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Alfa Romeo festeggia 75 anni di trazione integrale. Un modello su quattro è Q4

Dalla "Matta" del 1951 ai sistemi ibridi di oggi, il Q4 vale il 26% delle vendite globali del marchio.

Alfa Romeo festeggia 75 anni di trazione integrale. Un modello su quattro è Q4
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 12 mar 2026

Sono passati 75 anni dall’Alfa Romeo 1900M “Matta”. Cos’ha di particolare quella vettura? Fu il primo modello di serie del marchio dotato di trazione integrale. Da quella jeep militare dal carattere ruvido fino ai sofisticati sistemi ibridi di oggi, la distanza tecnica è abissale. Quello che non è cambiato è la convinzione che la trazione integrale non sia un optional per le giornate di neve, ma elemento imprescindibile per il piacere di guida.

Il successo della trazione integrale Alfa Romeo

Il dato che meglio racconta questa filosofia è di natura commerciale. Nel 2025 le versioni Q4 hanno rappresentato il 26% di tutte le Alfa Romeo vendute nel mondo. Un quarto della produzione globale del marchio. Sulla Stelvio il Q4 raggiunge il 90% delle vendite, sulla Giulia il 52%. Tonale si attesta al 28%, Junior al 6%, ma quest’ultima è entrata in gamma solo nel corso del 2025 e il dato è ancora parziale. La maggior parte di chi compra un’Alfa Romeo sceglie la trazione integrale, spesso in mercati dove le condizioni climatiche lo giustificano pienamente ma anche dove la sportività percepita incide quanto la funzionalità.

La gamma attuale offre la trazione integrale con due soluzioni diverse. Sulla Giulia e sulla Stelvio c’è una soluzione meccanica tradizionale. È costruita attorno all’Active Transfer Case, una scatola di rinvio attiva che collega fisicamente i due assi e pesa, nell’insieme, circa 60 kg. In condizioni normali queste vetture si comportano come trazione posteriore pura, trasferendo coppia all’avantreno solo quando la situazione lo richiede. La risposta è rapida grazie al Next-generation Integrated Actuator, e il sistema gestisce anche un sovraslittamento meccanico fino al 2,5% tra gli assi, una soluzione che migliora la stabilità in curva senza interventi elettronici aggiuntivi.

Sulle Alfa Romeo Junior e Tonale c’è una soluzione diversa. Qui la trazione integrale è ottenuta senza alcun collegamento meccanico tra avantreno e retrotreno. C’è un motore elettrico dedicato sull’asse posteriore. Questo propulsore interviene in modo indipendente, coordinato elettronicamente con il propulsore anteriore. In questo modo si ottiene una risposta più rapida. E una riduzione delle inerzie meccaniche. Sulla Junior il rischio tipico di questa architettura (la perdita della trazione posteriore quando la batteria è scarica) viene risolto con la Power Looping Technology. È il sistema che usa il motore elettrico anteriore come generatore per alimentare quello posteriore anche in assenza di carica. La trazione integrale resta quindi sempre disponibile, indipendentemente dallo stato della batteria.

 

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