Mazda VISION COUPE eletta "Concept Car dell'Anno"

08 Marzo 2018 11

Permetteteci di dire "meno male". Quando, al Salone di Ginevra, i vertici di Car Design News - prestigioso portale (online e cartaceo) dedicato al car design in tutte le sue forme - hanno proclamato la Mazda VISION COUPE vincitrice del premio "Concept Car of the Year“, la reazione di chi scrive è stata questa.

L'occasione per conferire il prestigioso premio alla concept car Mazda, presentata lo scorso autunno al Salone di Tokyo, è stata la undicesima edizione della Car Design Night, tenutasi il 6 marzo nell'ambito del Salone Internazionale dell'Auto. Qui, una giuria composta da 18 membri (tra cui diversi designer provenienti dalle più celebri case automobilistiche) hanno deciso di premiare gli sforzi dei designer giapponesi, e in particolare di Ikuo Maeda, responsabile per il design di Mazda, che ha commentato così:

Siamo felici di questo ulteriore premio di design internazionale assegnato alla VISION COUPE, che segue quello ricevuto a Parigi. È un vero onore per noi che questo modello, che esprime l’essenza dell’estetica giapponese, sia stato selezionato dai più grandi designer di auto al mondo.


Come la concept KAI, anche VISION COUPE incarna una nuova interpretazione del corso stilistico Mazda KODO – Soul of Motion, da sempre uno dei più riusciti nel panorama internazionale. L'abbiamo apprezzato su Mazda 6 e Mazda CX-5 (giusto per fare due esempi) per le proporzioni sportive e i dettagli raffinati, ma con VISION COUPE in Mazda si sono superati, adottando per la prima volta un trattamento delle fiancate che allo stesso tempo è fluido ed essenziale. Poche linee definiscono i tratti fondamentali di queste superfici, avvicinando Mazda sempre di più ai linguaggi stilistici che tanto successo riscuotono sulle grandi berline tedesche. I gruppi ottici sono più sottili che mai e i volumi si fondono senza soluzione di continuità, creando uno stile destinato a durare nel tempo.

La prima vettura di serie a inaugurare il nuovo corso stilistico di Mazda arriverà nel 2019, e sarà probabilmente la nuova generazione di Mazda3.

VISION COUPE non è nuova a premi internazionali sul design: giusto un mese fa, in occasione del Festival Internazionale dell'Automobile 2018 di Parigi, la vettura si è portata a casa il titolo di “Most Beautiful Concept Car of the Year”. Per non parlare dei numerosi riconoscimenti che l'associazione Red Dot ha conferito, negli anni, alle vetture contraddistinte dal KODO Design, come Mazda MX-5.



11

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
mauro morichetta

sembra una Maserati allungata per forza che ha vinto

Biroger

Non capisco perché non la mandino in produzione, ormai la GranTurismo ha superato i 10 anni

nutci

https://uploads.disquscdn.c...

Repox Ray

Per me la Alfieri è più originale

Matt Ds

bellissima la Alfieri, ma di simile alla Mazda ha al massimo il colore.

Repox Ray

it wikipedia org/wiki/Maserati_Alfieri_Concept

red wolf

che dire....da orgasmo

Simone Facchetti

La risposta più vicina alla realtà è un mix tra le vostre due risposte: da una parte occorre "normalizzare" le vetture per farle piacere ad un pubblico più trasversale possibile, dall'altra le case devono obbligatoriamente rispondere a esigenze di riduzione dei costi.

Per esempio: una calandra in un pezzo unico è molto più scenografica, ma produrla in due o tre pezzi (dunque con un impatto estetico meno appariscente) costa decisamente meno.

Costi di produzione inferiori si traducono in costi di acquisto e di gestione (ricambi e riparazioni inferiori). Alcune volte, però i costruttori giapponesi (come Subaru e Toyota) semplificano un po' troppo le belle idee dei concept e il risultato sono auto molto meno emozionanti.

Mazda invece è solita rimanere molto vicina ai concept ;)

marcoar

In realtà mazda è quella che si allontana meno dai concept.

Poi c'è tutto il discorso che riguarda la larga scala e la "borghesizzazione" delle vetture stesse. Devono comunque cercare di piacere a quante più persone possibili, e i concept molto spesso sono talmente di rottura che rischiano di non essere "trasversali"

Tizio a caso

Immagino perché i concept essendo tali, non vengono fatti in larga scala. Quindi si scende a compromessi per facilitare la produzione in larga scala di prodotti ispirati comunque al concept originario. O magari lo fanno apposta, così, senza apparente motivo.

Giorgio

Non ho mai capito come mai i concept sono fighissimi e poi dopo 2 anni quelle in produzione peggiorano e sono molto + brutte, non possono produrre sto concept così com'è?

Auto ibride 2018: i modelli in commercio in Italia, prezzi e autonomia

Volkswagen

Volkswagen T-Roc: recensione e prova su strada | HDtest

Hyundai

Hyundai IONIQ Electric: recensione auto elettrica, consumi e autonomia | VIDEO

Mercedes benz

Mercedes AMG GT R: prova su strada alla 1000 Miglia 2018 | VIDEO