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Uber & Co: il ride-hailing conviene rispetto all'auto di proprietà?

In media, negli USA, il ride-hailing costa circa il doppio rispetto al possesso di un'auto

Uber & Co: il ride-hailing conviene rispetto all'auto di proprietà?
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 22 ago 2018

Spesso quando si parla di ride-hailing e, in generale, di tutte le formule nate per consentire alle persone di spostarsi senza un veicolo di proprietà, ci si sofferma molto sul concetto di "paghi solo quello che usi", senza confrontare, calcolatrice alla mano, queste cifre con quelle spese per acquistare e mantenere un veicolo di proprietà.

Uno studio dell'organizzazione no profit americana AAA Foundation for Traffic Safety ha evidenziato come, alla fine dell'anno, la scelta di muoversi utilizzando i servizi "pay per use", per quanto comoda, non sia poi così conveniente a livello economico per i cittadini americani.

Secondo la AAA, un'automobilista americano residente nei dintorni di un'area urbana – l'unico caso in cui è possibile utilizzare la mobilità alternativa a tempo pieno – percorre circa 10.841 miglia all'anno (pari a poco più di 17.446 km). Affidarsi solamente ai servizi di mobilità alternativa (in particolare, nella ricerca si parla di noleggio con conducente in stile Uber o Lyft) significherebbe spendere, in media, 20.118 dollari (17.382 euro) all'anno. Ciò equivale a più del doppio del costo totale di proprietà di un veicolo (valore che tiene conto non solo del prezzo d'acquisto del veicolo ma anche delle spese di carburante, assicurazione e parcheggio).

Queste le parole di John Nielsen, managing director, Automotive Engineering and Repair presso AAA:

Per coloro che percorrono poche miglia all'anno, o che hanno problemi di mobilità che impediscono loro di guidare un veicolo di proprietà, il car sharing/ride-hailing può ancora essere un'opzione praticabile e importante, ma per tutti gli altri la macchina è ancora la regina.

Secondo i dati dello studio annuale Your Driving Costs dell'AAA, infatti, il costo medio annuo per possedere e mantenere un nuovo veicolo (la forma di proprietà più costosa) è di circa 7.321 dollari (6.325 euro, sempre considerando una percorrenza di 10.841 miglia l'anno). A questo occorre necessariamente aggiungere i costi del parcheggio (una fonte di spesa significativa per chi vive nelle grandi città), per una media di 2.728 dollari l'anno (2.357 euro). Per coloro che, invece, hanno la fortuna di accedere a parcheggi gratuiti, il costo di possesso di una vettura è inferiore di quasi tre volte rispetto quello di utilizzo del ride-hailing. 

La ricerca si basa sui costi medi di utilizzo dei servizi di ride-sharing più comuni: 13,15 dollari (11,33 euro) per 15,11 minuti e 6,66 miglia di percorrenza (10,71 km). Maggiori informazioni sulla ricerca sono disponibili qui.

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Commenti Regolamento
T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo è del 2014:
https://www.consumatori.it/wp-content/uploads/2014/11/Studio-dellUnione-Nazionale-Consumatori-sul-car-sharing_12-novembre-2014.pdf

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non conviene e non converrà mai. L'auto di proprietà è fondamentale, non si può sempre stare dietro alle regole e limitazioni di servizi vari e auto in affitto.
Se devo uscire di casa devo essere libero di farlo in qualsiasi momento e senza preavviso, se graffio la macchina allora graffio la MIA macchina, e non devo dare conto a nessuno.
Personalmente, senza un auto totalmente mia, mi sento in gabbia.

Posso capire quelli che abitano nelle grandi città, ma trovo comunque estremamente limitante l'impossibilità di poter uscire dai confini del trasporto pubblico senza prima aver affittato un auto, e io odio guidare in città...

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

E in Europa?

B
Bastian 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c`entra esattamente con l'articolo ma tempo fa m'interessai alla questione noleggio lungo termine contro acquisto auto nuova. Posso dire questo, più il mezzo è costoso piú il noleggio è attraente. Daltrocanto, un ottimo usato al giusto prezzo sbaraglia il noleggio.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Funziona solo se si vive in città servitissime dai mezzi come Milano, dove con 35€ al mese puoi usare tutti i mezzi pubblici, così il costo dei vari sharing si riduce ai viaggi fuori porta del week end.

E' chiaro che non si può applicare questo concetto al 99% dei paesi e delle città, soprattutto negli stati uniti dove per andare al negozio più vicino devi farti 30Km (se non sei di new york o san francisco...).

G
GioCarro 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto interessante, ed entro certi limiti valido - secondo me - anche per il nostro Paese.
Secondo me queste formule di trasporto alternativo sono convenienti solo in determinati casi, che rappresentano una minoranza delle situazioni delle persone comuni.