Rifiuti di plastica come fonte di energia per auto a idrogeno: ecco come
Un processo fotocatalitico permetterà di estrarre idrogeno dai rifiuti di plastica
Un team di ricercatori dell'Università di Swansea (nel Regno Unito) potrebbe aver trovato una soluzione per sfruttare l'enorme quantità di rifiuti plastici presente negli oceani (si parla di miliardi di tonnellate) come carburante per l'autotrazione. Lo studio, condotto dal Dottor Moritz Kuehnel, prevede di poter trasformare parte della plastica in idrogeno, elemento da utilizzare poi in futuro per alimentare le celle a combustibile delle vetture a basso impatto ambientale.
Per ottenere l'idrogeno, la plastica verrebbe ridotta in polvere e unita ad un materiale fotocatalitico, in grado di assorbire la luce del sole per trasformarla in energia chimica. Questo composto viene poi unito in una soluzione alcalina ed esposto ai raggi solari, producendo delle bolle sulla superficie contenenti idrogeno allo stato gassoso.
Questo processo sarebbe anche più economico rispetto a quelli comunemente adottati per il riciclo dei rifiuti plastici: secondo quanto riporta The Balance Small Business, oggi ci vogliono circa 4.000 dollari per riciclare una tonnellata di borsine di plastica.
Inoltre, nel caso di questo processo fotocatalitico, la presenza di residui alimentari (e in particolare quelli grassi) non compromette il buon esito della reazione chimica, pertanto non è necessario sottoporre la plastica a costosi processi di lavaggio. Al contrario, oggi solo determinati tipi di plastica (uno su tutti il PET delle bottiglie di acqua) possono essere completamente riciclati, ma solo dopo un'adeguata rimozione di tutte le impurità organiche.
Maggiori informazioni in merito al processo teorizzato dai ricercatori saranno disponibili in futuro: questo studio, infatti, andrà avanti grazie ai finanziamenti ottenuti da un'azienda petrolchimica austriaca e dall'Engineering and Physical Sciences Research Council di Swindon.
Grande Giove! 😱
i più “anziani” ricorderanno XD https://uploads.disquscdn.c...
infatti non lo fanno, purtroppo
E' giusto trovare un modo per disfarsene/riciclarli. Vedo però economicamente poco conveniente andare a raccattare plastica in mezzo all'oceano
beh, non e' che hai tutti i torti alla fine: i sacchetti biodegradabili, spesso, si sfondano prima di subito: io una volta ne ho rotto uno solo facendogli entrare aria agitandolo...
e di quelli che gia' ci sono che ne facciamo?
Era per dire che questo è uno "studio" che "potrebbe" avere trovato una soluzione per sfruttare rifiuti, mentre esiste già un modo per non produrre questi rifiuti
sempre meglio che buttarli in mare, no?magari gli scarti sono a loro volta riciclabili.
puoi sempre buttarle negli appositi bidoni che ci sono per strada
ma anche cancellare il posto, dopo essersi accordi di aver scritto una stupidata, non e' una brutta cosa, sai?
Dai referendum
Quella delle turbine della centrale nucleare pero:)
si parla di riciclare la plastica, non produrla
e.... quindi? hai scoperto l'acqua calda? bravo!
Cos'è un "panzämerda"?
Credo cmq rispondesse in modo sarcastico ad uno spammer che sta infestando il blog in questi giorni
Ma cosi la plastica rimane tale, giusto?
Cioè il "generatore" a PET una volta composto, non richiede altra plastica o produce interti, giusto?
Ottimo.
Intanto una azienda italiana (BIO ON) produce già "plastica" da co-prodotti dello zucchero biodegradabile al 100% in 10gg in acqua
Ottima idea!!! 😺👍
(uno su tutti il PET delle bottiglie di acqua)
scusate ma le bottiglie non sono fatte in pvc e il pet utilizzato solo per i tappi?
Edit: no le bottiglie sono in pet.
Prima o poi finirà il silicone e si pomperà con la canna da zucchero come i lego.
o sulla plastica
Trasforma parte delle plastica e il resto? Degli scarti che ce ne facciamo?
L'ennesima soluzione che rimarrà solo sulla carta?
Non mi sembra giusto. La Leotta con tutti i soldi che prende ora avrà pure il carburante grstis almeno per un po'.
Doc Brown levati proprio!
Complimenti, soluzione davvero interessante!
Grande Giove!