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Europa e Giappone, accordo sui dazi: via il 10% sulle importazioni di auto giapponesi

Europa e Giappone hanno raggiunto l'accordo sulla rimozione del 10% di tasse sulle importazioni di auto giapponesi commercializzate in Europa.

Europa e Giappone, accordo sui dazi: via il 10% sulle importazioni di auto giapponesi
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Matteo Milani
Matteo Milani
Pubblicato il 19 lug 2018

L’Unione Europa e il Giappone hanno firmato due accordi: quello di partenariato strategico e quello di partenariato economico. Si tratta di un’importante svolta che punta a liberalizzare gli scambi commerciali, nonché una manovra che influirà notevolmente sul settore automobilistico nel Vecchio Continente.

L’intesa politica, le cui trattative si concluderanno entro la fine dell’anno per arrivare al Jefta (Japan Europe free trade agreement), interesserà anche altre aree come ambiente e immigrazione ed entrerà in vigore nel 2019 e porterà, nel giro di sette anni, ad abbattere tutti i dazi sulle auto costruite in Giappone e commercializzate in Europa.

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Nello specifico sarà rimosso il 10% di tasse alla dogana sulle importazioni di auto giapponesi e il 3% sulle parti di ricambio. Una tariffa, introdotta negli anni Ottanta, che in passato ha costretto case automobilistiche come Honda, Nissan e Toyota a realizzare fabbriche in diversi Paesi in Europa, ma che da ora consentirà il libero scambio senza nessun tipo di vincolo. In cambio l’Europa potrà esportare liberamente prodotti agroalimentari.

L'accordo di partenariato economico è il più grande mai negoziato dall'UE ed eliminerà 1 miliardo di euro di dazi pagati ogni anno dalle società europee che esportano in Giappone, portando al contempo alla rimozione di una serie di ostacoli regolamentari di lunga data.

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Commenti Regolamento
ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi pagheremo di meno le [ mazda / subaru / toyota / honda / nissan / suzuki / mitsubishi ] oppure avranno semplicemente margini più alti? 😂

20 mila euro una Mazda 2 per quanto valida fanno ridere.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarebbe male se Di Maio permettesse ad altre case automobilistiche di stabilirsi di nuovo in Italia. Ha fatto solo danni quella mossa alla Trump di proibire case estere di costruire stabilimenti su suolo Italiano.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Di regola i prezzi si adeguano molto velocemente. Forse non direttamente sul listino all'inizio, ma come super bonus.
L'ho vissuto in prima persona quando l'Euro ha perso un 30% sul Franco. Dopo pochi mesi sono apparsi i super bonus. Dopo 1 anno il prezzo é stato adattato completamente. Poi c'è chi é veloce e chi meno. Ad esempio Hyundai adattava i prezzi quasi giornalmente per inoltrare il guadagno, altri invece aspettavano.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma farlo prima no?
10% sui 40.000€ che ho dovuto pagare non sarebbero stati male :P

Fortuna che dopo gli stuipdi americani, abbiamo cominciato a ragionare :)

L
Leox91 01 Jan 1970 @ 00:00

No :)
Questi accordi favoriscono i produttori/rivenditori, mai l'acquirente finale (opinione personale).

Quando mai hai visto l'abbassamento di prezzi a seguito di un regime fiscale più leggero?

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo te?

G
Godzilla 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi se l'anno prossimo mi compro una Honda la pago di meno o no? XD

S
Sattil 01 Jan 1970 @ 00:00

ottimo