LEVC svela il suo furgone elettrico VN5 per le consegne dell'ultimo miglio
LEVC ha presentato il suo nuovo furgone elettrico VN5 pensato per le consegne dell'ultimo miglio; sarà prodotto dal quarto trimestre del 2020 e garantisce la possibilità di portare un carico utile sino a 800 Kg di peso.
Il mondo dei trasporti sta progressivamente spostandosi verso la mobilità elettrica. La tendenza che traspare è quella che vede sempre più produttori presentare nuovi modelli a batteria. Tra gli ultimi c'è LEVC che ha tolto i veli al suo nuovo furgone elettrico VN5. Trattasi quindi di un veicolo commerciale che è basato sulla stessa piattaforma utilizzata dal costruttore per costruire i suoi taxi elettrificati TX. Un veicolo che dal punto di vista delle caratteristiche non ha nulla ad invidiare ai tradizionali furgoni a combustione.
Secondo quanto riporta il costruttore, VN5 è in grado di trasportare un carico sino a 800 Kg di peso. Per facilitare il carico e lo scarico delle merci, il furgone dispone di un ampio portellone posteriore e di una porta scorrevole sul lato. Dal punto di vista tecnico, questo veicolo commerciale elettrico dispone di un powertrain in grado di offrire sino a 102 Km di autonomia. Tuttavia, grazie al range extender, complessivamente questo veicolo può percorrere sino a 485 Km.
Il VN5 è stato progettato per le consegne dell'ultimo miglio, cioè per i tragitti dai depositi fuori città ai centri cittadini. In scenari simili, questo furgone è in grado di operare in modalità zero emissioni, avendo, così, accesso anche ad eventuali zone delle città a traffico limitato. VN5 offrirà anche costi di gestione competitivi, con intervalli di manutenzione di 25.000 miglia (40.000 Km). LEVC ha sottolineato che la batteria supporta la ricarica in corrente continua sino a 50 kW. In questo modo è possibile fare un pieno di energia in meno di 30 minuti.
La produzione di questo interessante veicolo commerciale partirà nel quarto trimestre del 2020. LEVC, ovvero London Electric Vehicle, è di proprietà di Geely.
simile al fake taxi
Dalla Cina fonti del Governo locale si dicono sicure che la diffusione del Coronavirus sia da attribuire agli Stati Uniti, per un preciso evento.
Tanto per restare in tema. Quindi non solo i cospiratori ma la Cina l'ha pubblicamente affermato e chiede spiegazioni agli americani
L'ultimo miglio di solito è la distanza tra la chiesa e il camposanto
La guerra e le epidemie si affrontano in maniera differente, l'idea di far ammalare il 60% degli inglesi è folle solo a pensarci, l'unica strategia è seguire la scienza come ad esempio hanno fatto i cinesi contenendo il contagio
Non so se sia vero ma ho sentito dire che questa polmonite nei casi più gravi, poi, lascia dei postumi di cui è ancora da verificare la gravità.
Una guerra non é come un virus
Non vorrei essere drammatico ma quante persone ucciderà una seconda crisi tipo 2008? Forse un filo meno del virus...
beh certo paragonare la seconda guerra mondiale al coronavirus mi sembra corretto..
Possiamo vedere se a livello economico avranno ragione o meno. Ma a quale prezzo? Quante vite umane intendono sacrificare?
Vedendo come gli altri paesi stanno gestendo la situazione, compresa l'uscita di Boris Johnson ( XD ), per una volta sono sollevato di essere in Italia.
Londra e tutto il Regno Unito in questo momento hanno problemi forse più grandi dell'Italia.
Arresi al loro destino, sfidando l'immunità di gregge.
Diciamo che se per loro si metterà male, le "consegne" con quel furgone partiranno dal domicilio fino a destinazione fissa.