Recensione Xiaomi M365 Pro: anche il miglior monopattino elettrico ha dei difetti

07 Luglio 2019 360

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Il monopattino elettrico di Xiaomi si aggiorna e arriva sul mercato italiano anche nella sua variante Pro. A prima vista le differenze sembrano circoscritte solo al display e alla nuova batteria, ma analizzandolo meglio emergono tanti dettagli che riguardano il telaio e tante altre piccole migliorie estetiche e costruttive. Le novità hanno ovviamente portato ad un incremento dei costi di produzione che si riflette sul prezzo di vendita, adesso fissato sui 499€ con distribuzione affidata sia ai negozi online sia fisici.

Le nuove caratteristiche strutturali e specifiche tecniche saranno abbastanza per giustifica l’incremento di prezzo?

BATTERIA E MOTORE PIÙ POTENTI

Leggendo la tabella delle specifiche notiamo subito come la batteria sia più grande: capacità 474 Wh contro i 280 Wh del vecchio modello. L’autonomia dichiarata passa ora da 30 km a 45 del pro. Come abbiamo visto in precedenza nella Recensione Monopattino elettrico Xiaomi, i km realmente percorribili sono sempre meno di quelli dichiarati e dipendono tantissimo dal tipo di guida che andremo a fare.

Nel corso di quest'anno, nel tragitto casa-lavoro, ho sempre utilizzato il precedente monopattino elettrico Xiaomi. Effettuando giornalmente 18 km (9 km all’andata e 9 km al ritorno), rientravo a casa con circa il 2% di batteria rimanente. Con questa versione Pro son riuscito a fare il medesimo tragitto con circa il 50% di carica residua. Un eccellente risultato che non mi sarei aspettato, con il nuovo modello possiamo quindi affrontare viaggi molto più lunghi senza porci il problema di ricaricarlo durante il percorso.

Il motore, posto nella ruota anteriore, ha una potenza nominale di 300 W con picchi di 600 W. Non ci dobbiamo però aspettare una velocità maggiore, perché lui, come il modello precedente, è stato limitato a 25 km/h. Cambia tuttavia il modo in cui si arriva a questa velocità massima, perché la potenza superiore offre una miglior progressione utile nelle ripartenze, nei sorpassi capace di rendere più agevole le salite, anche a inclinazioni più elevate.

LA NUOVA STRUTTURA

La nuova versione Pro si presenta molto simile alla precedente e dalle foto online non si riescono a percepire particolari diversità. Se ci approcciamo dal vivo ai due modelli si nota come il Pro sia leggermente più grande. Il manubrio è ora 5 cm più alto e 2 cm più largo. Queste nuove dimensioni non sono fatte solo per rendere la guida più agevole alle persone più alte, ma per avere una maggior precisione nell’angolo di inclinazione del mezzo e quindi una conduzione leggermente più agile.

Anche la pedana è più larga e lunga per poter includere un pacco batterie più grande. Però queste nuove dimensioni consentono anche una guida più rilassata in quanto c’è più spazio d’appoggio per i piedi. Questa soluzione sarà sicuramente molto gradita da tutte quelle persone che hanno un piede più grande del comune e trovavano qualche difficoltà con la versione base.

IL DISPLAY FA LA DIFFERENZA

Il grande punto di forza di questo modello Pro è sicuramente il nuovo display LCD posto sul manubrio. Con questa nuova componente possiamo quindi vedere gli indicatori:

  • della reale velocità di viaggio
  • del bluetooth
  • dei fari notturni
  • di allarme surriscaldamento del motore.

L’avere una panoramica così semplice e precisa sulle impostazioni del mezzo, mi è stata davvero molto utile e comoda durante i giorni di test. Oltre a questi valori possiamo vedere meglio anche in che modalità stiamo guidando. Nel modello m365 Base erano presenti solo 2 modalità: una “normale” con tutta la potenza del motore e una ECO che andava ridurre accelerazione e velocità massima. In quest'ultimo le modalità di guida diventano 3:

  • ECO: velocità massima 15 km/h
  • DRIVE: velocità massima 20 km/h
  • SPORT: velocità massima 25 km/h

DIFFERENZE CON M365 BASE E DIFETTI

Oltre a qualche altro piccolo dettaglio estetico sull’acceleratore e motore anteriore, le differenze col vecchio modello sono pressoché finite. È quindi rimasto uguale il faro anteriore posto sul manubrio; le manopole gommate hanno lo stesso grip e l’applicazione Mi Home consente di modificare i soliti parametri: cruise control, potenza rigenerante del freno e modalità di aggiornamento software.

Tra le cose che invece Xiaomi ha lasciato invariate, ma che a parer mio dovevano essere differenti troviamo:

  1. Gomme con camera d’aria

L’azienda per non stravolgere il telaio del monopattino ha deciso di non inserire alcun tipo ammortizzatore. Questo avrebbe potuto rendere la struttura più debole in alcuni punti, ma ora ogni colpo o vibrazione viene scaricata sulle ruote, a mio parere troppo soggette a forature e danneggiamenti. Un punto debole che mi ha costretto alla sostituzione sul precedente modello.

  1. Sistema di chiusura

Questa giuntura sembra leggermente differente. La leva di apertura è più lunga anche se il funzionamento rimane uguale. Chi ha già testato le vecchie versioni sa che questo è uno dei punti più deboli del monopattino: col tempo si rovina e non si ha più una chiusura secca creando quindi un brutto movimento del manubrio.

  1. Il parafango

Anche questo è uno dei punti di rottura più comuni. Essendo in plastica e poco rigido, durante la guida tende a vibrare, muoversi e si danneggia facilmente. Inoltre, questo movimento così intenso fa si che il cavo del faro posteriore gratti sulla gomma e vi porta nel giro di alcune settimane a doverlo obbligatoriamente cambiare.

Per risolvere il problema della chiusura basta acquistare un piccolo “ammortizzatore” apposito. Si crea quindi uno spessore tra le due parti ed evita che ci sia quel fastidioso movimento. Per il parafango invece si trova un piccolo supporto che permette di agganciarlo saldamente al telaio e impedisce quindi che ci siano vibrazioni indesiderate.

m365 m365 Pro
Velocità massima: 25 km/h Velocità massima: 25 km/h
Autonomia: 30 km Autonomi: 45 km
Peso 12,7 kg Peso: 14,2 kg
Batteria: 280 Wh Batteria: 474 Wh
Tempo di ricarica: 5,5 h Tempo di ricarica: 8,5 h
Potenza motore: 250W (500 Peak) Potenza motore: 300W (600 Peak)
Gomme: camera d'aria Gomme: camera d'aria
Ammortizzatore: no Ammortizzatore: no

Freno anteriore: elettrico

Freno anteriore: elettrico

Freno posteriore: disco Freno posteriore: disco
Display: no Display: si

CONCLUSIONI E PREZZI

Vi ho elencato i punti di forza e di debolezza del monopattino elettrico Pro di Xiaomi, ma vi ho mostrato anche come le soluzioni ai problemi siano molto rapide e semplici da effettuare. Ora che ci sono stati più chiarimenti da parte della legge, a parer mio questo è un ottimo mezzo di spostamento cittadino. Una valida alternativa ai trasporti pubblici e alla macchina privata.

Il prezzo di listino è fissato sui 499€ ma, viste le differenze e similitudini con il modello base, la domanda sorge spontanea: vale la pena spendere qualcosa in più per acquistare la variante Pro?

Secondo me SI! Il display è utile per sapere sempre a quanti km/h stiamo andando, la nuova struttura offre una guida più comoda e soprattutto la batteria più grande ci permette di fare viaggi molto più lunghi e in relax. I limiti costruttivi ci sono e bisogna tenerli in conto, su questo Xiaomi deve ancora lavorare perchè ne vale anche della sicurezza di noi "riders".

VIDEO

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Commenti

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Matt7even

Tranne per Milano, dove il comune ha emanato un'ordinanza in tal senso, in Italia ancora non è regolamentato l'uso di questi mezzi.
Per ora sono "fuorilegge"

Tony Musone

- No. Non "marciapiedi ecc." su quelli non ci puoi circolare. punto. Non lo si può fare in nessun Paese in cui sono stati regolamentati i PLEV. Tra l'altro, dal primo di luglio è vietato pure a Parigi, dove prima era permesso.

- La normativa è molto simile a quella svizzera, tedesca e a quella parigina (per adesso, poi a settembre, quando entrerà in vigore una normativa nazionale che ne vieterà l'uso su strada, si vedrà cosa accadrà) tranne che nella circolazione su tutte le strade ma la nostra è una sperimentazione, che prende atto della cultura automobilistica del nostro Paese e del poco rispetto nei confronti degli utenti deboli della strada (nel 2017, tra pedoni e ciclisti, ci son state 854 vittime - una ogni 10 ore - più migliaia di feriti più o meno gravi) ma potrà essere l'occasione per molti Comuni che aderiranno alla sperimentazione di ampliare le zone 30 (seguendo l'esempio di Parigi che, ad esclusione delle vie ad alto scorrimento, sta trasformando tutta la città in una Zona 30)

Perciò, il Decreto Ministeriale non è per nulla ridicolo ma cosa più importante, senza un regolatore a 6 km/h l'uso di 'sti cosi NON è illegale, se non nelle aree pedonali.

unbe

10 km in salita li fa?

axoduss

Ufficialmente il Comune dovrebbe indicare in quali aree si può circolare : il mio piccolo comune ha autorizzato l’uso su un paio di piste ciclabili quindi di fatto è inutile. Ci sono altri comuni come Milano dove è ampiamente tollerato visto che c’è anche il servizio di sharing

Everything in its right place.

A Milano si può utilizzare legalmente.

Tiwi

si può ancora migliorare

Tony Musone

La mancanza del regolatore (non limitatore) a 6 km/h impedisce la circolazione delle zone pedonali, quello dei 20 in effetti non credo ci sia ma con un aggiornamento software potrebbe essere implementato... No?

Tony Musone

Tranne in alcuni Comuni dove a quanto pare qualcuno è stato multato, nella maggior parte delle città la circolazione di 'sti cosi è tollerata a prescindere dalla adesione o meno alla sperimentazione, soprattutto in quelle città soffocate dal traffico automobilistico.

E poi, come ti ho già scritto in un altro commento, secondo il DM la presenza del limitatore a 6 km/h ne permetterebbe la circolazione anche nelle zone pedonali, invece senza, viene interdetta ma NON diventano "ILLEGALI!!!"

Tony Musone

Non è vero. Senza limitatore a 6 km/h non sarà ammessa la circolazione nelle zone pedonali non ovunque.

luca bandini

no quelli li odio ;)

TomTorino

Si va bene.
Per tutti quelli che hanno un monopattino o un monoruota: Andate con le caratteristiche del mezzo (pesi dimensioni e velocità) in una qualsiasi assicurazione e assicurate il mezzo per danni proproi e terzi. A seconda dei massimali si spende da 40 a 90 euro. Non ascoltate supercazzole.

tommaso

dimentichi l'hoverboard per le vacanze al mare...

derapage

come questo monopattino.

derapage

Legalmente non può circolare, come una moto da cross o un go-kart. L'asicurazione per danni a terzi non copre se stai volontariamente infrangendo la legge.

Riccardo sacchetti

Si, penso proprio di essermi sbagliato.. però lo vedo enorme come bagaglio a mano..

derapage

"Ora che ci sono stati più chiarimenti da parte della legge, a parer mio questo è un ottimo mezzo di spostamento cittadino"
Anche trovandosi in zone soggette a sperimentazione non ha il limitatore a 6km/h e quindi è illegale usarlo i Italia.

checo79

senza batteria

derapage

"Ora che ci sono stati più chiarimenti da parte della legge, a parer mio questo è un ottimo mezzo di spostamento cittadino"

Ma ancora non si sa per certo quando e dove e sarà la sperimentazione e soprattutto questo monopattino non avendo il limitatore a 6km/h è attualmente ILLEGALE!!!|

Tony Musone

E dove avrebbe scritto che "la legge lo consente" e "consiglia di andarci al lavoro"?

luca bandini

si ma non è così comodo come un monopattino. poi le ruote sono troppo piccole (così come il telaio) e la bici è comunque pesante quindi non è molto portatile. meglio avere entrambe ovvero un monopattino se serve un mezzo da portare in auto o sui mezzi pubblici e un bici elettrica

tommaso

beh se è portatile è ovvio che la apri e chiudi ogni volta!

Everything in its right place.

Come te pare.

TLC 2.0

ma infrangere cosa..manco girassi con una pistola, dai, un cavolo di monopattino è

Ritornoalfuturo

Mi sa di no

Nicohw

A Cagliari non c'è nessuna sperimentazione, in teoria non poteva circolare da nessuna parte.

Nicohw

Che non puoi consigliare di andarci a lavoro perchè la legge lo consente

Everything in its right place.

A te non ti Non ti avranno mai beccato, io eviterei di infrangere la legge.

Gunny35

Io posso cambiare farmaco, ma tu non diventerai mai intelligente

Andrea Colella

Se hai finito i farmaci vado a comprarteli io tranquillo. Leone da tastiera

Gunny35

I problemi li hai tu

Gunny35

Se non capisci stai zitto

Tommaso

Cafone ci sarai tu.
ho fatto in vita mia migliaia di km in bici in mille situazioni diverse; NON sono il "tipico ciclista della domenica". Se scrivi da "leone da tastiera" lascia perdere che fai solo figuracce.
Citi studi su studi, ma quante volte sei caduto in bici in vita tua?
Io (purtroppo) parecchie e più di una volta ho buttato il casco che si era rotto. Dopo il casco c'era il mio capoccione.
Anche se mi sono portato in testa il casco migliaia di volte inutilmente, pure mi avesse salvato la capoccia una sola volta mi sarebbe già di avanzo. E come a me a milioni di ciclisti. Se vuoi esser libero di spaccarti la testa fai pure, per carità; ma non diffondere amenità.
Il tuo discorso non ha nessuna logica. Ma proprio nessuna. E leggere che citi uno studio dove è scritto che indossare il casco rende la percezione dell'andare in bici come qualcosa di pericoloso la dice lunga su dove hai pescato quello che hai pubblicato... Roba da far accapponare i neuroni.
E se vai in bici (cosa di cui dubito) mettilo il casco, dammi retta. E comprane uno buono, non da supermercato a 5 €. Ti auguro non ti serva mai, ma la volta che si spacca lui invece della tua testa vale le mille che te lo sei portato dietro.
Dai retta ad uno che la bici la usa da sempre... E lascia perdere le statistiche; o prova a spiegarle ad uno sdraiato sull'asfalto con il cranio spaccato...

peace and love

Tony Musone

Quindi non capisco da dove nasca il tuo commento scandalizzato.

riky

secondo la nuova normativa credo proprio di no.. dovrebbe esserci il limitatore a 6km/h e 20km/h

Tony Musone

Premessa. Mi sfugge il senso per il quale in una discussione civile, dove ognuno esprime la propria opinione, si debba per forza alzare i toni. Quindi sai che c'è? Qui di puerile leggo solo i tuoi commenti.

- "Bicycle helmet effects are larger in single bicycle crashes than in collisions."
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0001457518301301

- "The prevalence of significant head trauma was 35% in the group of patients with helmet and 34% in the group without helmets. It should also be noted that the prevalence of all significant trauma was 26% in the group of patients with helmet and 20% in the group without helmets. The overall mortality was 1%. There was no difference in mortality between helmeted and non-helmeted patients.

The most common cause of these reported urban injuries was a low velocity collision with a motor vehicle without being thrown off. ... This data showed a paradoxical finding regarding the protective effect of helmets. Given the burden of bicycle injuries on society, more studies are needed."
https://chembiopublishers.com/IJARO/IJARO180008.pdf

In caso d'investimento, il caschetto in bici è utile tanto quanto le cinture a 130 km/h. Senza contare che in base al tasso di mortalità, anche i pedoni dovrebbero usare un casco e per il calcolo delle probabilità, anche in macchina o quando si fa sport bisognerebbe indossarlo. *

- Rettifico. L'ultima volta che sono andato in Svezia era una decina di anni fa e forse ai quei tempi le cose erano più o meno come dicevi tu, oppure ricordavo male, ma ho trovato questo video di tre anni or sono, in cui quelli che a Copenaghen usano il caschetto sono sensibilmente meno di coloro che non lo indossano
https://vimeo.com/177962114

Eppure secondo ITF/OCSE, in base ai km pedalati, si muore meno in Svezia o nei Paesi Bassi che in USA o in Italia. **

Questo dimostra che nella maggior parte dei casi (quanto meno nelle aree urbane) non è riversare la responsabilità sul ciclista facendogli indossare il casco che gli salva la vita ma lo è avere infrastrutture adeguate, un alto numero di pedalatori in circolazione e automobilisti più disciplinati a velocità ridotta.
https://www.paris.fr/actualites/zones-30-comment-ca-marche-5507

*
http://www.bicy.it/docs/86/Trendy_cycling_EN_web.pdf
https://uploads.disquscdn.c...

**
https://www.itf-oecd.org/sites/default/files/docs/cycling-safety-roundtable-summary.pdf
https://uploads.disquscdn.c...

enialis

Già vedo il posto vuoto del motorino e una risposta del tipo "antrace a mammt" XD

Tony Musone

1. Guarda te a chi mi tocca rispondere, ad un piccolo ed inutile cafone. Vergognati tu "!!!"

2. La bicicletta è il mezzo principale di trasporto di tutta la famiglia, da sempre. Attualmente percorro circa 6-7 mila km/anno (prima, quando ero più giovane, erano anche di più, molti di più) tutti in città.

3. Impara a leggere. Non ho sconsigliato l'uso del casco (vuoi usarlo, usalo) e nemmeno ho scritto che indossarlo sia sempre inutile (è utilissimo per gli sportivi, i bimbi e gli anziani) invece ho scritto che in ambito urbano, dove il pericolo principale è rappresentato dall'investimento di un'auto, il casco non rappresenta un sicuro e certo dispositivo salvavita. Altrimenti dovrebbero indossarlo pure i pedoni, dato che hanno un tasso di mortalità maggiore rispetto ai ciclisti (anche in moto se si viene investiti da un'auto, le probabilità che il casco ti salvi la vita sono basse, come dimostrano i 735 motociclisti deceduti nel 2017, tutti col casco) e non lo dico io, lo dice (tra gli altri) una delle ultime ricerche norvegesi:

- "Bicycle helmet effects are larger in single bicycle crashes than in collisions."
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0001457518301301

Oppure una ricerca americana ancora più recente:
- "The prevalence of significant head trauma was 35% in the group of patients with helmet and 34% in the group without helmets. It should also be noted that the prevalence of all significant trauma was 26% in the group of patients with helmet and 20% in the group without helmets. The overall mortality was 1%. There was no difference in mortality between helmeted and non-helmeted patients.

The most common cause of these reported urban injuries was a low velocity collision with a motor vehicle without being thrown off. ... This data showed a paradoxical finding regarding the protective effect of helmets. Given the burden of bicycle injuries on society, more studies are needed."
https://chembiopublishers.com/IJARO/IJARO180008.pdf

4. Quindi, se l'obbiettivo fosse avere città più sicure per tutti e meno ciclisti morti per le strade, la soluzione non è scaricare la responsabilità sul ciclista facendogli indossare il casco ma avere limiti di velocità più bassi (come sta facendo Parigi in cui gran parte della città, tranne le vie di scorrimento, sarà Zona 30) automobilisti più disciplinati, più piste ciclabili e più pedalatori in circolazione.*
https://www.paris.fr/actualites/zones-30-comment-ca-marche-5507

Invece se si volessero avere meno traumi cranici, allora anche gli automobilisti o gli sportivi dovrebbero indossare un casco. **
http://www.fiab-onlus.it/bici/attivita/campagne-ed-interventi/si-al-casco-ma-non-obbligatorio/item/2032-casco-obbligatorio-fiab-safety-numbers.html

5. Temo tu sia il tipico ciclista strafottente della domenica, odiato da tutti gli automobilisti. Datti una calmata, impara a confrontarti e accendi il cervello.

"Peace and Love" [cit.]

Passo e chiudo. Adieu.

*
https://uploads.disquscdn.c...

** https://uploads.disquscdn.c...

IO:D

Che monopattino hai?

TLC 2.0

bah, personalmente a me non mi hanno mai fermato, anzi, sono i primi i vigili a dirmi di fregarmene, che tanto loro non fermano monopattini e simili, a meno di non investire nessuno

Andrea Colella

cosa c'entra la bici con questo monopattino elettrico?
- in bici devi pedalare, ergo sudare, ergo arrivare in ufficio non in condizioni decenti;
- questo per tanti è un mezzo di micromobilità, che ti facilita nel velocizzare il tratto casa/metro o metro/lavoro, potendolo piegare ed agevolmente portare sui mezzi senza dare troppo fastidio agli altri;
- la bici non te la porti in ufficio e c'è il rischio te la rubino, questo lo chiudi e lo porti con te;

Non capisco quindi la tua insistenza. Stai parlando di cose diverse, e te lo dice uno che ha una bicicletta tatuata sul braccio ed ha fatto 4 anni ad andare in bici a lavoro (la distanza me lo permetteva, ora non più).

Loris Piasit Sambinelli

la neve voglio che sia il mio maggior problema! dammi 3 metri di neve e son felice. dammi 37 gradi di puro sudore e divento nervoso come non mai!

Ciccio

La neve è ultimo dei tuoi problemi... C'è un odioso vento super gelido ed anche se son 20 gradi quando arriva è sempre a 0 gradi.Se non si usa la sciarpa ti si spacca la pelle.

luca bandini

bella comodità l'apri e chiudi ogni volta. poi è un trabicolo quella

Loris Piasit Sambinelli

se di inverno nevica tanto va benissimo!

tommaso

avrebbe forse bisogno di essere spronata ad essere meno pigra ;)

tommaso

io la vedo cosi... comprati una bella bici e vedrai che non ti succede nulla! ;)

tommaso

"...parla di una cittadina non italiana dove tutti vanno in bici..."

tommaso

esiste la HIMO che è una bici elettrica pieghevole...

tommaso

vende la HIMO portatile... è una bicicletta elettrica

Ciccio

Guarda che dopo non c'è reso!

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