Recensione Monopattino elettrico Xiaomi (Mi Scooter): un vero mezzo di trasporto

30 Ottobre 2018 292

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Si, è vero, probabilmente siamo gli ultimi ad aver provato questo Xiaomi Mi Electric Scooter ma, visto che il Natale si avvicina e visto che sono passate diverse settimane da quando lo stiamo usando, abbiamo deciso di proporvi comunque la nostra recensione, la nostra esperienza e un punto di vista che speriamo possa chiarirvi le idee in vista di un'acquisto durante il Black Friday.

I mezzi elettrici sono belli e divertenti, soprattutto quelli per gli spostamenti in città. Ormai si stanno diffondendo sempre più e oggi non vi starò a fare il solito discorso: sono legali, non sono permessi o ancora non sono regolamentati. Quella è un’altra storia e in questa recensione vogliamo dirvi come va lo Scooter Xiaomi e se vorrete torneremo sull'argomento "locomozione elettrica e regole" (fatecelo sapere nei commenti).

NORMA VIGENTE

La Segway Inc (1) in data 16 aprile 2007 informa che:

Il Ministero dei Trasporti italiano, Dipartimento per i Trasporti Terrestri, personale, affari generali e pianificazione generale dei trasporti, con propria nota 26702 del 20.03.07, riassume i criteri per l’utilizzo di Segway PT su “marciapiedi”, “aree pedonali” e “piste ciclabili” definiti dall’art. 3 del Codice della Strada (CdS), dettando le seguenti limitazioni:

  • velocità massima non superiore a 6 Km/h con sistema di limitazione predisposto dal costruttore, per le “aree pedonali” e per i “marciapiedi”;
  • velocità massima non superiore a 20 Km/h su piste ciclabili;
  • obbligo di dare la precedenza ai pedoni e di tenere la destra sui marciapiedi;
  • divieto di utilizzo a conducenti con età inferiore a 16 anni;
  • divieto di utilizzo in condizioni di scarsa visibilità. Per esempio marciapiedi e piste ciclabili per niente o poco illuminate durante le ore notturne.

Tali limitazioni non sussistono per quanto riguarda un possibile utilizzo del mezzo da parte delle forse armate di cui all’art. 11 c. 1 del CdS e agli enti o corpi equiparati ai sensi del c. 11 dello stesso articolo, e da parte delle polizie municipali.

Le norme comportamentali da rispettare da parte dei conducenti del mezzo sono derivate da quelle di cui all’art. 190 del CdS -comportamento dei pedoni- con le precisazioni di seguito riportate:

  • Comma I: si conferma solo il primo periodo secondo cui “I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione”. Si vieta, pertanto, l’utilizzo del mezzo fuori dai centri abitati.
  • Comma II: si conferma il testo contenuto per cui “I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrappassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri”. Quindi lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dal conducente del mezzo.
  • Comma III: si conferma il testo contenuto per cui “E’ vietato ai pedoni attraversare diagonalmente le intersezioni; è inoltre vietato attraversare le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, qualora esistano, anche se sono a distanza superiore a quella indicata nel comma II”. Quindi lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dal conducente del mezzo.
  • Comma IV: si conferma il testo contenuto per cui “E’ vietato ai pedoni sostare o indugiare sulla carreggiata, salvo i casi di necessità; è, altresì, vietato, sostando in gruppo sui marciapiedi, sulle banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedoni”. Quindi, lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dal conducente del mezzo.
  • Comma V: si conferma il testo contenuto per cui “I pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti”. Quindi lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dall’utilizzatore del Segway.
  • Comma VI: si conferma il testo contenuto per cui “E’ vietato ai pedoni effettuare l’attraversamento stradale passando anteriormente agli autobus, filoveicoli e tram in sosta alle fermate”. Quindi lo stesso tipo di comportamento deve essere osservato dal conducente del mezzo.
  • Commi da VII a IX: il testo contenuto non è rilevante in quanto non attiene il comportamento che deve osservare il conducente del mezzo in esame.
    Comma X: si conferma il testo contenuto per cui “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €. 19,95 a €. 81,90”.

Il Ministero chiarisce, inoltre, che Segway PT non rientra tra gli acceleratori di andatura di cui ai commi 8 e 9 dell’art. 190 del CdS in quanto trattasi di mezzo non funzionante a propulsione esclusivamente muscolare.

(1) Segway Inc, Delaware, USA Limited Liability Company, con uffici situati in:
14 Technology Drive, Bedford, NH 03110-6908 USA.

Com’è fatto e come funziona?

Per dimensioni e forma sembra il classico monopattino ma un po’ più grosso. La struttura è interamente costruita in alluminio, molto spessa e resistente.


La pedana è abbastanza larga e lunga, con una superficie gommata per non far scivolare i piedi. All'inizio bisognerà stare attenti e ricordarsi che la parte sopra la ruota posteriore non è il freno, ma un semplice parafango in plastica. Questo va tenuto bene a mente se siete utilizzatori di Monopattini classici.


Sullo scooter vi sono due freni ed entrambi vengono attivati dalla leva principale che troviamo sul manubrio:

  • freno a disco posteriore
  • freno elettrico tramite motore anteriore

Il manubrio è abbastanza stretto e grazie a questo ci potremo districare al meglio tra le macchine in città. Le manopole gommate consentono di impugnarlo bene e saldamente. Sulla parte sinistra vi è il campanello mentre a destra troviamo il piccolo acceleratore da usare col pollice.

Al centro è posizionato il tasto power e i 4 indicatori led della batteria. Tramite il pulsante si può accendere e spegnere il monopattino con una pressione prolungata. Da avviato con una singola pressione verranno accesi i fari e con una doppia pressione verrà avviata la modalità ECO che riduce la velocità e l’accelerazione per risparmiare batteria.


Sulla parte frontale c’è il potentissimo faro led mentre sul parafango posteriore c’è un faro di posizione rosso che lampeggia in frenata. Questi sono molto comodi perché permettono di vedere molto bene durante la notte e sono utili perché ci rendono facilmente individuabili dagli altri veicoli in strada.


Sul lato sinistro della pedana c’è il cavalletto e la porta di ricarica. In confezione troviamo ovviamente il caricabatteria da 70w che permette una carica completa da 0 a 100 in circa 5 ore.


L’utilizzo in città è abbastanza confortevole grazie alle ruote da 8,5 pollici. Gli pneumatici con la camera d’aria interna permettono di assorbire bene i dossi e le buche. Per smorzare maggiormente il contraccolpo vi consiglio di piegare le gambe leggermente in prossimità delle buche, in modo tale da scaricare sui muscoli anziché sulla schiena.


L’altezza del manubrio di 114 cm non è regolabile. Questo si può chiudere e ripiegare sulla pedana e una volta chiuso il campanello si incastrerà in un piccolo gancio sul parafango posteriore. Così facendo si potrà sollevare e trasportare il monopattino.

Questa operazione non è comodissima poiché il mezzo pesa ben 12,5 kg. Considerando la grandezza della batteria e la robustezza dei materiali, ritengo che questo peso sia adeguato. Bisognerà essere un po’ in forze per spostarlo, ma tutto sommato non è impossibile.


L’utilizzo non è adatto all’uso dei bambini principalmente per la potenza che riesce a sprigionare il motore elettrico da 250w situato all’interno della ruota anteriore. Questo riceve la corrente dal pacco batterie che si trova sotto la pedana. Un enorme batteria da 7800 mAh.

Prima di poter accelerare tramite il motore dovremo dare una piccola spinta col piede e raggiungere i 5 km/h. Quando si lascia l’acceleratore interviene in automatico il freno elettrico per rigenerare la corrente. Questo sarà settabile sue 3 potenze di frenata in base a quanta corrente vogliamo rigenerare. Io ho impostato questa opzione al massimo in quanto mi permette di frenare in automatico durante le discese senza tenere la leva premuta e nel mentre di rigenerare corrente.

Si può attivare il cruise control tenendo premuto per 5 secondi l’acceleratore. Questo terrà in automatico la velocità costante senza che noi dobbiamo tener premuto il pollice sulla leva. Questa funzione risulta molto comoda per quando si percorrono tratti molto lunghi.

Il monopattino non è venduto come mezzo completamente impermeabile, ma come solo riesistente all’acqua e pozzanghere. Io l’ho usato più volte sotto la pioggia e non ho notato nessun problema. In ogni caso vi sconsiglio la guida con forti diluvi poiché non è il suo uso ideale, ma anche perché, con le ruote così piccole, bisognerà fare molta attenzione con la strada scivolosa.

Performance

Ora con tutti questi dati vi starete sicuramente facendo queste domande:

  • Quanto corre?
  • Quanti km riesco a farci?
  • Riesce a fare le salite?

La risposta a queste domande è un enorme DIPENDE.


Quanto corre?

La velocità massima raggiungibile è di 25 km/h. Oltre questa il motore elettrico smetterà di spingere e la terrà costante.

L’accelerazione e il raggiungimento dei 25 km/h dipende tantissimo dal peso della persona che lo utilizza e sarà possibile solo se si è in pianura o in discesa.

Io peso solo 65 kg e questa velocità la raggiungo in pochissimo, ma con solo uno zaino di 6/7 kg con pc e altro, inizio a sentire la differenza in accelerazione.

Quanti km riesco a farci?

E anche qui, dipende dall’utilizzo. L’elettrico è un motore molto particolare e come abbiamo visto il peso è uno dei fattori principali, ma altrettanto lo è il percorso in cui si viaggia.

Se durante il tragitto sarete costanti con la velocità, evitando ripartenze e soprattutto salite, allora saranno possibili circa dai 25 ai 30 km in base al peso.

Se il percorso comprende molte salite, allora è praticamente impossibile fare una stima dei km possibili. Mettiamo il caso ci siano salite e discese: il motore consumerà molto in salita, ma in discesa rigenererà un minimo.

È possibile anche che in un percorso vi siano quasi esclusivamente salite piuttosto che discese, allora il range possibile calerà drasticamente.

In conclusione: per avere una stima reale sui km possibili bisognerà utilizzare il mezzo secondo il vostro percorso abituale, il vostro peso, il modo di accelerare e la velocità media tenuta.

Ps. Dai test che ho fatto il faro led non ha influito particolarmente sulla durata della batteria.

Riesce a fare le salite?

Come avrete intuito dalle risposte precedenti anche qui la risposta è si, ma come sempre dipende.

Con il mio peso le salite non sono assolutamente un problema, indipendentemente dalla pendenza. Utilizzato da persone più pesanti alcune diventano più difficili se non impossibili.

Mi sono reso conto della differenza semplicemente portando uno zaino di 7kg sulle spalle. Con un peso totale di 72 kg le salite erano sempre fattibili, ma la velocità era drasticamente ridotta.

Niccolò - aggiungo che questa prova è stata fatta da 3 persone diverse che hanno usato questo Monopattino tra l'estate e i giorni scorsi. Io che peso circa 90kg ho trovato difficile poter andare in giro realmente con questo prodotto. Se in pianura la velocità è comunque decente, alla prima pendenza la spinta col piede diventa necessaria se non inevitabile per non fermarsi. In particolare il problema nella ripartenza in salita è molto sentito col mio peso. Gabriele Congiu che pesa circa 75kg ha avuto meno problemi e si trova nello scenario simile a quello di Lorenzo con lo zaino in spalla... se però si aggiunge lo zaino a Gabriele ecco che superando gli 80kg le difficoltà aumentano e la possibilità di renderlo un mezzo di trasporto alternativo calano molto.

Dunque, attenzione a chi consiglia questo Monopattino senza considerare in modo CHIARO il peso dell'utilizzatore.

Applicazione

Un tempo il monopattino Xiaomi si collegava allo smartphone attraverso l’app Segway, ora invece bisogna passare per l’app Mi Home.

Qui avremo nella prima schermata la possibilità di vedere la percentuale della batteria, la velocità attuale e quella media. Con un swipe da destra si attiva l’antifurto: se si proverà a muovere il monopattino inizierà a suonare e la ruota anteriore verrà bloccata.

Dalle impostazioni possiamo settare le nostre preferenze:

  • attivare il cruise control
  • tenere la luce posteriore sempre accesa
  • impostare il livello di forza frenante rigenerante
  • vedere le statistiche sull’utilizzo del mezzo.
Accessori

Il bello di questo monopattino è il fatto che è diventato famosissimo e si sono create community molto attive che hanno trovato tanti modi per personalizzare il proprio mezzo.

Si trovano tutte le parti di ricambio originali e non, e soprattutto ci sono tanti pezzi per moddare il monopattino:

Tutti questi accessori e parti di ricambio sono disponibili online sui soliti siti d’importazione cinesi. Pezzi facilmente reperibili che renderanno la manutenzione del monopattino semplice e alla portata di tutti.


Modding

Non posso esimermi dal moddare anche questo prodotto Xiaomi. Ma che andiamo a fare? Gli sblocchiamo il bootloader? Gli facciamo il root? Oppure gli mettiamo una lineageOS?

Tramite applicazioni di terze parti era possibile installare un sistema modificato. Purtroppo da agosto con l’ultimo aggiornamento il modding è diventato molto complicato, in quanto è stata bloccata la possibilità di flashare un firmware precedente. Esistono alcuni metodi ma le guide si trovano solo in russo e per la prima volta, non me la sono sentita di rischiare.

Comunque con le mod precedenti era possibile avere un’accelerazione ancora più rapida e veniva eliminato il blocco dei 25 km/h e la velocità massima raggiungibile si aggirava sui 32/35.

Conclusioni

Nel nostro immaginario siamo abituati a pensare a un monopattino come quel giocattolo che usavamo da piccoli. E pensiamo che sia appunto uno strumento inutile infantile destinato esclusivamente al divertimento dei bambini. Per me questo monopattino è un mezzo di trasporto.

Io abito in una città piena di salite e discese, ma belle salite con pendenze davvero importanti. Io non ho problemi a girare in bici, ormai ci ho fatto l’abitudine, il problema principale è che fa caldo, fa davvero tanto caldo e arrivare sempre sudati e affaticati in facoltà, lavoro o qualsiasi altro posto è snervante.

Questo monopattino mi ha cambiato letteralmente la vita. Ogni spostamento non solo è diventato più comodo, ma anche divertente. Considerate che la prima settimana d’utilizzo mi sono trovato più volte a girare da solo la notte con le strade della citta vuote. Bellissimo! DIFETTI? Se siete alti e robusti o vi mettete a dieta o vi trasferite in pianura padana onde evitare salite (ironia).

VIDEO

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Commenti

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franky29

Quanto ha di voltaggio?

Alex

La mettono spesso in offerta a quel prezzo. Pagata 382 + 17 euro di spedizione SENZA DOGANA. Arrivata in circa 1 mese

andyroid

paypal ti rimborsa anche le spese di reso.

Kamgusta

382 euro compresa spedizione? A me risulta 29 euro solo quella.
In più un pacco del genere te lo fermano in dogana di sicuro.
Sono minimo il 25% in più fra IVA e dazi.
Siamo a un totale di 514 euro.
A quel prezzo mi prendo anzi il monopattino su Amazon (magari non questo, ma il Ninebot) che oltre ai canonici 2 anni di garanzia mi sembra più figo e più compatto.

L0RE15

no, funziona come il bike sharing a flusso libero: lo prendi dove l'utente prima di te lo ha mollato, ti sposti (marciapiede o carreggiata che sia sei a rischio multa, non parliamo in caso di incidenti) e lo parcheggi dove vuoi. Considerando che non esistono stalli o parcheggi per i monopattini, verranno abbandonati in ogni anfratto...

RobyMax1

Ah, non sapevo questa cosa di Milano. Però potrebbe essere come per il SegWay, che puoi girarci nei parchi ad esempio.

Everything in its right place.

Beh vedo che oltre alla ricerca scientifica sei anche abbastanza digiuno da statistica. Se credi che due una tabellina con due percentuali equivalga a stabilare una correlazione tra due eventi (correlazione che tutti anche i muri sanno non implicare minamente casualità di per sé) purtroppo non so cosa dire. "..non ci sono dati che confermino quanto l'uso dell'elmetto
abbia contribuito alla diminuzione d'incidenti/lesioni alla testa (anzi è il contrario)"
Sembrerebbe poi che tu stia associando quella tabellina, oltre a una correlazione (che si prova con dei coefficienti e delle trashold non con un grafico a barre, ma pace), una qualche prova del fatto che l'uso del casco aumenti gli incidenti o le lesioni. Spero non sia così. Sul fatto che "non ci sono dati" non so cosa dirti. Ci sono ricerche e analisi di gente che parrebbe saperne più di te. Ma immagino che statistici e matematici non possono nulla contro i tuttologi da "Non esiste una ricerca al mondo che".

"Chiunque vada in bici da molto tempo sa che il caschetto, come da omologazione europea, serve solo per impatti unidirezionali a 20 km/h. Ergo, in città (se non sei un bimbo o un anziano, le categorie che hanno più probabilità di cadere da soli) in caso d'impatto con
un'automobile non serve a nulla.

1)La velocità media in molte città italiane è 30 chilometri orari, già l'idea che un casco omologato per impatti a 20 diventi automaticamente inutili è campata per aria.
2)La tipologia di incidenti a cui va incontro un ciclista in città spesso non dipende dalla velocità ma dalla distrazione di altri, dal manto stradale, da eventuali binari, porfido etc.
3)Pensare che le uniche categorie a rischio di farsi male in bici siano vecchi e bambini è naif per usare un eufemismo.
4)L'omologazione stabilisce dei criteri minimi, a conoscere un minimo il settore, ( e a parlare un minimo di cose che si conoscono) si saprebbe che all'interno dei caschi omologati ci sono decine e decine di differenti modellli con fasciature differenti delle varie parti del cranio, alcuni ovviamente più efficaci (e costosi) di altri.

"Quindi, non consigliare prudenza e attenzione alla guida (soprattutto in città) quando si scrive di automobili, è ancora più assurdo e molto più pericoloso che non consigliare l'uso del caschetto su un monopattino o una bicicletta."

Ennesimo straw man argument. In un articolo su un monopattino si critica il non invitare a semplici e banali regole di sicurezza, non altro.

Interessante comunque che continui a cambiare argomento cercando di avere ragione. Me ne farò una io.

Tony Musone

Invece vedo che tu non migliori affatto, sei passato dalle offese esplicite a quelle più o meno velate. Vergognati.

Vedo anche che da buon ossessivo compulsivo ti basta una parola per partire di supercazzòla e invece preferisci "glissare" non solo sulle "correlazione visive" (corredate da percentuali e km) ma anche su tutto ciò che non ti garba. Perciò ripeto: non ci sono dati che confermino quanto l'uso dell'elmetto abbia contribuito alla diminuzione d'incidenti/lesioni alla testa (anzi è il contrario), invece confermano la diminuzione del numero di ciclisti.

Chiunque vada in bici da molto tempo sa che il caschetto, come da omologazione europea, serve solo per impatti unidirezionali a 20 km/h. Ergo, in città (se non sei un bimbo o un anziano, le categorie che hanno più probabilità di cadere da soli) in caso d'impatto con un'automobile non serve a nulla.

Quindi, non consigliare prudenza e attenzione alla guida (soprattutto in città) quando si scrive di automobili, è ancora più assurdo e molto più pericoloso che non consigliare l'uso del caschetto su un monopattino o una bicicletta.

Detto questo, ti blocco, perchè la tua arroganza e maleducazione nel discutere, mi ha davvero stancato e infastidito. Adieu.

Everything in its right place.

Dunque andiamo migliorando, un piccolo suggerimento: se la si spara sul fatto che non esista nessuno studio scientifico in merito a una determinata cosa si è poco credibili quando poi si tenta di discettarne adducendo che non sarebbe stata scevra di critiche.

Chiunque abbia mai avuto a che fare con questo genere di ricerche (ma un minimo, basta aver fatto un corso di laura di base) sa benissimo che qualsiasi studio è soggetto a critiche e revisioni è che un espressione come "ci sono state critiche" se non si citano le critiche, il consenso raggiunto sull'argomento, le metodologie oggetto di revisione equivale a parlare a vanvera. Quasi quanto affermare che non esista uno studio su un certo argomento, quasi ovviamente. Ad aver letto meglio il paper si sarebbe notato che lo studio effettua una meta analisi sui dati provenienti da più di 40 ricerche precedenti sullo stesso argomento con decine di migliaia di casi, si sarebbe notato che è un argomento che è oggetto di studio di studio con risultati in questa direzioni da molti anni ma ahimé occorre leggere un po' più a fondo. Tuttavia, immagino si possa liquidare tutto in tre righe con un "lo studio è stato criticato".

Per quello che riguarda i punti successivi ovviamente una sfilza di affermazioni che nulla hanno a che vedere con quanto ho detto in precedenza. In ogni caso:

Come chiunque vada in bici da molto tempo anch'io ho assaggiato l'asfalto per colpa di automobilisti criminali e conosco la situazione di non-rispetto del ciclista che vige in Italia, mai mi sognerei di negare questo fatto. (dico in Italia perché in altri paesi europei ho trovato un clima ben diverso e un'attenzione maggiore ai ciclisti).
Come chiunque vada in bici da molto tempo auspico leggi che tutelino i ciclisti e aiutino a costituire un clima di rispetto reciproco da ciclisti e automobilisti (sì esistono anche i ciclisti indisciplinati).
TUTTAVIA, come chiunque vada in bici da molto tempo so perfettamente che l'utilizzo del casco in bicicletta è un'accortezza fondamentale che non ha nessuna ragione per non essere

Alex

Bicicletta completamente elettrica che si può usare anche con pedalata assistita

marco

é una bicicletta?

Garrett

Non mi risulta che Paypal, ai fini della garanzia si sostituisca al venditore.
A meno di violazioni palesi che compromettano il contratto di compravendita.
Rimane un rischio

Tony Musone

Invece sempre più spesso nei commenti si leggono offese, come se sminuire l'interlocutore dia automaticamente più valore alle proprie argomentazioni. Bah

Pur ammettendo di aver esagerato nell'affermare che non esiste ricerca al mondo pro-casco, l'abbondante letteratura che hai allegato è UNA ricerca a cui, tra l'altro, non sono state risparmiate critiche, riguardo la metodologia e le conclusioni.

Io non sono contro chi sceglie d'indossare il caschetto, dico solo che l'INsicurezza di chi pedala è dovuta più all'infrastruttura viaria (improntata per agevolare la circolazione degli autoveicoli piuttosto che alla sicurezza degli altri utenti) e che negli incidenti, il più delle volte dovuti ad un impatto con automobili e camion a velocità sostenute, indossare o meno un caschetto non garantisce l'incolumità.

In definitiva trovo sia sbagliato scaricare sul ciclista l'onere della sicurezza. Invece, se davvero si volessero ridurre i morti e i feriti, bisognerebbe chiedere a chi scrive d'automobili di fare educazione stradale, piuttosto che sgridare ed esortare (come ha fatto l'altro utente) un recensore di monopattini. Così come troverei altrettanto utile chiedere alle case automobilistiche di smettere di far vedere nelle loro pubblicità auto veloci che circolano in strade deserte per il divertimento del pilota di turno.

Il riferimento ai Paesi in cui non è obbligatorio l'uso del casco, sebbene ci sia un uso intensivo della bici come mezzo di trasporto, era per sottolineare come il numero dei ciclisti e l'infrastruttura fosse più importante del casco.
In questa statistica ferma al 2009 (realizzata da una fondazione che ha come scopo "intraprendere, incoraggiare e diffondere lo studio scientifico dell'uso dei caschi da bicicletta") concludono scrivendo che:
"... deaths in Australia dropped sharply after 1990 which coincides with the introduction of helmet laws that reduced cycle use. Nevertheless, from 1990 to 2009 cyclist deaths in Denmark, France and the UK (without helmet laws) fell more than in Australia (with laws)"
http://www.cyclehelmets.org/1258.html

https://uploads.disquscdn.c...

Samuele Capacci

In effetti se tutti i giorni mi venisse proposta pasta al ragù probabilmente peserei ben di più. Ma sarei più largo che alto...

L0RE15

può essere che abbiano un permesso speciale, rimane il fatto è che si scarica l'app, si inserisce il numero telefono, nome e cognome, la carta di credito e si è liberi di noleggiarlo. Non esistono controlli tantomeno FAQ, condizioni contrattuali, e-mail o numeri di telefono. Quindi è tutto fatta alla cieca e, se succede qualcosa, sei tu in strada e sono tutti cavoli tuoi.
Spingere sì sullo sharing e sull'elettrico ma prima serve fare regole. Altrimenti si sa come va a finire: che son più rogne che altro...

angelo parigi

Dalla pasta dipende

Samuele Capacci

Io ne ho 18 e mezzo e peso 49-50...dipende da un sacco di cose

Samuele Capacci

Chissà come andrebbe con me che peso 49 Kg...peccato che sono pendolare e non mi servirebbe a niente

Alex

Se di essere essere rotta PayPal ti rimborsa l’intero importo del prodotto... meglio di così...

Garrett

Quindi dove dovresti spedirlo?
Quanto costerebbe la spedizione A/R?
Quali sarebbero i tempi di attesa?

Alex
Desmond Hume

Beh certo qui ci mettono poco per adattare la legislazione solo quando si tratta di favorire le società che praticano il gioco d'azzardo o il monopolio di stato in generale ma un sito di informazione non dovrebbe sminuire l'attuale illegalità di tali oggetti con titoli altisonanti.

In quale modo andrebbero legalizzati secondo te?
Come ci si dovrebbe regolare se un tizio con la bicicletta elettrica mi tira sotto mentre fila a 40km/h sul marciapiede o magari con un monopattino elettrico o uno skateboard elettrico a 30km/h?

Magari la bicicletta è a parole a pedalata assistita ma moddata per andare col solo acceleratore (alcune prevedono tale modalità senza neanche sbattersi).

Pinzid

fa sempre bello il tempo giusto per correre ogni giorno

Garrett

Poniamo che ti arrivi con qualche guasto o che si rompa qualcosa dopo 5gg.
Rispedirla in Cina, non solo ti priverebbe per almeno 2 mesi ma costerebbe un salasso, vanificando quello che inizialmente pensavi fosse un risparmio.

Garrett

In altri Paesi è stabilito che tutti i mezzi elettrici, anche tipo Segway, possono liberamente circolare anche su strada, se quello è un tragitto turistico.
Se uno ha un'attività rivolta alle escursioni, è sufficiente che chieda l'autorizzazione per un percorso e ad ogni modo è normato questo utilizzo, che è però non è consentito ai privati.
Sicuramente ci sarà qualche norma anche nel caso che hai riportato.

Io mi limito ad osservare che mentre si spinge per le auto elettriche e si è già al 5G, porre questo freno a tutta la mobilità sostenibile, senza nemmeno considerarla, è anacronistico.

Lucaa

Ma guarda che non l'ho detto io ma... House.
Fosse per me... sarei stato più "gentile", basta leggere la sequenza di post che hai inoltrato.
ma va bene così. Figurati.
Il P.S. che hai messo è esemplare. Bravo.

qandrav

allora feedly non riesce a caricare bene la pagina...

L0RE15

assolutamente non sto usando usando ADBLOCK e sto leggendo via Feedly su Android

L0RE15

potrebbero anche averne messo uno solo, non importa...

L0RE15

deroga, ok...e come gli gestisci eventuali casini/incidenti/ecc?! Se c'è una deroga, c'è anche un regolamento che regola la deroga...dove è?

Davide10

Forse

fsxz

Si ma se qualcosa non va voglio sapere che posso stare tranquillo.
Affidabilità e Gearbest non possono stare insieme. Peccato perché la fiido è un bell'accrocco

Tony Musone

Fammi capire, mi dai dell'ìdiota e dovrei essere io quello che non si deve permettere? Mi sa che da piccolo hai battuto la testa e non indossavi il casco.

Ti mando a far compagnia agli altri saccenti. Adieu.

p.s.
Non dimenticare di avvisare anche tutti gli automobilisti d'indossare il "CASCO CASCO CASCO".
https://www.slideshare.net/cyclecities/brochure-trendy-cyclingen
https://uploads.disquscdn.c...

Everything in its right place.

Raramente ho visto più scemenze in così poche righe:
"...dato che in questi casi, il principio di precauzione varrebbe per molti
utenti della strada, anche per i pedoni e per chiunque non indossi un
casco."

Come se i ciclisti e i pedoni:


-Fossero sottoposti ai medisimi rischi
-Andassero alla stessa velocità
-Occupassero sempre la medesima sede stradale
-Disponessero entrambi di marciapiedi
-Si trovassero sempre a contatto con veicoli alla medesima velocità

-Fossero entrambi in prossimità di parti meccaniche in movimento il cui danneggiamento comporta rischi di lesioni e incidenti con altri veicoli

"Non c'è ricerca al mondo che confermi l'uso del casco da bici, come
strumento salvavita per chi pedala (tranne quelle finanziate da chi i
caschi li vende)."

Peccato ci sia abbondante letturatura in merito:
https://academic.oup.com/ije/article/46/1/278/2617198
Questo paper e tutti i paper collegati da chi sono stati pagati?

"Per esempio, in Danimarca e nei Paesi Bassi, culla dei ciclisti urbani,
l'uso del caschetto non è obbligatorio, così come non lo è nella
maggior parte dei Paesi del mondo.
"
Ma cosa c'entra? Pure in Italia non è obbligatorio, ma chi vuole che diventi tale. Io no di certo.

Mick&LOzzo

Ma le "forse armate" sono armate o no?

Bestmark 3.0

La 4x4? É molto più costosa e ricercata

qandrav

ehehehehe

eh lo so, milioni di inesperti e creduloni :(

kenzorollo

il BMI è funzionale fino ad un certo punto. Ti da un indice generico, ma se metti su un po di muscolatura, andando anche semplicemente in palestra, ti legge gia in leggero sovrappeso. Inoltre non legge che tipo di fisico hai: se endomorfo, ectomorfo ecc ecc. Difatti dopo certe masse, si fanno altri test per misurare il rapporto massa magra/massa grassa.

matteventu

"pure io"!?
Io seguo ogni canale dedicato al modellismo dinamico da prima che tu fossi concepito come spermatozoo v.v

Purtroppo l'avvento dei "droni" é stato una brutta cosa per gli amanti del modellismo (aerei ed elicotteri).

Lucaa

Hey! Scherlok! Ma come ti permetti di giudicare chi e cosa e...?!
Ciò che ho scritto è evidente e non cambia, trattasi di civiltà che in Italia tra spazzatura ecc. si va' cercando.
A me è pure simpatico il ragazzo del video di HDB e, non ho nulla di offensivo da dire e ridire e nemmeno contro di te, sia chiaro.
Guarda che l'età "non conta in questo caso": l'ho buttata lì ad onor di statistica che poi non sia esatta al millesimo, cambia qualcosa se in vece di 90% è 86%?
Dai.
Ci sono ragazzi (e COSTI PER IL SSN... per noi contribuenti!!!) anche di 12 e 14 e 18 anni che "sf1ga", sono in carrozzella per non aver portato un caschetto da 20 euri con lo skaT3 o con la bici per fare salti ecc. avendo sbattuto il cranio nel cemento, spesso del cordolo del marciapiede e solo perché hanno cozzato con la nuca... pericolosissimo!
Poi, si tratta di educazione che alle scuole elementari già viene fatta: CASCO CASCO CASCO.
Poi, glielo mandi tu il link "che il casco non serve"... "che dovevi girare in un luogo privato..." quando maledettamente accadono queste disgrazie? OK; in "bar" puoi dire ciò che vuoi ma, HDB è frequentatissimo e, fare un minimo di EDUCAZIONE potrebbe solo fare che bene a 'sto paesiello... valà.
Buonagiornata...

Garrett

Deroga

Garrett

Illegali sono i politici e la burocrazia. Il mondo si muove, non vederlo e non adattare la legislazione, quello sì che è un crimine.

Tony Musone

Specificare l'età è importante, perchè anch'io concordo che il caschetto sia utile tra i bimbi e gli anziani che di norma vanno piano e hanno più probabilità di cadere da soli.

Comunque ti consiglio di portare più rispetto, così come dovrebbe fare chiunque ma soprattutto chi lavora nella sanità (dato che, in questo spazio, capita spesso siano tra i più cafoni e arroganti). In più di consiglierei di allegare dei dati dati ufficiali per avvalorare le tue tesi, altrimenti quel 90% buttato lì non fa statistica.

p.s.
In Germania, Danimarca e Paesi Bassi, culla dei ciclisti urbani, non vige alcun obbligo d'indossare il caschetto:

https://uploads.disquscdn.c...

Alex

per quello che l'ho pagata (382 euro) direi che dell'assistenza e il ricambio batteria posso farne anche a meno. la modalità elettrica è fantastica

Alex

ho comprato 2 catene a "metro" e riesco a gestirmele più che bene. teoricamente potrebbero sfilarmi solo il manubrio ma a che pro? ovviamente se si ha la possibilità meglio portarsela

Garrett

Per l'esistenza dovresti spedirlo in Cina. Inoltre non credo vendano un pacco batterie separato (nel caso uno ne volesse uno di ricambio).
Interessante la modalità solo elettrica, anche se non sarebbe proprio legale (ma non se ne accorge nessuno)

Garrett

Per curiosità, come fai a fissarlo, dato l'unico punto e passare nei raggi della ruota posteriore?

Alex

perchè no? io la fisso tutti i giorni con 2 tipi di catene diverse

Alex

prendi su gearbest la fiido d2. pedalata assistita ma anche tutta elettrica all'occorrenza ad un prezzo più che ragionevole. io mi ci muovo benissimo a roma

qandrav

ahahahah pure te????

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