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Gogoro si evolve: in arrivo il nuovo servizio GoShare, anche in Europa

GoShare prenderà il via già dal prossimo mese nella città di Taoyuan, a pochi chilometri da Taipei

Gogoro si evolve: in arrivo il nuovo servizio GoShare, anche in Europa
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Gabriele Arestivo
Gabriele Arestivo
Pubblicato il 5 lug 2019

Il successo di Gogoro è straordinario, la startup è riuscita in pochi anni a sorpassare la concorrenza a Taiwan e divenire il primo produttore di scooter elettrici grazie ad un modello di business concreto e vincente (97% delle quote di mercato elettrico in patria). Adesso è il momento del passo successivo con GoShare, un nuovo servizio sharing che partirà come di consueto tra le strade dell'isola asiatica per poi spingersi fuori dai confini. 

GoShare prenderà il via già dal prossimo mese nella città di Taoyuan, a pochi chilometri da Taipei, con 1000 unità sul campo e know-how da far impallidire la concorrenza. Ma Gogoro ama rischiare e le ambizioni corrono ben oltre le strade dell'isola, per questo il piano prevede il dispiegamento della flotta anche nel resto d'Asia, in Australia ed Europa già dal prossimo anno.

L'idea non è nuova, soprattutto nel Vecchio Continente, dove Gogoro opera già dal 2016 – in collaborazione con Coup – con un servizio di sharing a Berlino, Madrid e Parigi, città pilota dove si contano un numero crescente di unità. Dalle nostre parti potrebbe quindi cambiare poco, magari con un'apertura verso altre destinazioni come quelle italiane. 

Ma cosa differisce Gogoro e GoShare dagli altri servizi di "bike sharing" (come Uber Jump che potrebbe esordire presto anche in Italia)? Legittimo chiederselo, la verità è che la startup taiwanese è l'unica al mondo che possiede tutta la filiera: gli scooter, le batterie, la tecnologia e la piattaforma. Grazie al sistema in essere a Taiwan, dove i possessori di Gogoro e Gogoro 2 possono ricaricare lo smart scooter scambiando le batterie nei 1200 chioschi adibiti, l'azienda ha imposto un modello di business completamente diverso dagli altri. 

Siamo una piattaforma, creiamo hardware, software e tecnologia server per offrire i trasporti del futuro e se possiamo rendere le città più pulite e sane lo faremo in tutti i modi possibili – ha dichiarato a techcrunch il CEO Horace Luke – che sia tramite l'acquisto e la ricarica delle batterie in casa o acquisto e swapping delle batterie nei chioschi tramite il nostro sistema. Oppure, in questo caso, neppure chiederemo l'acquisto ma il solo noleggio.

Taiwan è considerato come il mercato pilota, ma la verità è che in questi ultimi 3 anni Gogoro ha fatto le sua sperimentazioni di sharing nelle capitali europee e adesso è pronta a sviluppare un sistema integrato che possa funzionare in ogni angolo del globo. Di recente è stato presentato l'ultimo modello Gogoro 3, ma non sappiamo ancora quale versione sarà utilizzata per GoShare e il tutto lascia pensare al Gogoro 2 (la nostra prova alla fine dell'articolo). 

L'azienda è in ascesa continua, pensate che ha raggiunto il 17% delle quote di mercato tra gli scooter venduti a Taiwan, un numero impressionante se si considera il confronto con i classici modelli a scoppio. Di recente hanno annunciato una partenrship con Yamaha, Aeon e PGO per lo sviluppo di scooter che integrino le loro iconiche batterie. Insomma, elettrico e sharing, loro hanno intercettato due importanti tendenze prima di tanti altri e lo hanno fatto partendo da zero, hanno la miglior reputazione possibile e una piattaforma tecnologicamente invidiabile. Adesso bisogna intercettarli e convincerli a portare GoShare dalle nostre parti. https://youtu.be/Jo_iESIuCAg

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Commenti Regolamento
q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

insulti a te? boh vabbe allora la gente è proprio inutilmente cattiva..

ps piu che caffe direi caffe ghiacciato scusa dato il periodo :)

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahah non so come faccia ad essere sempre cosi' positivo con tutti gli insulti che mi prendo :D
Almeno c'e' qualcuno intelligente.
Grazie e accetto volentieri il caffe' ^_^

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono giapponese.

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Macchine a rate e di molto.

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli anni 70 se avevi due lire le investivi in banca e in qualche anno ti raddoppiavano.
Ora oltre a non darti nulla è già tanto se la banca non chiude e scappa col malloppo.

F
Fabrizio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche in Giappone i motociclisti guidano malissimo

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

veramente gli articoli sugli occhiali di snapchat sono sempre stati delle marchette imbarazzanti qui. L'intento era proprio cercare di convincere qualche allocco a comprarli non rendere un servizio ai lettori.

G
Gef 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha prezzi migliori a parità di dotazione secondo te?

G
Gef 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente a seconda del modello arriva anche a 90km/h

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

no, le auto private

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che prima anche i poveri potevano permettersele

W
WOT ITA 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma è un 50ino, 45 kmh, dove caxxo vai a quella velocitò? Solo in città

W
WOT ITA 01 Jan 1970 @ 00:00

Volevo dire le stesse cose.....Il NIU gt valuto solo la versione oltre i 70kmh, ma forse non arriva in italia, il BMW bello per carità, ma costa piu della mia auto, quindi se lo possono tenere, altri????? Ah, devono fare almeno 100 kmh

A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Peggio car sharing o macchine a rate?

A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo discorso, giusto, prescinde dalle macchine. Negli anni 70 due lavoratori con stipendi buoni in due anni mettevano via i soldi per comprarsi un garage in località turistiche/marittime. Quanto serve ad una famiglia ogg per mettere via 50k?

A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno giapponese di te sicuramente, Yafusata

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

non sembra male! aiut hanno prezzi un po' alti. spero comunque abbiano successo

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

AJAHAHAHAHAH

sei una persona positiva lo sai? fai sempre commenti simpatici e mai cattivi :)

100€? ahahah NO! dai al massimo un caffe se passi da milano

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che il presuntuoso ero io.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari quando verrà importato il Kymco (e per quest'anno nulla :( )

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, ed ora siamo tornati a quei tempi

G
Gef 01 Jan 1970 @ 00:00

Nope

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

La 500 è nata proprio perché le persone non potevano permettersi l'auto...

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu vivi sulla luna.

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

No sto dicendo che ai tempi della prima 500 le persone comuni potevano permettersi l'auto, adesso questa possibilità si sta erodendo anno dopo anno

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se in quell'articolo è stato percuIato da tutti nei commenti...

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimizzazione non é il termine giusto, ma un motore elettrico ha maggiore assorbimento (quindi forza/coppia) quando le linee campo magnetico generato dallo statore"tagliano" perpendicolarmente quelle del rotore, ossia da fermo. Quando il rotore inizia a girare e allineare le sue linee del campo magnetico con quelle de dello statore l'assorbimento scende e di conseguenza la coppia.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Si come no. Spesso e volentieri, non hai nemmeno i generi alimentari necessari in un paesino perché.

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioe'?
L'ottimizzazione massima si ha stando fermi?
Fiko.

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo!
La gente di Roma e' sempre stata la numero uno per quanto riguarda l'ambiente.
...
Aahahahaha ho provato a non ridere ma non ce la faccio!

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Si erano troppo avanti.

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si chiamava LETERGA?

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo. Torino e' fra le citta' piu' inquinate del mondo. Ora tornera' nella norma.
Ma tu sei giapponese?

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ci vado in triciclo.

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Piu' che bravo Arestivo temo che sia tu che ti faccia troppo facilmente convincere.
Senti, cambiando discorso, mi presti 100 euro?

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh come scusa puo' anche reggere.

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

Il peggio e' che stanno incoolcando ai giovani di oggi che non bisogna possedere nulla. Basta pagare le rate per avere tutto (avere se fa per di').
Ammetto che mi fanno un po' pena.

Y
Yafusata 01 Jan 1970 @ 00:00

In molti se lo chiedono...

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

buone seghe mentali Greto

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Gogoro 2 vs Kymco Many 100 EV a quando?

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

loool ridicolo

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh raga, è arrivato il profeta di Greta.

Ah soyboy, qui quello coi vizi sei tu, quello di giudicare gli altri e quello di sparare str0nzate, fatti tu 10 km per andare al pozzo...

...e poi buttatici dentro!

G
Gef 01 Jan 1970 @ 00:00

Il sistema di switch delle batterie di Etergo come ti sembra?

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

renditi conto tu, c'è gente che si carica le casse d'acqua e spese pesanti, non stiamo parlando del panettiere .

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai dicendo che è lo sharing è capitalista invece indebitarsi senza nemmeno sapere quanto per acquistare un'auto non lo è?

Fumi gasolio solidificato?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

lo sharing è ottimizzazione. Comprare un mezzo del genere e tenerlo fermo per l'80% della giornata o più ha poco senso.Un conto è il possesso di un'auto sportiva o da collezione con una sua anima ma qui si parla di banali elettrodomestici.

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende da dove vanno a fare la spesa, se vanno nei grandi supermercati lontani ovvio che usano l'auto, se invece vanno al negozietto sotto casa allora no

F
ForTheLulz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il sogno capitalista che si autocannibalizza, le persone comuni stanno diventando così povere che stanno venendo costrette a rivolgersi ai sistemi di sharing per spostarsi

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

questi hanno la figata delle batterie hotswap che ti permettono di continuare ad usarli anche per tratte piu lunghe, per esempio potresti arrivarci ad Ariccia, magari facendo swap delle batterie subito fuori GRE

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"Gogoro 2 (la nostra prova alla fine dell'articolo)."

ennesima recensione del buon a restivo che riesce a rendere interessanti anche cose che non lo sono :)
ricordo ancora che mi aveva fatto quasi comprare gli occhiali snapchat (nonostante io abbia aperto snap forse 2 secondi in vita mia)

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Teoricamente, e solo teoricamnete, un motore elettrico a zero giri ha coppia infinita. nella realtà viene limitato l'assorbimento, ma la coppia massima comunque ce l'hai da fermo.

s
sbiki85 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non hai la minima idea di cosa vuol dire vivere in un paesino. a proposito, come le porteresti tu a casa tre buste della spesa per kilometri? in motorino?

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

ma attualmente come scooter elettrici cosa c'è di interessante in Italia? Il bmw c costa troppo, il niu ngt non è male ma va solo fino a 70km/h ed il caricatore non entra nel sottosella(dunque è quasi obbligatorio mettere il bauletto)
In Francia ci sono gli Eccity che non sono male ma non mi pare siano importati, idem per lo spagnolo Silence01, c'è altro?

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

si si infatti nel progetto fallito la sostituzione batterie non era fatta a mano...

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

La sostituzione delle batterie per le auto sono una cosa, per gli scooter un'altra. Ci sono in gioco pesi diversi e molti kWh di differenza.

M
MagoDiOz 01 Jan 1970 @ 00:00

Rubbano le buche

F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Entrambi

S
SamBeOne 01 Jan 1970 @ 00:00

ha una sua curva, anche se quasi piatta. Mi riferivo al fatto che ho provato un po' di questi scooter elettrici, ed anche con i quasi giocattoli (gli eecoltra in sharing a Roma, equivalenti ad un 50no messo male), non ho avuto problemi in salita. Vero è che peso una 70ina di kg, ma ho fatto senza problemi anche salite lunghe e abbastanza ripide (es. muro torto, sempre a Roma).
Quelli equivalenti ad un 125 e fatti come si deve che ho provato in salita, anche in 2, vanno più che bene (di sicuro meglio di un 125 4 tempi).

H
Hockey 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto nei paesini mica vanno. Solo in grandi città

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

il discorso della coppia del motore elettrico è piu complicato. Certo il motore elettirco ha coppia anche da fermo, mentre il motore a combustione deve essere acceso con un motore di avviamento perchè fino a 800 rpm tipicamente le resistenze interne superano la coppia fornita dalla fase di espansione
ma anche il motore elettrico ha una sua curva di coppia

A
Ale 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che la mobilità condivisa sia il futuro per le città. A Torino esiste già un servizio di sharing con motorini, mi auguro arrivino anche loro.

S
SamBeOne 01 Jan 1970 @ 00:00

un motore elettrico, per sua natura, ha coppia da vendere. I monopattini sono concepiti con motori estremamente ridotti per vari motivi, ma con gli scooter non hai nulla di cui preoccuparti.

G
Gef 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sbaglio in Europa c'è un'altra azienda che sta lavorando parecchio sugli scooter elettrici che si chiama ETERGO, io gli ho dato un'occhiata e il loro scooter è parecchio carino secondo me.

M
Maledetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante, specie lo scambio di batterie, che è il tallone d'Achille per tutti i sistemi elettrici

q
qaandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

lo scambio delle batterie è veramente geniale. ci aveva provato anni fa una società israeliana (betterplace) con le renault fluence ma purtroppo è fallita nel 2013 (secondo me sono partiti troppo presto)

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

per le buche o perchè se li rubbano?

F
Fabrizio Spinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Se arrivassero a roma durerebbero 3 mesi...

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

se arrivassero a Roma farebbero il botto!!!
l'unico limite è l'onestà della popolazione....
p.s. da verificare le prestazioni in salita degli scooter elettrici...perchè anche i monopattini se pesi piu di 80Kg vanno in crisi