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Audi Q5, A6 e A7 Plug-in: arriva una nuova batteria per più autonomia

Audi aggiorna le sue Q5, A6 e A7 Plug-in introducendo una batteria più grande che migliora l'autonomia in modalità solo elettrica.

Audi Q5, A6 e A7 Plug-in: arriva una nuova batteria per più autonomia
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 feb 2021

Audi ha annunciato un aggiornamento tecnico che riguarda i modelli Plug-in delle Q5 (anche Sportback), A6, A6 Avant e A7 Sportback. Per queste vetture arriva una batteria di maggiore capacità. Si passa da 14,1 kWh a 17,9 kWh. La più diretta conseguenza è che l'autonomia in modalità solo elettrica aumenta e secondo il ciclo WLTP arriva sino a 73 Km (dato valido per Audi A6 berlina). Gli accumulatori possono essere ricaricati in corrente alternata sino a 7,4 kW (per un pieno di energia servono 2,5 ore).

Nonostante l'arrivo di un accumulatore più grande, lo spazio interno di questi modelli rimane invariato. Stesso discorso anche per il bagagliaio. A seguito di tale aggiornamento, questi modelli Plug-in possono contare pure sulla nuova modalità "Charge". Come fa ben intuire il nome, permette alla batteria di essere ricaricata dal motore endotermico durante la guida. Rimangono sempre a disposizione le modalità "EV", "Auto" e "Hold".

Con l'occasione, la Casa dei 4 anelli ha annunciato l'arrivo anche della nuova variante A6 Avant 50 TFSI e quattro il cui powertrain è composto da un 4 cilindri 2.0 TFI abbinato ad un'unità elettrica. La potenza del sistema arriva a 220 kW (299 CV) con 450 Nm di coppia. La trazione è integrale. Il listino italiano non è stato ancora comunicato ma in Germania questa autovettura partirà da 61.790 euro. Non ci sono ulteriori novità per quanto riguarda gli altri modelli Plug-in delle Q5, A6 e A7. A disposizione dei clienti sempre le varianti 50 TFSI e (220 kW/299 CV) e 55 TFSI e ( 270 kW/367 CV).

L'aggiornamento permette di aumentare la guida ad emissioni zero di questi modelli e rientra nella strategia di elettrificazione del marchio tedesco.

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Commenti Regolamento
G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

lobby e $$$

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, basterebbe poco. Invece continuiamo ad avere valori fasulli e test insensati, quando le prove sul campo hanno dimostrato come stanno davvero le cose (con consumi/emissioni triple se non oltre).
Assurdo che le autorità competenti (e i governi) non prendano posizione su questa pagliacciata

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma per evitare di fare ciò non testano nemmeno con la batteria carica ma si affidano ai vari fattori di correzione.
E' stato dimostrato come i varo reali siano del 3/400% più alti, anche con batteria carica!
E' un insulto per i consumatori ma anche per gli Stati che finanziano questi mezzi con i vari ecobonus, oltre che per l'EU per il calcolo delle multe sulla CO2

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhh in quel senso, si non sarebbe sbagliata come idea, sarebbe più che altro un problema per le ibride con motori spinti / sportive

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Così ammazzi l'intero mercato dell'auto. E già sta soffrendo parecchio.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiego meglio facendoti un esempio.
Audi Q5 55 TFSI e quattro: Combined fuel consumption in l/100 km: 1.9–1.8; Combined electric power consumption in kWh/100 km (62.1 mi): 19.5–19.3; Combined CO2 emissions in g/km: 44–41

Chiaramente questi valori non hanno senso, un Q5 non può fare 52 -55 km con un litro e non emette 44 g/km.
Dovrebbero dichiarare i consumi in modalità solo benzina e i consumi in modalità elettrica, non una media senza senso tra i due.
Sarebbe utile anche per i clienti.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

il test andrebbe fatto usando un pieno di batteria e carburante, se metti 100km con 75km di batteria vengono risultati errati, parti con tutto al 100% e fai 1/3 in città, 1/3 extraurbano, 1/3 autostrada e dai i risultati per ogni parte e il totale

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi come fanno a dichiarare consumi tipo 1 litro / 100km e prendere i relativi incentivi?
Basterebbe rivedere il WLTP per fare un test serio sui 100km, anche partendo con batteria carica, invece che inventarsi formule matematiche puramente teoriche come fanno adesso

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

No, altrimenti si ricade nel sistema attuale.
Avere una doppia omologazione spingerebbe effettivamente i costruttori a realizzare auto con consumi inferiori.
Con il sistema attuale le auto con i peggiori motori accoppiati ad una grossa batteria hanno consumi dichiarati molto bassi.
Con una doppia omologazione puoi avere 2 criteri indipendenti per poter accedere agli incentivi:
es. quando l’auto è alimentata a benzina deve avere consumi inferiori a 135 g/km (non semplicemente la media)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E che ci fai con la doppia omologazione? Fai una media tra le due?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche sulle plug in scegli tu quale alimentazione usare (anche sulla SF90 puoi spegnere il V8) .
Quindi mi sembra giusto sia per le GPL - benzina che per le Plug in una doppia omologazione WLTP.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul GPL non sceglie la macchina, scegli tu se utilizzarlo o meno, con le plug in potresti circolare sempre senza caricare mai la batteria, ergo le emissioni vanno a farsi benedire quando la usi solo a benza

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente avranno deciso di installare una batteria più grande anche per ridurre i valori delle emissioni nel ciclo WLTP.

Penso che tutte le auto con una doppia alimentazione (ibride plug in, ma anche GPL - benzina) dovrebbero essere sottoposte ad una doppia omologazione WLTP:
WLTP con alimentazione A e WLTP con alimentazione B.
In questo modo incentivi e blocchi del traffico potrebbero essere calibrati diversamente.

H
Hodd Toward 01 Jan 1970 @ 00:00

Le audi hanno perso di qualità ultimamente.