La tecnologia di Nissan, elettriche e ADAS: anteprima ePedal e ProPilot | VIDEO

17 Giugno 2018 11

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Nissan chiama a raccolta a Roma, sfruttando la cornice dell'autodromo di Vallelunga, per parlare di due punti forti della sua strategia per il futuro: ADAS, con i primi livelli della Guida Autonoma, e auto elettriche con Nissan Leaf da 40 kWh e il suo ePedal.

ePedal: funziona davvero?

All'anteprima statica di Nissan Leaf a dicembre 2017 mi aveva incuriosito molto l'annuncio di ePedal, il sistema che consente di guidare l'elettrica utilizzando un solo pedale, quello dell'acceleratore, nella maggior parte delle situazioni quotidiane. Poi Nissan si è dimenticata di noi, i mesi sono passati e ho dovuto aspettare giugno 2018 per poter finalmente mettere mano (o meglio, piede) sulla Leaf e poter iniziare a raccogliere i primi feedback sul campo.

Premesso che la durata della prova è stata troppo breve per considerazioni definitive, specie visto che si è tenuta in un percorso all'interno del complesso di Vallelunga e senza il traffico di tutti i giorni, ePedal sembra davvero mantenere quello che promette.

Forte dell'esperienza con la IONIQ, dove il freno rigenerativo veniva gestito nell'intensità dalle palette al volante, ePedal ha mostrato subito i suoi punti di forza consentendo di gestire la decelerazione modulando in ritorno la corsa del pedale, in maniera simile a quanto facciamo tutti i giorni per gestire la parzializzazione del "gas".

Senza toccare il freno, e-Pedal consente una decelerazione massima di 0.2 G al rilascio completo: per farvi un'idea, a 0.07 G si accendono le luci di stop dato che questa è la soglia a partire dalla quale la decelerazione viene considerata una frenata.


In più e-Pedal tiene ferma l'auto, con il solo freno motore, in pendenze fino al 30% (salita e discesa): unendo a questo dato la capacità di rallentare rigenerando energia, diventa chiaro che l'utilizzo dei freni sarà davvero minimo nella guida di tutti i giorni. Nissan dichiara infatti di poter coprire il 90% delle situazioni di guida reali senza andare a toccare i freni, chiamati in causa solo nelle frenate decise e in quelle d'emergenza.

ProPilot arriva su Qashqai

Tecnologia debuttata proprio con Nissan Leaf, ProPilot 1.0 è il primo passo verso la guida autonoma di Nissan, intesa dal produttore come assistenza al pilota che non deve essere necessariamente sostituito dal computer. La tecnologia, infatti, è per Nissan un'estensione delle capacità di guida dell'uomo a vantaggio della sicurezza.

Sebbene i giapponesi siano impegnati anche nel fronte del "robotaxi", veicoli con funzionalità specifiche, la guida resta al centro degli obbiettivi di Nissan che vuole arricchire l'esperienza lasciando il guidatore al centro, consentendogli eventualmente di non essere attivo in determinate circostanze, quelle più stressanti, e affiancandogli i sensori in tutte le altre. Ne è la prova il progetto di interfaccia cerebrale che parte comunque dal concetto di input del pilota ma sfrutta la tecnologia per tagliare i tempi di reazione della catena cinematica "umana".

ProPilot: cosa è in grado di fare?

Intelligent Cruise Control, Lane Keep Assist e Traffic Jam Pilot: questi i nomi intorno ai quali ruota Nissan ProPilot. Il sistema attiva con un semplice tasto, in evidenza sulla razza destra del volante, tutti gli ADAS andando così a regolare la distanza dal veicolo che ci precede nella corsia secondo i classici 3 livelli.

Lane Keep Assist si occupa dello sterzo: servono sempre le mani e l'attenzione del conducente visto che si tratta di un Livello 2 ma l'auto è in grado di mantenersi al centro della corsia. La prova è stata interrotta sul nascere da una bomba d'acqua, di quelle accompagnate da una grandinata di "palle da golf", occasione in cui ho potuto testare la qualità della lamiera del nuovo Qashqai, nettamente più resistente rispetto al mio vecchio Juke che dopo una grandinata simile si è riempito di solchi sulla carrozzeria.

Tutte le tecnologie di sicurezza di Nissan

Digressione a parte, ProPilot si è disattivato a causa della pioggia, intensa a tal punto da creare un fiume d'acqua e nascondere alla vista le linee della corsia. In questa situazione, però, il radar è rimasto attivo per il sistema di anti-collisione.

Nei pochissimi minuti prima del temporale, il mantenimento di corsia si è dimostrato in grado di gestire anche curve più strette a velocità sostenuta, confermando quindi una coppia di sterzo notevole che andrà necessariamente messa alla prova definitiva in uno "speciale guida autonoma" con relativa pagella.


Combinando cruise adattivo e mantenimento di corsia, l'auto gestisce autonomamente il traffico. Il cambio automatico permette di ripartire senza intervento del pilota se la sosta è inferiore ai 3 secondi. Superati i 3 secondi, e fino ai 3 minuti, basta un colpo di gas o la pressione del tasto sul volante. Per le soste più lunghe va necessariamente riattivato ProPilot con il tasto azzurro seguito da una pressione del tasto SET e dall'impostazione di velocità massima e - eventualmente - distanza (ogni riavvio parte dalla distanza più conservativa).

In caso di assenza di intervento del pilota, l'auto guida autonomamente per 10 secondi gestendo lo sterzo. Il primo avviso è più blando, in seguito passano ulteriori 15 secondi di avvisi sonori affiancati da due leggere frenate per dare uno scossone al conducente. Terminato questo lasso di tempo iniza la decelerazione, l'avviso sonoro diventa molto più fastidioso e l'auto frena all'interno della corsia con le quattro frecce inserite arrivando allo stop totale.

ProPilot ruota intorno alla telecamera frontale che legge la segnaletica orizzontale e verticale e al radar, sensori affiancati da centraline di controllo elettronico, comando dell'accelratore e freni e servosterzo elettrico.

Riguardo al monitoraggio dei segnali stradali, va segnalata un'imprecisione del sistema che si è fatto spesso confondere dalle rampe di uscita (quelle delle aree di servizio sulla Cassia Bis), segno di un'assenza di integrazione con i dati del navigatore.

ACI e Nissan tra Vallelunga e Arese: guida sicura...e non solo!

Frutto di un'accordo tra Nissan e ACI, la prima Academy Nissan Intelligent Mobility prende il via con corsi di guida sicura di nuova generazione, dove si affrontano non solo i classici test per migliorare il controllo della vettura ma si potrà mettere alla prova l'elettrico e i partecipanti verranno istruiti su come utilizzare gli ADAS e sui limiti dei sistemi di assistenza attuali, evitando quindi situazioni dove un'errata conoscenza della tecnologia a disposizione porta agli incidenti di cui la cronaca è piena.

Così ho potuto affrontare con Leaf uno di questi esercizi, dove lanciato a 50 km/h (tranne un passaggio in cui ho accelerato a 65 km/h con conseguente "rimprovero" dell'istruttore), ho combattuto contro una piastra pensata per far perdere di colpo l'aderenza al posteriore, costringendo quindi ad una manovra correttiva senza sforare i limiti della corsia.

L'occasione è stata perfetta per notare il comportamento neutro del telaio di Leaf, aiutata in queste manovre dal baricentro basso e dall'ottima distribuzione dei pesi figlia del posizionamento del pacco batterie.

Con la fornitura tecnica e tecnologica di Nissan ad ACI, prende il via il progetto dei corsi nel tracciato di Vallelunga e in quello di Arese, piste che si affiancheranno poi a quelle del Sud Italia (Puglia e Sicilia, rispettivamente Binetto e Siracusa) con le prossime acquisizioni da parte di ACI.

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Commenti

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ironmel

li avevo blu, poi li ho dimenticati nel portaocchiali di una Mazda in prova usata per un salone di Ginevra. Mi sono dimenticato di averli lasciati nel portaocchiali, dopo una settimana ho realizzato, ho chiamato Mazda ma a quel punto l'auto era già passata di mano e ora qualche collega (o qualcuno in Mazda) se li starà godendo...avevano qualche anno ma erano perfetti come nuovi, ancora li piango. E quando ho dovuto ricomprarli ho fatto la follia del rosso/arancione :)

Nicolò D.

Il modello mi piace ma il colore arancio è antiestetico al massimo, i classici sono i migliori

ironmel

dici per il colore o il modello? comunque sono ipersensibile alla luce, per questo spesso li uso anche se non c'è il sole :(

AleG

Preferirei divisi per fascia di prezzo per un semplice motivo: quando vado a comprare un'auto mi posso permettere un certo prezzo e prima di comprarla vorrei vedere una comparativa di quella fascia. Non me ne faccio niente di un confronto su fasce differenti (non potendomele permettere quelle più in alto)... tutto qui.

Commentatore

A me basterebbe un confronto tecnologico di tutti i vari sistemi, indipendentemente dal prezzo.
Perché altrimenti a furia di dire solamente livello 2 si mette sullo stesso piatto un sistema tipo Tesla e uno tipo Nissan che in realtà sono molto diversi.

Poi ovvio, se si vuole approfondire si potrebbe fare un confronto tra BMW, Tesla, Mercedes, Volvo.. e a parte Nissan, Toyota, Renault.. guardando i prezzi dei vari pacchetti di assistenza.

Svasatore

Altra Tesla che va a fuoco.

Svasatore

A parità di prezzo. Ovvio.
Non puoi farla così banale.
Ad esempio la Mercedes classe A ha quasi tutti i sensori della S ma in sé sono diversi.
Quelli di parcheggio ad esempio sono nella versione più economica.

Tony Musone

Non mi risulta che le due opzioni dell'Autopilot tra cui si può scegliere siano diverse tra Model 3, Model S e Model X.

Questo per dire che la differenza di prezzo non è dato dai sistemi ADAS, quindi malgrado la Model 3 costerà di più in Europa che in USA, per me avrebbe senso un confronto anche con Tesla.

Tk Desimon

ePedal, cioè quella coppia di affari che ti servono se rimani a secco.
XD

AleG

Spero anche io arrivi qualche confronto, ma vorrei anche che fossero fatti tra auto dello stesso prezzo. Non ha senso paragonare tesla ad una macchina come questa, considerando la distanza di prezzo.

Commentatore

Questi livelli 2 si assomigliano tutti sulla carta, ma poi all'atto pratico ci sono belle differenze.
Per esempio quello Tesla rispetto a quello Nissan riesce a funzionare anche con forte pioggia, affronta curve abbastanza marcate, rallenta da solo alle uscite autostradali, ecc..

Sarebbe utilissimo un confronto su strada di questi sistemi. Si prende una Tesla, Mercedes, Volvo, Nissan,... e con tutte si percorre la stessa strada (autostrada, statale con curve, traffico stop and go,..) e si vedono le differenze. Oltre a confrontare i prezzi dei vari pacchetti completi.

Spero che qualcuno lo faccia prima o poi.

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