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Google Maps: info in tempo reale sulle stazioni di ricarica delle vetture elettriche

L'utente può sapere in anticipo quante sono le porte libere effettivamente disponibili e stimare i tempi di attesa

Google Maps: info in tempo reale sulle stazioni di ricarica delle vetture elettriche
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Salvatore Carrozzini
Salvatore Carrozzini
Pubblicato il 23 apr 2019

Una delle preoccupazioni di chi ha scelto di utilizzare una vettura elettrica riguarda la necessità di trovare un punto di ricarica e di procedere con le relative operazioni senza ritardo. Google Maps viene incontro a tali esigenze, ampliando il servizio attivato per la prima volta ad ottobre scorso | Google Maps: inserite informazioni sulle stazioni di ricarica per veicoli elettrici. La novità sta nel fatto che le informazioni sulle stazioni iniziano ad essere fornite in tempo reale, per ora solo negli Stati Uniti e nel Regno Unito

Ciò rappresenta un vantaggio non da poco perché consente di sapere in anticipo quante sono le porte di ricarica effettivamente disponibili, quante quelle occupate a qual è l'eventuale attesa da mettere in conto prima di poter concretamente dare il via alle operazioni di ripristino della carica. Le nuove informazioni si sommano a quelle già precedentemente disponibili e relative alla tipologia di porta, alla velocità di ricarica, alle foto delle stazioni, alle valutazioni e alle domande degli utenti. 

Per accedere a tali informazioni sarà sufficiente effettuare una ricerca nell'app cartografica di Google utilizzando la chiave "stazioni di ricarica ev". Per il momento i circuiti aderenti sono quelli di Chargemaster, EVgo, SemaConnect; presto si aggiungerà anche quello di Chargepoint. La nuova funzionalità può essere sfruttata tramite Google Maps per sistemi Android, Android Auto, desktop e iOS.

Si spera che il servizio possa essere esteso ad altre nazioni europee, Italia compresa, ma per ora Google nulla dice al riguardo. Non è comunque la prima volta che Google Maps fornisce risorse utili per la mobilità sostenibile: si ricorda ad esempio l'integrazione con i servizi offerti da LimeBike grazie alla quale è possibile visualizzare scooter, monopattini e biciclette elettriche LimeBike presenti nella zona. 

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Commenti Regolamento
E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

bfy. tw/NMHG

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Adas?

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, certamente. Non dico che ciò non sia vero: il cellulare è sicuramente la "fonte" di dati più immediata per queste cose. Eppure il mio punto è che secondo me, visto che hai già uno schermo a bordo come dici tu, anziché usarlo come sola interfaccia ha senso che abbia anche solo basilarmente un minimo di navigazione (Google Maps, eh, non dico nulla di sviluppato appositamente), salvato anche offline, perché no, su una memoria da qualche GB dedicata, aggiornata automaticamente quando colleghi il telefono o meglio con le esim date dal produttore dell'auto con abbonamento compreso nella rata (o meglio gratuito per qualche anno, come già fanno, dato che deve solo dedicarsi alle mappe). In questo modo sì che usi sempre android auto, ma quella volta che non hai il telefono o non è utilizzabile (e non devo neanche fare un esempio perché ce ne sono infiniti e la teoria dovrebbe almeno in parte cercare di evitare qualsiasi inconveniente, altrimenti il tuo sistema è intrinsecamente debole) hai il tuo bel backup indipendente. È esattamente il concetto di avere sempre dietro un backup sicuro, dato che l'auto è una cosa seria e quando sei perso da qualche parte e non puoi usare il telefono (anche solo perché non hai campo), il fatto di avere un mega backup di mappe offline sarebbe un plus non da poco. Tra l'altro il fatto che un mondo della dipendente anche dall'altro lo trovo ass*rdo, a moi forse può sembrare impossibile, ma pretendere (ripeto, pretendere) che per essere guidato si debba avere per forza uno smartphone con collegamento dati è fuori da ogni logica. Io sono il primo, come forse anche te, ad avere sempre lo smartphone dietro. Ma da qui a pretendere che tutti gli automobilisti lo abbiano mi sembra esagerato, a dir poco. Ultimo esempio, promesso: porti il telefono in assistenza e cosa fai, ti attacchi? XD

I
Itachi 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè il navigatore dell'auto è una soluzione inutilmente complicata.

Questo tipo di dati senza connessione a internet non sono ovviamente disponibili quindi servirebbe comunque un'abbonamento apposta per usare internet sull'auto.

E a che pro? Come è già stato detto abbiamo già tutto sul telefono, sia il navigatore che la connessione.

E infatti già adesso molti produttori stanno semplicemente integrando android auto e l'equivalente per iPhone perchè si elimina il problema alla radice usando il telefono come "centrale" e lo schermo della macchina come interfaccia.

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, è la stessa cosa che pensavo anche io ma se avessi doppia densità preferirei avere la stessa batteria con il doppio dell'isolamento delle celle piuttosto che doverla caricare dopo 2 settimane invece che una.. idem per la carica rapida che solitamente stressa di più la batteria, preferisco un decadimento più lento a carica lenta piuttosto che la possibilità di fare il pieno in 15 minuti quella singola volta dell'anno in cui mi serve.. poi ovvio che se si trova l'uovo di colombo ben venga come innovazione ma per la maggior parte degli utilizzi le batterie attuali sono pronte (tranne per il prezzo =P )

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi riferivo alla tecnologia insita nelle batterie, alla scienza dei materiali, che sicuramente in futuro evolverà dandoci delle batterie con lo stesso peso ma con maggiore densità, doppia o tripla oppure ricariche molto rapide, molto più rapide di oggi.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

rispetto ad un auto nuova dello stesso segmento o categoria...

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'ottica di avere a disposizione la possibilità di caricare un po' ovunque non ci sarebbe neanche bisogno di batterie esagerate..
se mediamente si fanno 20'000km l'anno sono meno di 400km alla settimana quindi preferisco diminuire i costi, i rischi e il peso piuttosto che puntare ai 1'000km di autonomia che mi servono forse una volta l'anno

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno credo che abbia mai detto una cosa del genere ma è vero che i primi ad acquistare un auto elettrica sono e saranno proprio coloro che hanno un box o un posto auto (ma non solo in Italia, dato che in Germania ma anche in Norvegia le colonnine nelle aree urbane sono sottoutilizzate) e in Italia, fonte catasto, sono 16 milioni. Quindi sta sereno ;)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

se si va al risparmio è ovvio che non compro un auto nuova, qualsiasi sia il tipo di propulsione, ripeto non puoi paragonare auto nuove e vecchie, e soprattutto se uno deve puntare al risparmio assoluto e fa pochi chilometri allora tutto sto discorso non ha senso, altrimenti non ha senso nessun auto sopra i 5000 euro d'acquisto....ma fortunatamente questo discorso è valido per una minoranza di persone

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre ammesso che "quando avrà preso piede una vera e propria circolazione full electric" avremo le stesse batterie che abbiamo oggi ;)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

questo non lo posso sapere, ma ripeto che non puoi confutare l'economicità di un auto nuova paragonandola ad una usata....non ha senso

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

io? tu, stai paragonando un'auto nuova ad una usata, che senso ha? allora puoi paragonare la mia 147 (perfetta meccanicamente) che se vuoi te la vendo a 1500 euro e risparmi altri 3500 euro, se vuoi fare un paragone con un senso logico devi paragonare un auto nuova ad un'altra nuova di pari categoria, altrimenti possiamo cominciare a discutere del sess0 degli angeli

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ahh tu paragoni un nuovo ad un usato con chissà quanti km, furbo ha molto senso.....a sto punto mi compro una ferrari a 30k euro...

E
Eros Nardi 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa bella della ricarica è che non serve un intero distributore ma basta una colonnina o una semplice presa.

Si stanno muovendo per i wallbox condominiali, ci sono esperimenti di punti di ricarica nei lampioni, ci sono già punti di ricarica nei centri commerciali o nelle grandi aziende che li offrono ai dipendenti.

Per come la vedo io quando avrà preso piede una vera e propria circolazione full electric gli unici "distributori" saranno nelle autostrade per chi ha necessità di fare viaggi molto lunghi, l'unica preoccupazione sarà nei periodi di esodo e controesodo quando oltre al traffico (che dovrebbe calare parecchio con gli adas) ci sarà da gestire la logistica delle ricariche per volumi anomali di veicoli

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

tu compri una panda gpl nuova a 5000 euro? mi dai il numero del tuo concessionario di fiducia?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non è un inquinante e quindi va trattato in maniera differente, è un sottoprodotto della combustione che non può essere eliminato, ma solo diminuito rendendo le auto più efficienti (nel senso di consumare poco carburante)

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

se fai 10-15km al giorno puoi prenderti una smart fortwo elettrica parte da 24100 a cui devi togliere 6k di incentivo e in pratica ti costa zero di manutenzione bollo e quasi zero di carburante...inoltre non soffre i blocchi e in molte città parcheggia gratis in zona blu

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

lo dice chiunque ne capisce, la cO2 è la principale causa dell'effetto serra e quindi del surriscaldamento globale, ma non è un inquinante come i nox o le polveri sottili, non è tossica e non porta malattie

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

??? l'anidride carbonica viene presa in considerazione, ma non è un inquinante e come tale viene e deve essere trattata

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che ad oggi le uniche colonnine presenti su Google Maps sono quelle caricate dagli utenti. Perché insistere su questa strada e pensare di integrare Android Auto ovunque? Ci sono già applicazioni in grado di unire la navigazione con la ricarica (come la nuova eMx di EvWay) sapendo se e quali colonnine usare, così come Power Cruise Control, che si interfaccia con i dati della centralina dell'auto e combina navigazione, orografia (!) e stato delle colonnine. Google non deve inventarsi nulla di nuovo, basta uno smartphone.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

tralasciando il fatto che a momenti manco i modelli base ne sono sprovvisti, ma poi a che pro renderlo obbligatorio? quando il 90% delle persono hanno uno smartphone con navigatore? piuttosto rendiamo obbligatorio e gratuito che ne so avere i contatori da 6kw ho almeno 1 colonnina per ogni via e 1 per ogni parcheggio blu...

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale problema? Ho ribadito che essendo difficile trovare le colonne, ritengo sia il caso (per ora) di fissare per legge che le Full Electric debbano guidarti alle colonnine in modo indipendente da tecnologie esterne. In modo da evitare che il navigatore venga messo come optional, dato che di fatto è uno strumento fondamentale per questa tipologia di mezzo. Ripeto, in questa fase iniziale di transizione.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

allora vietiamola per legge...o forse lo stanno già facendo...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho detto questo, la quasi totalità delle elettriche nuove ha il navigatore, in mancanza anche uno smartphone da 100 euro ce l'ha integrato, quindi dov'è il problema?

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me invece ha senso proprio quando si fanno pochi km al giorno! :)

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Navigatore obsoleto dove scusa? Le cose basta farle bene, se utilizzi mappe libere come Google Maps o simili sono aggiornate come quelle che hai sul telefono. Non si parla poi della grafica di tutto il navigatore, si parla di qualche bit di informazioni aggiornate mese per mese per le sole colonnine elettriche.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi senza lo smartphone in tasca non si possono trovare colonnine. Mi sembra un ottimo approccio!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo nel 2019, ognuno di noi ha un navigatore in tasca...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

se per percorrere 10-15km non ha senso l'elettrico, non ha senso nemmeno il termico....

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

di notte il 99% degli uffici e delle fabbriche chiude e non ha bisogno di essere alimentato, con quel surplus ci carichi le auto elettriche,

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

al momento il 99,9 % delle persone che compra un'elettrica ha il box, altrimenti non ha senso comprarla con le infrastruttre odierne, domani si vedrà, la fase di transizione durerà parecchio e darà il tempo alla infrastruttura di crescere

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ot ma sti limiti?

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche se fosse, non sono proprio sicuro che la nostra attuale rete possa gestire i picchi di tutte le famiglie che, tornate a casa la sera, iniziano a usare tutti gli elettrodomestici e ricaricare l'auto... XD

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Non chiederlo che ti impalano. Secondo gli utenti di questo blog il 99.9 delle persone hanno un box e ricaricano solo a casa

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, un navigatore obsoleto dopo 12 mesi .. meglio uno smartphone, eventualmente collegato all'OBDII come avviene con Power Cruise Control...

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

"Una delle preoccupazioni di chi ha scelto di utilizzare una vettura elettrica riguarda la necessità di trovare un punto di ricarica e di procedere con le relative operazioni senza ritardo."
Ok, bene, ma per le auto full electric dovrebbe essere per legge di serie sul navigatore, altrimenti non ha proprio senso! Almeno fintanto che si potranno contare sulle dita di una mano.