La guida autonoma alle Olimpiadi per auto intelligenti

05 Novembre 2018 2

La guida autonoma parteciperà alle Olimpiadi organizzate dalla Fondazione Duckietown. La tecnologia, reduce da numerosi accordi e continui test su strada, sarà protagonista dell'AI ​​Driving Olympics (AI-DO), una nuova competizione incentrata sull'intelligenza artificiale per i veicoli automatizzati che si svolge su una pista chiamata Duckietown. Frutto dell'idea di un gruppo di italiani che lavora al Politecnico di Zurigo, l'obiettivo è quello di spronare la ricerca sull'intelligenza artificiale nell'ambientazione interattiva visti i recenti progressi. Pertanto, questa competizione è progettata per valutare la reale capacità di questi sistemi basati sull'apprendimento di controllare i robot mobili.

La pista di Duckietown è basata sulla piattaforma del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ed elaborata ulteriormente dal Politecnico di Zurigo. Nella città, i piccoli taxi autonomi equipaggiati con un mini computer e fotocamera a LED sono obbligati a sottostare a delle regole ben precise. Nello specifico, i mini veicoli devono restare nella propria corsia ed essere in grado di riconoscere ed evitare ostacoli lungo il percorso. A vincere sarà colui che commette meno errori.

La prima edizione di AI-DO si svolgerà in occasione della NIPS, Conferenza sull'apprendimento automatico in programma a Montréal, in Canada, il prossimo dicembre. La seconda si terrà a maggio 2019 in concomitanza con la Conferenza internazionale sulla robotica e sull'automazione (ICRA). Al progetto partecipano anche l'Università di Montréal, il Toyota Technological Institute di Chicago, il Georgia Institute of Technology, la Tsinghua University di Pechino, la National Chiao Tung University di Taiwan, Amazon Web Services e il nuTonomy di Singapore.


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Commenti

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DangerNet

"Nello specifico, i mini veicoli devono restare nella propria corsia ed essere in grado di riconoscere ed evitare ostacoli lungo il percorso. A vincere sarà colui che commette meno errori."

ergo, chi ammazza meno pedoni possibili :D

Davide

In circuiti chiusi ci sta avviare le sperimentazioni e la guida autonoma, anche al livello attuale, ha senso. Basta studiare attentamente i percorsi di auto e pedoni e problemi dubito ce ne siano.
I jappo hanno un debole per queste cose e sono moralmente tenuti ad essere i primi.
Fuori dagli spazi ad hoc però le cose cambiano.

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