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La Yangwang U7 porta al debutto la Blade Battery 2.0 di BYD: oltre 1000 km di autonomia

La nuova batteria di BYD debutta sulla Yangwang U7 con quattro motori e oltre 1.000 km dichiarati.

La Yangwang U7 porta al debutto la Blade Battery 2.0 di BYD: oltre 1000 km di autonomia
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 4 mar 2026

Nel mondo dei veicoli elettrici ad alte prestazioni esiste un problema che i tecnici chiamano il triangolo impossibile. Autonomia, prestazioni e ricarica rapida, tre obiettivi che fino ad oggi nessun costruttore era riuscito a raggiungere simultaneamente senza sacrificarne almeno uno. BYD sostiene di averlo risolto grazie alla Blade Battery 2.0. E soprattutto con un veicolo a quattro motori che supera i mille chilometri di autonomia dichiarata.

Come funziona la Blade Battery 2.0

Il veicolo in questione è la Yangwang U7 2026, berlina premium prodotta dal brand di lusso del gruppo BYD, posizionata nel segmento delle elettriche di alta gamma in concorrenza diretta con Mercedes EQS e BMW i7. In Cina il prezzo di lancio è tra circa 80.000 euro e 94.000 euro (tra 628.000 e 708.000 yuan). Sarà il primo modello a montare la Blade Battery di seconda generazione, con un pacco da 150 kWh che nel ciclo CLTC cinese raggiunge un’autonomia di 1.006 km. Il dato è rilevante non solo per il numero in sé, ma perché viene ottenuto su un veicolo a quattro motori, una configurazione intrinsecamente più energivora rispetto a quella a motore singolo. Fino ad oggi il traguardo dei mille chilometri era stato raggiunto solo da veicoli monomotore, come la Denza Z9 GT.

Il problema tecnico che la Blade Battery 2.0 punta a risolvere è stato spiegato da Zheng Yu, Product Director di BYD Yangwang. Le batterie con alta densità energetica faticano a gestire velocità di carica e scarica elevate e la dissipazione termica che ne deriva. Le alte prestazioni richiedono correnti sostenute in uscita, mentre la ricarica rapida richiede correnti elevate in entrata. Entrambe le condizioni stressano la batteria e ne compromettono la durata nel tempo. Per questo il settore ha sempre dovuto scegliere quale dei tre parametri ottimizzare, rinunciando agli altri due.

La seconda generazione della Blade Battery affronta queste limitazioni attraverso tre interventi combinati. Il primo riguarda la chimica della batteria stessa, evoluzione della tecnologia litio-ferro-fosfato introdotta con la prima generazione nel 2020. Il secondo è l’integrazione con una piattaforma ad alta tensione potenziata. Il terzo è un sistema di gestione termica del veicolo aggiornato. L’obiettivo dichiarato da Zheng è trasformare il triangolo tradizionalmente sbilanciato in qualcosa di più vicino a un triangolo equilatero. BYD presenterà ufficialmente la Blade Battery 2.0 e la nuova tecnologia di ricarica rapida il 5 marzo 2026 allo Shenzhen Universiade Sports Centre.

Ovviamente va tenuto conto che i numeri forniti vanno contestualizzati. Il ciclo CLTC cinese è più generoso rispetto al ciclo WLTP utilizzato in Europa, quindi, l’autonomia reale in condizioni di utilizzo europeo sarebbe inferiore a quella dichiarata. Ma il salto tecnologico resta comunque rilevante.

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