Cerca

Maersk: ridurre le emissioni delle navi cargo che inquinano come 50 mln di auto

Il gruppo danese Maersk vuole ridurre le emissioni entro il 2050.

Maersk: ridurre le emissioni delle navi cargo che inquinano come 50 mln di auto
Vai ai commenti
Matteo Milani
Matteo Milani
Pubblicato il 10 dic 2018

Non è un segreto che le navi cargo inquinino come milioni di auto. Il tema è stato anche affrontato da Tv5 in Francia nel documentario Cargo, il volto nascosto del trasporto: se si confrontano le emissioni di una grande nave da carico con un'auto, in termini di zolfo e ossido di azoto, il danno procurato dalla prima è pari a 50 milioni di veicoli, ennesima conferma che le limitazioni sul traffico sono cerotti utilizzati per sanare l'equivalente di un'amputazione.

Per fornire degli esempi concreti, le vetture a gasolio per essere omologate non devono emettere più di 10-15 ppm (parti per milione di zolfo) a seconda dell'area geografica, mentre alle navi sono concesse dalle 3.000 alle 3.500 ppm come stabilito dall'IMO (International Maritime Organization), l'istituto specializzato delle Nazioni Unite. Morale: bastano 15/20 di queste navi per inquinare quanto tutto il parco auto mondiale. Va considerato, però, che se calcoliamo il rapporto tra carburante consumato, distanze e carico trasportato, le navi restano comunque il sistema di trasporto più efficiente.

Un piccolo segnale di svolta è stato annunciato da Maersk, attiva principalmente nel settore del trasporto marittimo, energia e cantieristica navale. Il gruppo danese A.P. Moller – Maersk è infatti deciso a ridurre le emissioni di CO2 entro il 2050, scuotendo l'intera industria. Si tratta di un obiettivo ambizioso che promette di eliminare del tutto le emissioni di carbonio. Attualmente le navi portacontainer trasportano circa l'80% del commercio mondiale e vengono alimentate da un olio combustibile chiamato bunker oil, un idrocarburo ben lontano dalla raffinazione di benzina e gasolio, ad alto contenuto di zolfo. In numeri, i trasporti sono responsabili per un totale di circa il 3% delle emissioni mondiali.

Sono circa 36 milioni di tonnellate le emissioni di CO2 delle navi cargo di Maersk, società che si è comunque impegnata per ridurre le emissioni generali del 46% dal 2007. Le nuove normative che entreranno in vigore nel 2020 dovrebbero abbassare di qualche punto il livello di inquinamento, ricordando che l'Organizzazione Marittima Internazionale ha deciso che le emissioni devono essere dimezzate entro il 2050.

Maersk al momento non ha fornito soluzioni pratiche, come biocarburanti o navi ad idrogeno, energia elettrica, eolica o solare, ma vuole sottolineare un problema legato agli anni di vita (20-25) delle navi cargo che costringerebbero ad introdurre una nuova generazione di trasporti entro pochi anni se si vuole raggiungere l'obiettivo in tempo per il 2050.

Dovremo abbandonare i combustibili fossili e trovare un diverso tipo di carburante o un modo diverso per alimentare le nostre risorse. Questo non è solo un altro esercizio di riduzione dei costi. È un esercizio esistenziale, in cui noi, come azienda, dobbiamo distinguerci. Siamo stati in grado di assorbire la crescita degli ultimi 10 anni senza aumentare le emissioni di CO2. È un buon punto di partenza, ma non è abbastanza. Non solo governi e Paesi, ma anche aziende e industrie hanno bisogno di cambiare. L'industria marittima e Maersk devono assumersi le proprie responsabilità,

spiega Soren Toft, Direttore operativo di Maersk, al Financial Times.

Sebbene manchino piani pratici, Maersk ha già iniziato a puntare al cambiamento con una forte campagna ingaggi di ingegneri impegnati nello sviluppo di soluzioni per l'efficienza energetica.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
A
Antonello Sinisi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma montare dei motori alimentati con energia nucleare come si faceva una volta per i sottomarini?
Con un "pieno" stai apposto per un anno

L
Lucio 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i prodotti a km zero si inquinava praticamente zero, ma con la globalizzazione voluta dalla Cina tutto, dalle mutande ai pomodori devono farsi dai 10 o 20 mila Km e a causa di loro e ai loro complici questo il pianeta sta bruciando le sue risorse come un cerino e durerà quanto un cerino

a
aalberti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale imbecille più pensare ad idiozie simili?? "Maersk al momento non ha fornito soluzioni pratiche, come [...] o navi ad idrogeno, energia elettrica, eolica o solare".

T
Tetsuro P12 01 Jan 1970 @ 00:00

Non servirà a sostituire il traffico marittimo. Se la faranno è perché avranno ritorni economici e logistici, certo non per divertimento.

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo a lei non bastano nemmeno le melanzane hahah

I
Ibenfeldan 01 Jan 1970 @ 00:00

Aaah si ora ho capito chi sei... mia madre mi ha parlato di un tizio col pisellino da neonato... mi ha detto che ha dovuto usare le pinzette da ciglia. Come è stato?

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la tua vera milf ;) ma se ti fai le pippe non hai tempo per altro haha

I
Ibenfeldan 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, tua madre è stata una grande maestra :)

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede che sei un esperto di pippe :)

I
Ibenfeldan 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'era una film con un treno che girava attorno al mondo in un anello continuo?

I
Ibenfeldan 01 Jan 1970 @ 00:00

Una bella ferrovia sotto l'oceano pacifico... Galaxy Express 999 gli fa una pippa... XD

H
Honoré de Balzac 01 Jan 1970 @ 00:00

no ti sto solo prendendo per il culo

R
Ray Allen 01 Jan 1970 @ 00:00

dacci l'iban

H
Honoré de Balzac 01 Jan 1970 @ 00:00

vele più impermeabili e molto più resistenti, e grandi e tante

k
kikko19 01 Jan 1970 @ 00:00

i cinesi hanno progettato (e faranno, mica sono come i nostri politici) una transiberiana merci ad alta velocita' ) da quando smuoveranno la prima pietra a quando i treni opereranno passeranno forse un paio d'anni :)

k
kenzorollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sogno un treno che solchi gli oceani e i mari, che trasporti migliaia di container cosi quando arriva a destinazione la motrice, l'ultimo vagone è ancora alla stazione di partenza.

L
Lolloso 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo con tutti gli armatori che si fanno concorrenza e le enormi quantità di container che una nave è in grado di portare i costi vengono enormemente spalmati, senza considerare che se una nave va in avaria generale i costi di riparazione vengono spalmati e richiesti ad ogni singolo caricatore se non è assicurato all risks, puoi ben immaginare quanto sia molto più redditizio questo tipo di traffico rispetto al ferroviario. Il canale di suez è stato interamente pagato dalle aziende che hanno spedito container ed attualmente passarci costa un putt4naio

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, in Italia ci saremmo ritrovati con le scorie buttate nei fiumi e nei boschi dalle solite finte compagnie mafiose (vero è che lo fan già con le scorie francesi, ma non mi sembra il caso di aggiungere benzina al fuoco)

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

E ci credo perché al mare non li vede nessuno e a rimetterci e l'ambiente e la salute per quello costa meno forse...

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Un treno trasporta di continuo, non devi aspettare le navi... Se sponsorizza la Cina lo elettrificata tutto..

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Con le tecnologie di oggi non e un problema, ma manca la volontà..

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Fattibilissimo infatti è pieno di ferrovie che attraversano tutte le varie catene montuose tra noi e la cina..
Poi cosi giù per fare 2 calcoli: le navi porta container oggi arrivano a portare più di 20.000 container alla volta lunghezza di un container circa 12mt : 20.000 x 12 = 240Km (solo di container poi ci aggiungi tutto ciò che serve per agganciarli e tirarli..)
Chi non lo ha mai aspettato al passaggio a livello il passaggio di un treno da 200Km di lunghezza...

L
Lolloso 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma sono gli armatori che ordinano le navi

L
Lolloso 01 Jan 1970 @ 00:00

è più costoso

L
Lolloso 01 Jan 1970 @ 00:00

e la massa di insetti che portano in giro

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

E non sarebbero vele?

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

Non é per forza detto... Andrebbero analizzati studi specifici perché se é vero che inquinano come decine di milioni di auto, é anche vero che le portacontainer più grosse arrivano a portare 20.000 container... Prova a metterli su treno... Non so se inquini di meno, considerato poi che non sempre si hanno linee elettrificate per i treni, in molti paesi ancora vanno a carburante fossile

k
kenzorollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco perché non si può fare con i treni. Servirebbero stazioni attrezzate ed una ferrovia adeguata. Il trasporto su rotaia può soppiantare quello tir nella media distanza. Ma per le lunghe distanze o aereo (costa troppo e consuma forse anche di più) o nave

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Non e che le navi arrivano dappertutto, il più problematico e l'America. Tra Asia ed Europa e fattibile volendo.

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

E si... Giusto per curiosità da una parte all'altra degli oceani ci vai costruendo un ponte o speri che i binari galleggino??

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

E immagina la nave con tutti i contenere ammassati...

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché siamo troppo nazionalisti in Europa.

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto a scapito del ambiente ;)

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Come se le navi non hanno bisogno della manutenzione, ma tanto a fine vita li ed pebutta in India eechi si e visto si visto. E della loro costruzione e smaltimento ne vogliamo parlare, per non parlare delle migliaia di tonnellate di carburante che devono trasportare cosa che nei treni non c'è. Infine per la gioia di monopolio di poche compagnie e alcuni stati vedi Olanda.

R
Riccardo Ravaioli 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo parlando di un centinaio di navi no? Già solo la metà.. sarebbe un buon inizio.. per il resto d’accordissimo con te tant’è vero che ho votato no al nucleare in Italia, un paese dove crollano i ponti, figuriamoci la manutenzione e la messa in sicurezza di centrali nucleari ..

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vogliono usare le vele, ma kitesurf giganteschi pilotati dai computer!

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

veramente ci mettevano almeno 3 mesi.

S
Stefano Ioppi 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo a casa mia il rapporto fa 30 auto per nave...e non tornano i 50mln?

y
ydlale 01 Jan 1970 @ 00:00

Le scorie ... Le mandiamo ai francesi loro ci sbolognano i immigrati noi gli mandiamo qualche bidone di scorie nucleare hahahah.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non saprei, è vero che la fissione nucleare produce solo scorie radioattive, ma è anche vero che già adesso non si sa dove metterle, se iniziassimo a utilizzare reattori a fissione per qualsiasi cosa ci ritroveremmo davanti un problema davvero molto serio

Tra l'altro le scorie inquinano per milioni di anni, e se non ben conservate (e grazie alla mafia puoi scordarti la buona conservazione) avvelenano tutto, dalle falde acquifere ai vegetali, alla fauna, un tipo di avvelenamento ben peggiore rispetto a quello dato da co2 e polveri sottili (senza considerare i disastrosi effetti in seguito ad incidenti vari)

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

andiamo in ordine:
1) perchè una ferrari o similare non ha un motore 2L?

varie ragioni:
a) storia. la ferrari è a 8 o 12 cilindri (si, ok, il Dino, ma quanti anni son passati?), e frazionare un motore tanto piccolo non è così semplice o indolore. e lo stesso si può dire per quasi qualunque marchio di auto. a nessuno piace essere associati ad un 4 cilindri XD

b) immagine e sound. la ferrari vende tante cose in quei 200k€. una di queste è un sound da ferrari e con un 2L onestamente non la vedo così semplice.

c) tu leggi anche "6L" su macchine del genere, ma leggi anche la potenza. per dire, la bugatti chiron ha 190 Cv/L. sono più di quelli di qualunque 3 cilindri turbo in circolazione, tanto per dire... e porsche ad esempio ha cavato 130Cv/L su un 4L aspirato.

d) fluidità di erogazione: un conto è fare un motore con X cv, un conto è renderlo guidabile anche a chi non è un pilota professionista. oltre a ciò, l'ibrido offre prestazioni "a zero giri" in modo più semplice, efficiente e anche "trendy" nel 2018. va considerato.

e) non è detto che il compromesso migliore di peso/potenza sia un downsizing estremo. aumentare la potenza specifica oltre un tot implica di utilizzare materiali esotici o speciali in vaste parti del motore, e la cosa potrebbe essere controproducente per il peso.

f) costi di sviluppo. puoi pure venderla a 1 milione l'una, ma la lezione della eb110 l'hanno imparata tutti: anche le supercar le devi vendere e devi guadagnarci. oltre a ciò, i materiali esotici di cui sopra hanno anche altre limitazioni: ad esempio spesso richiedono costi di attrezzatura spaventosi, decisamente incompatibili con la piccola serie di una supercar.

detto ciò, nonostante tutto, mercedes ha fatto la One. 1.6, 6-700cv. non è il limite tecnico assoluto probabilmente, ma è già abbastanza notevole imho per un'auto di serie...
g) pure le supercar devono "fare le emissioni", e se già è difficile fare 400cv/L, ancora più difficile è farlo con un tappo nello scarico XD

2) "perchè le auto da corsa non hanno motori estremamente piccoli?"
onestamente in un'epoca in cui le formula 1 sono 1.6 non credo abbia molto senso come domanda. abbiamo avuto anche f1 con più cavalli da un motore termico più piccolo di questo, abbandonate per regolamento. e ricorda che adesso hanno dei limiti di durata abbastanza severi per un'auto da corsa, mai visti prima in f1.

per il resto, anche le corse sono sottoposte al limite del denaro, e anche nelle corse è più facile cavare 6-7-800cv da un 3L che da un 1.6, ergo perchè spendere di più per avere uguale? molte categorie hanno anche limitazioni sui condotti di scarico e/o aspirazione etc, che tanto sarebbero egualmente stringenti per qualunque cilindrata.

con ciò, forse ho esagerato prima dicendo 1000cv con un 1.6, ma il concetto spero sia chiaro: esiste un limite tecnico, ma è MOLTO meno stringente di tutti gli altri che ti ho elencato. e non lo si ricerca quasi mai, perchè semplicemente non ha senso. tutte le auto sono più oggetti da vendere che pezzi di ingegneria. e dove ciò non avviene (corse) solitamente c'è un regolamento.

R
Riccardo Ravaioli 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sono confuso, volevo dire fissione.. producono scorie ma in questo momento dove il punto di non ritorno è dietro l’angolo, forse sarebbe il caso di farci un pensierino

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono numeri francamente gonfiati, muoiono 500 mila persone l'anno in italia

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi sarebbe quello che "ci lavora" tu? Dall'incompetenza che dimostri, forse, hai il poster di qualche ferrari appeso in cameretta, nulla più di questo

G
Greg_11 01 Jan 1970 @ 00:00

Da fiero militante del Partito Democratico (iscritto nel 2011) chiedo a voi tutti una piccola donazione , anche mille euro a testa posso cambiare il paese, e mandiamo nelle fogne i nazisti. okkio al kranio.

AVANTI POPOLO!!!!!

M
Manuel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quando parlate di reattori mobili di cosa parlate? Ne esistono? Io non ne homai sentito parlare... Non è un qualcosa che si può montare su una ruolotte...
Io non sono contrario all'energia nucleare a prescindere, ma c'è il problema della sicurezza e quello dello smaltimento delle scorie, quando si parla di nucleare vanno considerati

M
Manuel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è fantascienza, ci stanno investendo (spero non buttando) miliardi di dollari. Al momento comunque si è abbastanza lontani, se ci si limita alla tecnologia attuale l'energia nucleare che possiamo produrre non è pulita

M
Manuel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Tralasciando altro tipo di discorsinon credo sia una strada economicamente praticabile.

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ad idrogeno, come dire, esplode....
https://uploads.disquscdn.c...

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

inquina come quel numero di auto solamente per alcuni elementi, come lo zolfo.
E in ogni caso se si chiedesse a dei mezzi da strada di portare tutto quello che trasportano loro per le stesse tratte, inquinerebbero molto di più.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Si...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Il che la dice lunga sul perché uno dei due parla di motori perché ci lavora, e l'altro perché ha fatto tanti km al volante 🤣

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

un motore sperimentale duraturo, è qualcosa che tendenzialmente non si fa, o quantomeno non senza la volontà chiara di metterlo in produzione. se è sperimentale, fai gli esperimenti che devi e poi lo metti in un museo o lo rimandi in fonderia.

qualche caso specifico di motori molto spinti (in un caso 150cv/l) che non avevano problemi di durata (e che sul banco hanno fatto 200-250.000 Km equivalenti per poi essere aperti e trovati in condizioni ottime) lo conosco, ma purtroppo non esiste (o non conosco) documentazione pubblica in merito, quindi dovresti fidarti di quel che ti dice un tizio random su internet.
tanto vale limitarsi a dirti questo: "se ti deve durare: grosso e lento. Se deve andare, piccolo e veloce" è un vecchio assunto, che può avere un senso per un motivo ECONOMICO e non TECNICO.

costa meno far un 3L da 180cv che dura 1M km che fare la stessa cosa con un 1.2L, anche perchè i mezzi che fanno 1M di km nella vita operativa son tutti grossi e pesanti già di loro, quindi metterci 50kg di motore extra cambia zero.

e il motivo per cui un motore grosso nel settore auto dura mediamente più di uno piccolo, è per fare gamma, o perchè già si sa che una certa classe di auto non viene sostituita perchè arrivata a fine vita, ma perchè semplicemente è vecchia dopo X anni, indipendentemente dalle condizioni del motore e quindi fare obsolescenza programma è inutile e/o svantaggioso.

k
kilbilfimerdmelTrmp 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio ad idrogeno!! Emette solo vapore!!

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari sono motori diesel, eh! 🤔
Opterei per un motore atomico, praticamente a vapore....😁

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari torneranno in auge i velieri

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

No, bisogna imporre la sostituzione o l'aggiornamento delle navi con tempi compatibili con il loro ammortamento e senza "incentivi" ovvero soldi dei contribuenti regalati all'industria con la scusa di ridurre le emissioni.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

No comunque sul serio, credo tu non abbia la minima idea di come funzioni un motore a scoppio, solo questo ti giustificherebbe

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui sei tonino lamborghini?

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha parlato enzo ferrari... 😂

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

al netto del discorso sull'equipaggio, onestamente non ho voglia di perdere tempo ad analizzare questioni complesse di cui le uniche informazioni che ho sono "da appassionato" e non da tecnico, ma sul resto c'è parecchio da dire...
"non si va mai dentro una tempesta". vero. ma aggirare una tempesta ha un costo, in termini di tempo e consumo, oltre a tutta l'imprevedibilità del caso etc. una nave a motore, specie se grossa, può scegliere di accettare un certo livello di mare grosso, vento etc e risparmiare km, tempo, etc in condizioni di sicurezza. una nave a vela, semplicemente, dovrà stare molto più lontana dalla zona "pericolosa", perdere magari giorni, e non è detto che ci riesca, visto che anche la sua capacità di movimento è limitata.

e la cosa è un esempio di come certe decisioni non siano state prese per caso: semplicemente, ad oggi, un sistema di velatura "tradizionale" (alberi e vele) renderebbe la nave insostenibile. punto. altrimenti si sarebbe già fatto.
viceversa, come ho già detto, si sta lavorando per sfruttare il vento in modo più efficiente, sicuro e semplice in modo non tradizionale, ma al momento manca ancora qualche anno di sviluppo.
"Buttare una nave ha un costo enorme, ma sempre minore di far girare una nave inquinando troppo per anni e anni"... in realtà no, o quanto meno non sempre. dipende dai casi e dai contesti, e da quanto il mezzo alternativo sia realmente più ecologico.

se devo fare 100 navi da 1000t (al di là che la cosa incide di nuovo sui discorsi "logistica" ed "equipaggi") invece di una 100.000t, usando fibra di carbonio in abbondanza perchè l'alberatura tenga, 100 scafi nuovi, demolire quello vecchio etc, magari conviene per una nave che ha già navigato per X anni, e non per un'altra che invece è nuova e moderna, e ha un motore con un'efficienza mostruosa (e ti invito a informarti su cosa possano realmente fare le navi moderne).

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

ragazzi, al netto dell'insulto verso la mia professione contenuto in questo messaggio, cercate di non rendervi r i d i c o l i.
un team adeguato (in termini di conoscenze, mezzi, risorse etc) può far durare un 1.6 da 1000cv 1 milione di km con uguale o meno manutenzione di quanta non debba fare un 5-6-7L con la stessa potenza se la cosa è richiesta. il motivo per cui non si fa è economico, non tecnico.

"conviene" ed "è possibile" nell'industria moderna sono due concetti molto diversi, e quello che guida lo sviluppo è il secondo, sempre e solo.

Semplicemente, sviluppare un 1.6L pensato per un TIR non conviene. ma farlo, benchè sia tecnicamente tutt'altro che semplice, è sicuramente possibile "a soldi infiniti".

per altro "grosso" o "piccolo" non è rilevante, un motore può essere 5L ma avere 700cv ed essere più spinto di un 1.2L da 100. nel tuo mondo, quale dei due dura di più?
nel mio, la risposta è "quello che è fatto per durare di più". prova ad entrare in uno studio di progettazione, parla di questo con qualcuno che ne sa qualcosa, e vedi cosa ti dice.

T
True_ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parlava di 50 mln non 5. Comunque grazie della precisazione

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando saprai di cosa stai parlando, sarò più che felice di spiegarti perché una testa, un pistone o un iniettori possono dover lavorare con rapportini compressione diversi a seconda del combustibile e dell'ambiente in cui si trovano. Fino a quel momento, onestamente, non va di perdere altro tempo.

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Però dice che produce 3000 ppm contro i 15 di un auto comune, ma percui equivale a 200 volte, ma non ben lontano da 50000000

b
brother gheppetto 01 Jan 1970 @ 00:00

un bel razzetto e le lanci nello spazio

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai parlando di cose scollegate tra loro imponendo una relazione di causa effetto che non esiste.
Un motore è progettato per durare X. Punto. Se scelgo di fare un motore con un rapporto di compressione più alto, è voglio che duri 700 mila km, basta adattare i suoi componenti alla longevità richiesta. Non c'è nessunissimo problema.
Scelgono di farli durare di meno, perché devono costringerti a cambiare auto, non perché sarebbe difficile farli durare di più. E per inciso, su x milioni di auto vendute, quelle che superano i 200 mila km sono troppo poche perché convenga a tutti girare con 10-20kg di motore extra (tendenzialmente, per far durare un componente di più, bisogna aumentare lo spessore delle, zone sollecitate, e quindi aggiungere peso) totalmente inutile e che costa al produttore più di quanto sia possibile caricare sul prezzo dell'auto) per quelle poche persone. A maggior ragione su un benzina dove levare peso è fondamentale per ridurre il consumo, vista l'efficienza pietosa che hanno solitamente.
Mi sembra di sentire i discorsi che si facevano coi primi turbo diesel, che secondo qualcuno a causa della complessità extra e della compressione extra sarebbero dovuti durare poco. Poi magicamente tutte le navi, tutti camion, tutti i generatori terrestri e tutti i mezzi industriali hanno motori turbodiesel da 15 anni e nessuno ha problemi di affidabilità.
Non è "magia", fortuna o altro, chiamasi corretta progettazione.
Affidabilità e complessità non sono direttamente legate, in mezzo tra le due c'è il lavoro di chi i motori li progetta.

N
Nicolò S. 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ad oggi esistessero propulsori e centrali a fusione nucleare, probabilmente avremmo risolto il 99.9% del fabbisogno energetico mondiale. Peccato che ad oggi non ci siano le condizioni termodinamiche per creare una centrale nucleare a fusione (ci stanno lavorando ma la strada è ancora lunga), figuriamoci per un motore...
Ovviamente usano un motore a fissione nucleare, ben più inquinante di quello che sarebbe a fusione.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

A me piace la figä, posso fare il ginecologo.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Prendi una laurea, inizia a progettare motori di mestiere, e dopo qualche anno torna a parlarne.
Stai dicendo qualcosa tipo "il sole è giallo, un limone è giallo, ergo il sole è un limone".

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

E se fosse vero quello che dicono gli esperti in tv e che di questo passo il surriscaldamento globale sterminerá la razza umana?

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, prendi un libretto dei service di un serie 5 3.0d e vedrai che prevede interventi ordinari fino a 300k km, poi un 2.0d sempre bmw e confronta gli interventi suggeriti dalla casa fino a quanti km arrivano. Ti ho detto tutto.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente non conosci i motori moderni, io acquisto automobili da 20 anni ed ho un bel paio di milioni di km alle spalle, tu a quanto pare ancora non sei entrati neanche in una concessionaria

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Presunzione e superbia frutti di anni di studio e lavoro nel settore di quella "ingegneria" e "fisica" che citi tu.
Prima di riempirti la bocca di parole altisonanti, assicurati di usarle con cognizione di causa.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero quello che dici, mercury produce molti motori 4.8/ 5.0/6.3 di ultima generazione dove lo stesso blocco è utilizzato sia sui pickup che in nautica ma con cavalleria differente

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Altre parole altisonanti usate a caso...

R
Riccardo Ravaioli 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i sottomarini usano motori a fusione nucleare, perché non utilizzarli anche su questo tipo di navi?!?!

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello parlare con gente che non ha idea di cosa sta parlando, del perché siano fatte certe scelte etc...
Il motivo per cui fai un motore non troppo spinto è che
1) il peso extra è irrilevante. Su un'auto, levare 40kg di motore, riduce i consumi in modo significativo. Su una barca no. Anche a livello dimensionale, un motore più grande è raramente un problema.
2) un motore marino richiede tutta una serie di trattamenti e lavorazioni spaciali per sopravvivere all'aria salmastra e all'acqua di mare, che rendono estremamente più complicata la gestione delle zone "calde", rendendo più difficile spingere il rapporto di compressione.
3) per il discorso dell'affidabilità, si usano SEMPRE motori collaudati come base. Intrinsecamente, qualcosa di vecchio propone meno rischi di qualcosa di nuovo, questo è inevitabile. Salvo diesel colossali che non hanno altri utilizzi, si cerca di usare motori più vecchi per avere una buona casistica di quali sono gli elementi di rischio da evitare/correggere. Partendo da motori più vecchi, anche il rispetto delle emissioni richiede di sacrificare un po' di potenza specifica (che già non è alta perché il motore è vecchio), e conviene farlo proprio per quanto detto alla voce 1
4) il combustibile. Un combustibile meno raffinato implica una maggiore variabilità della combustione, e spingere molto un motore che usa combustibile poco raffinato non è una buona idea.

L'affidabilità dipende dal progetto del motore, non dal rapporto di compressione. Ovviamente, più compressione = più sollecitazioni, ma questo non è un problema che va oltre le capacità tecnologiche attuali.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah allora… Tanto ora di là nessuno sa più chi fosse per dire :"non era vero".
Negli anni 80 continuavano a dire che nel 1995 il petrolio sarebbe finito :P Ed erano solo 5-10 anni!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

finchè pagano la benzina 1€/l circa meno di quella che paghiamo noi non gliene può fregare di meno di consumare come tir

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora mi spieghi come mai un camion ha un motore da 8.0L ma "soli" 350cv?

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Trasporto su rotaie ovve possibile genio, se non sbaglio lo stanno costruendo i cinesi collegando Asia ed Europa.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso. Altrimenti i natanti sarebbero equipaggiati con motori paragonabili a quelli dell'industria automobilistica. In mare l'affidabilità viene prima di tutto ecco perché un fuoribordo da 150cv all'elica è 3.0 di cilindrata. Tu conosci automobili 3.0 con 150cv?

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho aperto il link, ma la fantascienza la lascio ai film.

k
kenzorollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagina un treno con tutti quei container

H
Horatio 01 Jan 1970 @ 00:00

I consumi di queste navi mi spaventano...

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh si perché il downsizing delle cilindrate favorisce solo le economie di scala cioè i produttori

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che dici tu? Prova a mettere una banzina a scarso numero di ottani (fino a 20 anni fa in America era cosi) in un motore moderno "europeo" e vedi quanto dura... Un 5000 8cil invece ci campava per 600/700k km. Siamo arrivati ad obiettare ingegneria e fisica accecati da presunzione e superbia

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

È compromesso un cavolo, lo cambi con x spiccioli e riparti.
Non è che sono mezzi usa e getta eh... Cäzzo passo la giornata a studiare l'accessibilità in service delle varie parti, non mi dire che butto il mio tempo 🤣

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai una vaga idea di quanto sia complessa da gestire una nave a vele rispetto ad una a motore? Equipaggi nell'ordine di 10 volte più numerosi, gestione di carico e scarico merci incredibilmente più caotiche, totale dipendenza dalle condizioni meteo (per dire, se prendi una tempesta con una portacontainer a vele, cosa fai?).
La soluzione che l'industria sta studiando sono delle vele gestite in modo completamente automatico, che funzionano come aquiloni o kite surf, prendono il vento i alta quota quando disponibili, e per il resto del tempo stanno sottocoperta a prua. L'80% della potenza resta sui motori diesel, ma in condizioni favorevoli puoi risparmiare un 15-25% del totale, senza dover rifare le navi, i porti, i sistemi di trasporto etc. Anche buttare una nave ancora in ottime condizioni e rifare i porti ha un costo, anche ecologico.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ok, statisticamente sei irrilevante. Nel senso, mi fa piacere per te, ma per uno come te, ci saranno 100 "come me" che fanno 100-150 mila km con un'auto a benzina, o 200-250 con un diesel. In media, i motori da 30 anni a questa parte son pensati per non avere manutenzione straordinaria prima dei 150-200 mila km. Che sia un 1.0 o un 7.0L cambia niente da questo punto di vista.
Poi nessuno vieta di provare ad andare oltre a questa cifra, e non è detto che ci siano problemi, ma fondamentalmente passi da "il 90% dei motori deve durare almeno così" a "ho un motore fortunato". Spero di essermi spiegato.

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa che non arriviamo nemmeno a fare un tunnel con la francia...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Di tutto quello che hai detto, sei al doppio di quello che avviene in Europa, se non di più...

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai poco importa, ieri sera daniele bossari ha detto che siamo arrivati al punto di non ritorno e che il riscaldamento globale ci ucciderà tutti entro la fine del secolo.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

La logica che sottostà al tuo commento si chiama benaltrismo. È indubbio che l'inquinamento ATMOSFERICO vada affrontato a 360 gradi ma l'ARIA nelle città, soprattutto in quelle italiane (a maggior ragione quelle sfortunate nel bacino padano) in cui il numero di auto circolanti è tra i più alti (per di più diesel) il problema traffico veicolare privato è serio e va affrontato, anche perchè volendo ci sarebbero alternative più efficienti.

Perciò non si può pensare di lasciare circolare sempre più (vecchie) auto nei centri urbani, perchè tanto ci sono le navi mercantili che inquinano di più. Perchè ripeto, quello smog è un problema atmosferico non è a livello strada delle città. Altrimenti le centraline di rilevamento milanesi impazzirebbero notte e giorno per 365 giorni all'anno, invece non è così.

E nemmanco si capirebbe la decisione di Oslo, città marittima, di chiudere il centro a TUTTE le automobili endotermiche: https://www.ilsole24ore.com/art/viaggi/2018-12-10/oslo-senza-auto-eventi-e-musei-non-perdere-capitale-piu-green-d-europa-081026.shtml?uuid=AEWHu0wG&fromSearch

Dopodichè, pur riconoscendo (e come non potrei) la lentezza della politica (non solo europea) nel trovare soluzioni al problema dell'inquinamento, non si può nemmeno dire che stiano sottovalutando altri ambiti: come la decarbonizzazione delle centrali elettriche, l'investimento nelle energie rinnovabili, le emissioni dei grandi complessi industriali, l'efficientamento energetico degli edifici, il passaggio dal bunker a carburanti con meno zolfo per le navi mercantili, etc. Tanto che la qualità dell'aria negli anni è migliorata (a seconda degli inquinanti da 10 al 70%) senza però essere diventata ancora sana.

Basterebbe anche leggere il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell'Aria (PRIA *) per il Bacino Padano per vedere che gli interventi non si limitano al trasporto privato ma anche:
- trasporto pubblico locale, merci e opere infrastrutturali;
- fonti energetiche rinnovabili. Efficienza energetica e uso razionale dell’energia. Impianti industriali e trattamento rifiuti;
- attività agricole e forestali.

* PRIA: https://bit.ly/2rw9jvI

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto del mio breve discorso era solo volto a spiegare il perché di tante auto che aspettano i bambini, anche quando questo potrebbe sembrare assurdo.
Semplicemente è obbligatorio.

Io sono sempre uscito da solo, almeno da una certa età in su (tanti, tantissimi anni fa). Ora non è più possibile.

Chiaro che poi la lontananza o l'impossibilità di utilizzare mezzi pubblici (da noi sono pressoché inesistenti, specialmente se abiti in collina) fanno il resto.

Per il resto.. io giro comodamente a piedi e in bici (al massimo elettrica), ma questo poco ha a che fare con l'argomento del discorso. ;-)

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutti possono o non tutti ne hanno voglia.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

E' quello che faccio io.

Evidentemente non tutti possono, però. Non credi? =)

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

una volta avevano molti più pick-up, suv e muscle che andavano sui 6-7 L, ora tolte poche eccezioni sono scesi sui 3.0 - 5.6 L e sono tutti motori volti al traino per quello non hanno mille mila cavalli ma tanta coppia. sulle utilitarie usano 2.0 o 2.4 e 3.0 su quelle di lusso

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Per favorire l'economia locale si potrebbe ad esempio detassare il costo del lavoro che ha raggiunto cifre allucinanti.
Se mi apri la ditta in Polonia perché ti costa meno produrre là e far arrivare la merce con i camion inquinando per mezza Europa capisci che c'è uno spreco di risorse causato in parte dalla tassazione ridicola.

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

me so perso uno 0 ... ma sarà effettivmaente così?

Perchè facendo un calcolo proprio basilare, e basando l'inquinamento di cui si parla SOLO sul contenuto di zolfo di cui si parla nell'articolo, c'è qualcosa che non mi torna:
il contenuto di zolfo permesso nel carburante delle navi è 300 volte superiore a quello delle auto ... per cui (ripeto, è un calcolo da scuola elementare) è come se la nave consumasse come 170.000 auto (50M/300)... attenzione, ora parlo di consumo, non di inquinamento.
Quindi, se in media ad un'auto servono 8litri per fare 100km, ad una nave ne servirebbero 1.360.000 (8 litri x 170.000).
Una nave consuma oltre un milione di litri per fare 100km? non mi sembra realistico.

Immagino quindi che intendessero che l'inquinamento medio di una nave (che praticamente è in mare per l'80% del tempo se non di più) equivale a quello di 50M di auto che, invece, vengono usate solo per decine di minuti o, comunque, pochissime ore al giorno.
Anche se 50M di auto mi sembrano comunque troppe...

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti faccio un'esempio.. C'è una MSC all'ancora, per uscire dal porto usa più di 10.000 litri di gasolio compensa tranquillamente. Ora, ha senso il blocco delle auto (secondo me dovrebbe essere esteso a tutto il nord, non solo a torino o milano e soprattutto con controlli veri) però anche cercare di rendere efficienti pure queste bestie non sarebbe male. Non è un discorso di dire o fai l'uno o fai l'altro ma semplicemente facciamo entrambi se danno dei vantaggi

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Lo puoi pure accompagnare a piedi, non muore nessuno.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Per tua informazione (la cosa non mi tange perché giro a piedi o in bici, e vivo in un paese piccolo e tranquillo) il figlio che esce da scuola "devi" aspettarlo, perché grazie alle fantastiche normative di sicurezza sarebbe pericoloso lasciarlo uscire e percorrere 700m a piedi.

Non che questo cambi il discorso, eh.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, la forza della gioventù con la sua spinta propulsiva fatta di utopie miste a sogni. Che tenerezza.

ᴍɪɴɪ 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio che l'articolo parla di 50 (cinquanta) milioni, non 5.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo circondati da sottomarini a propulsione nucleare (e nemmeno sappiamo quanti di preciso) ma per le navi no, non sia mai...

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

non si parla di consumo di carburante, ma di agenti inquinanti. Il combustibile delle navi è poco raffinato e pieno di schifezze per cui 1 litro di carburante per navi inquina "n" volte di più di quello delle auto.
Ora, così su due piedi, anche a me 5 milioni di auto sembrano tante, per cui o mi fido, o mi vado a cercare i dati reali e mi faccio i calcoli (ma non mi va per niente ;)

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma davvero vorresti dare la propulsione nucleare ai privati ?!? ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?

T
True_ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

non so mi pare strano che una nave (anche se molto grande) possa inquinare come 50000000 di auto. cioè la nave in questione dovrebbe "bruciare" migliaia di litri di carburante al secondo e lo trovo improbabile

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

se i prodotti arrivano dalla cina o paesi similari è solo per un motivo... costano meno, punto.
Economia a km0? Bellissimo, fighissimo ma rimane una utopia... purtroppo

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

il trasporto marittimo costa molto meno a parità di carico

M
Manuel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe i dati sei tu che li fornisci, dovresti darne anche la fonte (spero converrai che un articolo di repubblica che non linka lo studio non è una fonte). Torno a dire a me questi numeri lasciano l'impressione che si siano organizzazioni che si litigano i morti per poter avvalorare i propri studi ed indirizzare fondi verso la propria campana.

Non mi fraintendere non voglio sottostimare il problema dell'inquinamento, semplicemente un numero sparato così (che grosso modo equivale al 15% dei decessi annui in Italia...) è appunto un numero sparato così. Se guardi le statistiche per le cause di morte in Italia o nel mondo ti renderai conto che inquinamento come causa di morte semplicemente non esiste. Puoi sicuramente dire che l'inquinamento contribuisce ad accrescere svariate categorie (così come il fumo l'alcol o semplicemente lo stile di vita) ma tirarne fuori un numero preciso da un punto di vista scientifico non vuol dire nulla, l'unico significato che puoi trarne è che qualcuno vuole portare acqua al proprio mulino, il tutto ovviamente imho

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma usare trasporto su rotaia e troppo difficile?

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche lasciando stare le auto e migliorando dove secondo te e il problema, non risolviamo nessun problema eprche comunque dove abiti respiri il fumo e pure i bambini di più.

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Si deve tagliare dove possibile, non e che se irrisorio non facciamo niente, il problema principale e che l'auto ti sgasano in faccia per non parlare dei più piccoli che e ancora peggio.

M
Manuel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe se devo scegliere tra gigatonnellate di schifezze in atmosfera e megasalmonate di scorie radioattive nel manto terreste... si scelgo la prima ipotesi. Poi se tu hai, o sai di, un piano per gestire queste scorie il discorso cambia.

M
Manuel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

it . wikipedia . org/wiki/Reattore_nucleare_a_fusione

y
ydlale 01 Jan 1970 @ 00:00

non sostenibile per non lo sapiamo utilizzare...... vai dire ai 58 reattori che produce 80% del far bisogno francese ... si come in italia nessuno lo vuole sarebbe ottimo fare dei reattori mobili parcheggiati a 50/100 km dalla costa.
Anche se adesso un tardi
La fusione ci vuole ancora troppi anni ... forse non'è proprio fattibile 100 milioni gradi per 20 minuti non 'è come accendere una candela

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho la macchina con 400k e passa km

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

no, è proprio il contrario. Vorrei porre l'accento sull'assurdità dei blocchi dei diesel

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Essendo il problema così grave bisogna cercare di ridurre l'inquinamento dove possibile. Se è possibile farlo partendo dal parco auto mentre si cerca di farlo anche sul trasporto navale perchè no?
Quando dopo essere stato al mare/verde rientro nella grigia Milano l'aria è quasi irrespirabile nei primi giorni. Ovviamente non sono solo le auto, ci sono anche le vecchie caldaie ecc ecc ma dobbiamo partire da dove si avverte di più il problema e dov'è possibile almeno in parte trovare una soluzione.
Poi si potrebbe pure ragionare sull'economia a km0 senza bisogno dover far muovere per cielo e mare della merce che potrei tranquillamente procurmi a livello locale.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei peggio di un qualunquista, non hai idea di quel che dici mancandoti totalmente le conoscenze per farlo.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh milioni di giardinieri morti per le esalazioni non catalizzate. Siamo al livello di chi ha scritto l'articolo.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non hai altri dati, quelli sono corretti, verosimile o meno, quella è la causa di morte (principale) di 90000 italiani.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai confusione nella comprensione del testo, non ho citato mai co2 e ben mi guarderei dato che tecnicamente non è neppure un inquinante.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari usato prevalentemente in contesti non urbani...

M
Manuel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l'istat ogni anno in Italia muoiono 600.000 persone, dire che di queste 90.000 sono per inquinamento atmosferico sembra decisamente esagerato. Da un punto di vista scientifico non penso si possa accertare una sola morte per inquinamento, chiaro che peggiora le condizioni di vita ed in qualche maniera contribuisce ad accorciare la vita, ma mi da l'idea che sommiamo le morti per inquinamento, quelle per fumo, per incidenti etc etc arriviamo a svariate decine di milioni di morti. Di fondo dietro a questi numeri c'è qualcuno che chiede sovvenzioni e per questo andrebbero valutati accuratamente.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Rimango colpito dalla genialità dei commenti che ha scatenato il titolo volutamente pensato per attirare click.

Eppure l'hanno specificato:

Va considerato, però, che se calcoliamo il rapporto tra carburante consumato, distanze e carico trasportato, le navi restano comunque il sistema di trasporto più efficiente."

Ma niente secondo alcuni qui sotto dovremmo far attraversare l'oceano alle Tesla con i container in groppa. Consigli sui portapacchi? Le Tesla hanno la certificazione IP68?

M
Manuel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

I blocchi della circolazione sono atti a risolvere problematiche locali, ed in questo la circolazione di navi non incide affatto. Se il pm10 a Milano è alto non dipende dalle navi cargo ma dalle auto che circolano a Milano,

Son 2 discorsi diversi. Per dire rottamare un'auto di 10 anni (che magari avrebbe potuto farne altri 10) per comprarne una elettrica a livello di inquinamento globale non è detto sia un vantaggio, anzi probabilmente produrre l'auto ed il parco batterie inquina molto più dell'inquinamento che si risparmia; poi sarebbe sempre da vedere come si produce l'elettricità, perché se bruci carbone...
La benzina credo che inquini molto più del diesel, essendo più raffinata, ma i gas di scarico del diesel sono più dannosi per l'uomo.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Fusione? 😂😂😂

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sembra un pochino sparato alto sto numero

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

udio che ossessione ste scorie

meglio gigatonnellate di schifezze in atmosfera, vero?

M
Massimo Verga 01 Jan 1970 @ 00:00

Maersk è un armatore non un costruttore di navi

M
Manuel Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

W le scorie nucleari? Al momento l'energia nucleare, pur non emettendo gas serra, e tutto fuorché pulita.

Possibile che nel futuro si riesca a produrre energia dalla fusione piuttosto che dalla fissione, ma al momento non mi sembra una scelta sostenibile.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Il blocco del traffico è un rimedio locale e temporaneo.. Tra l'altro poco seguito e controllato dalle mie parti per ovvie ragioni. Diciamo che è un contentino, un pagliativo. L'inquinamento globale c'è e rimane, solo viene "spostato" in altre zonem

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il paragone non c'entra una sega. Detto questo il ridurre l'inquinamento dove possibile rimane una necessità.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che l'atmosfera sia una cosa e l'aria che respiri nelle strade delle città sia un'altra, naturalmente tutto dipende da quale città.

Infatti i dati di qualsiasi organizzazione internazionale, nazionale o regionale individua nel traffico stradale il principale responsabile dell'inquinamento nelle aree urbane... Tutto un gombloddo?

Questi sono i risultati di uno studio nelle zone urbane di tutto il mondo, del Centro unico di ricerca della Commissione Europea e dell'OMS
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1352231015303320

https://uploads.disquscdn.c...

S
Satrapista 01 Jan 1970 @ 00:00

Nelle risposte sotto (quelle avverse, s'intende) c'è una buona parte del solito campionario di scuse al non utilizzo dell'energia nucleare. Roba vecchia che davvero non si capisce il perchè ancora esista.. Comunque, sorvolando su tutto ciò, il nocciolo della questione è che se si vuole una fonte di energia ad elevata densità e che sia neutrale a livello di emissioni di carbonio, l'unica soluzione è la fissione nucleare. Il resto o non funziona oppure ha una densità di energia talmente bassa che, come si diceva in un commento, tanto vale farle andare a vela, le navi (non fattibile, s'intende).

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Perché giustamente la MSC tu la usi tutti i giorni in città e magari tieni il motore acceso sul tuo suv diesel MSC per mezz'ora mentre aspetti che tuo figlio esca da scuola per non fargli fare 700mt a piedi.

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Un tagliaerba, acceso per solo un certo numero di mesi l'anno (in uso 2-3 volte al mese?) per un'ora di lavoro effettivo..? E che nemmeno tutti possiedono..?

Hai trovato giusto giusto l'ultimo dei problemi..

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

:)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

si era una statistica approssimativa:)

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

beh nell'articolo c'è scritto che in termini di zolfo e ossido di azoto, il danno procurato dalle navi cargo è pari a 50 milioni di veicoli. Quindi intende che puoi fare tutti i blocchi della circolazione ma la situazione non cambia, specialmente perchè si tratta di blocchi regionali o cittadini ma che non cambiano la situazione. Se abbiamo dietro le alpi che bloccano il vento e viviamo in una conca per forza che abbiamo l'aria peggiore d'europa a milano.
In un periodo in cui si cerca di far abbassare a tutti le emissioni questo darebbe un buon colpo, soprattutto considerando che il numero di navi mercantili non credo sia molto

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

e infatti notoriamente in Sardegna e nelle località di mare devono mettere i blocchi del traffico per superamento delle soglie di PM10..... La massa d'aria è potenzialemnte la stessa ma esistono i gradienti di diffusione.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto! Si cerca di spostare il problema, dando la colpa agli altri!

- Non si ricicla, perché tanto poi lo spazzino mette tutto nello stesso contenitore.
- Si gettano i mozziconi per terra perché tanto il filtro dopo 5000 anni si dissolve
- Gettiamo i sacchetti di plastica in mare, perché tanto le navi pure lo fanno
- compriamo vetture diesel, perché tanto le navi inquinano ancora di più

Allora, dici che é giusto inquinare perché se no il problema viene spostato altrove? Dici che é meglio inquinare di più, affinché le navi non siano più il problema principale? Non capisco...

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

togliessero quei dannati dossi farebbero un favore all'ecologia. Ogni 500 metri a milano o c'è un semaforo o un dosso o una rotonda! fammi una diavolo di strada con una velocità che può mantenersi quantomeno costante, disseminala di autovelox e vedrai che abbatterai l'inquinamento! Anche perchè tutte le macchine consumano di più a fare 0-60 che 60-80 o 60-100

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ti pare sensato bloccare tutto solo perché c'è l'eventualità che qualcuno agisca fuori legge?
A questo punto non vendiamo neanche olio per motori, visto che qualcuno li scarica nelle fogne

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me qui si fa un po' di confusione
intanto in ITalia quanti abitanti risiedono vicino ai porti incriminati e quanti in quella vasca che è la Painura PAdana?
poi il discorso porti credo sia piu complesso: per esempio i grossi porti commerciali hanno TUTTI anche delle raffinerie pretrolchimiche....che non credo diffondano aria salubre (ti assicuro che nella zona di Ravenna quando pioviggina si sente un odore di olio bruciato....lo stesso ceh si sentirebbe se porti la pensola pe rfriggere oltre 200°C e ci vaporizzi sopra dell'acqua

M
Matteo✔✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che smuovono miliardi potrebbero anche investire per ridurre l'inquinamento

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

sì, giusto :D

W
WiL 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti anche nell'articolo viene specificato che il rapporto inquinamento : carico trasportabile è comunque più basso nel caso della nava.
Quindi il paragone era a caso solo per impressionare.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà si blocca il traffico in città per rientrare nei limiti, visto che a loro interessa questo. Per salvare anche il mondo bisogna combinare blocchi delle auto + dei mezzi altamente inquinanti come queste navi.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

ok tutto ma in linea teorica. Passiamo alla realtà.
Azienda disonesta di smaltimento rifiuti prende in carico i fusti degli stessi, radioattivi. Dicharano di averli smaltiti correttamente quando invece te li ritrovi o interrati o lanciati al largo nel Tirreno.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

No, il problema è la tua tesi strampalata, nessuno ha mai immaginato riflessi globali nel bloccare il traffico prettamente urbano.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti do ragione al 100%!
Forse non "non ha senso", ma "ha poco senso". Ma per il solo motivo che il CO2 non uccide, a meno che non sei in una stanza chiusa. Purtroppo però il milione di morti prematuramente in Europa non é dovuto al CO2, bensì a polveri fini e NOx, sebbene queste navi ne producono tanto, sono comunque le automobili una delle cause perché inquinano vicino a casa tua, rispetto a queste navi.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

altra categoria che inquina e fa disastri è tutta quella categoria di motori 2t per applicazioni quali giardinaggio$co. 2t, nessun sistema di catalizzazione e via andare.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando non si hanno argomentazioni si finisce così. Contento tu...

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

www . repubblica . it/ambiente/2017/09/29/news/smog_l_italia_maglia_nera_in_europa_90mila_morti_l_anno-176866776/
Quando si dice che l'inquinamento a livello stradale è grave, non si scherza.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

ok ma non hanno transitori infatti montano masse volaniche ridicole rispetto ai mezzi stradali, di li l'altissima efficienza. Certo, se allo scarico poi vai diretto e di partenza usi qualcosa che in torre di raffinazione sta poco sopra il bitume, sempre la morte nera produci.

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, con 10% di miglioramento della nave otterresti risultati migliorativi sconvolgenti, migliori di qualsiasi blocco auto italiano

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Entrambi avete 12 anni, ho capito.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

80 mila persone all'anno muoiono per inquinamento?? me sa che stai un pochito esagerando

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Entrambi, mentre le navi a salvare tutto il mondo.

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

L'effetto del riscaldamento globale lo vivi pure tu, quindi è importante ridurre le navi inquinanti.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi i blocchi del traffico servono per salvare TUTTO il mondo o per evitare i morti per l'inquinamento (80000 persone l'anno in italia) a livello stradale?

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

se è per questo una nave utilizza il carburante in modo molto più efficiente, meno km da percorrere rispetto ai camion, riutilizzo del calore residuo per mandare riscaldamento e le celle frigorifere

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che noi respiriamo anche ciò che emette il pick up americano, l'aria è sempre quella, e si muove in tutto il globo

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie :D

u
utente 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla di inquinamento a livello GLOBALE, di effetto serra a livello globale, non nella pianura padana. Le conseguenze le vedi in tutto il mondo.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che l'inquinamento (CO2 e polvere fine) é l'ultimo dei problemi per i poveri pesci. Il mercurio e altri metalli pesanti, come anche plastiche e parassiti uccidono questi pesci. Noi poi li mangiamo.
L'inquinamento delle navi va diminuito, non ho mai detto il contrario!
Ma da qui a dire: "chissene frega se inquiniamo, tanto c'è chi inquina più di noi" é sbagliato di principio! Soprattutto se poi l'esempio lo si fa con navi che stanno a 1000km da noi! L'inquinamento di queste navi, aumenta l'effetto serra e aumenta il CO2 sul mondo. Non hanno effetti collaterali diretti, a meno che non attraccano ad un porto. Le auto hanno effetti collaterali diretti! Davvero non lo capisci? Secondo te, non si respira un'aria migliore in campagna rispetto al centro città?

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa dovrei dimostrarti? E' tuo onore sostenere le tue tesi.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ti sfugge il concetto di media. Ripeto: gli autobus seppur inquinanti trasportano MEDIAMENTE decine di persone.

E poi a Milano ci sono ancora tram e filobus oltre che il progetto di trasformare l'intero parco circolante ATM in elettrico entro il 2030, si è iniziato da subito e dal 2020 saranno acquistati solo veicoli elettrici.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Affermazione non in contrasto con quanto ho scritto.

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha senso fare entrambe le cose.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piace il tuo modo di paragonare mele con capre e tu di certo non sei una mela...

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo spesso gli autobus viaggiano semivuoti, e pensare che in passato c'erano tram e filobus con motore elettrico!

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dobbiamo seguire il tuo ragionamento il motore termico è una tecnologia ancora più vecchia allora.
Con questo vostro pensiero ci avete relegato al terzo mondo energetico

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, continui a non sapere un cavolo e continui a scrivere. Non è la grandezza a determinare l'affidabilità, è solo e solamente questione di materiale e tecnologie costruttive.

W
WiL 01 Jan 1970 @ 00:00

Un conto è mangiare, "ogni tanto", dei pesci che "potrebbero" essere inquinati.
Un altro è respirare, cosa che devi fare per forza e in continuazione.

Solo per questo il paragone fatto nell'articolo era stupido.
In termini di priorità va ripulita l'aria respirata da tutti, e subito dopo anche il mare.
Nell'articolo sembrava quasi un "pensiamo alle navi invece di pedere tempo per le auto che tanto inquinano molto di meno".

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

E... continua a confutare la tua tesi strampalata sui motori grossi.

y
ydlale 01 Jan 1970 @ 00:00

W Motori nucleare per uso civile!!!
W centrali nucleare mobile

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

E' risaputo quanto sia una cosa falsa, l'auto nel guinness world record è una Volvo P1800 con un motore.... da un 1,8litri.

<
<> 01 Jan 1970 @ 00:00

poi quando ti mangi i prodotti di un mare inquinato sei sempre da capo. Questa non è una situazione in cui ognuno deve guardare al proprio orticello e "chi se ne frega del resto" (classico comportamento all'italiana), ma è una corsa contro il tempo in cui TUTTI dobbiamo correre molto forte, se vogliamo continuare a vivere su questo pianeta

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto "bus/furgoni/camion/riscaldamenti" non sono navi mercantili a cherosene come affermavi. Ma comunque ho capito, malgrado i dati contraddicano la tua tesi, la tua dev'essere una convinzione, la quale come le religioni è inattaccabile, perciò mi arrendo. Adieu.

p.s.
Nella città di Milano le automobili pre Euro 5 sono l'88% del parco circolante e nella maggior parte dei casi trasportano in modo inefficiente una sola persona, bus e camioncini (il rimanente 12% sempre pre Euro 5) trasportano quintali.

Nel 96% dei casi i riscaldamenti sono a gas e non vanno 24 ore al giorno, tutti i giorni ma solo nei mesi invernali, tanto che a Milano ci fu un superamento del particolato nei primi giorni di ottobre, a riscaldamenti ancora spenti.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai visto la maersk in piazza duomo l'altro giorno? sarà stata 5 minuti buoni a sgasare.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

A livello di CO2 complessiva non ha senso non investire sulla riduzione di un numero molto più limitato di mezzi di trasporto.

<
<> 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi continuiamo a fare come si è fatto fino ad ora?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

50% delle auto nel est europa e 80% quelle in africa

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

strano ho venduto una honda jazz tempo fa con 200k e sotto casa ho una clio e una punto con 250k funzionanti

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sono buoni quelli di Maersk, invitano alla rottamazione delle navi vecchie per lucrare sulle navi nuove, esattamente come i produttori di auto; bisogna diffidare da questa gentaglia con la coscienza pelosa, rivolta più al portafogli che all'interesse pubblico.

S
SommoPastore 01 Jan 1970 @ 00:00

ennesima conferma che le limitazioni sul traffico sono cerotti utilizzati per sanare l'equivalente di un'amputazione.

Si, perchè le navi cargo sono in coda al semaforo in centro e tutte in pianura padana. Ma considerazioni così stupide come si riescono a fare passati i 12 anni?

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero… Purtroppo non so dove, ma avevo letto che le 3 (o 5) navi più inquinanti al mondo inquinano quanto tutto il parco auto mondiale.

W
WiL 01 Jan 1970 @ 00:00

Lui non sta dicendo che è giusto che inquinino, sta dicendo che dovendo scegliere tra mare inquinato e tumori dovuti all'assenza di aria pulita in città, opterebbe per la prima.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

o honda

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi é più intelligente, compra una Toyota ;)
Così oltre a pagare meno in carburante é pure più veloce :D

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

No, é proprio il contrario. Queste navi bruciano il petrolio senza essere raffinato prima, praticamente. Le polveri fini sono il grande problema di queste navi, al momento che attraccano al porto.
Poi, al posto di usare la corrente fornita dal porto, spesso la producono con i loro motori, perché costa infinitamente meno.
Le concentrazioni di persone con cancro é molto elevato vicino ai porti.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

No. Non a Milano dove il 96% delle abitazioni si riscalda con il gas e dove i veicoli commerciali pre Euro 5 sono il 12% del parco auto circolante sempre pre Euro 5.
(Fonti: Catasto unico degli impianti termici Lombardia e MOBILITARIA2018)

E poi perdonami ma gli autobus seppur inquinanti trasportano mediamente decine di persone, invece la maggior parte delle auto che vedo per Milano scarrozzano una sola persona.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

ww w. lastampa .it/ 2008/01/23/societa/salpata-la-prima-nave-cargo-sospinta-da-una-vela-30iSerJ3Cn9qrYuQ69k0gM/pagina. html

"La prima nave mercantile al mondo a trazione ausiliaria a vela sotto
forma di un aquilone di alta tecnologia ha lasciato Bremerhaven, il
porto di Brema, in Germania settentrionale, con destinazione il porto di
Guanta, in Venezuela, dove consegnerà le una fabbrica di pannelli di
truciolato. La nave per il trasporto misto Mv Beluga Skysails,
dell’armatore Belga Shipping, è dotata di un gigantesco kite (aquilone)
di 160 metri quadrati di superficie, attaccato ad un albero a prua alto
15 metri. Con l’aiuto di un computer l’aquilone, che volteggia ad
un’altezza massima di 200 metri dove i venti sono molto stabili,
fornisce una spinta ausiliaria a quella del motore."

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

L'affidabilità non viaggia di pari passo con la complessità, anzi! I nostri motori hanno decine e decine di sensori, se solo uno di questi non funziona è compromesso l'intero sistema.

Loro sono rimasti (per certi versi) ai nostro motori degli anni 60/70.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

𝑒𝑛𝑛𝑒𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎 𝑐𝒽𝑒 𝑙𝑒 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑠𝑢𝑙 𝑡𝑟𝑎𝑓𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑒𝑟𝑜𝑡𝑡𝑖 𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑎𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑙'𝑒𝑞𝑢𝑖𝑣𝑎𝑙𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛'𝑎𝑚𝑝𝑢𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.

Mamma mia quanto siete caduti in basso… Non si può leggere… Sembra scritto da un Romano: "non facciamo la separazione dei rifiuti, tanto poi viene bruciato tutto quanto lo stesso… Tanto vale gettare in strada".

Indovinello per bambini delle elementari:
A - E' peggio avere una barca che inquina tanto in mare aperto senza abitanti?
B - E' peggio avere 10 milioni di auto che circolano sotto casa tua?

Dai, puoi arrivarci!

Sicuramente provocano tante emissioni, TROPPE! Ma il paragone é proprio fuori luogo!
Avevo letto da qualche parte che le 5 navi più inquinanti al mondo, inquinano tanto quanto tutte le vetture al mondo. Sebbene sarebbe bello avere delle navi che inquinano poco, preferisco che inquinino in mare aperto che sulla strada in cui vivo.

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

non dipende dalle citycar o dai suv che viaggiano 30 minuti al giorno, ma dai bus/furgoni/camion/riscaldamenti che viaggiano/funzionano tutto il giorno e tutti i giorni (e che non sono euro 4-5-6 come la maggior parte delle auto)

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si... poi le mandiamo a smaltire insieme alle altre in Somalia... Qui sotto scrivono che c'è ignoranza sul nucleare.. son d'accordo, da parte di chi continua a sperare in una tecnologia degli anni '50

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che dalle automobili dipende da autobus e camion, rigorosamente diesel e ultravecchi, e dal riscaldamento di abitazioni e uffici.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Sinceramente mai visto nella vita un'auto con 200 mila km. Anche perché nel mentre anche il resto della macchina è da buttare.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Migliore affidabilità a pari tecnologia. Il problema è che per far costare il loro V8 quanto un 2L nostro o quasi, la tecnologia non è minimamente la stessa...

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse la cosa migliore sarebbe utilizzare il nucleare su queste navi, ma in ambito civile credo sia impossibile.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Un aereo cargo consuma 7t l'ora per spostare 50-100t andando a 800km/h. Fanno 1t per spostare 100t di 800km.
Una nave cargo fa 15t l'ora, in quell'ora fa 30km scarsi, ma spostando 100.000t, non 100.
Se non ho sbagliato i conti sono 400t per spostare 100.000t dei stessi 800km. Fanno 15 volte l'efficienza di aereo.

a
andyroid 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh va beh voglio vedere se si rompe il motore, ma che discorso è?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori americani hanno rapporti di compressione molto più bassi dei motori a cui siamo abituati. Questo significa minor rendimento ma migliore affidabilità.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

a parte che sarebbero 350 e non 35 ma si riferisce solo al dato dello zolfo

H
Honoré de Balzac 01 Jan 1970 @ 00:00

molte vele, e molto grandi

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

non quindici-venti ma quindici ventesimi :D

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono uno di quei "fenomeni" ma quello che ancora fai finta di non capire (però a questo punto mi sta sorgendo un dubbio) è che non ti contestavo il dato nudo e crudo (anche perchè è risaputo. Altrimenti per quale motivo dal 2020 si passerebbe dal bunker al gasolio, ben più costoso) ma mettevo in dubbio l'affermazione secondo cui lo smog delle grandi aeree urbane dipendesse dalle navi mercantili piuttosto che dalle automobili, come invece confermano i dati di qualsiasi ricerca internazionale e organo di controllo regionale e nazionale (che ti ho allegato).

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, c'è qualcosa che non torna, ma considera che con i valori riportati non è 1:30 bensì 1:300. Boh, non so però perché gli altri calcoli non tornino...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò sarebbe vero se uno cambiasse l'auto quando il motore ha finito la vita operativa (e poi ancora).
Solo che i motori moderni fanno 200 mila km senza nessun problema, e probabilmente anche di più per i diesel, e la percentuale di cambia l'auto dopo i 200 mila km è bassissima...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno diminuito cosa? Guarda un listino americano attuale, ci sono decine di V8, V6 da 3-4-5L di cilindrata. Con la potenza dei nostri 2.0/1.6/1.4....

T
Tizio Caio 01 Jan 1970 @ 00:00

Le navi da crociera si autoproducono energia non usano solamente combustibile e poi stanno ferme praticamente tutto il giorno

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Stando ai calcoli dell'articolo, 1 nave inquina come 35 auto..

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è qualche problemino con la matematica... 1 nave, stando ai limiti imposti, inquina come circa 30 auto.... quindi considerando i milioni di auto circolanti.. direi che avete scritto una Cassata.

"bastano 15/20 di queste navi per inquinare quanto tutto il parco auto mondiale"... Ma cosa vi siete bevuti??

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ma negli anni '60-'70 non era così ora i macchinoni americani hanno diminuito le cilindrate

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

La soluzione migliore in assoluto. Basi pensare che le navi militari a propulsione nucleare possono viaggiare per 20 anni senza mai fermarsi e senza inquinare nulla.
Purtroppo c'è estrema ignoranza sul nucleare, che ha portato noi europei ad abbandonare una delle migliori forme di produzione di energia.

E poi ci lamentiamo dell'inquinamento e del fatto che non siamo autosufficienti

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui in porto im questi giorni c'è una nave a gas, non so che complicazioni/costi comporti rispetto al bunker ma dovrebbe essere più ecologica.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è solo questione di efficienza: con la stessa efficienza puoi emettere più o meno "altri inquinanti" oltre alla co2. Nel caso specifico, solfati ed NOx

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

È diverso, per ibrido loro intendono che non è direttamente il motore diesel che muove l'elica, ma il motore fornisce potenza ad un altro motore elettrico. È quest'ultimo quello che fa muovere la nave.

Anche tappezzando l'intera nave di pannelli fotovoltaici, il massimo che probabilmente ci puoi fare è alimentare le cucine, e forse neanche quello

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Son tutte o quasi diesel-elettriche quelle navi. Senza pannelli solari né altro, solo il diesel genera corrente e l'elettrico muove la nave

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Un aereo con due turbine consuma circa 1kg di combustibile al secondo, diciamo 3500kg ogni ora.

Un motore per navi ad alta efficienza sta sui 6000l/h, in peso sono circa 5,5 tonnellate.
In genere i motori sono due, o anche più, perché oltre al movimento devono anche fornire energia a tutta la nave, comunque in genere, complessivamente si sta sulle 9-10 tonnellate ogni ora.
Numeri impressionanti, ma c'è da considerare che una nave è grossa quanto una città e sposta merci per milioni di kg.

Mi sono sempre chiesto come sono i serbatoi di queste navi per permettere navigazioni continue anche di un mese, mi piacerebbe molto vederli

S
Satrapista 01 Jan 1970 @ 00:00

In tutte le possibili (!) alternative ai motori termici manca sempre il convitato di pietra che è la propulsione nucleare, il resto sono davvero poca roba..

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonti please.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una minchiäta, lo sai vero?
Nessuna auto moderna europea ha una manutenzione ordinaria o straordinaria superiore ad un veicolo analogo americano. Né differenze sensibili in termini di affidabilità.
Il loro è un problema psicologico, ce l'hanno piccolo (il cervello) e devono compensare.

S
Sperelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Citando poi Focus quale fonte di informazione!

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

lato CO2 sicuro, ma in PIanura PAdana o in Polonia ci si ammala OGGI per le polveri sottili prodotte localmente
il governo italiano dovrebbe puntare a ridurre i PM che creano danni in Itali oggi, piuttosto che la CO2 che produce danno su scala mondiale e per la quale i nostri sforzi sono abbondantemete annullati dai pick-up 5.000cc degli USA

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

do per scontato la risposta su grossi carichi,ma non sapendo i valori dei consumi chiedo.
mettiamo il caso tratta inghilterra-america 8 giorni di navigazione vs 12h quanto consumano per 100persone?
il discorso ovviamente cambia per i cargo.
io con un semplice gommone bimotore 150cv consumo 33l/h a 15 nodi..quei mostri? (una nave credo vada mediamente a tra 10/15nodi)
massimo di picco 55l/h

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo dicendo la stessa cosa credo: le auto devono migliorare, ma non sono solo le auto a doverlo fare :)

X
XR Erox 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso ho capito i 5000cc americani, lì devono portare 300kg di conducente e passeggero.

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00
P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ha senso paragonare navi e automobili.
Una nave magari inquina come 50 milioni di auto, ma trasporta 100.000 tonnellate di merci, un auto da una tonnellata e mezza mediamente trasporta 150kg di conducente e passeggero...

H
Honoré de Balzac 01 Jan 1970 @ 00:00

dovremmo usare delle vele... :D

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono navi che al posto di beni trasportano persone.
O vuoi iniziare con il discorso che vuoi impedire agli altri di fare quello che vogliono?
Perché ti posso già dire che non è mettendo divieti a destra e a manca che si va avanti, specialmente se vieti settori che smuovono miliardi di dollari.
E in ogni caso, le navi da crociera sono una minima frazione rispetto a navi cargo e petroliere, senza contare che molte di loro stanno ferme molte ore quasi ogni giorno.
Le navi cargo navigano il pacifico per tre settimane di seguito, stanno ferme due giorni e poi ripartono...

M
Matteo✔✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece per quelle da crociera come la mettiamo?

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, certo, e il massimo che ci puoi trasportare sono due container...

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

al massimo guardano grande frattelo, tu si che vales e per la serata di coltura generale xfactor...

https://uploads.disquscdn.c...

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Le navi hanno già i motori più efficienti mai costruiti, alcuni superano anche il 50%
Non ha senso paragonare automobili e navi senza descriverne l'utilizzo.
Le navi sono città mobili che trasportano quantità inimmaginabili di beni.
Le auto sono dei mezzi con efficienza media del 10% che spostano una tonnellata e mezza di veicolo e 80kg di conducente...
Le navi sono già allo stato dell'arte per quanto riguarda i motori termici, fare dei miglioramenti significativi significa prendersi a pugni con le leggi della termodinamica.

E poi le auto non navigano in città, è lì che il problema inquinamento è più pressante

X
XR Erox 01 Jan 1970 @ 00:00

Assurdo che proprio tu ti permetta di giudicare come si informa qualcuno.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vorrei dire una ca##ata ma se non sbaglio nel documentario la nave della maersk aveva un motore ibrido... non ricordo se con pannelli fotovoltaici o elettrico

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

le auto sono interessate da nuove norme e da a blocchi sempre più frequenti da 25 anni, e l'inquinamento si è ridotto di pochissimo,
significa che le fonti di maggiore inquinamento non sono state minimamente interessate
E pure io sono favorevole a alla riduzione dell'inquinamento delle auto, soprattutto nei centri urbani ad elevato traffico (ma serve a poco se non si risolve tutto il resto)

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Focus e dmax nel documentario delle mega navi che gira da un annetto ne parlano sempre, devi considerare che su hdblog la maggior parte della gente guarda Fazio e la Littizzetto

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettere negli sfinteri dei marinai dei filtri antiparticolato dici che poi il sindacato si arrabbia?🧐

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è facile... Basta usare massimo 49 milioni di furgoncini per ogni singola nave!

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Se li "canalizzi" e poi li bruci, no. Puzza a parte.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Si deve partire da tutto, non è che lavorare per ridurre le emissioni delle navi ti vieta contemporaneamente di fare lo stesso con una fabbrica o una centrale elettrica. e con ciò, sia chiaro, sono d'accordo che le auto stanno facendo da parafulmine mentre altre forme di inquinamento non sono state toccate quasi per niente.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, tu paga tasse extra per farlo.
Hai una leaf elettrica? Hai tutta roba di classe energetica A++++++++? Hai una casa coi pannelli solari, coibentata e con tutti gli infissi nuovi?
Quando e se avrai fatto tutto ciò, ne riparleremo. Tutti fröci col culö degli altri si dice dalle mie parti...

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, ma si deve partire dalle forme più impattanti di inquinamento, che non sono le auto nemmeno nel nord Italia (ma riscaldamenti, industrie e trasporto su gomma)

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei un qualunquista😒

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è un altro: non si "risolve" l'inquinamento. Ad esempio, nel nord Italia, l'inquinamento non lo danno le navi, ma le industrie (più di centrali elettriche e auto messe assieme probabilmente). Detto ciò, sicuramente abbassare le emissioni delle navi su scala globale è fondamentale, ma non è che una cosa esclude l'altra.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta investire molto (non 1% del pil per paese) in ricerca, il lavoro è di gruppo.

C
CAIO MARIOZ 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove sono finiti i fenomeni che mi davano del qualunquista quando lo scrivevo l'altro giorno?
basterebbe rendere efficiente e meno inquinante una singola nave che attracca nelle nostre città portuali per risolvere l'inquinamento italiano di tutte le 37 milioni di auto

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Di una nave cargo? Pensavo di più francamente🧐

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vuoi provare a far meglio sei libero di tentare...

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo uno studio indipendente pubblicato anche qui qualche anno fa inquinerebbe la metà l'auto elettrica.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai scherzando vero?
Probabilmente un aereo consuma più di una nave anche se consideri che un 747 porta 100t di carico (circa) e una nave 100.000t....

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema sono i MOTORI non le dimensioni delle navi.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu intanto compra una tesla così puoi avere la coscienza a posto

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci stanno lavorando diverse industrie, tra cui Airbus, ma non certo con la canapa.
E comunque non è così semplice, perché velatura sufficiente per muovere una portacontainer significa fare 3-4 alberi da 200m ciascuno o qualcosa del genere, praticamente rifare l'intera nave, ripensare il sistema di carico/scarico in molo (le vele ostacolerebbero la movimentazione dei container e non di poco), e non è detto che tecnicamente la cosa possa funzionare.
Oltre a ciò, dovresti continuare a usare i motori ogni volta in cui il vento non sia vantaggioso.
Cioè, d'altronde se sono 100 anni che non si trasporta più niente a vela, non sarà un caso no?

G
Gunny35 01 Jan 1970 @ 00:00

Metteteci i remi e siamo a posto

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Emissioni dimezzate nel 2050?Facciamo tra 200 anni!!!! Con tutta la calma!!!!

e
eL_JaiK (Ban totali: 1) 01 Jan 1970 @ 00:00

Non se le usano per muovere le vele! haha

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai idea del dislocamento che hanno queste... chiamarle navi è davvero riduttivo... piattaforme mobili?

anche dimezzandone la stazza non le muoverai MAI a vela.. oltre a considerare i tempi di percorrenza che diventano assurdi.

Cheers

T
TeoCrysis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo la canapa magica muoverà le portacontainer hahah

J
Jezuuz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sfrecciare col monopattino? La vedo dura 😂

D
DonatoMonty81 01 Jan 1970 @ 00:00

Una delle cause dell'inquinamento sono i peti delle mucche, quindi direi che anche quelle dei marinai siano dannosi

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

non penso che i peti di massa e continui siano la soluzione.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio salvare il pianeta anche io nel mio piccolo... qualcuno mi sa dire se i monopattini elettrici Xiaomi sono effettivamente buoni? Voglio sfrecciare davanti alla municipale e poi fare il fugone

R
Riccardo 01 Jan 1970 @ 00:00

Servono delle belle vele per spostare quei bestioni

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

Così ogni tratta dura tre mesi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure potrebbero nutrire i marinai di pasta e fagioli e farla andare a peto e/o prendere il biocombustibile per poi bruciarlo nel motore.

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempistiche..?
Perchè (credo) divenga quello il problema da risolvere con l'adozione di vele

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

E te lo domandi pure?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti che parlano di abbandonare i combustibili fossili, di azzerare le emissioni, di questo e di quello ma intanto si continua e si parla di anni, anche di più, per cominciare a fare qualcosa. ovvio che non si può tornare al medioevo e aspettare mesi per ricevere le merci, evidentemente dovevano pensarci seriamente 20/30 anni fa invece di arrivare come al solito all'ultimo. questi dal 2007 hanno dimezzato l'inquinamento delle proprie navi, cioè pensiamo fino al 2007 quanto cazo hanno inquinato in mare e l'aria le loro navi che navigavano in giro per il mondo...

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

È evidente, bisogna tornare alle caravelle...

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

a paritá di carico un aereo inquina di piú di una nave? senza contare che ci mette molto di meno e può cambiare altitudine se trova turbolenze(la nave può cambiare rotta ma allunga di decine di miglia nautiche).