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Andava 2 km/h sopra il limite: multa assurda e notificata pure in ritardo

Un automobilista ha protestato per una multa consegnata dopo 104 giorni, con relative spese di notifica annesse

Andava 2 km/h sopra il limite: multa assurda e notificata pure in ritardo
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 20 lug 2026

Guidare in Italia sta diventando sempre più stressante anche a causa del numero altissimo di autovelox e le ultime leggi rendono la macchina burocratica ancora più lenta. La lamentela di un automobilista romagnolo, multato a Ravenna, sta facendo discutere il web.

La legge impone la notifica di una multa entro 90 giorni. L’articolo 201 del Codice della Strada stabilisce la notifica entro 150 giorni solo per i veicoli immatricolati all’estero. Fa fede la data di spedizione postale del verbale, non quella di ricezione, e il conteggio esclude il giorno dell’infrazione. Un 45enne di Gambettola ha subito una multa per eccesso di velocità a Ravenna, in via Adolfo Bellucci, e si è visto recapitare il verbale ben otre i 3 mesi canonici, 104 giorni dopo per la precisione, con l’aggiunta di 28 euro per la notifica.

Scoppia il caso

L’automobilista romagnolo che ritiene “nullo" il verbale ha annunciato: “Il 14 luglio ho ricevuto a casa (notificato a mano da un messo del Comune di Gambettola) un verbale della Polizia Locale di Ravenna per un eccesso di velocità commesso il 7 febbraio scorso. Parliamo di uno ‘sgarro ridicolo’: appena 1,90 km/h oltre la tolleranza di legge (andavo a 51,90 km/h dove il limite è 50). L’automobilista sanzionato ritiene che “l’atto presenta irregolarità che lo renderebbero nullo in sede di ricorso".

Prima di tutto lo strumento di accertamento della velocità non sarebbe omologato: “Il rilevamento è avvenuto con il sistema ‘Aguia Red & Speed’. Come stabilito dalla Corte di Cassazione e da recenti sentenze dei giudici di pace locali, questi dispositivi sono privi della necessaria omologazione tecnica (hanno solo una semplice approvazione ministeriale), rendendo le multe illegittime".

La protesta dell’automobilista

L’uomo ha dichiarato che anche considerando la riapertura dei termini al primo aprile dopo un primo mancato recapito, la consegna è avvenuta il 14 luglio, dopo ben 104 giorni. “I termini sono palesemente scaduti. Oltre alla sanzione minima di 29,40 euro, mi vengono addebitati ben 28 euro di ‘spese di notifica e procedimento’ per il disturbo del messo comunale che mi ha consegnato l’atto a domicilio. Una cifra spropositata, quasi pari alla multa stessa, per un servizio avvenuto fuori tempo massimo”, ha sentenziato come sancito sulle colonne di Ravennatoday.it.

“Davanti a un verbale nullo fare ricorso richiederebbe ore perse tra scartoffie, uffici o spese per contributi unificati. Chi lavora, ha un’impresa o impegni familiari non ha questo tempo. Così, per sfinimento e per tutelare il proprio tempo lavorativo, si preferisce pagare (nel mio caso 57,40 euro) pur di togliersi il pensiero. Ho deciso di pagare, ma non di tacere”, ha concluso l’automobilista.

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