Cerca

Primi due treni a idrogeno già in funzione in Germania

In Germania sono già operativi i primi due treni ad idrogeno, ne arriveranno altri 14 nei prossimi anni.

Primi due treni a idrogeno già in funzione in Germania
Vai ai commenti
Gabriele Arestivo
Gabriele Arestivo
Pubblicato il 18 set 2018

Forse è ancora presto per parlare di auto ad idrogeno sulle nostre strade, il progetto è ambizioso ma le sfide da affrontare sono importanti, magari lo sono meno se pensiamo a questo tipo di tecnologia applicata ai mezzi di trasporto pubblici. In Germania, ad esempio, sono appena stati attivati i primi due treni a idrogeno che collegano le cittadine di Cuxhaven, Bremerhaven, Bremervoerde e Buxtehude, una tratta di circa 100 km affrontata dai nuovissimi Coradia iLint, realizzati dallo stesso costruttore del TGV, Alstom. 

Sostituiscono da subito i vecchi mezzi a diesel, con ovvi risvolti positivi per il territorio che attraversano e un progetto apripista che vedrà (sempre in Germania, nella bassa Sassonia), il debutto di altri 14 treni a zero emissioni entro il 2021. Il processo che sta dietro questi mezzi è sempre il medesimo, discusso anche nei giorni scorsi nel corso della nostra prova della Hyundai Nexo, con celle a combustibile che producono energia dopo aver combinato H2 e O2, emettendo solo acqua come elemento di scarto. L'energia elettrica generata in eccesso da questi processi chimici viene poi convogliata e raccolta nelle batterie agli ioni di litio che sono presenti a bordo, nulla insomma si spreca. 

L'attuale autonomia di questi Coradia iLint è di 1000 km con un pieno di idrogeno, un range del tutto simile a quello dei vetusti e inquinanti modelli utilizzati fino ad esso. Rimane ovviamente il nodo dell'approvvigionamento, ma è chiaro che in zona sono stati installati dei punti di rifornimento dedicati a questo progetto (uno si trova nella stazione di Bremervoerde). Questi modelli sono più costosi se pensiamo al prezzo di acquisto iniziale, ma si spende meno in carburante e in circa 10 anni si ammortizza l'investimento rispetto al diesel. Con benefici anche economici per i successivi 20 anni di operatività. 

Il primo treno ad idrogeno sta entrando in servizio commerciale ed è pronto per la produzione in serie – ha detto Henri Poupart-Lafarge, CEO della Alstom 

L'operatore regionale EVB potrà quindi contare nel 2021 su una flotta di ben 16 treni ad idrogeno, cambiando in meglio le abitudini e le aspettative dei pendolari di quella zona. Ma anche in Italia si muove qualcosa, la Almstom ha fatto sapere di manifestazioni d'interesse giunte dalle regioni di Trentino e Toscana, desiderose di accedere ad un simile progetto e, magari, a qualche fondo europeo per il cofinanziamento dell'operazione. 

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
I
Ignoto 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che le colpe le hanno tutti , la troika e le varie banche d’affari che arraffavano bot a tassi d’interesse assurdi , la Grecia che di magna rimaneva solo magna magna , infine una classe politica non a livello sia greco che europeo , tanto come dici tu paga sempre la plebe

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, al 40% invece che al 30%, se l'energia elettrica la metti in batteria con la stessa quantità fai girare 2 mezzi elettrici invece di uno ad idrogeno

S
Signor Citrus 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so i dettagli del funzionamento, ma produrre l'idrogeno sta diventando sempre più facile ed economico grazie a nuovi metodi di elettrolisi.

B
Bestmark 3.0 01 Jan 1970 @ 00:00

I treni non erano diesel

I
Ignoto 01 Jan 1970 @ 00:00

Le banche tedesche so sono riempite di bot greci , anche questa è stata la causa . La Grecia doveva andare in default , ma un morto non paga i debiti e così lo fanno sopravvivere e nel frattempo saccheggiano tutto il saccheggiabile

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tu fossi un pendolare non parleresti così :)
(io fortunatamente viaggio tutti i giorni sul Malpensa Express, sempre costruito dall'Alstom tra l'altro, e ti garantisco che è un altro pianeta, non c'è proprio paragone)
Anche se ammetto che ai tempi furono dei capolavori di ingegneria e design

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, dovevo scrivere mimoranza, però li preferisco a metano che a idrogeno

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Era in senso relativo, è il metodo peggiore per produrre idrogeno e non è affatto ecologico, meglio a quel punto bruciare il metano.

K
Kri666 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo bisogna sempre guardare il lato negativo poi quando c'è qualcosa di buono lo si ignora e viene snobbato perchè "dovrebbe sempre essere così". Negli altri paesi non ci sono mai problemi, i paesi delle meraviglie. Ma comunque non sto parlando di questo.

K
Kri666 01 Jan 1970 @ 00:00

Io parlo oer esperienza personale e opinione di conoscenti di cui un amico tedesco. Ma evidentemente abbiamo sbagliato paese 🤷🏻‍♂️

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppo complicato, mi dispiace! Dove starebbe la parte che dice che inquina più di qualsiasi altra cosa?
Persino per raffinare il diesel si arriva a 1000°, dove starebbe il problema? Ho capito che non é ecologico, ma da qui a dire il più sporco ne passa…
Se l'idea é quella di ridurre l'effetto serra, non penso proprio che usino un metodo alternativo peggiore di quello attuale.

S
Sandro Antonucci 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla linea Adriatica fino a BO sono in corso lavori per aumentare le velocità ad alcuni tratti fino a 200KM/h. Previsto fine dei lavori a dicembre 2018 (che dubito sarà vero). Credo che vedremo gli orari nuovi nel 2019 a questo punto, ha rallentato il tutto il Molise con il collo di bottiglia a binario unico, la solita inefficienza politica su dove fare i nuovi binari e storie di campanilismo, basta fare una piccola ricerca online.
Sono e saranno molto utili a migliorare il servizio attuale anche per recuperare eventual ritardi.

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè è più probabile che tu metta da parte qualche migliaio d'euro per trasferirti che la doich bank appari 3 milioni di miliardi d'euro (debito + asset svendutissimi) per comprare l'italia

a
alextwind 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma indecente cosa? Io vivo in Germania e posso dirti che mai un treno ha fatto più di 1 min di ritardo, per non parlare che l'estensione della rete è paurosa, dai grossi centri ai piccoli paeselli, almeno nel Baden-Württemberg! Unico handicap i costi

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

OT.

Non che il mio commento in risposta al tuo avesse bisogno di chissà quale replica ma è bizzarro che una delle poche volte che hai scambiato due battute con me, sia stato quando hai risposto ad un troll che mi aveva clonato l'account ;)

N
Noclodin 01 Jan 1970 @ 00:00

le 464 mi stanno abbastanza sulle balle..in Sicilia sono sui regionali in composizione bloccata..

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono in realtà 600km. Non so da dove ha preso il dato 100km (forse dal tratto di prova effettuato in aprile). Nei prossimi 2-3 anni verranno comunque provati altri sistemi alternativi e amplieranno anche la rete di treni ad idrogeno. 100km avrebbero potuto usare batterie comuni :P 600km però sono un po' di più.

Stanno persino pensando di inserire rifornimenti alle varie stazioni, in modo che possano rifornirsi al volo durante quei 1-2 minuti di sosta.

Il progetto é interessantissimo ed é bello seguirlo. E' bello seguire anche il lavoro per risolvere i vari problemi (come il rumore delle turbine e il la produzione dell'idrogeno ;) )

Edit: ricordo però che il tutto é iniziato per un solo motivo: oltre 100 paesi (Germania inclusa) hanno sottoscritto un trattato per cercare di ridurre l'effetto serra. Non fare niente é peggio, te lo posso assicurare. E l'Italia domina con vetture che emettono tantissimi gas nocivi.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Condivido, e ti consiglio di leggerti Rifkin "la terza rivoluzione industriale". Affronta la cosa in modo "completo" (per quanto possano le sue conoscenze da economista).

K
Kri666 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto ma il bello è che ogni volta che si pensa alla Germania si immagini tutto perfetto e invece per i treni siamo messi molto meglio noi.

K
Kri666 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di sparare informati che la situazione per quanto riguarda i treni in germania è indecente dato che i pendolari sono sempre i ritardo e presi male. Ma siete tutti capaci di lamentarvi sempre di Trenitalia che ha pure la rete elettrica più estesa d'Europa.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

cracking, sorry

si, facevano prima a elettrificare la linea

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi producono l'idrogeno dal metano, quindi cracking da idrocarburi.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è la domanda corretta.
La domanda corretta è: "ha senso dato che producono l'idrogeno dal metano ed evidentemente la reazione può essere solo CH4 + H2O → CO + 3H2 ?" dove CO è il monossido di carbonio.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono due modi di produrre l'idrogeno, per fracking da idrocarburi (con rilascio di CO2) oppure per via elettrolitica (e se l'elettricità viene prodotta da fonte rinnovabile o nucleare non si rilascia CO2)

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari!!! Devi consumare un pacco di metano e buttare nell'aria una quantità esosa di CO2 in realtà, nessuno usa l'elettrolisi, ma non lo vogliono capire.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Fermi tutti, producono idrogeno dal metano ad alta temperatura e buttano nell'aria un pacco di CO2 da paura, siete avvertiti "verdi-un-tanto-al-chilo" che frequentano questo blog.

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma su un treno il rischio di pericoli è molto più basso che di una macchina !

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

Commetti l'errore di pensare all'idrogeno come fonte energetica, non è così ... Non è come il petrolio, devi consumare energia elettrica e molta per produrlo è un vettore energetico.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari fosse l'elettrolisi, è il Steam-Methane reforming.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal metano?

"Steam-methane reforming, a mature production process in which
high-temperature steam (700°C–1,000°C) is used to produce hydrogen from a methane source, such as natural gas. In steam-methane reforming, methane reacts with steam under 3–25 bar pressure (1 bar = 14.5 psi) in the presence of a catalyst to produce hydrogen, carbon monoxide, and a relatively small amount of carbon dioxide. Steam reforming is endothermic—that is, heat must be supplied to the process for the reaction to proceed.

Subsequently, in what is called the "water-gas shift reaction," the
carbon monoxide and steam are reacted using a catalyst to produce carbon dioxide and more hydrogen. In a final process step called "pressure-swing adsorption," carbon dioxide and other impurities are removed from the gas stream, leaving essentially pure hydrogen. Steam reforming can also be used to produce hydrogen from other fuels, such as ethanol, propane, or even gasoline."

So much for the green doh!
Metodo più sporco non esiste.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma voi non siete gli stessi che dicono che non abbiamo abbastanza capacità elettrica per le auto elettriche?
Perchè se siete gli stessi: sapete che per produrre idrogeno serve più energia elettrica rispetto a muovere direttamente l'auto tramite elettricità?

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno è pure peggio, non organizza mica una un raduno alla pompa sai... devi usare l'energia elettrica per ottenerlo, poi trasportarlo, poi usarlo.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non esistono o che hanno problemi costruttivi tali per cui sono le aziende che li costruiscono hanno un buco nero al posto del bilancio annuale.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo noi abbiamo quasi solo treni elettrici, che ce ne facciamo di 2 treni su linee pressochè abbandonate ad idrogeno?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

in italia molta gente crede che per far muovere tutto il prossimo parco veicoli italiano (stimato sul benzina ad oggi, parlando solo di auto, da oltre 30 milioni di unità) basteranno le pale eoliche e i pannelli fotovoltaici haahahahah

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, quella tratta non era elettrificata e poiché il carbone è caduto in disuso da quel dì… vado per esclusione, no?

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti, non dico che non debbano essere elettrici, dico solo che a mio parere è una tecnologia inutile, 100 km sono un esperimento, né più né meno. Dubito fortemente che se avessero fatto una centrale elettrica a metano o bio-metano (o se avessero usato direttamente metano nelle celle) non gli sarebbe convenuto molto di più. Tra l'altro c'è anche il trasporto del (non poco) idrogeno da considerare.
Secondo me, mettendo tutto sulla bilancia, le celle a idrogeno in questo caso, sono inutili se non pure dannose.

N
Noclodin 01 Jan 1970 @ 00:00

si anche da me in Sicilia, però avranno vita breve purtroppo, sono in fase di accantonamento e demolizione...tra l'altro adesso fanno solo gli ic, ai merci hanno messo le e652..

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

??

N
Noclodin 01 Jan 1970 @ 00:00

e purtroppo sta per finire il loro tempo..sono tutti destinati al demolitore (i pendolini sono accantonati da anni ormai).

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Entropia

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Frecciarossa 1000 é di Hitachi!

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

E' sempre il solito discorso. Un motore diesel ha comunque una efficienza del 40%. Ma hai molti altri fattori:
- diesel non é prodotto localmente e l'inquinamento per estrarre e raffinare il diesel é ben più elevato rispetto a quello poi emesso con la combustione
- impatto ambientale elevatissimo (infatti si parla sempre di effetto serra dove molte ditte tedesche provano a ridurre in ogni modo) e qualità dell'aria pessima - si parla di oltre 350.000 morti CERTI all'anno causati dal diesel in tutta Europa - anche qui però si pensa a oltre un milione.
- molto più rumoroso rispetto ad un treno elettrico o ad idrogeno
- manutenzioni molto elevate

L'azienda che la produce dice che l'energia al momento viene dal metano che comunque non viene usato o verrebbe bruciato e dai centri di recupero dell'energia. In futuro da eoliche e da pannelli solari.

Ed é qua che il ciclo si ripete… Per puntare sull'energia rinnovabile servono tecnologie. A rimanere con vetture del 20° secolo e dire: "tanto poi questo, tanto poi quello", non possiamo evolverci.

Guarda in Svizzera ad esempio come sono "green" i treni. Tutti elettrici e tutti alimentati con centrali idroelettriche. Nessuno però dice che nella Svizzera Italiana sono scomparsi il 95% dei pesci da quando ci sono le centrali/dighe e nessuno dice che di notte si compra l'elettricità prodotta con centrali a carbone per pompare l'acqua in cima alla montagna perché costa una miseria.

Nessuno dice che in futuro ci debbano essere treni ad idrogeno. Ma poter creare energia sul posto é di per sé sicuramente meglio che non inquinare in paesi del terzo mondo per farli produrre benzina per poi trasportarlo fino a qua... Non lo pensi anche tu? Per il resto, penso che il tempo possa aiutare tutti quanti a trovare la soluzione migliore! O per te, la soluzione migliore é continuare a prelevare petrolio, raffinarlo, portarlo qua e avere sempre gli stessi consumi come 50 anni fa (perché é dimostrato che le vetture non consumano meno, ma solo i dati tecnici riportano questo valore inferiore)?

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sapevo fossero a diesel

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la Puglia non è che stia messa tanto meglio, eh... nel luglio 2016 ci fu il famoso scontro tra quei due treni a diesel su binario unico, gestito da una compagnia privata... ricorda?

Era nella Capitanata, se non erro...

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si vede più la firma del progettista in tante cose, purtroppo.

Giusto ieri stavo guardando l'evoluzione - o meglio l'involuzione - delle scenografie di Sanremo e dello Zecchino d'Oro... sopratutto con l'inizio del nuovo millennio.

Anche la grafica dei bumper pubblicitari, un'involuzione tremenda (ci feci pure un bel video su YT)...

Tutto è andato a catafascio con il nuovo millennio.

:(

N
Noclodin 01 Jan 1970 @ 00:00

pff i veri treni sono le aln 668, le aln 663, le d445, i caimani e656, le tartarughe e444r e il pendolino etr 450 solo per citare i più importanti..

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà l'idrogeno deve essere caricato a 700bar, cosa comunque fattibile

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

e su questo invece siamo completamente d'accordo.

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

non posso controbattere a uno che ha risolto i problemi energetici mondiali con un post su disquss. Quando uno ne sa ne sa.

T
Trivella Joe 01 Jan 1970 @ 00:00

speriamo non in questo modo... https://youtu.be/TwWKUqOlshs

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Io credo che l'elettrolisi, anche se come procedimento è scadente (30% di efficienza, come un motore a benza), sia la soluzione migliore per produrre idrogeno (pulito) gestendo i picchi di rinnovabile.

Punto A: è possibile produrre idrogeno in modo on/off con il metodo per elettrolisi? Nel senso, ipotizzo, nessuno costruirebbe grandi impianti per funzionare solo un po' al giorno.... no?

Che si fa? Ipotizziamo di gestire i picchi per produrre vapore/acqua incandescente da immagazzinare e per poi far funzionare una turbina per produrre idrogeno? o forse, hmm, meglio altra corrente, no aspè, che dico, insomma, è una stronzata.

Oppure... è meglio avere impianti piccoli di produzione? magari "cittadini"? in modo che sorpassino la ormai datata consuetudine di avere qualcosa che funzioni 24h su 24, 365gg l'anno per il massimo guadagno?
Che, ad esempio la notte convertano l'energia in eccesso e al pomeriggio usino i picchi per produrre idrogeno? E poi uno ci ricarica la macchina?

Non so, secondo me nel processo di produzione dell'idrogeno non c'è solo da vedere il processo chimico, ma anche la filiera produttiva. Magari quella "odierna" non funziona per renderlo il "meno impattante" possibile.

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, mi sembri la classica persona che vuole avere ragione a tutti i costi. Ok.

I
Ignoto 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo hanno fatto con la Grecia ....vedo come è finita per loro

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

i reattori a fissione non producono energia pulita, produrre energia in grossa quantità oggi dal pdv ambientale costa sempre (in termini diversi in base alla tecnologia delle centrali). In un mondo con la fusione a me non frega nulla di disperdere energia per creare idrogeno e poi riconvertirlo perchè ambientalmente non è costato nulla. Oggi l'energia che produciamo va centellinata perchè in un modo o l'altro hai creato un danno all'ambiente.

a
alextwind 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai in gernania a vivere, fai prima!

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma sempre efficienza del 30-40% circa dell'idrolisi, praticamente butti via il 60-70% della corrente prodotta. Certo, se ne devi buttare via il 100% perchè non in uso è un conto, se invece la sottrai alle abitazioni civili/uffici/industrie è un altro.

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema dell'idrogeno è che ha un rendimento basso se paragonato ad un veicolo elettrico visto che le operazioni per "creare" idrogeno e poi riconventirlo in energia hanno un'efficienza dell' 80% o giù di lì l'una (se non ricordo male). Quindi per muovere lo stesso parco vetture serve molta più energia, che oggi non abbiamo. Se un giorno dovessimo avere la fusione nucleare probabilmente quello che dici sarà vero, oggi imho no.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora non ti so spiegare così in dettaglio. Seguo questo progetto tramite notizie e video. L'azienda incaricata usa il metano per creare l'idrogeno. Mentre l'ossigeno viene preso direttamente dall'aria tramite turbine piazzate sopra il treno. Infatti molti si lamentano del rumore elevatissimo e molto acuto di queste turbine quando il treno parte. Poi, in un serbatoio, vengono mischiati idrogeno e ossigeno per creare energia. L'energia alimenta a sua volta il motore. L'energia in eccesso o quella recuperata dai freni viene accumulata in una batteria.

Come scritto sotto: Per creare l'idrogeno usano il gas, quindi hai un rendimento del 30%. Ma stanno lavorando all'idrogeno verde. Ovvero idrogeno creato tramite pannelli solari ed eoliche.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha detto il contrario? ... ma è solo una questione di volontà e tecnologia, come sempre... non è che le stazioni di rifornimento attuale nascono su pozzi petroliferi...

E anche l'elettrico NON ha consumi ed emissioni ZERO visto che l'elettricità non nasce dai peri o dai meli...

Cmq, al di là di battute, ripeto: è solo una questione di volontà e di investimenti per raggiungere un risultato possibile (viaggiare "verde")

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

credo che hai visto quello che ha fatto il camion di gpl esploso, considerando gli incidenti che ci sono tutti i giorni 200bar sotto sono un problema.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso sia problematica anche la manutenzione dei treni a diesel.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Produrre, trasportare e stoccare l'idrogeno è un tantino differente... ma solo un tantino nè!

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun problema... in fondo, giriamo già ora con serbatoi pieni di benzina... ;-)
E' solo una questione di tecnologia; infatti io mi lamento che si sta spendendo troppo (?) per l'elettrico (con gli evidenti problemi e di stoccaggio e di rifornimento mai risolti da decadi!) a scapito di una tecnologia con potenzialità assai migliori (anche dal punto di vista "verde")

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Un terzo della linea ferroviaria italiana NON è elettrificata e va a gasolio. Quella in Sardegna e in Val d'Aosta è al 100% a gasolio.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente non meglio a gasolio, ma non illudiamoci di avere la soluzione vincente, se il settore produzione non si é ancora dovuto aggiornare. Tra 10 anni, se le cose vanno come previsto da Rifkin, potremmo parlare di "soluzione vincente".

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

ciao Paolo, si può convertire la rete di distribuzione odierna all'idrogeno?
Gireresti con una macchina che ha sotto una bombola con 200bar di pressione?

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Che famo quindi? Meglio a gasolio?

Ovviamente mi auguro sia prodotto da fonti rinnovabili... ma tant'è.

Altrimenti che senso avrebbero sti trabiccoli?

S
Signor Citrus 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so a riguardo. Cioè metodi industriali? Quali sarebbero?

S
Signor Citrus 01 Jan 1970 @ 00:00

Sfrutteranno l'ignoranza delle persone, come sempre.
Comunque io credo che l'elettrico durerà poco visti i progressi ottimi verso l'idrogeno.
Sarà l'energia definitiva per l'uomo... il tutto racchiuso in un piccolissimo atomo con un elettrone attorno al nucleo.
Ah, le meraviglie della natura. Se solo fossimo stati più osservatori e meno caxxeggio in passato, oggi ci sarebbe meno inquinamento da affrontare e gli ecosistemi sarebbero stati più in salute.

S
Signor Citrus 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, veramente ottimo.
L'idrogeno é finalmente possibile usarlo come energia in molte altre applicazioni

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco, vivendo in Puglia situazioni simili mi sono abbastanza estranee

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello é il fracking.

Questo é combinare metano e vapore per ottenere monossido ed idrogeno, ricombinare il monossido con altro vapore per ottenere anidride carbonica e altro idrogeno, il tutto a 1000° di temperatura.
Piú sporco non puó essere.

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

nonché pericoloso per le faglie che si vengono a creare se non ricordo male

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo a ritenere che tanti e troppi soldi si sono e si stanno sprecando per l'elettrico, mentre il futuro dovrebbe essere l'idrogeno...

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ipotizza, ma la veritá é che quei picchi fanno piú denaro se venduti all'estero, e l'idrogeno costa meno produrlo con lo steam reforming, che é un sistema iperinquinante.

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahahah XD

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

ottimo.
Grazie per le info ;)

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero aver fatto l'omologazione a fine novembre scorso

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

I trenini della Alstrom, la stessa che ha fatto questi, produce ancora treni con motrice a gasolio. E ti assicuro, siccome ci son salito per anni grazie a Trenitalia, che prendono tranquillamente i 130 km/h

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

ma il collaudo l'hanno finito per renderla (simil) AV?

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnicamente la Germania ha un grande surplus di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, ergo si può ipotizzare che "l'eccesso di produzione", ovvero i picchi, siano assorbiti per produrre idrogeno

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto bene, son molto contento che spingano l'acceleratore sull'idrogeno.
Spero trovino anche il modo di produrre delle Fuel Cell con meno metalli nobili, in modo da ridurre l'impatto ambientale.

R
Rocco Iarlori 01 Jan 1970 @ 00:00

non sono situazioni paragonabili. anche tra abruzzo e marche si va sui 180 ma come detto questi treni sono destinati a percorrere zone non elettrificate. Trovatemi una motrice a gasolio che superi gli 80 all'ora

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

I casi simili sono circa un terzo. Sono più o meno 4.500 km i tratti senza elettricità su un totale di 16.500 km di linea ferrata. In Sardegna e in Val d'Aosta il 100% dei treni è diesel.

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

per esempio da lecce a brindisi

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai solo due modi al momento per produrre idrogeno, da combustibili fossili o da idrolisi. Un po' di idrogeno la vedo dura, anzi, direi moltissimo idrogeno vista la potenza necessaria al vagone per muoversi e la bassa densità energetica dello stesso. C'è anche l'ossigeno tra l'altro ed entrambi devono essere altamente puri. Senza contare poi l'efficienza della cella a combustibile (mi pare fosse tra il 30 e il 50%).
Insomma, solita tecnologia verde fatta per farsi pubblicità.

m
mmhoppure 01 Jan 1970 @ 00:00

le parole treni e germania non dovrebbe essere neanche nella stessa frase

P
Ploser 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come viene stoccato l'idrogeno...?
Non oso nemmeno pensare a cosa potrebbe succedere in caso di incidente :-|

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

ahhh buono a sapersi... grazie

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Puzzeranno quanto puzzano i vestiti di chi usa i treni in Sardegna, il 100% dei binari é sprovvisto di linea elettrica.

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

adriatica a 200? sei sicuro?
quale tratto?

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sa come viene prodotto l'idrogeno?
Perché se lo si produce con i metodi industriali attuali é il materiale con la piú sporca impronta biologica che esista sul pianta.

d
derapage 01 Jan 1970 @ 00:00

la rete italiana è quasi completamente elettrificata, questi treni sono utili per sostituire le poche motrici a gasolio, rispetto ai normali treni elettrici sono uno spreco imbarazzante!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Casomai "l'ossessione", diventata quasi uno sport nazionale, è quella di parlare male del nostro Paese, sempre e comunque.

Però in questo caso, ho solo confermato che del progetto idrogeno se ne parla ma niente più, non mi sembra 'sta gran difesa.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono zone, specie su tratte montuose, dove elettrificare e' troppo complesso e costoso, per questo continuano ad usare i diesel nonostante la spesa per il carburante sia altissima.

in italia siamo pieni di casi simili

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

In Europa sono pochi i paesi che hanno risolto il problema dello smaltimento delle scorie nucleari, la Germania naviga in alto mare quanto noi.

Dopodichè ho solo confermato che di idrogeno se ne parla e basta, non mi sembra di aver scritto chissà cosa.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

no, non lo sono (usano il metano per creare l'idrogeno). Ma l'azienda che fornisce l'idrogeno sta investendo per riuscire a fornire "l'idrogeno verde".
Si chiamerà così, in futuro, l'idrogeno che deriva da energia solare e eoliche.

A
Andrea1234567 01 Jan 1970 @ 00:00
T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

hanno stoccato dei sacchi di quark up e down, per gli elettroni non c'è problema una volta formato il protone se lo trova da solo.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

In Germania il 40% dei binari é sprovvisto di linee elettriche. Andando ad esempio a Monaco e passando dalla Svizzera, devi farti 300km su un treno diesel. Non ti dico come puzzano i vestiti quando scendi!

Comunque (ma non sono sicuro) credo siano treni elettrici ma con le bombole di idrogeno che producono energia. Perché questi treni possiedono anche batterie al litio per il recupero di energia e in caso di eccesso di energia rilasciata dall'idrogeno.

g
goghicche 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse si, ma probabilmente non c'è la linea elettrica su quelle tratte, vedi motrici a gasolio.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

questi vanno dove non c'è una rete elettrificata!
per questo, infatti, stanno sostituendo i treni diesel!
ti chiederai forse perchè non elettrificano la linea ed una delle ragioni della risposta è quella che così non deturpano il paesaggio con pali e cavi di linea elettrica...
poi c'è ne saranno anche altre...

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dice lo abbiano già fatto nel mare Jonio

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

alcune tratte dell'adriatica (fino a 200 km/h) e alcune tratte tra verona e padova (fino a 180 km/h, non so se sono state aggiornate per i 200), per fare una paio di esempi

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

Buttarle a mare?

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sono più convenienti i treni elettrici? Chiedo eh

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Informati… L'azienda che fornisce l'idrogeno la produce da oltre 10 anni. Non hanno dovuto sforzi particolarmente elevati per produrre un po' di idrogeno in più ;) Al limite il fatto di portarlo sulla locomotiva con 900 bar, ma per il resto l'infrastruttura c'era già.

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

dove? (curiosità)

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

esagerato. in certi tratti non av si va anche a 180-200

A
AC MILAN 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco questa tua "ossessione" di difendere sempre a spada tratta l'Italia...siamo indietro rispetto tutti (parlo di paesi sviluppati....no dello Zimbabwe)....sappiamo solo parlare e vantarci non appena veniamo nominati possibilmente in qualche ricerca....facciamo schifo...punto e basta...

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente in Italia dobbiamo ancora mettere in sicurezza le scorie nucleari di 30 anni fa.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quello ci pensa Musk, entro 1 anno

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Per parlare se ne parla. Dei treni ad idrogeno (come viene citato nell'articolo) se ne parla da almeno un anno sia in Trentino che in Toscana.

L
Leox91 01 Jan 1970 @ 00:00

E parla parla :D

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

se pensi che in italia nelle linee non AV al massimo possono raggiungere i 150km/h (nella piu rosea delle ipotesi) direi che va benissimo

B
BoORD_L 01 Jan 1970 @ 00:00

non sarebbe un problema se fossero energie rinnovabili.
Il problema è se tale soluzione è attualmente percorribile e colmerebbe la necessità di combustibile richiesta

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

arriva a 140km/h

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il trasporto interno va benissimo

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari da te arriva alstom o bombardier;)alla faccia di hitachi

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Conoscendo i tedeschi staranno ragionando su come andare a prenderlo direttamente dall'atmosfera di Giove entro il decennio. :D

Cheers

D
Demetrio Marrara 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella mia città l'Hitachi fa treni all'avanguardia, peccato siano commissionati dai giapponesi per il Giappone. Quindi tutto quello prodotto viene esportato.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno in Italia si costruiscono;)forse

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

ma va a 70 kmh ?

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima notizia. Fa pensare però che mentre gli altri fanno, in Italia si parla parla parla e probabilmente nemmeno quello perché non c'è una visione nel medio lungo termine

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

E l'idrogeno da dove lo prendono? Cracking o idrolisi con efficienza del 30%?