, diversamente si sarebbero chiamati "cavalli assicurativi" ;)

T
Tarcisio Magellano 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai un concetto davvero errato riguardo alla definizione di spettacolo. Cerca un pò in giro e sfoglia le pagine di internet.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Guido dal '79, un po' anche prima... i kW per il bollo sono una cosa relativamente recente, non ricordo l'anno preciso ma sicuramente non nell'82

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

No, assolutamente no. I calciatori professionisti hanno bisogno del pubblico per guadagnare e continuare a giocare, come hanno bisogno degli sponsor o delle riprese televisive, ma tantissima gente gioca solo per il gusto di giocare, anche se non li guarda nessuno: Quella è "la gara", tutto il resto è contorno

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono d'accordo. Le gare, l'agonismo, la competizione sono cose a se stanti, moltissima gente le pratica anche se non c'è nessuno ad assistere. Il pubblico è come gli sponsor, importanti perché ti consentono di guadagnare e continuare a correre, ma non aggiungono una virgola alla gara in se. Quanto al sibilo si tratta solo di abitudine, dal rumore probabilmente si riuscirebbe a capire tantissimo anche per le elettriche

c
ca600lg 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono un amante del motore elettrico (pur conscio di tutte le sue qualità e aspetti positivi, efficienza maggiore, ecc) e lo dico; per questo spesso commento ragionando più che a pelle, perchè nonostante non mi piaccia è giusto veder le cose in maniera obiettiva.

Però quel video così senza nessun suono è di una tristezza infinita secondo me.
Il problema secondo me è che col suono, con le sfiammate dallo scarico e via discorrendo, il pubblico riesce ad immedesimarsi maggiormente; nonostante non sia lui il pilota, subisce lo stesso delle sollecitazioni ( immagino siano causate dall'adrenalina) che ci portano ad identificarci in chi effettivamente sta compiendo l'atto.
Se togli il suono hai sicuramente meno emozioni, ergo meno spettacolarità, meno appeal , meno soldi.
Credo sia semplicemente quello. Il motore elettrico restituisce meno stimoli allo spettatore e quindi è meno spettacolare.

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente agli inizi degli anni '80 tu non guidavi.

In gergo fiscale, si parla di potenza per riferirsi alla potenza effettiva del motore, così come riportata sulla Carta di circolazione dell’auto. L’unità di misura della potenza è il kiloWatt, così come è stato ufficialmente adottato nel lontano 1982 dall’Unione Europea.

r
remus 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ho ringraziato per aver fatto uscire allo scoperto il classico arrogante pro elettrico che fa la classica battuta sul cavallo quando legge un commento dove si elogia il motore termico.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Servivano, e comunque i CV non c'entrano niente con i cavalli fiscali. Se non sbaglio anche il bollo, superati un certo numero di cavalli fiscali, si pagava pi più, il famigerato superbollo

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no Aristarco, analizza con più cura la logica.
Sarebbe meglio implica che non esiste un errore.
Nella seconda parte il quanto definisce entrambe le unità di misura equivalenti, come in effetti sono.
Dunque non esiste contraddizione, c'è solo un passaggio logico in più da compiere rispetto ad un testo più classico (se vogliamo definirlo così) come esposizione.

T
Tarcisio Magellano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa stai dicendo!! Il fine è lo spettacolo! Se le gare le fanno di nascosto da tutti senza spettatori allora direi di si. Ma tutte le gare si svolgono al pubblico per...guarda caso, vendere un "qualcosa" a questo pubblico perciò si chiama SPETTACOLO.
Siccome hai il cervello chiuso dimmi una cosa, i calciatori giocano per vincere no? Ma guarda caso lo fanno negli stadi perchè è considerato "spettacolo"

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ops... Non ci hai capito un #####

c
ca600lg 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, può essere, ma il dato in cavalli secondo me rende tutto molto comodo.

E' come quando si chiama la via principale del paese "via maestra", anche se ha un altro nome(via roma, corso vittorio,ecc...), è più comodo per tutti chiamarla via maestra.
Tra kw e cv è uguale. Se parli di 110 kw è più difficile rendersi conto della potenza di un mezzo rispetto a se dici 150cv

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

i cavalli fiscali servono per l'assicurazione mai serviti per il bollo...

T
Tarcisio Magellano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ops...si è contraddetto pure pochi commenti dopo...

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ho detto nel messaggio precedente, quello a cui hai risposto senza nemmeno degnarti di leggerlo:

Il fine delle gare è arrivare al massimo delle proprie possibilità e di quelle del mezzo, competere con gli altri e possibilmente vincere, non fare spettacolo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ha scritto:

"Nessuno usa" non vuol dire che sarebbe sbagliato usarli, meglio, è sbagliato tanto quanto lo è per i motori termici

quindi prima dice non vuol dire che sarebbe SBAGLIATO usarli e poi dopo la virgola: è sbagliato tanto quanto lo è per i motori termici....

se questa non è una contraddizione

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Per voi giovani, noi cariatidi anche lì eravamo abituati ai famosi Cavalli Fiscali ;)

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena devi pagare il bollo te ne accorgi subito della conversione necessaria da kW a CV

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare proprio: Se nessuno usa dare la potenza dei motori termici in kW non vuol dire che sia giusto darla in CV, e se nessuno usa dare la potenza dei motori elettrici in CV non vuol dire che sia PIÙ sbagliato rispetto ai motori termici

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ha detto che termico o elettrico è la medesima cosa, ossia non è sbagliato in nessuno dei due casi.
La potenza è la potenza, termico o elettrico non cambia niente.

T
Tarcisio Magellano 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai dedtto un concerto è già spettacolo. Le gare automobilistiche per cosa le fanno? Per passare il tempo? Le partite di calcio per cosa le fanno? Tutto è spettacolo fatto per intrattenere, sia nel calcio sia nelle gare. Di che stiamo a parlare dai suu

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo, il poveretto a cui hai risposto si riferiva a me ed a chiunque avesse delle "idee" diverse dalle sue

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche perchè se ad una cariatide come me dici 73 KW per capire di che potenza parli quello deve farsi la conversione a mente, se gli dici 100 CV quello capisce subito.
E visto che la maggioranza delle macchine circolanti sono in possesso di vecchie cariatidi... :)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ti sei contraddetto in una sola frase

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Se trovi una contraddizione in quello che ho detto spiegala, parlare per slogan non ti fa sembrare più intelligente

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi che continui a parlare di spettacolo invece che di competizione o di risultati tecnici?

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, lo so che non cambia niente, appunto questo dicevo all'utente di prima. I dragster vengono descritti con la potenza in CV, quindi dare anche la potenza dell'elettrico in CV non è grave, serve per avere un raffronto con gli altri

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

"Nessuno usa" non vuol dire che sarebbe sbagliato usarli, meglio, è sbagliato tanto quanto lo è per i motori termici

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà non cambia nulla, sono entrambe unità di misura della potenza.
L'utenza automobilistica e motociclistica è maggiormente abituata a pensare in CV piuttosto che in KW, quindi si usano i CV.

a
ally 01 Jan 1970 @ 00:00

non mi interessa l'accelerazione, voglio sentire la puzza e il brum brum, anche se non sono mai stato a vedere una gara in vita mia...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ueeee finito il tso sei tornato tra di noi?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

beh diciamo che questa volta ha ragione, io li tratto per l'industria e nessuno usa CV

T
Tarcisio Magellano 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bello contraddirsi da soli eh?

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, nessun motore dovrebbe più essere misurato in CV, l'unità di misura è stata abolita, ma non c'è nessuna ragione perché un motore elettrico dovrebbe essere misurato diversamente dagli altri

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico ha senso per la mobilità personale, per le corse probabilmente si rimarrà sull'ibrido ancora per molto tempo.
Le prestazioni possono essere anche migliori (ma non sempre lo sono) ma se manca lo spettacolo e di conseguenza il pubblico, non avrebbe più senso fare le competizioni proprio

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, i blog non sono fatti per discutere e scambiare opinioni con coloro che hanno idee diverse dalle tue, sono fatti per mettersi in mostra e costruire le proprie tribù di gente con un solo pensiero ed un solo cervello. Complimenti!

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

Qua sotto tutti sordi che non tromberebbero perché non sentirebbero il rumore.....

r
remus 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccolo è già arrivato quello dei cavalli, piano piano li sto bloccando tutti. Nell'ultimo anno ho imparato a bloccare chiunque porti questo esempio, in genere è gente arrogante con cui non puoi parlarci, lo era anche questa volta!! grazie per aver fatto da esca.

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ti ho parlato di una canzone, non di un concerto. Un concerto è già spettacolo, ovvio che gli effetti speciali ci stiano bene. Il fine delle gare è arrivare al massimo delle proprie possibilità e di quelle del mezzo, competere con gli altri e possibilmente vincere, non fare spettacolo. Se lo spettacolo fosse la cosa importante tanto varrebbe andare ai demolition derby

n
node04 01 Jan 1970 @ 00:00

....disse l'illuminato da corrente elettrica

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi una canzone è bella per quanto più raggi laser e fumi colorati ci mettono al concerto? Il valore di un libro lo si giudica dalla sua copertina? Il wrestling è uno sport migliore della boxe? Non importa la sostanza, ma solo l'apparenza e lo spettacolo?

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito benissimo, sei tu che non hai capito di star assistendo a degli effetti speciali che ti vogliono dimostrare potenza mentre invece non lo sono

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dice uno come te ne sono assolutamente certo, guarda, mi hai convinto!

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non erano gli Illuminati quelli che governavano segretamente il mondo?

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

sei proprio un fessacchiotto

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rumore e l'odore di benzina (non bruciata) sono segni distintivi dello spreco, infatti sono cose inutili o dannose per quello che dovrebbe importare davvero, far andare l'auto. Tanto vale mettere degli altoparlanti

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

l'elettrico è merd4, l'obiettivo dei governi è farci mangiare la merd4 e farci credere che si tratti di cioccolata

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Come metteva tristezza al tuo bisnonno non sentire il rumore degli zoccoli, il nitrire dei cavalli al galoppo e l'odore di letame