Volkswagen ha iniziato la produzione del primo modello basato sulla nuova architettura CEA
È iniziata la produzione della nuova piattaforma Volkswagen.
La scorsa estate Volkswagen Group China, forte della collaborazione con Xpeng, aveva annunciato l’estensione dell’architettura elettronica ed elettrica CEA anche ai veicoli a combustione e quelli ibridi plug-in. A differenza di quanto inizialmente previsto i primi modelli sviluppati con questa nuova piattaforma arriveranno già nel corso di quest’anno.
L’ID. UNYX 07 sarà il primo modello a beneficiare di questa architettura. Diversi gli aspetti interessanti. Uno su tutti: la rapidità con la quale si è passati dal concept alla produzione di serie. Soli 18 mesi. È il tempo più breve mai raggiunto da Volkswagen per una nuova architettura elettronica. Già nel corso del 2026, la CEA verrà estesa a quattro ulteriori modelli delle joint venture cinesi, coprendo i segmenti A e B. Modelli che saranno sviluppati dalle tre joint venture cinesi e affiancati dal modello già avviato alla produzione ad Anhui. Saranno prodotti destinati a costruire una gamma più moderna e più coerente con le aspettative dell’utente cinese, ormai abituato a una integrazione software nativa e a sistemi digitali che si aggiornano con continuità.
La piattaforma CEA
L’avvio della produzione dell’architettura elettronica CEA segna un punto di svolta per la strategia di Volkswagen. Lo è anche e soprattutto perché è un progetto rivolto alla Cina, uno dei mercati più competitivi al mondo. La CEA nasce da un lavoro congiunto tra Volkswagen China Technology Company, Cariad China e Xpeng, un coinvolgimento che conferma la volontà del gruppo di attingere alle competenze dei player locali. La nuova piattaforma adotta una struttura regionale che sostituisce molte delle centraline tradizionali con un unico sistema di calcolo ad alte prestazioni. Cosa cambia?
Questo approccio riduce la complessità, alleggerisce la gestione dell’elettronica e permette un taglio delle unità di controllo pari a circa un terzo del totale presente nella generazione precedente. Il risultato è un’architettura più pulita e pronta a supportare funzioni avanzate, come un cockpit basato su intelligenza artificiale e sistemi di assistenza alla guida adattati alle esigenze e alle abitudini locali. La compatibilità con motorizzazioni elettriche, ibride e tradizionali rende l’intero progetto ancora più flessibile. Una caratteristica molto utile in un mercato in cui coesistono soluzioni diverse e in continua evoluzione.
Un nuovo processo di sviluppo
L’arrivo della CEA si accompagna a una revisione del processo di sviluppo. Volkswagen parla di una collaborazione più stretta con i centri di ricerca cinesi già nelle fasi concettuali, unita a un coinvolgimento anticipato dei fornitori. Questa scelta mira a ridurre i tempi e a migliorare la coerenza tra hardware e software. Il gruppo afferma che l’efficienza può crescere fino al 30% mentre i costi di sviluppo di alcuni modelli possono scendere fino alla metà. Un obiettivo ambizioso che si sposa con le necessità delle case automobilistiche.
Il mercato cinese ha accelerato verso soluzioni intelligenti e connesse con una velocità che ha messo in difficoltà molti costruttori internazionali. Volkswagen è tra questi. La pressione arriva dai marchi nazionali che si muovono con rapidità nello sviluppo di software di bordo, funzioni basate su AI e ADAS capaci di adattarsi allo stile di guida locale. Le richieste dei consumatori cambiano in fretta e i modelli devono essere aggiornabili a ritmi sostenuti. La CEA nasce proprio per affrontare questo scenario, con l’obiettivo di riportare Volkswagen in una posizione più competitiva, soprattutto nei segmenti centrali del mercato, dove si gioca una parte decisiva delle vendite.