Xiaomi punta ad entrare tra i 5 principali produttori di auto al mondo. La situazione
Dopo aver sfondato il tetto delle 130.000 unità vendute per il SU7, Xiaomi vuole diventare uno dei cinque principali produttori di auto al mondo.
Nel 2024 le vendite di Xiaomi sono state decisamente sbalorditive ma il CEO, presidente e fondatore vuole puntare molto più in alto: l'obiettivo è che Xiaomi entri tra i cinque più grandi produttori di automobili al mondo.
Dall'inizio delle vendite della berlina elettrica SU7, Xiaomi è riuscita a sfondare il sorprendente tetto delle 130.000 unità vendute, ora però una domanda sorge spontanea: di quanto potrà aumentare questo numero in futuro? Solo il tempo potrà dirlo.
L'ingresso di Xiaomi nel mercato dei veicoli elettrici è stato uno degli eventi più significativi dell'anno. È impressionante pensare che il terzo produttore di smartphone al mondo ha capito di avere la possibilità di vendere auto elettriche (e ad oggi verrebbe da dire che lo fa anche molto bene) ed è entrato, in soli 9 mesi, così prepotentemente nel mercato automotive con i 130.000 veicoli venduti.
Tutte le vendite, naturalmente, si concentrano sul modello d’esordio, il SU7, offerto a un prezzo base di 215.900 RMB (€28.390). Questo modello è stato presentato un anno fa, il 28 dicembre. Chi avrebbe immaginato, allora, che avrebbe avuto un debutto così fulminante, arrivando a totalizzare 130.000 vendite in meno di un anno?
Dal suo veicolo elettrico Xiaomi sta guadagnando già molto e sembra, almeno per il momento, che l'azienda non abbia particolari problemi a rendere la divisione EV un'attività redditizia. Durante la presentazione del SU7, Lei Jun, fondatore, presidente e CEO di Xiaomi aveva annunciato di voler diventare uno dei 5 principali produttori di auto al mondo, un obiettivo decisamente ambizioso e quasi irrealistico un anno fa, ma visto come stanno andando le vendite, non ci sarebbe da stupirsi se questo accadesse realmente.
Xiaomi è già al lavoro su un SUV, lo Xiaomi YU7, e visto quanto i SUV siano gettonati nel mercato attuale, non c’è da dubitare che possa diventare un bestseller. Potrebbe Xiaomi arrivare a vendere un quarto di milione di veicoli nel 2025? Sarebbe un traguardo incredibile per il suo primo anno completo di attività, ma onestamente sembra alla sua portata. Fino a oggi, tutto il successo dell’azienda è stato concentrato in Cina, ma il colosso degli smartphone ha già in cantiere piani di espansione in Europa e, chissà, forse anche altrove.
La Cina, infatti, copre circa la metà delle vendite globali di auto elettriche, ma l’Europa segue a ruota come secondo mercato più importante. Certo, l’Europa non è un unico paese ma un mosaico di nazioni, e questo complica le cose. Tuttavia, se Xiaomi riuscisse a ritagliarsi uno spazio significativo e a farsi apprezzare come marchio anche nel Vecchio Continente, il suo obiettivo di entrare nella top 5 dei produttori automobilistici mondiali potrebbe diventare molto più concreto.
Una cosa è certa: la corsa di Xiaomi è appena iniziata, non resta che stare a guardare di cosa sarà capace.
Ma, forse la scocca, ripeto, 76 secondi per l'intero veicolo è impossibile...... è un articolo fuorviante secondo me.
Inoltre, l'eccesso di semplificazione strutturale ( pochi pezzi) rendo le ripazioni molto complicate.
76 secondi? Minuti forse 😅
comunque è lodevole.
Noi no, ma l'occidente (soprattutto gli US) ne hanno quanto i cinesi
Se guardi meglio ci sono proprio funzionalità e accorgimenti mancanti che però invece sono presenti nei software cinesi.
Non ci sono pubblicità o store particolari nei software automotive di BYD o Xiaomi (fonte: testo auto per vivere).
Spero che i fari non soffrano dello stesso difetto delle fotocamere degli Xiaomi 14 dove si forma condensa e poi l'assistenza ti dice che è normale...
😂
è vero ma sono per motivi di sicurezza,store cinesi,pubblicità invadenti e software spia che ti rintracciano e monitorano senza essere avvisato...e non ditemi che lo fa anche google perchè lo fa quando gli diamo i permessi di farlo a differenza di quello cinese
Certo che non sono rare. Quello è solo un nome. Ma qualunque sia il motivo la sostanza non cambia, i cinesi hanno riserve pressoché illimitate e noi non me abbiamo
Credo che le "terre rare" non siano affatto rare... Più che altro è difficoltoso ed inquinante estrarle (cosa che non preoccupa i cinesi, ma che in occidente sarebbe un disastro)... I Paesi occidentali, a forza di imporsi standard elevatissimi su tutto, si sono dati la zappa sui piedi
Non fargli domande troppo complesse che lo metti in difficoltà 😂😂😂
Ma da quel che ho visto i problemi non sono tanto dovuti alle restrizioni delle normative UE quanto traduzioni errate, e piccole finezze mancanti tipo chessó un accesso facile al controllo del clima. In un auto dove si gestisce tutto dall'infotainment se non spendi due euro nell'adattare l'auto agli usi dei mercati in cui la vendi, ti ritrovi un'esperienza d'uso pessima in fasce di prezzo premium dove i clienti si aspettano la perfezione o quasi.
Non dimenticare però il discorso delle terre rare. La Cina ha investito ingenti risorse anche in Africa per l'estrazione di questi materiali indispensabili all'industria elettronica.
Quindi, anche se per magia le case automobilistiche europee trovassero il santo graal e construissero le migliori auto elettriche del mondo, sarebbero sempre succubi delle terre rare cinesi.
Per come la vedo io, ormai il gap non verrà più recuperato.
È parlo da detrattore delle auto elettriche
È il software europeo a far pena, perché se si va a vedere quello installato sulle auto in Cina, quest'ultimo sta spanne sopra a quello europeo, colpa del fatto che molte norme europee costringono a castrare i software di provenienza cinese.
Metà dei marchi cinesi sparirà nel giro di 5-10 anni per incompetenza, gli altri rimarranno ma vedremo fino a che punto.
Migliorasse il software BYD che fa veramente pena, non oso pensare Xiaomi con quel combinano sui telefoni.
non sapevo di Toyota cavolo, che mi dici di Suzuki?
ok
Da qui al 2030, nei manuali di economia delle piú prestigiose università del mondo potrebbero rientrare case-report come BYD e Xiaomi.
Capaci di fare quello che nemmeno le statunitensi Tesla e Apple hanno potuto o saputo o voluto fare.
Tanto di cappello
Se noi fino a quale anno fa eravamo l’eccellenza e loro un popolo medievale, vuol dire solo una cosa: che loro hanno lavorato bene e noi male.
se qualcuno ha sbagliato di certo non sono stati loro, ma noi.
Sì, per questo ho scritto che gli stipendi sono ormai quasi a livello di quelli italiani (che comunque sono fra i più bassi d'Europa). Gli incentivi ci sono anche in occidente, non ho dati per fare confronti (in Italia qualche miliardo di euro negli ultimi cinque anni). L'ultimo effetto di cui parli in realtà sarebbe il più facilmente replicabile... creando le fabbriche con il massimo livello di automazione possibile (e che cambia a intervalli regolari)
e quindi di che parlaimo
in cina le auto le vendono xche costano quanto la gente si puo permettere
Difatti si fondono brand che fino all'altro giorno erano colossi.
E' tutto vero quello che dici, ma non è soloincompetenza occidentale.
Hanno anche una serie di vantaggi competitivi non indifferenti e che rimarranno tali ancora per qualche decennio:
- costo del lavoro più basso (anche se ormai siamo quasi a livelli italici)
- costo energia e materie prime inferiore
- costi di produzione impianti e spazi necessari enormemente inferiore
- costi amministrativi più bassi (per le aziende cinesi)
- economie di scala più forti (grazie all'ampiezza del mercato nazionale)
In China nel 2025 le vendite di NEV (elettriche e plug in) sono previste in aumento del 30% a 16,5 milioni.
Nel 2020, che sembra l'altro ieri, si era appena poco sopra al singolo milione. https://uploads.disquscdn.c... Quindi in Cina oltre la metà delle auto vendute sono NEV.
In Europa complessivamente si vendono meno auto che NEV in Cina.
BYD è probabilmente destinata ad essere la prima casa automobilistica per auto vendute, superando Volkswagen e Toyota.
Nel 2025 le vendite di BYD saranno vicine alle 6 milioni di auto e sempre nel 2025 apriranno la loro prima fabbrica nell'Unione Europea.
produrre auto è costoso e non più in linea con gli stipendi.
se fai una bella auto ad un prezzo accessibile è normale riuscire a vendere.
Anche i Giapponesi sono in crisi, ed infatti si è arrivati alla fusione Honda - Nissan - Mitsubishi.
con motore 1L e cerchi in ferro
potrebbero anche riuscire considerando che i produttori europei sono morti, si salvano provvisoriamente i giappo finché i prezzi non diventeranno ancora più astronomici
20 anni di politiche scellerate ci hanno fatto diventare poveri, stressati, senza know how e capacità produttive, siamo passati da produttori netti ad importatori....e con il potere di acquisto in picchiata da anni...
La Cina invece sono anni che investe, in tech, ricerca, istruzione, stimola l'economia, premia chi produce....anche in America, tuttavia la spinta in America è stata inferiore...
Ovvio se ti vendono una golf a 35K
Appena arrivati e sognano in grande...continuo a vederla nerissima per i produttori europei. I marchi occidentali parlano solo di esuberi, chiusure e produzione in calo mentre i cinesi parlano solo di espansione, progetti gloriosi e aperture di stabilimenti nel mondo. Insomma altra visione.