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Waymo lancia la sesta generazione di robotaxi

Il nuovo Waymo Driver è più efficiente e prepara l’espansione.

Waymo lancia la sesta generazione di robotaxi
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 13 feb 2026

Waymo ha avviato il rilascio della sesta generazione della sua tecnologia di guida autonoma “Waymo Driver”, presentata nel 2024. Il nuovo sistema, testato su oltre 200 milioni di miglia in dieci grandi città americane, promette maggiore efficienza e costi ridotti mantenendo gli standard di sicurezza. Diverse le novità tecnologiche, ma anche strategiche. È emerso infatti un possibile accordo con Hyundai per la fornitura di 50.000 Ioniq 5 autonome entro il 2028, per un valore stimato di 2,5 miliardi di dollari.

Le novità tecnologiche della sesta generazione del Waymo Driver

Il patrimonio di dati raccolto in questi anni è alla base di un’architettura sensoriale rinnovata che integra telecamere ad altissima risoluzione, LiDAR di nuova generazione, radar evoluto e ricevitori audio esterni.

La novità più significativa della parte visiva è il sensore da 17 MP. Un sensore capace di catturare milioni di punti informativi per immagine. Una risoluzione che consente di ridurre il numero complessivo di telecamere rispetto alla generazione precedente, spostando una quota maggiore di complessità sui chip proprietari sviluppati internamente. Waymo parla di un sistema più efficiente e meno costoso, senza rinunciare alla capacità di operare in condizioni difficili, tra pioggia intensa e neve. Le telecamere sono dotate di sistemi di pulizia integrati pensati per mantenere la visibilità anche in presenza di sporco, pioggia o ghiaccio.

Il LiDAR contribuisce a costruire una rappresentazione tridimensionale dell’ambiente circostante, migliorando la percezione delle distanze anche al centimetro negli scenari urbani più complessi. Il radar imaging genera mappe dinamiche che tengono traccia di distanza, velocità e dimensione degli oggetti in qualsiasi condizione di luce. I ricevitori audio esterni permettono al veicolo di intercettare sirene o segnali ferroviari prima ancora che siano visibili. Tutto lavora insieme e in tempo reale.

Un elemento centrale è la versatilità. Il sistema è stato progettato per essere applicato a più piattaforme e situazioni differenti. Tra i modelli citati c’è la Hyundai Ioniq 5, che già fa parte di una collaborazione negli Stati Uniti.

Intanto prosegue l’espansione di Waymo. A Phoenix l’azienda sta aumentando la produzione. L’ambizioso obiettivo è di assemblare decine di migliaia di veicoli autonomi ogni anno. A sostegno della crescita è arrivato un investimento che raggiunge i 13 miliardi di euro (16 miliardi di dollari). Una cifra che rafforza la posizione finanziaria del gruppo. In un settore sempre più competitivo, Waymo rivendica di essere l’unico operatore con un servizio completamente autonomo su larga scala.

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