Ari 458 Pro Campingmobil: il camper allestito su un quadriciclo elettrico
Basato su un veicolo commerciale leggero elettrico, entra in qualunque parcheggio ma solleva interrogativi sulla sicurezza.
I quadricicli elettrici di categoria L7e sono una tipologia di veicolo che in Europa (e anche in Italia) sta conquistando quote di mercato crescenti. I motivi sono legati ai costi contenuti, alla facilità di guida e alla possibilità di accedere alle zone a traffico limitato. Proprio per questo in questa categoria abbiamo sempre visto quasi esclusivamente veicoli per la città. Una novità interessante è quella proposta da Ari Motors. Il costruttore sassone specializzato in veicoli commerciali leggeri elettrici, infatti, prova a cambiare prospettiva e porta sul mercato l’Ari 458 Pro Campingmobil, quello che la casa definisce il camper motorizzato più piccolo di tutta la Germania. Gli ordini apriranno il prossimo 1° maggio 2026.
Le caratteristiche di questo camper
Il punto di partenza è il veicolo commerciale leggero 458 Pro, già prodotto da Ari in oltre trenta configurazioni diverse, dal furgone frigo al cassone ribaltabile. La versione camper si distingue per la cellula abitativa ad alcova montata sul posteriore, ricavata dalla variante “box” dello stesso pianale. La cabina anteriore rimane identica alla versione da lavoro, con due sedili, strumentazione digitale, telecamera posteriore, alzacristalli elettrici e connettività Bluetooth. Come optional è disponibile anche il climatizzatore.
La cellula, che è il cuore del progetto, è di 2,8 metri quadrati di superficie calpestabile e ha un’altezza interna massima di 1,85 metri, sufficiente per stare in piedi senza abbassare la testa. La larghezza totale del veicolo è di soli 1,49 metri. Di fatto nel traffico urbano si avvicina più a una cargo bike coperta che a un camper tradizionale. Per avere un’idea, questo minicamper nella configurazione più corta è di pochi centimetri più lungo di una Fiat 500e. Persino la Mazda MX-5 è più lunga di 9 centimetri.
Il costruttore consegna la cellula abitativa sostanzialmente vuota, ma con tutte le predisposizioni necessarie già integrate. Tra queste l’impianto elettrico con presa da 230 V per la connessione esterna, la batteria ausiliaria da 280 Ah, il pannello solare sul tetto, i serbatoi per l’acqua pulita e le acque grigie. Letto, tavolo e zona cottura non sono inclusi e l’utente deve configurarli autonomamente. Chi preferisce non cimentarsi nel fai-da-te può richiedere direttamente ad Ari una versione base già allestita.
Sul fronte dell’autonomia sono disponibili due soluzioni. Il modulo standard da 15 kWh garantisce un’autonomia dichiarata tra 120 e 180 km. Optando per il pacco da 23,5 kWh, invece, si sale fino a 230 km. Il pannello solare incluso nella dotazione base consente di allungare l’autonomia nelle soste prolungate. Non esistono dati WLTP ufficiali e i valori dichiarati si riferiscono a condizioni di guida tipiche del veicolo, ossia percorsi urbani e strade secondarie a bassa velocità.
Classificazione L7e e patente B1
Un dettaglio che non va sottovalutato riguarda la categoria omologativa. L’Ari 458 Pro non è tecnicamente un’autovettura o un veicolo commerciale convenzionale, ma un quadriciclo pesante a motore elettrico che rientra nella categoria L7e. Questa categoria impone un tetto massimo di 15 kW di potenza, pari a circa 20 CV, con velocità massima a 70 km/h. In Italia la guida è consentita con patente B1 a partire dai 16 anni, oppure con patente B standard. Il prezzo di partenza è di 25.530 euro più IVA. La cifra comprende la base tecnica completa con cellula predisposta, batteria standard, pannello solare, impianto idrico e dotazione elettronica della cabina.
Il punto critico dell’Ari 458 Pro non è tanto lo spazio ridotto (anche se viene presentato come un camper) o la velocità massima di 70 km/h (per quanto per viaggi extraurbani può risultare limitata), ma la classificazione L7e. I quadricicli pesanti sono esclusi dall’obbligo di rispettare le stesse norme di sicurezza passiva applicabili alle autovetture tradizionali. Questo vuol dire che per ottenere l’omologazione questi veicoli non devono superare i crash test Euro NCAP né avere gli airbag e altri sistemi di protezione. La sicurezza, quindi, è un limite che diventa più evidente su una tipologia di veicolo, come i camper, destinato a viaggi su strade extraurbane (e quindi a velocità maggiori) rispetto a quelle urbane.
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