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Ministro Urso: "Un’auto chiamata Milano non si può produrre in Polonia"

Ben venga in Italia partner cinese di Stellantis

Ministro Urso: "Un’auto chiamata Milano non si può produrre in Polonia"
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 11 apr 2024

Tra il Governo italiano e Stellantis continua il braccio di ferro sul tema dell'incremento di produzione di auto nel nostro Paese di cui abbiamo parlato diverse volte negli ultimi tempi. Il nuovo terreno di scontro è la nuova Alfa Romeo Milano. Il ministro Adolfo Urso a margine della presentazione del nuovo B-SUV, ha sottolineato che un'auto che si chiama Milano non può essere prodotta in Polonia e lo vieterebbe una legge del 2003.

Un'auto chiamata Milano non si può produrre in Polonia. Questo lo vieta la legge italiana che nel 2003 ha definito l'Italian Sounding, una legge che prevede che non bisogna dare indicazioni che inducano in errore il consumatore. Sarebbero indicazioni fallaci legate in maniera esplicita alle indicazioni geografiche. Quindi un'auto chiamata Milano si deve produrre in Italia, altrimenti si dà un'indicazione fallace che non è consentita dalla legge italiana.

Il riferimento è alla legge 350/2003, articolo 4, comma 49, nata per proteggere il Made in Italy. Possiamo leggere nelle prime righe:

L'importazione e l'esportazione a fini di commercializzazione ovvero la commercializzazione o la commissione di atti diretti in modo non equivoco alla commercializzazione di prodotti recanti false o fallaci indicazioni di provenienza o di origine costituisce reato ed è punita ai sensi dell'articolo 517 del codice penale. Costituisce falsa indicazione la stampigliatura "made in Italy" su prodotti e merci non originari dall'Italia ai sensi della normativa europea sull'origine; costituisce fallace indicazione, anche qualora sia indicata l'origine e la provenienza estera dei prodotti o delle merci, l'uso di segni, figure, o quant'altro possa indurre il consumatore a ritenere che il prodotto o la merce sia di origine italiana incluso l'uso fallace o fuorviante di marchi aziendali ai sensi della disciplina sulle pratiche commerciali ingannevoli , fatto salvo quanto previsto dal comma 49-bis, ovvero l'uso di marchi di aziende italiane su prodotti o merci non originari dell'Italia ai sensi della normativa europea sull'origine senza l'indicazione precisa, in caratteri evidenti, del loro Paese o del loro luogo di fabbricazione o di produzione, o altra indicazione sufficiente ad evitare qualsiasi errore sulla loro effettiva origine estera.

Va detto che da tempo è nota la scelta del nome Milano per il B-SUV e da ancora più tempo sappiamo che la vettura sarebbe stata costruita nella fabbrica Stellantis della Polonia dove si costruiscono le "cugine" Jeep Avenger e Fiat 600.

Sulla produzione in Polonia, va detto che Tavares a margine della conferenza stampa per la presentazione del modello, ha spiegato che se la Milano fosse stata costruita in Italia sarebbe costata circa 10 mila euro in più. Il prezzo non sarebbe partito da circa 30 mila euro ma da 40 mila euro.

Comunque, il ministro è poi tornato a parlare del piano del rilancio del settore automotive italiano, rispondendo a quanto dichiarato da Tavares nella giornata di ieri. Urso evidenzia che il Governo sta lavorando per mettere in condizione Stellantis di produrre almeno un milione di veicoli. Inoltre, specifica che per sostenere l'indotto è necessario arrivare ad una produzione di 1,4 milioni di veicoli all'anno.

UN MILIONE DI AUTO O UN ALTRO PRODUTTORE

Il ministro vai poi dritto al punto sottolineando che se Stellantis ritiene di poter aumentare la produzione bene, se no sarà inevitabile l'arrivo di un ulteriore costruttore nel nostro Paese.

Se Stellantis ritiene di poterlo fare ben venga, altrimenti è inevitabile che ci sarà spazio per un'altra o più altre case automobilistiche. Siamo un libero mercato: possiamo e dobbiamo incentivare investimenti italiani o esteri ovviamente nelle regole del libero mercato e su questo ci stiamo confrontando con chi ritiene di costruire stabilimenti produttivi in Europa.

Urso aggiunge pure che l'Italia è un caso davvero unico. In diversi Paesi sono presenti molteplici case automobilistiche mentre in Italia c'è solo Stellantis.

In Spagna ci sono sette case automobilistiche, in altri Paesi come la Francia, la Polonia, la Germania, la Slovacchia e l’Ungheria cinque o sei. L’Italia è l’unico caso in Europa dove c’è solo una casa automobilistica, che non riesce a soddisfare le esigenze del mercato interno. È un’anomalia che va colmata.

Porte aperte al partner cinese di Stellantis (Leapmotor) nel caso volesse produrre in Italia.

Mi risulta che il partner cinese di Stellantis intende realizzare uno stabilimento in Europa e sta calibrando se farlo in Polonia o in altri Paesi. Potrebbe farlo in Italia, ben venga.

Infine, il ministro ribadisce la volontà di collaborare con Stellantis per raggiungere l'obiettivo di arrivare ad incrementare la produzione negli stabilimenti italiani e si dice fiducioso che questo progetto possa arrivare a compimento. Il Governo intende fare la sua parte, evidenzia Urso ma le carte devono essere chiare.

Il Governo lavora perché siano prodotte più auto nel nostro Paese in un confronto costruttivo e continuativo con Stellantis affinché si possa concretizzare il piano già annunciato dall’ad per arrivare nel tempo a produrre almeno un milione di veicoli nel nostro Paese che soddisferanno parzialmente la domanda interna. Sono fiducioso che riusciremo a portare a termine quel progetto. Oggi il divario tra auto prodotte e immatricolate è amplissimo, il più ampio d’Europa. Stellantis produce in Italia 450 mila vetture e i due terzi per l’esportazione a fonte di 1,4 milioni di auto immatricolate. Quindi in Italia ci sono già altri produttori che coprono la metà del mercato interno. Noi vogliamo collaborare al meglio con Stellantis, è importantissimo che si giunga a concretizzare questo piano per produrre un milione di veicoli. Il governo italiano farà la sua parte, ma le carte devono essere chiare.

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Commenti Regolamento
S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

e c'è chi li voterà ancora...

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché ragioni solo per azioni immediate? Sono almeno 40 anni che regaliamo soldi, ci sarebbe stato tutto il tempo per fare piani fatti bene e a lungo termine. Nessuno ha mai parlato di lasciare lavoratori a casa dall'oggi al domani. E continui anche a non capire il discorso delocalizzazione: io non sono contro la delocalizzazione, anzi penso che chi va via da qui per ridurre i costi faccia bene. Fanno bene perché qui non hanno futuro, e noi dobbiamo puntare su settori ad altissimo valore aggiunto, cosa che ormai l'automotive "popolare" non è più. Visto che queste cose non si possono cambiare per decreto, l'unica cosa sensata da fare è smettere di sussidiare questi settori, gradualmente, per far sì che si creino nuovi posti di lavoro che non necessitino di sussidi. È tanto difficile da capire?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche in Germania.

B
Bio 01 Jan 1970 @ 00:00

È pieno di stabilimenti in Italia..di Ferrero..uno a Pozzuolo e molti altri dem..

B
Bio 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non fai numeri non interessi...tutto qui

B
Bio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ben gli sta compravano 500x non accadeva

B
Bio 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi uno apre sale raggiunge un luogo scende e chiude ahaha quante seghe mentali..

B
Bio 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché i proprietari sono cinesi

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

A Stellantis sembra interessi molto alleggerire il numero dei suoi lavoratori...... offerta incentivo all'esodo degli ultimi mesi?
Dichiara un esubero... Fa un offerta.... ma non licenzia
Secondo te ha un significato?
Sarebbe facile mettere in atto la tua visione ma socialmente non lo è.
Non graverebbero più sui conti Stellantis ma da italiano saresti costretto a mantenerli caricando sui conti dello stato.
Se vai a vedere, visto che la maggior parte degli esuberi hanno età prossime ai 60 anni... ancora giovani per la pensione ma vecchi per una nuova occupazione....offrire un incentivo alla uscita è una cosa intelligente sia per Stellantis che per il governo.

Ancora con la delocalizzazione!
In Fiat la delocalizzazione e la cassa integrazione sono cosa vecchia.. e ancora ti meravigli?
La nuova Panda e la sua famiglia costruite in Italia non sarebbero competitive così come non lo sarebbe il progetto C cubed di Citroen in Francia.
Infatti per le Fiat hanno scelto Serbia e Marocco e per le francesi la Slovacchia.
Hanno delocalizzato anche laggiù mi pare....

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il green sospinto demagogicamente da UE", poi sono io quello che ha "troppa politica addosso". Continuiamo pure a pagare i lavoratori per non fare nulla, invece di usare i soldi per fare investimenti seri, che porteranno valore nel tempo. Se non capisci che mantenere lavoratori di un'azienda mentre questa delocalizza, fa solo un favore all'azienda stessa, non è un problema mio. Ti saluto

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con questi 220 miliardi!
Tra qualche diventano 300 se continuano a mettere cassa integrazione.... hanno conteggiato anche quella!
Non sempre è stato richiesto l'intervento dello stato perché succedeva il contrario.
Fate qualche salto indietro nel tempo e vedrete che ad una nuova apertura al sud... consigliata dallo stato per scopi propri.... corrispondeva una chiusura al nord... fatta da Fiat senza tanta confusione.
Oppure gli spezzatini.. cessioni di rami di azienda.... fatti per ripagare le banche.
Quindi per finire....
Molti commentatori hanno troppa politica addosso ancora oggi stigmatizzando i costruttori che chiedono l'intervento della politica per recuperare la generazione di ritardo causata dal green sospinto demagogicamente dalla UE.

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con te.

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non contesto infatti le scelte di Stellantis per il marchio FIAT, sono un'azienda privata e possono fare tutto ciò che gli è permesso. Contesto le scelte sbagliate di tutti i nostri governi negli ultimi 30 anni, che hanno accettato tutte le richieste avanzate da FIAT/FCA/Stellantis cedendo di fatto alle minacce di licenziare migliaia di impiegati. A mio avviso questi soldi si sarebbero potuti usare diversamente. Tu ritieni che i 220+ mld€ che a vario titolo sono usciti dal bilancio dello stato sono stati spesi nel modo più efficiente possibile?

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto ma questo governo aveva fatto ben altre premesse su dove saremmo stati in 2 anni e invece... non che io mi aspettassi nulla di diverso, so benissimo che non si può fare niente a causa di diversi vincoli, quello che putroppo trovo avvilente è che in Italia dobbiamo sempre votare il meno peggio\quelli che non erano al governo l'ultima volta sperando facciano meglio... ma vabbè non mi addentrerò di più nella discussione mi farebbe molto piacere se alla fine di questa legislatura (che sicuramente arriverà al termine grazie alla nuova legge elettorale) ci sarà stato qualcosa di positivo, perchè del colore politico non me ne frega più niente visto che sono ormai più di 20 anni che il colore politico non vuol dire nulla.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Il marchio Fiat cosa ha spostato all'estero?
500 termica fermata ma era in Polonia.
Panda prorogata al 2030
Tipo spostata dalla Turchia
500x arriva al 2026
500e riceverà aggiornamenti
Quindi?
Gli altri nuovi modelli saranno costruiti in Serbia e Marocco per motivi di costi che è inutile spiegare e non risolvibili totalmente da Stellantis..... anzi.

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai detto di essere a favore di questo governo o del ministro Urso, e so benissimo che FIAT è solo un marchio di Stellantis e che la cassaintegrazione viene data ai lavoratori e non all'azienda.. Cosa cambia rispetto a quello che ho scritto? Se io ho 1000 dipendenti e lo stato me ne mantiene 800 mentre sposto produzione all'estero, chi ci guadagna? Lo stato, i lavoratori o l'azienda? Poi, sul fatto che ci siano problemi di produttività in Italia mi trovi d'accordissimo, ma continuare ad elargire sussidi a favore di aziende che ne hanno già percepiti centinaia di miliardi non è sicuramente il modo per risolverli

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Da più di 30 anni.....
Fiat... Fiat...
La cassa integrazione è un sostegno temporaneo di cui usufruiscono i lavoratori non le aziende.
Tornando a Stellantis.... FIAT È SOLO UN MARCHIO... vi siete mai chiesti perché ci sono stati e continuano ad esserci problemi produttivi cosa che in altri paesi dove producono non esiste?
La lana carina è la cosa che interessa ai nostri governanti mentre alla capra interessa il pascolo per vivere.. e produrre la lana.
Chiama Urso e company e chiedi cosa pensano di fare per cambiare direzione.. a parte rompere le olandesi per l'uso di un nome!

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Aiutare lavoratori temporaneamente è giusto anche se sono soldi "buttati", il problema è che ci sono "operai" FIAT che lavorano 2-3gg al mese da più di 30 anni

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzino lo dici a tua sorella. Di questa nuova Mila... ops, Junior non me ne frega nulla perchè non sono certo io il consumatore tipo, e se hai fatto il carrozziere 12 anni dovresti ben vedere che il muso tradisce la piattaforma PSA, soprattutto la posizione del radar, che ha impedito lo scudo lungo fino in fondo e la targa laterale. Invece sei qui a fare il piangina che sembra una renault. MA neanche se fa un frontale con una twingo, sembra una renault!

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcosa mi fa pensare che sei un Alfista per inalberarti così tanto. Comunque ho fatto il carrozziere 12 anni e ho sempre vissuto in mezzo alle auto, una cultura te la dovrai fare tu ragazzino.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda un po'....

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

No, CIG non e colpevole, i colpevoli sono i politici che fanno leggi barocche.

S
Shaun 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco la rabbia e indignazione del Ministro Urso, ci sono passato anche io quando mi proposero una Escort ma era solo una Ford...

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

Per far venire i costruttori in Italia iniziamo magari a pensare a come a far abbassare il costo dell'energia...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ti viene ispirazione per fare qualcosa di nuovo... https://uploads.disquscdn.c...

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi secondo te il welfare usato per i lavoratori di aziende in difficolta è uno spreco di soldi?
Aiutare temporaneamente non credo sia un errore visto quanto potrebbe costare mantenere uno che incontra difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro.
Vedo che pian piano sei arrivato!
Ringrazia i nostri governanti che hanno minato la salute del paese e della sua industria fin dal secolo scorso credendo di fare sviluppo.

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, abbiamo sussidiato lavoratori invece di aiutarli a cercare un lavoro vero. Abbiamo pagato e stiamo pagando persone in età lavorativa per starsene in pensione, il modo più stupido di usare i soldi, che andrebbe usato solamente in situazioni gravissime ed imprevedibili (es. pandemia), e per un limitatissimo periodo di tempo

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

tra cui il professore!

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella del costo del lavoro superiore di 2 volte rispetto alla Francia non mi pare molto realistica ....

https://uploads.disquscdn.c...

Peraltro , in Germania, ad un costo del lavoro che difficilmente può essere più basso di quello italiano , producono 4 milioni di auto l'anno .

Banalmente, è dopo aver sentito per l'ennesima volta discorsi come il tuo da certi "imprenditori" che ho deciso di lasciare l'Italia .

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai detto bene.... A VOLTE

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Il negativo di INPS ha radici antiche e la CIG non ne è colpevole..

c
cipo 01 Jan 1970 @ 00:00

Agli "alfisti", se ancora esistono, non può piacere sta "roba".. pure gli interni scimmiottano le alfa senza riuscire nell'intento..

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.laleggepertutti.it/385850_chi-paga-cassa-integrazione

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono gli stessi datori di lavoro e lavoratori a pagare, mese per
mese, i fondi che erogano i trattamenti di integrazione salariale.
Infatti, una delle voci che compongono i contributi sociali pagati
all’Inps riguarda proprio la cassa integrazione.

A volte,
tuttavia, i soldi accantonati non bastano per fronteggiare emergenze di
livello nazionale ed è dunque necessario lo stanziamento di altri fondi
ad hoc da parte delle istituzioni.

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 150 miliardi di saldo negativo INPS e si un istituto di beneficenza, quello che paghiamo non copre nemmeno un decimo di quello che viene erogato, controlla meglio.

M
Mauro Corti (Sbabba) 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste solo il mercato interno. Un acquirente americano o cinese non conosce queste dinamiche nazionali e compra l'Alfa Milano perché é made in Italy.
Non é questione che lui sia pagliaccio o meno, é un tema di marketing ingannevole che danneggia chi fa vero made in Italy.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Il settore automotive in Italia è destinato a morire. Prima lo si accetta e prima si riesce ad andare avanti. Rimarranno i produttori di componenti e parti meccaniche ma l'assemblaggio non ha più senso di esistere

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

È bella questa Peugeot 2008.
E gli alfisti col prosciutto sugli occhi che si fanno le pippe desiderosi di questa Fiat mezza straniera.

L
Luca Rissi 01 Jan 1970 @ 00:00

Costo del lavoro in italia: tfr (pro lavoratore), ferie e permessi (pro lavoratore), pensione e sanita (pro lavoratore), premi aizendali aggiuntivi (pro lavoratore), contributi aziendali aggiuntivi a previdenza integrativa (pro lavoratore). Le tasse, lo ripeto per la millesima volta, in linea di principio non sono un costo per l’azienda che le paga in nome e per conto del lavoratore. Quali delle voci sopra esposte vuoi tagliare per rendere competitivo il nostro costo del lavoro? Ti e’ chiaro che ognuno dei tagli ridurrà i tuoi diritti? Parlare e’ facile e gratis…..

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanti lavoratori e aziende ci sono in Italia?
Sai in quali misure vengono ricavati?
Sai come vengono accettate le richieste?
Controlla meglio e vedrai che l'INPS non è più un istituto di beneficenza.

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Io penso che i pulcini si contano alle schiusa delle uova, concordo che i politici nostrani sono quello che sono, li abbiamo/avete votati e questi sono i risultati, ma per giudicare l'operato di un governo e necessario aspettare la fine di una legislatura, a oggi nessun governo e durato più di due anni e questo crea più danni che benefici.I miracoli non li fa nessuno e abbiamo una situazione passata di malgoverni secondi a nessuno.

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, va bene, e tu credi che quello versato sia sufficiente a pagare anni di casa integrazione per migliaia di persone, credulone...

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Pochi eletti 😁

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente no ma in effetti chi cacchio la conosce?

V
Vincenzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che è costruita in Polonia,e costa 40 50 carte.. italianissima chissà...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno li porterà perché non sono ministri seri.
Io ce li porterei e farei rispettare la legge.

P
PIxVU 01 Jan 1970 @ 00:00

optimised for google... translate [ into Eng. ]

DRAFT [ start ]

apprezziamo moltissimo le osservazioni del ministro [ gov. department head ] tuttavia quella tesi è anche un po' stiracchiata - ma ha certamente senso.

consentiteci poi di aggiungere che non siamo fanatici di qualsiasi cosa anche " made in EU " ma possiamo tollerarla quando quegli ambienti adibiti a particolari usi e dove quelle persone svolgono dedicate attività soggette poi a adeguamento [ adjustment ] di una fase operativa e relativa all'entrata dei flussi di beni, nel magazzino dove dovranno impiegare addetti opportunamente formati e istruiti per svolegere una serie di coordinati sforzi dunque quel " ricevimento delle merci ", si preoccupano ancora di " ricontrollare " [ i.e: thoroughly supervise ] ognuna delle fasi per l'assemblaggio quindi anche ogni " unità di prodotto " [ i.e: product unit. ]
quei " controlli della qualità " [ quality control; QC ] dovranno quindi essere notevolmente migliorati, intensificando le attività da " ripetere " anche più volte, seguendo sempre quei disegni e quegli " schemi " [ blueprint ] di un progetto, perseguendo tal fine per concretizzare un addizionale percorso di eccellenza e sul quale l'auto dovrà poi transitare per superare " una più accurata supervisione dell'assemblato. " eseguendo infine quelle attività industriali - talvolta industrializzate - per la garanzia di qualità** [ quality assurance** ; QA ] con quel sincronico aumento di risorse da destinare al dipartimento che si occupa di tal " ricevimento delle merci ", stabilendo allora certi e precisi valori statistici e incrementando così gli scarti di produzione e da restituire alla polonia.

aggiungiamo pertanto che più d'una volta noi stessi abbiamo anche immediatamente restituito quegli elettrodomestici altresì assemblati in polonia, particolarmente quelle lavatrici che sfoggiano un marchio " made in ROK " quando poi mostrano certe parti in plastica e non ben collegate, guarnizioni degradate e rigide anche deteriorate e molto poco efficaci dunque " articoli " [ items ] che presentano difformità e perfino la scadente manifattura insieme a una scarsa attenzione che si ripercuote sulla generale esperienza, provocando infine quelle perdite d'acqua e infiltrazioni che danneggiano la pavimentazione. abbiamo addirittura dismesso un elettrodomestico altresì " costruito " in polonia e che sfoggia tal marchio " made in PRC " quando l'aspirapolvere robotizzato mancava di parti essenziali per quei sensori che identificano quindi evitano gli ostacoli. sensori incompleti e che addirittura erano stati " dimenticati " ma quelle essenziali parti erano verosimilmente state anche rimosse intenzionalmente e " presumibilmente " [ i.e: allegedly ] per " tagliare " così quei costi e infine diminuire la spesa sostenuta per la produzione.

il valore di quegli investimenti, per gli eventi menzionati e per gli elettrodomestici, é molto distante da quel " corrispettivo " [ consideration ] e quasi 30K euro richiesti per l'acquisto di un autoveicolo tuttavia possiamo ancora giungere a una certa conclusione allorché il " prodotto | made in EU " ha origine in quelle fabbriche anche impianti sempre in competizione, tanto da alterare intenzionalmente la qualità del " prodotto finito " [ i.e: finished goods ] da consegnare al consumatore, perseguendo quel tal fine per ridurre la richiesta, diminuendo ancora quei " volumi di vendita* " per quegli articoli [ items ] che sfoggiano selezionati marchi.

DRAFT [ end ]


** Per garanzia di qualità [ QA ] oppure assicurazione qualità si intende l'insieme delle attività volte a garantire il soddisfacimento degli obiettivi della qualità e che possono coinvolgere anche gli acquisti, il prodotto, l'installazione del prodotto, le vendite, l'assistenza post vendita, i controlli della qualità [ QC ] -


* Volumi di Vendita: rappresentano il numero totale di prodotti o servizi venduti in un determinato periodo e possono essere suddivisi per prodotto, territorio o in base ad altri criteri.
A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Parchi che prendono il nome dal Tivoli di Parigi, che a sua volta omaggia comunque la città italiana.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🙂👍👍👍

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Casomai non giustifica la politica che in diversi casi ha forzato la mano..... anche con Fiat.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Tivoli park c' è anche a Copenaghen, ad Oslo -credo-, in Slovenia e mi sa pure altrove..

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Pogliano milanese

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i produttori c' erano...è che se li sono pappati tutti prima gli Agnelli e poi Stellantis

c
cipo 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una anomalia che hanno voluto/creato.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra i vari proclami e discorsi opinabili una cosa giusta l'ha detta:
"L’Italia è l’unico caso in Europa dove c’è solo una casa automobilistica [...] È un’anomalia che va colmata."
E' davvero necessario lavorare per portare qui almeno un altro produttore, e che sia più affidabile di Stellantis (non ci vuole molto)

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Le nuove Lotus le fanno in Cina..e gli inglesi non so se si lamentano..

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Facessero in modo che il costo del lavoro in Italia non sia 3 volte quello della Polonia o 2 quello della Francia..altrimenti sono solo parole campate per aria..

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non giustifica Fiat eh..

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre carta bianca!!
Sai quante aziende italiane... oltre Fiat... hanno ricevuto sovvenzioni per aprire nel mezzogiorno e poi hanno chiuso al nord o delocalizzato sedi legali e produzioni all'estero o addirittura scappati con i soldi senza fare niente?
Evidentemente sei giovane per non ricordare.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sapessi quante ne scrivo di supercazzole, e sapessi quanti ci credono convintamente 😂 certo non sono bravo come quelli di audi, questo lo ammetto. Loro sono il top, venderebbero sabbia ad un nomade del deserto.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

La strategia è la stessa.....
Se tutti... ATTENZIONE TUTTI... i costruttori adottano questa strategia forse un significato c'è!
A che scopo lamentarsi?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono molti meno di 220.... approssimativamente 80 in 70 anni.
In questi sono compresi soldi che non sono sovvenzioni gratuite tipo la cassa integrazione.
Questa è un aiuto al dipendente di una azienda in difficoltà.....
In altri paese quel dipendente viene licenziato gravando sulle spalle dei contribuenti nel migliore dei casi.
Perché non si parla dei soldi che attualmente vari governi tirano fuori per attirare gli investimenti quasi a fondo perduto?
Invece di lamentarsi di un passato
- dove la combutta tra stato e grandi imprenditori era l'ordine del giorno....
- dove buona parte delle colpe è a carico di politicanti oltre che di Fiat.... perché non cerchiamo di trovare la strada per uscire da questo impasse e pensare al domani?

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione infatti non ti biasimo perché evidentemente rientri tra coloro carenti di competenze che si esprimono a proposito di argomenti che non posso comprendere, men che meno apprezzarne le qualità

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevano trovare un accordo a metà strada

MILONIA o POLIANO

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti i miliardi che hanno dato a Fiat negli anni, basta cercare su Google e trovi tutti gli elenchi che vuoi

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Daje tempo che tutti si abituano a tutto... questo è il momento della riflessione, poi passeremo a quello dell'accettazione.
Il boom economico è finito e chissà se ritornerà

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande urso che non sa manco lui com'è diventato ministro

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi impuzzinisco con un imbevuto fanatico come te. Il longherone rinforzato con materiale aeronautico... Le leggo quelle cose e me ne faccio di risate, sopratutto su quelli come te che prendono queste cose per oro colato immaginandoti chissà cosa.

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Risposta semplicemente autoqualificante. Cone volevasi dimostrare

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, ecco perché ho visto una q2 volare ieri!
Il marketing audi:sono i migliori.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Enniente, evidentemente Alfa Romeo dovrà fare come Kia e Daihatsu, che volevano omaggiare l'Italia ma hanno dovuto storpiare i nomi: Sorento, Trevis...

...Però perché Ssangyong può invece vendere in Italia la Tivoli? 🤔

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

La q2, come molte Audi/Porsche del resto, ha un'ingegnerizzazione per la riduzione delle masse sospese, alcune concettualmente di derivazione aereonautica, che tu meschino commentatore dal ditino caldo (tipico dei soliti ngurant generalisti "eh ma audi costa di più solo perché ha 4 anelli sul cofano") neanche puoi immaginare, scatola dello sterzo ribassata di 25cm per un feeling più diretto, longheroni portanti forati e rinforzati con leghe metalliche di elevatissimo rendimento torsionale, parti della carrozzeria in alluminio, certificazione impianto elettrico da auto di categoria superiore, sospensioni indipendenti su tutta la gamma, motori in alluminio... E potrei continuare ma nel dubbio che tu capisca quanto finora espresso mi fermo qui.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Buona parte di quei soldi sono interventi di welfare e non diretti alla azienda.
La volpe era riferita a chi spera nel fallimento

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Atea....
Però hai intravisto solo quello che ti pare

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi riferivo a quella. La strategia è la stessa, un pianale, dieci modelli di marchi diversi, stranieri inclusi.
Col multijet... 😂

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi un elenco....

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Incentivi per l’acquisto. Che sono diversi dai milioni che lo stato sovvenziona per non far chiudere le fabbriche

b
brrrrr 01 Jan 1970 @ 00:00

sì, sarà un mezzo disastro sociale visto l'indotto e quante persone sono coinvolte in un modo o nell'altro.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l’avessero chiamata Napoli a quest’ora scuole chiuse e festa per una settimana con fuochi d’artificio da loro

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh si è chiaro. Il problema è che c’è il forte rischio che se va via stellantis non prenderà nessuno il loro posto, creando migliaia e migliaia di disoccupati. E questo per colpa dei governi che hanno sempre dato carta bianca a Fiat.

Se avessimo avuto 4-5 case produttrici in Italia, a quest’ora Stellantis poteva fare ben poco con le sue minacce..

b
brrrrr 01 Jan 1970 @ 00:00

il piano di stellantis è lasciare l'italia, benchè dicano altro. la produzione sta su grazie a panda, 500x e renegade e hanno già spostato tutti i successori all'estero tra polonia, serbia e marocco. se volessero restare in italia la linea CPM creata da zero in polonia l'avrebbero costruita a mirafiori, invece è più comodo mettere gli operai in cassa integrazione e incentivare i licenziamenti volontari con buone uscite fino a 100mila euro. tra 5 anni chiuderanno quasi tutto, rimarrà giusto qualche elettrica di alta gamma che non comprerà nessuno visti i prezzi stellantis.

b
brrrrr 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo. Per cortesia, qualcuno avvisi Tavares che in Italia producono già Tonale (su piattaforma FCA di categoria superiore e con motori italiani) e parte proprio dai 40mila euro. Avvisatelo anche che la gemella Hornet la vendono in America pure a meno, e dubito la offrano in perdita. Come farebbe quell'accrocchio di Milano, costruita riciclando la qualunque su piattaforma PSA e un motorino sempre PSA ridicolo a costare quanto una Tonale? Anzi, mi pare già troppo che costi 30mila prodotta in Polonia. Tavares, fai più bella figura a tacere.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta fuffa, è chiaro che il governo si guarda bene da fare qualche sgarbo a stellantis, sanno benissimo che se questi lasciano l’Italia sarebbe un bagno di sangue.
Ora parlano di altre case che potrebbero produrre in Italia, dovevano pensarci qualche anno fa e ben prima di dare il monopolio a Fiat..

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

E la bandiera italiana sulla plancia ?

La chiamino Varsavia e fine

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei vecchio, stai ancora agli altissimi negri
Ora esistono regolamentazioni per le pratiche commerciali

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis è olandese
Vende una macchina francese
Costruita in Polonia

La chiamino Varsavia e non ci mettano la bandiera italiana sopra

G
GIULIO CARINI 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso sia solo una questione di nome o Italian Sounding, penso si debba andare un pò più in là....
Alfa Romeo è un marchio storico italiano, con delle eccellenze lavorative italiane, a prescindere dal nome Milano.
Ha una storia e una tradizione che non si sposa con un'auto costruita in Polonia.
Da italiani non accetteremmo una Ferrari prodotta e costruita in Cecoslovacchia così come gli inglesi non permetterebbero mai una Rolls-Royce prodotta e costruita in Bangladesh.
Giusto per fare due esempi.
Se vuoi vendere un prodotto italiano con una sua storia, una sua eccellenza e una sua tradizione non la fai fare in Polonia.
A mio modesto avviso.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha totalmente RAGIONE
ITALIAN SOUNDING

Allora facciamo cessi e chiamiamoli Bruxelles

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Polemica un po così... Cambieranno nome e finisce la storia. Non sarà "Milano" ma "Milan" e via!

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Milano avrà solo la declinazione 136cv, che è a catena.

E
El Eños 01 Jan 1970 @ 00:00

la 208 (presentata ad inizio 2024) attuale è ancora motorizzata con il 1.2 a benzina con la cinghia a bagno d'olio nella versione75 cv e 100 cv

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma è solo un nome.
Non ti fanno credere che sia progettata e costruita in Italia.

La lancia beta Montecarlo mica era fatta nel principato.
La Ford/Lotus Cortina non mi risulta costruita in quel di Cortina...
Etc.

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Con tutti i miliardi che gli abbiamo regalato negli anni (almeno 220), avremmo potuto investire sulla creazione di valore vero, invece abbiamo finanziato prepensionamenti e un'azienda in un settore morente, fortemente legato al costo della manodopera. Delle volpi

R
Renato ® ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo sugli esiti. Siamo sotto ricatto. Non si intravedono spiragli positivi. Qualcuno si deve abbassare i pantaloni. La storia dice che a farlo debba essere il governo di turno a tutela (finta) dei lavoratori.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma nemmeno auto francese chiamarsi Milano....
fosse nata l'alfa prima delle altre potrei anche capire...

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

noi dai, è bruttissimo come nome
Che macna hai? cio' l'ano suona male, suona meglio cio' LOANO

J
JB 01 Jan 1970 @ 00:00

Un auto chiamata Panda dovranno per forza produrla in Cina, altrimenti il ragionamento non si spiega 😂

d
daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

Effettivamente ha senso

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

con tutto il casino che stanno facendo in politica, nei giornali e nelle trasmissioni tv, oramai è chiaro a chiunque che:
- in italia non si produce quasi più niente
- i lavoratori vengono tenuti in cassa integrazione da anni
- le auto fca/stellantis sono prodotte per lo più in polonia e turchia o in generale nell’est europa

quindi il loro stesso blaterare smonta la tesi di sto pagliaccio

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Prova a pensare quando vai all'autolavaggio e devi chiedergli di lavartela... Lava/Pulisci...

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

È evidente che do dell'ignoranza agli altri, a te soprattutto. Cosa è la q2 se non una t cross con lo stemmino audi?

T
TITANO ®️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Aumentare la produzione così intasiamo i piazzali dei porti

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, c’è un anima italiana. Ma Stellantis è atea, non crede nell’anima, e quindi se ne fot te :)

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu cosa vorresti dire? Veramente vorresti paragonare qualsiasi produzione bmw, mercedes, audi/volks alle citroen? Perché questa è la citroen C3 aircross con lo stemmino alfa appiccicato sopra.... E dai pure dell'ignoranza agli altri?

T
TITANO ®️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbero sempre convertire in Mi L’Ano che sarebbe anche più appropriato

T
TITANO ®️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma L’ano anche ..

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si lo so, ho fatto intendere male io il discorso, non mi riferivo solo a Stellantis ma a tutti i produttori, o meglio, assemblatori di pezzi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa con una audi Rs3, A5rs, TTrs , R8, Porsche...ecc..

C
Computerman 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ditegli che un piatto tipico di Napoli si chiama "La Genovese" o impazzisce

M
Mauro Corti (Sbabba) 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno compra una cpu AMD a causa dell'idea che sia prodotta in Italia.
Qualcuno, invece, compra un'auto chiamata Milano pensando sia fatta e progettata in Italia, credendo sia un prodotto made in Italy.

C'é una bella differenza.

M
Mauro Corti (Sbabba) 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh oddio, non ha tutti i torti.
É come Falconeri che nelle pubblicità in tv recita lo slogan "the italian cachemire", poi leggi l'etichetta e il maglione é fatto Croazia.
É un modo di fare marketing estremamente fuorviante e ingannevole, e cosí si danneggia il made in Italy, al pari delle contraffazioni.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volpe!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo scorso anno il 60% degli incentivi erogati dallo stato sono finiti nelle tasche dei concorrenti di Stellantis.....
Lo trovi scritto!
Io li toglierei del tutto a tutti gli incentivi..... scommetti che per vendere guadagnando abbassano i prezzi.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

La cassa integrazione è su base contributiva non da tassazione ovvero....
Lavoratori e aziende mensilmente versano i contributi a INPS e INAIL... si enti statali....ma non sono il ministero del tesoro che incassa IRPEG e IRPEF (tasse a scaglione di reddito.
Chi eroga è l'INPS e non il tesoro

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimentichi che Stellantis ha un anima italiana che governa il mercato sudamericano infatti nei cofani francesi battono i GSE di FCA

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la 90....portava il marchio Alfa.... era una Fiat?
Sotto IRI cioè il periodo a cui ti riferisci Alfa Romeo perdeva 3 milioni per auto venduta e destinata al fallimento per l'ennesima volta..

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Una punto Ricarrozzata?
Quella era la Mito....

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

È una multinazionale o no❓

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi vedere il giudice invitare al banco il ministro per consigliarlo di pensare ad altro.....
Sai che risate!

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Sede legale in olanda
Sede fiscale in Lussemburgo da almeno 50 anni
nocciole coltivate in giro per il mondo
Stabilimenti anche fuori dall'Italia......

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte auto di prima del 2003! Ma sapere leggere?

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

E vedi poco. A parte il muso un pó troppo barocco, ma questa è la moda oggi, PER ESSERE UN B-SUV e quindi una pessima base di partenza, il design c'è, con anche una bella coda che richiama molto le tz, sempre tenendo presente che è un b-suv. Quindi le linee non possono essere fluenti come quelle di una macchina da 5 metri alta 1,40. L'interno poi è sicuramente ottimo, niente tablet attaccati nudi e crudi alla plancia, ma una integrazione armonica e fatta come si deve. Dentro sicuramente promossa. Anche fuori, ma devo digerire ancora il muso se mai c'è la farò.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

La ford capri era di prima del 2003.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vw ne avrebbe tirato fuori ben altro ed avrebbe sicuramente almeno una piattaforma specifica nell'alto di gamma. Ma nel basso sarebbe una polo invece che una 208.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ministro considera Stellantis l'unica casa automobilistica del nostro paese però è contrario all'uso del nome Milano per un modello di Alfa costruita in Polonia, qualcosa non mi quadra

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambia occhiali. La Renault è pura follia solo pensarlo e dietro è una tz, ma forse non sai nemmeno cosa è una tz. Lo dico chiaro, una che in fatto di design non scopiazzato dalle altre auto è proprio alfa, semmai sono le altre che nel tempo hanno scopiazzato da alfa certe linee ed agli ignoranti come la cosa fa venire dei dubbi. Solo perché sei ignorante, ma fatti una cultura e vedrai che ti passano.

M
Michealknight 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l’avessero chiamata Napoli, non se ne sarebbe fregato nessuno

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Un telaio per 35 auto? Come fa vw, come fanno tutti. Anche Mercedes e BMW,e pure Porsche. Cayenne, urus, q7, q8, tuareg... Tutte le TA BMW/MINI... Golf... Passat, cupra, Skoda... Lo fanno tutti anche con i motori , e chi si scandalizza o è un troll o è ignorante.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo metti in un moseo degli orrori. L'hanno tolta la cinghia, ora è a catena.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto. Ma, fondamentalmente, chissene di un'auto di un mediocre marchio franco-olandese che viene prodotta in Polonia! Che orrore solo che abbia un nome riconducibile all'Italia

L
Lorenzo Guidotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai quel tempo è passato! abbiamo svenduto tutto, di italiano ci rimane solo la Ferrero.

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbe' dai, sono in tempo per cambiare nome...potrebbero chiamarla MALANO

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

è passato dal 2015 ad Angelini, 6 stabilimenti produttivi in Italia e 6 all'estero ( non trovo in quale di questi venga prodotto "Roma" ). Resta il "buco" di 12 anni mentre era sotto P&G. Se è nato e prodotto in Italia, difficilmente la produzione si sposta in base alle acquisizioni.

M
Maury "Kinder" 01 Jan 1970 @ 00:00

E il famoso motore con cinghia a bagno d'olio dove lo mettiamo? Ma Federconsumatori non fà ancora niente? Ci vorrebbe una mega multona e rimborsi a tutti quelli che vogliono cambiare tutte le macchine nate "male" grazie a questo motore...

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ministro Urss ha detto una cosa talmente stupida da non crederci.
Se in Italia produciamo il salame ungherese, allora in Polonia possono produrre un'auto che si chiama Milano.
Questo signore è da 18 mesi che fa una figuraccia dietro l'altra, voleva imporre i prezzi dei biglietti aerei, poi gli "extraprofitti" marxisti, ora vuole dire ad una azienda dove produrre.
Le aziende vanno dove ci sono le condizioni migliori, non le minacce di un sociologo comunista che pensa di essere di destra

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

"Roma" di Laura Biagiotti, il profumo è prodotto da P&G nel Regno Unito.... Strano che dal 2003 ad oggi non se ne accorto nessuno

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

O il 2.0 TFSI

P
Paul'S 01 Jan 1970 @ 00:00

ormai TUTTO il settore auto è la sagra dell'assurdo, prezzi folli, qualità al ribasso, l'elettrico che annaspa, obbligo di acquisto con finanziamento produttore su tanti modelli...

P
Paul'S 01 Jan 1970 @ 00:00

ahh bellissima

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa "Ne Lano".
Per chi crede sia italiana,
per il prezzo,
per l'indegna motorizzazione per un'Alfa,
per gli operai italiani ignorati.

Cambiategli il nome.

t
theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Acciderbole, non ti sfugge nulla.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Io aspetto la TIMES SQUARE Costruita a Londra

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica con riferimenti italiani dopo il 2003 è la Ssangyong Tivoli, infatti sarebbe da capire perché non hanno detto nulla ( infierire su Ssangyong sarebbe il caso? ) la Kia Sorento non è Sorrento, e la Gran Torino è antecedente il 2003.

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, non avrebbero messo il 1.2 3 cilindri ma bensì il 1.0 3 cilindri👍

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà proprio perché c'era la Fiat è stato impedito agli stranieri di produrre qui.
Probabilmente, ora che Fiat ha chiuso tutto, il governo aprirà il mercato ad altri produttori.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esageriamo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la potrebbero permettere solo quelli con la Flat Tax.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo perché non si debba applicare.
In ogni caso è giusto portarli in tribunale, poi deciderà il giudice.

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto o sbagliato che sia difendere i prodotti fatti in Italia, anche vietando di dare nomi con forti riferimenti all'Italia a prodotti costruiti all'estero, resta sempre una legge da rispettare. Che cambino nome, che la chiamino feega. Che la assemblino in Italia con pezzi cinesi e polacchi, poco cambia.
E poi Tavares... 10k in più! Potresti farlo e piangere ancora una volta per avere più incentivi presi dalle nostre tasche. A forza di darti soldi senza volerlo me la sarei comprata la macchina nuova.
Un telaio per 35 modelli di auto, 3 motori per altri 50 modelli, pezzi in comune anche con le lavastoviglie e ancora ad alzare i prezzi con le solite scuse, ma vergognatevi.

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Davanti una Renault , dietro una Kia. Come siamo caduti in basso. https://media1.giphy.com/me...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'avessero ceduta ad Audi tot anni fa, quando era intenzionata ad acquistare, non sarebbe finita di certo con un frullino 1.2cc 3 cilindri

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza polemica, ma la legge a cui fa riferimento è del 2003. Immagino ci saranno altri esempi più attuali.

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ha un numero di modello superiore a 75, è assolutamente una Fiat!

e
ermo87 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha detto un sacco di cose interessanti ma si sono fermati tutti a sto titolo beota

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

E quella chiamata Sorento?
E la Tivoli?
E la Gran Torino?
....

E aggiungerei, non si può produrre la Astra sulla Terra!
Ministro!!!

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Peraltro, un nome non è un'etichetta che indica automaticamente il paese di origine di un prodotto

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire una vergogna, servono auto costruite in Italia, da italiani, con attrezzi italiani, con stipendi italiani, che mangiano prodotti italiani, che respirano aria italiana delle nostre valli e guardano la luna italiana ascoltando canzoni italiane prima di andare a letto su un letto costruito da artigiani italiani... Continuate voi. Altro che Polonia!

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Quante polemiche, basta un apostrofo tra la l e la a.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come no, piattaforma franco-cinese, designer spagnolo, produzione polacca, proprietà franco-olandese. 😝

Y
Yuri85zoo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora mi ricordo quando hanno dovuto costruire sull'isola l'impianto di produzione della Ford Capri. Un casino, non tanto perché si toglieva spazio alle strutture turistiche, quanto per il costo dei traghetti per portarle via una volta assemblate

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Io il design alfa non lo vedo proprio.

M
Maurizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Costerebbe 10000 € in più

M
01 Jan 1970 @ 00:00

Amd ha sempre dato nomi di città.
C'é stata anche Palermo

s
simone Rocca 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah perché non la vorrebbero produrre nemmeno in italia?

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe giusto se il ministro avesse negoziato con Stellantis sulla base di accordi industriali e fiscali, questa diffida sull'uso di un nome di una città italiana è inutile

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo questo ragionamento da tutti i veicoli a marchio storicamente italiano venduti nel nostro paese dovrebbe essere rimosso dalla carrozzeria anche qualsiasi riferimento alla casa automobilistica, quindi niente logo Alfa Romeo sulle auto prodotte in Polonia, né Lancia sulle nuove Y prodotte in Spagna, ecc., se no i clienti sarebbero tratti in inganno. Non riesco a credere che un ministro si sia attaccato a queste assurdità per costringere Stellantis a produrre in Italia

B
BigO 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa Romeo Częstochowa,un auto della Madonna....

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è il nome ufficiale o si chiamano Epyc 7xxx? E poi sono per i server non per il grande pubblico.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è il loro nome ufficiale?

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

No proprio, sbagli. È blu montecarlo ed ha il motore longitudinale, indovina.

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

Guidi una Panda? Non mi dire...

l
luc tresson 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra i b-suv è uno dei meno peggio per cui venderà bene, purtroppo di alfa ha solo il design tutto il resto è una peugeot 208.

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

lo so ma ho voluto restare in tema Alfa Romeo

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi ne apriamo una a Bormio per la Stelvio ed una a Ponte di Legno per la Tonale 🤣

M
Maurizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Stesso problema anche con le cpu AMD Epyc Bergamo.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Poche idee e molto confuse

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

È la fiera delle c4zz4t3

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono decine di esempi, la Ford cortina, la gran torino...
Ecc

A
Axe Capital 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente che vergogna d’Italia!

D
Dingo 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli anni '70 Alfa Romeo lancio la Montreal.... Non ricordo se ci furono polemiche, forse in Canada i ministri erano più intelligenti di alcuni esemplari nostrani 🤔

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto Milan non Milano

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

chi glielo dice che di italiano non ha più nulla? a lui ed a quei polli che continuano a pensare che sia italiana

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

farei arrivare direttamente i Cinesi in Italia almeno si sfonda il c... a questi arroganti

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa Romeo Tychy

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no, si chiamano Milan come la squadra di calcio, non come la città 🤪🤪🤪🤪🤪
/sarcasmo

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Il ministro ha velatemente detto "se non producete in Italia la Milano vi denunciamo",
una risposta adeguata a Tavares, che in genere dice al governo italiano "o mi date tanti (altri) soldi, o chiudiamo le fabbriche in Italia"

Insomma, i soliti dialoghi pieni di minacce tra gangster 🤣

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari mi sbaglio ma AMD ha delle serie di CPU server chiamate Milan.
Lei le.proggetta ma i chip vengono prodotti su nodo 7nm di TSMC quindi a Taiwan...

Quindi chi si deve trasferire da noi AMD o TSMC per venderle?

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Lui ti direbbe che all'epoca non era ministro 🤣

m
macosx 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora la rinominano in Alfa Romeo Varsavia 🤣🤣🤣🤣 così è contento

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma secondo te il ministro la conosce? 🤣

C
Crash Nebula 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che il ministro ha fatto una bella forzatura con triplo salto mortale carpiato nell’interpretazione della legge, se fosse davvero illegale, Stellantis sarebbe come minimo multata.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

è italiano delle medie

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi io che vivo a Malta domani non posso chiamare un app che so Venezia? Volevo giusto lanciare una bici col brand Appennino e adesso vengo a sapere che se non lo fai in Italia é illegale. Che poi non ho capito quali sono le conseguenze, non fanno importare la Milano in Italia? Comunque non perdono mai l'occasione per fare figure di merd. Sempre più alta la cultura in Italia vedo.

m
megalomaniaq 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai Adolfo Urss facci vedere cosa farai

g
giacomiX11 01 Jan 1970 @ 00:00

speriamo che nessuno gli dica di AMD…

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu saresti andato bene ai tempi dell'inquisizione, un novello Torquemada. Poche idee, confuse e distorte. Grande. Ne avresti bruciate di streghe!

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00
m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

e la Capri, e l'Opel Monza?

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

e la Gran Torino???

A
Account usato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe costata quasi quanto la Tonale prodotta a Pomigliano? Mh

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

non parlavo minimamente della scelta politica, trovavo solo divertente il "bue che dice cornuto all'asino" comunque con la classe politica attuale è già tanto se non si va in default, perciò di tutta questa propaganda non me ne faccio nulla

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Calma con i giudizi sommari.
Se non disponi di grandi somme e non puoi permetterti auto come Giulia e Stelvio, non è che in AR facciano solo Jeep e Peugeot ricarrozzate.
Certo, nel prossimo futuro ho i miei dubbi tireranno fuori ancora perle come quelle summenzionate. Ma intanto ad oggi sono lì e sono acquistabili.

S
SpiritoInquieto 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece mi chiedo come si possa ancora comprare Fiat, con i costi assurdi e non competitivi rispetto alle straniere.
I peggiori sono quello appassionati di Fiat Romeo che ignorano completamente che Alfa è morta una trentina d'anni fa e comprano una Punto ricarrozzata.

Z
Zero 01 Jan 1970 @ 00:00

La SsangYong tivoli se la sono scordata?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliamo ricordare la storia dell'Alfasud? Progetto fatto quasi fallire dagli scioperi ininterrotti a Pomigliano?

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

magari fossero solo i verdi a fare disinformazione in campo energetico

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Io penso che se gli stranieri costruiscono fabbriche nel resto dell'Europa occidentale ma non in Italia, la colpa è del Paese Italia, tutto intero. C'è la corruzione, la burocrazia enorme, la magistratura lenta, i ricorsi inutili, la slealtà di manager, operai, amministratori, politici e delle persone in generale. Tutto un sistema che non funziona e che offusca la parte che funziona. Tutto questo non piace a chi deve investire ma non solo. Non piace a tutti quelli che vogliono vedere la luce e un futuro migliore del presente.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

I buoi sono scappati, Fiat non c'è più e di produttori d'auto Italiane credo sia rimasta solo Ferrari e poco altro. Se preghi in ginocchio sui ceci forse l'azienda Franco-Americana con sede nei Paesi Bassi chiamata Stellantis ti fa l'elemosina... dai su...

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Si era una battuta ovviamente

A
Apple -addicted🍎©✔️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Detto da chi vuole che si produca in Italia, difficile da capire? Ci sono ancora 15 mila persone in casa integrazione grazie a Fiat e sindacati con scappellamento a SX grazie ai governi precedenti e paghiamo noi con le nostre tasse.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda Mi l'ano in Polonia

R
Renato ® ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi piace questo Ministro ma su questo punto non riesco a dargli torto. Cerca di tenere testa (inutilmente purtroppo) a chi lo ricatta con la chiusura delle fabbriche e la messa in cassa integrazione degli operai italiani, facendogli notare quanto siano ipocriti a chiedere incentivi con ricavi alle stelle e con la produzione all'estero. Il problema sta nell'aver foraggiato Fiat per 60 anni continuando a lasciarle il coltello dalla parte del manico.

M
MassiMax 01 Jan 1970 @ 00:00

Che buffonata, allora tutte le FIAT produciamole in Italia, visto che sta per Fabbrica Italiana Automobili Torino. Sti imbecilli non sanno più a cosa attaccarsi per evitare la morte di un settore. Morte dettata dalle regole di mercato e dai conti delle aziende, che di certo non può essere evitata con ridicoli proclami propagandistici

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

italia paese destinato a fallire
pieno di polli

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene professore

L
Luca Varbaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Dubito fortemente che lo Stato italiano riesca a imporre un cambio di nome all'auto, io vedo solo uno stuzzicarsi reciprocamente sul da farsi e intanto nessuno fa!!

A
Angelo Donà 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non si risolve questo problema la corrente può anche costare 5 cent al kwh ma nessuno metterà piede in Italia. Inoltre è un problema di cui sento parlare spaventosamente poco in televisione.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

bè detto dal ministro che si chiama Adolfo....

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Grande Ministro! O una fabbrica a Milano, o niente!

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

In Xiaomi sono più furbi e la loro "Modena" è diventata SU7 per il lancio ufficiale 🤣

R
Renato ® ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

La producono a Martorell, non è Baleari ma almeno è Spagna :-D

E
Enrico 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungici tasse, autostrade, procedure complessissime per cui servono tecnici…il futuro dell’Italia è diventare un paese islamico degradato, mentre l’Africa rifiorirà.

i
ilfab 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto resterà sui piazzali

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah sì, certo, sicuramente se il Governo Italiano ti porta in tribunale, i trukki di Disqus funzionano alla grande. A te Marco Tullio Cicerone fa un baffo, ti consiglio una cariera in Giurisprudenza 🤣

D
Davide10 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, sarebbe bello così. Troppo bello.

D
Diu7 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra giusto

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

"l'avesse dovuta" "sarebbe costata"

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Fantastico, un paladino del carbone che vuole affumicarci e sterminare milioni di persone con malattie respiratorie, tumori e simili.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi la seat Ibiza andrebbe prodotta sull'isola delle Baleari?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel frattempo VW:

Volkswagen investirà 2,5 miliardi di euro per espandere ulteriormente il suo centro di produzione e innovazione a Hefei, nella provincia di Anhui, e per rafforzare le sue capacità di ricerca e sviluppo locali, ha annunciato oggi il colosso automobilistico tedesco.

Volkswagen ha dichiarato che produrrà a Hefei due modelli a marchio Volkswagen sviluppati in collaborazione con Xpeng, il primo dei quali dovrebbe entrare in produzione nel 2026.

Strano che VW continui ad investire nell'elettrico, i nostri grandi esperti avevano detto che l'aveva abbandonato

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte la Fiat nessun produttore di automobili straniero ha mai prodotto in Italia, altro che costi alti, il problema sono i sindacati e la burocrazia, e questo no vale solo per la produzione di auto, ma per tutto. Anche la magistratura ha le sue colpe con i tempi della giustizia decennali

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orsidoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo tolgano tutti gli incentivi a Stellantis e offrano i soldi a qualche azienda seria

A
Auron 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ci decideremo a cacciare completamente Stellantis dall'Italia? Una cosa è certa, sarà sempre troppo tardi

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theskig 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta mettere uno zero al posto della "o". e freghi il sistema. Tipo qui su Discuss.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares ha risposto che se l'avesse dovuta produrre in italia sarebbe costata 10k euro in più

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IFM 01 Jan 1970 @ 00:00

le grandi fabbriche ormai lo sanno. siamo il paese del no. no a tutto. l'energia da noi ha costi troppo troppo alti. ringraziate i talebani verdi

A
Andrea Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

🤣🤣🤣