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Subaru, Toyota e Mazda: carburanti alternativi per salvare l'endotermico

Kawasaki, Subaru, Toyota, Mazda e Yamaha puntano sui carburanti alternativi per i motori a combustione interna.

Subaru, Toyota e Mazda: carburanti alternativi per salvare l'endotermico
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 17 nov 2021

Ci sono diverse case automobilistiche che stanno puntando dritte verso l'elettrificazione della loro gamma di vetture. Ce ne sono altre, invece, che pensano che i motori endotermici debbano essere "salvati", avendo ancora molto da dire in futuro, se abbinati a carburanti maggiormente sostenibili.

Kawasaki, Subaru, Toyota, Mazda e Yamaha hanno annunciato congiuntamente l’impegno a sviluppare combustibili alternativi per i motori a combustione interna. Queste società, per portare avanti questo impegno, perseguiranno tre iniziative: parteciperanno a gare che utilizzino carburanti a emissioni zero, esploreranno l’uso dei motori a idrogeno nelle due ruote e in altri veicoli e continueranno a gareggiare utilizzando motori a idrogeno.

ANCHE MOTORI AD IDROGENO

Per quanto riguarda il primo punto, Mazda ritiene che sia importante offrire ai clienti varie alternative per arrivare all'obiettivo della neutralità carbonica. Per questo, non sta investendo solo nell'elettrificazione ma pure in iniziative nel settore dei combustibili rinnovabili, come il biodiesel di prossima generazione.

Si tratta di una carburante a base 100% biologica ottenuto da olio da cucina usato e grassi di microalghe. Questo biodiesel ha il vantaggio di poter essere utilizzato sulle vetture già in circolazione senza che sia necessario un intervento al funzionamento del motore. Inoltre, può essere distribuito tranquillamente attraverso le normali stazioni di rifornimento già esistenti.

Per Mazda, il biodiesel potrà svolgere un ruolo di primo piano per promuovere la neutralità carbonica. Per dimostrare la bontà di questa soluzione, il costruttore giapponese ha partecipato alla gara della serie Super Taikyu Race che si è svolta sul Circuito Internazionale di Okayama dal 13 al 15 novembre. Il costruttore è sceso in pista con una vettura (Demio) dotata di un motore diesel Skyactiv-D 1.5 convenzionale alimentato con il nuovo biodiesel menzionato in precedenza, chiamato "Susteo" e fornito da Euglena.

Per tutti i 94 giri della gara, il propulsore con il nuovo carburante ha offerto sempre le massime prestazioni. Il tutto, sottolinea Mazda, senza alcuna modifica al motore per adattarsi al nuovo biodiesel. Dal prossimo anno, Mazda parteciperà a tutti gli eventi di questa serie di gare sempre con l'obiettivo di dimostrare la bontà dei nuovi biocarburanti.

Subaru e Toyota, invece, hanno intenzione di far scendere in pista nella stagione 2022 della Super Taikyu Race due nuovi veicoli alimentati da carburante sintetico. Si tratta di vetture basate sulla Subaru BRZ e sulla Toyota GR86. Per quanto riguarda, invece, l'utilizzo dei motori a combustione alimentati ad idrogeno nel mondo delle due ruote, Kawasaki e Yamaha lavoreranno insieme per lo sviluppo di un propulsore specifico. Da tempo, comunque, queste due realtà stanno lavorando su questa tecnologia.

Kawasaki lavora già dal 2010 sulla tecnologia di produzione, trasporto e utilizzo dell'idrogeno. Yamaha, invece, sta già lavorando su motori alimentati ad idrogeno. Si prevede che in futuro a questo progetto parteciperanno anche Honda e Suzuki. E sul terzo punto, cioè sulle competizioni utilizzando motori alimentati ad idrogeno, Toyota sta collaborato dal 2016 con Yamaha, Denso e altre realtà per sviluppare un motore a idrogeno.

Con una vettura dotata di questa unità ha già corso diverse gare. Adesso, il marchio giapponese intende partecipare anche nella Super Taikyu Race a Okayama attraverso un veicolo iscritto da ORC ROOKIE Racing, ovviamente dotato di un propulsore alimentato ad idrogeno.

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Commenti Regolamento
R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono anni che Toyota cerca di rallentare in vari modi le vendite di auto elettriche.
Elettriche e ibride praticamente non hanno nulla in comune, le chimiche delle batterie sono anche differenti.

Toyota nel 2010 aveva investito 50 milioni $ in Tesla.
Tesla realizzò anche dei Rav4 elettrici, ma dopo pochi anni Toyota ha venduto tutte le sue azioni di Tesla (ora varrebbero circa 37 miliardi di $).
Da quel momento Toyota non ha realizzato nessun veicolo elettrico fino al Lexus UX300e (credo sia la peggiore auto elettrica in commercio) e al Toyota bZ4X (se non avrà la CCS sarà un fallimento).

Non ci sono ragioni per parlare di idrogeno, carburanti sintetici e biocarburanti se non per marketing.
Non sono tecnologie sostenibili né dal punto di vista economico e né dal punto di vista ambientale.

m
marzio paris 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare, visto che sono stati i primi a produrre auto ibride.
Se hanno pensato ad alternative, un fondamento oggettivo ci sarà

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

Gigowatt?

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti è rinnovabile e non subitorinnovabile

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è anche rinnovabile. Se hai tempo di aspettare qualche centinaia di milioni di anni sperando che si riformi.

N
NonLoSo 01 Jan 1970 @ 00:00

Goditela finché dura. Quando tanti altri passeranno all'elettrico i prezzi di ricarica, il bollo, le assicurazioni aumenteranno per recuperare quanto perso in questa fase.

Nessuno regala niente.

Io sono ostinato col motore termico perché non ho soldi per comprare un'auto elettrica nuova. Per far fronte all'aumento dei prezzi del carburante ho fatto l'impianto a gpl, giro coi blocchi, per fare 1000km adesso mi bastano meno di 50€.

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00
con la sofferenza di chi deve stare al compromesso

Onestamente, ho qualche serio dubbio sul fatto che chi può permettersi una M2 e mantenimento soffra i costi della benzina.

Lo dico sempre io, il parco auto e moto diventerà pulito quando si
comincerà a confiscare i veicoli inquinanti direttamente a domicilio

Seh, come no. Geniale.

G
Giovanni Giorgi 01 Jan 1970 @ 00:00

Un bel wankel a etanolo

A
Alessandra Ickx 01 Jan 1970 @ 00:00

Già il solo uscire di casa e girare quasi gratis comprese le gite grazie all'elettrico fa sembrare gli ostinati del termico ridicoli, che poi li vedi dal benzinaio mettere 20 euro di verde alla loro M2 (manco la plus 100 ottani che servirebbe per quei motori lì!) con la sofferenza di chi deve stare al compromesso, per non parlare dei cosiddetti automobilisti normali con le Pande e simili, gente che vive coi soldi misurati che ancora si fa le rate per comprarsi macchine di vecchia tecnologia che gli costano spese su spese tra carburanti e pezzi consumabili che sulle elettriche non ci sono o durano 10 volte di più.
Lo dico sempre io, il parco auto e moto diventerà pulito quando si comincerà a confiscare i veicoli inquinanti direttamente a domicilio, sennò qua non se ne viene fuori manco nel 2100.

C
CapRichard 01 Jan 1970 @ 00:00

Si purtroppo costa.
Per i biofuel il problema è produrli in quantità sufficiente per rimpiazzare il diesel tradizionale. E comunque hai tutti i costi ed inquinamento associati a portare in giro sto carburante nelle pompe. Con l'elettricità si abbatte totalmente tutto l'indotto del trasporto del carburante non solo la produzione è la bruciatura dello stesso.

Sennò i camion saranno gli ultimi a passare quando avremo idrogeno green in quantità.

Camion ad idrogeno, auto a batteria, qualche costruttore che farà le cose invertite per sfizio e via così.

A
Alessandra Ickx 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i non vedenti uno smartphone a tastiera fisica è l'unico modo di poter usare uno smartphone

A
Alessandra Ickx 01 Jan 1970 @ 00:00

I giapponesi già hanno impoverito gravemente i mari con pesca intensiva e quasi fatto estinguere balene e tonni, ora si impuntano sui carburanti a zero emissioni, ma chi vogliono prendere in giro? Qualsiasi motore a combustione brucia ossigeno e restituisce CO2 come risultato della combustione, ma le loro bugie per conservare il loro business a spese del pianeta non li porteranno da nessuna parte quando i loro veicoli termici non potranno circolare in tutto l'Occidente e il mercato sarà ormai quasi tutto dell'elettrico.
Stanno sprecando soldi e tempo che potrebbero investire in ammodernamento e passaggio alle nuove tecnologie basate sulle batterie, quello è il futuro.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Risparmiando una decina di euro su un pieno per poi pagarne un migliaio per ripulire la pompa e gli iniettori incrostati

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettricità pesa niente, semmai pesano le batterie che la contengono. Comunque, considerando che il rendimento reale di un'auto col motore a pistoni non arriva al 20% ci siamo quasi

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

sai che costa molto? così è molto più conveniente usare i biofuel

C
CapRichard 01 Jan 1970 @ 00:00

Non per tutta la lunghezza delle strade. Praticamente invece di fare una stazione di ricarica fissa, fai tratti di ricarica.

M
Moreno 01 Jan 1970 @ 00:00

é questo il punto, il problema é portarsi dietro le batteria, cosa che i treni fanno solo in parte e i filobus (che chissá perché sono stati abbandonati in gran parte) non le hanno proprio

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi devi fare delle reti elettriche su tutte le strade? sai che costano molto, tanto vale fare tutto su rotaia
genio

C
CapRichard 01 Jan 1970 @ 00:00

Prupulsori ad idrogeno che sono già usati no eh?

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti nello spazio ci arrivano bruciando tonnellate di benzina ( ciao greta ) mica grazie all'elettrico miracoloso

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, anche stamattina rispondere ad una mail con il touchscreen è stato un parto.
Da quando non ho più la QWERTY fisica, il mio utilizzo dello smartphone si è ridotto notevolmente, da strumento anche di produttività a coso per puro cazzeggio.
Whatsapp Web fisso, nemmeno rispondo ai messaggi senza tastiera fisica

C
CapRichard 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo come facciamo con i treni o filobus?

C
CapRichard 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti tutta l'industria dell'automazione, agv e quant'altro usa motori a scoppio.
Anche nello spazio, tutti motori a scoppio.

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

ha il solo piccolo difetto di necessitare un carburante che ha un rapporto peso/energia 10 volte più svantaggioso della benzina

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio veramente fatica a trovare un valore aggiunto in una tastiera fisica "fissa" in uno smartphone oggi, fosse anche a scomparsa più o meno totale.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sapevo che era meglio restare nel dubbio

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Dillo a Tesla e Mercedes, magari gli fai cambiare idea

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

eeeh no, le batterie sono scarse soprattutto per veicoli come camion

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Complicato sì, tecnologicamente avanzato assolutamente no. Non è mica più l'anello di Pacinotti, da quando hanno applicato la commutazione elettronica invece delle vecchie spazzole è diventato il miglior motore possibile, finché non inventeranno le piastre antigravità.
Il confronto col motore a pistoni è assolutamente impietoso, poi: Ha un rendimento del 90% o più, può andare sia avanti che indietro, può fare da freno e recuperare l'energia in frenata, non ha bisogno né di cambio né di frizione, è molto più leggero ed economico a parità di potenza, non vibra, non ha praticamente niente che si possa consumare...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che sei tu a non aver capito... Ma preferisco restare nel dubbio

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

credo che non hai capito, un camion a batterie è una idea pessima, un biodiesel è perfetto per questo lavoro

S
Starnat 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora magari sì, in un futuro dove quando si parla di diesel si intende solo ed esclusivamente biodiesel per me no, ci vogliono anni e anni di miglioramenti tecnologici ma da un punto bisognerà pur partire

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ci pensa il motore a mandarlo avanti, non le pile

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

come fai a mandare avanti un auto articolato che pesa tonnellate a carico pieno con delle pile?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ne parla in diversi articoli.
Ti ho linkato un articolo.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

lo stesso è delle auto elettriche, loro sono nate anche prima del motore diesel quindi non c'è nulla di rivoluzionario

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

lo stesso delle elettriche in questo momento

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, ma da quando l'auto elettrica è un'imposizione?

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si dai, l'inquinamento prodotto dai combustibili fossili non è abbastanza, aggiungiamo anche quello dei carburanti sintetici.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu aspetta, io continuo a protestare chiedendo un piano infrastrutturale decente.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo avesse proposto al prezzo corretto, ne avrebbe venduti a vagonate.
Era uno smartphone touch con aggiunta di tastiera fisica, non offriva di meno, ma di piú.

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Staremo a vedere.. segniamoci questo post e ritorniamoci tra 15 anni..

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Staremo a vedere, che ti devo dire..

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'intera infrastruttura elettrica, abbastanza centrali per soddisfare il fabbisogno, nuove batterie, supercharger estremamente rapidi e costo pari ad un'endotermica in soli 10/15 anni?
Utopia

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi?
Anzi, è un ulteriore vantaggio per l'elettrico

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Di olio se ne usa una quantità inimmaginabile attualmente, non mi sorprenderebbe scoprire che oltre a bastare per i biocarburanti avanzerebbe pure.
Comunque non è che deve coprire il fabbisogno mondiale, può tranquillamente smezzarsi il mercato col settore elettrico

p
paul's 01 Jan 1970 @ 00:00

la macchina elettrica come concetto mi piace
purtroppo il cambio di buona parte delle auto, anche nei paesi avanzati, richiederà ALMENO 10-15 anni, e se si potesse regalarla a tutti (con rottamazione del parco esistente) non avremmo abbastanza batterie, punti di ricarica e linee produttive
ci vuol tempo per cambiamenti così importanti

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Banalmente partire dal greggio era più facile e non faceva infuriare i magnati del petrolio (che però ora si son buttati tutti sull'elettrico, quindi il biodiesel gli fa comodo data l'enorme quantità di elettricità che serve per produrli)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, però l'elettrico richiede un'infrastruttura che al momento non abbiamo, dei caricatori ultra rapidi che al momento non abbiamo, batterie più durature ed eco-friendly (ed in grado di reggere ricariche ultra rapide) che al momento non abbiamo o in alternativa un box privato con contatore privato che la maggior parte delle persone non ha e non avrà mai (salvo in un lontano ipotetico futuro in cui le vecchie case saranno abbattute e le nuove avranno tutte un box doppio con contatore privato per legge).

I biocarburanti invece li immetti nel mercato al posto del diesel, fine.

S
Starnat 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti i miei dubbi sulla distribuzione sono tanti, certo è che olio per friggere se ne usa davvero tantissimo, pensa solo ad aziende che fanno patatine fritte in busta o alle varie catene alla McDonald's o Burger King quanto olio usano al giorno. sicuramente non abbastanza per il fabbisogno mondiale ma sarebbe già un buon passo riutilizzare olio esausto anziché estrarre altro petrolio

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu capisci il giapponese per confermare quanto scritto? 😅
Anche perché la Toyota è stata la prima a buttarsi sull'elettrico (ibrido e idrogeno)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il petrolio è 100% biologico e naturale

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

No va beh, chiamare il biodisel o i motori ad idrogeno "nuova tecnologia" significa proprio non sapere di cosa si parla. Il disel è nato con il biodisel, ha 120 anni, ma se nessuno si è mai sognato di produrre il biodisel in grade scala un motivo ci sarà no? Ps il biodisel generato da scarti alimentari o dall'olio di colza è già ampiamente usato nell'industria pesante. Il motore ad idrogeno è nato addirittura prima, agli inizi del 800 :D

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00
... rallentare le vendite delle auto elettriche...


Ne deduco che i bambini siano tra i clienti principali di auto elettriche oppure che i genitori dei suddetti bambini si informino se abbia senso comprarle sui libri di scuola dei bambini.

Capisco criticare la propaganda (genericamente), ma credere che possa rallentare le vendite è fantascienza. Per quando quei bambini avranno l'età per guidare magari le termiche nemmeno le venderanno più...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi, sto aspettando ancora l'ADSL, dal 2003 ad oggi fanno 18 anni, 10-15 per le colonnine non mi sembrano così tanti.

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, va beh se per te il tempo passa cosi velocemente e non ti rendi conto quanto va avanti il mondo il 15 anni non so che altro dirti. Poi questa: "che l'evoluzione ed i costi delle batterie, per quanto notevole, é piu lenta di quanto servirebbe" ma se le prime elettriche i grandi marchi le hanno fatte uscire nell'ultimo anno e mezzo, giusto tesla sta avanti ma anche lei ha iniziato a produrre "in serie" solo dal 2016 con la model 3. Mi sembra la velocità di evoluzione che sta avendo l'elettrico le macchine termiche se la sono sognata.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00
A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Giustamente si inventa una nuova tecnologia aspettandosi che fin da subito il tutto costi pochi centesimi. Giustamente meglio abbandonarla immediatamente che continuare a svilupparla migliorandola ed abbattendone i costi di generazione in generazione. Per fortuna che le grandi aziende non danno retta a voi che sicuramente ne sapete molto di più rispetto ad aziende che ci lavorano nel campo e che hanno un sacco di personale preparato e con anni di esperienza.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché 10-15 anni sono "domani", per quanto mi riguarda, tutto qui.

Sono domani considerando che nessun piano infrastrutturale é esistente, che l'evoluzione ed i costi delle batterie, per quanto notevole, é piu lenta di quanto servirebbe.
Essere obbligato all'elettrica, per quanto mi riguarda, significherebbe dover vendere casa e trasferirmi, ed in ottica mutuo 10-15 anni non sono molto.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno anche costruendo 38 nuovi reattori nucleari per 28,6 GW

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

leggi negli articoli sull'idrogeno, o altre soluzioni diverse, i commenti e vedrai che pure lì parlano di domani e non di 10-15 anni gli elettrofanboys

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ovviamente visto che ne producono il 50% con il gas che estraggono

e
eberg93 01 Jan 1970 @ 00:00

Bel commento.........del menga.

E allora? Anche se è su youtube? Ci sono valanghe di canali interessanti, valanghe di persone che hanno studiato, valanghe di persone che non parlano a vanvera. Non è che automaticamente ciò che c'è su youtube è monnezza.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema si pone solo nel caso l'elettrica venga imposta.
Senza imposizione, ben venga l'elettrica! Che si diffonda e che ognuno ne compri una quando puó e se puó.

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

"Se ci si aspetta di adottare tutti l'elettrico" ma secondo te questo deve succedere entro domani? Non capisco perchè dell'elettrico parlate sempre al presente, come se da domani tutti avranno un elettrica in tutto il mondo. Tranquilli, la transazione avverrà in non meno di 10-15 anni (almeno nei paesi più sviluppati)

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

prima o poi le scelte si pagano e chi fa quelle giuste lo si vede

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma scusa, per questa soluzione parli al futuro e per le elettriche parli al presente? "all'inizio tutto costa di più" ricordatevelo quando dite che le auto elettriche costano tanto :D

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In Russia costa meno anche l’elettricità.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, e ora invece per cominciare a usare il nucleare, nella migliori delle ipotesi, avremmo i 7 anni da aspettare per la prima centrale.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

da noi sicuramente visto che il metano lo compriamo e l'elettricità lo produciamo con il gas, se vai in Russia o Ucraina lo venderanno a prezzi bassissimi, tipo la benzina nei paesi arabi o Venezuela

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello il brum brum del disel :D cmq fino a 2-3 anni fa il disel era schifato da tutti gli amanti dei motori, ora pur di aggrapparsi a qualcosa adorano anche quello.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui EnelX latita, nonostante la richiesta di colonnine fatta dal comune circa 3 anni fa e ovviamente non si parla del mettere colonnine sotto casa, ma di portare colonnine nei parcheggi pubblici, dove la maggior parte della popolazione parcheggia.

E comunque, si torna al discorso di prima, iniziative private delle singole amministrazioni, non un piano organico, credo che si debba fare di piú, per riuscire.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il metano è sempre stato più costoso dell’elettricità.

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come fai a coprire il fabbisogno mondiale di disel con il biodisel? Poi con questo che viene dagli olii da cucina esausti fa abbastanza ridere. Può avere una sua nicchia per i mezzi pesanti ma non per la massa.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In alcuni comuni c’è un piano per installare una colonnina sotto casa di chi sta per acquistare o ha acquistato un’auto elettrica.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

basta che chi vende metano/petrolio facciano cartello (come stanno facendo) e la nostra bella elettricità la paghiamo oro...

bastava restare al nucleare, invece di farsi abbindolare dalla propaganda delle fonti fossili, e ora non avremo avuto aumenti

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dicevano anche del metano il mese scorso, oggi sta a 1,999 davanti casa mia.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Al contrario, é giá tardi.

E' quel piano che permetterá di stabilire la data dello stop alla vendita delle endotermiche.
Chiaro, nessuno chiede la rete completa e ottimale per quando avverá il ban, ma ragionevolmente dovrá esserci una infrastruttura di base diffusa ovunque.
L'operaio che abita nel piccolo borgo tra le campagen toscane, nel 2035 (o quando sará) dovrá comunque avere a disposizione delle colonnine, o nel caso gli si rompesse l'auto come farebbe?
E questo, il privato non lo garantirá mai, purtroppo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Un’auto elettrica è sempre molto più economica di un auto a gasolio, benzina, metano, GPL, idrogeno, carburanti sintetici e biocarburanti.

Pertanto l’elettricità è più economica.
Chi come me ha un impianto fotovoltaico non è neppure interessato agli aumenti.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo dell'energia elettrica mi sembra stia aumentando non diminuendo

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

È ancora troppo presto per pensare ad un piano del genere.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, si.
Ha senso solo usandolo come forma di accumulo (es. picchi di produzione da rinnovabili, dato che non abbiamo ancora grandi capacitá di storage, o per la sovraproduzione del nucleare durante la notte).

c
chicco 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è roba di enorme qualità su youtube.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

IMHO, senza un'intervento pubblico ben fatto, la rete di colonnine non sará mai adeguata.
L'esempio da guardare é quello della banda larga.
E la soluzione dovrebbe essere la stessa adottata per la banda larga, ovvero una roba tipo piano infratel.
A queste condizioni, sará fattibile, ma sfortunatamente non mi sembra la direzione che stanno prendendo.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Con idrogeno grigio o giallo si emette anche più CO2 rispetto ad un normale carburante.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota sta da anni facendo propaganda contro le elettriche per difendere il proprio business.

Le elettriche saranno auto per tutti per varie ragioni:
-i costi della auto caleranno;
-l’elettricità è più economica;
-la rete di colonnine si espanderà al punto da rendere possibile l’acquisto anche a chi non ha un posto auto;
-le prestazioni gradualmente miglioreranno, maggior autonomia e maggior velocità di ricarica

Praticamente tutti i difetti delle elettriche saranno gradualmente eliminati.

L
Lorenzo Cot 01 Jan 1970 @ 00:00

non è del tutto vero. dal punto di vista del costo al momento siamo nella fase della ricerca, non dela grande distribuzione, quindi è irrilevante. per quanto riguarda il consumo elettrico (suppongo tu intenda per la produzione) vale sempre la regola che ci troviamo in fase di sperimentazione, ma vale anche la possibilità di utilizzare l'energia ottenuta con le rinnovabili per produrre in maniera immediata, senza dover quindi immagazzinare in batterie (che non sono una passeggiata di salute). è tutto sperimentale, inutile stare a ripetere che è più costoso ed inquinante, anche le batterie di 25 anni fa erano più inquinanti e meno efficienti e tutti han preferito continuare con i fossili, ma non per questo sono state abbandonate

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo. Segno di disperazione.
Biodiesel prodotto da olio da cucina e microalghe? Su larga scala?! Ma non ci credono neanche loro.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma rispetto ai carburanti fossili?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, onestamente, come ormai sai, sono nella posizione di chi avrá grossi problemi a passare in elettrico (proprio non si sposa con la mia situazione, non ho nulla in contrario), quindi accolgo favorevolmente ogni investimento anche per soluzioni alternative.
Poi puoi avere ragione e saranno un buco nell'acqua o un qualcosa di supernicchia tipo per le competizioni sportive, ma osteggiarli a prescindere non fa per me.

L
Lorenzo Cot 01 Jan 1970 @ 00:00

grande battaglia pioneristica di Grillo, poi purtroppo abbandonata per la politica

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Zio, i carburanti sintetici e l’idrogeno consumano più energia elettrica di un’auto elettrica.
Nel caso dei carburanti sintetici serve 8-10 volte più energia elettrica.

Sono soluzioni più costose e più inquinanti.

L
Lorenzo Cot 01 Jan 1970 @ 00:00

all'inizio tutto costa di più, è normale, ma se questa soluzione si potesse inserire nel sistema del riciclo potrebbe essere molto interessante. non è che l'elettrico non inquini eh, e in ogni caso non abbiamo una rete elettrica in grado di reggere una elettrificazione totale

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono canali gestisti da ingegneri con decine di riferimenti bibliografici.

L
Lorenzo Cot 01 Jan 1970 @ 00:00

per approfondire: youtube...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto Toyota pur di rallentare le vendite delle auto elettriche ha iniziato fare propaganda e disinformazione perfino tra i bambini.
Un comportamento scandaloso. https://uploads.disquscdn.c...

https://electrek.co/2021/11/11/how-toyota-sneakily-spreads-anti-ev-propaganda-in-japan/

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R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono soluzioni costose e più inquinanti.

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R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ritorno come marketing.
Praticamente il fine di qualsiasi competizione sportiva automobilistica.

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R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Il distributore di domani: 10 p0mpe con carburanti diversi, 10 colonnine di carica, ognuna con un gestore ed un abbonamento diverso. :D

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R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

censura, seriamente?

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R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono soluzioni sostenibili né dal punto di vista economico, né dal punto di vista ambientale.

La produzione di idrogeno richiede enormi quantità di energia elettrica, 4-5 volte l’energia necessaria per un’auto elettrica.
L’idrogeno costa il doppio della benzina.

I carburanti sintetici sono perfino più inefficienti, richiedono 8-10 volte la quantità di energia elettrica necessaria ad un’auto elettrica.
1 litro di carburante sintetici supera i €10.

I biocarburanti necessitano di enormi terreni, sono più inefficienti del fotovoltaico.
Coltivare i biocarburanti richiede comunque grandi quantità di energia e d’acqua.

In breve, parliamo di marketing e greenwashing che mira a rallentare le vendite di auto elettriche.

Per approfondire:
Carburanti sintetici
https://youtu.be/0d0MPg7DxbY
Biocarburanti
https://youtu.be/OpEB6hCpIGM

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

il motore è pistoni è tipo 1000 volte più tecnologicamente evoluto e complicato di un motore elettrico che è a prova di scimpanzè

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi ricordo bene che anno era quando il prezzo del barile era alle stelle la gente comprava olio da cucina per fare rifornimento subito fuori dal negozio 🤣

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo, peró, lascialo decidere a chi sta investendo.
Se ci investono soldi, é perché sono convinti di un possibile ritorno.

S
Starnat 01 Jan 1970 @ 00:00

Il biodisel è sicuramente una soluzione fondamentale, gli attuali motori diesel hanno già emissioni ridottissime, utilizzare questo tipo di carburanti taglierebbe le gambe al problema petrolio, bisognerà vedere se sarà una soluzione sostenibile per il futuro, ovvero che non costi troppo visto che se ci fosse in giro carburante che costa x ma che inquina di più e carburante che costa 2 o 3x ma che non inquina la gente sceglierà sempre, giustamente, quello che costa meno

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori diesel possono bruciare praticamente qualsiasi olio, anche quello di frittura

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an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

senza allargare troppo il discorso basta fermarsi al vil denaro per far morire tutto il discorso alla partenza.

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono disperati, con la fine del motore a pistoni (che è durato fin troppo) rischiano di chiudere tutti quanti, o almeno ci rimetteranno una montagna di soldi. Avete idea di quanti migliaia di brevetti hanno in questa tecnologia? Entro una decina d'anni o poco più non varranno più niente, così come le loro fabbriche e linee di montaggio

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, l'importante é tagliare le emissioni.
Ricrda, il meglio é nemico del bene.
Se ci si aspetta di adottare tutti l'elettrico, si avranno sempre resistenze perché é irrealistico credere che, allo stato attuale, si adatti a tutti.
La soluzione é sempre la stessa, diverse tecnologie per diverse esigenze.
Non sará la piú efficiente in assoluto?
Se l'alternativa é non fare assoltamente nulla, meglio la soluzione disefficiente.

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an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

e chi se ne frega se tutte queste soluzioni comportano un costo energetico (ed economico) triplo rispetto alle bev, l'importante è sentire brum brum.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Menomale che ci sono i giapponesi.

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Più fritto per tuttiii

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

e già hanno trovato pure qualcuno che gli crede...

s
simone Rocca 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno che ragiona ancora c'e...