Un 2017 elettrico: i test drive elettrici di HDmotori
Test e anteprime veicoli elettrici su HDmotori nel 2017
Ancora convinti che l'elettrico sia una bolla pronta ad esplodere? I produttori di auto la pensano diversamente e lo dimostra il bombardamento di prove e test drive di auto elettriche organizzato. E non solo: anche le due ruote sono pronte ad entrare in questo mondo: gli scooter elettrici sono tanti e arrivano dall'Oriente così come dall'Italia (dove Askoll è in prima linea) ma anche le moto non si tirano indietro, seppur con un approccio più timido. Qui i due poli principali sono rappresentati da Energica, azienda italiana, e Zero Motorcycles, la californiana che abbiamo imparato a conoscere bene nel tempo.
Ecco quindi un riassunto di tutte le nostre elettrizzanti prove elettriche.
Askoll eS3: lo scooter elettrico
https://youtu.be/k2QF2ihBJ2M
Askoll eS3: non c'è due senza tre. Ecco il terzo scooter elettrico del produttore italiano, il primo a superare il limite dei "cinquantini" rendendo finalmente lo scooter a prova di noia. Si arriva ora a 70 km/h ma l'autonomia resta la stessa grazie alle batterie potenziate. Manca la ricarica rapida ma si può staccare la valigetta e ricaricarsele in casa.
Volkswagen e-Golf: test drive in una centrale idroelettrica
Volkswagen e-Golf: un modello di transizione tra la prima Golf a zero emissioni e la I.D, modello che inaugurerà la nuova piattaforma MEB del Gruppo. L’autonomia, in questo caso, resta adatta per una breve gita fuori porta, ma è la città il suo habitat naturale. Nei nostri 160 km tra Verona e Riva del Garda l’abbiamo provata in ogni condizione. Il suo pregio? Essere una Golf come tutte le altre: tecnologica, ben rifinita, piacevole da guidare.
Nissan Leaf: la nostra anteprima
Nissan Leaf: un modello importante non solo perché elettrico e con la nuova batteria da 40 kWh ma anche per la tecnologia. Arriva la guida con un solo pedale grazie al freno motore rigenerativo e nasce la nuova generazione ProPILOT, avanguardia della tecnologia di guida autonoma dei giapponesi.
Tesla Model S: l’ammiraglia del mondo elettrico
https://youtu.be/emPv6pY_gXk
Model S è la prima berlina “premium” completamente elettrica lanciata da Tesla nel 2012: soprattutto la prima di una nuova generazione, pronta a cambiare le regole del gioco e oggi come allora, con la stessa voglia di stupire. Con la sua speciale combinazione di performance, stile e tecnologia, è continuamente migliorata negli anni. La 100 D che abbiamo provato vanta più di 500 chilometri reali di autonomia, arriva ai 100 km/h in 4”3 e raggiunge i 250 all’ora. Non è ancora perfetta ma la strada è quella giusta; è sicura, efficiente e ricca di tecnologia, con l’ormai leggendario Autopilot, che speriamo presto di poter usare regolarmente. Una cosa è certa: bisognerà un po’cambiare l’approccio e il modo di usare la propria autovettura
https://youtu.be/GElLPHDkPAA
Renault Zoe: la nostra prova
https://youtu.be/4Tm2piYiuVk
Renault ZOE, la piccola elettrica francese, nella sua versione più recente, è una piacevole sorpresa: con un design che convince, è piacevole da guidare e non è più solo una citycar ma un’auto da usare anche fuori città senza stress. Grazie alla nuova batteria e al suo ottimo rendimento energetico, vanta infatti più di 300 chilometri di autonomia nell’utilizzo reale. Dal punto di vista dei consumi, sembra più a suo agio in città e non se la cava male nemmeno sulle strade extraurbane. E se togliete la modalità “Eco” diventa anche divertente, con tutta la coppia sempre disponibile in ogni istante. Del resto il bello dell’elettrico è proprio che arriva tutto e subito.
Tesla Model X: anche il SUV è elettrico
Tesla Model X: veloce, con tanta autonomia e super tecnologica come Model S. Model X declina in salsa SUV quanto fatto con la berlinona americana, aggiungendo la possibilità dei sette posti e la guida alta che tanto piace al mercato. Il prezzo di partenza è alta ma si tratta di una premium, il top dell'offerta elettrica.
Zero SR: naked elettrica
Zero SR: perfezionata con l'ultimo modello, ora la naked elettrica di Zero Motorcycle risolve il problema del surriscaldamento. La nuova generazione consente di scegliere se potenziare l'autonomia, sfruttando il Power Tank con la batteria supplementare, o velocizzare i tempi di ricarica con il Charge Tank che permette di collegarsi alle colonnine pubbliche.
Bosch: la bici elettrica ha l’ABS
Bosch: l'ABS arriva anche nel mondo delle bici elettriche con una soluzione ispirata alle moto ma più compatta per ridurre i pesi. E funziona! In più i motori e la batteria si potenziano e Nyon, il computer di bordo, sembra ora un sistema di infotainment in miniatura e integra anche il GPS.
Lombardo: è stata la prima MTB elettrica che ho provato e da li è scattato un vero e proprio amore per questa tipologia di mezzi. Durante il 2017 ho provato diversi altri marchi e alla fine mi sono comprato una Haibike di ultima generazione. Una bici che avrete visto in alcuni video e che non ho avuto ancora tempo di recensire ma che dimostra quanto questo settore sia non solo in forte crescita, ma estremamente indicato per tutti gli appassionati che non hanno tempo o semplicemente volgia di allenarsi regolarmente ma amano fare percorsi e giri particolarmente lunghi o semplicemente passaggi impossibili da superare senza essere esperti.
Scooter elettrici: NIU e VESPA a EICMA 2017
Niu: a EICMA Niu Project X ha attirato l'attenzione perché è un maxi-scooter elettrico che non solo ha una batteria d'emergenza removibile e sostituibile quando si resta a piedi ma ha una strumentazione digitale basata su Android.
Vespa Elettrica: poco originale nel nome, classica nelle linee ma con un cuore nuovo. Vespa Elettrica è uno scooter cittadino che non solo porta nel nuovo millennio un marchio storico ma introduce anche il concetto di scooter ibrido con range extender, dove la batteria viene affiancata da un piccolo serbatoio di benzina e da un motore termico che la ricarica. In più si connette allo smartphone e ha GPS e SIM.
Gogoro 2: le batterie si cambiano al volo
https://youtu.be/Jo_iESIuCAg
Gogoro 2: lo scooter elettrico che sta cambiando Taiwan con un modello di business innovativo. La seconda versione vanta ruote più grandi, ovvero 14 pollici per l'anteriore e 13 pollici per la posteriore, ed un peso di 122 kg con due batterie facilissime da sostituire. Migliorata anche l'autonomia pari a 110 km, Gogoro 2 è scattante e ben equipaggiato, con tanto di app mobile completissima in grado di fornire tantissime informazioni in tempo reale. Scattante, giovane, facile da guidare e velocità massima di 90 km/h.
Mobilità alternativa: hoverboard, monopattini e skate elettrici
https://youtu.be/B0Wv0SkWj10
Segway e Razor: i marchi distribuiti da Athena tornano all'attacco del mercato. Ninebot ha già dimostrato di essere in grado di stracciare la concorrenza per sicurezza di guida, tecnologia e capacità. Razor continua a guardare al lato divertente dell'elettrico con Crazy Kart ma anche con skateboard e longboard per trasformarsi in Casey Neistat!
https://youtu.be/kdFLRKrf8-Q
CityGo: il monopattino per la mobilità del futuro. Segway l'ha presentato al salone di Francoforte nel cofano di una Smart EV per dimostrare come integrare la mobilità elettrica: si carica anche usando la batteria dell'auto e permette di lasciare l'auto fuori dal centro, ridurre il traffico e affrontare l'ultimo miglio verso il lavoro senza arrivare sudati in ufficio.
Urban eScooter: curioso ibrido per la mobilità elettrica. Sembra una piccola bicicletta ripiegabile, che sta nel bagagliaio di un'auto compatta, ma non lo è. L'alternativa per chi non digerisce hoverboard, monopattini e skate ma vuole comunque qualcosa di compatto con un sellino.
https://youtu.be/HWTt2xKEQuQ
Kawasaki KX SF6.5: Puro lo distribuisce, Kawasaki l'ha marchiato. Il monopattino elettrico KX SF6.5 avrà un nome poco accattivante ma sfoggia soluzioni interessanti, come l'ammortizzatore anteriore, manopole ripiegabili, freno elettronico e un display per la batteria.
https://youtu.be/m3NsQj1GUzc
Razor E300: è il monopattino per chi cerca qualcosa di solido e più economico rinunciando alla portabilità. Pesa di più ma è indistruttibile, ha un comodissimo freno a leva che agisce sul posteriore per divertirsi a derapare e le ruote maggiorate aiutano tanto sullo sconnesso.
Nilox DOC Offroad: l'hoverboard a prova di vita reale. Va anche in fuoristrada grazie alle ruote maggiorate con pneumatici tassellati. Più robusto dei suo colleghi, è maledettamente divertente anche su fango e terra dove potrete far slittare le ruote, cercare il trick o divertirvi a superare i passaggi in "fuoristrada" più complicati grazie alla sua coppia e alla trazione.
Nilox Doc Plus: anche gli skateboard 'vittime' della rivoluzione elettrica, questo modello è perfetto per i newbie che voglio affrontare la transizione. Due modalità di guida, quella speed spinge le quattro ruote fino a 17-18 km/h in piano e assicura tanto divertimento senza troppi rischi. La ruota motrice è una soltanto, 200W che spingono da quella posteriore sinistra e una batteria che assicura 10 km di range. Ben bilanciato, pesa 6Kg ed un'app da sistemare
Hoverboard K. un rappresentante della moda del momento che invade sopratutto i teenager. Non possiamo definirli mezzi per la mobilità alternativa tranne rare eccezioni. Sono giocattoli in grado di farci spostare facilmente da un punto ad un altro nei parchi ma non permettono un confort di marcia tale da renderli utili per spostamenti veri e propri all'interno delle città. Ovviamente tralasciando il fatto che si tratta di mezzi che non potrebbero circolare per le normali strade e non solo.
Car sharing e leasing elettrico
ALD: la mobilità sta cambiando. Oggi sono in molti a rinunciare all'auto di proprietà in favore di sharing e leasing. Con la formula di ALD Automotive si paga un servizio e si può anche cambiare auto a seconda delle esigenze: in settimana si viaggia in città con l'elettrica, per i viaggi si può scegliere il SUV termico per andare in montagna. Manutenzione, spese e assicurazione sono tutte coperte dal canone.
https://youtu.be/jWmSgMONaVQ
i3 DriveNow: BMW e Mini hanno portato il car sharing premium a Milano ma non bastava. Così è arrivata una flotta di elettriche grazie a BMW i3. Utile non solo per muoversi in città ma anche per chi vuole provare l'elettrico e rendersi conto delle doti di guida di un motore dalla coppia istantaneo.
Swift Hybrid 4×4: l’ibrida a trazione integrale
https://youtu.be/QXuXFr3H7UU
Swift Hybrid 4×4: unire ibrido e trazione integrale? Suzuki l'ha fatto con la Swift. Non è una pura elettrica ma sfrutta la tecnologia a 48V che sta diventando protagonista del mercato in questa fase di transizione. Il "micro-ibrido" costa poco, permette di non alzare troppo i prezzi e avvantaggia nei consumi perché toglie lavoro al motore termico nelle fasi in cui questo consumerebbe di più.
Italia (dati GSE, Terna), nel 2012 il 27% dell'elettricita veniva prodotta da fonti rinnovabili.
A livello mondiale (dati REN21) il 22% dell'elettricità generata nel 2012-2013 proveniva da fonti rinnovalibi.
Molti stati attualmente producono oltre il 60% dell'eletricita da fonti rinnovabili.
Le rinnovabili sono in ascesa.
I motori temici delle auto hanno efficenze ridicole rispetto alle grandi centrali.
Più che HD motori cambierei il nome in HD elettrico ...mamma mai che palle ste macchine elettriche del cavolo
Basta aspettare le batterie a strato solido nel 2020
non contare solo il caso dove l'ABS ti può salvare del tutto, conta anche il caso dove può ridurre le conseguenze di un impatto. Ho fatto varie prove (purtroppo non quella sul bagnato che spero di poter fare in futuro) e a terra (o in "stallo") ci arrivi in modo diverso rispetto all'assenza del sistema
Qualche flash forse 🙂
Forse questo? watch?v=lAdL2YS5dCQ
Marchionne dice ciò perché attualmente ogni 500 (o 500 x, non ricordo quale delle due) vende elettrica perde bei soldoni.
Quando sarà matura, e sarà diffusa puoi star tranquillo che convincerà anche lui.
La Formula E farebbe da banco di ricerca, e a meno di sorprese Maserati l'anno prossimo parteciperà al mondiale (e con una probabile vettura ibrida, di cui si discute da almeno 3 anni, in produzione). FCA c'è ma non può permettersi, per le quote di mercato che ha, di fare avanguardia (chiamiamola così), ma può solo adeguarsi
Marchionne dice che l'elettrico non lo convince...
probabilmente non ci sono i soldi per fare Ricerca e Sviluppo, quando verrà costretto dalle Regolamentazioni (vd. USA) acquisterà le licenze da altri
anche Toyota ha un modello a idrogeno in commercio, la Mirai
gareggiavo in bici quindi potrei essere portato a pensarla come te...ma devi considerare che il mondo è vario. C'è chi è più capace e chi meno, e ci sono anche situazioni impreviste che possono mettere in crisi anche gli assi dei pedali. O ancora fondi a scarsa aderenza uniti all'imprevisto. Insomma, io la vedo come una tecnologia utile che, nei Paesi dove la bici è più utilizzata rispetto all'Italia, ha dimostrato la sua efficacia (maggiori percorrenze annue = maggior esposizione a rischi e imprevisti del traffico di tutti i giorni). Poi possiamo fare tutti i discorsi sui prezzi che vuoi, o sul fatto che in certi contesti si può farne a meno...ma a priori non lo bollerei come qualcosa di negativo o inutile.
Purtroppo non trovo il video, ma ricordo che avevano fatto un bel servizio con una Honda facendo vedere anche le varie stazioni di rifornimento.
Altrimenti recentemente c'è un video di AutoMoto a riguado :)
Per la città va bene, è un risultato onesto in fin dei conti. Però se esci dalla città ed inizi a trovare poche stazioni per rifornire, 200km sono pochini. Almeno c'è il piccolo serbatoio a benzina per casi di emergenza
Quelle ad idrogeno se non sbaglio infatti hanno motore elettrico.
Leggevo su una delle riviste del settore che per il 2020, proprio grazie alle fuel Cell, BMW potrebbe prepotentemente rientrare in gioco sotto quel versante.
FCA penso che andrà dritta sull'elettrico dato che qualcosina negli Usa mi pare la stia già facendo e non ultimo sengale la volontà di portare Maserati in Formula E.
Assisteremo forse alla più grande rivoluzione dai tempi della rivoluzione industriale, e la cosa mi stuzzica parecchio
Già! Un vero peccato per BMW (ma anche per Fiat e tanti altri che hanno provato ad investire in progetti concreti sull'idrogeno), che però potrebbe recuperare presto. Nel piano 2025 per le elettriche non viene menzionato l'idrogeno ma se vuole stare al passo di Daimler si tratta di una soluzione inevitabile.
perché no? guarda le statistiche di incidenti in bici, nelle zone dove è stata messa alla prova si sono ridotti...
Non ricordo tantissimo. Sono ricordi vaghi. Mi ricordo di BMW e della serie 7 perchè anni fa la si vedeva in ogni dove.
D'accordissimo sulla produzione in serie.
Bmw (la prima fu la serie 7 E38) fece più di 10 anni di studi e con la serie 7 (non ricordo se con la E38 o la E65) fece anche il giro del mondo.
Per carità questo non è per dare una stella di merito a qualcuno o demeriti ad altri. Era semplicemente per sottolineare che pur avendoci buttato parecchi soldi la casa bavarese ha passato la mano in favore dell'elettrico.
Con l'avvento delle fuelcell si sta "riscoprendo" (e magari ci si spingerà su) in favore di un elettrico che, finchè non si troverà soluzione alla ricarica e all'autonomia rimarrà relegato a seconda scelta per la maggior parte dell'utenza automotive
Secondo me ancora prima di arrivare a una situazione limite, basterebbe fare incentivi SERI per le auto ibride o elettriche, incentivi per svecchiare il parco auto vecchio ( da euro 4 in giù ) e un massiccio investimento nei trasporti pubblici
Ad oggi invece vedo solo un lamentarsi e scaricare la colpa sugli automobilisti che già di loro sono belli carichi di tasse
Ammesso e non concesso che si riesca ad ovviare ai problemi di autonomia e tempistica di ricarica.
Per come si utilizza ora risultano essere un vero cancro per la vettura elettrica queste problematiche
Si ma è oggettivo che statisticamente le auto diesel ( compresi i mezzi pesanti ) incidono molto meno di altri fattori, riscaldamenti in primis, infatti ogni volta che fanno il blocco del traffico la situazione non cambia di una virgola, poi se prendiamo a campione solo le euro 5 o 6 la forbice si riduce di molto
Con questo non sto dicendo che non inquinano è, ma anche l'ibrido inquina, vatti a vedere per esempio i dati di omologazione delle auto dei co2, la differenza a parità di cavalli / cilindrata confronto a un benzina euro 6 tradizionale è irrisoria ( < del 10 per cento )
per cambiare abitudini caro consumatore non è necessario trovare il prodotto giusto nel comodo scaffale del supermercato ,ma potrebbe esserci un blocco totale dovuto ai morti per inquinamento
Avevo detto che non c'è solo il risparmio del carburante. In merito alla manutenzione come dici tu bisogna valutare ma in media costa di meno.
Per l'inquinamento è un fatto oggettivo, quando si riempie il filtro e brucia tutto si passa da PM10 a PM2,5 che ti entra nella pelle anche se non respiri
Confermo, 200km circa massimi. Sono poco più di 10/12kg totali
Confort che c’entra il carburante?
Costi di manutenzione dubito visto che fai un tagliando ogni 15000 chilometri invece che 35000 di un buon diesel e comunque anche li va visto marca e modello
Minor inquinamento si, ma anche li ci sarebbe da parlarne visto che quelli che tu chiami veleno puro incidono marginalmente sul totale di particolato e co2 emesso nell’atmosfera
C'era anche una Honda ad idrogeno, fecero pure la puntata su Top Gear se non sbaglio
Hyundai è stata la prima a portare l'idrogeno nella produzione in serie con la ix35 Fuel Cell. Poi è arrivata Toyota con la Mirai e Honda con la Clarity. Presto arriverà anche Mercedes con GLC F-CELL
miglior confort, costi di manutenzione inferiori, miglior affidabilità e minor inquinamento soprattutto rispetto alle diesel col Fap che sono veleno puro
E quale?
non esiste solo il risparmio del carburante
Se ne parlava parecchio anni fa. Ricordo anche che bmw allesti una serie 7. E l'unica a puntarci seriamente è stata proprio BMW, ma ha abbandonato il progetto nel 2010 se non ricordo male.
Hyundai sempre se non ricordo male, ha iniziato più recentemente.
Non vedo auto a idrogeno in vendita e non vedo distributori di idrogeno, io parlo di ora non del futuro, se vuoi farmi mollare l’auto benza o diesel devi offrirmi qualcosa di meglio ora
l'ibrido è sicuramente la scelta migliore in termini di medio periodo, e dato che una macchina è un bene che viene comunque cambiato nel medio periodo ad oggi credo che andare sull'elettrico sia,salvo particolari esigenze la scelta migliore, per comunque l'ibrido non è una proposta che hanno tutte le case
c'è anche l'idrogeno
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Comunque chi pensa che questo pick up sia più ecologico di uno con motore a combustione interna ignora come viene prodotta il 90% dell'energia mondiale
Per me no, io uso quello che piu mi conviene e per le mie percorrenze ( oltre 30000 km annui ) spesso fuori città mi conviene il diesel
Quando faranno un sistema più conveniente a parità di potenza e percorrenza lo adottero :)
chicco ti comunico che c'è pure l'auto a idrogeno e credo sia la strada giusta in termini di durata ....
Si, certo che l’ibrido e migliore come praticità perche non ti vincola e no ha i limiti dell elettrico
Però per le lunghe percorrenze annue continuo a preferire il diesel, in città invece ibrido va benissimo
gogoro tutta la vita ....anche se qui nel paese di pulcinella i "cosa nostra del petrolio" ti fanno usare ste robe solo se hai patente B ...poi ti guardi l'askoll e sembra un motorino 50 tipo il free della piaggio ...cioè devi prende la patente B per sto giocattolo?
I produttori la possono pensare come gli pare ma fino a che non avranno una autonomia pari a un benzina / diesel e le potrò caricare dove voglio rimarranno per me un puro esercizio di stile
Dietro ha il rimorchio con le batterie
Tanti, parecchi, anche troppi. E anche tra quelli brutti ne trovi di belli rispetto a sto scempio
Ovvio, quello di Walker Texas Ranger =)
Mamma mia, questo mi era sfuggito. Raccapricciante, il fronte mi ricorda il muso di un topo, coi baffetti...
esiste un pick up bello?
Aggiungerei l'immagine del pick-up elettrico che Musk vorrebbe produrre ... a me fa discretamente ribrezzo
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